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Roma città depressa con 68.217 malati psichici

Roma una città depressa e con un numero crescente e allarmante di persone con disagio psichico: 68.217 curate nel Lazio, oltre l'allarme sul fronte occupazionale, abitativo, dei giochi d'azzardo e l'uso di stupefacenti. La nota psicoterapeuta Alessandra Lancellotti, in un incontro a Roma, parla di come utilizzare la mente del singolo per migliorare la mente collettiva e vivere in una società liquida. 

 

La città di Roma chiede aiuto e le cifre allarmanti lo dimostrano: Nel Lazio, in particolare, sono 68.217 le persone affette da disturbo mentale trattate nel servizio sanitario pubblico secondo il rapporto 2017: "La povertà a Roma: un punto di vista" presentato dalla Caritas. Ma questa è solo la punta di un iceberg: a inizio 2017 risultano presi in carico a Roma dalle strutture pubbliche 6.785 utenti per uso di stupefacenti e quasi mille per l’alcol; l'emergenza abitativa che riguarda ben 30.000 famiglie, un crescente uso di stupefacenti e il gioco d'azzardo. Un quadro preoccupante perchè non riguarda solo adulti e anziani, ma è in atto un trend crescente fra i giovanissimi, con un aumento dei casi di neuropsichiatria infantile cresciuto del 45% nelgi ultimi 5 anni come denuncia SINPIA , la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza,

Come si può uscire da un quadro così allarmante e scoraggiante? La risposta arriva dalla nota psicoterapeuta e life coach Alessandra Lancellotti, che il 5 luglio alle ore 17:00, presso la Casa delle Letterature a Roma tratterà il tema del “Cambiamente”. Un approccio per la società liquida – dove è difficile trovare valori e riferimenti definiti – per aiutare la persona e la comunità a trovare il giusto orientamento.

 

La Dott.ssa Alessandra Lancellotti, nota psicoterapeuta e life coach, recentemente insignita del primo Premio Città di Sarzana 2018, affronterà le tematiche del libro "Cambiamente" assieme al direttore Istituto della Paternità Maurizio Quilici e la Dirigente dell'Unità di Psichiatria San'Eugenio Angela Baldassarre. L'autrice sarà introdotta dall'economista Maione in quanto psicologia ed economia vanno a braccetto.

Così commenta la psicoterapeuta di lunga esperienza: “Non è un caso che la povertà porti depressione, la disoccupazione porta angoscia. Il libro invita a cambiare il modo di guardare la realtà e le relazioni umane. Il libro invita le persone a darsi da fare per gli altri precodizione assoluta per essere felici. L'amore – i darsi da fare per gli altri, la gentilezza – infatti alza le difese uminitarie delle persone che sentendosi utili, si sentono più felici. Il paradosso di questo libro è che la generesità morale e mentale costa, ma guadagna. I 6 milioni di depressi in Italia, soprattuto donne, e il consumo crescente di piscofarmaci, raccontano di un'Italia infelice e incapace di darsi una vision. Anche le aziende e il management si sentono angosciati di fronte a incertezza, instabilità politica e mancanza di investimenti produttivi”.

Come afferma la Dott.ssa Alessandra Lancellotti: “Esiste una mente “sentimentale” circolare e ormonale che regola il destino delle persone. Dal primo congresso mondiale di Leukemia del 1988 dove ho portato, unica psicologa in Italia, un lavoro: “I rapporti tra umore e tumore” mi sono addestrata a formare le menti in modo positivo e dinamico perché solo in questo nuovo modo di valorizzare i talenti, le persone si fa prevenzione di malattie drammatiche e le si prepara a un mondo così cambiato. La crisi è svolta e decisione di cambiamento, per questo ho aperto strade e strategie nelle persone e nelle imprese”.Conclude la Dott.ssa Lancellotti: “Abbiamo 40 milioni di depressi in Europa e solo pochi cercano aiuto. Sono stata io la prima a denunciare nel 1988 il legame tra umore e tumore. C’è una maggiore possibilità di morire di cancro se si è depressi, come anche evidenzia lo studio di Batty del University College London sul The BMJ medical journal”.

Il libro Cambiamente inoltre invita a riflettere quanto la mancanza di Dio nella vita delle persone origini depresioni, senso di inutilità e senso di mancanza della vita. Ci invita a riflettere sulla nostalgia di Dio.

L'incontro con la Dott.ssa Lancellotti è previsto il 5 luglio alle ore 17:00, presso la Casa delle Letterature a Roma.

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Via Flaminia in tilt per un albero pericolante

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Via Flaminia bloccata per colpa di un ramo pericolante. E' successo a partire dalle 17, quando una donna, alla guida di un'auto, ha sbandato contro un albero: dal pino ha minacciato di staccarsi anche un grande ramo. Subito sono interventi i pompieri, che hanno messo in sicurezza l'area, mentre sulla consolare si formava una lunga coda. La donna, intanto, è stata trasportata in codice giallo in ospedale. Subito dopo l'intervento, la strada è stata riaperta.

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Incendi, “Comitato dei Tutors della Riserva” di Castel Fusano: “Serve un elicottero”

Redazione – Andrea Gasparini, Presidente comitato "Tutors della Riserva di Castel Fusano", è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, facendo il punto sulla situazione "incendi" nella zona.  "Quelli partiti nell'area – dice Gasparini – hanno avuto la complicità del vento del Sud, lo Scirocco. Il divampare degli incendi, però, può diminuire molto se ci sono gli strumenti necessari alla prevenzione. Le telecamere sono, per trovare criticità rapidamente, fondamentali, come le autobotti (del Servizio Giardini e dei Vigili del Fuoco Boschivi). Una cosa che sarebbe molto utile – continua Andrea Gasparini – è lo stanziamento di un elicottero nella zona. L'elicottero farebbe base a Castel Fusano, che si trova al centro di una serie eree protette, assicurerebbe un intervento rapido ed efficace. Già era stato fatto nel 2005, con risultati molto positivi. Il Comitato, appunto, ha fatto questa proposta".

Per concludere, Andrea Gasparini ha fatto notare al giornalista Paolo Cento (che lo intervistava) come la partecipazione dei cittadini sia cruciale nel processo di difesa del territorio. "Abbiamo proposto di coinvolgere i cittadini in questo processo tramite la creazione di un osservatorio. Il rapporto tra associazionismo ed istituzioni può essere fondamentale nella riduzione degli ettari di terreno bruciati"

 

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Roma, denunciato un turista che pilotava un drone sul Colosseo

ROMA – Ieri pomeriggio, a meno di 48 ore dagli ultimi controlli, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno eseguito un nuovo capillare servizio nel complesso monumentale e nelle aree tra Colosseo e Fori Imperiali, finalizzato a contrastare l’abusivismo commerciale e varie forme di degrado.

Il bilancio dei controlli è di una persona denunciata, di 26 ambulanti abusivi sanzionati e di oltre 700 articoli sequestrati.

I Carabinieri hanno denunciato a piede libero un turista, 28enne del Qatar, sorpreso mentre pilotava da remoto un drone che stava sorvolando l’Anfiteatro Flavio con telecamera accesa. Il velivolo è stato sequestrato e l’uomo accusato di violazione divieto di sorvolo.

Sanzionati amministrativamente, per complessivi 135.264 euro, 26 venditori ambulanti abusivi (24 cittadini del Bangladesh, uno del Pakistan e uno del Senegal) sorpresi a vendere merce di vario tipo senza regolare permesso.

I Carabinieri li hanno trovati in possesso di oltre 700 articoli che sono stati sequestrati.

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Ostia, torna il racket dei posteggiatori sulle spiagge libere di Capocotta

(Fonte: Corriere della Sera, di Valeria Costantini) – A Ostia tutto cambia per non cambiare nulla. Il racket dei parcheggiatori abusivi è un’amara certezza. Ogni estate, ogni fine settimana, l’esercito degli illegali è schierato a taglieggiare romani e turisti. Ieri – prima domenica di luglio – lo stesso scenario di ogni anno, con l’assalto al litorale della Capitale, lunghe code, parcheggi selvaggi e tanto caos. «Non mi fotografare eh, non ti azzardare, lo so come fate» avverte minaccioso l’abusivo, poi mani alzate e il gesto inequivocabile a «invitare» gli intrusi ad allontanarsi: ben allineati, i posteggiatori si incontrano di fronte alle spiagge dei frequentati chioschi, dal Settimo cielo al Mediterranea fino a Zagaia. Organizzati al punto da suddividersi gli accessi ai lidi come la più efficiente delle imprese. Un fenomeno talmente incancrenito, talmente tollerato dai rassegnati bagnanti che arrivano al punto di affidare le chiavi e la propria auto all’abusivo di turno. Come se fosse un parcheggiatore regolare.

Del resto sarebbe complesso altrimenti parcheggiare abilmente e caoticamente le macchine sul bordo della via Litoranea, dove è vietato e dove invece si creano doppie, triple, quadruple file. Un tetris di lamiere di grande perizia che ferisce la macchia mediterranea, occupa le piazzole dei bus, circonda gli ingressi e si fa beffe del codice della strada. La macchina è incastrata? Nessun problema; il «driver» assegnato alla zona arriva e, chiavi in mano, sposta un paio di vetture. Non importa se così blocca l’autobus in transito e crea ingorghi, magari provocando problemi per l’ambulanza in arrivo.

Le facce cambiano, ma il racket è sempre in mano a bande di rom; è affare loro, nessun altro ha mai gestito i parcheggi delle spiagge più belle e più libere tra Ostia e Torvaianica. Difficile che il bagnante si rifiuti di pagare l’obolo (da due a cinque euro in «alta stagione», stessa regola degli hotel), perché il rischio di ritrovarsi vetri spaccati e gomme bucate è troppo alto. Peggio – se possibile – è andata ieri ai turisti che avevano lasciato le macchine nei parcheggi interni dei cosiddetti «cancelli» di Castelporziano: auto bloccate su ogni fronte, impossibile uscire causa sosta selvaggia, bambini e anziani sotto il sole cocente in attesa dei vigili urbani. «Li ho chiamati più volte, dicono che stanno arrivando. – spiega il signor Massimo Riotti, intorno alle 14 tra gli ‘ostaggi’ dentro il quarto cancello –. Prima qui c’erano i parcheggiatori dei chioschi, ma il bando non è stato rinnovato dal Comune». Erano persino gli stessi gestori delle strutture sulle spiagge un tempo a chiamare ai megafoni l’automobilista indisciplinato.

Se sulla via Litoranea va in scena il film con Al Pacino «Ogni maledetta domenica», a Ostia-city il panorama non è molto più esaltante. Circa mezzo milione la media di presenze che si registra in un fine settimana come quello appena trascorso, un’invasione scattata fin dal mattino sotto pessimi auspici per i «pendolari del mare». La giornata infatti è iniziata con un incidente sulla ferrovia Roma-Lido, un cavo della corrente elettrica che, intorno alle 7.30, si è staccato nei pressi di Ostia causando un principio di incendio in un convoglio. Un «forte boato» vicino alla stazione Stella Polare, corrente staccata, passeggeri a piedi e tre ore di black-out. Poi è potuto scattare l’assalto di rito alle spiagge, tra sosta selvaggia e macchine parcheggiate persino sui giardini del lungomare. Giornata più che positiva per il turismo del mare, stabilimenti pieni e prenotazioni esaurite nei ristoranti. Con i venditori ambulanti in difficoltà di movimento sulle spiagge libere, senza più nemmeno uno spazio a disposizione per stendere l’asciugamano.

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Roma, si scontra con un mezzo Ama: ciclista muore sulla via Salaria

(Fonte: Il Messaggero) – Incidente mortale stamattina in via Salaria 983 a Roma, all'altezza del deposito Ama. La vittima è un ciclista che, a quanto ricostruito finora, si è scontrato con un mezzo dell'Ama che stava entrando nel deposito, alla guida c'era un uomo di 51 anni. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente. Sul posto per i rilievi la polizia locale. La salma è stata portata al Gemelli.

E sempre in mattinata ci sono stati altri incidenti su via Salaria: all'altezza del civico 825 si è ribaltata un'auto e c'è stato un ferito lieve mentre poco dopo un'altra vettura ha preso fuoco all'altezza dell'Aeroporto dell'Urbe. Astral Infomobilità ha registrato lunghe code sulla strada, da Settebagni a Prati Fiscali, e ripercussioni anche sulla diramazione Roma nord dall'incrocio con la Salaria al Grande Raccordo Anulare sempre verso Roma.

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Inchiesta stadio della Roma, dopo le ammissioni Parnasi chiede di essere scarcerato

(Fonte: www.repubblica.it)

•Saranno giorni decisivi per il destino giudiziario di Luca Parnasi, l'ex amministratore unico dell'Eurnova arrestato il 13 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma a Tor di Valle.

Dopo l'interrogatorio-fiume con i magistrati degli ultimi due giorni, nel quale ha sostanzialmente confermato quanto gli viene contestato nell'ordinanza cautelare dal gip (che lo ha definito 'dominus' di un'associazione per delinquere finalizzata al compimento di una serie di reati contro la pubblica amministrazione), Parnasi, attraverso i suoi difensori, gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrino, ha presentato un'istanza di scarcerazione chiedendo, in subordine, gli arresti domiciliari alla luce del fatto che le sue ammissioni hanno dato ulteriore forza al quadro probatorio acquisito sino ad ora dalla Procura.

• CONFERMATO L'IMPIANTO ACCUSATORIO
Parnasi nei due incontri fiume, sollecitati dallo stesso costruttore,  aveva ammesso tutto: quello che era contenuto nell'ordinanza di custodia cautelare, quello che emergeva chiaramente dalle intercettazioni telefoniche e ambientali e forse anche di più.  "Ho pagato tutti i partiti", ha sostanzialmente confermato davanti agli inquirenti. Nel corso dell'atto istruttorio, l'indagato avrebbe ammesso, in tema di finanziamenti alla politica, di avere elargito denaro, dazioni fatte per un tornaconto personale, per accreditarsi, per avere rapporti con tutti i partiti, avrebbe ribadito a chi indaga così come emerge dalle carte dell'inchiesta.

"Ho pagato tutti", ha raccontato, in sintesi, il costruttore ai magistrati. Come sospettavano i pm e i carabinieri del nucleo investigativo che per mesi hanno monitorato ogni sua mossa, il costruttore, interessato a non conoscere ostacoli di alcun tipo nella realizzazione del nuovo stadio della Roma, non aveva scrupoli nè imbarazzi a elargire denaro e altre utilità a chiunque, a esponenti politici, movimenti, fondazioni o partiti, che fossero di maggioranza o no.

Somme in chiaro, tracciate, di cui sono stati spiegati significato e scopo, più altri contributi su cui dovranno essere fatti approfondimenti investigativi per capire se di natura lecita o illecita. Parnasi pagava per risultare simpatico, per aggirare possibili intoppi di natura burocratica e incassare autorizzazioni e 'via liberà di tipo tecnico, per velocizzare l'iter amministrativo di determinate procedure, per mantenere rapporti cordiali con chiunque, o anche solo per accreditarsi negli ambienti che contano in vista di futuri progetti imprenditoriali da intraprendere non solo a Roma.

I magistrati nelle prossime ore esprimeranno un parere su questa istanza che sarà poi vagliata dal gip Maria Paola Tomaselli.

• ANZALDI: "DICHIARAZIONI AGGRAVANO POSIZIONI DI DI MAIO E BONAFEDE" 
"Il centro della presunta corruzione per lo stadio della Roma era il Movimento 5 stelle. È questo il quadro che viene fuori dagli interrogatori dell'imprenditore Parnasi, che aggravano ancora di più la posizione del partito di Di Maio e Bonafede". Commenta su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.
Le attenzioni economiche – prosegue Anzaldi – di Parnasi per Lanzalone derivano dal fatto che l'avvocato, su esplicita indicazione della sindaca Raggi, era il referente del Campidoglio a guida cinquestelle sulla procedura dello Stadio, ovvero il punto focale degli interessi di Parnasi. E non parliamo di finanziamenti regolari, tracciati e denunciati, ma di utilità personali come fatture per presunte prestazioni inesistenti o altri incarichi. A decidere sullo Stadio era il Campidoglio a guida M5s, non altri partiti, ed è stata proprio la Giunta Raggi, insieme a Lanzalone, a stravolgere il progetto della Giunta Marino, venendo incontro alle richieste dell'imprenditore. Alla fine, il risultato è stato: meno opere pubbliche per i cittadini, più consulenze per chi gestiva la partita a nome della Giunta".

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Trastevere, chiuso bar “San Calisto”

Questa mattina, i Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo della Compagnia di Trastevere hanno notificato un provvedimento di sospensione della licenza di 3 giorni con chiusura, ex art. 100 T.U.L.P.S., del bar “San Calisto” nell’omonima piazza. Il provvedimento scaturisce dalla proposta avanzata dai Carabinieri per la documentata frequentazione da parte di persone con precedenti penali e per il disturbo al riposo ed alla quiete pubblica in orario notturno posto in essere dagli avventori del citato locale, anche in relazione all’episodio verificatosi nella notte del 3 giugno scorso, quando venne organizzato, senza le previste autorizzazioni, un intrattenimento musicale ad alto volume nelle immediate vicinanze del bar.

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San Pietro e Paolo, festeggiamenti e infiorate fino a sera: ma attenti a bus deviati e strade chiuse

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Già da oggi hanno preso il via i lavori preparatori per i festeggiamenti di San Pietro e Paolo. Per l'Infiorata delle Pro Loco d'Italia e l'infiorata Storica di Roma realizzate l'appuntamento per l'apertura ufficiale dell'evento è fissato domani alle ore 9. Sono 16 i quadri che saranno preparati da oltre 400 volontari delle Pro Loco provenienti da 10 regioni grazie allo sforzo organizzativo voluto e sostenuto dall'Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia). Gli oltre 700 mq di realizzazioni sono dedicati ai Santi Patroni della città, Pietro e Paolo e al Santo Padre. I lavori andranno avanti per tutta la notte, durante la quale, centimetro dopo centimetro, prenderanno corpo le composizioni. Un'attività affascinante e meticolosa, realizzata nella suggestiva cornice della Basilica e di piazza San Pietro. «L'Infiorata Storica di Roma non ha certo bisogno di presentazioni, è una tradizione assai sentita, ben valorizzata dalla Pro Loco di Roma Capitale. L'Unpli ha voluto amplificare il fascino e la spettacolarità dell'evento coinvolgendo le Pro Loco d'Italia che sono portatrici e protagoniste, in quasi tutte le regioni, delle infiorate, declinate secondo le tradizioni delle singole località», afferma il presidente dell'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, Antonino La Spina. I festeggiamenti si svolgeranno in varie zone della città per questo molte strade resteranno chiuse al traffico e alcune linee dell'autobus saranno deviate. I festeggiamenti di San Pietro e Paolo, dalle 19.30 alle 21.30, una processione religiosa sfilerà su viale di San Paolo, via Tullio Levi Civita, largo Bortolotti, via Filemone, via Cesarea, largo Corinto, via Ostiense, largo Beato Placido Riccardi, viale San Paolo e Basilica di San Paolo. Possibili brevi stop per i bus. A rendere note le deviazioni delle linee bus è stata l’Agenzia della Mobilità. Sabato per le celebrazioni di San Pietro e Paolo sarà chiusa al traffico via Ostiense, tra via Ferdinando Baldelli e via Giulio Rocco. Deviate le linee di bus. Sabato, dalle 15 alle 20, una manifestazione sfilerà da piazza della Repubblica lungo via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, piazza dell'Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto e piazza di Porta San Giovanni. Deviate le linee di bus. Sabato, dalle 19 alle 22, nell'area del Circo Massimo è in programma un evento culturale. Dalle 16 alle 22.30 saranno chiuse al traffico via dei Cerchi e via dell'Ara Massima di Ercole. Deviate le linee di bus». Lo comunica l'Agenzia Roma servizi per la mobilità. Per tutelare l'incolumità pubblica e la sicurezza durante eventi ad alta concentrazione di pubblico in spazi circoscritti la sindacaRaggi ha firmato un'ordinanza che stabilisce il divieto di trasportare e detenere contenitori in vetro e lattina tra oggi e domani per la festa dei santi Pietro e Paolo patroni di Roma. Il provvedimento riguarda l'area presso la basilica di San Paolo, dove viene allestito un mercato e piazza del Popolo e dintorni dove si tiene la “Girandola del Pincio”. Numerose le misure di sicurezza per i tanti romani e turisti: non si entra nell'emiciclo del Pincio a piazza del Popolo. Nell'area transennata sosteranno 2 ambulanze e 2 presidi tecnici; ci sarà un contatore di persone ai varchi di entrata con uno speaker che illustra le vie di fuga; realizzati itinerari per consentire un ordinato afflusso e deflusso, con diversi transennamenti; previste altre 4 ambulanze, 2 autobotti e un mezzo antincendio; impegnati volontari della Protezione Civile di Roma e dei Carabinieri in congedo.

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Viaggio nella Capitale delle buche fra dissesti e vittime

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – E’ la Capitale delle buche. E non solo d’Italia ma quantomeno dell’Occidente. Roma ridotta a gruviera, con rattoppi di bitume che saltano alla prima pioggia oppure diventano parte integrante di voragini grandi e piccole. Un’emergenza continua insieme con dissesti stradali, avvallamenti dell’asfalto, radici di alberi che arrivano fino al centro della carreggiata. Non c’è quartiere, non c’è strada ad alto scorrimento o di normale viabilità che non sia colpita da problemi grandi e piccoli. Che in alcuni casi – molti per la verità – per chi viaggia in moto e scooter si trasformano in vere e proprie gimkane. Anche pericolose, perché non mancano gli incidenti causati dalle buche, con morti e feriti.

L’elenco delle strade chiuse per dissesto si allunga di mese in mese, vengono riaperte ma poi richiuse subito quando i danni si ripresentano sempre per gli stessi motivi. Il Comune ha disposto il limite di velocità di 30 chilometri all’ora sulle consolari e le grandi arterie spesso aggiungendo il segnale di pericolo per strada dissestata. Sull’asfalto restano però le riparazioni sommarie, senza interventi strutturali definitivi. E alla prima pioggia ilo problema si ripresenta, come anche la sequela di incidenti stradali, gravi e meno gravi. Dall’inizio dell’anno a Roma sono già morte 83 persone, oltre la metà viaggiavano su due ruote. E se eccesso di velocità e troppe distrazioni sono i motivi ipotizzati per diversi scontri e cadute fatali, fra le cause ci sono anche le precarie condizioni dell’asfalto romano.