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Cronaca

Gambizzato a Rocca Cencia a colpi di fucile: fra le ipotesi quella del regolamento di conti

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) 
Un avvertimento o un regolamento di conti, anche se al momento gli investigatori non escludono nessun tipo di pista. Sono queste le ipotesi investigative seguite dai poliziotti in relazione alla gambizzazione di un 25enne romano, ferito con un colpo di fucile mentre si trovava alla guida della sua auto in via Arzachena, nella zona di Rocca Cencia – Colle del Sole. Gli spari in pieno giorno, intorno alle 16:00 di sabato 26 maggio, quando la vettura condotta dalla vittima è stata affiancata da una seconda auto, poi gli spari, in successione, che hanno ferito il giovane alla gamba. 
Gambizzato a colpi di fucile a Rocca Cencia 
Seppur in una zona non densamente abitata, gli spari hanno allertato e spaventato buona parte dei residenti dell'area che hanno da subito chiamato il 112. Nel quartiere della periferia est della Capitale è quindi arrivata l'ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito in ospedale in codice rosso. Seppure grave, il 25enne non è comunque in pericolo di vita. In via Arzachena sono quindi intervenuti anche gli agenti di polizia del commissariato Casilino Nuovo e la polizia scientifica. Affidato il ferito alle cure dell'ambulanza gli investigatori hanno quindi ricostruito in parte quanto accaduto. Secondo quanto si apprende la vittima, un 25enne di origini rom nato a Palestrina e residente nella stesso Municipio VI delle Torri, si trovava alla guida di una Renault Scenic con a bordo un 17enne, anche lui nato in Italia e di origine rom. Su via Arzachena la loro auto è stata affiancata da una seconda macchina, una Lancia Musa. Poi gli spari contro la vettura francese, con il 25enne che ha poi terminato la propria corsa fuori strada.  
Svolti accertamenti da parte degli investigatori del commissariato di Torre Maura, i due giovani a bordo della Scenic sono risultati entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine. In particolare il 17enne, è risultato avere a suo carico un mandato di cattura. Poco collaborativi con gli investigatori, gli agenti del commissariato Casilino hanno sequestrato la Renault Scenic ed acquisito le immagini di videosorveglianza della zona a caccia di elementi utili a risalire agli autori della gambizzazione. Al momento non viene esclusa, come detto, nessuna pista investigativa. 
 

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Aurelio, incidente mortale in via Casale San Pio V: morto un 28enne

(Fonte: RomaToday) – Ennesima vittima sulle strade di Roma. Un motociclista di 28 anni ha perso la vita in uno scontro avvenuto all'Aurelio nella notte. Era da poco passata la mezzanotte quando il giovane, a bordo della sua moto, modello Suzuky Gsx, stava percorrendo via del Casale di San Pio V e, giunto all'altezza del civico 6, si è scontrato con una Ford Focus, guidata da un uomo.

Un impatto terribile, che ha sbalzato la vittima dalla due ruote senza lasciargli scampo. Il 28enne è infatti morto sul colpo, rendendo vani i soccorsi. La salma è stata condotta al Policlinico Gemelli. Sul posto per accertare la dinamica e per regolare il traffico pattuglie della polizia locale di Roma Capitale del XIII gruppo Aurelio, XII Monteverde, VII Appio, XIV Monte Mario.

Per i rilievi e la pulizia della strada via del Casale di San Pio V è stata chiusa al traffico fino alle 5 di questa mattina. 

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Incendio sulla via Pontina: auto in fiamme in direzione Roma

(Fonte: RomaToday, di Mauro Cifelli) – Alba di fuoco sulla via Pontina dove un'auto ha preso fuoco per cause ancora in via di accertamento. Le fiamme sono divampate a bordo di una vettura che viaggiava in direzione della Capitale intorno alle 5:30 di oggi 28 maggio. Allertati i soccorritori all'altezza del chilometro 17+900 sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Roma. Con l'autista fuori dalla macchina i pompieri hanno provveduto a spegnere l'incendio. 

Incendio auto via Pontina 

Per consentire le operazioni di spegnimento dell'auto sono state attuate delle deviazioni sul posto all'altezza dell'uscita Castel di Decima della SR148. Lievi i risentimenti al traffico, visto l'orario mattutino, con rallentamenti in direzione Roma. 

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Cade dal balcone e finisce sull’inferriata, grave un 70enne

(Fonte: www.romatoday.it)

E' precipitato dal balcone del terzo piano cadendo su una inferriata che si trova due piani più in basso. A rimanere gravemente ferito un uomo italiano di 70 anni, caduto dal proprio appartamento di via Umbertide all'Appio Latino. Allertati i soccorritori sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118, i carabinieri e la polizia. I fatti sono accaduto intorno alle 10:30 di lunedì 28 maggio. Rimasto incastrato con una gamba sull'inferriata del balcone del primo piano, l'uomo è stato messo in salvo dai vigili del fuoco del comando provinciale di Roma intervenuti con due squadre e l'ausilio dell'autoscala. Affidato alle cure dell'ambulanza del 118 il 70enne è stato trasportato in codice rosso all'ospedale San Giovanni Addolorata in gravi condizioni, ma a quanto si apprende non in pericolo di vita. Da accertare le cause che hanno determinato la caduta, sul caso indagano i militari dell'Arma che al momento non escludono nessuna ipotesi investigativa, dall'incidente al gesto volontario. 

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Apre la gioielleria e si trova i rapinatori alle spalle, paura sulla via Appia Nuova

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Mauro Cifelli) Avevano studiato le mosse della gioielliera ed hanno atteso che aprisse il negozio poco prima delle 9:00. Una volta tirata su la serranda dell'outlet la donna si è trovata due rapinatori alle spalle, che dopo averla minacciata sono entrati nel negozio insieme a lei. I fatti sono accaduti la mattina dello scorso venerdì 25 maggio, all'OroCash di via Appia Nuova, ad Albano Laziale, nella zona dei Castelli Romani. Presa alla sprovvista la titolare della gioielleria, i due rapinatori, entrambi con i volti travisati ed uno dei quali armato di taglierino, hanno intimato alla commerciante di consegnargli denaro, oro e gioielli presenti nella cassaforte del negozio. Scattato l'allarme antifurto, collegato alla centrale operativa Sicuritalia, immediatamente è giunta la segnalazione alle forze dell'ordine. In una corsa persa contro il tempo i due banditi non sono però riusciti nel loro intento di aprire la cassaforte. Poi la fuga a bordo di un'auto parcheggiata sulla via Appia Nuova. Allertate le forze dell'ordine sul posto sono arrivati nel volgere di pochi minuti i carabinieri della Stazione di Albano Laziale e quelli del Nucleo Radiomobile Operativo della Compagnia di Castel Gandolfo. Spaventata ma illesa la titolare dell'OraCash. Acquisite le immagini di videosorveglianza dell'esercizio commerciale, i due rapinatori sono attivamente ricercati dalle forze dell'ordine. 

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Giro, tre arresti e due denunce per la manifestazione filopalestinese

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di M.Pas.)E' di tre arresti e due denunce il bilancio del blitz filopalestinese al Giro d'Italia, ieri pomeriggio. Una manifestazione, quella degli anti-israeliani, che era stata annunciata sui social e che è culminata con il tentativo di impedire il passaggio dei corridori. I reati contestati ai manifestanti vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale a manifestazione non preavvisata e radunata sediziosa nonché, per una di loro, di accensione di fumogeni nel corso della manifestazione sportiva. «Le azioni messe in atto dai manifestanti, da cui la comunità palestinese si è dissociata – sottolinea in una nota la Questura – sono poi continuate con accensione di fumogeni e lancio di bottiglie di plastiche indirizzate verso gli atleti. L’immediato intervento delle forze dell’ordine ha consentito di individuare alcuni dei responsabili degli episodi, bloccati nonostante il tentativo di un centinaio di attivisti di sottrarli agli agenti, ponendo in essere un’attiva resistenza». Al termine, 5 di loro sono stati condotti in Questura e, dopo le indagini, corroborate dalla visione delle riprese video effettuate dalla Polizia Scientifica, 3 sono stati arrestati, mentre per altri due sono scattate le denunce all’autorità giudiziaria. Il lavoro degli investigatori della Digos comunque proseguirà, per  cercare di identificare gli altri partecipanti alle azioni violente poste in essere. Gli antagonisti della Sapienza, intanto, hanno tenuto oggi una conferenza stampa nel corso della quale hanno denunciato le “cariche immotivate” dei poliziotti: uno di loro, che si è presentato con il braccio ingessato, ha sostenuto di essere stato picchiato dagli agenti e di aver avuto una prognosi di 40 giorni. Tra i manifestanti, al Circo Massimo, c'era una folta delegazione di esponenti dei centri sociali, riconducibili ai movimenti universitari.

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Roma Civitavecchia: autocisterna in fiamme, conteneva 36000 litri di carburante

(Fonte: www.romatoday.it)
Incendio nel pomeriggio di lunedì 28 maggio sulla A12 Roma Civitavecchia. A bruciare, per cause da appurare, una autocisterna di 36000 litri di carburante, all'altezza di Torrimpietra. Sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco di Roma con due autobotti, il carro schiuma ed il supporto del nucleo NBCR. Nessuno è rimasto ferito. Le manovre di spegnimento, tuttavia, hanno portato ritardi alla circolazione stardale.

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Roma, emergenza voragini: mappati 32 km di gallerie sotterranee

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Roma ha trentadue chilometri di cavità sotterranee: un sottosuolo groviera che sta all'origine dei continui casi di voragini che si aprono all'improvviso per le strade della Capitale. L'SOS arriva dall'Autorità di distretto idrografico dell'Italia centrale, che ha accorpato l'Autorità del Tevere. Per il segretario Erasmo D'Angelis «i recenti continui fenomeni di sprofondamento e voragini con collassi stradali e l'instabilità di edifici in diversi quartieri della Capitale mostrano un livello di fragilità del suolo e del sottosuolo elevato e da non sottovalutare». Per D'Angelis sono necessari «interventi urgenti sia di controllo con le tecniche più avanzate, sia di consolidamento e messa in sicurezza». In seguito ad un'ispezione nei sotterranei del Tempio di Claudio al Celio, si spiega che a Roma «sono ad oggi censiti e mappati ben 32 chilometri quadrati di gallerie sotto il tessuto urbano e sotto centinaia di chilometri di strade la cui tenuta ha problemi seri». «Siamo di fronte a condizioni di rischio da tempo ampiamente sottovalutate o rimosse. C'è solo da rimboccarsi le maniche e la politica, tutta, chi amministra e chi è all'opposizione, può lavorare per questa causa comune, per prevenire tragedie», conclude D'Angelis. Secondo la nota divulgata, è «impressionante l'incremento del numero di cedimenti con aperture di oltre un metro di diametro e di profondità. Se sono stati oltre 3.000 i casi registrati negli ultimi 100 anni, negli ultimi dieci anni ne sono stati censiti in media ben 90, con il picco di 130 nel 2012, 104 nel 2013 e fino al 2017 la media di 100. In questi primi mesi del 2018 ne erano state registrate già 83».

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Roma, multe pazze nella Ztl: “Adesso paghino i vertici comunali”

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Fino all’ultimo euro. Il pasticcio è di dimensioni macroscopiche e la Corte dei Conti interviene a gamba tesa sulle Ztl. La procura contabile ha infatti messo ufficialmente in mora i dirigenti e i funzionari di Roma Servizi per la Mobilità che tra il 2012 e il 2016 hanno gestito il pacchetto delle zone a traffico limitato. In quegli anni, nel caos generale, sono partite 41 mila multe per accessi abusivi al centro storico. Un mare di contravvenzioni comminate a chi in realtà era in possesso di un regolare pass.

Come raccontato da Repubblicaa livello penale c’è già un fascicolo e si indaga per inadempimento di contratti in pubbliche forniture. Ora, però, anche i pm di viale Mazzini hanno acceso il loro faro su quelle sanzioni prima spedite ai malcapitati e poi revocate in autotutela, con tante scuse per il disturbo agli sfortunati conducenti.
Ma cos’è accaduto? Come stabilito dai primi rilievi della guardia di finanza, a scatenare il panico è stato il mancato aggiornamento del software di Roma Servizi per la Mobilità, agenzia di proprietà del Campidoglio. Nessuno ha pensato di mettere mano alla white list, l’elenco delle targhe autorizzate a varcare i confini delle zone a traffico limitato. Così il programma, abbandonato a se stesso, ha proceduto in automatico sanzionando migliaia di innocenti automobilisti. Cortocircuito: le telecamere inquadravano le auto con regolare permesso, ma i computer non trovavano alcuna corrispodenza nei loro database. Sotto, allora, con le contravvenzioni. Una, decine, centinaia, fino a contarne 41 mila.

Quando in Comune si sono accorti del problema — un grattacapo non di poco conto — sono partite in fretta e furia le revoche. Con un danno evidente per il bilancio capitolino: il rendiconto, a partire dagli investimenti che l’amministrazione capitolina mette in cantiere ogni anno, si costruiscono anche sulle entrate che le multe comminate dovrebbero garantire.

Ora la procura della Corte dei Conti deve determinare il danno complessivamente subito dalle casse di palazzo Senatorio. Nel conto rientreranno le spese sostenute per spedire le sanzioni a domicilio e pure il costo del disservizio offerto al Campidoglio dalla sua agenzia. A rimborsarli potrebbero essere i manager di Roma Servizi per la Mobilità. La procura contabile ha già bussato alla loro porta, bloccando la prescrizione per gli importi più datati.

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I Castelli piangono Yasmine, la 18enne con la passione del giornalismo uccisa dalla madre

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Francesca Ragno e Lorenzo Nicolini)I Castelli Romani piangono Yasmine Seffahi la ragazza di 18 anni uccisa dalla mamma, Saliha Marsli. La tragedia si è consumata nella serata di domenica 27 maggio. La donna, 43enne marocchina, ha sgozzato la figlia, poi ha dato fuoco al loro appartamento e si è suicidata, gettandosi dal 4° piano di un palazzo in via Francia. A dare l'allarme i residenti che stavano attraversando il centro abitato del comune di Albano Laziale durante la processione in onore di San Filippo Neri.  Yasmine Seffahi frequentava il liceo scientifico Vailati nella vicina Genzano e nelle ultime settimane aveva anche iniziato a muovere i primi passi nell'impegno civico e politico attivandosi per la campagna elettorale del Consiglio dei giovani di Albano, le cui elezioni si sono tenute proprio nella giornata di ieri. Secondo le indagini dei Carabinieri è emerso che, tra mamma e figlia da tempo c'erano forti attriti, ma sembravano integrate, la madre lavorava come collaboratrice domestica e badante. Il padre di Yasmine, invece, è tornato in Marocco. Ieri l'ennesima, tragica, lite. Yasmine non voleva lasciare i Castelli Romani e l'Italia, e per questo discutevano. Andrea Titti, giornalista di Cecchina, aveva conosciuto Yasmine come insegnante e l'aveva vista di recente proprio in occasione delle imminenti elezioni del Consiglio dei Giovani, e ha un ricordo di lei come di una ragazza con tanta voglia di partecipare e molto propositiva: "L'ho conosciuta nell'ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro 'Giornalisti non per caso' che porto avanti in diverse scuole dei Castelli Romani. Yasmine aveva partecipato lo scorso anno al nostro progetto ed era sicuramente una delle nostre migliori studentesse, un po' timida, ma socievole, integrata, vestiva all'occidentale come la madre ed era molto propositiva. – racconta a RomaToday – Era rimasta in contatto con la redazione del nostro giornale e collaborava con noi compatibilmente con gli impegni scolastici. Nell'ultimo periodo era estremamente entusiasta nel partecipare alle nostre iniziative, forse a ripensarci anche in modo eccessivo perché sembrava che avesse molta voglia di stare fuori casa". "Si era attivata tantissimo per le elezioni del consiglio dei giovani di Albano e lo scorso 18 maggio era intervenuta con passione alla presentazione del libro di Simone Perotti, un libro particolare che parla di come cambiare vita lasciando il lavoro. Diceva che anche lei aveva compiuto un cambiamento radicale: da taciturna aveva deciso di diventare loquace. Forse il suo era un grido d'aiuto". La mamma di Yasmine era molto presente nella vita della figlia, era sempre con lei: "Pensavo fosse più apprensiva del solito, ci può stare con una figlia che partecipa a molte attività. Negli ultimi dieci giorni Yasmine non aveva partecipato alle nostre attività e si era scusata dicendo che era stata in ospedale. Ho scoperto, poi, che era stata ricoverata per precedenti litigi con la madre e si dice che avesse avvertito gli operatori del 118 che la volta prossima l'avrebbero trovata morta". "Ieri è stato veramente scioccante scoprire cosa fosse accaduto. Avevo provato a contattare Yasmine la mattina per sapere se sarebbe andata alle elezioni del Consiglio dei giovani, ma non ero riuscito a parlarci e proprio i suoi amici, mi avevano chiesto se l'avevo sentita e se aveva votato. Tornato a casa poi ho scoperto cosa fosse successo". Sulla vicenda è intervenuto anche l'avvocato Gabriele Sepio, Consigliere Comunale di Albano, delegato allo studio delle Politiche Sociali e membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore: "La famiglia non aveva denunciato situazioni di disagio e non aveva mai sentito il bisogno di rivolgersi ai Servizi Sociali. Queste vicende ci raccontano molto di più di una tragedia. Ci ricordano che non bisogna mai abbassare la guardia e che occorre continuare il grande lavoro di prevenzione e contrasto verso tutte le forme di disagio ed emarginazione che riguardano i membri più fragili della nostra comunità. Il Comune di Albano Laziale ha attivato da qualche anno molti luoghi di incontro come lo sportello ascolto famiglia, quello per la tutela dei minori e lo sportello ascolto donna per il contrasto alla violenza all'interno della rete Protection Network. Di fronte a vicende come quuest si comprende ancora di più l'importanza di vivere in una comunità coesa". I Carabinieri del Nucleo Operativo di Castel Gandolfo ed i militari di Cecchina che indagano non hanno dubbi: quello di Cecchina è stato un omicidio suicidio. Gli uomini dell'arma coordinati dal comandante Emanuele Tamorri escludono il coinvolgimento di terze persone. Da chiarire solo l'esatta cronologia dei fatti. Nel frattempo le salme sono state portare all'istituto medico legale di Tor Vergata. Sui corpi sarà eseguita l'autopsia, come da disposizione della Procura di Velletri.