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Castel Gandolfo, trovato cadavere con una busta in testa: indagini in corso

(Fonte: Il Messaggero) – Il corpo di un uomo è stato ritrovato questa mattina, poco dopo le 7.30, nel bosco (sul costone del lago di Castel Gandolfo) nel comune di Albano. A dare l’allarme alla polizia una persona che, mentre stava facendo una passeggiata nel tratto della “discesa del diavolo”, ha notato il cadavere con una busta di plastica bianca in testa.

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ROMA – RUBA UNO “SCOOTERONE” MA VIENE ARRESTATO DAI CARABINIERI DOPO UN LUNGO INSEGUIMENTO E “AUTOSCONTRO”.

(Fonte: Legione Carabienieri Lazio – Comando Provinciale di Roma) – ROMA – Ha rubato uno “scooterone” parcheggiato in viale Palmiro Togliatti, poi, alla vista dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, è scappato a folle velocità in direzione di via Grotte di Gregna dove, dopo aver impattato con un’auto in transito, ha scagliato la moto contro l’auto dei militari per tentare di proseguire la fuga a piedi.

A finire in manette con le accuse di furto aggravato, danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale è stato un ragazzo ucraino di 20 anni, nella Capitale senza fissa dimora e incensurato.

I Carabinieri lo hanno visto fuggire a tutto gas subito dopo aver rubato lo scooter, ingaggiando con lui un inseguimento che si è protratto fino a via Grotte di Gregna: qui, il fuggitivo, durante una lunga serie di manovre pericolose, ha urtato un’auto in transito.

Il rallentamento dovuto all’impatto col veicolo ha consentito ai Carabinieri di piombargli addosso: a quel punto il giovane ladro ha scagliato il motociclo contro la “gazzella” dell’Arma tentando di fuggire a piedi ma è stato immediatamente bloccato e ammanettato.

Il veicolo rubato è stato restituito al legittimo proprietario mentre il 20enne è stato trattenuto in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

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Manomettono sportello bancomat per clonare carte di credito: denunciati

(Fonte: www.romatoday.it)
A via Cavour come a Fiumicino. Clonatori di bancomat in azione e fermati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro che hanno denunciato a piede libero due bulgari, di 35 e 22 anni, in Italia senza fissa dimora, perché trovati in possesso di dispositivi elettronici in grado di clonare carte di credito e bancomat nonchè due carte di credito risultate rubate. I militari, in abiti civili, hanno notato i due aggirarsi nei pressi di alcuni sportelli bancomat in via Cavour ed hanno deciso di controllarli. Nel loro zaino i Carabinieri hanno trovato e sequestrato: 2 skimmer usati per catturare e archiviare i codici contenuti nelle bande magnetiche delle carte di pagamento, pronti per essere installati, una carta di credito tradizionale e 2 carte di credito prepagate, risultate intestate ad altre persone, oggetto di furto e un rotolo di nastro biadesivo, utilizzato per applicare gli skimmer. 

 

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Metro C, Raggi: «Nella stazione-museo di San Giovanni quasi 20mila ingressi quotidiani. Traffico in calo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Meno traffico nella parte est di Roma e la comodità per migliaia di persone di raggiungere più rapidamente il centro partendo dalla periferia orientale della città. «L’apertura della stazione San Giovanni della linea C della metropolitana fa già sentire i suoi effetti positivi a poco più di due settimane dall’inaugurazione. Sono quasi 20mila gli ingressi quotidiani per la neonata stazione-museo: la nuova fermata, attesa da decenni, conferma di essere molto importante per gli spostamenti di lavoratori e studenti all’interno di Roma – scrive su Facebook il sindaco, Virginia Raggi – Dal 12 al 29 maggio sono state registrate oltre 340mila validazioni ai tornelli, per una media di circa 19mila ingressi al giorno con picchi di circa 70mila utenti per l’intera linea C». 
«L’incremento dei passeggeri – aggiunge – è ancora più evidente se confrontiamo i numeri con quelli dello scorso anno. Rispetto allo stesso periodo del 2017, quest’anno sono state registrate oltre 190mila validazioni in più nella stazione San Giovanni metro A, pari a un incremento di oltre l’80%. La nuova stazione è un nodo di scambio che i cittadini aspettavano da anni, un collegamento fondamentale per chi si muove dalla periferia est di Roma per raggiungere le zone più centrali. Questi i numeri che raccontano il successo della nuova stazione dove i passeggeri, romani e turisti, possono fare un viaggio tra la tecnologia e la storia millenaria di Roma». 
 

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Polizia Locale, intensificazioni dei controlli negli esercizi commerciali a Tor Tre Teste

La Polizia Locale del V Gruppo Prenestino ha portato a termine una serie di controlli amministrativi che ha interessato ristoranti, attività di somministrazione e vendita di generi alimentari, mini market ed esercizi di vicinato nelle zone dell'Alessandrino, Centocelle e Tor Tre Teste. Interventi mirati non solo a reprimere condotte illecite che mettono a rischio la salute dei cittadini ma anche a salvaguardare i commercianti regolari. Gli Agenti del Reparto Commercio hanno accertato e contestato violazioni per oltre 50.000 euro,  determinate da carenze igienico sanitarie, cattiva conservazione del cibo e delle bevande, insegne irregolari e passi carrabili abusivi. Poste sotto sequestro 4 bilance che non erano state sottoposte a revisione di legge. Al termine delle verifiche sono stati deferiti all’autorità giudiziaria quattro esercenti per frode in commercio, tre uomini di nazionalità italiana e un cittadino turco di 46 anni. È stata disposta inoltre la chiusura immediata di un'attività di gastronomia in zona Alessandrino a causa delle gravi condizioni igienico sanitarie accertate dagli Agenti in collaborazione con personale Asl.

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Verdone: ho visto una turista cadere in una buca a piazza Venezia

(Fonte: Corriere della Sera, di Ester Palma) – «L’altra sera ero in piazza Venezia, c’era una signora cinese o giapponese, non so, era buio. A un certo punto l’ho vista crollare a terra, all’improvviso, proprio davanti a me. Ho pensato: “c’avrà avuto un infarto”. E invece era caduta in una buca. Ma è possibile che Roma faccia ‘ste figure schifose?». Nastri d’argento, al Maxxi, il mondo del cinema si incontra per le cinquine della 72esima edizione dei Nastri d’argento, il premio del Sngci (Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani) che, come da tradizione, saranno consegnati al Teatro antico di Taormina sabato 30 giugno.

Ma registi e attori parlano anche della situazione e dei problemi di Roma.Verdone, in lizza col suo «Benedetta follia», grande successo della scorsa stagione, racconta l’episodio di cui è stato testimone qualche sera fa in una delle piazze più centrali della Capitale e aggiunge: «Ecco, io credo che dobbiamo fare in fretta a risolvere soprattutto il problema dell’asfalto. Non c’è solo il Giro d’Italia, qui rischiano anche i pedoni, gli anziani, i motociclisti. Non se ne può più, io di segnalazioni ne ho fatte tante, ma vedo che non succede niente. Ma che ci vuole a sistemare le strade? Non abbiamo fatto le Olimpiadi, almeno salviamo qualche vita. Ottimista sul futuro di Roma? Se devono sbriga’, troppi anni che stiamo in questa situazione».

Massimo Ghini, in gara col film di Muccino «A casa tutti bene», altro blockbuster di stagione, parla da esperto: «Io Roma l’ho amministrata, non parlo come uno che chiacchiera davanti a una birretta al bar. Sono stato consigliere comunale nella prima consiliatura Rutelli, venivamo dal commissariamento, era un momento molto delicato. Abbiamo lavorato bene, Rutelli fu rieletto con un plebiscito bulgaro, nessuno è finito sotto inchiesta. Altri tempi? Forse. Ma qui se continuiamo a piangere sul latte versato, senza farsi venire nemmeno mezza idea, beh, non ci stupiamo se poi facciamo figure pessime come col Giro d’Italia. Il problema più urgente? È dare una proposta alla città, in tutti i sensi, operativa, culturale, di lavoro. Dire: “Noi vogliamo fare questo”. Invece nessuno dice niente, perché nessuno, proprio nessuno, ha niente da dire».

Della stessa opinione il regista Gabriele Muccino, rientrato nella Capitale dopo l’esperienza americana: «Roma non sta bene, basta guardarsi intorno. Non è un’opinione, è una constatazione. Che posso fare io? Niente. Ma posso votare». Il collega Ferzan Ozpetek, ai Nastri d’argento con la sua «Napoli velata», fa un paragone impietoso fra il capoluogo campano e la Capitale: «Napoli e Roma? Oggi c’è una differenza enorme, sono il giorno e la notte. La prima è una città pulita, ordinata, funziona tutto: anche culturalmente. Qui i ragazzi del Cinema America hanno combattuto per mesi, a Napoli invece trovi mostre, iniziative culturali, una città viva».

Anna Foglietta, attrice, preferisce tacere: «Non mi fate parlare di Roma, se no mi espongo troppo». Sfiduciato anche l’attore lanciato da «Romanzo Criminale», Vinicio Marchioni: «I problemi di Roma? Potremmo parlarne per ore e ore. Meglio discutere di cinema». Gigi Proietti, che ha ricevuto un premio alla carriera, inquadra la Capitale nella situazione generale del Paese: «Sì, è distratta dall’Italia, i suoi problemi quasi impallidiscono di fronte a quelli della Nazione. Roma sta faticando, speriamo ce la faccia a venirne fuori, se non altro come immagine. E noi romani dobbiamo dare una mano». 

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Incidente a Casalotti: investita da un’auto, grave una donna

(Fonte: www.romatoday.it)

E' in gravi condizioni una 40enne investita oggi 31 maggio a Casalotti. E' sucesso alle 8:30 in via di Casalotti, all'altezza con l'incrocio che porta a via Ovada. Ancora da appurare l'esatta dinamice. La donna, travolta da una Suzuky Alto, è stata ricoverata in codice rosso al Policlinico Gemelli. Sul posto il personale del 118 ed il Gruppo Aurelio della Polizia di Roma Capitale per i rilievi scientifici del caso.
 

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Atac ai pm: «Guasti sospetti aumentati del 70% dopo il contratto»

(Fonte: Corriere della Sera, di Fulvio Fiano) – Negli X Files che occupano buona parte della memoria nella scatola nera dei mezzi Atac (tra e bus) finiti in avaria c’è una data precisa attorno alla quale anche la procura sta indagando. Il giorno della svolta nell’anno più nero dei trasporti capitolini è il 27 novembre scorso, quando — con il sì dei confederati e la ferma opposizione dei sindacati indipendenti — venne firmato il nuovo contratto di lavoro. Il documento prevede, tra le altre cose, il passaggio da 37 a 39 ore settimanali e la rinuncia, da parte degli autisti dei bus, agli straordinari aggiuntivi del cosiddetto «turno lungo». Ad accordo siglato, i casi di guasti sospetti, danneggiamento e aperto sabotaggio sono schizzati statisticamente verso l’alto. Quasi il 70% in più sulla media degli ultimi due anni. Una anomalia sottolineata al pm Mario Dovinola dai vertici Atac, che sugli stessi dati hanno già avviato approfondimenti interni. Il report è confluito nei fascicoli aperti su episodi recenti che avrebbero, alla luce di questa ipotesi, tutti una stessa orgine.

Per esempio, il «curioso» caso dei tram della linea 8. Nove convogli a inzio primavera, si bloccarono per dei legnetti incastrati nei freni, tanto che il Campidoglio gridò al complotto. Ora, esclusa la casualità, escluso anche che qualcuno abbia operato mentre il tram era in funzione, ragionando sul fatto che i mezzi escono tutti dallo stesso deposito sulla Prenestina e che l’accesso a qui è consentito solo al personale autorizzato, i responsabili Atac sono certi che il sabotatore, se sabotaggio c’è stato, non possa che essere un dipendente interno o un addetto delle ditte esterne che entrano a contatto con i tram. Più varia, senza arrivare all’autocombustione, è la casistica dei bus che si bloccano senza un perché.

In questo abito di professioni e malcontenti si concentreranno i prossimi passi della procura, che ha delegato i carabinieri alle indagini del caso. In calendario ci sono già gli interrogatori, come persone informate dei fatti, di responsabili dei depositi, addetti alla vigilanza, e non si può escludere che anche singoli dipendenti o sindacalisti siano chiamati a riferire.

La firma sul nuovo contratto fu accolta con il diciassettesimo sciopero dei mezzi pubblici capitolini in dieci mesi. Le sollevazioni al grido di «blocchiamo Roma» agitarono depositi e officine e un volantino con l’intestazione “Fottuti” venne distribuito il 5 dicembre dai rappresentanti di Faisa Confail e Orsa. Nel mirino c’erano i vertici aziendali, ma anche Cgil, Cisl, Uil, Faisa Cisal e Ugl.

Si tratta di ipotesi tutte da verificare, così come andrà accertato se, dando per buona la pista del sabotatore, si sia trattato di gesti isolati di rancore o di una macchinazione più ampia. Qualcosa di simile è accaduto nei mesi scorsi per la metro, dove le segnalazioni di guasti sono quasi raddoppiate. Solo che in moltissimi casi è stato poi appurato che i convogli tenuti fermi potevano circolare regolarmente e che un numero cospicuo di queste segnalazioni arrivasse da un ristretto gruppo di conducenti, sottoposti ora a procedimento disciplinare.

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Monteverde nel mirino dei ladri: saccheggiata una gioielleria

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Lorenzo Nicolini)Monteverde è ancora nel mirino dei ladri. Dopo i furti nelle farmacie e nei supermercati, questa volta lo scenario dell'ennesimo colpo si è spostato in una gioielleria. Siamo in viale di Villa Pamphili 35 dove alle 4 del mattino di giovedì 31 maggio ignoti hanno saccheggiato l'esercizio. I malviventi hanno divelto la serranda principale ed arruffato gioielli ed oggetti, esposti in vetrina, per circa 4mila euro per poi rubare anche 200 euro dal fondo cassa del negozio. L'allarme, tuttavia, ha allertato le forze dell'ordine che si sono immediatamente precipitate sul posto. I ladri, dopo aver preso il bottino, sono fuggiti. Gli inquirenti, invece, dopo i primi rilievi sul posto hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza ed iniziato le indagini. 

 

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Viale Regina Margherita: il dramma di Elena, morta nella tromba dell’ascensore

(Fonte: RomaToday, di Lorenzo Nicolini) – "Una morte assurda". A parlare è la sorella di Elena Pacifici, la 77enne di Roma, morta in viale Regina Margherita 217 mercoledì pomeriggio. L'anziana, che abitava al primo piano del palazzo, era salita al sesto piano a trovare un'amica, che non era in casa, ha chiamato l'ascensore, quindi ha aperto la porta la cabina non c'era, perché salita fino al 7° piano superiore.

"Elena Pacifici amava camminare"

La caduta è stata fatale. L'anziana è morta sul colpo. "Era una gran camminatrice, anzi molto spesso per scendere faceva le scale a piedi", dice Maria, una vicina di casa. Non si dà pace la sorella di Elena Pacifici: "Stavamo sempre insieme, lei amava i parchi e il mare. Andava spesso a Villa Torlonia e pochi giorni fa era stata ad Ostia per una lunga passeggiata sul Pontile".

Elena Pacifici, vedova e con un figlio, viveva da sola. Nel quartiere in tanti la conoscevano dal bar, dove prendeva spesso il caffè, fino alla farmacia sotto casa. "Spesso chiacchieravamo, una persona socievole" dicono i residenti di viale Regina Margherita 217 con le lacrime agli occhi. Affranto anche il portiere della palazzina: "La conoscevo da anni Elena, una donna energica. Una 'scheggia', camminava spesso e volentieri". E' stato lui a dare l'allarme poco dopo le 15, dopo aver sentito un "tonfo".

Indagini sulla morte di Elena Pacifici

Sul posto Vigili del Fuoco, ambulanza e Carabinieri della compagnia Parioli. Inutili i soccorsi. Elena Pacifici era morta sul colpo. I militari dell'Arma hanno fin da subito iniziato le indagini. Secondo la ricostruzione la 77enne, dopo pranzo, è salita al sesto piano per trovare un'amica. Così aveva detto alla sorella che, da quel momento in poi, non l'ha più sentita. Quindi la tragedia. 

Ipotesi suicidio o mal funzionamento

Accanto al corpo della donna è stato ritrovato infatti un utensile da cucina. Un oggetto, secondo chi indaga, che potrebbe essere stato utilizzato dalla donna per forzare volontariamente la grata in ferro del vano ascensore per far scattare la leva di sicurezza che tiene chiusa la porta dell'ascensore fino all'arrivo al piano della cabina.

Ma si indaga anche sulla sicurezza dell'elevatore, sul suo funzionamento e sulla manutenzioni. Una delle certezze, infatti, è che quando, alle 15.30, la signora Elena ha aperto la porta sul pianerottolo la cabina non c'era. Le indagini del medico legale escludono il coinvolgimento di altre persone. Al momento, dunque, ogni ipotesi resta dunque valida, dal suicidio al mal funzionamento dell'ascensore.