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Roma, scoperto ai Castelli ristorante camuffato da associazione culturale: tasse evase per 600mila euro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un ristorante mascherato da associazione culturale in modo da pagare meno tasse. E' questa la scoperta dei finanzieri del comando provinciale di Roma che hanno rinvenuto a Marino una considerevole evasione fiscale protratta da tempo. Nell’ambito del controllo economico del territorio, eseguito anche attraverso il monitoraggio del web, i militari del gruppo di Frascati hanno posto l’attenzione su una rinomata attività di ristorazione. Infatti, la stessa, godeva di molte recensioni positive, dove erano presenti foto, commenti e lusinghieri apprezzamenti.

Tuttavia, i preliminari riscontri all’anagrafe tributaria avevano permesso di individuare, presso lo stesso indirizzo del ristorante, l’esistenza di un’associazione culturale, che, peraltro, non aveva mai provveduto alla presentazione di alcuna dichiarazione fiscale. Le Fiamme Gialle hanno proceduto quindi all’esecuzione di un controllo presso l’attività di ristorazione, nel corso del quale sono stati sentiti gli avventori che, oltre a non essere soci, sono risultati del tutto ignari che si trattasse di una finta associazione culturale senza fini di lucro, destinata formalmente a favorire lo sviluppo di attività di promozione sociale con finalità assistenziali. Sono state rinvenute pochissime ricevute fiscali, sporadicamente emesse per non destare particolare “sospetti” da parte degli avventori “più attenti”; Durante l’ispezione, sono stati inoltre scoperti tre lavoratori irregolari, di cui due completamente in nero.

L’attività svolta ha consentito di ricostruire il volume d’affari generato negli ultimi anni da cui emerge una base imponibile sottratta a tassazione per oltre 600 mila euro. Attesa anche l’assenza di autorizzazione all’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, si è provveduto a comminare le previste sanzioni, inoltrando apposita segnalazione al Comune competente che ha disposto la chiusura dell’esercizio. L’azione della Guardia di Finanza, oltre a garantire il recupero a tassazione di imponibile non dichiarato, è volta a tutelare la libera concorrenza tra gli operatori del settore, evitando che l'economia legale venga danneggiata da simili forme di “abusivismo”.

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Via della Moschea, trovate armi da taglio nella baracca dell’aggressore

Aveva aggredito la sua compagna di 60 anni provocandole un trauma cranico e facciale, oltre a diversi ematomi al viso e alle mani. Fermato e arrestato, lo scorso 5 maggio, dalla Polizia Locale del II Gruppo Parioli, l'aggressore è finito dietro le sbarre di Regina Coeli. La donna, che subiva ripetutamente percosse dal compagno da diversi anni, dopo l'ennesima violenza di venti giorni fa, ha deciso di denunciare l'uomo. I giorni scorsi, gli agenti dei Reparti di Polizia Giudiziaria e NAE (Nucleo Assistenza Emarginati) del Gruppo Parioli, su disposizione della Procura della Repubblica,  hanno proceduto alla perquisizione della precaria dimora dei conviventi, in un'area sita in Viale della Moschea. Questo il posto dove la vittima aveva dichiarato di subire violenze e maltrattamenti. All’interno sono state ritrovate numerosi armi da taglio, mazze e oggetti atti ad offendere. La vittima è stata affidata ad un centro di accoglienza messo a disposizione dalla Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, per poi essere destinata ad una struttura anti violenza. L'area dove vivevano i due senza fissa dimora è stata interamente bonificata con la collaborazione del Nucleo Pics (Pronto Intervento Centro Storico) e del personale Ama che ha provveduto a rimuovere una grande quantità di rifiuti, masserizie ed utensili.

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Autista Ncc denunciato per aver imbrattato con la scritta BR il monumento in via Fani di Aldo Moro

(Fonte: RomaToday) – E' un autista Ncc romano l'uomo che la notte dello scorso 22 marzo ha imbrattato il monumento dedicato ai Martiri di via Fani con la scritta B.R. (Brigate Rosse). I carabinieri del Nucleo Investigativo nella mattinata di oggi hanno eseguito il decreto di perquisizione personale e locale, con contestuale informazione di garanzia, emesso dalla Procura di Roma, nei confronti del soggetto ritenuto responsabile del reato di “Deturpamento e imbrattamento di cose altrui”, in relazione alla scritta impressa con sulla lapide in memoria della scorta di Aldo Moro. 

Incastrato dalle telecamere 

I Carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinati dalla Procura di Roma, sono arrivati ad individuare l’autore del delitto grazie ad una complessa attività investigativa che si è sviluppata attraverso la visione delle telecamere posizionate lungo le vie di accesso/fuga a Via Fani, accertamenti di natura informatica, analisi di dati di traffico telefonico e di diversi profili presenti su vari social network.

Il soggetto denunciato è un romano, 47enne, incensurato, autista NCC, che non sembra avere, al momento, alcun collegamento con ambienti di area eversiva. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti i capi di abbigliamento e la bomboletta di vernice spray utilizzati in occasione del deturpamento. I Carabinieri hanno inoltre rinvenuto nell’abitazione dell’uomo un proiettile cal. 9×21 e una decina di bossoli di vario calibro abusivamente detenuti.

 

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San Giovanni: ennesimo guasto sul bus Atac, poi il fumo

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Ennesimo guasto su un autobus Atac che ha generato fumo alto in cielo. E' successo in via Appia Nuova, a San Giovanni, oggi 25 maggio intorno alle 14. Ad intervenire il conducente del bus Atac che ha fermato il mezzo evitando il peggio. Secondo i primi riscontri si tratterebbe di un problema meccanico, l'ennesimo, ad una vettura dell'azienda dei trasporti romana che ha fatto scattare il sistema anti incendio. Inizialmente si era pensato ad un incendio, il dodicesimo dal 2018. Le immagini sui social ed i commenti hanno fatto scattare l'allarme. Le prime indagini, tuttavia, hanno smentito l'ipotesi di un altro Flambus a Roma. Una settimana fa un episodio simile in via di Boccea sull'autobus 906. San Giovanni: ennesimo guasto sul bus Atac, poi il fumo in via Appia Nuova. Non si tratta quindi di un nuovo caso. Restano undici gli autobus bruciati nella Capitale nel 2018, con gli ultimi tre in via del Tritone, dell'Infernetto e quello di piazza Venezia hanno aumentano il livello di allarme così la procura di Roma ha deciso di aprire un'inchiesta. Prima ancora all'Esquilino, poi nella mattinata del 13 aprile in via di Portonaccio. Poi ancora il 6 marzo, in via Prenestina, all'incrocio con via Cocconi, a una vettura della linea 313, che serve le zone di Roma Est. Pochi giorni prima, in pieno giorno, tra Macchia Palocco ed Acilia. I passeggeri della linea 03 avevano appena fatto in tempo a scendere prima che la vettura prendesse fuoco. Nel X Municipio un episodio simile quando le fiamme distrussero un autobus Atac ad Ostia. In precedenze era stata la volta di Prati, quando un Atac della linea 030 prese parzialmente fuoco mentre era in transito su via Marcantonio Colonna. Ancora un altro mezzo Atac distrutto lo scorso 26 gennaio su viale Palmiro Togliatti, zona Centocelle. Prima era stata la volta del primo flambus dell'anno, con un altro mezzo Atac danneggiato mentre si trovava in piazza di Monte Savello, nella zona del Ghetto all'Isola Tiberina.
 

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Roma, beni confiscati: la metà inutilizzata caos assegnazioni per fini sociali

(Fonte: La Repubblica, di Salvatore Giuffrida) – È tutto pronto e fra pochi giorni il Comune approverà il regolamento per i beni confiscati alla criminalità organizzata. Ma i conti non tornano. Dai dati aggiornati dell'Agenzia del ministero dell'Interno emerge che sono 119 i beni immobili, tra cui appartamenti, terreni, capannoni, destinati in via definitiva al Comune nel corso degli ultimi dieci anni.

Eppure dal sito del Campidoglio emerge che sono solo 66 i beni riusati e assegnati a cooperative, associazioni o a uffici comuna-li: mancano almeno 53 locali che di fatto risultano fantasma. Non solo. Anche fra i 66 beni registrati non mancano ritardi e procedure poco trasparenti: almeno la metà sono affidati dal Comune a uso ufficio, adibiti come archivi o per l'emergenza abitativa. E quindi spesso fermi per lavori di ristrutturazione, lungaggini burocratiche o caos amministrativo. Quale uso si fa di questi locali?

A scoprirlo è un'inchiesta degli studenti del master di giornalismo dell'università Lumsa che hanno passato al setaccio la città, riuscendo a identificare almeno 94 beni confiscati. Scoprendo molti casi al limite del surreale. Come quello del locale di via Adelaide Ristori 30, in mano al Comune dal 2007 e per un periodo occupato persino dalla figlia del boss del racket Gennaro Petrella, a cui venne sequestrato: dovrebbe diventare un centro antiviolenza femminile ma di fatto, secondo l'inchiesta, il locale è abbandonato.

Altri casi nel Municipio XIII: su due beni assegnati al Comune, uno era usato come negozio di abbigliamento e l'altro, un appartamento in via Albergotti dal valore di quasi 500mila euro sequestrato a una famiglia vicina alla ' ndrangheta, risulta occupato abusivamente. Molte assegnazioni sono ancora nel caos e in stallo: in località Due Ponti c'è un appartamento in via Cavicchioli inutilizzato da nove anni, alla tenuta dell'Inviolatella ci sono fabbricati abbandonati e poco lontano, in via Capparoni, c'è un appartamento da 10 vani che potrebbe servire da centro antiviolenza o sportello antiracket ma in realtà, secondo i ragazzi della Lumsa, è di fatto inutilizzato.

Per non parlare del VII municipio, quello tristemente famoso per la presenza dei Casamonica: ci sono 18 beni assegnati al Comune ma di molti non risultano informazioni e di fatto sono senza destinazione. E tra vie sbagliate e numeri civici assenti, non va meglio nel VI municipio: "tra i beni confiscati è presente anche un appartamento di 89 mq destinato al dipartimento politiche abitative – scrivono gli studenti della Lumsa – ma la strada indicata dal comune, via Terme di Vigliaturo, non esiste" .

E le cose non cambiano negli altri municipi. Non mancano alcuni casi positivi. Tra i locali affidati a scopo sociale spiccano la Casa del Jazz in via di Porta Ardeatina, il locale di via Tuscolana assegnato alla cooperativa "Made in Jail" nel Municipio VII e il locale di via Cesare Maccari affidato all'Anffas, che ha trasformato la bisca dove fu ucciso Emidio Salomone, ultimo boss della Banda della Magliana, in una agenzia di lavoro per disabili. Il regolamento sui beni confiscati annunciato dalla sindaca dovrà risolvere il caos sui locali tolti alla malavita, ma anche qui non mancano i dubbi delle associazioni antimafia secondo cui il testo del Campidoglio non garantisce il riuso a scopo sociale dei beni.

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Roma, spaccata con sampietrino e fuga in scooter in via del Tritone: boutique svaligiata

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Paolo Ricci Bitti)Un sampietrino scagliato con tutta la forza contro la vetrina, la cassa afferrata con le due mani e poi la fuga sullo scooter in via del Tritone insieme al complice. Sfrontati e fortunati i ladri che hanno svaligiato il negozio di abbigliamento Allenby 101 in pieno centro, tra via due Macelli e piazza Barberini, sotto gli "occhi" di chissà quante telecamere. E' vero che erano le 4 del mattino, ma in via del Tritone passa qualche sempre qualcuno, comprese le pattuglie delle forze dell'ordine, senza contare che l'illuminazione non è certo carente. Fatto sta che di "spaccate" così se ne ricordano poche o punto in questa zona della capitale, come dicono gli stessi titolari della boutique buttati già dal letto dalla polizia dopo che un passante aveva assistito al "colpo" durato una manciata di secondi e che ha riempito il negozio e il marciapiede di schegge di vetro. I due malviventi sono arrivati da piazza Barberini e sono fuggiti di nuovo verso di essa dopo avere fatto con lo scooter inversione a U in via del Tritone. Non sono stati inquadrati, quindi, dalla telecamera all'angolo di via Zecchelli che "sorveglia" la corsia preferenziale in direzione di via del Corso, ma la polizia non dispera di trovare immagini da altre telecamere. Anche gli agenti delle tre volanti che hanno compiuto i primi accertamenti non ricordano "assalti" con sampietrini o mazze in questa zona così in vista e ai danni di un negozio che, in cambio del rischio di essere catturati o quantomeno individuati, non promette ai ladri chissà quale bottino. I ladri, una volta sicuro, hanno comunque contato la notte scorsa qualche migliaio di euro: proprio questa mattina i negozianti avrebbero dovuto fare il versamento settimanale degli incassi in banca. Una discreta fortuna. Cinque anni fa, i titolari di Allenby 101 hanno subito un furto (nessuna spaccata, ma la banda del buco) di ben altra entità (centomila euro in capi di abbigliamento di marca) «ma si tratta della zona di Boccea, mai ci saremmo aspettati di essere bersagliati di nuovo, e in questa maniera, in una via così centrale». 

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Roma, dalle ceneri del Velodromo nascerà un campo da golf

(Fonte: Corriere della Sera, di Maria Egizia Fiaschetti, Foto di Mario Proto) – Un campo pratica, dove i neofiti potranno prendere dimestichezza con i colpi base sognando la Ryder Cup, il torneo internazionale di golf che si giocherà a Roma nel 2022. In base agli accordi, non ancora formalizzati, tra Eur Spa e Federgolf, il green dovrebbe sorgere nel sedime storico dell’ex Velodromo, demolito il 25 luglio 2008 e per il quale è previsto un piano di valorizzazione. L’idea è quella di un intervento temporaneo (durata massima 240 giorni) in attesa della trasformazione dell’area: il campo, non un club esclusivo, ma aperto alla città a tariffe agevolate. La prima parte potrebbe aprire già entro la fine di giugno. Mancano ancora la stipula del contratto, il progetto e il nulla osta della Sovrintendenza capitolina, ma gli interlocutori puntano a chiudere il prima possibile.

«Un’iniziativa all’insegna della vocazione dell’Eur al leisure (tempo libero) e alla sostenibilità — spiega Roberto Diacetti, presidente della società al 90 per cento del Tesoro — . Dopo la Formula E, puntiamo a rafforzare l’identità del quartiere come “City ecologica” dove il sistema dei parchi si coniuga con ilbusiness e il turismo congressuale». Nel frattempo, da un anno l’azienda aspetta di incontrare il Comune per discutere il piano di valorizzazione dell’ex Velodromo, anche con il coinvolgimento dei comitati di quartiere: «Immagino che l’amministrazione si sia concentrata su altri progetti, ad esempio lo stadio della Roma — valuta Diacetti — , ma ci aspettiamo una convocazione nelle prossime settimane». Nel disegno originario l’area sarebbe dovuta diventare «La città dell’acqua e del benessere»: ipotesi tramontata vuoi per i costi elevati, vuoi essere più coerenti con le esigenze del territorio. Da qui, la riformulazione della proposta in linea con il «Piano Casa» del 2009, che sull’area di 56.000 metri quadrati consente di realizzare il 10% di housing sociale. Il nuovo progetto prevede 9.000 metri quadrati di appartamenti ad uso residenziale (tre edifici di cinque piani), 2.000 di edilizia abitativa sociale (due palazzi di quattro piani), 2.500 di spazi a destinazione commerciale o direzionale (uno stabile di due piani a piastra), 12.600 di parcheggi e 8.000 di verde, ai quali se ne aggiungono 21 mila di parco pubblico attrezzato che lascia libero l’interno del corsello dell’ex Velodromo.

Nel frattempo, con il campo pratica si vuole ripulire l’area e darle una funzione, seppure limitata nel tempo, in attesa che partano i lavori: «Sarà un esperimento, ma se funziona non è detto che allo scadere degli otto mesi non possa ripetersi — conclude Diacetti —. Il green, illuminato e aperto a tutti, principianti e appassionati, fungerà da palcoscenico verso la Ryder Cup».

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Quadraro, perdita d’acqua sulla via Tuscolana: strada chiusa per accertamenti

(Fonte: www.romatoday.it)

Via Tuscolana chiusa a causa della fuoriuscita di acqua sulla sede stradale. L'interdizione è stata disposta alle 15:20 di oggi 25 maggio dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma intervenutin all'altezza del civico 930 della strada consolare (nella zona del Quadraro) in direzione fuori Roma. Sul posto una Squadra di pompieri e il Funzionario di Servizio. I pompieri hanno iniziato una verifica visiva dell'asfalto interessato dalla fuoriuscita d'acqua (presumibilmente dovuta alla rottura di una condotta idrica). A scopo precauzionale veniva chiusa al traffico veicolare un tratto della via Tuscolana, da via degli Opimiani con via  Cartagine. Sul posto gli agenti della polizia locale di Roma Capitale. Inevitabili i risentimenti al traffico, già rallentato dalle prime ore della gioranta di oggi proprio per la presenza di un cantiere per lavori sulle condutture dell'acqua.

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Guasto a conduttura Acea: tre quartieri senza acqua

(Fonte: Romatoday, di Lorenzo Nicolini) – Venerdì senza acqua per le zone del municipio di Arvalia. Nella notte un guasto in via Gaetano Fuggetta ha mandato in tilt le tubature Acea, causando così disservizi tra le vie di Villa BonelliPortuense Magliana Nuova. Tanti i residenti ed i commercianti a secco. Diverse le testimonianze dei cittadini che documentano come il siano rimaste a secco anche le aree di via Lupatelli e via Baffi.

Sul posto, allertati, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, per un sopralluogo, ed i tecnici Acea che aggiusteranno il guasto in giornata. La rottura della conduttura ha anche causato un parziale allagamento di via Fuggetta dove, lo scorso aprile, un serio avvallamento aveva portato i Vigili del Fuoco alla chiusura della strada.

"Quest'oggi i cittadini si sono svegliati con una brutta sorpresa. Purtroppo le tubature come è noto sono molto vecchie e lo stress a cui sono sottoposte tra inverno e primavera-estate è tale che soprattutto in questa zona da anni si manifestano esplosioni. Ci aspettiamo sempre che il movimento 5 stelle cominci a fare la maggioranza e seriamente insieme all'acea metta in campo una pianificazione seria per dirimere definitivamente questa problemtica", commenta Daniele Catalano consigliere del Municipio Roma X di Fratelli d'Italia.

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Mura Aureliane, fermati tre occupanti abusivi

È di questa mattina la scoperta degli agenti del PICS ( Pronto Intervento Centro Storico) della Polizia Locale di un insediamento abusivo all’interno di un tratto delle mura Aureliane, all'altezza degli archi di via Cristoforo Colombo. Sono state fermate tre persone, due uomini di nazionalità rumena e una donna di nazionalità bulgara. Nel corridoio di camminamento all'interno del monumento, in quelle che erano diventate vere e proprie stanze sommerse da cumuli di immondizia, è stato trovato un deposito di smistamento di metalli (cavi di rame, lamiere e tubi) pronti per essere rivenduti. Gli occupanti abusivi avevano forzato le catene che chiudevano i cancelli d'entrata, sfruttando il fatto che era impossibile vedere l’ ingresso al bene archeologico dalla strada. A loro carico sono emersi precedenti specifici per furto di rame e verranno denunciati per occupazione abusiva e furto di elettricità, poiché con dei cavi si erano allacciati alla rete dell’illuminazione pubblica. Con l'intervento di AMA  è stato possibile ripulire l'area. Al termine sono stati cambiati i lucchetti per impedire nuove occupazioni. Nei prossimi giorni personale della Sovrintendenza Capitolina effettuerà un monitoraggio per verificare eventuali danni nella struttura. Presente sul posto anche l'assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari