Categorie
Cronaca

Fiumicino: tre persone denunciate ed una arrestata

(Fonte: Comunicato Stampa della Questura di Roma) – Con l’avvio della stagione balneare sul litorale romano, gli agenti della Polizia di Stato  del commissariato di Fiumicino, in collaborazione con la Polizia locale, hanno intensificato i controlli negli stabilimenti balneari sul territorio di competenza.

In particolare, il proprietario di uno stabilimento è stato denunciato perché il numero dei partecipanti ad un evento da lui organizzato, riservato agli associati di un noto marchio motociclistico, era maggiore rispetto a quello consentito dalle autorizzazioni.

Stessa sorte per il titolare di un altro stabilimento della zona, sanzionato amministrativamente per la somma di 1.500 euro.

A cadere nella rete dei controlli anche tre giovani, sorpresi dagli agenti all’interno di un parco pubblico di Fiumicino con un etto di marijuana, pronta per essere venduta in dosi preconfezionate e per questo denunciati.

Inoltre, all’interno di Parco Leonardo, un cittadino albanese è stato arrestato per essersi reintrodotto nel territorio italiano benché colpito da provvedimento di espulsione.

Infine, è stato rintracciato presso l’aeroporto e sottoposto al foglio di via obbligatorio un cittadino romeno, responsabile di reiterate molestie nei confronti dei viaggiatori.

Roma, 8 giugno 2018. 

 

Categorie
Cronaca

Chiusura Ardeatina dal km 14,200 al km 14,400

Da lunedi 11 giugno, fino al 30 settembre, la SP/3 Ardeatina sarà chiusa dal km 14,200 al km 14,400, con deviazione del traffico sulle vie comunali di Porta Medaglia e di Torre S. Anastasia. 
La chiusura si rende necessaria per consentire a RFI l’esecuzione dei lavori di sostituzione del sottovia della linea ferroviaria Roma-Formia, all’altezza del km 14,300 dell’Ardeatina (località Falcognana). Il sottovia ha attualmente dimensioni non adeguate alla portata del traffico, sia in altezza che in larghezza: i frequenti urti causati dal passaggio dei mezzi pesanti hanno indebolito l’ intera struttura, nonostante per tali mezzi sia in vigore un divieto di transito, sul tratto compreso tra il km 12 e il km 14+500 (svincolo Castel di Leva / intersezione SP Divino Amore “via della Falcognana”).
I lavori di sostituzione al sottovia da parte di RFI comprendono anche l’adeguamento della sottostante sede stradale, da cui ne deriverà una carreggiata più ampia e con una maggiore altezza. A carico di RFI anche i lavori di ripavimentazione su via di Porta Medaglia, e il tombamento del “Fosso della Torre”(presso il sottovia al Km.  18+139), eseguito nel 2014, preliminare all’allargamento della sede stradale stessa. Lavori ora in corso, questi ultimi, nel quadro degli interventi complementari all’allargamento della S.P. Ardeatina, eseguiti dalla Città metropolitana: una delle 4 rotatorie previste si colloca proprio all’incrocio tra Ardeatina e Porta Medaglia. «Il lavoro è complesso – dichiara il Consigliere metropolitano delegato alla Viabilità, Marcello de Vito –  e si inserisce in un quadro di interventi che durano da tempo. Sono consapevole che ai cittadini, residenti e pendolari stiamo chiedendo ulteriore pazienza, in una  zona di forte transito, strategica per la viabilità locale e metropolitana, su cui già insistono cantieri aperti. Tengo però a sottolineare che nei numerosi incontri congiunti e nei tavoli tecnici non è venuta meno la volontà reciproca di ridurre al minimo i disagi, progettando preventivamente la migliore soluzione alternativa, realizzando le opere preliminari e dando tempi certi di esecuzione, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e viabilità delle nostre strade. Massima collaborazione istituzionale con il Municipio IX, di cui ringrazio il Presidente D’Innocenti, e grande disponibilità da parte di RFI. Le opere di cui si fa carico sulle vie comunale e provinciale, necessarie per l’intervento sul sottovia di sua competenza, porteranno un ulteriore e duraturo miglioramento delle nostre strade». «Condivido le dichiarazioni del Consigliere De Vito – dichiara il Presidente del IX Municipio Dario D’Innocenti – e ricordo che fin dalla prima commissione municipale di mobilità, le indicazioni richieste dal territorio furono una contrazione dei tempi di chiusura dell’ importante arteria, che ricordo erano previsti inizialmente dal 2 maggio al 22 ottobre, cosa puntualmente avvenuta. La seconda istanza fu di mettere in sicurezza Via di Porta Medaglia, individuata come viabilità alternativa. Tutto il contributo di RFI è stato destinato proprio a questo.
Un particolare ringraziamento al Dipartimento 7 Mobilità di roma Capitale e all’ Agenzia Roma Servizi per la Mobilità per il prezioso e qualificato contributo alla soluzione del trasporto pubblico e privato».

Categorie
Cronaca

Al bar con la pistola, l’arma era rubata: arrestato

(Fonte: www.romatoday.it)
Era andato al bar con una pistola Glock calibro 9 con caricatore con 10 colpi che l'uomo aveva nel borsello. Un incauto gesto che è costato le manette ad un  un 35enne, residente a Pomezia, già noto alle forze dell’ordine. A 'beccarlo' nei pressi di un bar di via Roma i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pomezia. L'arma è risulta rubata ad una guardia giurata durante una rapina commessa nel 2004 ad Afragola in Provincia di Napoli.Nell'abitazione dell'uomo poi, dove sono state estese le indagini, è stata rinvenuta, abilmente occultata, un'altra arma clandestina con matricola abrasa, una pistola Tanfoglio calibro 9 con caricatore inserito e 15 colpi nel caricatore. Il 35enne è stato accompagnato presso il carcere di Velletri dovrà rispondere di porto e detenzione di armi comuni da sparo.

Categorie
Cronaca

Buon compleanno HRC

Hard Rock Cafe è pronto a spegnere le candeline del suo 47° compleanno in tutto il mondo. Il primo Cafe è stato aperto a Londra il 14 giugno 1971 dagli americani Isaac Tigrett e Peter Morton in una vecchia concessionaria della Rolls Royce. I due fondatori hanno avuto la rivoluzionaria idea di combinare musica, memorabilia e deliziosi piatti in stile USA per un'esperienza unica. È questo l’inizio della storia di un brand che è diventato un simbolo, una vera e propria icona: una leggenda. Giovedì 14 giugno 2018, l’Hard Rock Cafe di Roma sarà decorato in stile anni ’70 e in orario di apertura, tra le 11 e le 12, farà assaporare i Legendary® Burgers 71 centesimi e per tutto il giorno sarà attiva al bar la promozione 2×1 sulla birra Nastro Azzurro in bottiglia. In serata, immancabile la torta celebrativa con le candeline da spegnere insieme ai fan di generazioni diverse e angolo photo-shooting. Chiusura live music con il rock puro dei Life in the Woods trio emergente che affonda le sue radici nel rock’n’roll e nel blues.  Nel loro repertorio per l’anniversario di Hard Rock Cafe, una serie di cover dei classici rock preparati appositamente per la serata, alternati a brani originali.  In prima fila ad ascoltarli ci sarà il grande Gianni Maroccolo impegnato nella produzione del loro EP d’esordio in uscita a settembre su etichetta Contempo Records. Durante la serata sarà organizzato un Rock Quiz con fantastici premi.

Categorie
Cronaca

Ladro d’auto abbandona l’Audi Q5 in strada, ma ruba la sedia a rotelle che stava nel cofano

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Mauro Cifelli)Un ladro senza scrupoli che pur di non finire il "lavoro" a mani vuote ha pensato bene di rubare la sedia a rotelle che ha trovato nel portabagagli della vettura che aveva provato a rubare. E' accaduto stanotte nell'area della periferia est della Capitale, dove la polizia ha ritrovato l'auto rubata, una Audi Q5, constatando però l'avvenuto furto della carrozzina.
Audi Q5 rubato in via Carlo Erba
I fatti si sono svolti intorno alle 3:00 della notte fra il 6 ed il 7 giugno quando le volanti della polizia hanno ricevuto la segnalazione di un antifurto satellitare attivatosi a bordo di un Suv rubato poco prima in via Carlo Erba, zona Grotte Celoni – Tor Bella Monaca. Seguendo il segnale la polizia è riuscita ad intercettare la vettura nella zona dei Due Leoni, mentre procedeva in direzione Borghesiana. 
Auto rubata trovata a Finocchio
A tutta velocità sulla via Casilina l'Audi Q5 si è quindi diretta nella zona di Borghesiana per poi procedere nella vicina Finocchio. Con le auto della polizia oramai alla sue calcagna il ladro d'auto ha quindi deciso di abbandonare la vettura rubata in via Tor Forame. Arrivati gli agenti hanno quindi trovato l'auto. Avvertito il proprietario questi si è recato sul posto ed ha constatato l'avvenuto furto della sedia a rotelle che si trovava nel cofano della Q5. 
 

Categorie
Cronaca

Buche, il conto è salato: dal Comune danni ai romani per 15 milioni di euro, 8 in più dell’anno scorso

(Fonte: RomaToday) – Buche, crepe, dossi, voragini presentano il conto, salato. Ammonta a circa 15 milioni la somma di oneri potenziali a carico di Assicurazioni di Roma nel 2018, otto in più dell'anno scorso. Questa la stima resa nota questa mattina nel corso di un audizione dei vertici di Adir alla commissione Trasparenza del Comune di Roma presieduta da Marco Palumbo. La stima è stata determinata sulla base dei reclami presentati fino ad oggi e sembrerebbe in crescita rispetto al 2017 a causa delle ingenti piogge di quest'anno, che inevitabilmente hanno aperto molte buche sulle strade e sui marciapiedi della città. 

"L'aumento dei reclami è strettamente correlato ai millimetri di pioggia caduti nel periodo invernale – ha spiegato il dg di Adir, Andrea Toschi – un fenomeno particolarmente intenso quest'anno e che ha creato problematiche superiori. Inoltre, anche le polemiche finite sui giornali hanno spinto sempre più persone a sporgere denuncia"

L'aumento però, come specificato dai tecnici del Simu presenti, è da ascrivere alla viabilità minore (circa 8000 chilometri di strade). Mentre il dato sarebbe in diminuzione per quanto riguarda la grande viabilità. Fatto sta che il 2018 potrebbe davvero essere un anno record per il livello di risarcimenti che il Comune dovrà pagare ai romani inciampati in una buca o con la ruota dell'auto forata a causa di una voragine: nel 2015 il Comune spese 14 milioni, nel 2016 10,2 milioni mentre nel 2017 solo 7 milioni. 

"Il motivo principale è dovuto alla mancata manutenzione delle strade nel corso del 2017 – commenta il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo – ai bandi annunciati e ai piani speciali non sono seguite le gare. Non espletare le gare e non impegnare i fondi ha portato al collasso delle strade della capitale. Se si fosse proceduto per tempo alle manutenzioni, come negli anni precedenti, l'anno 2018 non si sarebbe trasformato 'nell'Annus Horribilis' degli incidenti stradali e delle cadute".

(Fonte Agenzia Dire)

Categorie
Cronaca

Processo Spada, Cantone: “A Ostia atteggiamento che ignora esistenza mafia”

(Fonte: www.repubblica.it)
"C'è ad Ostia in questo momento un atteggiamento che tende a ignorare l'esistenza della mafia". Lo ha dichiarato Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione, a margine dell'annuale assemblea nazionale di Sos Impresa-Rete per la legalità tenutasi a Roma presso la sede di Confesercenti dal titolo "Racket usura e corruzione tra tre reati contro l'economia e lo sviluppo". Nel commentare la decisione delle quindici presunte vittime delle violenze del clan Spada di non presentarsi parte civile alla prima udienza del processo in corte d'assise, il procuratore ha dichiarato: "Sarebbe un segnale importante se il mondo imprenditoriale, chi ha subito e chi non, si costituisse parte civile. Le battaglie non le possono fare solo le istituzioni pubbliche ma anche gli imprenditori".  "Un segnale inquietante ma che paradossalmente rappresenta plasticamente l'esistenza di una associazione a delinquere di stampo mafioso sul quel territorio". E' questo il ragionamento che si fa in Procura il giorno dopo la prima udienza del maxiprocesso al clan Spada nel corso della quale le parti lese hanno disertato l'aula per paura decidendo di non costituirsi. Per chi indaga è una decisione quella di non  presentarsi nell'aula bunker "forse prevedibile ma che non lascia indifferenti. Ieri a Rebibbia non sono mancate solo le vittime delle vessazioni ma ciò che colpisci di più è la totale assenza di rappresentanti dell'associazionismo locale – spiegano da piazzale Clodio – di quelle sigle che sono attive nel quartiere di Ostia. Negli scorsi mesi c'è stata la risposta dello Stato, con arresti e con un presidio costante del territorio, ma tante persone che vivono ogni giorno questa realtà ancora oggi sminuiscono il fenomeno come opera di bulli o piccola malavita".

Categorie
Cronaca

Roma, via libera alle bici: percorso dal centro alla periferia

(Fonte: Il Messaggero) – Al via il percorso ciclopedonale dal centro alla periferia. «Domenica 10 giugno, dalle 10 alle 19, parte la sperimentazione della prima iniziativa “Vialibera” : un'unica rete ciclopedonale che attraverserà tutta Roma con strade off-limits ad auto e scooter», annuncia il Campidoglio. Il percorso interesserà più strade: da via Cola di Rienzo a via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci, da via XX Settembre a piazza Venezia e ancora viale Manzoni, via Labicana, via Veneto, viale Regina Elena (sul sito https://romamobilita.it/it/ informazioni dettagliate della chiusura delle strade e modifiche al percorso delle linee di trasporto pubblico).
Da settembre è poi previsto l'ampliamento dei percorsi. Saranno individuati, quindi, altri itinerari,  le vie si arricchiranno di eventi, attività e feste di quartiere. 

Categorie
Cronaca

Guidonia, sequestrato importante stabilimento industriale

Sequestro eseguito ieri nei confronti di un importante stabilimento industriale di Guidonia, addetto allo stoccaggio e trattamento di rifiuti, per operazioni illegali in merito alla gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non. Questo l’esito di complesse e prolungate attività di investigazione portate avanti in modo congiunto dalla Polizia Locale di Roma Capitale e dal Distaccamento di Tivoli della Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale, già Polizia Provinciale di Roma. Le indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno avuto origine due anni fa dall’attività di controllo finalizzata al contrasto del traffico dei rifiuti metallici gestito da alcune comunità Rom stanziate in diversi campi nomadi della capitale e della città di Guidonia. Nel marzo 2016 gli uomini della U.O. Sicurezza Pubblica ed Emergenziale della Polizia Locale di Roma Capitale hanno intercettato e poi sequestrato un autocarro, di provenienza illecita, utilizzato per il trasporto non autorizzato di rifiuti metallici. Da qui sono stati tratti elementi investigativi che hanno successivamente portato all’individuazione del vasto impianto di destinazione dei rifiuti, di circa 17.000 mq, sito in Guidonia. Gli accertamenti eseguiti dagli agenti, in una prima fase, hanno portato a rilevare numerose irregolarità nella gestione  e nel trattamento dei rifiuti ferrosi, oltreché la presenza di un’area destinata allo scarico abusivo di acque reflue industriali, con rischio di contaminazione del suolo e delle sottostanti falde sotterranee. L’osservazione costante delle attività poste in essere nello stabilimento ha permesso di raccogliere, a carico dei gestori, ulteriori prove per il più grave reato di traffico organizzato di rifiuti pericolosi e non. Durante le approfondite indagini, coordinate dalla Procura di Roma, è stato possibile documentare la sistematica ricezione e gestione illecita dei rifiuti da parte dei titolari dell’impianto, con reiterazione costante dei reati ambientali. Di fatto lo stabilimento operava come un vero e proprio “collettore” di stock di rifiuti di vario genere, trasportati e conferiti illegalmente, sia da cittadini italiani, sia da appartenenti alle comunità Rom. I gestori eludevano, quindi, le vigenti normative ambientali e traevano un illecito profitto dalla ricezione illegale di ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi pronti per essere rivenduti, senza alcun costo di gestione. Il provvedimento di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Roma ha permesso di porre fine a questo traffico di rifiuti, garantendo al contempo, attraverso la nomina di un Amministratore Giudiziario, la prosecuzione delle attività industriali all’interno dello stabilimento, oltreché la salvaguardia dei numerosi posti di lavoro dei dipendenti.

Categorie
Cronaca

Processo al clan Spada: in 27 a giudizio ma le vittime disertano aula. “Clima di paura”

(Fonte: Romatoday) – Inizia nell'insegna della "paura" il processo al clan Spada di Ostia. Imputati 27 persone tra cui il boss Carmine detto Romoletto Spada e suo fratello Roberto. Nei loro confronti la Procura di Roma contesta, a vario titolo, l'associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, usura e estorsione.

I pm Mario Palazzi Ilaria Calò hanno chiesto e ottenuto il rito immediato tra gli altri per i presunti capi dell'organizzazione Carmine, Ottavio, Roberto (già sotto processo per l'aggressione ad un giornalista della Rai) e Armando Spada. Con loro saranno processati anche Mauro Carfagna e Ruben Alvez del Puerto. L'indagine sul clan Spada era culminata il 26 gennaio scorso con l'arresto di 32 persone in un maxi blitz ad Ostia Nuova.

Al centro degli accertamenti, tra l'altro, l'agguato che segnò l'ascesa del clan Spada costato la vita a Giovanni Galleoni detto Baficchio e a Francesco Antonini detto Sorcanera uccisi a colpi d'arma da fuoco nel 22 novembre del 2011. Per gli investigatori non ci sono dubbi: "Quella degli Spada è mafia autoctona, cioè diversa da quella storica, ma pur sempre mafia".

Nel processo Comune di Roma e Regione Lazio sono state ammesse come parti civili. Oltre ai due enti locali, i giudici hanno ammesso anche le associazioni Antonino Caponnetto, Libera e Ambulatorio Antiusura onlus. Nonostante ciò, però, le vittime delle presunte vessazioni messe in atto da appartenenti al clan Spada non si sono presentate in aula e non si sono costituite parti offese nel processo iniziato oggi davanti alla III corte d'Assise. 

In totale, infatti, una quindicina di persone che hanno deciso di disertare l'aula bunker ribadendo di non volere presentare istanza ai giudici. Per i Pm ciò conferma che nella zona di Ostia "c'è un clima di paura" e che "permangono gravi problemi di sicurezza legati a un contesto criminale mai placato".

E pure Papa Francesco, domenica scorsa in piazzale di Santa Monica, aveva esortato i fedeli, ma soprattutto i residenti, ad abbattere il muro del silenzio. "Ostia deve rispondere con coraggio all’appello del Santo Padre per fare breccia nel muro di omertà che comprime la libertà di questo territorio", ha aggiunto l'avvocato Giulio Vasaturo, legale dell'associazione Libera di don Luigi Ciotti.