Categorie
Cronaca

Investito da un’auto mentre getta i rifiuti: morto un anziano

(Fonte: RomaToday, di Lorenzo Nicolini) – E' morto Armando Cavallaro Ferrante, un uomo di 81 anni deceduto a causa delle gravi ferite riportate dopo un incidente avvenuto a Ciampino. L'anziano era stato investito nella serata di domenica 3 giugno in via San Paolo della Croce mentre era uscito per gettare i rifiuti. Troppo gravi le ferite riportate. 

Secondo una ricostruzione fatta dalla Polizia Locale, il signor Ferrante stava attraversando la strada quando è stato centrato da una Fiat 500 condotta da un 21enne che, dopo aver sbandato, lo ha colpito. Immediati i soccorsi con la vittima trasportata al Policlinico di Tor Vergata.

Le gravi ferite subìte dall'anziano sono state fatali. L'81enne è morto nella giornata di lunedì. Il giovane è stato denunciato dalla Polizia Locale di Ciampino per omicidio stradale. Come da prassi la Fiat 500 è stata sequestrata.

Categorie
Cronaca

Precisazione Atac: nessuna riduzione di organico nel Piano Concordatario

Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa e alle affermazioni rilasciate da alcuni esponenti politici, Atac precisa che non è prevista alcuna riduzione di organico nel Piano Concordatario. L'azienda ha doverosamente e prudenzialmente tenuto conto, nella redazione del Piano di concordato, della cessazione dei contratti per la gestione delle ferrovie ex concesse e per la riscossione della sosta, in scadenza nel 2019 e al momento non ancora riaffidati.  In entrambi i casi, è tuttavia ragionevole ritenere che i nuovi contratti, indipendentemente dalla conferma dell'affidamento ad Atac, prevederanno la continuità occupazionale per le risorse oggi impegnate. Giova ricordare che, al contrario, a fronte di uscite per pensionamento di circa 330 persone tra autisti e personale di supporto, nello stesso Piano Concordatario, l'azienda ha previsto l'assunzione di 620 nuovi autisti, per far fronte alla potenziata disponibilità di autobus,  dovuta da un lato ai 700 nuovi bus che saranno acquistati nel prossimo quadriennio, e dall’altro alla manutenzione straordinaria su circa 1000 bus esistenti.
Si precisa inoltre che, nel Piano Concordatario non è stato accolto alcun beneficio economico dalle possibili evoluzioni del sistema tariffario della sosta, la cui gestione è di esclusiva competenza di Roma Capitale, per la quale Atac svolge il mero servizio di agente riscossore.

Categorie
Cronaca

Aggredita da borseggiatori: in aiuto interviene suo amico e scatta la rissa con i ladri

(Fonte: RomaToday) – Prima l'aggressione, per un tentato borseggio, quindi la rissa ed infine l'arresto. E' successo in zona Castro Pretorio, in via Vicenza, dove al termine di una giornata concitata i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato una coppia di giovani del Gambia di 19 e 22 anni entrambi nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti.

Tutto è iniziato quando i ladri hanno avvicinato la vittima, una turista cilena di 28 anni, mentre stava camminando e, atteso il momento propizio, l'hanno violentemente strattonata nel tentativo di impossessarsi della sua borsa. Un conoscente della vittima, notata la scena da lontano, si è immediatamente precipitato in suo aiuto ingaggiando con i due ladri una violenta colluttazione.

Una pattuglia di Carabinieri, già in zona poiché impiegata in un servizio di controllo preventivo, si è imbattuta nella rissa e i militari sono intervenuti per separare i contendenti. Ricostruita l'esatta dinamica degli eventi, i militari  hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due cittadini del Gambia con le accuse di "rapina aggravata e lesioni personali in concorso".

A seguito del rito direttissimo, l'Autorità Giudiziaria ha emesso nei confronti degli arrestati un'ordinanza di custodia cautelare che stanno scontando nel carcere di Regina Coeli.

Categorie
Cronaca

Operazioni di contrasto al degrado urbano da parte della Polizia Locale

Da ieri la Polizia Locale ha avviato una vasta operazione di bonifica nella zona adiacente a Porta Maggiore. Gli Agenti del PICS (Pronto Intervento Centro Storico), con ausilio di personale e mezzi dell’Ama, hanno iniziato, fin dalla mattinata, un intervento finalizzato alla pulizia delle aree intorno a Piazza di Porta Maggiore e Piazzale Labicano, per un totale di  12 metri cubi, tra giacigli e rifiuti vari, conferiti in discarica. Altri interventi di bonifica sono stati effettuati,  nei giorni precedenti,  nelle zone adiacenti la Stazione Tiburtina, in Via Casilina a ridosso delle Mura Aureliane, in Via Frascati a ridosso dell’acquedotto romano, quandrante Marconi-Ostinese, fino alle zone di Pietralata e Prenestina. Nella sola Piazza Teofrasto sono stati rimossi e conferiti in discarica circa 10 metri cubi di rifiuti. Interventi simili proseguiranno nei prossimi giorni.

Categorie
Cronaca

Scuola, è allarme bullismo: una vittima ogni tre giorni

(Fonte: Corriere della Sera, di Fulvio Fiano) – Al termine del terzo dei tre incontri con la sua classe, una bambina si avvicina alla poliziotta che le ha parlato di comportamenti sbagliati da non accettare e le confessa che a lei non piace quando il suo compagno di banco viene picchiato dagli altri maschietti a ricreazione. L’agente donna non allarma la bambina con reazioni evidenti, le fa capire che ha fatto la cosa giusta a informarla e, salutati gli scolari, avvia senza perdere tempo le verifiche e le procedure di intervento.

Centoquarantatre casi, anche a sfondo sessuale, sono venuti alla luce nel progetto «scuole sicure» durante l’ultimo anno scolastico, uno ogni tre giorni, grazie a un protocollo all’avanguardia della Questura di Roma contro bullismo e cyber bullismo. Due scuole «visitate» a settimana, 70 mila studenti raggiunti (270 mila da 2012 a oggi), 9 mila docenti formati, 4 mila genitori coinvolti, l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Capitale da sei anni porta avanti una rivoluzione lessicale e culturale che vuole restituire un senso ai comportamenti sbagliati.

«La prima cosa che diciamo agli studenti , ai docenti e ai dirigenti scolastici è che la parola “bullismo” non deve essere un paravento per nascondere e giustificare azioni da codice Penale», spiega Ciro Nutello, l’assistente capo della polizia che coordina il progetto. E così il concetto «bullismo» viene smontato e ricomposto in 13 piccoli esempi. Il compagno che prende oggetti dal tuo zaino commette un furto. Quello che ti minaccia per farsi dare i soldi della merenda realizza un’estorsione. Se però li prende con violenza è una rapina. Gli insulti sono un’ingiuria. E così via con violenza privata, molestie e atti persecutori.

«Si è parlato di bullismo anche nel video della scuola di Lucca, dove un docente viene minacciato, umiliato, colpito con un casco — ragiona Nutello —. I ragazzi devono sapere che sopra i 14 anni sono penalmente punibili, che i loro genitori saranno chiamati a risponderne e che le conseguenze possono ricadere sulle loro vite da adulti». Ma il lavoro, come detto, è anche sui docenti, ai quali viene sottolineato che «sono pubblici ufficiali e hanno il dovere di segnalare e intervenire». «Ci imbattiamo in professori che per paura o impreparazione minimizzano o provano a chiudere la vicenda in modo informale, compromettendo anche eventuali indagini. I docenti devono sapere che ci sono gli strumenti per non restare soli ad affrontare questi casi».

Ma il fine non è la repressione, se non in casi estremi, bensì la comprensione e la prevenzione attraverso la comunicazione circolare di informazioni. In questo schema operativo i 43 commissariati di zona, con il loro personale formato in modo specifico, sono il fulcro di una rete in cui Asl, enti, associazioni, municipi, scuole fanno ognuno la propria parte nel raccogliere segnalazioni, incrociare dati, affrontare situazioni spesso al limite del disagio sociale. Il metodo d’azione è brevettato: la polizia va a scuola in coppia – un agente uomo e una donna – per un primo contatto. Poi torna due volte incontrando gruppi mai più ampi di due classi. Dal primo segnale, partono gli accertamenti. «I bambini o i ragazzi ci vedono come confidenti e finiscono per fidarsi — dice Alessio Zucconi Mazzini del commissariato San Paolo, uno dei più attivi —. Da sei anni stiamo scoprendo un mondo sommerso anche di reati comuni. Abbiamo una scatola dove lasciare biglietti e dai disegni espliciti fatti da una bambina, ad esempio, siamo passati a un referto del 118 per cristallizzare la prova di una violenza subita». La formula prevede anche che nelle scuole vadano sempre agenti con ruoli operativi, perché l’esperienza affinata in questi anni ha dimostrato che certi discorsi hanno più ascolto e credibilità se vengono fatti da chi conosce certe dinamiche e sa come intervenire. Così si scopre che dietro un «bullo» quasi sempre ci sono maltrattamenti o di abusi subiti o un disagio comportamentale non segnalato o riconosciuto.

Gli interventi sono calibrati su fasce di età e già alle medie si tocca anche il tema del cyber bullismo. «I ragazzi sono tanto disinvolti nell’uso dei social quanto sprovveduti sulle sue conseguenze — spiega Nutello — e sempre più spesso registriamo una tendenza a confondere quello che è reale da quello che è virtuale». Ad esempio il «sexting», neologismo che descrive le chat più esplicite in cui ci si scambiano anche foto di parti intime. «Ormai si comincia a 10-11 anni, ma i ragazzi devono sapere che il telefono con chi chattano non è loro, perché la sim è intestata ai genitori e sono questi che finiscono nei guai». Anche nel virtuale vale il discorso fatto per i reati da codice Penale, vedi il furto o sostituzione di identità creando falsi profili sui social. «I genitori devono sapere che rischiano un’accusa di divulgazione di materiale pedopornografico se sui telefoni dei loro figli girano immagini esplicite», dice Nutello. L’altra convinzione errata è che un profilo anonimo o un commento cancellato mettano al riparo da eventuali conseguenze. «Scrivere put…., o dare della negra a una compagna è calunnia, diffamazione. La scuola non è più la famiglia, dove al massimo arriva una punizione, ma per fortuna non è ancora la strada, dove le conseguenze degli sbagli sono più gravi. Resta un luogo dove educare e spiegare che il rispetto delle regole vale sempre».

Categorie
Cronaca

Casi tumori Malagrotta: gip, indagini

(Fonte: www.ansa.it)
Il gip di Roma ha disposto nuove indagini in relazione ad una serie di casi soggetti affetti da tumore registrati a Roma, nella zona di Malagrotta e Ponte Galeria, in prossimità delle discariche, nel periodo compreso tra il 2007 e il 2015. Il giudice Massimo Battistini ha detto "no" alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nei confronti di dodici persone, tra cui l'ex patron di Malagrotta, Manlio Cerroni, accusate, a vario titolo, di fattispecie che vanno dall'omicidio colposo alle lesioni colpose. Per il gip, che ha dato ai pm Alberto Galanti e Carlo Villani altri 8 mesi di tempo per effettuare nuovi accertamenti, "dagli atti acquisiti emerge che l'area di Malagrotta è sede di molteplici attività antropiche che diverse sono le fonti di inquinamento e che le morti o le lesioni derivate alle persone residenti o svolgenti attività lavorativa nell'area potrebbero scaturire non solo dalla contaminazione dei terreni e delle falde acquifere circostanti".

Categorie
Cronaca

Roma, Uccisa dall’auto pirata i genitori di Debora hanno donato gli organi

(Fonte: La Repubblica, di Flaminia Savelli) – "Tesoro mio, se avessi potuto decidere tu siamo sicuri che l’avresti fatto. Oggi grazie al tuo sacrificio 5 persone sono state salvate. Grazie amore mio per essere ciò che sei ora e sempre": è il commovente post pubblicato su Facebook da Carlo Funari, papà di Debora morta sul colpo dopo un incidente mortale causato da un pirata della strada. La ragazza, 28anni appena compiuti, era impiegata come barista nell’attività di famiglia e venerdì intorno alle 20 stava percorrendo via Mattia Battistini quando un uomo a bordo di una Lancia Lybra ha centrato in pieno la sua auto.

Per la giovane non c’è stato nulla da fare. Trasportata in condizioni disperate al policlinico Gemelli, i medici hanno fatto il possibile per salvarla. Ma all’alba di sabato è morta.I familiari hanno quindi deciso per l’espianto di organi. La procedura è stata accordata ed eseguita ieri. Intanto parenti e amici si sono stretti nel dolore della famiglia. Disperato il fidanzato con cui aveva appena trascorso una breve vacanza per festeggiare i due anni di fidanzamento. Un destino beffardo perché la coppia era rientrata nella capitale il giorno prima dell’incidente.

Mentre proseguono le indagini per rintracciare l’uomo che si è dato alla fuga dopo lo schianto. Gli investigatori della polizia Locale del gruppo Aurelio hanno già acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza della strada. E grazie all’intestatario della Lancia Lybra, risultata essere senza assicurazione, avrebbero già individuato il fuggiasco. Si tratterebbe di un 50enne, uno cittadino straniero di origine romena. Le ricerche si stanno dunque concentrando nei campi rom vicini alla zona dell’incidente. Il cerchio delle indagini potrebbe chiudersi presto.

Categorie
Cronaca

Abusivismo commerciale, intensificazione dei controlli nel weekend

Continuano le attività di contrasto ai fenomeni legati al degrado urbano e all’abusivismo commerciale dei caschi bianchi, con un'intensificazione degli interventi nei fine settimana. Già a partire dalla giornata di venerdì i controlli sono stati incrementati nelle aree con maggior afflusso turistico, il Tridente, Fontana di Trevi, Trastevere, Piazza di Spagna, Piazza Navona, Castel Sant’Angelo, Piazza Risorgimento, via Ottaviano. In totale, solo in questo ultimo settimana, sono stati oltre 4000 i prodotti sequestrati dagli agenti del PICS (pronto Intervento centro Storico), tra borse, occhiali, accessori di telefonia, articoli di bigiotteria e capi di abbigliamento. Diverse violazioni riscontrate sono state anche di carattere penale, per la vendita di borse con marchi contraffatti. Sabato 2 giugno, in particolare, il personale ha effettuato mirati controlli che hanno portato all’individuazione di vari depositi utilizzati dai venditori abusivi all’interno di tombini, cespugli e contatori Acea. Sono state così recuperate e poste sotto sequestro 650 bottigliette d’acqua pronte per essere vendute ai cittadini e turisti che affollavano l’area dei Fori Imperiali, ignari delle pessime condizioni igieniche di provenienza delle bevande.

Categorie
Cronaca

Roma, picchiano ragazzo per il cellulare: arrestato 16enne, caccia al branco

(Fonte: Il Messaggero) – Un minorenne romano guida un "branco" contro un bengalese per derubarlo. A 16 anni, spalleggiato da alcuni conoscenti, ha aggredito un ragazzo del Bangladesh di 21 anni che stava passeggiando in via dei Ginepri a Centocelle insieme ad un connazionale, colpendolo proditoriamente con dei pugni al volto per derubarlo del telefono cellulare.

Il ragazzino romano, però, è stato bloccato dalla vittima durante la zuffa che è scoppiata tra i due e consegnato ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma nel frattempo intervenuti sul posto, allertati da alcuni passanti che avevano assistito, attoniti, alla scena.

I complici del 16enne – 5 ragazzi secondo le testimonianze raccolte dai Carabinieri – sono riusciti a darsi alla fuga a piedi prima dell'arrivo delle «gazzelle», ma sono tuttora in corso le indagini finalizzate alla loro completa identificazione. Il 16enne è stato portato nel Centro di Detenzione per Minori di via Virginia Agnelli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Categorie
Cronaca

Roma, al via mercoledì il processo per mafia al clan Spada

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Federica Angeli)Associazione a delinquere di stampo mafioso. Con questo capo d'imputazione si apre mercoledì mattina nell'aula bunker di Rebibbia il processo alla famiglia Spada di Ostia. Ventisette gli imputati che sono a giudizio immediato, gli altri cinque (personaggi minori dell'organizzazione) subiranno un procedimento ordinario. Furono in tutto 32 gli arrestati lo scorso 25 gennaio all'alba. Tra gli imputati il boss Carmine, detto Romoletto, il cugino Armando, il fratello Roberto, quello della testata al cronista di Nemo Daniele Piervincenzi. Nel processo, figlio dell’operazione “Eclissi” fatta da polizia e carabinieri contro la mafia di Ostia, sarà la terza Corte d’assise a valutare il materiale probatorio messo a disposizione dai pm Mario Palazzi e Ilaria Calò: centinaia di intercettazioni telefoniche e ambientali e dichiarazioni di almeno cinque collaboratori di giustizia i cui racconti hanno consentito di "delineare in modo puntuale e convergente la storia degli ultimi 10 anni dell’organizzazione criminale che fa capo alla famiglia Spada a Ostia come associazione di tipo mafioso". Così il gip Simonetta D’Alessandro che il 25 gennaio scorso ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 32 esponenti del clan "il cui progetto criminale era finalizzato a rimarcare con metodi tipicamente mafiosi un vero e proprio controllo del territorio". Sul banco degli imputati, oltre a Carmine Spada ritenuto da chi indaga "capo, promotore e vertice dell’organizzazione, responsabile di impartire ordini e direttive in ordine al controllo del territorio, ai fatti di sangue, alla gestione delle attività delittuose di estorsione, usura, traffico di stupefacenti e detenzione e porto di armi da sparo", anche gran parte della sua famiglia (cugini, fratelli). Enorme la lista dei reati contestati dai magistrati: si va dall’associazione per delinquere di stampo mafioso a episodi di omicidio, estorsione, usura, detenzione, porto di armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati, traffico di stupefacenti e attribuzione fittizia di beni. Al centro degli accertamenti, tra le altre cose, c’è l’agguato che secondo gli inquirenti segnò l’ascesa del clan Spada e che costò la vita a Giovanni Galleoni, detto Baficchio e a Francesco Antonini soprannominato Sorcanera. I due vennero uccisi a colpi d’arma da fuoco da killer a volto scoperto, in un bar del litorale il 22 novembre di sette anni fa.