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Folle inseguimento a Pomezia: prima la lite tra automobilisti, poi il lancio di sassi dai finestrini

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Prima lite, poi l'inseguimento ed il lancio di sassi da un'auto all'altra. E' quanto successo oggi 23 maggio a Pomezia. Protagonisti della vicenda tre fratelli ed una donna, tutti albanesi. Tutto è andato in scena intorno alle 15. Una discussione in famiglia è presto degenerata per le via del comune del litorale a sud di Roma. Il fratello più piccolo, di 28 anni, dopo lo scambio di vedute in famiglia è fuggito di casa con la moglie ed è salito in auto. Subito dietro di loro gli altri due fratelli di 34 e 30 anni. Il confronto, quindi, si è spostato sulle strade di Pomezia. Prima l'inseguimento in auto, con tanto di speronamenti, ripetuti, poi una sassaiola tra gli occupanti delle due vetture fino a che, l'auto con i due fratelli, ha tagliato la strada al 28enne ed alla moglie. Una corsa terminata al bivio di Pomezia, tra via dei Castelli Romani e via Del Mare. A seguire i loro movimenti i Carabinieri della locale Compagnia che, allertati da alcuni residenti, sono immediatamente intervenuti. Il 34enne, vista la situazione, è fuggito a piedi. Il fratello di 30 anni, invece, ha finto un malore pur di non farsi bloccare dai militari dell'Arma che, nel frattempo, avevano già fermato il 28enne e la moglie. I tre sono stati portati in caserma. La loro posizione sarà al vaglio degli inquirenti. La lite, secondo i primi riscontri, sarebbe scoppiata per futili motivi. Nessuno è rimasto ferito. 
 

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Roma, bus ‘parcheggiato’ in strada alla Romanina: non c’era posto in officina

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli)Bus Atac in riparazione e parcheggiato, con le portiere aperte, in mezzo alla strada. A chiamare i vigili urbani sono stati i residenti di via Leopoldo Micucci all'altezza, alla Romanina, quando nella tarda mattinata hanno notato il mezzo della municipalizzata ai trasporti parcheggiato a bordo della strada all'altezza del civico 125. Senza passeggeri ne autista ma con le portiere ancora aperte: "Ci siamo preoccupati perché sembrava un bus abbandonato" hanno riferito agli agenti intervenuti sul posto "le portiere erano aperte e quindi non riuscivamo a capire cosa fosse accaduto. Dopo aver aspettato alcuni minuti, ci siamo resi conto che non c'era nessuno nelle vicinanze e a quel punto abbiamo chiamato i vigili urbani di zona". I poliziotti della Municipale hanno quindi allertato i responsabili degli uffici Atac che hanno avviato un'indagine interna. Secondo gli accertamenti è poi emerso che la vettura risulta essere in riparazione nella vicina officina di via Micucci. Ma, secondo il regolamento, non è consentito posteggiare all'esterno i veicoli in riparazione. Gli impiegati della rimessa hanno intanto spiegato che avevano bisogno di spazio all'interno del parcheggio e che avevano "spostato momentaneamente il mezzo da riparare". E non si tratta di un episodio isolato: lo scorso 15 marzo un altro veicolo dell'azienda era stato parcheggiato lungo  via Domenico Baccarini. E anche in quel caso i residenti allarmati avevano chiesto l'intervento della polizia Municipale.

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“C’è una bomba vicino al Vaticano”:la telefonata anonima fa scattare l’allarme, area evacuata“

(Fonte: Roma Today, di Lorenzo Nicolini) – "C'è una bomba vicino al Vaticano". Una telefonata anonima, con voce di donna, ha fatto scattare l'allarme a San Pietro. Il mirino, secondo chi ha chiamato il 112, sarebbe la filiale del Credito Artigiano tra via San Pio X e via della Conciliazione. Immediatamente, sul posto, sono giunti i Carabinieri della locale compagnia ed i militari del Provinciale. 

Con loro, sul posto, anche l'unità cinofile e gli artificieri. Per permettere i soccorsi il personale della banca è stato fatto evacuare per precauzione e la strada è stata circoscritta. 

 

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Roma, biossido di azoto alle stelle. Fuorilegge tre casi su cinque

(Fonte: La Repubblica, di Cecilia Gentile) – Non solo polveri sottili. I veleni a Roma si sprecano. L'ultimo monitoraggio riguarda il biossido di azoto: in tre casi su cinque la concentrazione di No2 è superiore ai limiti di legge, con gravi rischi per la salute dei cittadini.

Alla campagna, promossa da Salvaciclisti-Roma e Cittadini per l'aria nell'ambito del progetto di scienza partecipata "No2, no grazie. Stop ai diesel in città" hanno partecipato 150 volontari, che hanno effettuato i rilievi dell'inquinante per un mese, dal 2 febbraio al 2 marzo, davanti casa o scuola o luogo di lavoro, installando un piccolo campionatore passivo da collocare a un'altezza di 2,5-3 metri, ad esempio su un palo.

Il limite stabilito dalla legge è di 40 microgrammi per metro cubo su base annuale. Dal mese rilevato, dunque, è stata prodotta una stima relativa all'intero anno, che ha dato risultati preoccupanti: il 60% dei punti di campionamento, pari a tre casi su cinque, ha una concentrazione media annuale superiore ai limiti.

I valori massimi sono stati registrati in via di Trasone (88,4 microgrammi per metro cubo), quartiere Trieste-Salario, a via Casilina, zona Torpignattara, con 91 microgrammi, e in viale Etiopia-piazza Addis Abeba con 95,4 microgrammi. Le concentrazioni avrebbero potuto essere anche più alte se non ci fosse stato un vento medio di 10 nodi e un episodio di precipitazione nevosa, che ha comportato il blocco forzato del traffico.

La ricerca sottolinea come i motori diesel incidano per il 92% alla produzione degli ossidi di azoto. "Non c'è nessun motivo per cui non si debba dare la priorità alla salute dei cittadini e decidere che queste auto molto inquinanti, anche quelle di ultima generazione, vengano bandite dalla città – sostiene Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l'aria – questo è un dovere che chi amministra ha nei confronti dei cittadini e della loro salute".
Il biossido di azoto, evidenzia il report, ha effetti acuti e cronici sull'apparato cardiovascolare e respiratorio, provoca danni all'apparato neurologico e al sistema cognitivo anche durante lo sviluppo del feto e problemi di attenzione in età scolare. I soggetti più a rischio sono bambini, anziani e persone già affette da patologie dell'apparato respiratorio.

"Lanciamo un appello alla sindaca Virginia Raggi  e al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, per aggiornare il piano della qualità dell'aria regionale – dichiara Paolo de Luca, di Salvaciclisti-Roma – e prendere provvedimenti efficaci contro il biossido di azoto, bandendo il diesel dalla città"

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Bracciano, pullman con a bordo bambini in gita finisce fuori strada: nessun ferito

(Fonte: La Repubblica) – Un pullman di una gita scolastica è finito fuori strada in via Tragliatella, zona Bracciano, con a bordo 35 bambini e 4 insegnanti. Sul posto squadre del Comando dei vigili del fuoco di Roma che hanno aiutato alunni e insegnanti a scendere dal mezzo. Non ci sono feriti.

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Uomo malato di Alzheimer scomparso da tre giorni: era venuto a Roma per curarsi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Da domenica non si hanno più notizie di Pietro Aloise, 69enne originario di Morano Calabro, in provincia di Cosenza. L’uomo, che ha seri problemi di salute (è diabetico e ha l’Alzheimer) era a Roma assieme alla moglie per sottoporsi ad alcune visite mediche. Al momento della scomparsa non aveva con sé documenti.  L'ultimo contatto con i suoi famigliari risale alle 18.30 di domenica, quando l'uomo si trovava in via Cola di Rienzo, vicino alla torrefazione Castroni. La moglie, che aveva accompagnato Pietro a Roma per aiutarlo nei suoi spostamenti, ha denunciato la sua scomparsa ai carabinieri della Capitale.

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Inseguito da polizia spara, ricercato

(Fonte: www.ansa.it)

Spari nella notte in piazzale della Radio, nel quadrante sud di Roma, durante un inseguimento. Tutto è nato quando una volante della polizia in via Zamboni, in zona Magliana, ha intimato l'alt a uno scooter su cui viaggiavano due uomini. Lo scooter, invece di fermarsi, è scappato e ne è nato un inseguimento durato fino a piazzale della Radio dove uno dei due uomini, un 43enne con precedenti, è stato bloccato dopo aver opposto resistenza. L'altro, fuggendo a piedi, ha esploso un colpo di pistola verso gli agenti che, fortunatamente, non ha ferito nessuno. Sono in corso indagini per risalire all'uomo in fuga. Del caso si occupano i poliziotti del commissariato esposizione e della squadra mobile di Roma. Lievemente contusi nella colluttazione con l'arrestato gli agenti intervenuti.
   

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Aeroporto Leonardo da Vinci, quattro passeggeri denunciati

Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma hanno svolto numerosi servizi di controllo all’interno dello scalo e lungo le vie adiacenti all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. Ad esito delle attività, i Carabinieri hanno denunciato quattro passeggeri per tentato furto. Si tratta precisamente di tre cittadini italiani di 62, 60 e 30 anni e uno svizzero di 48 anni, sorpresi a trafugare profumi e prodotti cosmetici dagli scaffali espositori dei duty-free shop ubicati all’interno dell’area internazionale dell’aeroporto. La refurtiva, per un valore complessivo di oltre 800 euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili degli esercizi. Nel corso del servizio, svolto nell’arco orario di maggior afflusso di passeggeri nei pressi dei viali d’ingresso, di uscita e antistanti i terminal, i Carabinieri hanno identificato più di 100 persone, controllato circa 55 veicoli, contestato 10 sanzioni amministrative e sequestrate due autovetture. Tra le irregolarità riscontrate, numerose sono state quelle a carico degli operatori del servizio di trasporto pubblico non di linea (NCC).

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Termini: borsone abbandonato fuori la stazione fa scattare l’allerta, è falso allarme bomba

(Fonte: www.romatoday.it
Falso allarme bomba oggi 22 maggio fuori la stazione Termini. Un'allerta scattata intorno alle 15:20 dopo la segnalazione della pattuglia del Reparto Termini della Polizia Locale in postazione fissa all'ingresso principale dello scalo romano. Sul posto sono intervenuti volanti della Polizia, Carabinieri e gli artificieri della Polizia di Stato. L'allarme è rientrato alle 16:15 dopo l'accertamento degli artificieri che all'interno di un borsone rosso abbandonato, vi erano solo indumenti ma che l'allarme lanciato dai vigili era fondato in quanto era visibile dall'apertura della cerniera del borsone una luce rossa lampeggiante dovuta all'accensione di un lumino a batteria per defunti. Termini: falso allarme bomba fuori stazione 22 maggio 2018
„Sul fatto è intervenuto il Segretario Provinciale di Roma dell'Ugl Sergio Fabrizi: "Ancora una volta il Corpo della Polizia Locale dimostra come esso sia fondamentale nella strategia della sicurezza pubblica, nonostante l'indifferenza alla valorizzazione e tutela dei suoi appartenenti dai Governi fin qui succedutisi rimasti sempre con la promessa di una nuova legislazione speciale per le Polizie Locali oramai sempre più distanti dallo stereotipo di 'sordiana' memoria".

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Via Casilina, incendio in un esercizio commerciale

Alle ore 4,30 circa di questa mattina un  vasto rogo ha colpito un esercizio commerciale in via Casilina 1791 costringendo all'evacuazione di una ventina di persone che alloggiavano nell'edificio adiacente il locale circondato dalle fiamme. Gli Agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, mentre svolgevano attività di monitoraggio nella zona , dopo aver partecipato alle operazioni di cancellazione dei murales nel vicino quartiere di Tor Bella Monaca, notavano delle fiamme provenienti da una via limitrofa. Giunto prontamente sul posto, il personale, dopo aver allertato i Vigili del Fuoco, si adoperava nel tentativo di avvisare gli inquilini dell'edificio adiacente, ed in parte sovrastante il bar, già pervaso dal fumo. Non ricevendo alcuna risposta dall'interno dello stabile, intervenivano con la forza per aprire il portone d'ingresso. Grazie alla sollecita azione degli Agenti è stato possibile scongiurare il peggio. Le persone,  colte nel sonno,  non si erano accorte del fumo che aveva invaso tutto l'edificio. Gli inquilini, subito soccorsi, non sono rimasti intossicati né hanno riportato ferite. Solo tanta paura. Gli stessi hanno rifiutato l'ausilio della Sala Operativa Sociale, ricevendo assistenza presso parenti ed amici. L'intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di domare le fiamme e spegnere l'incendio. Lo stabile, con evidenti danni, è stato posto sotto sequestro ai sensi dell'art. 354 del c.p. Le indagini sono in corso per accertare le cause che hanno provocato il rogo. Al momento non si può escludere alcuna ipotesi, compresa quella dell'atto doloso.