Categorie
Cronaca

Fiumicino, intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri all’Aeroporto

Lo scorso fine settimana, i Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma hanno svolto numerosi servizi di controllo all’interno dello scalo e lungo le vie adiacenti all’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. Ad esito delle attività, i Carabinieri hanno denunciato quattro passeggeri per tentato furto. Si tratta precisamente di tre cittadini italiani, di 28, 53 e 60 anni, e uno tedesco, di 49 anni, sorpresi a trafugare profumi e prodotti cosmetici dagli scaffali espositori dei duty-free shop ubicati all’interno dell’area internazionale dell’aeroporto. La refurtiva, per un valore complessivo di circa 900 euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili degli esercizi. Nel corso del servizio, svolto nell’arco orario di maggior afflusso di passeggeri nei pressi dei viali d’ingresso, uscita e antistanti i terminal, i Carabinieri hanno identificato 110 persone, controllato circa 42 veicoli, contestato 18 sanzioni amministrative, di cui tre a carico degli operatori del servizio di trasporto pubblico non di linea (NCC). 

Categorie
Cronaca

Ama al collasso, caos raccolta: cassonetti pieni e rifiuti in strada a Roma

(Fonte: la Repubblica, di Valentina Lupia) – Col caldo, non è più " solo" una questione di igiene e degrado. Basta che un gabbiano o un topo sventrino i bustoni accalcati fuori dai cassonetti per far "evaporare" i liquidi dei rifiuti che rimangono in strada. Perché dal centro alla periferia la raccolta procede a macchia di leopardo, con conseguente rabbia dei cittadini. Che, ovviamente, non ci stanno e continuano a inviare segnalazioni al Comune – tramite email o chiamando allo 060606 – al municipio o all'Ama di zona, che però in alcuni casi ha anche smesso di rispondere.

Accade per esempio all'Esquilino, "dove proviamo a chiamare il numero che abbiamo sempre contattato, ma ormai suona a vuoto " , racconta rassegnato Gennaro Berger del comitato Esquilino Vivo. Sì, rassegnato, perché le strade del quartiere sono in una condizione pietosa. In via Arco San Vito, per esempio, l'attesa del bus è davanti a una discarica abusiva: un cestino non viene svuotato da giorni e tutt'intorno, a meno di un metro dalla fermata dell'Atac, sono stati lasciati bustoni e sacchetti.

A Porta Maggiore ogni genere di rifiuti – ci sono addirittura scarpe e un passeggino – sono abbandonati nei giardini, mentre in via Principe Amedeo decine di bottiglie di birra vuote non sono state portate alle campane del vetro, ma abbandonate in strada.
In via Ferruccio gli animali hanno sventrato i bustoni fuori dai secchioni: tra l'immondizia c'è anche uno scaldabagno. Non va meglio in via Merulana, né a piazza Vittorio e dintorni.
Il comitato Esquilino cerca di fare quello che può smaltendo scatoloni e bancali che occupano gli angoli delle strade. Ma il volontariato da solo non basta.

Non va meglio, anzi molto peggio in periferia: " Acilia Madonnetta è diventato ormai una discarica a cielo aperto", denuncia Margy Testa. Con i cassonetti " davanti ad un asilo di infanzia che alle 8 aprirà i battenti e i piccoli ospiti faranno la gimkana tra i rifiuti".

E se eri sera è scattato il nuovo piano d'intervento di pulizia straordinaria, diserbo, lavaggio e sanificazione di 32 chilometri di strade in zona Aurelia ( compresa ovviamente la consolare), in altre zone della città la situazione continua a essere critica: tra Bravetta e Pisana la raccolta è a singhiozzo come anche a Corviale, Marconi e Portuense, mentre " in viale Morandi e via De Chirico i rifiuti sono sempre in terra, mentre in via Da Cremona l'Ama non entra proprio ", spiega da Tor Sapienza Elvio Macario.

Categorie
Cronaca

Gresta (A.S.I.A – USB): “Proponiamo al Comune progetto di co-housing”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni, intervistato da Silvia Cangelosi, il responsabile nazionale di  A.S.I.A – USB, Giacomo Gresta, per parlare della situazione di via Scorticabove. Il sig. Gresta ha raccontato la storia dei rifugiati sudanesi: "Non erano occupanti, ma persone che erano state messe lì nel 2006. Si tratta di un gruppo di rifugiati politici del Sudan, persone scappate perchè perseguitate dal loro stato, persone con asilo politico. Non erano occupanti: è stato il Comune di Roma ad averli messi lì. Dal 2006 al 2015 sono stati in via Scorticabove fino a che la cooperativa che gestiva di fatto il centro d'accoglienza  è stata inquisita nell'ambito di mafia capitale. Nel 2015 è decaduta la convenzione della cooperativa e alcuni membri sono stati inquisti. Dal 2015 al 2018 le persone che stavano lì si sono autogestite. Abbiamo visto i documenti e la cooperativa aveva guadagnato molto". Il responsabile A.S.I.A ha poi fatto il punto sugli ultimi fatti di cronaca riguardanti gli uomini scacciati dalla struttura:" C'è stato uno sfratto giovedì scorso e un centinaio di rifugiati politici sudanesi sono stati allontanati dalla casa. Queste persone stanno attualmente in mezzo alla strada. Per fortuna i rifugiati si sono organizzati e c'è stata manifestazione di grande solidarietà da parte delle persone che abitano lì intorno. Stiamo fornendo pasti e cerchiamo di aiutarli insieme ad altre associazioni. I sudanesi non vogliono rientrare nel centro d'accoglienza perchè è troppo dispendioso e le condizioni di vita lì dentro non sono dignitose. I rifugiati hanno bisogno di un' abitazione stabile. Stiamo proponendo al Comune un progetto co – housing per questa comunità come strumento di emergenza abitativa in grado di creare una socialità e un nuovo modello di abitare. Giovedì ci sarà un incontro con l' Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre. Questa comunità ha pagato gli errori di tutte le amministrazioni comunali che ci sono state fino adesso. Noi abbiamo chiesto anche di realizzare questo progetto in un casale abbandonato, ma fino adesso l'amministrazione non ha fatto nulla".
In conclusione Gresta ha lanciato questo appello:"Invito tutti a venire a via Scorticabove e incontrare questi ragazzi, conoscere le loro storie per capire cosa hanno passato". 
 

Categorie
Cronaca

Sofia Ventura: “con il nuovo governo le donne sono sparite”

Come abbiamo avuto modo di sottolineare in passato, alcuni sondaggi dicono che la violenza sulle donne stia diminuendo. Tuttavia, pare che la gravità della violenza stia, invece, in forte aumento: i crimini sono sempre più efferati. Inoltre, la maggior parte degli episodi di violenza sulle donne avvengono all'interno delle mura domestiche e, quindi, interessano moltissime madri. Poca attenzione è purtroppo riservata ai bambini, costretti ad osservare impotenti drammatici episodi. Save the Children ha così deciso di allestire la "Stanza di Alessandro", che con l'aiuto di psicologi infantili, è stata allestita a Palazzo Merulana. La Stanza di Alessandro si pone come obiettivo quello di sensibilizzare sul tema e di far capire agli adulti cosa sente un bimbo di 7 anni, assistendo all'episodio di violenza in casa. 

Una cosa è certa: per cambiare direzione è necessaria la presenza di donne nei luoghi in cui si decide. Sofia ventura, filosofa e docente universitaria a Bologna, ha infatti affermato che con il nuovo governo le donne sono sparite. Nonostante ci siano 5 donne ministro, nelle istituzioni le donne sono ancora troppo poche e non rivestono ruoli tanto importanti come quelli rivestiti dagli uomini. Serve infatti, secondo la Ventura, un meccanismo di discriminazione positiva: bisogna forzare la presenza donne negli spazi apicali delle istituzioni. Solo così è possibile  portare l’elemento di parità nella società.

Categorie
Cronaca

Si presenta il Lazio Pride antimafia a Ostia. Insulti sulla pagina Fb del portavoce

(Fonte: www.repubblica.it)
"Stamane sulla pagina facebook di Fabrizio Marrazzo, portavoce del Lazio Pride, in risposta ad un post con lo spot del Pride di Ostia del 14 luglio, un utente ha postato minacce ed insulti come: 'brutti fr… vi manderei nei forn…". Lo rende noto Fabrizio Marrazzo Portavoce Lazio Pride. "Tali dichiarazioni – aggiunge – sono state segnalate all'Oscad (Osservatorio di polizia e carabinieri contro le discriminazioni) ed al Ufficio Nazionale contro le discriminazioni. Purtroppo quanto accaduto oggi mostra quanto le manifestazioni come i pride siano sempre attuali ed il bisogno di una legge contro l'odio ed a tutela delle persone lesbiche, gay e trans, ogni anno in Italia oltre 20 mila persone Lesbiche Gay e Trans, chiedono aiuto al nostro servizio Gay Help Line 800 713 713. Proprio perchè non dobbiamo mai abbassare la guardia – conclude – invitiamo tutti ad esserci il 14 luglio ad Ostia per il Lazio Pride alle 17 metro Lido centro".
Nei giorni scorsi era stato indetto il gemellaggio dei Pride di Napoli e Ostia contro le mafie, in contemporanea il 14 luglio. Il Lazio Pride di Ostia partirà alle 17dalla stazione Lido Centro. A concludere l'appuntamento ci sarà la giornalista di Repubblica Federica Angeli, simbolo dell'antimafia del Lazio mentre a Napoli  il corteo terminerà sul lungomare e testimonial della manifestazione sarà Maria Esposito, madre del giovane Vincenzo Ruggiero, ucciso brutalmente un anno fa.

Categorie
Cronaca

Roma, paziente morto per la lastra in ritardo: medico a giudizio, omicidio colposo

(Fonte: Il Messaggero) -Il radiologo impiega tre ore per refertare una lastra, rinviato a giudizio per omicidio colposo. Quelle tre ore adoperate a far altro – cosa il medico lo dovrà spiegare a un giudice del tribunale monocratico – avrebbero, secondo la ricostruzione della procura, potuto salvareil paziente, morto poche ore dopo mentre veniva operato d'urgenza per arginare un aneurisma aortico in corso. Il caso è del maggio 2017, all'ospedale Vannini.

Daniele Basili, 61 anni, ha dei forti dolori addominali. Alle 3.27 viene disposta una radiologia. La esegue il medico, finito poi sotto inchiesta, un dirigente dell'Unità operativa complessa di Radiologia. Cinque minuti dopo lo specialista ha la lastra. Per refertarla, invece, impiegherà tre ore e 7 minuti. Il risultato, infatti, verrà consegnato in chirurgia alle 6.40. ""Determinando"", ha scritto il pm Pietro Pollidori nell'imputazione ""con un decisivo ritardo nelle attività diagnostiche successive, come una Tac addominale, l'individuazione dell'aneurisma in fase di rottura, con conseguente ulteriore perdita di due litri di sangue e choc emorraggico che rendeva il necessario intervento chirurgico ad elevatissimo rischio di mortalità"", effettuato poi al San Giovanni Addolorata, dove il paziente era stato trasferito in condizioni disperate.

La perizia stilata dal chirurgo Innocenzo Bertoldi e dal medico legale Guido Maria De Mari, parla di tempi ""eccessivamente dilatati per refertare la Rx"" e chiarisce anche che la successiva Tac viene richiesta alle 6.59, eseguita alle 7.28, e refertata alle ore 8.08, dopo 40 minuti di attesa. La conclusione: ""Le condizioni del paziente rimanevano pressoché invariate fra le 2.55 e le 5.55, mentre mostravano un evidente decadimento fra le 5.55 e le 8.12, quando è stato deciso il trasferimento"". Il pm Vittorio Pilla ha chiesto il rinvio a giudizio, il gup lo ha avallato.

Categorie
Cronaca

Graziella Viviano: “Multe per chi segna le buche? Non si può fare”

Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, la ragazza di soli 25 anni deceduta in seguito ad un incidente su via Ostiense e finita al centro delle cronache per la presenza nella strada di molte buche, è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale, intervistata da Paolo Cento. La mamma Graziella, in più occasioni ha dichiarato quanto, a suo parere, siano state proprio le pessime condizioni della strada ad aver provocato la morte della giovane. Quando Graziella Viviano ha chiesto ai cittadini della Capitale di segnalare le buche con una bomboletta spry, in centinaia hanno raccolto l'appello. Proprio oggi, i volontari si riuniranno sull'Ostiense per segnalare le buche nell'are: "E' stata una cosa spontanea: mi è stato detto che in molte zone era no state segnate le buche ma non su via Ostiense e così, nonostante il grande dolore, andrò e cercherò di partecipare all'iniziativa, se riesco".

"Quando perdi una figlia in quel modo – sottolinea Graziella – non è possibile trovare giustificazione per una madre. Per quietare il mio animo devo lavorare affinchè ciò non succeda ad altre persone. Ho sentito anche i genitori delle altre vittime, persone con cui purtroppo condivido questo immenso dolore. Ognuno ha la propria maniera di vivere un dolore. La mia è stata questa". E' al momento in corso un'inchiesta della magistratura per capire se sono state effettivamente le condizioni del manto strade, che per la presenza di buche e radici, a derterminare la fatale caduta di Elena dallo scooter.

Graziella Viviano si è espressa anche sulle istituzioni: "Dal punto di vista umano sono stati asoolutamente noncuranti. Non mi è stato inviato nemmeno un telegramma di condoglianze. Non ne capisco la motivazione, io non cerco di fare politica, cerco solo di migliorare le cose, con la partecipazione delle istituzioni – specifica Graziella – Credo di aver trovato un sistema per cui, mentre si fanno i lavori, non si muoia o, almeno, si muoia di meno".

"Ho sempre sentito che il popolo italiano è un popolo intelligente, anche se frustrato. Ci hanno dimostrato che non valiamo niente. Prendere la bomboletta in mano è una rivendicazione. E' dire: io ci sono, ho diritto al rispetto e posso fare molto. E' un cambio culturale – continua la madre di Elena – di cui questa è una piccola parte. Una cosa che ti fa amare il tuo Paese. Questo è un ultimo disperato appello. Elena deve essere un punto e a capo. Dovrebbe essere l'amministrazione a segnare le buche, non i cittadini. Non ci vuole nulla. Non possono continuare a non prendere in considerazione la vita dei cittadini. Sulle possibili multe a chi dovesse segnare le buche, sono uscite notizie non chiare. Non si possono fare multe del genere, sarebbe illegale: è come multare una persona che, con il divieto di balneazione, si tuffa in mare per salvare una persona che sta annegando. Io non mi scoraggio – conclude Graziella Viviano – andrò sempre avanti. Anche quando arriverà agosto e nessuno parlerà più di questa storia".

Categorie
Cronaca

Roma, prende a bastonate ‘rivale’ in amore: denunciato

(Fonte: la Repubblica) – Ha preso a bastonate il 'rivale', ferendolo anche a un braccio con un coltello, durante una lite per una ragazza contesa. E' accaduto sabato pomeriggio in un'area verde di viale dei Quattro Venti, in zona Gianicolense a Roma. L'uomo, un operaio egiziano di 37 anni, è stato poi rintracciato e denunciato dai carabinieri per lesioni personali aggravate. La vittima è un italiano di 35 anni che è stato trasportato in ospedale e giudicato guaribile in 10 giorni. Sul posto i carabinieri della stazione Gianicolense e della compagnia San Pietro.

Categorie
Cronaca

Davoli, Tappami: “Mi vedrò con Graziella Viviano nei prossimi giorni”

Tappami è stata tra le prime associazioni ad aver aderito all'iniziativa di Graziella Viviano di cerchiare le buche della Capitale con una bomboletta gialla per indicarnee la presenza. Oggi i volntari si vedranno su via Ostiense per continuare il lavoro, proprio sulla strada in cui ha perso la vita Elena Aubry, figlia di Graziella, lo scorso 6 maggio. Graziella infatti, ha sempre sottolineato quanto, a suo parere, a determinare la morte di ELena siano state le condizioni del manto stradale.

Nei prossimi giorni Cristiano Davoli e Graziella Viviano, inoltre, hanno annunciato ai microfoni di Radio Roma Capitale la loro intenzione di incontrarsi presto e collaborare per rendere Roma una città più sicura per tutti.

In basso l'intervista a Cristiano Davoli, di Tappami… Non perderla!

Categorie
Cronaca

Cucchi: no perito, rinvio appello medici

(Fonte: www.ansa.it)
Ancora un differimento dell'udienza del terzo processo d'appello ai cinque medici dell'ospedale romano 'Sandro Pertini' imputati nella vicenda della morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo in ospedale. All'inizio di giugno, il presidente della Corte aveva informato le parti delle difficoltà incontrate nel reperire un perito disponibile a effettuare un'integrazione dell'accertamento per approfondire lo stato di "idratazione e gli evidenti squilibri metabolici che caratterizzarono gli ultimi giorni di Cucchi"; oggi la Corte ha rinviato ulteriormente a giovedì prossimo per il conferimento dell'incarico in quanto "ancora in attesa di una risposta del perito".