Categorie
Cronaca

Roma, si ferisce braccio con la motosega mentre pota un albero: grave operaio del Servizio Giardini del Comune

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un addetto del Servizio Giardini del Comune è rimasto ferito oggi mentre potava un albero a Roma. È accaduto intorno alle 12 in via Tuscolana 1041. Secondo quanto si è appreso, l'uomo si è ferito a un braccio con la motosega ed è stato trasportato in ospedale dal 118 in codice rosso. A chiamare i soccorsi gli agenti la polizia locale del Gruppo VII che erano presenti sul posto in ausilio al servizio Giardini.

Categorie
Cronaca

Roma, a 16 anni offre sesso sul web: baby squillo picchiata e stuprata

(Fonte: il Messaggero, di Adelaide Pierucci) – Baby squillo per ventiquattro ore, il giorno di San Valentino. Nel periodo in cui Roma è stata travolta dello scandalo delle baby lucciole di viale Parioli, un'altra ragazzina di Roma Nord, famiglia benestante e scuole private alle spalle, per «sentirsi meno sola», come ha raccontato, si è messa in vendita su siti di incontri online. La storia finora era rimasta inedita. Il cliente del mattino, ricevuto nella villa di famiglia, a un passo dalla Cassia, le lascerà solo la sensazione di essere stata usata alla faccia della sua fragilità, evidente. Quelli del pomeriggio, un agente di moda e il suo fantomatico autista, l'hanno stuprata per due ore a turno in un appartamento a via Cavour, infischiandosene delle sue implorazioni. Il primo cliente sarà ora processato per prostituzione minorile, gli altri due per violenza sessuale di gruppo ai danni di una minorenne. Cat, uno dei tanti nikname usati dall'adolescente, aveva scelto il 14 febbraio di 4 anni fa per buttarsi tra le braccia di uomini mai visti e a pagamento. Con poche parole lasciate su Roma.Bakeka.it. «Diciannove anni. Roma Nord. Ragazza cerca uomo. Ho voglia. Contattatemi». Un annuncio con bugia, pubblicato la vigilia della festa degli innamorati. Nonostante il fisico statuario, di anni ne aveva appena compiuti 16 anni ed è stata sommersa di richieste.

GLI APPUNTAMENTI
Fino appunto all'indomani, al 14 febbraio 2014, quando nella villa di famiglia, approfittando dell'assenza dei genitori, riceve due clienti al mattino (ma consuma intimità solo con uno) mentre nel pomeriggio prende appuntamento con un terzo uomo che, a sorpresa, si presenta con l'autista. I clienti del pomeriggio la fanno salire su una Chrysler, la portano in un appartamento di via Cavour per abusarne. «Li ho conosciuti – racconta poi negli interrogatori protetti davanti al procuratore aggiunto Maria Monteleone – perché mi sentivo molto sola, un po' persa ed ero in crisi esistenziale, e quindi ho voluto cercare compagnia. E però alla fine non ho saputo gestire la situazione». Dal momento in cui è salita sull'auto l'aria da baby squillo e si è sentita spaventata, incapace di reagire. L'uomo con l'autista, un quarantenne agente di spettacolo, le mette in mano pure un bigliettino da visita, («chissà forse credeva che potevo cadere nel desiderio di certe strade», commenterà poi lei). In auto la comincia subito a palpeggiare. «Arrivata nella casa, ho detto pure che ero minorenne, con problemi di instabilità emotiva e sotto psicofarmaci, ma non si sono fermati».

La notte racconta tutto alla madre, una dirigente ministeriale, mentre il padre, un professionista in vista, viene informato dopo le visite al Sant'Andrea e al Bambino Gesù. «Dopo che il papà è andata a prenderla a Campo de fiori a mezzanotte, come d'accordo, mi è apparsa gelida, distaccata», racconta in denuncia la mamma. «L'avevano pure schiaffeggiata». L'adolescente era con loro quando quella sera di San Valentino riceve la chiamata di un altro cliente. Il telefono risulterà intestato a un senatore della Repubblica. Se da via Veneto abbia chiamato lui o qualcuno col suo telefono, però, non si saprà mai. Non è stato indagato visto che l'incontro non c'è stato.

Categorie
Cronaca

Noemi Carrozza, ipotesi di omicidio stradale. La mamma di Elena Aubry: “Strade come cecchini”

(Fonte: RomaToday, di Lorenzo Nicolini) La passione per la moto, la giovane età ed una tragica morte. Destini incrociati quelli di Elena Aubry Noemi Carrozza. La prima è deceduta sulla via Ostiense domenica 6 maggio. Un incidente drammatico avvenuto all’altezza del Cineland di Ostia.

Noemi, invece, è deceduta venerdì 15 giugno, all'altezza dell'incrocio con via di villa di Plinio, la strada che attraversa la via Cristoforo Colombo. Anche questa ad Ostia. Anche questa nel X Municipio sono più di 100 le strade in un cui, a cause del dissesto stradale e dei pochi fondi dell'Amministrazione, si deve circolare a 30 km/h (qui l'elenco completo). Due giovani vite spezzate. Due famiglie distrutte.

Noemi Carrozza morta in un incidente: il cordoglio degli amici

La morte di Noemi, avvenuta nel pomeriggio, prima dello scorso fine settimana ha fatto piangere tutto il mondo del nuoto italiano. La FIN, attraverso un comunicato, ha voluto esprimere il proprio cordoglio. La ragazza, 21 anni il prossimo 11 settembre, nazionale nel sincronizzato, aveva partecipato anche ai mondiali di nuoto a Baku nel 2015. 

Era una promessa della disciplina ed aveva rappresentato l'Italia in tante manifestazioni giovanili, finanche ai mondiali junior, ai Giochi europei ed in coppa CoMeN. Una sincronette di livello assoluto tanto che, sulla sua bacheca di Facebook ancora aperta fioccano i messaggi. In tanti ricordano Noemi. 

 

Laila Huric, anche lei sincronetta nel giro azzurro, l'ha ricordata con un lungo post così come la società romana All Round. Alle World Series anche un omaggio con un minuto di raccoglimento. Cordoglio espresso anche dal mondo politico.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti scrive: "Lo sport del Lazio non perde solo una giovane campionessa, ma una ragazza semplice e speciale. Sono certo che la sua grazia e il suo sorriso resteranno per sempre un modello da seguire". La sindaca di Roma Virginia Raggi, su Twitter, aggiunge: "Roma sempre per il suo sorriso e la sua forza mentre danzava in acqua e come esempio per tutte le giovani atlete".

Noemi Carrozza: ipotesi di omicidio stradale

Nel frattempo le indagini della polizia locale di Roma continuano con accertamenti sull'asfalto, in alcuni tratti rialzato a causa delle radici degli alberi, testimonianze al vaglio e perizie sullo scooter. Si attendono anche gli esiti dell'autopsia. Gli atti verranno poi trasmessi in procura. L'esame sul cadavere della 20enne potrebbe chiarire se la ragazza sia stata colpita da un malore.

Ma l'attenzione degli investigatori è anche sulle condizioni di via Cristoforo Colombo costellata di buche e con la visibilità in parte ridotta a causa dei rami sporgenti. Secondo qualche testimone Noemi "andava piano", forse non superava i 60 km/h. La mamma, tuttavia, è sicura. Secondo lei la figlia "è morta per colpa delle radici".

Noemi Carrozza e Elena Aubry: ragazze morta sulle strade di Roma

Una appello che ricorda quello di Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry. Lei, dopo l'incidente mortale che le ha portato via per sempre sua figlia, non si è mai nascosta: "Mia figlia non c'è più per le maledette buche di Roma". Elena, come Noemi, era in moto. Su una delle strade di Ostia. Una percorreva l'Ostiense, l'altra la Colombo. Due arterie principali che collegano il mare con l'entroterra.

La mamma di Elena, che sabato 16 giugno ha dato vita al progetto per la sicurezza stradale in memoria di Elena ha voluto mandare un messaggio: "Mia figlia è morta per le radici e buche sull'Ostiense il 6 di maggio. Sentire di Noemi è stato un altro terribile colpo. Vi sono vicina – scrive la donna – Sentiamoci. I nostri figli non possono continuare ad andare via così. Vi abbraccio con tutto il cuore".

Categorie
Cronaca

Via Malnome, XII Municipio: c’è una vasta discarica a cielo aperto

Redazione – Via di Castel Malnome è una strada isolata e bucolica nel territorio del XII Municipio. E' Immersa nel verde, circondata dalla campagna. Con tanto di balle di fieno. C’è un cavalcavia dove passa una vecchia ferrovia.

Via di Casal Malnome è anche sommersa dall’immondizia. L’aria pesante e probabilmente poco salutare, si respira già da via di Ponte Galeria. Ai lati della strada, infatti, si sovrappongono rifiuti di ogni tipo. L’inviato di Radio Roma capitale Jacopo Nassi ha documentato divani, mobili, frigoriferi, televisori, materassi, macchine del gas, cucine ed anche un water (oltre alle centinaia, migliaia di sacchi). No, il plurale non è un errore. Plastica e cartone sono ovunque. Passa una vettura, rallenta, esce una mano dal finestrino ed un sacchetto cade.

Fondamentale contributo degli ascoltatori di Radio Roma Capitale, i quali condiscono la notizia di particolari inquietanti. Alcuni dicono che si potrebbe trattare dei residenti di Fiumicino non intenzionati a portare avanti la raccolta differenziata. Altri chiariscono che nell’area erano state avanzate proposte di allargamento della discarica di Malagrotta. La discarica, dicono i residenti, esiste da ben quattro anni.

Intervistato da Paolo Cento nel corso della trasmissione "Ma che parlate a fa'" Gianluca Mattone, ex consigliere municipale pentastellato del XII Municipio, ora passato al gruppo misto, si esprime sulla vicenda, chiarendo che l'esistenza della discarica è conosciuta in Consiglio, visto che alcuni consiglieri avevano chiesto di utilizzare strumenti di videosorveglianza al fine di capire la provenienza dei rifiuti. Si potrebbe trattare, infatti, di rifiuti lasciati da alcune ditte per liberarsi dai rifiuti prodotti. Mattone, afferma ai microfoni di Radio Roma Capitale l'intenzione di sollecitare l'intervento delle istituzioni.

Categorie
Cronaca

Fidene, in manette cinque persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno arrestato 5 persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di 4 cittadini filippini, di età compresa tra i 42 e 47 anni, e un cittadino nigeriano, di 24 anni, trovati in possesso complessivamente di 70 grammi di shaboo, utili a confezionare 700 dosi che, vendute nelle piazze di spaccio, avrebbero fruttato circa 25.000 euro. Ieri notte, i Carabinieri nel transitare in via Rapolano, zona Fidene, hanno notato i cinque uomini all’interno di un’autovettura ferma e li hanno controllati. Il 45enne, residente nella stessa via, è stato trovato in possesso di 16 g di shaboo, divisi di in due confezioni, e così i militari hanno deciso di approfondire i controlli anche agli altri occupanti del veicolo. I Carabinieri sono riusciti a risalire anche alla camera di un B&B in via Messina,  nei pressi di Porta Pia, che gli altri quattro occupavano, dove hanno rinvenuto i restanti 54 g della preziosa droga, oltre a due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I cinque sono stati ammanettati e portati in caserma, dove sono stati trattenuti in attesa del rito direttissimo.

Categorie
Cronaca

Roma, tragedia sulla Cassia bis, donna si lancia dal cavalcavia: camion la evita e si schianta contro il guardrail

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi)Tragedia sulla Cassia bis. Verso le 12 di oggi, una donna romana di 47 anni si è lanciata da un cavalcavia sulla Cassia Bis, altezza uscita Castel de Ceveri, direzione Roma, e si è schiantata su un furgone Fiat Ducato che l'ha scaraventata sull'altra carreggiate in direzione Viterbo. Il conducente del mezzo, 68 anni, ha perso il controllo del camion e si è schiantato contro lo spartitraffico alla sua sinistra. La donna é morta sul colpo, l'autista è stato soccorso dal 118, ricoverato all'ospedale Gemelli in codice giallo. Dai primi accertamenti dei Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, che indagano sull'accaduto, si propende per l'ipotesi del suicidio: dopo aver raggiunto il cavalcavia con la propria auto e averla parcheggiata, la donna si sarebbe lanciata nel vuoto.
La Cassia bis è bloccata in entrambe le direzioni, all'altezza di Prima Porta. 

Categorie
Cronaca

San Pietro in Vincoli: aggrediscono due giovani, in manette due romani e un romeno

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato, con l’accusa di rapina aggravata in concorso, due giovani romani, di 18 e 21 anni, e un 18enne romeno che, la scorsa notte, unitamente ad altri 3 complici, hanno aggredito, con violenti calci e pugni, due ragazzi di Foggia, di 22 e 23 anni, a Roma in vacanza, per poi rapinarli dei portafogli e di un orologio. Intervenuti a seguito della richiesta di aiuto delle vittime giunta al 112, i Carabinieri sono immediatamente arrivati in piazza San Pietro in Vincoli dove i due erano fermi per una chiacchierata e dove poco prima erano stati circondati dal branco.
Rassicurati dalle buone condizioni dei rapinati, che non hanno avuto bisogno di cure mediche, i Carabinieri hanno acquisito i dettagli di quanto accaduto e le descrizioni dei componenti della gang, compresa la loro via di fuga. Immediate ricerche nelle vie limitrofe hanno permesso ai militari di rintracciare e bloccare tre componenti della banda. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

Categorie
Cronaca

Santa Marinella, aggredisce la compagna in strada: volto tumefatto, naso rotto e morsi sulle braccia

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La donna lo supplicava di smetterla, mentre l'uomo  continuava a sferrarle pugni in volto preso da un raptus violento e inaudito. Le urla della giovane fotunatamente hanno raggiunto le vicine abitazioni a Santa Marinella da dove sono scattate le richieste di intervento. Arrivati sul posto i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civitavecchia hanno trovato l'uomo in evidente stato di alterazione, con gli abiti strappati e le mani sporche di sangue. Accanto a lui la giovane con il volto tumefatto e sfigurato. Trasportata al Pronto Soccorso dell'Ospedale San Paolo di Civitavecchia, solo a distanza di ore, è riuscita a parlare e a raccontare ai militari l'accaduto: al termine di una serata trascorsa a cena in un locale, l'uomo, a cui era legata da una relazione sentimentale, senza motivo apparente, le si era scagliato improvvisamente contro con morsi agli arti, pugni e calci e con la stessa irruenza ed energia dei cani che alleva per lavoro. Sul corpo della donna i sanitari hanno rilevato la frattura del naso, una serie di tumefazioni e morsi agli arti guaribili in non meno di 30 giorni. D.S.D., 40enne, è stato quindi arrestato con l'accusa di lesioni personali aggravate e violenza privata e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto fissata per questa mattina.

Categorie
Cronaca

Villa Spada, si rompe conduttura e la strada si ‘gonfia’: residenti senz’acqua

(Fonte: RomaToday) – Prima la rottura di una conduttura idrica, poi l'avvallamento stradale. Succede in via San Pietro Parenzo, a Villa Spada, dove i residenti della zona sono senza acqua delle prime ore di oggi, lunedì 18 giugno. Un guasto avvenuto intorno alle 7 del mattino circa che ha costretto la Polizia Locale a chiudere la strada, transennandola.

Sul posto, allertati, anche i tecnici del municipio e gli operatori Acea che, secondo i primi riscontri, dovrebbero riparare il guasto entro la giornata di oggi. 

Non è la prima prima che avvengono guasti in via San Pietro Parenzo, piccola traversa di via Annibale Maria di Francia. Già un anno fa un disservizio simile quando, a settembre, circa 60 famiglie rimasero senza acqua proprio a cause di una rottura di una tubatura. 

Categorie
Cronaca

Roma, in villa nascondevano un museo: colonne e anfore in giardino. Trovati 121 reperti di una Domus romana

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno individuato, all'interno di una villa di Labico, 121 reperti archeologici di rilevante interesse artistico e storico, risalenti alle epoche comprese tra il I ed il V secolo d.C. nonché tra il VIII ed il IX secolo d.C., di cui non era stato denunciato il possesso alla Sovrintendenza dei Beni Culturali competente per territorio. Al termine degli accertamenti è stata denunciata una coppia di coniugi.

Impegnate nella perquisizione domiciliare di una villa nell'ambito di un'indagine per bancarotta fraudolenta, le Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro si sono imbattute in un vero e proprio museo, ad ornamento sia del giardino che degli ambienti interni dell'abitazione, costituito, tra gli altri, da tronchi e porzioni di colonne, anfore da trasporto, un'iscrizione in lingua greca, pezzi di ceramica comune romana, valve di ostriche e denti. Stando a un esame sommario del direttore del Museo Archeologico Comunale di Colleferro, i reperti scoperti sarebbero di notevole importanza scientifica e culturale e proverrebbero da unico luogo, molto probabilmente una domus romana risalente al periodo tra il I e il IV – V sec. d.C. Inoltre, la presenza di due piccoli pilastri decorati a rilievo, di epoca altomedievale (VIII -IX sec. d.C.), induce a ritenere l'edificazione, nello stesso sito, di una chiesa, verosimilmente uno dei tanti oratoria presenti nel Basso Lazio.

Gli oggetti potrebbero essere stati acquistati sul mercato clandestino proprio con i proventi derivanti dalla distrazione di beni ai danni dei creditori dell'impresa, di proprietà della coppia. I reperti sono stati sequestrati e affidati in custodia al Museo Archeologico Comunale di Colleferro, in attesa delle operazioni di classificazione e delle determinazioni inerenti al restauro e all'assegnazione definitiva per l'esposizione al pubblico. I due coniugi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Velletri per i reati previsti dalla normativa a tutela del patrimonio archeologico.