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Roma, fermato su auto rubata, nomade prende a calci e testate i carabinieri

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Stava per mettersi al volante della “propria” auto, in verità rubata. Fermato, ha sferrato calci e pugni ai carabinieri. Un 25enne, nomade, è stato arrestato ieri sera dai militari della stazione Roma Prima Porta per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni ed è inoltre stato denunciato per ricettazione. Passando in via Inverigo, i carabinieri hanno notato un'auto, in sosta, sulla quale sembrava fosse stata affissa una targa falsa e si sono fermati per eseguire un controllo. Dagli accertamenti eseguiti alla banca dati è emerso che il furto dell'auto era stato denunciato a gennaio di quest'anno e che la targa apposta era contraffatta.

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Mentre i carabinieri stavano effettuando questi controlli, all'auto si è avvicinato un uomo che, non essendosi accorto della loro presenza, l'ha aperta con le chiavi. I carabinieri sono intervenuti per bloccarlo ma l'uomo, sentendosi braccato, ha cercato di fuggire prendendo a calci, pugni e testate i militari. Riusciti ad immobilizzarlo e ad arrestarlo, i carabinieri hanno portato il 25enne in caserma, dove è stato trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. I militari hanno riportato diverse contusioni, medicate al pronto soccorso dell'ospedale San Filippo Neri e giudicate guaribili in pochi giorni.

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Roma, cinquemila fratture in più: ecco i costi sanitari delle buche

 

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – C'è un dato che allarma le Asl e i medici degli ospedali romani. Tra il 2016 e il 2017 il numero di traumi e fratture causati da incidenti e capitomboli, inclusi quelli dovuti a buche e voragini disseminate lungo le strade della capitale, è aumentato di mese in mese. I dati raccolti dai 21 pronto soccorso entro i confini del Gra registrano l'andamento degli accessi alle sale gessi: se nel 2014 e nel 2015 si attestavano poco sopra quota 60 mila, nei due anni successivi i casi hanno preso a moltiplicarsi. Nel 2016 sono stati circa 63 mila i pazienti arrivati in ospedale con le ossa rotte. Nel 2017, poi, ecco un'altra impennata: 64.615 ricoveri. Picco massimo al Cto, il centro specializzato in traumatologia e ortopedia della Garbatella, con 6.822 fratture. Segue il policlinico Umberto I con 5.060 e il San Camillo con altri 4.193 casi.

L'aumento degli accessi non sorprende il Codacons: " Rispecchia lo stato pietoso di strade e marciapiedi della città – spiegano dall'associazione dei consumatori – ed è naturale che al crescere di buche, voragini e dissesti stradali corrisponda un aumento di cadute ai danni dei pedoni e di lesioni a chi si muove in auto o in scooter. Basti pensare alla causa che abbiamo intentato contro il Comune per conto di un ballerino siciliano che pochi giorni fa, giunto a Roma per una audizione, si è rotto il piede inciampando in una buca, perdendo il provino. I cittadini però non devono subire passivamente: hanno il diritto di chiedere un equo risarcimento all'amministrazione " . Presentando, ovviamente, regolare referto.

Le Asl li stanno raccogliendo per stimare il peso della mancata manutenzione stradale dei primi mesi di amministrazione 5S – lo stesso capogruppo grillino Paolo Ferrara se l'è presa pubblicamente con l'ex assessore Paolo Berdini, accusandolo di non essersi curato del dossier Lavori pubblici, concentrandosi più sulla delega all'Urbanistica – sul totale delle fratture registrate. Dati da incrociare con quelli di Assicurazioni di Roma: secondo i dirigenti della mutua del Campidoglio, il numero dei risarcimenti è destinato a subire un'impennata nei prossimi mesi.

Allora sotto, per quanto possibile, con le soluzioni. Il Simu, il dipartimento Lavori pubblici del Campidoglio, sta per chiudere le gare sugli 800 chilometri della grande viabilità e sulla sorveglianza delle stesse arterie. Come ha annunciato l'assessore al Bilancio Gianni Lemmetti – solo dopo aver confessato di essere finito pure lui vittima dei crateri romani, rimettendoci 500 euro per cerchio e gomma – presto entrerà in funzione anche un sistema informatico in grado di raccogliere in tempo reale gli incidenti causati dalle buche. Un software che permetterà al Comune di intervenire più velocemente lì dove ci sono criticità. Rifacendosi sulle ditte appaltatrici che non hanno lavorato come avrebbero dovuto.

Per contenere il numero degli incidenti (e degli improperi lanciati dagli scooteristi) c'è poi l'ultima idea della sindaca Virginia Raggi: rimuovere i sampietrini dalle strade discorrimento. Ma c'è un doppio vincolo da rispettare: prima di muoversi serve un parere della Sovrintendenza e i blocchetti rimossi vanno piazzati altrove. Compensazione: il numero di sampietrini in città non può diminuire. Presto bisognerà trovare un posto a quelli che spariranno dalla chicane di via IV novembre.

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Roma, sorelle morte nel rogo del camper a Centocelle: donna condannata a 30 anni

(Fonte: www.repubblica.it)
E' stata condannata a 20 anni di reclusione, al termine di un processo svolto con rito abbreviato, Lizabeta Vicola accusata di avere appiccato l'incendio di un camper che causò la morte di tre sorelle nomadi a Roma il 10 maggio del 2017. Lo ha deciso il gup Bernadette Nicotra accogliendo la richiesta della Procura che contesta alla donna il reato di omicidio plurimo e incendio doloso. Per questa vicenda è attualmente sotto processo, davanti alla III corte d'Assise, Serif Serferovic, cognato di Vicola. Nel rogo morirono Elisabeth, Francesca e Angelica Halilovic. Secondo l'accusa, l'aggressione finita in tragedia è legata a dissidi di carattere economico tra la famiglia dell'imputato e quella delle vittime. Nell'udienza di oggi, inoltre, il gup ha accolto la richiesta di patteggiamento a due anni di reclusione per Andrea Seferovic (fratello di Serif), accusato di avere appiccato un rogo ad un altro camper degli Halilovic, che non causò vittime, cinque giorni prima del tragico evento.

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Incendio linea 495: la smentita di Atac

Non c'è stato alcun principio di incendio su una vettura in servizio sulla linea 495, in viale Mazzini, diversamente da quanto riportato da notizie di stampa. Intorno alle 14 è accaduto invece che, su una vettura della linea 30, in seguito al bloccaggio della cinghia dell'impianto dell'aria condizionata, si è prodotto del fumo a causa dell'attrito. A scopo precauzionale il conducente del bus ha utilizzato l'estintore di bordo. Nessun passeggero è stato coinvolto nell'evento. 
In relazione a un'altra notizia di stampa che parlava di attivazione del sistema anti incendio su un bus della linea 791, Atac precisa che si è trattato di un falso allarme: non ci sono state fiamme né fumo.

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Sciopero oggi a Roma: a rischio metro, bus e pullman Cotral. Gli aggiornamenti in diretta

(Fonte: RomaToday) – Sciopero dei trasporti oggi 8 giugno a Roma. E' iniziata alle 8:30 e si concluderà alle 12:30 la mobilitazione indetta dal Sindacato dell'Ugl. Alla base della proclamazione, secondo la sigla sindacale, ci sono i problemi di sicurezza per i lavoratori e gli utenti. Nella Capitale saranno a rischio tutte le linee di bus, sia Atac che Roma Tpl, i tram, le metropolitane e le ferrovie ex concesse Roma-Lido, Roma-Viterbo, Termini-Centocelle. Non saranno garantite neppure le linee di bus extraurbane gestite da Cotral

Sciopero oggi a Roma 8 giugno 2018

Alle 8:30 la situazione vede la linea A e C della metro "regolare", possibili ritardi sulla linea B e B1. Roma-Lido attiva conm riduzioni di corse, Termini-Centocelle attiva con riduzioni di corse. "Regolare" la Roma-Viterbo. Ad aggravare la situazione un guasto tecnico alla linea B della metro con 

Guasto alla linea B

Disagi che sulla linea B si sono manifestati prima delle 8:30 a causa di un guasto tecnico. Dalle 7:40 la frequenza è stata rallentata e sbalzata. Ogni corsa ha tardato perché, a tutte le fermate, i tempi di attesa hanno toccato i 2 minuti. Poi alle 8:30 l’incredibile. Lo stop di un treno in direzione Jonio che si è fermato alla stazione Garbatella. “Ma possibile che si ferma un treno in corsa?”, dicono gli utenti meravigliati. I vagoni, pieni, si scaldano. E non per il clima. “Qualcuno ci dica qualcosa”, “L’altoparlante è in silenzio stampa?”. Qualche utente dei primi vagoni scende, cerca informazioni, i minuti passano e le banchine delle stazioni successive di gonfiano. “Qua la situazione è critica”, dice un’anziana. Qualcuno scende, avvilito. Altri si avvicinano al gabbiotto del conducente. “C’è un guasto” (non meglio specificato) dice il macchinista di turno. 

Bus sostitutivi sulla linea B della metro 

Dopo 12 minuti di attesa a Garbatella, e senza cambiare treno, la corsa riparte. Stessa scena alle stazioni successive. Tra gli 8 ed i 10 minuti, in media, di attesa. I vagoni, sempre più colmi, trasudano malumore e rabbia. “Sono anni che faccio l’abbonamento, vengo sempre trattata come uno straccio. Io come tutti gli utenti. Atac ci tiene sotto scacco”, dice una passeggera. L’avevano lo risolve Atac, su Twitter: “Guasto alla linea elettrica e tratta interrotta tra Castro Pretorio<->Quintiliani e Castro Pretorio<->Ionio”. In corso di attivazione servizio bus navetta fra Monti Tiburtini-Castro Pretorio e Castro Pretorio-Jonio.

Sciopero treni 8 giugno 2018

Problemi anche per chi usa i treni. Nella notte tra giovedi e venerdi è stato "proclamato – spiegano le Ferrovie dello Stato in una nota- uno sciopero da alcune sigle sindacali autonome in adesione a uno sciopero generale, dalle ore 22 del 7 giugno alle ore 6 dell'8 giugno 2018". Ferrovie ha fatto sapere che le Frecce di Trenitalia circoleranno regolarmente e che non si prevedono particolari disagi per gli altri treni, nazionali e non. Saranno inoltre assicurati i collegamenti fra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino. Il programma di circolazione del treni regionali potrebbe invece essere oggetto di alcune modifiche.

Nuovo regolamento scioperi

Si tratta del primo sciopero che cade dopo il nuovo regolamento scioperi. Grazie alle modifiche apportate alla regolamento sulla proclamazione degli scioperi nel settore del trasporto pubblico, il resto del mese trascorrerà senza nuove proteste. Tra uno sciopero e l’altro, infatti, devono trascorrere almeno 20 giorni.

Astensione sciopero 8 giugno 2018 

Altra novità è la comunicazione dei dati relativi alla precedente astensione. Atac sul proprio sito spiega che "in occasione del precedente sciopero indetto dall'Ugl (13 giugno 2016), l'adesione sulla rete Atac è stata del 21.7 per cento per quanto riguarda il servizio di superficie (bus, filobus e tram) e del 22.1 per cento per quanto riguarda il servizio delle metropolitane e delle ferrovie regionali". Un dato da prendere comunque con le molle: come accaduto in passato infatti basta anche l'adesione allo sciopero di un solo addetto ad una stazione metro a far chiudere una linea di metropolitana.  

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Liceo Socrate, dopo il caso dei saluti romani spunta uno striscione neofascista di solidarietà

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Jacopo G. Belviso)Uno striscione provocatorio firmato Lotta Studentesca, formazione giovanile di estrema destra, espressione di Forza Nuova, è apparso nella notte sul cancello esterno del Liceo Socrate. Il riferimento è alla polemica relativa ai saluti romani, che un gruppo di studenti ha fatto in classe. «Saluti romani da LS Roma»: recita così il manifesto scritto con spray nero ed attaccato con lo scotch sul cancello d’ingresso dell’istituto. Lo slogan è stato affisso per solidarietà a quel gruppo di maturandi finito su tutte le cronache cittadine. Inoltre, sulla pagina Facebook del movimento giovanile di estrema destra (che ha rivendicato l’atto vandalico), è apparso anche un comunicato politico, rivolto sia ai professori che agli studenti anfifascisti: «Siete ridicoli. Meno sciocchezze, più saluti romani». E ancora: «La qualità dell’insegnamento in Italia é sempre più bassa e voi sprecate tempo e risorse per prendervela con degli studenti che si sono solo fatti una foto», commentano gli estremisti sui social. Ma l’attacco si estende anche alla comunità ebraica di Roma, che proprio ieri, attraverso le parole della sua presidente, Ruth Dureghello, aveva espresso vicinanza agli studenti che avevano contestato la decisone presa dalla Dirigente, ed aveva invitato i ragazzi a far visita al Museo Ebraico. «Saluti romani a voi ed alla comunità ebraica, associazione inutile che se la prende con degli studenti in assenza di argomentazioni diverse da Shoa e fascismo», concludono gli autori del blitz.

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Roma, l’accusa del comitato residenti «Borgo è un suk, i vigili ci ascoltino»

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Auto parcheggiate nelle aree pedonali e in doppia fila che nei vicoli di Borgo finiscono per ostruire il passaggio. Ma anche veri e propri suk, con merce di vario genere – «abiti, cianfrusaglie e paccottiglia» – attaccata sui muri dei palazzi. E i vigili urbani che, alle segnalazioni dei residenti, rispondono: «Noi ci occupiamo di altro, Siamo adibiti ad altre funzioni». È la denuncia contenuta in una lettera inviata due giorni fa dal Comitato per la salvaguardia di Borgo al comandante generale della polizia municipale Antonio Di Maggio, nella quale si sottolinea anche «una crescente disaffezione e distanza fra i cittadini e i vigili urbani arrivata a livelli mai raggiunti in passato. Infatti – proseguono dal comitato – mai negli anni precedenti i cittadini ci avevano posto questo problema come uno dei più urgenti sui quali intervenire, tanto che uno dei cardini della nostra azione è proprio quello di avvicinare le istituzioni alla gente».

La risposta del comando non si è fatta tuttavia attendere, e presto una delegazione del comitato incontrerà il comandante Di Maggio per discutere della questione. Tanto più che proprio uno dei punti-chiave della sua strategia per la rivalutazione del Corpo è quella di portare gli agenti in prima linea in modo da evitare – come Di Maggio ha di recente precisato proprio sulle pagine del Corriere – il «non mi compete».Sempre secondo il comitato di Borgo «più che un problema di organico, come spesso si sente dire, è di organizzazione ed efficienza: dire che questo fatto irrita la cittadinanza è poco, se sommato alle condizioni generali in cui viviamo, derivanti da una assenza palese delle istituzioni o delle società a controllo pubblico che erogano servizi di livello infimo». Gli abitanti del rione sollecitano inoltre maggiori controlli sui mercatini abusivi e sul rispetto dei divieti di sosta e di accesso alle aree riservate ai pedoni. «Non vogliamo individuare uno o più capri espiatori con facili strumentalizzazioni – concludono dal comitato – ma far funzionare al meglio le istituzioni con la piena applicazione della normativa in vigore e l’obiettivo di erogare servizi in linea con le migliori performance delle principali capitali europee».

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Rissa alla baraccopoli di Castel Romano: uno dei litiganti era ricercato per rapina

(Fonte: www.romatoday.it)

Sono intervenuti alla baraccopoli di Castel Romano per una lite tra gli occupanti del campo rom. Un litigio costato caro ad un 32enne di origini serbe con gli agenti del commissariato Spinaceto che lo hanno poi arrestato in quanto colpito da un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità spagnole. E' accaduto intorno alle 19:00 di ieri 7 giugno. Gli agenti di polizia, intervenuti in via della Comunella per una lite tra gli occupanti della favela del IX Municipio, durante i successivi controlli i poliziotti hanno accertato che il serbo era ricercato in quanto deve scontare una pena di 5 anni per il reato di rapina. 

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Roma, falso allarme bomba alla metro Policlinico; evacuate 1500 persone. Tre feriti

(Fonte: La Repubblica) – Panico stamattina tra i passeggeri della stazione Policlinico della metro B di Roma. Molto paseggeri  hanno contattato il Nue 112 segnalando di aver sentito delle esplosioni. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine che hanno fatto evacuare circa 1.500 persone. Tre persone sarebbero rimaste ferite.  Sul posto vigili del fuoco, ambulanze, polizia, carabinieri e polizia locale di Roma capitale.
 
Non ci sarebbero state esplosioni ma un guasto alla linea aerea della metro che avrebbe provocato fumo e scintille. Al momento il servizio è sospeso tra Castro Pretorio e Monti Tiburtini. In ritardo l'attivazione delle navette sostitutive a causa dell'intenso traffico. Questa mattina infatti nella capitale è in corso anche lo sciopero dei trasporti di 4 ore indetto dall'Ugl.

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Autobus Atac in fiamme: fumo nero a Valle Aurelia, è il dodicesimo caso nel 2018

(Fonte: www,romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini) Un autobus Atac è andato in fiamme oggi 8 giugno alle 16. E' successo a piazza Pio XI in zona Valle Aurelia. Sul posto, allertati dal macchinista, i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato. Il fumo nero, alto in cielo, ha interassato l'area del quartiere Aurelio. Illesi i passeggeri ed il conducente usciti in tempo del bus in fiamme. Il rogo è divampato dalla parte posteriore del mezzo. E' il 12° caso di autobus bruciati nella Capitale nel 2018, con gli ultimi tre in via del Tritone, dell'Infernetto e quello di piazza Venezia hanno aumentano il livello di allarme così la procura di Roma ha deciso di aprire un'inchiesta.  Prima ancora all'Esquilino, poi nella mattinata del 13 aprile in via di Portonaccio. Poi ancora il 6 marzo, in via Prenestina, all'incrocio con via Cocconi, a una vettura della linea 313, che serve le zone di Roma Est. Pochi giorni prima, in pieno giorno, tra Macchia Palocco ed Acilia. I passeggeri della linea 03 avevano appena fatto in tempo a scendere prima che la vettura prendesse fuoco. Nel X Municipio un episodio simile quando le fiamme distrussero un autobus Atac ad Ostia. In precedenze era stata la volta di Prati, quando un Atac della linea 030 prese parzialmente fuoco mentre era in transito su via Marcantonio Colonna. Ancora un altro mezzo Atac distrutto lo scorso 26 gennaio su viale Palmiro Togliatti, zona Centocelle. Prima era stata la volta del primo flambus dell'anno, con un altro mezzo Atac danneggiato mentre si trovava in piazza di Monte Savello, nella zona del Ghetto all'Isola Tiberina.