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Cronaca

Genzano, mamma di 35 anni muore in piscina mentre si allena

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Simone Pierini)Un dramma senza risposte quello di Federica Menotti, morta a 35 anni in piscina mentre si allenava. È accaduto a Genzano di Roma, a pochi chilometri dalla Capitale. Ha accusato un malore ed inutili sono stati i tentativi di salvarla del 118 giunto sul posto. La Procura di Velletri ha aperto un'inchiesta. Il nuoto è sempre stato la sua passione, lo aveva aveva praticato sotto le insegne della Rari Nantes Aprilia e fin da piccola aveva coltivato l'amore per questo sport. Cresciuta ad Aprilia, si era trasferita a Lanuvio dove si era sposata e viveva con il marito e i suoi due figli. Aveva gareggiato per tanti anni e non aveva mai abbandonato il mondo delle piscine. Il cordoglio per scomparsa di Federica si rincorre sui social con tanti messaggi in suo ricordo, in primis da parte della sua società. «La Rari Nantes aprilia si unisce al dolore della famiglia Menotti per la perdita della cara Federica, atleta e persona esemplare». 

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Cronaca

Roma, controlli al Camping River, impedito per ore l’accesso agli agenti

 

(Fonte. La Repubblica, di Rory Cappelli) – Questa mattina alle 7 uomini e donne della polizia di Roma Capitale, guidati dal comandante Antonio Di Maggio, con pattuglie del comando, Spe, Gpit, Gssu e gruppo Cassia si sono recati per controlli al Camping River, in via della Tenuta Piccirilli, dove già il 18 aprile scorso si era tenuta un'operazione con 60 agenti

 e 25 mezzi nel corso della quale erano state fermate 10 persone, sequestrati 25 veicoli sprovvisti di assicurazione e un'area usata come discarica.

Dopo una trattativa affinché venissero rimossi i lucchetti, le serrature e tutto ciò che impediva l'accesso, gli agenti sono stati fatti entrare. In questo momento stanno controllando i moduli abitativi, identificando gli occupanti anche per verificare che non vi siano abusivi all'interno.

 

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Frosinone, dà in escandescenza in ufficio postale e scaraventa carabiniere a terra. Migrante processato e rimesso in libertà

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Clemente Pistilli)Arrestato, processato e subito rimesso in libertà un migrante che, ieri mattina a Frosinone, dopo aver seminato il panico all’ufficio postale ha colpito uno dei carabinieri intervenuti, scaraventandolo a terra e facendogli perdere conoscenza. Tutto nell’arco di ventiquattro ore. Godsent Harmony, nigeriano di 20 anni, richiedente asilo, inizialmente ospite in un centro di Piedimonte San Germano e poi stabilitosi a Frosinone, ieri si è recato all’ufficio postale di via Fosse Ardeatine, per prelevare denaro con la sua Postepay. Il conto, però, era vuoto e a quel punto il giovane, che sembra abbia il vizio del gioco d’azzardo, si è scagliato contro il direttore delle Poste, prendendo a calci la vetrata dell’ufficio, e ha terrorizzato gli utenti in quel momento in fila. Chiesto l’intervento dei carabinieri, sul posto si è recata una pattuglia, ma per tutta risposta il ventenne ha scaraventato a terra uno dei militari, Michele De Filippo, al quale i medici assegneranno poi una prognosi di 25 giorni, e ha infine cercato di fuggire a piedi. In piazza Gramsci, dopo che ha cercato di dileguarsi facendosi largo con una sbarra di ferro, è stato infine fermato da altri carabinieri intervenuti e arrestato con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Questa mattina è stato processato con rito direttissimo, condannato dal Tribunale di Frosinone a due anni e mezzo di reclusione e, come prevede la norma, rimesso in libertà. Trattandosi di un richiedente asilo, Harmony non potrà inoltre essere espulso. La foto del carabiniere a terra intanto sta diventando virale e la Lega, tramite i social network, promette fuoco e fiamme. Un episodio dunque che riaccende polemiche mai sopite sulla gestione del fenomeno migratorio. A Frosinone, del resto, rispetto alle altre province del Lazio, i problemi con i migranti sono numerosi e da tempo sono in corso indagini su diverse coop che si occupano dell’accoglienza.
 

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Trovato morto Pietro Aloise, 69 anni: l’uomo era scomparso da 4 giorni a Roma

(Fonte: Romatoday, Lorenzo Nicolini ) – E' morto Pietro Aloise, l'uomo di 69 anni scomparso 4 giorni fa a Roma. L'anziano, malato di diabete ed alzheimer, è stato trovato morto in via Bitti 118, nella zona tra Ponte Nona e Villaggio Prenestino, nel comprensorio di Colle del Sole. E' successo alle 2:30 di oggi 24 maggio.

Il ritrovamento di Pietro Aloise

Ad accorgersi dell'uomo, una donna di 50 anni alla guida di una Hyundai Athos che ha "colpito" Pietro Aloise. Una dinamica al vaglio degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo Torri. Da determinare, infatti, se il 69enne sia morto a causa dell'incidente stradale, e quindi investito, oppure se era già deceduto e la Hyundai lo ha quindi "colpito".

C'è al vaglio anche terza ipotesi. Ossia una seconda auto che, dopo aver investito Aloise, sia fuggita. Una vettura pirata quindi. Le indagini chiariranno l'esatta successione dei fatti con le 50enne che sarà ascoltata dalla Polizia Locale. 

Chi era Pietro Aloise

Originario di Morano Calabro, in provincia di Cosenza, Pietro Aloise si trovava nella Capitale perché si sarebbe dovuto sottoporsi ad alcune visite mediche tra gli ospedali Idi e San Carlo. Ma dalle 19:30 di domenica scorsa dell'uomo si erano perse le tracce. La moglie aveva allertato immediatamente i Carabinieri, ma l'uomo non è stato mai ritrovato, fino alle 2:30 di questa notte. 

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Roma, volpe rossa trovata in hotel: liberata a villa Ada

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un'esemplare di volpe rossa è stato trovato ieri in un magazzino di un hotel di via Clitunno. A chiamare i carabinieri della stazione Salario sono stati alle 11 circa i dipendenti dell'albergo preoccupati per l'intrusione di un animale che pensavano fosse un cane. Arrivati sul posto i militari hanno scoperto che in realtà si trattava di una volpe ed hanno chiamato il gruppo forestale carabinieri Roma intervenuti insieme ad un'associazione. Dopo il recupero, la volpe è stata visitata e liberata in serata all'interno di Villa Ada. 

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Abusivismo commerciale, intensificazione dei controlli da parte della Polizia Locale

Controlli mirati, oltre 40mila articoli illegali sequestrati, interventi specifici sulla vendita di alimenti e bevande. Ad aprile la Polizia Locale ha operato 1.116 tra sequestri amministrativi e penali riservando particolare attenzione a quei fenomeni che coinvolgono la sicurezza e la salute dei cittadini. Aprile è stato un mese caratterizzato da intensi flussi turistici. Durante i controlli i caschi bianchi hanno sequestrato 2.632 prodotti, tra alimenti e bevande, tra cui molti alcolici, che venivano venduti illegalmente, spesso in aree della città che sono state presidiate con maggiore attenzione, come quelle attorno ai monumenti. Elevato anche il numero di giocattoli, 2.148, privi di qualsiasi certificazione e messi in vendita illegalmente, con alti rischi per la salute dei più piccoli. Gli interventi sulle altre categorie di consumo hanno coinvolto tutto il territorio comunale: alto il numero di accessori per telefonia, 8.400 articoli sequestrati, insieme a 16.691 articoli e accessori di abbigliamento, foulard, sciarpe, scarpe. Oltre 13.452 beni di consumo, di disparata fattura e provenienza, tra cui ombrelli, occhiali e oltre 4.000 oggetti di bigiotteria presenti nella rete di vendita abusiva. I controlli si stanno intensificando in questi giorni anche sul litorale romano. Verifiche che hanno interessato Ostia, dal Porto Turistico fino ai Cancelli di Castelporziano e Capocotta. Solo nell’ultimo fine settimana circa 10.000 i prodotti sequestrati, tra borse, monili, alimenti, accessori per cellulari e articoli di abbigliamento.

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Tappa conclusiva Giro d’Italia, piano sicurezza in Questura

Si è tenuta questo pomeriggio in Questura una riunione operativa, nel corso della quale sono stati esaminati i dettagli del piano di sicurezza che sarà messo in atto in occasione dello svolgimento della 21^ tappa, conclusiva del Giro d’Italia, che avrà luogo nella Capitale domenica 27 maggio. La gara interesserà un itinerario di 11,500 km, lungo le vie del centro storico, che sarà percorso dagli atleti per un totale di 10 giri.
E’ prevista una cospicua presenza di spettatori lungo tutto il percorso che, data la collocazione nelle strade centrali della città e considerato che l’evento si svolgerà in un giorno festivo, vedrà l’afflusso di migliaia di turisti e cittadini, oltre che di appassionati del ciclismo.
Tutto il perimetro della gara sarà delimitato da un sistema di transennamento, in parte fisso ed in parte realizzato utilizzando nastri di demarcazione.
Saranno garantiti, in taluni punti del percorso, degli attraversamenti pedonali, presidiati da personale della forza pubblica e di Roma Capitale, con l’ausilio di addetti dell’organizzazione.
Al fine di ottimizzare i livelli di sicurezza nelle aree di svolgimento dell’evento, è stata istituita una vasta zona, denominata “green zone”, all’interno della quale, dalle ore 19 del 26 maggio e sino a cessate esigenze di domenica 27, non saranno consentite pubbliche manifestazioni e saranno attivate limitazioni al trasporto di armi, esplosivi, combustibili e materiale classificato pericoloso ed il transito per tutti i veicoli adibiti al trasporto di merci di qualsiasi categoria, anche di massa inferiore alla 3,5 tonnellate, come da ordinanza prefettizia del 15 maggio scorso. Nell’area di via dei Fori Imperiali, dalla fermata metro B “Colosseo” a piazza Madonna di Loreto, dove è prevista la partenza e l’arrivo della gara, sarà creata un’area riservata, all’interno della quale si potrà accedere, previo controllo di sicurezza da parte degli operatori di polizia, attraverso varchi di filtraggio, dove sarà presente anche personale dell’organizzazione dell’evento.

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Folle inseguimento a Pomezia: prima la lite tra automobilisti, poi il lancio di sassi dai finestrini

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Prima lite, poi l'inseguimento ed il lancio di sassi da un'auto all'altra. E' quanto successo oggi 23 maggio a Pomezia. Protagonisti della vicenda tre fratelli ed una donna, tutti albanesi. Tutto è andato in scena intorno alle 15. Una discussione in famiglia è presto degenerata per le via del comune del litorale a sud di Roma. Il fratello più piccolo, di 28 anni, dopo lo scambio di vedute in famiglia è fuggito di casa con la moglie ed è salito in auto. Subito dietro di loro gli altri due fratelli di 34 e 30 anni. Il confronto, quindi, si è spostato sulle strade di Pomezia. Prima l'inseguimento in auto, con tanto di speronamenti, ripetuti, poi una sassaiola tra gli occupanti delle due vetture fino a che, l'auto con i due fratelli, ha tagliato la strada al 28enne ed alla moglie. Una corsa terminata al bivio di Pomezia, tra via dei Castelli Romani e via Del Mare. A seguire i loro movimenti i Carabinieri della locale Compagnia che, allertati da alcuni residenti, sono immediatamente intervenuti. Il 34enne, vista la situazione, è fuggito a piedi. Il fratello di 30 anni, invece, ha finto un malore pur di non farsi bloccare dai militari dell'Arma che, nel frattempo, avevano già fermato il 28enne e la moglie. I tre sono stati portati in caserma. La loro posizione sarà al vaglio degli inquirenti. La lite, secondo i primi riscontri, sarebbe scoppiata per futili motivi. Nessuno è rimasto ferito. 
 

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Roma, bus ‘parcheggiato’ in strada alla Romanina: non c’era posto in officina

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli)Bus Atac in riparazione e parcheggiato, con le portiere aperte, in mezzo alla strada. A chiamare i vigili urbani sono stati i residenti di via Leopoldo Micucci all'altezza, alla Romanina, quando nella tarda mattinata hanno notato il mezzo della municipalizzata ai trasporti parcheggiato a bordo della strada all'altezza del civico 125. Senza passeggeri ne autista ma con le portiere ancora aperte: "Ci siamo preoccupati perché sembrava un bus abbandonato" hanno riferito agli agenti intervenuti sul posto "le portiere erano aperte e quindi non riuscivamo a capire cosa fosse accaduto. Dopo aver aspettato alcuni minuti, ci siamo resi conto che non c'era nessuno nelle vicinanze e a quel punto abbiamo chiamato i vigili urbani di zona". I poliziotti della Municipale hanno quindi allertato i responsabili degli uffici Atac che hanno avviato un'indagine interna. Secondo gli accertamenti è poi emerso che la vettura risulta essere in riparazione nella vicina officina di via Micucci. Ma, secondo il regolamento, non è consentito posteggiare all'esterno i veicoli in riparazione. Gli impiegati della rimessa hanno intanto spiegato che avevano bisogno di spazio all'interno del parcheggio e che avevano "spostato momentaneamente il mezzo da riparare". E non si tratta di un episodio isolato: lo scorso 15 marzo un altro veicolo dell'azienda era stato parcheggiato lungo  via Domenico Baccarini. E anche in quel caso i residenti allarmati avevano chiesto l'intervento della polizia Municipale.

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“C’è una bomba vicino al Vaticano”:la telefonata anonima fa scattare l’allarme, area evacuata“

(Fonte: Roma Today, di Lorenzo Nicolini) – "C'è una bomba vicino al Vaticano". Una telefonata anonima, con voce di donna, ha fatto scattare l'allarme a San Pietro. Il mirino, secondo chi ha chiamato il 112, sarebbe la filiale del Credito Artigiano tra via San Pio X e via della Conciliazione. Immediatamente, sul posto, sono giunti i Carabinieri della locale compagnia ed i militari del Provinciale. 

Con loro, sul posto, anche l'unità cinofile e gli artificieri. Per permettere i soccorsi il personale della banca è stato fatto evacuare per precauzione e la strada è stata circoscritta.