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Fondi, tenta di violentare una bambina nei vicoli vicini all’Anfiteatro: arrestato

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Clemente Pistilli)Accusato di aver bloccato una bambina di nove anni che, finito il doposcuola, stava tornando a casa, di averla presa per i polsi, sbattuta a terra su un selciato e aver cercato di violentarla, un 26enne è stato arrestato dal commissariato di Fondi. Il tentativo di violenza sessuale è avvenuto nel centro della città del sud pontino. Ad allertare la Polizia è stata una telefonata fatta ieri pomeriggio al 113, attorno alle 17.30, dalla mamma della piccola. La donna ha denunciato il tentativo di abuso compiuto da un giovane già noto alle forze dell'ordine. Gli investigatori si sono quindi messi sulle tracce del 26enne, individuandolo alla fine nei vicoli vicini all'anfiteatro di Fondi, seminascosto tra le auto in sosta. Agli agenti la minore ha raccontato che, dopo essere stata immobilizzata a terra, il giovane le aveva alzato il vestitino e aveva iniziato a mimare un atto sessuale. La piccola ha infine aggiunto di essersi difesa stringendo le gambe e urlando, fino a quando alcuni passati erano intervenuti e avevano messo in fuga il 26enne. Quest'ultimo è stato così arrestato e, avendo problemi di salute, messo ai domiciliari.

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Maxi gara Ama per Roma in sicurezza

(Fonte: www.ansa.it)
Ama ha messo in piedi una maxi gara da circa 188 milioni di euro per mettere in sicurezza la città di Roma e individuare "soggetti che possano sopperire alla carenza" impiantistica aziendale. Lo ha annunciato il direttore operativo dell'Ama Massimo Bagatti nel corso della commissione ambiente.
Obiettivo è "consentire di allocare questi materiali a seconda delle nostre necessità. Nella fase transitoria dovremo trovare soluzioni che la legge ci consente anche fuori dalla Regione Lazio: nel caso dei rifiuti indifferenziati, attraverso accordi interregionali, nel caso di scarti e rifiuti speciali con trattativa nelle more della gara", ha spiegato. Dopo un'analoga gara andata deserta, il direttore operativo ha affermato: "Confidiamo che questa sia più appetibile" in quanto riguarda "tutto ciò che non possiamo trattare noi". Alla domanda se nella gara rientreranno anche i quantitativi di rifiuti ora trattati nei Tmb del Colari ha risposto: "Sì, tutto".

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Regeni, i video della metropolitana alla procura di Roma: pm italiani al Cairo per trovare gli assassini di Giulio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«L'aspetto importante é che le immagini recuperate sono state consegnate» alla «Procura di Roma e ai nostri organi investigativi» e «adesso dovranno essere analizzate»: lo detto al Tg1 l'ambasciatore d'Italia al Cairo, Giampaolo Cantini, a margine di una visita del pm Sergio Colaiocco nella capitale egiziana nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Giulio Regeni. Le immagini cui si fa riferimento sono i video delle telecamere della metropolitana del Cairo.
Il magistrato romano é arrivato ieri al Cairo per chiudere l'attività tecnica di recupero delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della metropolitana cairota nelle ultime ore prima che si perdessero le tracce di Giulio Regeni. «Adesso si tratterà di analizzare queste immagini e vedere se ci sono dei dati importanti e rilevanti ai fini delle indagini», ha detto Cantini, sempre nelle dichiarazioni al Tg1.
«Sono immagini che potrebbero permettere di individuare», oltre a Regeni, «anche altre persone che potrebbero essere importanti ai fini delle indagini», ha affermato l'ambasciatore. «L'attività di questi giorni, svolta dalla Procura di Roma e dagli organi investigativi, é stata molto importante, molto significativa», ha sottolineato l'ambasciatore Cantini.
«Si é trattato del recupero delle immagini di tutte le stazioni della metropolitana del Cairo in una fascia oraria che é rilevante ai fini delle indagini», ha detto il diplomatico riferendosi a «quella in cui é scomparso Giulio o per lo meno si é persa traccia» del ricercatore friulano. Il riferimento, implicito, é dunque alle tre ore fra le 19 e le 21 del 25 gennaio 2016. «Si tratta di un'attività che é stata svolta congiuntamente dalla Procura del Cairo, dalla Procura di Roma e dalla società che ha predisposto un software dedicato», ha ricordato l'ambasciatore. «L'aspetto da sottolineare é soprattutto» la «collaborazione da parte della Procura del Cairo, degli organi investigativi egiziani, che indubbiamente segna una svolta: negli ultimi mesi abbiano assistito a un'intensificazione di questa collaborazione», ha detto ancora Cantini.

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Meteo a Roma: allerta della protezione civile per possibili temporali

(Fonte: www.romatoday.it)

Possibili temporali a Roma e nel Lazio. Dopo le precipitazioni che hanno accompagnato buona parte delle giornate di questo mese di maggio, alternate ad un alzamento delle temperature nel corso del weekend appena trascorso, il Centro Funzionale Regionale, a seguito delle previsioni meteo emesse dal Dipartimento di Protezione Civile, ha emesso una criticità "codice giallo per rischio idrogeologico per temporali" per la giornata di mercoledì. In particolare sono previste "Precipitazioni sparse, specie nel pomeriggio, a prevalente carattere di rovescio o temporale", dal mattino del 30 maggio e "per le successive 6 – 12 ore". Per informazioni è attivo il Numero Verde del CFR:  800.276570 ed i numeri: 06.94528919 -20 -24 -25.
 

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Roma, addio ad Alberto Mieli, uno degli ultimi testimoni della Shoah

(Fonte: www.repubblica.it)

E' morto a 92 anni Alberto Mieli, uno degli ultimi testimoni romani della Shoah.  Era stato catturato dai fascisti e dalla Gestapo il 4 febbrario 1944, deportato a Auschwitz-Birkenau non ancora vent'enne, dopo essere passato per il campo di Fossoli. A dare notizia della sua scomparsa è la Comunità ebraica di Roma. Nel ghetto per tutti era  "Zi Pucchio", e aveva raccontato la sua storia in un libro "Eravamo ebrei. Questa era la nostra unica colpa" scritto per l'editore Marsilio assieme alla nipote Ester. Nel 2015 era stato insignito dell'Università di Foggia della laurea honoris causa in Filologia, letteratura e storia, e l'anno dopo, il 17 gennaio, era in prima fila in Sinagoga per la visita di papa Francesco. "Tra gli ultimi sopravvissuti degli orrori dei campi di sterminio è stato un testimone pieno di umanità e dignità con grande forza di riscatto. La Comunità partecipa intensamente al dolore per la perdita unendosi al lutto della famiglia che ha fedelmente sostenuto la trasmissione della storia", dice il Rabbino capo Riccardo Di Segni. E la presidente della Comunita' ebraica romana, Ruth Dureghello, aggiunge che viene pianto un grande uomo, "pur soffrendo terribilmente, è stato capace di essere guida e riferimento per i più giovani dedicando la sua vita a tramandare la memoria a testimoniare gli orrori della Shoah senza perdere l'ironia e il sorriso. Ci stringiamo intorno alla sua famiglia in questo momento di grande dolore".

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Atac, sì alla circolazione dei bus fino all’esito del concordato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Sì alla circolazione dei bus fino all'esito del concordato. A quanto si apprende da fonti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul procedimento relativo alla verifica della idoneità finanziaria di Atac Spa, l'Avvocatura Generale dello Stato, interpellata dal ministero, ha espresso il proprio parere ritenendo che il Mit possa sospendere la procedura sull'accertamento del requisito finanziario, in attesa dell'esito del procedimento di concordato attualmente in corso. Di fatto ciò rappresenta un via libera alla circolazione dei mezzi. L' Atac avrebbe dovuto fornire al Mit entro 60 giorni garanzie finanziarie pena la revoca dell'autorizzazione all'esercizio. Il Ministero aveva infatti comunicato all'azienda che gestisce il trasporto pubblico di Roma un termine di sessanta giorni, ormai in scadenza, per fornire gli atti e i documenti necessari a mantenere l'iscrizione al Ren, il registro elettronico nazionale per gli operatori della mobilità. L'iscrizione al registro è infatti un adempimento «necessario per l'esercizio delle imprese di trasporto», pena la revoca dell'autorizzazione all'esercizio del servizio del trasporto pubblico locale. In ballo c'era una fideiussione che all' Atac mancava all'appello. Dopo la comunicazione del Ministero alla municipalizzata si sono svolti incontri, definiti positivi, con il Campidoglio per trovare una soluzione. 
 

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Roma, investì e uccise quattordicenne sulla Trionfale: 72enne rischia processo per omicidio stradale

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Rischia il processo il pensionato di 72 anni che la sera dello scorso 19 gennaio ha investito e ucciso un 14enne che stava attraversando sulle strisce pedonali in via Trionfale, zona Ottavia, a Roma. La Procura, che ha chiuso le indagini, lo accusa di omicidio stradale. La vittima era un ragazzino romano di origine polacca, Matteo Borucinski, e nell'impatto venne trascinato per 20 metri sull'asfalto. Sul posto intervennero per i rilievi gli agenti della polizia locale dei Gruppi Montemario e Cassia. Secondo quanto accertato dai vigili urbani, l'anziano stava «percorrendo via Trionfale al doppio della velocità consentita» e investì la vittima sulle strisce pedonali. Il 14enne venne trasferito in gravissime condizioni all'ospedale Gemelli dove morì poco dopo.

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Diciottenne sgozzata dalla madre, amica diffonde un suo file audio: «Vivo come nell’Inferno di Dante»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

 (di Rosalba Emiliozzi)«Mamma non mi dice la verità su molte cose, mi rende la vita impossibile, vivo come nell’Inferno di Dante». È il messaggio audio inviato da Yasmine, la 18enne uccisa dalla madre, a un’amica del liceo scientifico Vailati, scuola d’élite di Genzano dove la ragazza marocchina frequentava la 4F. Una studentessa esemplare, con tutti voti alti in pagella, molto stimata dai professori e dai compagni di classe.
Eppure Yasmine, come ha detto alle amiche, era in un inferno dantesco, schiacciata tra la voglia di essere occidentale e le radici marocchine, la cultura musulmana e il Corano che lei leggeva da sola in casa: curiosa e studiosa com’era anche la sua religione andava approfondita. Yasmine Seffahi, nata a Biella da genitori marocchini, non ha mai conosciuto il padre, che l’ha lasciata in fasce per andare prima in Spagna, poi in Marocco. Per lei l’Italia era il suo paese e con la mamma Saliha Marsli, 43 anni, aveva raggiunto il Lazio, per vivere prima a Genzano, fino al 2015, poi a Cecchina, popolosa frazione di Albano Laziale. La 18enne era integrata. «Bella, allegra, sorridente – dicono ora gli amici – ma da venti giorni era diventata cupa e pensierosa, ce l’aveva con la mamma che la limitava e voleva che stesse di più a casa». Mentre lei era come un fiore appena sbocciato, sabato era stata all’inaugurazione di un bar a Cecchina e si era fatta dipingere il viso, poi aveva scattato molti selfie con le amiche, a loro confidava i primi amori e le ansie che da venti giorni la torturavano. Da un lato la voglia di essere se stessa, dall’altra la paura di dover lasciare l’Italia e gli amici per andare in Francia, dalla sorella più grande, o addirittura in Marocco. Madre e figlia non navigavano nell’oro, la madre faceva la colf e la badante, lavorava molto per pagare le bollette e l’affitto del piccolo attico di 30 metri quadri in via Francia 33, mai un ritardo, la pigione saldata sempre in contanti (non aveva conto corrente), ma i soldi non bastavano mai e, forse, in condizioni di forte stress psicologico, la donna all’ennesimo litigio con la figlia, proprio per il suo modo di essere, domenica alle 20,30 è stata colta da raptus, ha impugnato un coltello da cucina e ha tagliato a gola alla figlia, poi ha dato fuoco alla casa e, con una scala e il coltello sanguinante in mano, è salita sul tetto e si è gettata dal lucernaio del quarto piano, precipitando nel giardino di un’abitazione al pian terreno. È morta sul colpo. La figlia è stata ritrovato, in una pozza di sangue, all’entrata dell’appartamento dopo che i vigili del fuoco avevano sfondato la porta chiusa dall’interno. Ieri i carabiniere di Castel Gandolfo e della stazione di Cecchina hanno informato la sorella più grande di Yasmine, che vive in Francia, dell’omicidio suicidio e che a breve raggiungerà Roma. 

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Foro Italico, controlli della Polizia nel campo nomadi

Continuano i controlli straordinari della Polizia di Stato del commissariato Villa Glori, diretto dal dr. Ermanno Baldelli, all’interno del campo nomadi di viale del Foro Italico. La verifica capillare, grazie anche all’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Mobile, ha permesso agli agenti di controllare 100 persone, di cui 75 cittadini stranieri e 47 con precedenti di polizia. Tre cittadini stranieri sono stati accompagnati negli uffici di Polizia per accertamenti e 2 di questi sottoposti a rilievi segnaletici. Una persona è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione e violazione della legge sugli stupefacenti. Nel corso della perquisizione effettuata all’interno della sua roulotte, infatti, gli agenti hanno rinvenuto e successivamente sequestrato un “portatessere” e un “porta placca” in uso alle Forze dell’Ordine, con numero seriale su cui sono in corso accertamenti, che potrebbero essere stati utilizzati per commettere reati. In particolare sul porta tessere era applicata una piccola “Aquila Turrita”. Un’altra persona, trovata in possesso di droga, è stata segnalata alla Prefettura. Rinvenute diverse dosi di hashish e marijuana – mentre a carico d’ignoti, i poliziotti hanno sequestrato un martello, una mazza di ferro, una mazza da baseball ed un “piede di porco”, tutti arnesi idonei per commettere furti.

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Il flop del Giro d’Italia a Roma, la catena degli errori: “Noi tecnici ignorati”

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Una rincorsa disperata, un'impresa impossibile. Il Campidoglio a trazione grillina sapeva di dover affrontare il test della tappa conclusiva del Giro d'Italia da un anno, ma si è fatto comunque trovare impreparato. Così una giornata di festa si è tramutata in un gigantesco flop, peraltro in diretta mondiale. Gli spettatori di 194 paesi si sono prima immedesimati nei ciclisti,costretti a sgonfiare le ruote per sopravvivere a buche, avvallamenti e sampietrini e a chiedere di neutralizzare sette giri sui dieci della gara. Poi, durante la premiazione, sono rimasti imbambolati: "Ma che hanno combinato a Roma?" . Una comunicazione interna, di cui Repubblica è in possesso, aiuta a ricostruire la catena di responsabilità dietro alla voragine mediatica in cui domenica è sprofondato il Comune grillino.

La nota porta la data del 25 maggio, venerdì, e per oggetto ha le "attività manutentive del percorso" del Giro. A firmarla e a spedirla in Campidoglio, al I municipio e ai vigili urbani è Fabio Pacciani, il direttore del Simu. Mancano meno di 48 ore alla gara e il dipartimento dei Lavori pubblici è di fatto costretto a intervenire in piena autonomia. A chiederlo è l'assessora Margherita Gatta. I primi tre sopralluoghi sul tracciato, l'ultimo è datato 14 maggio, sono stati condotti soltanto da Rcs, azienda organizzatrice dell'evento, e dagli agenti della municipale sotto la supervisione dell'assessorato allo Sport. Quello ai Lavori pubblici non è stato coinvolto. Peraltro alla conferenza dei servizi siede l'ex direttore del Simu, Roberto Botta, e non il suo successore.