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Cronaca

San Pietro: lavoratori in ‘nero’ e carenze igieniche nei locali, controlli nei ristoranti

(Fonte: www.romatoday.it)
Controlli dei Carabinieri, unitamente ai colleghi del N.I.L e dei N.A.S., nei locali della zona di San Pietro. All'interno di un ristorante di via della Meloria, i Carabinieri hanno riscontrato  carenze igienico-sanitarie e igienico-strutturali, l'inosservanza della procedura H.A.C.C.P., la presenza di alimenti privi di informazioni di tracciabilità, l'impiego di manodopera irregolare nonché l’omesso versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per aver impiegato due lavoratori 'in nero'. Al titolare, 60enne originario della provincia di Messina, è stato intimato di mettersi in regola per evitare la sospensione dell'attività imprenditoriale e gli è stata comminata una sanzione amministrativa complessiva di oltre 9mila euro. Stessa intimazione al titolare di un ristorante di via Borgo Pio dove è stato riscontrato l’impiego di un lavoratore 'in nero'. Sanzioni amministrative, in questo caso, per 4mila euro.

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Cronaca

La truffa del finto investimento a Roma, vittima posta foto del truffatore in azione: «Se lo riconoscete, fate attenzione»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Veronica Cursi) E' una delle truffe più diffuse, quella del finto investimento. Ma stavolta la vittima, Valentina, romana di 40 anni, non solo ha deciso di reagire all'uomo che voleva ingannarla ma ha denunciato tutto. Postando sul web diverse foto con tanto di volto ben evidente e un avvertimento: «Se vi capita di riconoscere quest'uomo, fate molta attenzione». E' successo tutto ieri pomeriggio a Roma su Lungotevere, all'altezza di ponte Vittorio Emanuele II.
«Ero ferma al semaforo – racconta Valentina – quando un uomo si è avvicinato con la scusa di pulirmi i fari dell'auto. Nemmeno il tempo di rifiutare, che il signore – uno straniero sulla cinquantina – si è lanciato sotto la mia macchina fingendo di essere stato investito e ha iniziato a filmarsi con il cellulare. Non aveva alcuna intenzione di spostarsi di li». Valentina entra nel panico, chiede all'uomo di alzarsi, niente da fare, lui comincia a inveire. Dietro di lei si forma una fila di auto. Diversi passanti, testimoni dell'accaduto, intervengono in aiuto della donna e obbligano l'uomo a spostarsi.  «A quel punto – racconta ancora Valentina – ho abbassato il finestrino per avvicinarlo e capire cosa voleva, ma lui mi ha minacciato. Se vi capita di riconoscerlo fate molta attenzione». L'uomo sembra essere un senzatetto conosciuto in zona. Spesso è fermo a quel semaforo dove chiede l'elemosina insieme ad altri clochard. «Lo vediamo spesso – commenta qualcuno sul web – è sempre ubriaco. Segnaliamo la cosa alle forze dell'ordine». E ancora: «E' successo ancbe me in un'altra zona di Roma, bisogna stare attenti: la truffa è dietro l'angolo».

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Cronaca

In manette il presidente della Federlazio Casinelli e il suo storico socio Rea

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Alessia Candito)Si sono presentati a Reggio Calabria promettendo di ristrutturare e rilanciare Villa Aurora, storica clinica convenzionata della città, ma in realtà fin da principio avevano solo in mente di svuotarla, dirottandone altrove il patrimonio. Per questo motivo, su richiesta del procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e del pm Massimo Baraldo della procura di Reggio Calabria, sono finiti in manette il presidente di Federlazio Alessandro Casinelli e il suo storico socio Giorgio Rea, un tempo insieme nella Gruppo Sant’Alessandro, la società che ha acquisito e svuotato la clinica. Con loro finisce dietro le sbarre anche l’ex amministratore della clinica calabrese Domenico Mangiapelo, mentre va ai domiciliari il suo successore Francesco Margiotta, insieme a Marco Petricca, storico collaboratore di Rea e protagonista di un curioso passaggio di quote societarie e Patrizia Ferri, moglie di Rea, mentre è stato disposto l'obbligo di dimora per Giuseppe Musto. Su richiesta della procura sono stati inoltre sequestrati agli indagati beni, conti correnti e quote azionarie per 12 milioni di euro. L’imprenditore è accusato di associazione per delinquere semplice finalizzata alle false comunicazioni sociali, la truffa aggravata e l’appropriazione indebita. E, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e omesso versamento di ritenute, tutti quanti per la procura sono responsabili del crack del noto polo sanitario di Reggio Calabria. Un ennesimo guaio per Casinelli, già coinvolto in un’inchiesta per una maxievasione fiscale e in un’altra relativa ad una gigantesca truffa per finte cure ai profughi libici. Insieme al socio dell'epoca Giorgio Rea, si è presentato in riva allo Stretto nel 2014, con una società da poco costituita, la Gruppo Sant’Alessandro (Gsa), 120mila euro di capitale sociale di cui solo 30mila euro versati,  grandi promesse di rilancio e un curriculum di operazioni similari in tutta Italia, inclusa quella che di recente ha portato sul lastrico “La Quiete” di Varese. Credenziali che tuttavia sono bastate agli ex soci della clinica per vendere alla Gsa il 95% delle quote del polo sanitario per poco più di 3milioni. Ma di quei soldi vedranno gli ex proprietari di Villa Aurora hanno ottenuto solo una minima parte. Dopo aver versato una prima quota di 598mila euro, la Gsa ha smesso di pagare. E la fidejussione stipulata a garanzia della transazione si è rivelata carta straccia. A garantirla infatti non era un noto istituto di credito, ma la semisconosciuta Lombard Merchant Bank, poco dopo dichiarata fallita. Risultato, i vecchi soci sono rimasti a bocca asciutta, mentre i conti della clinica hanno iniziato a virare al profondo rosso. E non solo per i tagli regionali alle prestazioni convenzionate. Mentre il personale veniva costretto ad inghiottire un piano di solidarietà con conseguente decurtazione di stipendio, dalle disastrate casse di Villa Aurora sono partiti 12 finanziamenti infragruppo con destinazione Gsa, per un totale di 1 milione 242 mila e 10 euro. Ad autorizzarli con propria delibera, l’amministratore Giorgio Rea, e senza alcun tipo di contratti, accordi o scritture che ne regolassero la restituzione. Quei soldi – ha scoperto la Guardia di Finanza – sono serviti per l’acquisto di testate giornalistiche da parte della capogruppo, la costituzione di pegni per aperture di linee di credito in favore di persone fisiche, l’acquisto di quote di ulteriori società, l’affidamento di incarichi professionali privi di giustificazioni, per rimpinguare le casse di altre società nella disponibilità dei sodali e, addirittura, per pagare il prezzo di vendita delle quote della stessa Villa Aurora agli ex soci. Traduzione, la clinica è diventata un bancomat nella disponibilità della Gsa. Nel frattempo, almeno apparentemente, fra Rea e Casinelli sono volati gli stracci, i due hanno divorziato dall’infinita serie di società in cui coabitavano, Villa Aurora è passata di mano. Prima al solo Rea, neoproprietario della Grs cui la clinica è stata ceduta per un solo euro (almeno nominalmente), poi a un suo collaboratore, Marco Petricca. Il presidente di Federlazio invece ha più volte denunciato in sede penale e civile l’ex socio, lamentando di essere stato truffato. Ma per i magistrati, delle oscure manovre avviate per spogliare la clinica, Casinelli non poteva essere all’oscuro e anche lui deve risponderne. Anche perché la struttura, già sequestrata circa un anno fa, è ormai definitivamente in default.

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Tevere: macabro ritrovamento, cadavere in stato di decomposizione galleggia nel fiume

(Fonte: www.romatoday.it)

(di L.N.)Macabra scoperta nel Tevere, oggi 21 giugno. Intorno alle 16:30 circa il corpo di un uomo è stato rinvenuto mentre galleggiava nel fiume. Il cadavere in evidente stato di decomposizione è stato recuperato dal nucleo sommozzatori Sierra 1 dei Vigili del Fuoco. Sul posto anche i Carabinieri dell'Eur per le indagini del caso. Ad accorgersi del corpo che galleggiava sul fiume i Vigili del Fuoco, sul posto per alcuni lavori di manutenzione all'altezza del ponte della Magliana. Secondo i primi riscontri si tratterebbe di un uomo dall'età apparente tra i 50 ed i 60 anni. Lo stato del cadavere e l'assenza di documenti rendono difficile l'identificazione. La salma è stata portata allo studio di medicina legale de La Sapienza. 

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Esce di casa per sfuggire alle violenze del marito, l’uomo reagisce spaccando finestre e mobili

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)"Correte sta distruggendo tutto", questa la chiamata arrivata alla polizia intorno alle 21:00 di mercoledì 20 giugno da un appartamento di Roma Nord. Ad allertare le forze dell'ordine un residente, preoccupato dai rumori di vetri infranti e dalle urla provenienti da dentro l'abitazione di un vicino di casa. Giunti sotto casa dell'uomo gli agenti del Reparto Volanti della polizia hanno bussato alla porta di casa dell'uomo che gli ha aperto completamente nudo ed in stato di forte alterazione. Poi le minacce nei confronti della moglie in quel momento fuori dall'appartamento: "La uccido, la uccido". Riusciti ad entrare nell'abitazione i poliziotti hanno però dovuto fare i conti con la violenta reazione del proprietario di casa che si è scagliato contro di loro.

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Paola Guerci: Festa della Musica, Google accusato di sessismo e legge sull’ up skirting

Da Google accusato di sessismo alla legge inglese sull'up skirting, la pratica di fotografare le donne sotto la gonna. 

Particolarmente interessante è la Festa della Musica: si terranno concerti in tutte le piazze della città, dal centro alla periferia. Parteciperanno personaggi pubblici di spessore, cantanti e giovani emergenti! 

Non perdere il podcast di Paola Guerci!

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Acea, Michaela Castelli nominata nuovo presidente

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha nominato, «nello spirito di continuità della gestione e degli obiettivi aziendali», Michaela Castelli (già consigliere) presidente del cda. Lo si legge in una nota in cui Acea conferma «l'apprezzamento per il lavoro dell'Amministratore Delegato». Castelli sostituisce Luca Lanzalone, dimessosi dopo essere stato coinvolto e costretto ai domiciliari per lo scandalo legato allo stadio della Roma. Il Cda ha anche costituito un Comitato esecutivo composto da Giovanni Giani (Presidente), Michaela Castelli, Stefano Antonio Donnarumma e Massimiliano Capece Minutolo del Sasso che si occuperà di tematiche inerenti le sponsorizzazioni e i rapporti istituzionali. Il Consiglio di Amministrazione, prosegue la nota, ha poi ritenuto di avviare una verifica, attraverso il Collegio Sindacale, in merito alla permanenza in capo all'ex Presidente dei requisiti necessari per ricoprire la carica di Consigliere di amministrazione di Acea. A seguito della nomina a Presidente, il Cda ha verificato non più sussistenti, in capo a Michaela Castelli, i requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina. La società precisa che ciò non pregiudica l'ottemperanza della normativa vigente in materia di numero minimo di consiglieri indipendenti presenti nel Consiglio di Amministrazione. Ferma restando la composizione degli attuali comitati consiliari, il Consiglio ha quindi nominato in sostituzione di Michaela Castelli: Liliana Godino, consigliere indipendente, quale Presidente del Comitato Controllo e Rischi; Gabriella Chiellino, consigliere indipendente, quale membro del Comitato Parti Correlate. Michaela Castelli è stata eletta consigliere di amministrazione di Acea, in occasione dell'Assemblea dei soci del 27 aprile 2017, nella lista presentata da Roma Capitale.

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“Ci servono donne non maschi mancati”, stand rifiuta dipendente perchè lesbica

(Fonte: RomaToday) – Ha risposto ad un annuncio di lavoro per uno stand di tiro al bersaglio presente ad una manifestazione estiva romana ma dopo una breve conversazione via chat si è vista negare il colloquio con la seguente motivazione: "A noi servono donne, non maschi mancati. Ti presenti come donna, ma hai l’aspetto da maschio". A denunciare la storia di Valentina, ragazza lesbica romana, il Gay Center. La ragazza e le sue amiche si sono rivolte al numero verde Gay Help Line 800 713 713 ed al sito di Spyit.it .

La richiesta del Gay Center

"Riteniamo molto grave quanto è avvenuto – dichiara Fabrizio Marrazzo – Portavoce di Gay Center  e Responsabile del numero verde  Gay Help Line 800 713 713 – non si possono discriminare le assunzioni di dipendenti in base all´orientamento sessuale, come da art. 3 a del Decreto Legislativo n. 216 del 9 luglio 2003. Pertanto richiediamo alla Sindaca Raggi di revocare la licenza dello stand presente nella manifestazione Lungotevere in festa 2018. Inoltre, facciamo appello a tutte le istituzioni, al fine  che attivino politiche contro le discriminazioni sul lavoro, perché come dimostra questo caso spesso le persone lesbiche, gay e trans, non riescono neanche ad accedere al mondo del lavoro". 

Ferma condanna del Campidoglio

L'episodio di discriminazione ha trovato la ferma condanna del Campidoglio: "Condanniamo con fermezza ogni fenomeno di discriminazione per violazione dei diritti civili e sociali della persona. Abbiamo appreso della denuncia avanzata da una ragazza per un episodio di discriminazione a causa del suo orientamento sessuale in base al quale le sarebbe stata rifiutata una posizione di lavoro in una manifestazione sul Tevere che erroneamente é stata riportata come Estate Romana. Roma Capitale avvierà tutti i controlli del caso sulla base di quanto denunciato dalla ragazza".

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Pedaggio stradale, il modello londinese contagia il Campidoglio: “Chi inquina paga”

(Fonte: RomaToday) – Ridurre le emissioni inquinanti, puntando sul pedaggio automobilistico. La commissione mobilità del Campidoglio ha dato il via libera all'approvazione di una delibera d'indirizzo che presto arriverà in Aula Giulio Cesare. L'assemblea capitolina dovrà quindi decidere se applicare delle restrizioni al traffico veicolare, che prevedano il pagamento di un pedaggio stradale.

Chi inquina paga

Per l'assessora alla Mobilità Linda Meleo, il modello del "Congestion charge" da applicare alla Capitale, rappresenta "un intervento che razionalizzerà il traffico veicolare, ispirato al principio 'Chi inquina paga', gà sperimentato in molte cittaà come Londra. L'obiettivo è ridurre la congestione, le emissioni inquinanti e tutelare le zone di pregio". Per realizzare questi tre risultati, si punta quindi a scoraggiare il ricorso al mezzo privato.

Il pedaggio per i mezzi più inquinanti

"Questo modello interesserà un'area corrispondente grosso modo l'anello ferroviario, in cui il passaggio dei veicoli più inquinanti sarà consentito solo con il pagamento di un ticket di ingresso" ha chiarito Meleo. per realizzare quest'obiettivo è però necessario il voto dell'Assemblea capitolina. "L'iter è seguito passo passo – ha precisato l'assessora alla Mobilità – entro fine luglio sarà avviato uno studio di Roma servizi per la mobilita' che servirà a individuare soluzioni per definire il percorso da attuare".

Pedaggio entro due anni

Il pagamento del pedaggio per i mezzi più inquinanti, non avverrà dall'oggi al domani. "L' obiettivo – ha sottolineato Meleo – è di  realizzare questo provvedimento entro due anni. Quest'orizzonte temporale richiede quindi un programma serrato e preciso proprio per lavorare sulla sua attuazione. Come sempre siamo fortemente impegnati nell'affrontare le sfide del presente per la salute dei cittadini e a favore della sostenibilita' ambientale". 

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Roma, bus a fuoco sulla Magliana: era fuori servizio: Nessun ferito

 

(Fonte: la Repubblica, di Valentina Lupia) – Quindicesimo autobus andato a fuoco dall’inizio dell’anno, tenendo conto anche dei principi d'incendio. A rendere nota la notizia di una vettura fuori servizio che mentre stava rientrando in rimessa e circolava sul Grande Raccordo Anulare all’altezza dello svincolo di via della Magliana ha preso fuoco è l’Atac, che specifica che non ci sono state conseguenze per l’autista.

Era l’1.30 di notte circa e il mezzo non aveva passeggeri a bordo. Le cause che hanno scatenato l’incendio, spiegano dall’azienda, sono ancora da accertare. La vettura, la numero 3049, aveva servito la linea 905.

Gli ultimi casi registrati risalgono all’8 giugno, quando un bus è stato devastato dal fumo e dal fuoco in piazza Pio XI, a due passi da San Pietro, e un principio d’incendio, il 10 maggio, su un mezzo della linea 46 a piazza Venezia, proprio sotto al Campidoglio.