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Allarme maltempo sul Lazio domani e per le successive 12- 18 ore

«Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalla serata di domani, giovedì 7 giugno 2018 e per le successive 12-18 ore si prevedono sul Lazio 'precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento'. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso pertanto un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica con criticità idrogeologica per temporali codice giallo su tutte le zone di allerta del Lazio: Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene, Roma, Bacino del Liri e Bacini Costieri Sud. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555». Lo comunica in una nota la Regione Lazio. 
 

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2 Class action contro Atac: Altroconsumo invia una lettera a 250.000 romani

(Fonte: La Repubblica, di Federico Formica) – Un trasporto pubblico che funziona a metà, tra ritardi, mezzi guasti (o in fiamme) e corse saltate. L’associazione di consumatori Altroconsumo sta inviando proprio in questi giorni una lettera a 250.000 cittadini romani per promuovere una class action nei confronti di Atac, la società che gestisce il trasporto pubblico nella capitale.

Chi è stato abbonato Atac tra il 2015 e il 2017 potrà provare a chiedere la restituzione di metà del costo dell’abbonamento per un totale di 375 euro. La logica di Altroconsumo è: hai pagato un servizio di cui hai potuto usufruire solo a metà? Allora è giusto pagare la metà. Il servizio fornito, infatti, “alla luce della violazione sistematica degli standard di qualità e quantità è risultato essere insicuro, insufficiente e inadeguato” scrive l’associazione.

Altroconsumo sta raccogliendo le pre-adesioni che al momento sono quasi 1200. Il prossimo 27 luglio, intanto, il giudice dovrà esprimersi sulla fattibilità dell’azione di classe, verificando che sia fondata, che i singoli aderenti abbiano subito violazioni dei diritti omogenee e che il proponente sia in grado di tutelarli in modo adeguato. Da Altroconsumo, comunque, trapela un certo ottimismo sul fatto che il giudice darà l’ok e si parta con il procedimento vero e proprio.

In quel caso gli abbonati Atac potranno aderire in modo formale, senza sostenere alcuna spesa. La legge italiana, infatti, consente di adire la class action anche ai consumatori di un prodotto o di un servizio, a prescindere dal fatto che abbiano con il produttore un rapporto contrattuale.

L’associazione di consumatori ha già vinto una class action simile nei confronti della compagnia ferroviaria Trenord: i tremila aderenti hanno ottenuto un risarcimento da 100 euro a testa per i gravi disagi subiti nel dicembre del 2012. Un'altra azione in corso è quella nei confronti di Volkswagen, per la quale il 6 giugno si terrà una nuova udienza. In questo procedimento l’associazione rappresenta migliaia di clienti che hanno acquistato vetture del gruppo tedesco coinvolte nello scandalo Dieselgate. L’obiettivo è di ottenere il 15% del prezzo d’acquisto.

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Roma, via al maxi processo al clan Spada: 24 imputati. Le vittime non sono in aula

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Mafia, al via maxi processo Spada. Comune di Roma e Regione Lazio sono state ammesse come parti civili nel maxiprocesso a carico di 24 persone appartenenti al clan Spada, attivo nella zona di Ostia a Roma. Nell'aula bunker di Rebibbia si è aperto oggi il processo davanti alla III Corte d'Assise. Oltre ai due enti locali, i giudici hanno ammesso anche le associazioni Antonino Caponnetto, Libera e Ambulatorio Antiusura onlus. Gli imputati, quasi tutti collegati in videoconferenza, sono accusati, a seconda delle posizioni, di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, usura ed estorsione. Sul banco degli imputati compaiono in 24 (dopo altre tre richieste di rito abbreviato) fra componenti e affiliati al clan, tra cui il presunto boss Carmine, e poi Ottavio, Armando, Vittorio, Roberto Spada e Ruben Alvez del Puerto, gli ultimi due già sotto processo per l'aggressione alla troupe della Rai Nemo. Sono tutti accusati a vario titolo, dai pm Mario Palazzi e Ilaria Calò, di associazione mafiosa, omicidio, usura, ed estorsione. «Ci sono evidenti ragioni di sicurezza, legati a un contesto criminale mai placato, per cui gli imputati assistano da lontano e in videoconferenza al dibattimento» e dimostrazione di ciò è il fatto che «nessuna delle 15 parti offese si sia presentata oggi in aula». Lo ha sottolineato la pm Ilaria Calò, durante la prima udienza del processo contro il clan Spada di Ostia che si è aperto oggi nell'aula bunker di Rebibbia. L'accusa punta il dito contro il clima che si respira ancora oggi a Ostia, replicando ai difensori dei 24 imputati che hanno chiesto garanzie sul metodo con cui si affronta il dibattimento e lamentano difficoltà nel riuscire a parlare con i loro assistiti, detenuti in varie carceri in diverse regioni italiane. La prossima udienza è fissata per il 15 giugno. Le vittime delle presunte vessazioni messe in atto da appartenenti al clan Spada non si sono presentate in aula oggi a Roma e non si sono costituite parti offese nel processo iniziato oggi davanti alla III corte d'Assise. In totale una quindicina di persone che hanno deciso di disertare l'aula bunker di Rebibbia ribadendo di non volere presentare istanza ai giudici. Per i pm ciò conferma che nella zona di Ostia «permangono gravi problemi di sicurezza legati a un contesto criminale mai placato»

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Metro A: furti sulle banchine e nei treni, arrestati 10 borseggiatori

(Fonte: RomaToday) – E la linea A della metropolitana la tratta più battuta dai ladri che colpisco turisti, anziani, donne e giovani. In poche ore, la stretta dei Carabinieri ha permesso di arrestare 10 persone con l'accusa di furto. Tra le fermate Spagna e Termini, i militari in servizio in abiti civili, hanno arrestato un 37enne argentino e un 39enne cubano, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, sorpresi a derubare dello smartphone, sfilandolo dalla borsa, ad una 16enne romana.

Nella stazione della metro Re di Roma, i Carabinieri hanno bloccato tre romeni, di 19, 26 e 39 anni, senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine, che, dopo aver accerchiato una turista giapponese, l'hanno derubata del portamonete che conteneva oltre 300 euro in contanti.

Sempre a bordo della metro A, all'altezza della fermata Barberini, altri 2 cittadini romeni, di 26 e 60 anni, senza fissa dimora e senza occupazione, sono stati bloccati dai Carabinieri con le mani nel sacco, sorpresi a sfilare il portafogli dalla borsa di una turista.

Infine, alla fermata Barberini, 3 nomadi, di 19, 27 e 39 anni, senza fissa dimora e con precedenti, sono state bloccate appena dopo aver derubato una turista 49enne del portafogli. Tutti gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo. 

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Roma, ciclista investito a Porta Pia: è grave

(Fonte: www.repubblica.it)

Un ciclista è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Umberto I questo pomeriggio verso le quattro meno un quarto dopo essere rimasto coinvolto in un incidente con una Fiat Punto a piazza di Porta Pia all'incrocio con via del Policlinico. Sul posto, insieme all'ambulanza, è intervenuta la polizia Locale di Roma Capitale che sta effettuando i rilievi. "Abbiamo appena ricevuto le foto da un nostro iscritto su un altro gravissimo incidente stradale in cui è rimasto coinvolto un ciclista. L'incidente è accaduto a Porta Pia lato Nomentana oggi pomeriggio. Anche se con la dinamica da accertare si continua a rischiare di perdere la vita per spostarsi in bicicletta in una città senza infrastrutture dedicate ai ciclisti. Il Piano quadro della ciclabilità fermo nei cassetti del Comune da anni che prevede oltre 1.000 chilometri di percorsi ciclabili che non si realizzano  fa ricadere sulle amministrazioni comunali e sulle loro coscienze questi incidenti". Così l'associazione Bici Roma in un comunicato.

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Forbici, coltello, cocaina e cellophane: sequestrato il kit del pusher fai da te

(Fonte: RomaToday) -Forbici, coltello, cellophane e cocaina. Un piccolo kit del pusher fai da te sequestrato dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Civitavecchia, diretto da Nicola Regna che hanno arresto un 53enne civitavecchiese.

L'uomo, è stato fermato dagli agenti mentre percorreva via Terme di Traiano, alla guida della sua autovettura. Durante il controllo, l'uomo apparentemente agitato poiché al momento sprovvisto di patente, non traeva però in inganno gli agenti, i quali, anche in considerazione dei precedenti specifici dello stesso, decidevano di approfondire il controllo, rinvenendo, abilmente occultato all’interno del veicolo, dentro una sacca da sport, un involucro contenente ben 155 grammi di cocaina.

Nella perquisizione effettuata presso l'abitazione dell’uomo, gli investigatori, hanno rinvenuto e sequestrato una dose già confezionata, un bilancino di precisione, un coltello utilizzato per tagliare lo stupefacente ed il cellophane utilizzato per confezionare le dosi. Al termine delle operazioni, il 53enne è stato tradotto in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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Roma: ragazzi modello, bravi a scuola Presi i bulli di Villa Borghese

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Rapinatori per noia. Ma anche per strappare smartphone di ultima generazione dalle mani di qualche coetaneo fra Villa Borghese, piazzale Flaminio e piazza del Popolo. Per questo quattro giovani fra i 14 e i 16 anni – due ragazzi e due ragazze – sono stati denunciati dai carabinieri della stazione Piazza Farnese e della compagnia Roma Centro intervenuti lunedì pomeriggio nel parco pubblico dove un quattordicenne era stato picchiato e rapinato, non solo del telefonino ma anche della catenina d’oro. A mettere in fuga i bulli sono stati gli amici della sua comitiva intervenuti per difenderlo.

Poco prima, nella vicina via Giovambattista Vico, gli stessi quattro ragazzi avevano aggredito un altro ragazzino, portandogli via anche in questo caso un telefonino. Grazie a un testimone, gli investigatori dell’Arma sono riusciti a individuare la baby gang nel giro di pochi minuti: i quattro sono stati fermati e portati in caserma. Avevano i due telefonini e la catenina. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per concorso in rapina aggravata: i due quattordicenni sono stati presi a pugni sul volto. Non si esclude adesso che la banda sia responsabile di altri episodi dello stesso tipo, sempre in centro. Si tratta di ragazzi senza precedenti di polizia, studenti in licei a Prati e Boccea. Una delle giovani abita a Tivoli, l’altra nei pressi di via Cola di Rienzo. I due complici all’Aurelio. Appartengono a famiglie delle medio borghesia, sono figli di liberi professionisti. Uno di un ingegnere.

I genitori sono stati convocati in caserma per essere informati su quello che i ragazzi avevano fatto. Uno choc per loro, come anche per quelli delle giovanissime vittime. «La conclusione di questa vicenda – spiega chi indaga – dimostra ancora una volta che quando veniamo informati subito di reati di questo genere ai danni di ragazzi minorenni, le indagini scattano immediatamente e si ottengono ottimi risultati in breve tempo. Quindi – è l’appello che i carabinieri lanciano ai più giovani – bisogna denunciare

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Parla con l’edicolante mentre il complice ruba l’incasso della giornata

(Fonte: Romatoday) – Il loro obiettivo era quello di rubare l'incasso di un'edicola. Un tentativo fallito grazie all'intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro che hanno arrestato due stranieri, un 34enne ucraino, e un 37enne della Georgia, entrambi nullafacenti e con precedenti specifici, già conosciuti ai militari, con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso.

I due sono stati notati dai militari, nel corso di alcuni controlli in abiti civili, aggirarsi con fare sospetto nella zona compresa tra Cipro e Ottaviano, e quindi pedinati.

I loro spostamenti si sono prolungati fino all’edicola dove, mentre uno distraeva l'edicolante l'altro si è diretto dietro il bancone cercando di impossessarsi del denaro contante contenuto nella cassa, senza riuscirci grazie all'immediato intervento della pattuglia dei Carabinieri. Dopo l'arresto i due sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Roma, rapina in via Appia Nuova: gioielliere resta ferito

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli) Con il volto coperto e la pistola in mano sono entrati nella gioielleria e dopo aver minacciato il titolare, si sono fatti consegnare orologi, anelli e bracciali. E al primo accenno di resistenza del gioielliere lo hanno colpito in testa con il calcio dell’arma per poi fuggire via con il bottino. Una rapina lampo messa a segno da due banditi questa mattina alle 9.40 in via Appia Nuova, all’altezza del civico 110. La vittima ha poi chiamato i soccorsi, ha riportato un profondo trauma cranico e ora è ricoverato all’ospedale San Giovanni. Sul caso indagano i carabinieri di zona: dopo aver ascoltato il gioiellieri hanno proceduto all’interno del locale con i rilievi. Al vaglio dei militari ci sono anche le immagini delle telecamere di sicurezza che avrebbero ripreso l’intera sequenza della rapina.

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Boccea: manomettono i contatori elettrici, denunciati tre cittadini

Hanno manomesso i contatori elettrici per alimentare i loro appartamenti, un locale commerciale ed altri 6 appartamenti, ricavati abusivamente in un altro locale commerciale, e locati pure abusivamente. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere, unitamente al personale specializzato della società elettrica erogante, hanno denunciato a piede libero 3 persone, di 56, 58 e 89 anni, incensurati, con l’accusa di truffa in concorso. I tre sono accusati di aver manomesso il contatore elettrico per alimentare non solo le rispettive abitazioni ma anche la loro attività commerciale, una ferramenta, situata allo stesso civico, in zona Boccea. Successivamente i militari hanno scoperto che i 3 avevano allacciato abusivamente anche un locale commerciale, situato in un’altra via il cui interno è stato abusivamente adibito ad uso abitativo e dove sono state ricavate 6 abitazioni, irregolarmente affittate, a persone straniere. Le manomissioni ai contatori elettrici sono state ripristinate dal personale specializzato e si sta quantificando il danno arrecato alla società fornitrice di elettricità.