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Ostia, morte Noemi Carrozza, procura indaga per omicidio stradale

(Fonte: www.repubblica.it)

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla morte di Noemi Carrozza, la campionessa di nuoto sincronizzato morta venerdì scorso su via Cristoforo Colombo, a Roma. Il pm Stefano Luciani procede per omicidio stradale. Stando ai primi risultati dell'autopsia, infatti, la 20enne presenta ferite compatibili con un trauma e quindi la morte non sarebbe stata causata da un malore. Secondo le prime informazioni, inoltre, alcuni testimoni non avrebbero visto altri mezzi coinvolti nell'incidente. Si fa, quindi, più concreta l'ipotesi – rilanciata anche dalla madre di Noemi – che a causare la caduta dallo scooter possa essere stato l'asfalto sconnesso, probabilmente a causa degli alberi che costeggiano la strada. Domani, intanto, amici, parenti e compagne di allenamento daranno il loro ultimo saluto a Noemi. Dalle 10, presso il polo natatorio di Ostia – dove la ragazza si allenava – sarà allestita la camera ardente. Successivamente, alle 14:30, saranno celebrati i funerali nella chiesa di Santa Monica, sempre sul litorale romano.

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Droga e usura, 58 arresti a Roma

(Fonte: Il Tempo) – Traffico di droga, riciclaggio, usura, estorsioni, sequestro di persona, con l'aggravante delle modalità mafiose: è in corso una vasta operazione dei Carabinieri di Roma e della Polizia di Stato, con la collaborazione della Guardia civil spagnola, tra Roma, la Sardegna, Molise e Piemonte e Spagna per eseguire un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 58 persone, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Dda, a carico di un'associazione egemone a Montespaccato, alla periferia di Roma. Per gli inquirenti l'associazione a delinquere, egemone nel quartiere capitolino di Montespaccato, era capeggiata da Franco Gambacurta e finalizzata a una serie di delitti aggravati dalle modalità mafiose. In particolare usura, esercizio abusivo del credito, estorsioni, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, intestazione fittizia di beni immobili, rapporti creditizi, attività economiche ed imprenditoriali, nonché di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dalla transnazionalità.

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Roma, la banda dei distributori in azione, ma arriva la polizia e li ferma

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Alessia Marani)Ore 2,38 della notte del 18 giugno, via Andrea Barbato, zona Torresina. Dalla fitta vegetazione che dà sulla strada sbucano tre giovani, tutti con i passamontagna calati sui volti e i guanti di lattice sulle mani. Stringono degli arnesi da scasso, tra cui un "rompiferro", uno strumento che funziona con la benzina, adoperato per fare saltare le giunture elettrosaldate. Attraversano, prendono di mira la colonnina del distributore automatico della "Enerpetroli". Si guardano attorno, non c'è anima viva a quell'ora della notte, a due passi dal centro commerciale chiuso, sono in tre. Uno fa inizialmente da palo, ma sente che qualcosa non va. E dopo poco si allontana. La banda si muove disinvolta, riesce a scardinare la colonnina per impossessarsi dell'incasso. Ma gli occhi delle telecamere dell'impianto di videosorveglianza sono su di loro. Soprattutto ci sono gli uomini della vigilanza privata che dalla sala operativa centrale li osservano e chiamano subito il numero unico dell'emergenza. In un attimo arrivano le volanti di zona, la 16, la 18 e la 19. Le telecamere continuano a riprendere la scena. I primi due poliziotti scendono subito dall'auto e si lanciano all'inseguimento dei fuggitivi. Il terzo è riuscito a dileguarsi nella campagna. In manette finiscono A. M. e B. C., due romeni di 29 e 26 anni, con una sfilza di precedenti analoghi alle spalle. Per questo erano stati molto attenti a non lasciare impronte. I due sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso. Da tempo i distributori della Capitale sono nel mirino di bande specializzate nello scasso delle colonnine. Per questo alcuni impianti hanno cominciato a dotarsi di sistemi di videosorveglianza monitorati in notturna dagli istituti di sicurezza subito collegati con le forze dell'ordine.   

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Roberto Spada condannato a sei anni: riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso

(Fonte: RomaToday) – Il tribunale di Roma ha condannato a 6 anni di carcere Roberto Spada e Ruben Alvez Del Puerto per  l'aggressione al giornalista di 'Nemo' Daniele Piervincenzi e all'operatore Edoardo Anselmi, avvenuta a Ostia lo scorso 7 novembre.  I giudici della Nona sezione hanno riconosciuto l'aggravante del  metodo mafioso e per entrambi gli imputati hanno disposto un anno di libertà vigilata al termine dell'espiazione della pena.

Il pm Giovanni Musarò aveva chiesto una condanna per entrambi a otto  anni e 9 mesi di carcere. Spada e Del Puerto dovranno risarcire i due  giornalisti aggrediti con 4mila euro, risarcimenti sono stati  stabiliti anche a favore delle parti civili, fra cui Comune, Regione, Odg, Fnsi, Libera. Attualmente Roberto Spada è detenuto nel carcere di Tolmezzo, comune in provincia di Udine.

"Il tribunale ha riconosciuto la colpevolezza per i gravi fatti di intimidazione avvenuti col metodo mafioso e li ha condannati a una pena severa", ha commentato l'avvocato Luca Petrucci, difensore di parte civile per la Regione Lazio. "Ancora una volta siamo a fianco dei cittadini affinché venga rispettata e garantita la legalità – ha aggiunto –  e vengano isolati sul territorio della Regione Lazio coloro che vogliano minare il senso civico del vivere in una collettività e il bene comune". 

Oltre ai sei anni di reclusione, i giudici hanno disposto la misura di sicurezza di un anno di libertà vigilata al termine dell'espiazione della pena. La corte ha anche deciso un risarcimento in favore della Federazione nazionale della stampa, Ordine dei giornalisti, Comune di Roma, Regione Lazio e associazione Libera.

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Fidene, in manette cinque persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno arrestato 5 persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di 4 cittadini filippini, di età compresa tra i 42 e 47 anni, e un cittadino nigeriano, di 24 anni, trovati in possesso complessivamente di 70 grammi di shaboo, utili a confezionare 700 dosi che, vendute nelle piazze di spaccio, avrebbero fruttato circa 25.000 euro. Ieri notte, i Carabinieri nel transitare in via Rapolano, zona Fidene, hanno notato i cinque uomini all’interno di un’autovettura ferma e li hanno controllati. Il 45enne, residente nella stessa via, è stato trovato in possesso di 16 g di shaboo, divisi di in due confezioni, e così i militari hanno deciso di approfondire i controlli anche agli altri occupanti del veicolo. I Carabinieri sono riusciti a risalire anche alla camera di un B&B in via Messina,  nei pressi di Porta Pia, che gli altri quattro occupavano, dove hanno rinvenuto i restanti 54 g della preziosa droga, oltre a due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I cinque sono stati ammanettati e portati in caserma, dove sono stati trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Roma, tragedia sulla Cassia bis, donna si lancia dal cavalcavia: camion la evita e si schianta contro il guardrail

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi)Tragedia sulla Cassia bis. Verso le 12 di oggi, una donna romana di 47 anni si è lanciata da un cavalcavia sulla Cassia Bis, altezza uscita Castel de Ceveri, direzione Roma, e si è schiantata su un furgone Fiat Ducato che l'ha scaraventata sull'altra carreggiate in direzione Viterbo. Il conducente del mezzo, 68 anni, ha perso il controllo del camion e si è schiantato contro lo spartitraffico alla sua sinistra. La donna é morta sul colpo, l'autista è stato soccorso dal 118, ricoverato all'ospedale Gemelli in codice giallo. Dai primi accertamenti dei Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, che indagano sull'accaduto, si propende per l'ipotesi del suicidio: dopo aver raggiunto il cavalcavia con la propria auto e averla parcheggiata, la donna si sarebbe lanciata nel vuoto.
La Cassia bis è bloccata in entrambe le direzioni, all'altezza di Prima Porta. 

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San Pietro in Vincoli: aggrediscono due giovani, in manette due romani e un romeno

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato, con l’accusa di rapina aggravata in concorso, due giovani romani, di 18 e 21 anni, e un 18enne romeno che, la scorsa notte, unitamente ad altri 3 complici, hanno aggredito, con violenti calci e pugni, due ragazzi di Foggia, di 22 e 23 anni, a Roma in vacanza, per poi rapinarli dei portafogli e di un orologio. Intervenuti a seguito della richiesta di aiuto delle vittime giunta al 112, i Carabinieri sono immediatamente arrivati in piazza San Pietro in Vincoli dove i due erano fermi per una chiacchierata e dove poco prima erano stati circondati dal branco.
Rassicurati dalle buone condizioni dei rapinati, che non hanno avuto bisogno di cure mediche, i Carabinieri hanno acquisito i dettagli di quanto accaduto e le descrizioni dei componenti della gang, compresa la loro via di fuga. Immediate ricerche nelle vie limitrofe hanno permesso ai militari di rintracciare e bloccare tre componenti della banda. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Santa Marinella, aggredisce la compagna in strada: volto tumefatto, naso rotto e morsi sulle braccia

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La donna lo supplicava di smetterla, mentre l'uomo  continuava a sferrarle pugni in volto preso da un raptus violento e inaudito. Le urla della giovane fotunatamente hanno raggiunto le vicine abitazioni a Santa Marinella da dove sono scattate le richieste di intervento. Arrivati sul posto i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civitavecchia hanno trovato l'uomo in evidente stato di alterazione, con gli abiti strappati e le mani sporche di sangue. Accanto a lui la giovane con il volto tumefatto e sfigurato. Trasportata al Pronto Soccorso dell'Ospedale San Paolo di Civitavecchia, solo a distanza di ore, è riuscita a parlare e a raccontare ai militari l'accaduto: al termine di una serata trascorsa a cena in un locale, l'uomo, a cui era legata da una relazione sentimentale, senza motivo apparente, le si era scagliato improvvisamente contro con morsi agli arti, pugni e calci e con la stessa irruenza ed energia dei cani che alleva per lavoro. Sul corpo della donna i sanitari hanno rilevato la frattura del naso, una serie di tumefazioni e morsi agli arti guaribili in non meno di 30 giorni. D.S.D., 40enne, è stato quindi arrestato con l'accusa di lesioni personali aggravate e violenza privata e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto fissata per questa mattina.

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Villa Spada, si rompe conduttura e la strada si ‘gonfia’: residenti senz’acqua

(Fonte: RomaToday) – Prima la rottura di una conduttura idrica, poi l'avvallamento stradale. Succede in via San Pietro Parenzo, a Villa Spada, dove i residenti della zona sono senza acqua delle prime ore di oggi, lunedì 18 giugno. Un guasto avvenuto intorno alle 7 del mattino circa che ha costretto la Polizia Locale a chiudere la strada, transennandola.

Sul posto, allertati, anche i tecnici del municipio e gli operatori Acea che, secondo i primi riscontri, dovrebbero riparare il guasto entro la giornata di oggi. 

Non è la prima prima che avvengono guasti in via San Pietro Parenzo, piccola traversa di via Annibale Maria di Francia. Già un anno fa un disservizio simile quando, a settembre, circa 60 famiglie rimasero senza acqua proprio a cause di una rottura di una tubatura. 

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Atac, via libera della procura al concordato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Michela Allegri)Via libera della Procura al concordato Atac. Questo il parere che la procura ha depositato al tribunale fallimentare di roma: per i pm si tratterebbe dell'unica procedura che riuscirebbe a garantire con un minimo di certezza i creditori. Saranno i giudici del tribunale fallimentare ad avere l'ultima parola sulla procedura. Il parere positivo arriva dopo una prima bocciatura da parte dei delegati agli affari civili del tribunale di piazzale Clodio e che avevano sollecitato Atac a integrare con alcune prescrizioni il precedente piano. Le criticità principali per i pm sarebbero state risolte.