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Roma, falso allarme bomba alla metro Policlinico. Panico tra i passeggeri: evacuate 1500 persone. Tre feriti

(Fonte: La Repubblica) – Le 8,20 metro B. E non è una mattina come  le altre. Sta per iniziare lo sciopero dei mezzi, i vagoni sono stracolmi di gente. Il treno che sta per arrivare si ferma all'improvviso in galleria prossimità della metro Policlinico. Si sente un'esplosione, poi un'altra. poi cala il buio. Si accendono i cellulare. Scoppia il panico.

C'è chi inizia a sentirsi male, chi manda messaggi, chi twitta impazzito, chi telefona al 112 parlando di bombe. Per venti minuti i passeggeri restano chiusi all'interno dei vagoni bollenti al buio.  Non si capisce cosa sia successo. Si scoprirà poi che c'è stato un guasto alla linea elettrica aerea e che si è trinciato di netto un cavo: da qui il rumore che sembrava un'esplosione.

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Metro A: black out a Barberini, stazione chiusa

(Fonte: www.romatoday.it)
(di L.N.)Black out a Barberini e stazione della Metro A chiusa. Incredibile ma vero. Dopo il guasto sulla Metro B alla stazione Policlinico (qui la notizia) ed un autobus in fiamme a piazza Pio XI, un altro guaio per Atac. Dalle 16:30 circa un guasto elettrico ha mandato in tilt la stazione con i treni che passano senza fermarsi. Sul posto i tecnici Acea per ripristinare la situazione alla normalità. 

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Buche, il conto è salato: dal Comune danni ai romani per 15 milioni di euro, 8 in più dell’anno scorso

(Fonte: RomaToday) – Buche, crepe, dossi, voragini presentano il conto, salato. Ammonta a circa 15 milioni la somma di oneri potenziali a carico di Assicurazioni di Roma nel 2018, otto in più dell'anno scorso. Questa la stima resa nota questa mattina nel corso di un audizione dei vertici di Adir alla commissione Trasparenza del Comune di Roma presieduta da Marco Palumbo. La stima è stata determinata sulla base dei reclami presentati fino ad oggi e sembrerebbe in crescita rispetto al 2017 a causa delle ingenti piogge di quest'anno, che inevitabilmente hanno aperto molte buche sulle strade e sui marciapiedi della città. 

"L'aumento dei reclami è strettamente correlato ai millimetri di pioggia caduti nel periodo invernale – ha spiegato il dg di Adir, Andrea Toschi – un fenomeno particolarmente intenso quest'anno e che ha creato problematiche superiori. Inoltre, anche le polemiche finite sui giornali hanno spinto sempre più persone a sporgere denuncia"

L'aumento però, come specificato dai tecnici del Simu presenti, è da ascrivere alla viabilità minore (circa 8000 chilometri di strade). Mentre il dato sarebbe in diminuzione per quanto riguarda la grande viabilità. Fatto sta che il 2018 potrebbe davvero essere un anno record per il livello di risarcimenti che il Comune dovrà pagare ai romani inciampati in una buca o con la ruota dell'auto forata a causa di una voragine: nel 2015 il Comune spese 14 milioni, nel 2016 10,2 milioni mentre nel 2017 solo 7 milioni. 

"Il motivo principale è dovuto alla mancata manutenzione delle strade nel corso del 2017 – commenta il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo – ai bandi annunciati e ai piani speciali non sono seguite le gare. Non espletare le gare e non impegnare i fondi ha portato al collasso delle strade della capitale. Se si fosse proceduto per tempo alle manutenzioni, come negli anni precedenti, l'anno 2018 non si sarebbe trasformato 'nell'Annus Horribilis' degli incidenti stradali e delle cadute".

(Fonte Agenzia Dire)

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Processo Spada, Cantone: “A Ostia atteggiamento che ignora esistenza mafia”

(Fonte: www.repubblica.it)
"C'è ad Ostia in questo momento un atteggiamento che tende a ignorare l'esistenza della mafia". Lo ha dichiarato Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione, a margine dell'annuale assemblea nazionale di Sos Impresa-Rete per la legalità tenutasi a Roma presso la sede di Confesercenti dal titolo "Racket usura e corruzione tra tre reati contro l'economia e lo sviluppo". Nel commentare la decisione delle quindici presunte vittime delle violenze del clan Spada di non presentarsi parte civile alla prima udienza del processo in corte d'assise, il procuratore ha dichiarato: "Sarebbe un segnale importante se il mondo imprenditoriale, chi ha subito e chi non, si costituisse parte civile. Le battaglie non le possono fare solo le istituzioni pubbliche ma anche gli imprenditori".  "Un segnale inquietante ma che paradossalmente rappresenta plasticamente l'esistenza di una associazione a delinquere di stampo mafioso sul quel territorio". E' questo il ragionamento che si fa in Procura il giorno dopo la prima udienza del maxiprocesso al clan Spada nel corso della quale le parti lese hanno disertato l'aula per paura decidendo di non costituirsi. Per chi indaga è una decisione quella di non  presentarsi nell'aula bunker "forse prevedibile ma che non lascia indifferenti. Ieri a Rebibbia non sono mancate solo le vittime delle vessazioni ma ciò che colpisci di più è la totale assenza di rappresentanti dell'associazionismo locale – spiegano da piazzale Clodio – di quelle sigle che sono attive nel quartiere di Ostia. Negli scorsi mesi c'è stata la risposta dello Stato, con arresti e con un presidio costante del territorio, ma tante persone che vivono ogni giorno questa realtà ancora oggi sminuiscono il fenomeno come opera di bulli o piccola malavita".

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Roma, via libera alle bici: percorso dal centro alla periferia

(Fonte: Il Messaggero) – Al via il percorso ciclopedonale dal centro alla periferia. «Domenica 10 giugno, dalle 10 alle 19, parte la sperimentazione della prima iniziativa “Vialibera” : un'unica rete ciclopedonale che attraverserà tutta Roma con strade off-limits ad auto e scooter», annuncia il Campidoglio. Il percorso interesserà più strade: da via Cola di Rienzo a via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci, da via XX Settembre a piazza Venezia e ancora viale Manzoni, via Labicana, via Veneto, viale Regina Elena (sul sito https://romamobilita.it/it/ informazioni dettagliate della chiusura delle strade e modifiche al percorso delle linee di trasporto pubblico).
Da settembre è poi previsto l'ampliamento dei percorsi. Saranno individuati, quindi, altri itinerari,  le vie si arricchiranno di eventi, attività e feste di quartiere. 

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Guidonia, sequestrato importante stabilimento industriale

Sequestro eseguito ieri nei confronti di un importante stabilimento industriale di Guidonia, addetto allo stoccaggio e trattamento di rifiuti, per operazioni illegali in merito alla gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non. Questo l’esito di complesse e prolungate attività di investigazione portate avanti in modo congiunto dalla Polizia Locale di Roma Capitale e dal Distaccamento di Tivoli della Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale, già Polizia Provinciale di Roma. Le indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno avuto origine due anni fa dall’attività di controllo finalizzata al contrasto del traffico dei rifiuti metallici gestito da alcune comunità Rom stanziate in diversi campi nomadi della capitale e della città di Guidonia. Nel marzo 2016 gli uomini della U.O. Sicurezza Pubblica ed Emergenziale della Polizia Locale di Roma Capitale hanno intercettato e poi sequestrato un autocarro, di provenienza illecita, utilizzato per il trasporto non autorizzato di rifiuti metallici. Da qui sono stati tratti elementi investigativi che hanno successivamente portato all’individuazione del vasto impianto di destinazione dei rifiuti, di circa 17.000 mq, sito in Guidonia. Gli accertamenti eseguiti dagli agenti, in una prima fase, hanno portato a rilevare numerose irregolarità nella gestione  e nel trattamento dei rifiuti ferrosi, oltreché la presenza di un’area destinata allo scarico abusivo di acque reflue industriali, con rischio di contaminazione del suolo e delle sottostanti falde sotterranee. L’osservazione costante delle attività poste in essere nello stabilimento ha permesso di raccogliere, a carico dei gestori, ulteriori prove per il più grave reato di traffico organizzato di rifiuti pericolosi e non. Durante le approfondite indagini, coordinate dalla Procura di Roma, è stato possibile documentare la sistematica ricezione e gestione illecita dei rifiuti da parte dei titolari dell’impianto, con reiterazione costante dei reati ambientali. Di fatto lo stabilimento operava come un vero e proprio “collettore” di stock di rifiuti di vario genere, trasportati e conferiti illegalmente, sia da cittadini italiani, sia da appartenenti alle comunità Rom. I gestori eludevano, quindi, le vigenti normative ambientali e traevano un illecito profitto dalla ricezione illegale di ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi pronti per essere rivenduti, senza alcun costo di gestione. Il provvedimento di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Roma ha permesso di porre fine a questo traffico di rifiuti, garantendo al contempo, attraverso la nomina di un Amministratore Giudiziario, la prosecuzione delle attività industriali all’interno dello stabilimento, oltreché la salvaguardia dei numerosi posti di lavoro dei dipendenti.

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Processo al clan Spada: in 27 a giudizio ma le vittime disertano aula. “Clima di paura”

(Fonte: Romatoday) – Inizia nell'insegna della "paura" il processo al clan Spada di Ostia. Imputati 27 persone tra cui il boss Carmine detto Romoletto Spada e suo fratello Roberto. Nei loro confronti la Procura di Roma contesta, a vario titolo, l'associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, usura e estorsione.

I pm Mario Palazzi Ilaria Calò hanno chiesto e ottenuto il rito immediato tra gli altri per i presunti capi dell'organizzazione Carmine, Ottavio, Roberto (già sotto processo per l'aggressione ad un giornalista della Rai) e Armando Spada. Con loro saranno processati anche Mauro Carfagna e Ruben Alvez del Puerto. L'indagine sul clan Spada era culminata il 26 gennaio scorso con l'arresto di 32 persone in un maxi blitz ad Ostia Nuova.

Al centro degli accertamenti, tra l'altro, l'agguato che segnò l'ascesa del clan Spada costato la vita a Giovanni Galleoni detto Baficchio e a Francesco Antonini detto Sorcanera uccisi a colpi d'arma da fuoco nel 22 novembre del 2011. Per gli investigatori non ci sono dubbi: "Quella degli Spada è mafia autoctona, cioè diversa da quella storica, ma pur sempre mafia".

Nel processo Comune di Roma e Regione Lazio sono state ammesse come parti civili. Oltre ai due enti locali, i giudici hanno ammesso anche le associazioni Antonino Caponnetto, Libera e Ambulatorio Antiusura onlus. Nonostante ciò, però, le vittime delle presunte vessazioni messe in atto da appartenenti al clan Spada non si sono presentate in aula e non si sono costituite parti offese nel processo iniziato oggi davanti alla III corte d'Assise. 

In totale, infatti, una quindicina di persone che hanno deciso di disertare l'aula bunker ribadendo di non volere presentare istanza ai giudici. Per i Pm ciò conferma che nella zona di Ostia "c'è un clima di paura" e che "permangono gravi problemi di sicurezza legati a un contesto criminale mai placato".

E pure Papa Francesco, domenica scorsa in piazzale di Santa Monica, aveva esortato i fedeli, ma soprattutto i residenti, ad abbattere il muro del silenzio. "Ostia deve rispondere con coraggio all’appello del Santo Padre per fare breccia nel muro di omertà che comprime la libertà di questo territorio", ha aggiunto l'avvocato Giulio Vasaturo, legale dell'associazione Libera di don Luigi Ciotti.

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Ostia, rogo doloso sulla spiaggia di Capocotta: danneggiato stabilimento

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Fiamme la scorsa notte in una spiaggia di via Litoranea a Capocotta. L'incendio è divampato poco prima delle 3 e ha danneggiato il cancello d'ingresso e la passerella di legno di uno stabilimento e un'area di macchia mediterranea. Sul posto la polizia ha trovato una bottiglia con residui di liquido infiammabile e fiammiferi. Si ipotizza il rogo doloso. Sulla vicenda indaga il commissariato di Ostia. I titolari del chiosco avrebbero riferito di non aver ricevuto minacce.

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Esplosione a Torrespaccata: bomba carta vicino la parrocchia, danneggiata un’auto

(Fonte: Romatoday, di Lorenzo Cifelli) – "Una forte esplosione davanti la parrocchia di Torrespaccata". A turbare la serata dei residenti del quartiere della periferia est della Capitale una bomba carta, scoppiata sotto una vettura parcheggiata davanti la chiesa di San Bonaventura. Le decine di segnalazioni al 112 a partire dalle 20:00 di mercoledì 6 giugno. Allertate le forze dell'ordine all'angolo fra via Marco Calidio e via Cornelio Sisenna sono intervenuti vigili del fuoco e polizia.

Bomba carta a Torrespaccata

Ad essere presa di mira dalla bomba carta una Nissan Micra rossa vecchio modello. Danneggiata la vettura, con la deflagrazione che ha fatto cadere il parautri posteriore e aperto gli sportelli. Vicino la vettura anche i pezzi di carta bruciati della bomba esplosa. A parte l'apprensione, nessuno è rimasto ferito né si sono registrati danni ad altre cose. Ascoltato il proprietario dell'auto questi non ha saputo fornire indicazioni agli agenti del commissariato Casilino Nuovo che indagano sull'accaduto. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista. 

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Piazza Ragusa, alveare su motociclo

Erano stati chiamati dai cittadini che avevano notato un alveare che avvolgeva lo specchietto di un motociclo, sotto i portici di Piazza Ragusa. In questo modo gli agenti della Polizia Locale, Gruppo Tuscolano, ex Appio, anche grazie al supporto dei volontari inviati dalla Protezione Civile,  sono riusciti a mettere in salvo le api e liberare il mezzo.  Attraverso l’utilizzo di un’arnia le api sono state prese in consegna dai volontari e saranno impiegate per la produzione di miele, protette in un habitat a loro più consono, lontano dai centri densamente popolati,  ove gli insetti avrebbero potuto arrecare danno all’incolumità pubblica.