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“Regia interna dietro ai guasti di bus e tram a Roma”: la denuncia dei manager Atac in procura

(Fonte: La Repubblica, di Maria Elena Vincenzi) – Sfilano in procura i vertici Atac per le inchieste su incendi e danneggiamenti agli autobus. Episodi recentemente sempre più frequenti ora al vaglio del procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e del pubblico ministero Mario Dovinola che ipotizzano nel primo caso una serie di reati colposi, nell’altro il sabotaggio. I fatti sui quali sono al lavoro gli inquirenti sono diversi: c’è l’incendio di un autobus in via del Tritone, ma anche quelli successivi (nelle ultime settimane ce ne sono stati diversi). Problemi agli autobus, ma non solo. Poco più di un mese fa, nove tram che collegano Trastevere e piazza Venezia sono finiti in avaria: i freni erano bloccati da pezzetti di legno e plastica. E il sospetto è che qualcuno li abbia messi lì apposta.

Ieri a piazzale Clodio sono stati sentiti, come testimoni, tre dirigenti della municipalizzata dei trasporti, quello che si occupa del servizio di superficie e i responsabili dell’ufficio atti e provvedimenti e della sicurezza e vigilanza. I tre manager hanno consegnato al magistrato una serie di statistiche, sulle quali ora gli inquirenti lavoreranno per capire se e come dietro agli episodi di incendi e danneggiamenti ci sia una regia. E avrebbero raccontato una serie di circostanze sospette: la linea di Atac è, infatti, che ci sia una regia dietro al cattivo funzionamento dei mezzi, e quindi dell’intero servizio. Che ci siano molte anomalie nei magazzini, nei quali spesso mancano pezzi, che ci siano problemi insospettabili a mezzi che fino all’istante prima erano in ottime condizioni.

Come a dire che il malcontento del personale (per la battaglia contro l’assenteismo e quella per migliorare la produttività e l’efficienza) avrebbe creato una serie di nemici interni che hanno come unico interesse quello di danneggiare l’azienda. E per farlo trovano il modo di sabotare i mezzi. Mettendo Atac in difficoltà in ogni modo possibili.

D’altronde che questa sia l’ipotesi avanzata dai vertici aziendali non è una novità: è notizia delle ultime settimane che l’Atac ha deciso di installare nei depositi delle sedi distaccate telecamere per scongiurare furti e sabotaggi che, secondo l’azienda, sarebbero la causa dei vari disservizi che ci sono stati. Una mossa che costerà alle malandate casse dell’azienda, che proprio oggi presenterà al tribunale fallimentare un nuovo piano per il concordato fallimentare, 38mila euro. Ma che, nelle intenzioni dei vertici, servirebbe come deterrente per scongiurare ulteriri disservizi. O meglio ancora per consegnare la testa dei “sabotatori”.

Ora i magistrati valuteranno quelle carte e quelle statistiche. Per capire se davvero dietro agli episodi degli ultimi tempi, tra incendi e mezzi danneggiati (i fascicoli sono diversi, anche se il tema è lo stesso), ci sia una responsabilità penale a carico di qualche dipendente, magari a un gruppo. O se, invece, si tratti solo di un tentativo di Atac per giustificare le proprie carenze. Prima fra tutte, la mancata manutenzione dei mezzi.

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Premiazione del concorso “PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”

Cerimonia di premiazione della 1^ edizione del concorso “PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa” alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli. Con la cerimonia di premiazione, che si è svolta stamattina presso il teatro Sala Umberto di Roma, si è conclusa la 1° edizione del concorso “PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”. Alla manifestazione, presentata dall’attrice Clotilde Sabatino, del cast di “Un posto al sole”, erano presenti il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, il Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Prefetto Enzo Calabria, il Questore Guido Marino, il Direttore Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dott.ssa Giovanna Boda, il Direttore tecnico dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro della Polizia di Stato Roberto Cammarelle, gli atleti Valentina Vezzali, Alice Volpi e Irma Testa, l’attore Alessio Vassallo, l’imitatrice Emanuela Aureli e Luca Scornaienchi, Direttore artistico del museo del fumetto di Cosenza. Le 6 scuole vincitrici del concorso, ovvero, la Scuola Primaria Statale “Lorenzo il Magnifico” di Poggio a Caiano (Prato), il Convitto Nazionale “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli (Udine), l’Istituto Comprensivo “Torraca di Bonaventura” di Potenza, l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Mario del Pozzo” di Cuneo, l’Istituto Comprensivo “G. D’Annunzio” di Collecorvino (Pescara) ed il Liceo Artistico “Colao” di Vibo Valentia, sono stata premiate dal Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli. Fuori da teatro, gli studenti vincitori, hanno potuto ammirare la Lamborghini Huracan con i colori d’Istituto.  La Questura di Roma, era presente anche con il camper rosa della campagna “…questo non è amore”.

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Rifiuti, l’Ama fa un bando: 188 milioni per portarli fuori Roma per 2 anni

(Fonte: Corriere della Sera, di Manuela Pelati) – Una spesa di 188 milioni di euro per portare per due anni l’immondizia indifferenziata fuori dalla Capitale. A tanto ammonta la maxi gara europea preparata dall’Ama che sarà pubblicata verso la metà di giugno dopo il parere favorevole dell’Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone. In pratica è un costo che andrà a pesare sulle tasche dei romani a partire dal 2019.

Ogni giorno in città si producono 4.600 tonnellate di rifiuti: quelli avviati al riciclo tramite la raccolta differenziata sono 2.000 tonnellate, quelli indifferenziati sono 2.600. I due impianti di «Trattamento meccanico biologico» (Tmb) dell’Ama, in via Salaria e a Rocca Cencia, purtroppo, sono oberati. Il bando europeo, che sarà diviso in 11 lotti, interesserà quindi quei rifiuti «tal quali» che rappresentano in totale circa 1 milione e 200 mila tonnellate. Per affrontare la cronica carenza di impianti, il Campidoglio continua a esportare la spazzatura. Il governatore del Lazio, però, Nicola Zingaretti, aveva detto in una intervista al Corriere il 27 maggio: «La città deve scegliere: agire affinché si rispettino i dettami dell’Europa che ci dice che il ciclo deve essere locale. Quindi costruire impianti sul proprio territorio». Massimo Bagatti, direttore operativo di Ama in commissione comunale Ambiente, ammette: «Con la gara pensiamo di individuare soggetti che sopperiscano alla carenza che abbiamo sullo smaltimento dei rifiuti».

Sono 600 mila le tonnellate l’anno che con il nuovo bando continueranno ad andare fuori città, come succede ora a Frosinone, Latina, Viterbo, in Abruzzo e tra qualche settimana anche in Puglia. Nella partita rientrano anche le circa 300 mila tonnellate che al momento vengono trattate nei due Tmb del Colari a Malagrotta, impianti gestiti dal commissario Palumbo perché il proprietario, Manlio Cerroni, è colpito da interdittiva antimafia, confermata dalla Cassazione una settima fa.

Pochi mesi fa era andato deserto il precedente bando preparato da Ama per una spesa di 105 milioni di euro per trasportare, recuperare e smaltire i rifiuti della Capitale per 36 mesi. Ora la spesa è quasi raddoppiata e la durata ridotta di un anno per rendere più appetibile l’affare. Intanto però a luglio prossimo scadranno le proroghe di alcuni contratti di smaltimento del pattume e per prevenire eventuali emergenze i vertici del Campidoglio e dell’Ama hanno scelto di mettere a gara non solo i rifiuti prodotti dai Tmb di via Salaria e Rocca Cencia, ma anche quelli che escono dai Tmb del Colari. Le offerte dovranno pervenire entro 60 giorni e in autunno l’Ama assegnerà i primi lotti ai vincitori, sperando di risparmiare rispetto alla base d’asta.

Se poi, facendo un bilancio viene fuori che la quantità di spazzatura tra aprile 2017 e 2018 è aumentata dell’8%(forse anche a causa dell’incremento dei consumi), ma che non è affatto diminuita, come aveva previsto la giunta Raggi, i problemi aumentano. «Il piano della maggioranza, basato sulla diminuzione fino a quota zero, non funziona – attacca la consigliera Pd, Valeria Baglio -. Cade così il principale pilastro della politica M5s che doveva portare alla diminuzione di 200 mila tonnellate di rifiuti entro il 2021».

«Gli eroici addetti sono a rischio, stanchi e stressati da questa cronica emergenza», protestano i lavoratori Ama di Lila. «L’altra settimana è stato spento un principio di incendio» rilevano. E i comitati dei residenti di Colle Salario e Fidene temono il peggio con l’aumento delle temperature estive: «Il Salario deve chiudere e gli impianti devono andare fuori dai centri abitati», protestano. Impianti Tmb pieni, camion in coda davanti agli impianti e raccolta faticosa sono la principale causa della spazzatura abbandonata sulle strade e fuori dai cassonetti. Ma la fragilità del sistema che è nell’anello industriale, rimarrà così anche nei prossimi anni.

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Roma, albero crolla nei giardini di Castel Sant’Angelo

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia)Un grosso pino è caduto intorno alle 8.30 nell'area dei giardini di Castel Sant'Angelo. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La polizia locale ha transennato l'area ed è poi intervenuto il servizio giardini per la rimozione. Rami caduti anche in via Val Trompia, in zona Monte Sacro.

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Incidente via Appia Pignatelli: scontro tra una moto ed un’auto, morto 28enne

(Fonte: RomaToday, di Mauro Cifelli) – Aveva compiuto 28 anni da poco il centauro morto in seguito ad un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla via Appia Pignatelli. Troppo gravi le ferite riportate in seguito allo scontro fra la Suzuki in sella alla quale viaggiava ed un'auto. La tragedia si è consumata intorno alle 21:00 del 29 maggio all'altezza del civico 111. Per il 28enne nato a Catania non c'è stato nulla da fare, il personale del 118 intervenuto sul posto nonostante un tentativo di rianimazione non ha potuto far altro che constatarne il decesso di D.S., queste le iniziali della vittima.

Incidente mortale via Appia Pignatelli

Tutta da accertare la dinamica dell'incidente stradale. A scontrarsi una Suzuki Gsxr 750 ed una Opel Zafira, condotta da un uomo italiano di 61 ann. Sul posto per svolgere i rilievi scientifici gli agenti dell'VIII Gruppo Tintoretto della Polizia Locale di Roma Capitale. Originario di Paternò, i carabinieri hanno comunicato la tragedia ai familiari della vittima. La salma del 28enne è stata trasportata dalla polizia mortuaria al Policlinico Tor Vergata. Sotto choc condudente e passeggeri presenti sulla Opel Zafira, medicati sul posto dal personale del 118. 

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Roma, prende l’ascensore e precipita per sei piani: donna muore

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Tragedia a Roma, dove una donna è precipitata per sei piani nella tromba dell'ascensore ed è morta. E' successo alle 15.30 in un palazzo di viale Regina Margherita, al civico 217. La vittima aveva 77 anni. Uscita di casa come ogni giorno, avrebbe aperto la porta dell'ascensore senza accorgersi che la cabina non si trovava al piano. Il volo dal sesto piano non le ha lasciato scampo. Una squadra dei vigili del fuoco del comando di Roma con supporto del nucleo Saf è giunta immediatamente sul posto. Resta da capire perché sia stato possibile aprire la porta dell'ascensore anche se la cabina non c'era.

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Roma, bombe d’acqua e alberi caduti: traffico in tilt da Gra a Nomentana

(Fonte: Il Messaggero) – Incolonnamenti sulla Roma-Fiumicino dal Raccordo a via Newton verso l'Eur. Le consolari sono trafficate verso la Capitale. Forti rallentamenti sulla Cassia da La Storta a Tomba di Nerone, sulla Nomentana da Tor Lupara a Colleverde, con ripercussioni sulla Nomentana bis da Colleverde a Marco Simone a causa di allagamenti dovuti al maltempo.

Traffico rallentato sulla via Nomentana per la presenza di alberi sulla carreggiata nel tratto compreso tra via Palombarese e via Dante da Maiano in direzione di Roma. Lo comunica Astral Infomobilità. Rallentamenti anche sull'Appia da via dei Laghi a Capannelle. Sull'Aurelia lunghe code da via Spezi a via Alibrandi in direzione del Vaticano. Infine si sta in fila sulla Pontina da Tor Dè Cenci a viale Europa verso l'Eur. 

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Centocelle: si apre voragine in via dei Gerani, betoniera sprofonda all’interno

(Fonte: www.romatoday.it)
Ennesima voragine nella Capitale. L'allarme lanciato lunedì dall'Ispra, trova incredibilmente sostanza nella cronaca di questi giorni. Dopo il cratere apertosi a Monteverde questa mattina, dall'altra parte della città – Roma est – è Centocelle a sprofondare. In particolare i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via dei Gerani, angolo via delle Campanule, dove una betoniera è stata letteralmente inghiottita da un buco apertosi sull'asfalto. Tecnicamente, fa sapere il comando di via Genova la betoniera "si è inclinata per una voragine sotto il semiasse posteriore". Sul posto immediatamente due squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma con il supporto di autogru per tirare fuori il "mezzo finito in buca". Non ci sono feriti, nè al momento rallentamenti per la viabilità.

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Insulta conducente e rompe vetro dell’autobus, le schegge colpiscono 16enne

(Fonte: Romatoday, di Lorenzo Nicolini) – Prima ha insultato il conducente dell'autobus, poi ha rotto con un oggetto finestrino laterale e quindi è fuggito. E' successo alle 1:30 circa della notte del 30 maggio, in via del Torraccio di Torrenova sull'autobus 053 della Roma Tpl. Un uomo, per motivi ancora da appurare, ha dato in escandescenza urlando contro il conducente del mezzo pubblico.

Quindi l'aggressione, con un oggetto. Forse un sasso. Un gesto, ripetuto, che ha causato la rottura di un finestrino laterale. Le schegge del vetro infranto hanno colpito un 16enne che era sullo 053 insieme alla mamma. Immediatamente il conducente ha fermato il mezzo, con l'aggressore che, una volta aperte le porte, è riuscito a fuggire.

Sul posto la Polizia, i Carabinieri ed il personale del 118 che ha medicato sul posto il 16enne. Il giovane ha riportato lievi ferite e non ha avuto quindi bisogno del ricovero in ospedale. I militari dell'Arma della stazione di Tor Bella Monaca, poco dopo, hanno fermato l'aggressore. Si tratta di un romano di 41 anni, successivamente denunciato di Carabinieri. 

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Il flop del Giro d’Italia a Roma, la catena degli errori: “Noi tecnici ignorati”

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Una rincorsa disperata, un'impresa impossibile. Il Campidoglio a trazione grillina sapeva di dover affrontare il test della tappa conclusiva del Giro d'Italia da un anno, ma si è fatto comunque trovare impreparato. Così una giornata di festa si è tramutata in un gigantesco flop, peraltro in diretta mondiale. Gli spettatori di 194 paesi si sono prima immedesimati nei ciclisti,costretti a sgonfiare le ruote per sopravvivere a buche, avvallamenti e sampietrini e a chiedere di neutralizzare sette giri sui dieci della gara. Poi, durante la premiazione, sono rimasti imbambolati: "Ma che hanno combinato a Roma?" . Una comunicazione interna, di cui Repubblica è in possesso, aiuta a ricostruire la catena di responsabilità dietro alla voragine mediatica in cui domenica è sprofondato il Comune grillino.

La nota porta la data del 25 maggio, venerdì, e per oggetto ha le "attività manutentive del percorso" del Giro. A firmarla e a spedirla in Campidoglio, al I municipio e ai vigili urbani è Fabio Pacciani, il direttore del Simu. Mancano meno di 48 ore alla gara e il dipartimento dei Lavori pubblici è di fatto costretto a intervenire in piena autonomia. A chiederlo è l'assessora Margherita Gatta. I primi tre sopralluoghi sul tracciato, l'ultimo è datato 14 maggio, sono stati condotti soltanto da Rcs, azienda organizzatrice dell'evento, e dagli agenti della municipale sotto la supervisione dell'assessorato allo Sport. Quello ai Lavori pubblici non è stato coinvolto. Peraltro alla conferenza dei servizi siede l'ex direttore del Simu, Roberto Botta, e non il suo successore.