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Alberto Civica (UIL) sulla presenza di amianto A Roma e nel Lazio: “Ancora non è stato fatto abbastanza”

Redazione – Alberto Civica, segretario Uil di Roma e Lazio è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, sulla questione relativa ai preoccupanti dati riguardanti la vasta presenza di amianto nella zona limitrofa alla Capitale: “A Roma e nel Lazio – conferma Civica – c’è quasi il 50% dell’amianto presente in Italia”. Il sindacalista continua parlando del modo in cui il problema viene trattato: “Da anni ormai sappiamo della presenza dell’amianto nel nostro territorio e di quanto sia dannoso per la salute dei cittadini. Purtroppo, però, i droni (cui è affidato il compito) non riescono ad andare tanto in profondità da scovare l’amianto nascosto nel sottosuolo.

Infine, rispondendo ad Andrea Pranovi, Alberto Civica si è espresso su quanto sia stia facendo: “C’è stata qualche iniziativa di bonifica, ma siamo troppo indietro. Ci sono moltissimi ritardi, dovuti a questioni economiche o burocratiche. Purtroppo – conclude Civica – non c’è soluzione facile, bisogna affidarsi alle aziende apposite". Insomma, la salute deve essere un tema da affrontare con energia e rapidità.

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Roma, albero si schianta in via delle Fornaci: ferita una donna

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli)Albero si schianta al suolo: paura in via delle Fornaci. L’albero è crollato su una macchina in transito e la donna che era al volante è rimasta incastrata per alcuni minuti fino all’arrivo dei medici del 118 che l’hanno liberata e trasportata in ospedale. Le condizioni non sono gravi ma ha riportato un trauma toracico. Il crollo è avvenuto intorno alle 15, all’altezza del civico 67. Sul posto i pompieri stanno provvedendo a rimuovere il tronco dalla strada mentre gli agenti della polizia Municipale stanno deviando il traffico locale.

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“Punto Donna”, Paola Guerci, su baby pit stop (l’iniziativa Campidoglio-UNICEF) e vaccini

Redazione – Roma si muove per semplificare la vita dei genitori della Capitale: verranno creati, infatti, baby pit stop, partendo dal XII Municipio. L'iniziativa del Campidoglio prevede la nascita di spazi confortevoli sulle strade della Capitale per allattare i bambini o cambiar loro i pannolini. Anche l'UNICEF ha partecipato al progetto. La sindaca Raggi in merito ai baby pit stop, ha dichiarato: “Un piccolo grande segnale di attenzione verso i genitori e i bambini”.

Per quanto riguarda il controverso rapporto tra la vaccinazione e l'iscrizione a scuola, il governo cerca la soluzione nel congelare l'obbligo dei 10 vaccini. La circolare di cui si dà notizia, non ancora firmata, congelerebbe il termine massimo per la presentazione della documentazione fissato per il 10 luglio.

Altra importante iniziativa è quella del Fate Bene Fratelli, che si aggiunge ad altri ospedali romani. Il centro medico dell'Isola Tibertina, infatti utilizzerà il cinema a scopo terapeutico e psicologico ai pazienti soli. 

L'ultima e importantissima notizia, riguarda il decreto sulla violenza di genere. Ci saranno, infatti, sgravi fiscali per chi subisce violenza oltre a tre mesi di congedo. Tale segnale è sicuramente piccolo ma molto forte, perchè implica la volontà delle istituzioni di dedicarsi al problema della violenza di genere, non solo nella prevenzione, ma anche nella tutela successiva al perpetrarsi del fatto.

 

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Roma, identificati i ragazzi che hanno lanciato le bici a noleggio nel Tevere

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
La loro assurda bravata è finita sulle pagine social di mezza Italia. E ora i due ragazzi che l'altra sera hanno lanciato due bici a noleggio nel Tevere, sono state identificate e convocate domani presso il comando della polizia locale di Roma Capitale. La sindaca Raggi proprio oggi aveva fatto un appello ai cittadini: «Segnalate gli incivili, anche con video e foto. Con un filmato possiamo risalire al responsabile e sanzionarlo». Non ci saranno però «automatismi. Tutto sarà verificato con norme e procedure».

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Roma città depressa con 68.217 malati psichici

Roma una città depressa e con un numero crescente e allarmante di persone con disagio psichico: 68.217 curate nel Lazio, oltre l'allarme sul fronte occupazionale, abitativo, dei giochi d'azzardo e l'uso di stupefacenti. La nota psicoterapeuta Alessandra Lancellotti, in un incontro a Roma, parla di come utilizzare la mente del singolo per migliorare la mente collettiva e vivere in una società liquida. 

 

La città di Roma chiede aiuto e le cifre allarmanti lo dimostrano: Nel Lazio, in particolare, sono 68.217 le persone affette da disturbo mentale trattate nel servizio sanitario pubblico secondo il rapporto 2017: "La povertà a Roma: un punto di vista" presentato dalla Caritas. Ma questa è solo la punta di un iceberg: a inizio 2017 risultano presi in carico a Roma dalle strutture pubbliche 6.785 utenti per uso di stupefacenti e quasi mille per l’alcol; l'emergenza abitativa che riguarda ben 30.000 famiglie, un crescente uso di stupefacenti e il gioco d'azzardo. Un quadro preoccupante perchè non riguarda solo adulti e anziani, ma è in atto un trend crescente fra i giovanissimi, con un aumento dei casi di neuropsichiatria infantile cresciuto del 45% nelgi ultimi 5 anni come denuncia SINPIA , la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza,

Come si può uscire da un quadro così allarmante e scoraggiante? La risposta arriva dalla nota psicoterapeuta e life coach Alessandra Lancellotti, che il 5 luglio alle ore 17:00, presso la Casa delle Letterature a Roma tratterà il tema del “Cambiamente”. Un approccio per la società liquida – dove è difficile trovare valori e riferimenti definiti – per aiutare la persona e la comunità a trovare il giusto orientamento.

 

La Dott.ssa Alessandra Lancellotti, nota psicoterapeuta e life coach, recentemente insignita del primo Premio Città di Sarzana 2018, affronterà le tematiche del libro "Cambiamente" assieme al direttore Istituto della Paternità Maurizio Quilici e la Dirigente dell'Unità di Psichiatria San'Eugenio Angela Baldassarre. L'autrice sarà introdotta dall'economista Maione in quanto psicologia ed economia vanno a braccetto.

Così commenta la psicoterapeuta di lunga esperienza: “Non è un caso che la povertà porti depressione, la disoccupazione porta angoscia. Il libro invita a cambiare il modo di guardare la realtà e le relazioni umane. Il libro invita le persone a darsi da fare per gli altri precodizione assoluta per essere felici. L'amore – i darsi da fare per gli altri, la gentilezza – infatti alza le difese uminitarie delle persone che sentendosi utili, si sentono più felici. Il paradosso di questo libro è che la generesità morale e mentale costa, ma guadagna. I 6 milioni di depressi in Italia, soprattuto donne, e il consumo crescente di piscofarmaci, raccontano di un'Italia infelice e incapace di darsi una vision. Anche le aziende e il management si sentono angosciati di fronte a incertezza, instabilità politica e mancanza di investimenti produttivi”.

Come afferma la Dott.ssa Alessandra Lancellotti: “Esiste una mente “sentimentale” circolare e ormonale che regola il destino delle persone. Dal primo congresso mondiale di Leukemia del 1988 dove ho portato, unica psicologa in Italia, un lavoro: “I rapporti tra umore e tumore” mi sono addestrata a formare le menti in modo positivo e dinamico perché solo in questo nuovo modo di valorizzare i talenti, le persone si fa prevenzione di malattie drammatiche e le si prepara a un mondo così cambiato. La crisi è svolta e decisione di cambiamento, per questo ho aperto strade e strategie nelle persone e nelle imprese”.Conclude la Dott.ssa Lancellotti: “Abbiamo 40 milioni di depressi in Europa e solo pochi cercano aiuto. Sono stata io la prima a denunciare nel 1988 il legame tra umore e tumore. C’è una maggiore possibilità di morire di cancro se si è depressi, come anche evidenzia lo studio di Batty del University College London sul The BMJ medical journal”.

Il libro Cambiamente inoltre invita a riflettere quanto la mancanza di Dio nella vita delle persone origini depresioni, senso di inutilità e senso di mancanza della vita. Ci invita a riflettere sulla nostalgia di Dio.

L'incontro con la Dott.ssa Lancellotti è previsto il 5 luglio alle ore 17:00, presso la Casa delle Letterature a Roma.

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Via Flaminia in tilt per un albero pericolante

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Via Flaminia bloccata per colpa di un ramo pericolante. E' successo a partire dalle 17, quando una donna, alla guida di un'auto, ha sbandato contro un albero: dal pino ha minacciato di staccarsi anche un grande ramo. Subito sono interventi i pompieri, che hanno messo in sicurezza l'area, mentre sulla consolare si formava una lunga coda. La donna, intanto, è stata trasportata in codice giallo in ospedale. Subito dopo l'intervento, la strada è stata riaperta.

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Inchiesta stadio della Roma, dopo le ammissioni Parnasi chiede di essere scarcerato

(Fonte: www.repubblica.it)

•Saranno giorni decisivi per il destino giudiziario di Luca Parnasi, l'ex amministratore unico dell'Eurnova arrestato il 13 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma a Tor di Valle.

Dopo l'interrogatorio-fiume con i magistrati degli ultimi due giorni, nel quale ha sostanzialmente confermato quanto gli viene contestato nell'ordinanza cautelare dal gip (che lo ha definito 'dominus' di un'associazione per delinquere finalizzata al compimento di una serie di reati contro la pubblica amministrazione), Parnasi, attraverso i suoi difensori, gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrino, ha presentato un'istanza di scarcerazione chiedendo, in subordine, gli arresti domiciliari alla luce del fatto che le sue ammissioni hanno dato ulteriore forza al quadro probatorio acquisito sino ad ora dalla Procura.

• CONFERMATO L'IMPIANTO ACCUSATORIO
Parnasi nei due incontri fiume, sollecitati dallo stesso costruttore,  aveva ammesso tutto: quello che era contenuto nell'ordinanza di custodia cautelare, quello che emergeva chiaramente dalle intercettazioni telefoniche e ambientali e forse anche di più.  "Ho pagato tutti i partiti", ha sostanzialmente confermato davanti agli inquirenti. Nel corso dell'atto istruttorio, l'indagato avrebbe ammesso, in tema di finanziamenti alla politica, di avere elargito denaro, dazioni fatte per un tornaconto personale, per accreditarsi, per avere rapporti con tutti i partiti, avrebbe ribadito a chi indaga così come emerge dalle carte dell'inchiesta.

"Ho pagato tutti", ha raccontato, in sintesi, il costruttore ai magistrati. Come sospettavano i pm e i carabinieri del nucleo investigativo che per mesi hanno monitorato ogni sua mossa, il costruttore, interessato a non conoscere ostacoli di alcun tipo nella realizzazione del nuovo stadio della Roma, non aveva scrupoli nè imbarazzi a elargire denaro e altre utilità a chiunque, a esponenti politici, movimenti, fondazioni o partiti, che fossero di maggioranza o no.

Somme in chiaro, tracciate, di cui sono stati spiegati significato e scopo, più altri contributi su cui dovranno essere fatti approfondimenti investigativi per capire se di natura lecita o illecita. Parnasi pagava per risultare simpatico, per aggirare possibili intoppi di natura burocratica e incassare autorizzazioni e 'via liberà di tipo tecnico, per velocizzare l'iter amministrativo di determinate procedure, per mantenere rapporti cordiali con chiunque, o anche solo per accreditarsi negli ambienti che contano in vista di futuri progetti imprenditoriali da intraprendere non solo a Roma.

I magistrati nelle prossime ore esprimeranno un parere su questa istanza che sarà poi vagliata dal gip Maria Paola Tomaselli.

• ANZALDI: "DICHIARAZIONI AGGRAVANO POSIZIONI DI DI MAIO E BONAFEDE" 
"Il centro della presunta corruzione per lo stadio della Roma era il Movimento 5 stelle. È questo il quadro che viene fuori dagli interrogatori dell'imprenditore Parnasi, che aggravano ancora di più la posizione del partito di Di Maio e Bonafede". Commenta su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.
Le attenzioni economiche – prosegue Anzaldi – di Parnasi per Lanzalone derivano dal fatto che l'avvocato, su esplicita indicazione della sindaca Raggi, era il referente del Campidoglio a guida cinquestelle sulla procedura dello Stadio, ovvero il punto focale degli interessi di Parnasi. E non parliamo di finanziamenti regolari, tracciati e denunciati, ma di utilità personali come fatture per presunte prestazioni inesistenti o altri incarichi. A decidere sullo Stadio era il Campidoglio a guida M5s, non altri partiti, ed è stata proprio la Giunta Raggi, insieme a Lanzalone, a stravolgere il progetto della Giunta Marino, venendo incontro alle richieste dell'imprenditore. Alla fine, il risultato è stato: meno opere pubbliche per i cittadini, più consulenze per chi gestiva la partita a nome della Giunta".

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Roma, doppio arresto per la Polizia di stato

La Polizia di Stato opera un doppio arresto nella mattinata di oggi. Il primo riguarda due donne di origine sinti, arrestate dagli agenti della Squadra Mobile. Le due, con precedenti di polizia, adescavano con una scusa anziani in strada e poi, a casa di questi, dopo averli addormentati, li rapinavano di denaro e oggetti preziosi. Tuscolano, Appio e Sant’Ippolito le zone interessate ai 5 colpi messi in atto nel 2017.

Il secondo arresto, invece, riguardava untruffatore che si fingeva finanziere vicino al commissariato Salario Parioli. Il truffatore aveva contattato il titolare del bar vicino al commissariato di Via Guido D’Arezzo e gli aveva proposto di diventare “cliente top” della Guardia di Finanza. L’uomo, di 58 anni, si era presentato come finanziere ed aveva prospettato alla vittima designata i vantaggi che avrebbe ricevuto, nel caso di problemi fiscali, versando, a titolo di “fondo assistenza”, un contributo tra i 100 ed i 200 euro a favore della forza di Polizia che rappresentava.

Il proprietario dell’esercizio pubblico, avendo capito che il 58enne voleva raggirarlo, ha preso tempo chiedendo un appuntamento per il giorno dopo ed è andato dai suoi “vicini” poliziotti a denunciare quanto accaduto. Così, quando il truffatore è uscito dal locale con la ricevuta del contributo versatogli, ha trovato ad attenderlo gli investigatori del commissariato Salario Parioli, che lo hanno ammanettato per tentata truffa in flagranza.

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Dott.ssa Doriano intervistata da Paola Guerci: “Gioco d’azzardo esperienza ipnotica per molti giovani”

Paola Guerci, nel corso della rubrica "Punto Donna", ha parlato, in apertura, di "AltaRoma", appuntamento con la moda in corso nella capitale in questi giorni. 
La Guerci ha poi affrontato, insieme alla Psicologa e Psicoterapeuta Dott.ssa Antonella Doriano, il tema del gioco d'azzardo, commentando l'allarme lanciato dalla Caritas. Molti sono, infatti, gli adolescenti dipendenti dal gioco. Un problema da non sottovalutare per la Dottoressa Doriano che ha elencato quelli che potrebbero essere i motivi che portano al diffondersi di questa patologia: una carenza di contatto umano significativo che porta i giovani a vivere sentimenti di distacco che li conducono verso comportamenti compulsivi, un cercare di evitare i sentimenti negativi (tipo la tristezza e il dolore) alienandosi con il gioco, una fantasia di poter realizzare con la propria vincita i propri sogni e ciò è causato dalla mancanza di volontà di costruire una progettualità oppure un elevato livello di testosterone presente nei giovani. Il gioco d'azzardo viene vissuto come un'esperienza ipnotica e il problema è che spesso i genitori non se ne rendono conto. 
Paola Guerci ha poi parlato dell'abuso di Internet fra ragazzi, un problema molto diffuso. Secondo infatti la psicologa sono molti i giovani che evitano il contatto umano e danno estrema importanza a ciò che viene detto sui social network. Questo è un allarme che va colto cercando di andare nelle scuole per proporre pratiche alternative. 
La Guerci ha poi parlato anche del tumore al seno, uno dei più diffusi nel mondo femminile, sottolineando l'importanza della prevenzione. Nel 2017 sono stati circa 50mila i nuovi casi di tumore al seno ma, grazie alle nuove tecnologie, è aumentata la probabilità di sopravvivenza. L'arma migliore rimane quella delle prevenzione e, a tal proposito, la Guerci ha citato le iniziative di screening promosse dalla nostra Regione. 

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Castelverde, vasta operazione dei Carabinieri

Dalle prime luci dell’alba, circa 80 Carabinieri della Compagnia di Tivoli, supportati dai colleghi della Compagnia d’Intervento Operativo del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, hanno dato vita ad una massiccia azione di controllo nella frazione di Castelverde del comune di Roma. Perquisizioni alla ricerca di armi e droga sono state eseguite all’interno di appartamenti, villette, locate a persone principalmente straniere. Al termine dell’operazione sono state arrestate complessivamente 14 persone. Nello specifico, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino del Gambia di 35 anni, uno della Sierra Leone di 37 anni e uno della Nigeria di 34 anni, tutti residenti a Castelverde, nullafacenti e con precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ai primi due sono stati sequestrati 32 g di eroina, già suddivisa in dosi, nonché la somma contante di 785 euro, ritenuto provento della pregressa attività di spaccio mentre al 34enne, i militari hanno sequestrato 23 g di marijuana, già suddivisa in dosi. In via Montebello sul Sangro, all’interno di una villetta, i Carabinieri hanno arrestato ben 7 cittadini stranieri, con l’accusa di furto aggravato in concorso di energia elettrica. Gli arrestati sono tutti cittadini africani, di età compresa tra i 20 e i 51 anni, con vari precedenti. Sempre per furto di energia elettrica sono stati arrestati altri 3 uomini e una donna, residenti in via Loreto Aprutino; si tratta di tre uomini e una donna di origini macedoni, di 30, 25, 48 e 49 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine.
Gli 11 arrestati, in concorso tra loro, si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica, senza che i consumi fossero rilevati dal contatore. Per i furti di energia elettrica, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento di personale tecnico specializzato delle aziende erogatrici del servizio per quantificare il danno e la messa in sicurezza dei luoghi dove erano stati eseguiti gli allacci abusivi con cavi elettrici volanti.
Dei 14 arrestati, due sono stati accompagnati presso il carcere di Rebibbia mentre gli altri 12 sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.