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Maturità al via per mezzo milione di studenti: Giorgio Bassani come autore, Alda Merini per il saggio. E per il tema generale il principio di uguaglianza nella Costituzione

(Fonte: la Repubblica, di Patrizia Baldino e Piera Matteucci–  Lo scrittore Giorgio Bassani è stato scelto per l'analisi del testo della prima prova di italiano della maturità 2018. A rivelare l'indiscrezione è Scuolazoo. Si tratta di un brano del suo più famoso libro, Il giardino dei Finzi Contini, incentrato sulle leggi razziali promulgate dal regime fascista nel 1938 e ispirato alla storia vera di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara dal 1930, e della sua famiglia. Racconta "gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l'incantesimo dell'infanzia e la felicità del sogno".

Anche la nostra Costituzione fra le tracce della maturità con il principio di uguaglianza formale e sostanziale sancito nell'articolo III: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali".

 Per storia la traccia riguarda la cooperazione internazionale con riferimenti a De Gasperi e Moro, per il saggio artistico-letterario il tema scelto è 'I diversi volti della solitudine nell'arte e nella letteratura' con l'omonima poesia di Alda Merini, 'Ed è subito sera' di Salvatore Quasimodo, un estratto di 'Uno, nessuno e centomila' di Luigi Pirandello, 'La vita solitaria' di Francesco Petrarca e una poesia di Emily Dickinson, con foto che ritraggono le opere di Giovanni Fattori, Edvard Munch e Edward Hopper.

La creatività e la dote umana dell'immaginazione, il legame fra le masse e la propaganda – con brani di Giulio Chiodi e Andrea Baravelli –  il dibattito bioetico sulla clonazione –  con un articolo di Elisabetta Intini tratto da Focus.it – sono le altre tracce del saggio breve. 

Ore 8 e 30: con l'apertura del plico telematico contenente le tracce della prima prova è scattata l'operazione Maturità. Per oltre mezzo milione di studenti e studentesse (per la precisione: 509.307, di cui 492.698 interni) c'è la prova di italiano. E per esaminarli, sono all'opera in tutta Italia 12.865 commissioni, impegnate su un totale di 25.606 classi.

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Paola Guerci, la cronaca con uno sguardo al femminile

Redazione – Sono tanti i temi trattati oggi da Paola Guerci: dalla violenza sulle donne, commentando il caso del cantante lirico arrestato a Castel Gandolfo, agli asili nido, oggetto di molte polemiche. La giornalista si sofferma anche sulla questione della manutenzione stradale, di nuovo al centro della discussione per via della morte della giovane atleta Noemi Carrozza, deceduta cadendo dal motorino. La dinamica dei fatti non è ancora accertata, ma la mamma ammonisce sulla presenza di moltissime buche sulla Cristoforo Colomba.

 

Di seguito, il podcast…

 

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Roma, muore intrappolato nella mansarda in fiamme a Monte Mario

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

In trappola nell'appartamento in fiamme. Un indiano di 36 anni è morto in un incendio scoppiato la notte scorsa in una mansarda in via Sciamamma, a Roma, posta in un fabbricato di tre piani. Le fiamme sono divampate nei locali per cause ancora in corso di accertamento. Quattro squadre dei vigili del fuoco di Roma sono giunte sul posto con un'autobotte e un'autoscala. L'appartamento è stato dichiarato inagibile.

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Dipendente Atac aggredito alla fermata dei bus di Ostia: giovane denunciato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Aggredito un dipendente Atac alla fermata di Lido centro. I carabinieri di Ostia sono intervenuti presso la stazione autobus Lido Centro a seguito della richiesta sul 112 per un'aggressione al responsabile della fermata, dipendente dell'Atac. Un giovane era salito su un autobus, fermo a causa di un'avaria e in attesa che il personale tecnico potesse rimetterlo a posto,  e con la pretesa di fargli riprendere subito la corsa aggrediva il responsabile della fermata, sfilandogli le chiavi dalle tasche e gettandole fuori dalla cabina di guida del mezzo. Poi si dileguava velocemente a piedi, facendo perdere le sue tracce. I militari si sono immediatamente precipitati sul luogo e si sono messi alla  ricerca del giovane. L'uomo, un giovane lidense già conosciuto dalle forze dell'ordine per i suoi trascorsi penali, è stato denunciato dai carabinieri per percosse e interruzione di un pubblico servizio.

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Via Giolitti, due cittadini del Bangladesh denunciati per truffa aggravata in concorso

I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno denunciato per truffa aggravata in concorso due cittadini del Bangladesh, di 32 e 44 anni, con precedenti, gestori di un negozio Money Transfer in via Giovanni Giolitti. I due pensavano di agire indisturbati vendendo, ad ignari turisti, biglietti Atac già obliterati. Ieri mattina però, una 26enne palermitana, a Roma in vacanza, dopo aver acquistato un biglietto ha chiesto conferma della sua validità al personale Atac nei pressi di una fermata del bus. Scoperta la verità sul tagliando già validato, la vittima ha subito allertato i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante che sono intervenuti presso l’attività dove l’aveva comprato. All’interno di un cassetto, sotto la cassa, i Carabinieri hanno rinvenuto altri 43 biglietti Atac già obliterati, pronti alla vendita fraudolenta .
Quanto rinvenuto è stato sequestrato mentre gli “ingegnosi truffatori” sono stati denunciati a piede libero e segnalati all’Autorità Giudiziaria.

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Roma, caso Cucchi, carabiniere testimone: “Io minacciato, il governo mi ascolti”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Per aver fatto il mio dovere, come uomo e come carabiniere per aver testimoniato nel processo relativo a Stefano Cucchi, morto perché pestato dai miei colleghi, mi ritrovo a subire un sacco di conseguenze". Così Riccardo Casamassima, l'appuntato dei carabinieri che con la sua testimonianza ha fatto riaprire l'inchiesta sul decesso di Stefano Cucchi, in un video postato su Fb. Casamassima si rivolge "ai ministri Salvini e Di Maio e al presidente del Consiglio Conte: mi ascoltino". "Avevo manifestato le mie paure prima del processo del 15 maggio – spiega – paure che si sono concretizzate perché mi è stato notificato un trasferimento presso la scuola allievi ufficiali. Sarò allontanato e demansionato e andrò a lavorare a scuola dopo essere stato per 20 anni in strada. È scandaloso. Ho subito minacce, nessuno mi ha aiutato. Mi appello alle cariche dello Stato, ai ministri Salvini e Di Maio e al presidente del Consiglio Conte: è giusto che una persona onesta debba subire questo trattamento? Mi stanno distruggendo. Mi recherò al comando generale per incontrare il nuovo comandante generale. Se non mi verranno date delle spiegazioni – aggiunge – sarò costretto ad andare in Procura e a denunciare quello che sta succedendo perché il processo Cucchi è ancora aperto e quindi una qualsiasi azione fatta nei miei confronti lo va a compromettere. Per giustificare il trasferimento lo motivano giudicandomi 'poco esemplare e inadeguato al senso della disciplina'", conclude Casamassima. "Massima solidarietà a Riccardo Casamassima, il carabiniere che ha fatto il suo dovere raccontando al magistrato quel che sapeva sulla morte di Stefano Cucchi" afferma intanto Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea. "È stato declassato e trasferito mentre meriterebbe una medaglia. Non è tollerabile che in una repubblica democratica si ostacoli la ricerca della verità da parte dell'Arma dei Carabinieri. Non è accettabile che colpendo Casamassima si lanci un segnale omertoso e intimidatorio a tutti gli uomini in divisa: non denunciate abusi". "Si tratta di una mentalità mafiosa incompatibile con la nostra Costituzione democratica" continua Acerbo. "Il Presidente della Repubblica e il governo hanno il dovere intervenire. Non confido nel ministro degli Interni che, per raccattare voti dei settori più corporativi delle forze dell'ordine, ha più volte sostenuto il loro diritto all'impunità. Non lasciamo solo Riccardo Casamassima. I responsabili del mobbing nei confronti di Casamassima vanno rimossi, i vertici dell'Arma devono immediatamente fare chiarezza. È su questi problemi che le vecchie Rappresentanze Militari sono sempre state silenziose mentre con sindacati autonomi e indipendenti, come sancito dalla Corte Costituzionale, il diritto, lo Stato di diritto, può e deve entrare nelle caserme italiane".

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Ostia, morte Noemi Carrozza, procura indaga per omicidio stradale

(Fonte: www.repubblica.it)

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla morte di Noemi Carrozza, la campionessa di nuoto sincronizzato morta venerdì scorso su via Cristoforo Colombo, a Roma. Il pm Stefano Luciani procede per omicidio stradale. Stando ai primi risultati dell'autopsia, infatti, la 20enne presenta ferite compatibili con un trauma e quindi la morte non sarebbe stata causata da un malore. Secondo le prime informazioni, inoltre, alcuni testimoni non avrebbero visto altri mezzi coinvolti nell'incidente. Si fa, quindi, più concreta l'ipotesi – rilanciata anche dalla madre di Noemi – che a causare la caduta dallo scooter possa essere stato l'asfalto sconnesso, probabilmente a causa degli alberi che costeggiano la strada. Domani, intanto, amici, parenti e compagne di allenamento daranno il loro ultimo saluto a Noemi. Dalle 10, presso il polo natatorio di Ostia – dove la ragazza si allenava – sarà allestita la camera ardente. Successivamente, alle 14:30, saranno celebrati i funerali nella chiesa di Santa Monica, sempre sul litorale romano.

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Droga e usura, 58 arresti a Roma

(Fonte: Il Tempo) – Traffico di droga, riciclaggio, usura, estorsioni, sequestro di persona, con l'aggravante delle modalità mafiose: è in corso una vasta operazione dei Carabinieri di Roma e della Polizia di Stato, con la collaborazione della Guardia civil spagnola, tra Roma, la Sardegna, Molise e Piemonte e Spagna per eseguire un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 58 persone, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Dda, a carico di un'associazione egemone a Montespaccato, alla periferia di Roma. Per gli inquirenti l'associazione a delinquere, egemone nel quartiere capitolino di Montespaccato, era capeggiata da Franco Gambacurta e finalizzata a una serie di delitti aggravati dalle modalità mafiose. In particolare usura, esercizio abusivo del credito, estorsioni, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, intestazione fittizia di beni immobili, rapporti creditizi, attività economiche ed imprenditoriali, nonché di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dalla transnazionalità.

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Roma, la banda dei distributori in azione, ma arriva la polizia e li ferma

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Alessia Marani)Ore 2,38 della notte del 18 giugno, via Andrea Barbato, zona Torresina. Dalla fitta vegetazione che dà sulla strada sbucano tre giovani, tutti con i passamontagna calati sui volti e i guanti di lattice sulle mani. Stringono degli arnesi da scasso, tra cui un "rompiferro", uno strumento che funziona con la benzina, adoperato per fare saltare le giunture elettrosaldate. Attraversano, prendono di mira la colonnina del distributore automatico della "Enerpetroli". Si guardano attorno, non c'è anima viva a quell'ora della notte, a due passi dal centro commerciale chiuso, sono in tre. Uno fa inizialmente da palo, ma sente che qualcosa non va. E dopo poco si allontana. La banda si muove disinvolta, riesce a scardinare la colonnina per impossessarsi dell'incasso. Ma gli occhi delle telecamere dell'impianto di videosorveglianza sono su di loro. Soprattutto ci sono gli uomini della vigilanza privata che dalla sala operativa centrale li osservano e chiamano subito il numero unico dell'emergenza. In un attimo arrivano le volanti di zona, la 16, la 18 e la 19. Le telecamere continuano a riprendere la scena. I primi due poliziotti scendono subito dall'auto e si lanciano all'inseguimento dei fuggitivi. Il terzo è riuscito a dileguarsi nella campagna. In manette finiscono A. M. e B. C., due romeni di 29 e 26 anni, con una sfilza di precedenti analoghi alle spalle. Per questo erano stati molto attenti a non lasciare impronte. I due sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso. Da tempo i distributori della Capitale sono nel mirino di bande specializzate nello scasso delle colonnine. Per questo alcuni impianti hanno cominciato a dotarsi di sistemi di videosorveglianza monitorati in notturna dagli istituti di sicurezza subito collegati con le forze dell'ordine.   

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Roberto Spada condannato a sei anni: riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso

(Fonte: RomaToday) – Il tribunale di Roma ha condannato a 6 anni di carcere Roberto Spada e Ruben Alvez Del Puerto per  l'aggressione al giornalista di 'Nemo' Daniele Piervincenzi e all'operatore Edoardo Anselmi, avvenuta a Ostia lo scorso 7 novembre.  I giudici della Nona sezione hanno riconosciuto l'aggravante del  metodo mafioso e per entrambi gli imputati hanno disposto un anno di libertà vigilata al termine dell'espiazione della pena.

Il pm Giovanni Musarò aveva chiesto una condanna per entrambi a otto  anni e 9 mesi di carcere. Spada e Del Puerto dovranno risarcire i due  giornalisti aggrediti con 4mila euro, risarcimenti sono stati  stabiliti anche a favore delle parti civili, fra cui Comune, Regione, Odg, Fnsi, Libera. Attualmente Roberto Spada è detenuto nel carcere di Tolmezzo, comune in provincia di Udine.

"Il tribunale ha riconosciuto la colpevolezza per i gravi fatti di intimidazione avvenuti col metodo mafioso e li ha condannati a una pena severa", ha commentato l'avvocato Luca Petrucci, difensore di parte civile per la Regione Lazio. "Ancora una volta siamo a fianco dei cittadini affinché venga rispettata e garantita la legalità – ha aggiunto –  e vengano isolati sul territorio della Regione Lazio coloro che vogliano minare il senso civico del vivere in una collettività e il bene comune". 

Oltre ai sei anni di reclusione, i giudici hanno disposto la misura di sicurezza di un anno di libertà vigilata al termine dell'espiazione della pena. La corte ha anche deciso un risarcimento in favore della Federazione nazionale della stampa, Ordine dei giornalisti, Comune di Roma, Regione Lazio e associazione Libera.