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Rissa alla baraccopoli di Castel Romano: uno dei litiganti era ricercato per rapina

(Fonte: www.romatoday.it)

Sono intervenuti alla baraccopoli di Castel Romano per una lite tra gli occupanti del campo rom. Un litigio costato caro ad un 32enne di origini serbe con gli agenti del commissariato Spinaceto che lo hanno poi arrestato in quanto colpito da un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità spagnole. E' accaduto intorno alle 19:00 di ieri 7 giugno. Gli agenti di polizia, intervenuti in via della Comunella per una lite tra gli occupanti della favela del IX Municipio, durante i successivi controlli i poliziotti hanno accertato che il serbo era ricercato in quanto deve scontare una pena di 5 anni per il reato di rapina. 

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Roma, falso allarme bomba alla metro Policlinico; evacuate 1500 persone. Tre feriti

(Fonte: La Repubblica) – Panico stamattina tra i passeggeri della stazione Policlinico della metro B di Roma. Molto paseggeri  hanno contattato il Nue 112 segnalando di aver sentito delle esplosioni. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine che hanno fatto evacuare circa 1.500 persone. Tre persone sarebbero rimaste ferite.  Sul posto vigili del fuoco, ambulanze, polizia, carabinieri e polizia locale di Roma capitale.
 
Non ci sarebbero state esplosioni ma un guasto alla linea aerea della metro che avrebbe provocato fumo e scintille. Al momento il servizio è sospeso tra Castro Pretorio e Monti Tiburtini. In ritardo l'attivazione delle navette sostitutive a causa dell'intenso traffico. Questa mattina infatti nella capitale è in corso anche lo sciopero dei trasporti di 4 ore indetto dall'Ugl.

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Autobus Atac in fiamme: fumo nero a Valle Aurelia, è il dodicesimo caso nel 2018

(Fonte: www,romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini) Un autobus Atac è andato in fiamme oggi 8 giugno alle 16. E' successo a piazza Pio XI in zona Valle Aurelia. Sul posto, allertati dal macchinista, i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato. Il fumo nero, alto in cielo, ha interassato l'area del quartiere Aurelio. Illesi i passeggeri ed il conducente usciti in tempo del bus in fiamme. Il rogo è divampato dalla parte posteriore del mezzo. E' il 12° caso di autobus bruciati nella Capitale nel 2018, con gli ultimi tre in via del Tritone, dell'Infernetto e quello di piazza Venezia hanno aumentano il livello di allarme così la procura di Roma ha deciso di aprire un'inchiesta.  Prima ancora all'Esquilino, poi nella mattinata del 13 aprile in via di Portonaccio. Poi ancora il 6 marzo, in via Prenestina, all'incrocio con via Cocconi, a una vettura della linea 313, che serve le zone di Roma Est. Pochi giorni prima, in pieno giorno, tra Macchia Palocco ed Acilia. I passeggeri della linea 03 avevano appena fatto in tempo a scendere prima che la vettura prendesse fuoco. Nel X Municipio un episodio simile quando le fiamme distrussero un autobus Atac ad Ostia. In precedenze era stata la volta di Prati, quando un Atac della linea 030 prese parzialmente fuoco mentre era in transito su via Marcantonio Colonna. Ancora un altro mezzo Atac distrutto lo scorso 26 gennaio su viale Palmiro Togliatti, zona Centocelle. Prima era stata la volta del primo flambus dell'anno, con un altro mezzo Atac danneggiato mentre si trovava in piazza di Monte Savello, nella zona del Ghetto all'Isola Tiberina. 

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Roma, al liceo Socrate, prof contro preside per la foto del saluto romano

(Fonte: La Repubblica, di Valentina Lupia) – Nei giorni scorsi, in occasione della foto di classe, un gruppo di dieci ragazzi all'ultimo anno del liceo Socrate alla Garbatella si sono fatti immortalare col braccio teso, nell'atto di fare il saluto romano. La preside ha minimizzato il gesto, definendolo goliardico. Il caso è stato sollevato da studenti antifascisti della scuola.

Fino a due giorni fa, secondo Milena Nari, preside del liceo Socrate alla Garbatella, il saluto fascista di una decina di studenti nella foto di fine anno era solo una goliardata, perché, come aveva scritto in una lettera, "i ragazzi erano sorridenti e in posa e non avevano dunque volontà di violenza". Motivo per cui il gesto andava "inquadrato tra le libertà di espressione del pensiero costituzionalmente garantite", aveva proseguito. Ma già ieri le cose sono cambiate.

A raccontarlo è Gildo De Angelis, il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, che ha parlato con la preside. "Penso che abbia capito di aver detto delle sciocchezze", ha detto su di lei. E sul gesto non riesce a darsi pace: "È ingiustificabile Non comprendo come questi fatti possano accadere, dopo gli investimenti su legalità e formazioni.

Fuori scuola i ragazzi facessero quel che gli pare, è un gesto assolutamente da condannare, altro che goliardia". Tanto che per il gruppetto potrebbe prefigurarsi una sanzione disciplinare, che a giorni dagli esami di maturità gli costerebbe cara. Col 6 in condotta, addirittura la bocciatura. "Ieri si è svolto il consiglio di classe – aggiunge il direttore dell'Usr – Il gesto dei ragazzi potrebbe avere ripercussioni sulla loro condotta": secondo il gruppo di "studenti e studentesse antifascisti" che ha sollevato il caso, difficilmente si arriverebbe a tanto. "A noi come formatori – aggiungono i docenti – è richiesto di far comprendere ai ragazzi la gravità anche di un atto compiuto con leggerezza", ma "ciò non vuol dire esercitare una volontà punitiva".

Nel quartiere, che domenica va al voto per le elezioni del presidente municipale (VIII), non si parla d'altro – "Non bisogna abbassare l'attenzione di fronte a episodi simili, vergognosi e pericolosi", dice Amedeo Ciaccheri, candidato con la Coalizione Nuovo Municipio – mentre a scuola il clima è teso. La preside non esce dal suo ufficio e i ragazzi che hanno esibito il saluto fascista nella foto sono blindati dagli altri studenti. "Abbiamo fatto una stupidaggine", ammettono i primi, mentre i secondi dicono che "a breve ci sarà la maturità, con commissari esterni che potrebbero essere condizionati da questi fatti. L'atteggiamento che vogliamo denunciare è della preside che calpesta i valori costituzionali e divide la comunità studentesca. Non è affidabile dal punto di vista educativo e non comunica coi ragazzi: è nemica della scuola".

Affermazioni dure, che seppur con un tono più pacato non si sono discostate di molto da una lettera firmata da 35 docenti del liceo. "È incompatibile con la nostra Costituzione qualsiasi gesto che richiami al fascismo – si legge nel documento – E tanto più riteniamo inaccettabile che ciò si verifichi nel luogo che la Costituzione stessa elegge come agente formativo dei giovani, cioè la scuola. Di fronte a ciò non valgono minimizzazioni dell'accaduto motivate con la goliardia o la ricerca di cavilli legali volti a stabilire che il saluto fascista non sia un reato in alcuni contesti. Chi dirige il Socrate deve stigmatizzare la gravità del fatto e ribadire con chiarezza e fermezza i valori costituzionali che da sempre ne hanno ispirato l'azione formativa ".

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Tenta il suicidio, 31enne salvato dalla Polizia Locale

Alle ore 14 di oggi un uomo di 31 anni si è cosparso di liquido infiammabile ed ha tentato di darsi fuoco. Solo il tempestivo intervento di una pattuglia della Polizia Locale ha evitato il peggio. Oggi pomeriggio durante un normale controllo di polizia amministrativa in via dei Fori Imperiali, all’altezza della stazione metro Colosseo, una pattuglia del GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) della Polizia Locale, ha notato un gruppo di persone che si allontanava repentinamente. In quel momento, un cittadino di nazionalità marocchina, Z.N., che si trovava tra loro, senza alcun preavviso ha iniziato a cospargersi di benzina, utilizzando una piccola tanica che aveva con sé: solo la prontezza degli agenti ha evitato che riuscisse nel suo intento. Una volta accertate le condizioni di salute da parte dei sanitari del 118, l'uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Gruppo di via Macedonia, dove ha confidato i motivi di tale gesto, dovuto a gravi problemi familiari ed economici. Dai primi accertamenti è emerso che la persona, un venditore ambulante di prodotti artigianali, si trova regolamente sul territorio italiano e non ha procedimenti penali in corso. 

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Fiumicino: tre persone denunciate ed una arrestata

(Fonte: Comunicato Stampa della Questura di Roma) – Con l’avvio della stagione balneare sul litorale romano, gli agenti della Polizia di Stato  del commissariato di Fiumicino, in collaborazione con la Polizia locale, hanno intensificato i controlli negli stabilimenti balneari sul territorio di competenza.

In particolare, il proprietario di uno stabilimento è stato denunciato perché il numero dei partecipanti ad un evento da lui organizzato, riservato agli associati di un noto marchio motociclistico, era maggiore rispetto a quello consentito dalle autorizzazioni.

Stessa sorte per il titolare di un altro stabilimento della zona, sanzionato amministrativamente per la somma di 1.500 euro.

A cadere nella rete dei controlli anche tre giovani, sorpresi dagli agenti all’interno di un parco pubblico di Fiumicino con un etto di marijuana, pronta per essere venduta in dosi preconfezionate e per questo denunciati.

Inoltre, all’interno di Parco Leonardo, un cittadino albanese è stato arrestato per essersi reintrodotto nel territorio italiano benché colpito da provvedimento di espulsione.

Infine, è stato rintracciato presso l’aeroporto e sottoposto al foglio di via obbligatorio un cittadino romeno, responsabile di reiterate molestie nei confronti dei viaggiatori.

Roma, 8 giugno 2018. 

 

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Chiusura Ardeatina dal km 14,200 al km 14,400

Da lunedi 11 giugno, fino al 30 settembre, la SP/3 Ardeatina sarà chiusa dal km 14,200 al km 14,400, con deviazione del traffico sulle vie comunali di Porta Medaglia e di Torre S. Anastasia. 
La chiusura si rende necessaria per consentire a RFI l’esecuzione dei lavori di sostituzione del sottovia della linea ferroviaria Roma-Formia, all’altezza del km 14,300 dell’Ardeatina (località Falcognana). Il sottovia ha attualmente dimensioni non adeguate alla portata del traffico, sia in altezza che in larghezza: i frequenti urti causati dal passaggio dei mezzi pesanti hanno indebolito l’ intera struttura, nonostante per tali mezzi sia in vigore un divieto di transito, sul tratto compreso tra il km 12 e il km 14+500 (svincolo Castel di Leva / intersezione SP Divino Amore “via della Falcognana”).
I lavori di sostituzione al sottovia da parte di RFI comprendono anche l’adeguamento della sottostante sede stradale, da cui ne deriverà una carreggiata più ampia e con una maggiore altezza. A carico di RFI anche i lavori di ripavimentazione su via di Porta Medaglia, e il tombamento del “Fosso della Torre”(presso il sottovia al Km.  18+139), eseguito nel 2014, preliminare all’allargamento della sede stradale stessa. Lavori ora in corso, questi ultimi, nel quadro degli interventi complementari all’allargamento della S.P. Ardeatina, eseguiti dalla Città metropolitana: una delle 4 rotatorie previste si colloca proprio all’incrocio tra Ardeatina e Porta Medaglia. «Il lavoro è complesso – dichiara il Consigliere metropolitano delegato alla Viabilità, Marcello de Vito –  e si inserisce in un quadro di interventi che durano da tempo. Sono consapevole che ai cittadini, residenti e pendolari stiamo chiedendo ulteriore pazienza, in una  zona di forte transito, strategica per la viabilità locale e metropolitana, su cui già insistono cantieri aperti. Tengo però a sottolineare che nei numerosi incontri congiunti e nei tavoli tecnici non è venuta meno la volontà reciproca di ridurre al minimo i disagi, progettando preventivamente la migliore soluzione alternativa, realizzando le opere preliminari e dando tempi certi di esecuzione, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e viabilità delle nostre strade. Massima collaborazione istituzionale con il Municipio IX, di cui ringrazio il Presidente D’Innocenti, e grande disponibilità da parte di RFI. Le opere di cui si fa carico sulle vie comunale e provinciale, necessarie per l’intervento sul sottovia di sua competenza, porteranno un ulteriore e duraturo miglioramento delle nostre strade». «Condivido le dichiarazioni del Consigliere De Vito – dichiara il Presidente del IX Municipio Dario D’Innocenti – e ricordo che fin dalla prima commissione municipale di mobilità, le indicazioni richieste dal territorio furono una contrazione dei tempi di chiusura dell’ importante arteria, che ricordo erano previsti inizialmente dal 2 maggio al 22 ottobre, cosa puntualmente avvenuta. La seconda istanza fu di mettere in sicurezza Via di Porta Medaglia, individuata come viabilità alternativa. Tutto il contributo di RFI è stato destinato proprio a questo.
Un particolare ringraziamento al Dipartimento 7 Mobilità di roma Capitale e all’ Agenzia Roma Servizi per la Mobilità per il prezioso e qualificato contributo alla soluzione del trasporto pubblico e privato».

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Roma, falso allarme bomba alla metro Policlinico. Panico tra i passeggeri: evacuate 1500 persone. Tre feriti

(Fonte: La Repubblica) – Le 8,20 metro B. E non è una mattina come  le altre. Sta per iniziare lo sciopero dei mezzi, i vagoni sono stracolmi di gente. Il treno che sta per arrivare si ferma all'improvviso in galleria prossimità della metro Policlinico. Si sente un'esplosione, poi un'altra. poi cala il buio. Si accendono i cellulare. Scoppia il panico.

C'è chi inizia a sentirsi male, chi manda messaggi, chi twitta impazzito, chi telefona al 112 parlando di bombe. Per venti minuti i passeggeri restano chiusi all'interno dei vagoni bollenti al buio.  Non si capisce cosa sia successo. Si scoprirà poi che c'è stato un guasto alla linea elettrica aerea e che si è trinciato di netto un cavo: da qui il rumore che sembrava un'esplosione.

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Metro A: black out a Barberini, stazione chiusa

(Fonte: www.romatoday.it)
(di L.N.)Black out a Barberini e stazione della Metro A chiusa. Incredibile ma vero. Dopo il guasto sulla Metro B alla stazione Policlinico (qui la notizia) ed un autobus in fiamme a piazza Pio XI, un altro guaio per Atac. Dalle 16:30 circa un guasto elettrico ha mandato in tilt la stazione con i treni che passano senza fermarsi. Sul posto i tecnici Acea per ripristinare la situazione alla normalità. 

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Muratella, sequestrata discarica abusiva: due denunce.

(Fonte: Comunicato Polizia di Roma Capitale) – Avevano creato una vera e propria attività di smaltimento di rifiuti pericolosi, con raccolta, trasporto e smistamento di materiale elettrico, stampanti, elettrodomestici, il tutto senza alcuna autorizzazione.

I caschi bianchi del Gruppo Marconi hanno denunciato due uomini, di nazionalità rumena, di 51 e 42 anni, per attività di gestione di rifiuti pericolosi senza titolo, secondo quanto disposto dall’art. 183 del D.lgs 152/06.

Gli agenti del reparto Tutela Ambiente, alcuni giorni fa, hanno fermato i due in flagranza di reato, in via Alfredo Testoni, mentre scaricavano da un camion alcuni componenti elettronici ed una lavatrice. A terra, poco distante, una vera e propria discarica abusiva fatta di lamiere, vecchi computer, frigoriferi. 

A seguito di alcuni appostamenti, portati avanti per giorni, è stato possibile documentare le modalità di raccolta e smaltimento dei materiali, che venivano “ripuliti” dagli elementi più utili o da quei pezzi che potevano avere ancora un valore commerciale.

Il furgone, marca Nissan, utilizzato per compiere l'illecito, è stato sequestrato ai fini della confisca, così come l'area, che sarà bonificata interamente a spese delle persone indagate.

(foto inviataci dalla Polizia di Roma Capitale)