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Cronaca

San Basilio come Harlem: poliziotti al servizio del narcotrafficante

(Fonte: Corriere della Sera, Giuseppe di Piazza) – Don Winslow, il più grande scrittore statunitense di noir, non sa dove sia San Basilio. Ma è come se lo sapesse. Quando ha scritto The Force (in Italia, Corruzione), che gli è valso per la prima volta l’ingresso tra i best seller del New York Times, Winslow ha immaginato un gruppo di poliziotti bianchi di Harlem talmente avidi da mettersi al totale servizio di un potente trafficante di droga. Nel romanzo, la gang protegge il boss, lucra sulla sua droga, e gli fornisce in anticipo tutte le informazioni utili a eludere le indagini dei colleghi non corrotti. Esattamente come a San Basilio, solo che il boss romanesco, il cinquantenne Carlo D’Aguano, non ha niente di esotico, non ha killer caraibici ai suoi ordini, non si veste come un rapper, non ha diamanti incastonati nei denti, ma, esattamente come ad Harlem, lucra su tutto ciò su cui si può lucrare: dalla droga al pizzo, dall’usura alle illegalità minime. Le attività della gang di poliziotti corrotti, secondo la procura, andava avanti da tempo. Il romanzo di Winslow è uscito l’anno scorso. E potete scommetterci, i sei agenti corrotti non l’hanno letto: altrimenti avrebbero scoperto che, tradendo i buoni, si fa sempre una brutta fine. Ad Harlem, New York, così come a San Basilio, Roma.

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Roma, poliziotti corrotti: bruciata nella notte la Maserati dell’imprenditore arrestato

(Fonte: Il Messaggero) – Questa notte è andata a fuoco l'auto dell'imprenditore Carlo D'Aguano, coinvolto nell'indagine dei carabinieri sul presunto giro di corruzione per cui sono stati arrestati sei poliziotti e una dipendente della Procura. A dare l'allarme alcuni residenti che hanno sentito un boato e visto le fiamme che avvolgevano la parte anteriore della Maserati parcheggiata sotto casa dell'uomo, in zona Casal Monastero, in periferia. Sul posto polizia e vigili del fuoco. Non si esclude il gesto doloso.

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Maccaro sul consumo giovanile di droga: “Stiamo perdendo una generazione nella droga”

Luigi Maccaro, dell’ACTA (Associazione delle Comunità Terapeutiche Accreditate del Lazio) è intervenuto a “Ma che parlate a fa’”, e si è espresso su un tema molto delicato, quello della droga.

A leggere le ultime notizie, infatti, sembrerebbe che stia tornando a crescere il consumo delle droghe. “In realtà le droghe – spiega Maccaro – specialmente cannabis, cocaina ed eroina, non se ne sono mai andate. Quello che è in crescita è il consumo da parte dei giovani. Si sta perdendo, una generazione nel mondo delle sostanze. La vastità del fenomeno è impressionante. Nella nostra comunità – continua l’intervistato – ragazzi tra i 16 e i 19 anni, hanno già sperimentato moltissimo (droga, spaccio, ecc). C’è chi a 7 anni vede il papà drogarsi e mima con la bustina di zucchero il gesto della “sniffata” davanti alla maestra. C’è chi, adolescente, si droga con i genitori. Maccaro mette in guardia anche sull’ampiezza del fenomeno: “E’ un fenomeno trasversale, le periferie non sono più quelle geografiche. Chiaro che nelle periferie metropolitane la situazione è differente, ma anche nei quartieri benestanti il consumo di droga è molto alto. I ragazzi scappano da situazioni problematiche, la droga è la loro via di fuga. “E’ anche diffusa la compensazione degli effetti degli eccitanti tramite la droga”: si consuma cocaina per compensare gli effetti dell’alcol, per esempio.

“Il fenomeno – spiega Luigi Maccaro – non si affronta non con il dualismo legalizzazione/proibizionismo. Serve una campagna di sensibilizzazione e di educazione giovanile. Essendo scesa molto l’età in cui si consumano droghe, è necessario un piano nazionale per far fronte alla situazione , cosa che ancora non c’è. Serve che i genitori prendano coscienza del loro ruolo educativo. E, infine, serve occupare il tempo ibero dei giovani con attività formative. Queste – conclude Maccaro – sono le tre gambe della lotta alle droghe.

 

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Roma, esplode bombola del gas collegata a saldatrice: fiamme e paura a La Storta

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Vigili del fuoco al lavoro in via Eligio Possenti, a La Storta in zona Cerquetta, per domare un incendio scoppiato in uno stabile intorno alle 15. Un fumo nero e denso si è levato dall'edificio ed è visibile anche a distanza. Secondo prime informazioni, sarebbe esplosa in un garage una bombola che alimenta una fiamma della saldatrice. La persona che stava utilizzando la fiamma non sarebbe rimasta ferita. 

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Roma, tolta la fioriera per il boss Serafino Cordaro a Tor Bella Monaca

(Fonte: www.repubblica.it)
Rimosso un altro simbolo di devozione per il boss del racket della droga Serafino Cordaro. A occuparsi dell'operazione è stata l'Ater che ha demolito una fioriera in muratura costruita abusivamente in memoria del capo clan di Tor Bella Monaca. L'intervento era concordato con la Regione Lazio e oltre ai tecnici dell'azienda che gestisce le case popolari, ha visto la partecipazione di circa 50 agenti. Inoltre, vigili, carabinieri e polizia hanno cancellato il murale in ricordo di un altro boss, Stefano Crescenzi, nel quartiere Giardinetti.
La fioriera corredava proprio il murales che raffigurava il boss e che, il 22 maggio scorso, con un maxi blitz notturno è stato cancellato insieme a quello in cui compariva un altro capo clan: Antonio Moccia. Due graffiti considerati simbolo del potere delle famiglie Cordaro e Moccia, che da tempo si trovavano sui muri della periferia est di Roma. Il primo a essere rimosso fu proprio quello in memoria di Serafino Cordaro, ucciso nel 2013 davanti al suo bar. "Serafino sei il nostro angelo" c'era scritto sul murales che ritraeva il volto dell'uomo con accanto un angelo. L'altro in via Aspertini era dedicato ad Antonio Moccia, figlio di Vincenzo considerato esponente del clan di Afragola, morto a 20 anni in un incidente stradale su via dell'Archeologia. "Con l'operazione di oggi – ha commentato il commissario straordinario dell'Ater di Roma Pasquale Basilicata – si concludono gli interventi che come Ater ci siamo impegnati ad effettuare per restituire alla legalità quegli edifici di proprietà dell'Azienda e mettere fine a uno scempio non più tollerabile".

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Roma, auto si ribalta per evitare una frana: ragazzo sotto choc

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Fulvio Ventura)Incidente sulla Polense, una vettura si ribalta per evitare una frana. Ieri mattina, al confine tra Tivoli, Roma e San Gregorio da Sassola, una Ford Ka, guidata da un ragazzo di Casape, si è ribaltata nel primo tratto di consolare, dopo il bivio per San Vittorino Romano. Il conducente si è trovata la strada sbarrato da una frana caduta dalla parete di tufo che costeggia la strada. Nel tentativo evitarla si è ribaltato, per fortuna senza gravi conseguenze. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia della Città Metropolitana, del distaccamento di Villa Adriana, ed i vigili del fuoco. 

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Stadio Roma: interrogatorio Parnasi

(Fonte: www.ansa.it)
E' in corso l'interrogatorio in carcere del costruttore Luca Parnasi, ex presidente del gruppo Euronova, e arrestato nell'ambito dell'inchiesta della Procura capitolina sul nuovo stadio della Roma. In base a quanto si apprende, Parnasi, assistito dagli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrino, avrebbe chiesto di essere ascoltato dai pm titolare dell'inchiesta. Nei suoi confronti il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Barbara Zuin contestano all'imprenditore, tra gli altri, il reato di associazione a delinquere finalizzato alla corruzione. 

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Saxa Rubra, punta pistola giocattolo contro i carabinieri: arrestato

(Fonte: www.romatoday.it)
Attimi di tensione, ieri mattina, a Saxa Rubra quando, a seguito di una segnalazione giunta al pronto intervento 112, i Carabinieri dell'liquota Radiomobile della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato un cittadino romeno, di 41 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’Ordine, con l’accusa di minaccia aggravata e possesso di strumenti trasformabili in armi. I militari, su segnalazione di alcuni cittadini di persona armata di pistola, sono intervenuti nei pressi di un esercizio commerciale in zona piazza Saxa Rubra. Al loro arrivo hanno subito rintracciato la persona che era stata loro precedentemente segnalata. Lo straniero, ubriaco, ha estratto una pistola giocattolo, priva di tappo rosso, e l'ha puntata all'indirizzo dei militari, che nonostante la situazione delicata sono riusciti ad accerchiarlo e disarmarlo. Una volta ammanettato è stato portarlo in caserma e trattenuto in attesa di essere condotto presso il Tribunale di Roma per la celebrazione del rito direttissimo. L'arma è stata sequestrata.

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Roma, Carabinieri operano 6 arresti per corruzione nella Polizia di Stato

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e la Squadra Mobile della Questura di Roma hanno eseguito un’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone misure cautelari nei confronti di 9 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico e rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio.

L’operazione scaturisce da un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma.

In particolare, sono state emesse 7 ordinanze cautelari nei confronti di appartenenti alla Polizia di Stato ( 6 Ordinanze di custodia cautelare in carcere e una misura interdittiva), 1 Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una dipendente che svolgeva funzioni presso la Procura della Repubblica di Roma e 1 Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un pregiudicato.

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Truffa e maltrattamenti, arrestati sei gestori di centri per migranti in provincia di Latina

(Fonte: la Repubblica)  Immigrati maltrattati e ospitati in strutture sovraffollate e con carenze igienico-sanitarie: lo ha scoperto la polizia che ha arrestato sei persone responsabili di Onlus operanti nella gestione di diversi Centri di accoglienza straordinaria (Cas) in provincia di Latina. I reati ipotizzati sono, a vario titolo, falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture, maltrattamenti.

Nel corso dell'indagine gli uomini della squadra mobile di Latina e quelli del Commissariato di Fondi hanno effettuato diversi sopralluoghi all'interno dei Centri, riscontrando gravi situazioni di sovraffollamento e carenze di natura igienico-sanitaria.

Analizzando la documentazione depositata dai responsabili delle Onlus per la partecipazione ai bandi di gara indetti per l'accoglienza dei migranti, inoltre, i poliziotti hanno scoperto una serie di "gravi e sistematiche" violazioni nell'esecuzione degli obblighi assunti dai gestori dei Cas in sede di aggiudicazione delle gare. Dalla intercettazione è infine emerso che una delle Onlus, di fatto, si spartiva la gestione dei richiedenti asilo con un'altra Onlus, senza alcuna comunicazione alla Prefettura di Latina.