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Dott.ssa Doriano intervistata da Paola Guerci: “Gioco d’azzardo esperienza ipnotica per molti giovani”

Paola Guerci, nel corso della rubrica "Punto Donna", ha parlato, in apertura, di "AltaRoma", appuntamento con la moda in corso nella capitale in questi giorni. 
La Guerci ha poi affrontato, insieme alla Psicologa e Psicoterapeuta Dott.ssa Antonella Doriano, il tema del gioco d'azzardo, commentando l'allarme lanciato dalla Caritas. Molti sono, infatti, gli adolescenti dipendenti dal gioco. Un problema da non sottovalutare per la Dottoressa Doriano che ha elencato quelli che potrebbero essere i motivi che portano al diffondersi di questa patologia: una carenza di contatto umano significativo che porta i giovani a vivere sentimenti di distacco che li conducono verso comportamenti compulsivi, un cercare di evitare i sentimenti negativi (tipo la tristezza e il dolore) alienandosi con il gioco, una fantasia di poter realizzare con la propria vincita i propri sogni e ciò è causato dalla mancanza di volontà di costruire una progettualità oppure un elevato livello di testosterone presente nei giovani. Il gioco d'azzardo viene vissuto come un'esperienza ipnotica e il problema è che spesso i genitori non se ne rendono conto. 
Paola Guerci ha poi parlato dell'abuso di Internet fra ragazzi, un problema molto diffuso. Secondo infatti la psicologa sono molti i giovani che evitano il contatto umano e danno estrema importanza a ciò che viene detto sui social network. Questo è un allarme che va colto cercando di andare nelle scuole per proporre pratiche alternative. 
La Guerci ha poi parlato anche del tumore al seno, uno dei più diffusi nel mondo femminile, sottolineando l'importanza della prevenzione. Nel 2017 sono stati circa 50mila i nuovi casi di tumore al seno ma, grazie alle nuove tecnologie, è aumentata la probabilità di sopravvivenza. L'arma migliore rimane quella delle prevenzione e, a tal proposito, la Guerci ha citato le iniziative di screening promosse dalla nostra Regione. 

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Castelverde, vasta operazione dei Carabinieri

Dalle prime luci dell’alba, circa 80 Carabinieri della Compagnia di Tivoli, supportati dai colleghi della Compagnia d’Intervento Operativo del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, hanno dato vita ad una massiccia azione di controllo nella frazione di Castelverde del comune di Roma. Perquisizioni alla ricerca di armi e droga sono state eseguite all’interno di appartamenti, villette, locate a persone principalmente straniere. Al termine dell’operazione sono state arrestate complessivamente 14 persone. Nello specifico, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino del Gambia di 35 anni, uno della Sierra Leone di 37 anni e uno della Nigeria di 34 anni, tutti residenti a Castelverde, nullafacenti e con precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ai primi due sono stati sequestrati 32 g di eroina, già suddivisa in dosi, nonché la somma contante di 785 euro, ritenuto provento della pregressa attività di spaccio mentre al 34enne, i militari hanno sequestrato 23 g di marijuana, già suddivisa in dosi. In via Montebello sul Sangro, all’interno di una villetta, i Carabinieri hanno arrestato ben 7 cittadini stranieri, con l’accusa di furto aggravato in concorso di energia elettrica. Gli arrestati sono tutti cittadini africani, di età compresa tra i 20 e i 51 anni, con vari precedenti. Sempre per furto di energia elettrica sono stati arrestati altri 3 uomini e una donna, residenti in via Loreto Aprutino; si tratta di tre uomini e una donna di origini macedoni, di 30, 25, 48 e 49 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine.
Gli 11 arrestati, in concorso tra loro, si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica, senza che i consumi fossero rilevati dal contatore. Per i furti di energia elettrica, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento di personale tecnico specializzato delle aziende erogatrici del servizio per quantificare il danno e la messa in sicurezza dei luoghi dove erano stati eseguiti gli allacci abusivi con cavi elettrici volanti.
Dei 14 arrestati, due sono stati accompagnati presso il carcere di Rebibbia mentre gli altri 12 sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.
 

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Trastevere, chiuso bar “San Calisto”

Questa mattina, i Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo della Compagnia di Trastevere hanno notificato un provvedimento di sospensione della licenza di 3 giorni con chiusura, ex art. 100 T.U.L.P.S., del bar “San Calisto” nell’omonima piazza. Il provvedimento scaturisce dalla proposta avanzata dai Carabinieri per la documentata frequentazione da parte di persone con precedenti penali e per il disturbo al riposo ed alla quiete pubblica in orario notturno posto in essere dagli avventori del citato locale, anche in relazione all’episodio verificatosi nella notte del 3 giugno scorso, quando venne organizzato, senza le previste autorizzazioni, un intrattenimento musicale ad alto volume nelle immediate vicinanze del bar.

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San Pietro e Paolo, festeggiamenti e infiorate fino a sera: ma attenti a bus deviati e strade chiuse

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Già da oggi hanno preso il via i lavori preparatori per i festeggiamenti di San Pietro e Paolo. Per l'Infiorata delle Pro Loco d'Italia e l'infiorata Storica di Roma realizzate l'appuntamento per l'apertura ufficiale dell'evento è fissato domani alle ore 9. Sono 16 i quadri che saranno preparati da oltre 400 volontari delle Pro Loco provenienti da 10 regioni grazie allo sforzo organizzativo voluto e sostenuto dall'Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia). Gli oltre 700 mq di realizzazioni sono dedicati ai Santi Patroni della città, Pietro e Paolo e al Santo Padre. I lavori andranno avanti per tutta la notte, durante la quale, centimetro dopo centimetro, prenderanno corpo le composizioni. Un'attività affascinante e meticolosa, realizzata nella suggestiva cornice della Basilica e di piazza San Pietro. «L'Infiorata Storica di Roma non ha certo bisogno di presentazioni, è una tradizione assai sentita, ben valorizzata dalla Pro Loco di Roma Capitale. L'Unpli ha voluto amplificare il fascino e la spettacolarità dell'evento coinvolgendo le Pro Loco d'Italia che sono portatrici e protagoniste, in quasi tutte le regioni, delle infiorate, declinate secondo le tradizioni delle singole località», afferma il presidente dell'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, Antonino La Spina. I festeggiamenti si svolgeranno in varie zone della città per questo molte strade resteranno chiuse al traffico e alcune linee dell'autobus saranno deviate. I festeggiamenti di San Pietro e Paolo, dalle 19.30 alle 21.30, una processione religiosa sfilerà su viale di San Paolo, via Tullio Levi Civita, largo Bortolotti, via Filemone, via Cesarea, largo Corinto, via Ostiense, largo Beato Placido Riccardi, viale San Paolo e Basilica di San Paolo. Possibili brevi stop per i bus. A rendere note le deviazioni delle linee bus è stata l’Agenzia della Mobilità. Sabato per le celebrazioni di San Pietro e Paolo sarà chiusa al traffico via Ostiense, tra via Ferdinando Baldelli e via Giulio Rocco. Deviate le linee di bus. Sabato, dalle 15 alle 20, una manifestazione sfilerà da piazza della Repubblica lungo via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, piazza dell'Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto e piazza di Porta San Giovanni. Deviate le linee di bus. Sabato, dalle 19 alle 22, nell'area del Circo Massimo è in programma un evento culturale. Dalle 16 alle 22.30 saranno chiuse al traffico via dei Cerchi e via dell'Ara Massima di Ercole. Deviate le linee di bus». Lo comunica l'Agenzia Roma servizi per la mobilità. Per tutelare l'incolumità pubblica e la sicurezza durante eventi ad alta concentrazione di pubblico in spazi circoscritti la sindacaRaggi ha firmato un'ordinanza che stabilisce il divieto di trasportare e detenere contenitori in vetro e lattina tra oggi e domani per la festa dei santi Pietro e Paolo patroni di Roma. Il provvedimento riguarda l'area presso la basilica di San Paolo, dove viene allestito un mercato e piazza del Popolo e dintorni dove si tiene la “Girandola del Pincio”. Numerose le misure di sicurezza per i tanti romani e turisti: non si entra nell'emiciclo del Pincio a piazza del Popolo. Nell'area transennata sosteranno 2 ambulanze e 2 presidi tecnici; ci sarà un contatore di persone ai varchi di entrata con uno speaker che illustra le vie di fuga; realizzati itinerari per consentire un ordinato afflusso e deflusso, con diversi transennamenti; previste altre 4 ambulanze, 2 autobotti e un mezzo antincendio; impegnati volontari della Protezione Civile di Roma e dei Carabinieri in congedo.

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Viaggio nella Capitale delle buche fra dissesti e vittime

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – E’ la Capitale delle buche. E non solo d’Italia ma quantomeno dell’Occidente. Roma ridotta a gruviera, con rattoppi di bitume che saltano alla prima pioggia oppure diventano parte integrante di voragini grandi e piccole. Un’emergenza continua insieme con dissesti stradali, avvallamenti dell’asfalto, radici di alberi che arrivano fino al centro della carreggiata. Non c’è quartiere, non c’è strada ad alto scorrimento o di normale viabilità che non sia colpita da problemi grandi e piccoli. Che in alcuni casi – molti per la verità – per chi viaggia in moto e scooter si trasformano in vere e proprie gimkane. Anche pericolose, perché non mancano gli incidenti causati dalle buche, con morti e feriti.

L’elenco delle strade chiuse per dissesto si allunga di mese in mese, vengono riaperte ma poi richiuse subito quando i danni si ripresentano sempre per gli stessi motivi. Il Comune ha disposto il limite di velocità di 30 chilometri all’ora sulle consolari e le grandi arterie spesso aggiungendo il segnale di pericolo per strada dissestata. Sull’asfalto restano però le riparazioni sommarie, senza interventi strutturali definitivi. E alla prima pioggia ilo problema si ripresenta, come anche la sequela di incidenti stradali, gravi e meno gravi. Dall’inizio dell’anno a Roma sono già morte 83 persone, oltre la metà viaggiavano su due ruote. E se eccesso di velocità e troppe distrazioni sono i motivi ipotizzati per diversi scontri e cadute fatali, fra le cause ci sono anche le precarie condizioni dell’asfalto romano.

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Paola Guerci: “Diminuiscono i reati ma aumenta la voglia di sicurezza degli Italiani”

Paola Guerci torna sul dossier sicurezza del Censis. Diminuiscono i reati ma aumentano la voglia e la di sicurezza "fai da te": il 39% degli Italiani sarebbe favorevole alla pistola in casa. Il ministro degli Interni fa sapere che sarebbe il caso di fare una riforma della legittima difesa. Un altro dato interessante riguarda le donne. Da qualche giorno è stato infatti rilasciato un altro sondaggio: sono molte le donne che non escono per paura.

In basso il podcast…

 

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Traffico di Cocaina dal Sud America: Carabinieri arrestano 9 persone

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, coadiuvati dai militari del Comando Provinciale di Roma, stanno dando esecuzione a una ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 9 persone (4 in carcere e 5 ai domiciliari), alle quali è stato contestato il delitto di traffico internazionale di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

Le attività investigative, svolte da marzo a novembre 2016 dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Farnese e del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia romana, con il fondamentale ausilio e supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (D.C.S.A.), hanno permesso di individuare un considerevole traffico internazionale di droga, importata dal Perù e successivamente distribuita nelle principali piazze di spaccio romane, ma anche in altre province italiane.

Il sodalizio, costituito da cittadini peruviani e capeggiato da un latitante internazionale, che si nascondeva nella provincia di Barcellona ed è stato catturato nel corso delle indagini in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo, riusciva a importare ingenti quantitativi di cocaina purissima dal Sud-America, tramite l’utilizzo di corrieri (prevalentemente donne incensurate), che occultavano la sostanza stupefacente, dopo un particolare processo chimico effettuato in Sud America che rendeva la cocaina una crema densa, inodore, collocata all’interno di confezioni di shampoo, prodotti cosmetici e alimentari, impossibile da individuare ai controlli, anche perché il confezionamento avveniva in contenitori non modificati, con la complicità di industrie di marchi famosi a livello internazionale.

La cocaina grezza, con gradi di purezza anche del 99%, una volta giunta a Roma, veniva sottoposta a specifici trattamenti chimici da alcuni membri dell’associazione, specializzati nella “cottura”, per essere trasformata nella classica forma pulverulenta.

Le cessioni agli acquirenti finali, effettuate dai pusher della organizzazione, erano dedicate soprattutto ai consumatori delle zone di movida del centro (Pigneto; San Lorenzo; Trastevere; Campo de’ Fiori; Lungotevere) o rimaneva all’interno della comunità peruviana romana.

In numerose perquisizioni effettuate dai Carabinieri, in occasione delle quali i militari hanno rinvenuto i barattoli contenenti cocaina, sono stati trovati oggetti per il culto della così detta Santeria cubana, conosciuta anche come Yoruba: gli arrestati infatti erano dediti rievocare genitori e antenati defunti, considerati protettori dei loro discendenti, pregando e offrendo sacrifici su altarini a loro dedicati, anche al fine, così come ascoltato durante le intercettazioni telefoniche, di garantire la buona riuscita degli illeciti traffici internazionali di cocaina.

Ai militari che arrestavano gli indagati, i sodali indirizzavano macumbe, auspici malefici volti a interrompere l’azione repressiva a loro danno.

L’indagine ha portato alla denuncia, complessivamente, di 22 indagati, a 23 arresti in flagranza dei reati di spaccio, al sequestro di complessivi 17 kg di cocaina purissima circa e al sequestro di oltre 60.000 euro, in contante e altri valori, provento dei traffici internazionali.

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San Basilio come Harlem: poliziotti al servizio del narcotrafficante

(Fonte: Corriere della Sera, Giuseppe di Piazza) – Don Winslow, il più grande scrittore statunitense di noir, non sa dove sia San Basilio. Ma è come se lo sapesse. Quando ha scritto The Force (in Italia, Corruzione), che gli è valso per la prima volta l’ingresso tra i best seller del New York Times, Winslow ha immaginato un gruppo di poliziotti bianchi di Harlem talmente avidi da mettersi al totale servizio di un potente trafficante di droga. Nel romanzo, la gang protegge il boss, lucra sulla sua droga, e gli fornisce in anticipo tutte le informazioni utili a eludere le indagini dei colleghi non corrotti. Esattamente come a San Basilio, solo che il boss romanesco, il cinquantenne Carlo D’Aguano, non ha niente di esotico, non ha killer caraibici ai suoi ordini, non si veste come un rapper, non ha diamanti incastonati nei denti, ma, esattamente come ad Harlem, lucra su tutto ciò su cui si può lucrare: dalla droga al pizzo, dall’usura alle illegalità minime. Le attività della gang di poliziotti corrotti, secondo la procura, andava avanti da tempo. Il romanzo di Winslow è uscito l’anno scorso. E potete scommetterci, i sei agenti corrotti non l’hanno letto: altrimenti avrebbero scoperto che, tradendo i buoni, si fa sempre una brutta fine. Ad Harlem, New York, così come a San Basilio, Roma.

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Roma, poliziotti corrotti: bruciata nella notte la Maserati dell’imprenditore arrestato

(Fonte: Il Messaggero) – Questa notte è andata a fuoco l'auto dell'imprenditore Carlo D'Aguano, coinvolto nell'indagine dei carabinieri sul presunto giro di corruzione per cui sono stati arrestati sei poliziotti e una dipendente della Procura. A dare l'allarme alcuni residenti che hanno sentito un boato e visto le fiamme che avvolgevano la parte anteriore della Maserati parcheggiata sotto casa dell'uomo, in zona Casal Monastero, in periferia. Sul posto polizia e vigili del fuoco. Non si esclude il gesto doloso.

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Maccaro sul consumo giovanile di droga: “Stiamo perdendo una generazione nella droga”

Luigi Maccaro, dell’ACTA (Associazione delle Comunità Terapeutiche Accreditate del Lazio) è intervenuto a “Ma che parlate a fa’”, e si è espresso su un tema molto delicato, quello della droga.

A leggere le ultime notizie, infatti, sembrerebbe che stia tornando a crescere il consumo delle droghe. “In realtà le droghe – spiega Maccaro – specialmente cannabis, cocaina ed eroina, non se ne sono mai andate. Quello che è in crescita è il consumo da parte dei giovani. Si sta perdendo, una generazione nel mondo delle sostanze. La vastità del fenomeno è impressionante. Nella nostra comunità – continua l’intervistato – ragazzi tra i 16 e i 19 anni, hanno già sperimentato moltissimo (droga, spaccio, ecc). C’è chi a 7 anni vede il papà drogarsi e mima con la bustina di zucchero il gesto della “sniffata” davanti alla maestra. C’è chi, adolescente, si droga con i genitori. Maccaro mette in guardia anche sull’ampiezza del fenomeno: “E’ un fenomeno trasversale, le periferie non sono più quelle geografiche. Chiaro che nelle periferie metropolitane la situazione è differente, ma anche nei quartieri benestanti il consumo di droga è molto alto. I ragazzi scappano da situazioni problematiche, la droga è la loro via di fuga. “E’ anche diffusa la compensazione degli effetti degli eccitanti tramite la droga”: si consuma cocaina per compensare gli effetti dell’alcol, per esempio.

“Il fenomeno – spiega Luigi Maccaro – non si affronta non con il dualismo legalizzazione/proibizionismo. Serve una campagna di sensibilizzazione e di educazione giovanile. Essendo scesa molto l’età in cui si consumano droghe, è necessario un piano nazionale per far fronte alla situazione , cosa che ancora non c’è. Serve che i genitori prendano coscienza del loro ruolo educativo. E, infine, serve occupare il tempo ibero dei giovani con attività formative. Queste – conclude Maccaro – sono le tre gambe della lotta alle droghe.