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Cronaca

Sofia Ventura: “con il nuovo governo le donne sono sparite”

Come abbiamo avuto modo di sottolineare in passato, alcuni sondaggi dicono che la violenza sulle donne stia diminuendo. Tuttavia, pare che la gravità della violenza stia, invece, in forte aumento: i crimini sono sempre più efferati. Inoltre, la maggior parte degli episodi di violenza sulle donne avvengono all'interno delle mura domestiche e, quindi, interessano moltissime madri. Poca attenzione è purtroppo riservata ai bambini, costretti ad osservare impotenti drammatici episodi. Save the Children ha così deciso di allestire la "Stanza di Alessandro", che con l'aiuto di psicologi infantili, è stata allestita a Palazzo Merulana. La Stanza di Alessandro si pone come obiettivo quello di sensibilizzare sul tema e di far capire agli adulti cosa sente un bimbo di 7 anni, assistendo all'episodio di violenza in casa. 

Una cosa è certa: per cambiare direzione è necessaria la presenza di donne nei luoghi in cui si decide. Sofia ventura, filosofa e docente universitaria a Bologna, ha infatti affermato che con il nuovo governo le donne sono sparite. Nonostante ci siano 5 donne ministro, nelle istituzioni le donne sono ancora troppo poche e non rivestono ruoli tanto importanti come quelli rivestiti dagli uomini. Serve infatti, secondo la Ventura, un meccanismo di discriminazione positiva: bisogna forzare la presenza donne negli spazi apicali delle istituzioni. Solo così è possibile  portare l’elemento di parità nella società.

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Si presenta il Lazio Pride antimafia a Ostia. Insulti sulla pagina Fb del portavoce

(Fonte: www.repubblica.it)
"Stamane sulla pagina facebook di Fabrizio Marrazzo, portavoce del Lazio Pride, in risposta ad un post con lo spot del Pride di Ostia del 14 luglio, un utente ha postato minacce ed insulti come: 'brutti fr… vi manderei nei forn…". Lo rende noto Fabrizio Marrazzo Portavoce Lazio Pride. "Tali dichiarazioni – aggiunge – sono state segnalate all'Oscad (Osservatorio di polizia e carabinieri contro le discriminazioni) ed al Ufficio Nazionale contro le discriminazioni. Purtroppo quanto accaduto oggi mostra quanto le manifestazioni come i pride siano sempre attuali ed il bisogno di una legge contro l'odio ed a tutela delle persone lesbiche, gay e trans, ogni anno in Italia oltre 20 mila persone Lesbiche Gay e Trans, chiedono aiuto al nostro servizio Gay Help Line 800 713 713. Proprio perchè non dobbiamo mai abbassare la guardia – conclude – invitiamo tutti ad esserci il 14 luglio ad Ostia per il Lazio Pride alle 17 metro Lido centro".
Nei giorni scorsi era stato indetto il gemellaggio dei Pride di Napoli e Ostia contro le mafie, in contemporanea il 14 luglio. Il Lazio Pride di Ostia partirà alle 17dalla stazione Lido Centro. A concludere l'appuntamento ci sarà la giornalista di Repubblica Federica Angeli, simbolo dell'antimafia del Lazio mentre a Napoli  il corteo terminerà sul lungomare e testimonial della manifestazione sarà Maria Esposito, madre del giovane Vincenzo Ruggiero, ucciso brutalmente un anno fa.

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Roma, paziente morto per la lastra in ritardo: medico a giudizio, omicidio colposo

(Fonte: Il Messaggero) -Il radiologo impiega tre ore per refertare una lastra, rinviato a giudizio per omicidio colposo. Quelle tre ore adoperate a far altro – cosa il medico lo dovrà spiegare a un giudice del tribunale monocratico – avrebbero, secondo la ricostruzione della procura, potuto salvareil paziente, morto poche ore dopo mentre veniva operato d'urgenza per arginare un aneurisma aortico in corso. Il caso è del maggio 2017, all'ospedale Vannini.

Daniele Basili, 61 anni, ha dei forti dolori addominali. Alle 3.27 viene disposta una radiologia. La esegue il medico, finito poi sotto inchiesta, un dirigente dell'Unità operativa complessa di Radiologia. Cinque minuti dopo lo specialista ha la lastra. Per refertarla, invece, impiegherà tre ore e 7 minuti. Il risultato, infatti, verrà consegnato in chirurgia alle 6.40. ""Determinando"", ha scritto il pm Pietro Pollidori nell'imputazione ""con un decisivo ritardo nelle attività diagnostiche successive, come una Tac addominale, l'individuazione dell'aneurisma in fase di rottura, con conseguente ulteriore perdita di due litri di sangue e choc emorraggico che rendeva il necessario intervento chirurgico ad elevatissimo rischio di mortalità"", effettuato poi al San Giovanni Addolorata, dove il paziente era stato trasferito in condizioni disperate.

La perizia stilata dal chirurgo Innocenzo Bertoldi e dal medico legale Guido Maria De Mari, parla di tempi ""eccessivamente dilatati per refertare la Rx"" e chiarisce anche che la successiva Tac viene richiesta alle 6.59, eseguita alle 7.28, e refertata alle ore 8.08, dopo 40 minuti di attesa. La conclusione: ""Le condizioni del paziente rimanevano pressoché invariate fra le 2.55 e le 5.55, mentre mostravano un evidente decadimento fra le 5.55 e le 8.12, quando è stato deciso il trasferimento"". Il pm Vittorio Pilla ha chiesto il rinvio a giudizio, il gup lo ha avallato.

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Graziella Viviano: “Multe per chi segna le buche? Non si può fare”

Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, la ragazza di soli 25 anni deceduta in seguito ad un incidente su via Ostiense e finita al centro delle cronache per la presenza nella strada di molte buche, è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale, intervistata da Paolo Cento. La mamma Graziella, in più occasioni ha dichiarato quanto, a suo parere, siano state proprio le pessime condizioni della strada ad aver provocato la morte della giovane. Quando Graziella Viviano ha chiesto ai cittadini della Capitale di segnalare le buche con una bomboletta spry, in centinaia hanno raccolto l'appello. Proprio oggi, i volontari si riuniranno sull'Ostiense per segnalare le buche nell'are: "E' stata una cosa spontanea: mi è stato detto che in molte zone era no state segnate le buche ma non su via Ostiense e così, nonostante il grande dolore, andrò e cercherò di partecipare all'iniziativa, se riesco".

"Quando perdi una figlia in quel modo – sottolinea Graziella – non è possibile trovare giustificazione per una madre. Per quietare il mio animo devo lavorare affinchè ciò non succeda ad altre persone. Ho sentito anche i genitori delle altre vittime, persone con cui purtroppo condivido questo immenso dolore. Ognuno ha la propria maniera di vivere un dolore. La mia è stata questa". E' al momento in corso un'inchiesta della magistratura per capire se sono state effettivamente le condizioni del manto strade, che per la presenza di buche e radici, a derterminare la fatale caduta di Elena dallo scooter.

Graziella Viviano si è espressa anche sulle istituzioni: "Dal punto di vista umano sono stati asoolutamente noncuranti. Non mi è stato inviato nemmeno un telegramma di condoglianze. Non ne capisco la motivazione, io non cerco di fare politica, cerco solo di migliorare le cose, con la partecipazione delle istituzioni – specifica Graziella – Credo di aver trovato un sistema per cui, mentre si fanno i lavori, non si muoia o, almeno, si muoia di meno".

"Ho sempre sentito che il popolo italiano è un popolo intelligente, anche se frustrato. Ci hanno dimostrato che non valiamo niente. Prendere la bomboletta in mano è una rivendicazione. E' dire: io ci sono, ho diritto al rispetto e posso fare molto. E' un cambio culturale – continua la madre di Elena – di cui questa è una piccola parte. Una cosa che ti fa amare il tuo Paese. Questo è un ultimo disperato appello. Elena deve essere un punto e a capo. Dovrebbe essere l'amministrazione a segnare le buche, non i cittadini. Non ci vuole nulla. Non possono continuare a non prendere in considerazione la vita dei cittadini. Sulle possibili multe a chi dovesse segnare le buche, sono uscite notizie non chiare. Non si possono fare multe del genere, sarebbe illegale: è come multare una persona che, con il divieto di balneazione, si tuffa in mare per salvare una persona che sta annegando. Io non mi scoraggio – conclude Graziella Viviano – andrò sempre avanti. Anche quando arriverà agosto e nessuno parlerà più di questa storia".

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Roma, prende a bastonate ‘rivale’ in amore: denunciato

(Fonte: la Repubblica) – Ha preso a bastonate il 'rivale', ferendolo anche a un braccio con un coltello, durante una lite per una ragazza contesa. E' accaduto sabato pomeriggio in un'area verde di viale dei Quattro Venti, in zona Gianicolense a Roma. L'uomo, un operaio egiziano di 37 anni, è stato poi rintracciato e denunciato dai carabinieri per lesioni personali aggravate. La vittima è un italiano di 35 anni che è stato trasportato in ospedale e giudicato guaribile in 10 giorni. Sul posto i carabinieri della stazione Gianicolense e della compagnia San Pietro.

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Davoli, Tappami: “Mi vedrò con Graziella Viviano nei prossimi giorni”

Tappami è stata tra le prime associazioni ad aver aderito all'iniziativa di Graziella Viviano di cerchiare le buche della Capitale con una bomboletta gialla per indicarnee la presenza. Oggi i volntari si vedranno su via Ostiense per continuare il lavoro, proprio sulla strada in cui ha perso la vita Elena Aubry, figlia di Graziella, lo scorso 6 maggio. Graziella infatti, ha sempre sottolineato quanto, a suo parere, a determinare la morte di ELena siano state le condizioni del manto stradale.

Nei prossimi giorni Cristiano Davoli e Graziella Viviano, inoltre, hanno annunciato ai microfoni di Radio Roma Capitale la loro intenzione di incontrarsi presto e collaborare per rendere Roma una città più sicura per tutti.

In basso l'intervista a Cristiano Davoli, di Tappami… Non perderla!

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Cucchi: no perito, rinvio appello medici

(Fonte: www.ansa.it)
Ancora un differimento dell'udienza del terzo processo d'appello ai cinque medici dell'ospedale romano 'Sandro Pertini' imputati nella vicenda della morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo in ospedale. All'inizio di giugno, il presidente della Corte aveva informato le parti delle difficoltà incontrate nel reperire un perito disponibile a effettuare un'integrazione dell'accertamento per approfondire lo stato di "idratazione e gli evidenti squilibri metabolici che caratterizzarono gli ultimi giorni di Cucchi"; oggi la Corte ha rinviato ulteriormente a giovedì prossimo per il conferimento dell'incarico in quanto "ancora in attesa di una risposta del perito".

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Roma, ritrovato 44enne scomparso ieri: si stava per buttare da ponte Vittorio Emanuele

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Non sapevano chi fosse quando hanno ricevuto la segnalazione della sala operativa della Questura di una persona che minacciava di gettarsi da ponte Vittorio Emanuele. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Aurelio, intervenuti immediatamente, hanno trovato l’uomo sul muretto del ponte con le braccia aperte, pronto a gettarsi nel vuoto. Il dialogo ha permesso agli agenti di avvicinarsi sempre di più, di afferrarlo ed infine di riportarlo sul marciapiede, al sicuro finalmente. Solo a quel punto, i poliziotti hanno capito che si trattava di un uomo di 44 anni denunciato dal fratello come persona scomparsa il 1 luglio. L’uomo, originario di Avellino, è stato trasportato in ospedale dove il fratello, avvisato del ritrovamento, lo ha potuto raggiungere.

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Celio, sanzioni amministrative pari a 116.658 da parte della Polizia

Una migliore e sicura fruizione degli spazi pubblici da parte dei cittadini. Questo l’obiettivo di una task force messa in campo dalle forze dell’ordine e composta da agenti della Polizia di Stato del commissariato Celio, unità cinofile della Questura di Roma ed agenti di Roma Capitale. 
Nel corso della operazione, che ha interessato in particolare il centro storico della capitale, ad alcune delle numerose attività commerciali controllate sono state elevate sanzioni amministrative pari a 116.658 euro per l’assenza di autorizzazioni amministrative, carenza di requisiti igienico sanitari e mancata esposizione di cartelli informativi sui prezzi degli oggetti venduti.
Braccialetti, cappelli, souvenir, bottiglie d’acqua, oggettistica in legno, sciarpe, ventagli, ombrellini , aste per selfie , sono stati sottoposti a sequestro amministrativo .
Arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un cittadino del Gambia, già sottoposto al divieto di dimora nel comune di Roma, sorpreso a spacciare una dose di eroina .
Nel corso dei controlli sono state identificate 48 persone  e 20 autovetture.

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Corruzione a Roma: il costruttore Scarpellini sta male, stralcio al processo

(Fonte: www.repubblica.it)
"Le condizioni di salute di Sergio Scarpellini si sono aggravate al punto che al momento non ha capacità di essere in giudizio e quindi si rende necessario lo stralcio della sua posizione". Così il presidente della II sezione penale di Roma, Anna Maria Pazienza, si è espresso nell'ambito del processo che vede imputato per corruzione il costruttore, affetto da mesi da una grave patologia, assieme all'ex capo del personale del Campidoglio, Raffaele Marra.
I giudici hanno quindi stralciato la posizione dell'imprenditore, che ha 80 anni ed è già stato sottoposto ad una perizia che ha riconosciuto un quadro clinico non compatibile con la presenza in aula, aggiornando il suo procedimento al prossimo 11 dicembre. Il tribunale ha disposto, inoltre, una una integrazione della perizia medica per Scarpellini da depositare nei giorni precedenti all'udienza. Il processo, quindi, va avanti per Marra. Nell'udienza di oggi è stato ascoltato come testimone dell'accusa, Paolo Sassi, dirigente di Roma Capitale e per qualche mese, nel 2010, nell'ufficio diretto da Marra al dipartimento patrimonio del Comune. "Di lui mi colpì la sua rete di relazioni – ha spiegato Sassi in aula -. Quando ebbe frizioni con l'amministrazione dell'epoca, trovò rapidamente altro incarico di prestigio in Rai.
Aveva un tenore di vita piuttosto sostenuto. Dopo l'uscita dal Comune ci invitò a prendere caffè e ricordo che si presentò con una Porsche usata che aveva appena comprato".