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Roma, inseguite e bloccate sul Gra dopo furto centro commerciale: investono agente polizia

(Fonte: www.repubblica.it)
Rapina impropria e lesioni a pubblico ufficiale. Sono i reati contestati dalla Polizia di Stato a due donne, entrambe straniere (C.D. e A.R., 49 e 17 anni), arrestate dopo un lungo inseguimento automobilistico iniziato in via Portuense e proseguito sul Gra.Tutto è cominciato quando gli agenti del Commissariato Fiumicino, impegnati nei servizi finalizzati a prevenire i furti nei parcheggi dei centri commerciali della zona, hanno intercettato un'auto in transito, a grande velocità, in via Portuense e, intuendo che potesse essere stato compiuto un reato, si sono messi sulle sue tracce. Non appena i tre a bordo – due donne, una delle quali alla guida, ed un uomo – si sono accorti dei poliziotti, hanno ulteriormente aumentato l'andatura, cercando di "seminare" gli inseguitori. L'auto dei fuggitivi è stata raggiunta e bloccata sul Gra ma l'uomo è sceso ed ha attraversato il raccordo nonostante il gran numero di auto in transito mentre la donna ha rimesso in moto e ha investito, colpendolo al ginocchio, l'agente avvicinatosi alla macchina. Nonostante ciò, gli agenti del commissariato, aiutati da una pattuglia del Reparto Mobile, sono riusciti a bloccare le due e ad accompagnarle in ufficio mentre l'uomo è tuttora ricercato. 

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Roma, cade in scooter per una buca: è grave. Dramma a Porta Portese

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Prima o poi doveva succedere. Era già successo in passato, d’altra parte, e fino a oggi nessuno ha fatto niente. E così ieri mattina, in viale delle Mura Portuensi, a Porta Portese, un quarantenne in sella al suo scooter ha preso in pieno una buca. Se l’è trovata davanti, proprio in mezzo alla strada – per la verità una delle poche senza grossi dissesti o avvallamenti -, e non è riuscita a evitarla. Stefano G., un libero professionista, è caduto rovinosamente sull’asfalto. Lui da una parte, lo scooter – un Kymco – dall’altra. E da subito si è capito che le sue condizioni erano gravi.

Alcuni scooteristi e qualche automobilista si sono subito fermati per soccorrerlo. Era a terra, e lì è rimasto fino all’arrivo del personale medico di un’ambulanza del 118 che lo ha «stabilizzato», come dicono in gergo gli operatori dell’Ares, e trasportato d’urgenza al San Camillo dove si trova in prognosi riservata. Quando ci sarà l’ok dei medici non è escluso che i vigili urbani andranno a sentirlo per capire la dinamica dell’incidente. Ma gli stessi agenti della Municipale confermano che la caduta è stata provocata da quella buca, quasi all’incrocio con via Portuense, che nel corso della giornata è stata poi rattoppata. Una colata di bitume per chiudere un cratere di quasi un metro di lunghezza e abbastanza profondo da far perdere il controllo di un motorino, anche a velocità non particolarmente sostenute. Insomma un pericolo, come lo sono tutte le buche che i romani da giorni stanno cerchiando in più quartieri con vernice gialla e verde per segnalarle a chi dovrebbe intervenire, dopo l’appello lanciato da Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry, la giovane morta all’inizio di maggio in moto sulla via Ostiense forse proprio a causa delle radici che hanno deformato l’asfalto.

Ma quella di ieri è stata una giornata comunque costellata da gravi incidenti stradali. In serata, poco dopo le 19, fra via Lamaro e via Quintavalle, a Cinecittà, due auto si sono scontrate frontalmente: al volante di una c’era un rom minorenne che l’aveva rubata poco prima. È finito in ospedale con gli occupanti della seconda vettura. E ancora: sempre in mattinata un uomo di 69 anni, R.T., ha perso la vita nello scontro fra altre due auto su via Valeria, località Crocetta, nei pressi di Tivoli. La vittima si trovava su una Smart, accanto a lui c’era la moglie rimasta gravemente ferita. La city car è finita contro una Bmw Serie 1. Lui è deceduto prima di essere caricato sull’eliambulanza che lo avrebbe dovuto portare in ospedale, lei è stata invece trasferita in ambulanza al San Giovanni Evangelista di Tivoli. Il sessantenne era originario di Bivio San Polo. La strada è rimasta chiusa a lungo per consentire l’arrivo dei soccorsi e l’atterraggio dell’elicottero. In gravi condizioni sono anche padre e figlia, di 45 e 16 anni, coinvolti poco prima delle 9 in un incidente su via di Pratica, vicino alla Pontina, fra Roma e Pomezia. La motocicletta sulla quale si trovavano è finita fuori strada dopo essere stata toccata da un’Opel Agila. Il padre è stato ricoverato in prognosi riservata al San Camillo, la figlia con l’eliambulanza al Sant’Eugenio.

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Roma: Atac, deserta gara per 320 bus

(Fonte: www.ansa.it)
"Non è giunta alcuna offerta in risposta alla gara per l'acquisto di nuovi autobus bandita da Atac, per una cifra di 98 milioni di euro finanziati da Roma Capitale. Atac, in qualità di stazione appaltante, avvierà delle nuove verifiche di mercato per garantire nel minor tempo possibile la fornitura dei mezzi". Lo annuncia la municipalizzata dei trasporti di Roma in merito alla gara per l'acquisto di 320 bus. "Siamo preoccupati per la gara da 320 bus che è andata deserta – evidentemente a causa di una scarsa fiducia del mondo industriale verso Atac – perché l'aumento dell'offerta di trasporto è uno dei pilastri del piano concordatario. Auspico una soluzione a breve per non mettere a rischio il piano per il concordato e il servizio alla cittadinanza e siamo pronti a collaborare a tal fine", afferma la consigliera del Pd e vicepresidente della commissione Trasporti Ilaria Piccolo (Pd). "Una soluzione a nostro parere, da mettere in campo immediatamente, è che sia Roma Capitale a ripresentare la gara", continua. Intanto oggi a Roma un altro autobus di linea è andato in fiamme. E' successo in Viale Regina Elena incrocio Viale dell'Università. Lo riferiscono i vigili del fuoco, intervenuti con una squadra. Secondo quanto si è appreso, i pompieri hanno spento l'incendio partito dalla parte posteriore del mezzo evitando il propagarsi delle fiamme. Sul posto, riferiscono i vigili del fuoco, personale Atac che aveva iniziato l'opera di spegnimento con estintori a polvere. Non risultano feriti o intossicati.

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Valeria Fedeli sulla violenza sessuale: “Servono iniziative forti”

Valeria Fedeli ha commentato la vicenda della lettera pubblicata ieri dal Corriere della Sera in cui una donna denunciava di aver subito violenza nell'indifferenza dei cittadini.

L'ex ministra all'Istruzione ha chiarito la necessità di "registrare il coraggio di una donna che ha raccontato l'indifferenza dei cittadini. Poi – continua Fedeli – dobbiamo capitre le nostre responsabilità". L'ex ministra, dopo aver elencato le iniziative portate avanti, chiarisce quanto si rendano necessarie misure forti nella prevenzione della violenza sessuale, sottolineando il ruolo dell'istruzione e delle scuole in questo senso.

La questione si è inevitabilmente legata allo sfratto centro anti violenza di Tor Bella Monaca ad opera del Campidoglio. Il centro, operativo da molti anni in una delle periferie simbolo di Roma, ha infatti ricevuto dal Comune l'avviso di sfratto e dovrà incontrare i rappresentanti della Capitale il 25 luglio per definire la data dello sgombero. L'obiettivo del Campidoglio è quello di assicurare il pagamento degli affiti. Lo stesso atteggiamento ha investito la Casa delle Donne, ancora in attesa di capire cosa succederà.

Su questo, Paola Guerci ha chiaramente richiamato alla ricerca di un punto d'incontro: "E' giusto che gli affitti vengano pagati, ma bisogna assolutamente supportare e tenere aperti i centri che funzionano" i quali, di fatto, svolgono un ruolo importantissimo.

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Paola Guerci: “Non si può mai stare tranquilli”

Paola Guerci si esprime sulla questione riguardante la donna violentata mentre faceva jogging a Caracalla. La donna, di 38 anni, si è salvata solo grazie all'intervendo di un ragazzo che ha messo in fuga il malfattore, un di 33 anni. L'uomo è stato rintracciato attraverso la descrizione fornita dalla vittima e arrestato. Il PM Silvia Santucci, ha disposto per ora lo stato di fermo con l'accusa di violenza sessuale.

Paola Guerci, commentando la vicend, ha dichiarato: "Una episodio di violenza verificatosi alle 14:00 in centro (via delle Camene), in pieno giorno e in un luogo frequentato rende l'idea di quanto l'insicurezza per le donne sia una realtà quotidiana".

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Balduina, incubo voragine senza fine Altri mesi di lavori, caos traffico

(Fonte: Corriere della Sera, di Andrea Arzilli) – Il cartello all’ingresso da via De Carolis, lato Balduina, fa ancora impressione nonostante da due mesi sia lì e, probabilmente, lì resterà per altri quattro, fino all’autunno: «Attenzione, via Damiano Chiesa chiusa per voragine», ovvero quella che lo scorso 14 maggio sbranò l’asfalto lasciando semi praticabile la via «strategica» che – sfumando lungo la boscaglia di Monte Mario prima in viale di Valle Aurelia e poi in via Vittorio Montiglio – collega la Balduina a Pineta Sacchetti: sbuca a cento metri dall’entrata principale del Policlinico Gemelli.

Il Campidoglio chiuse la strada per rimettere a posto la situazione, stessa disposizione d’emergenza ieri a via della Camilluccia – altezza Colli della Farnesina – dove l’asfalto si è aperto di nuovo. Adesso in via Damiano Chiesa la voragine non c’è più e l’asfalto è un velluto, ma la strada si può percorrere in un solo senso – da Pineta Sacchetti alla Balduina – con gravi disagi per tutti i cittadini della zona. Soprattutto quelli che si muovo in direzione Primavalle, eroi metropolitani costretti a spararsi almeno un’ora di traffico tra via Trionfale e la Camilluccia per arrivare alla meta. Lo stesso percorso sistematicamente ingolfato di macchine che, in teoria, dovrebbe compiere un’ambulanza che ha recuperato un paziente in via De Carolis se vuole portarlo al Gemelli. E che, in pratica, non fa più per ovvi motivi dirottando la corsa al Santo Spirito o al San Filippo Neri.

 

 

Così i cittadini (imbufaliti) hanno mobilitato la politica. «Ci chiediamo cosa stia succedendo – la nota di FdI -: cosa impedisce la riapertura totale?». Insieme al Simu, Acea si occupa dei lavori in un’area, quella di Monte Mario, che ha un sottosuolo assai complicato da gestire. L’azienda capitolina spiega che, per via Damiano Chiesa, i lavori vanno avanti a 9 metri di profondità e hanno portato alla riparazione di 20 metri di tubi – cioè un tratto di 300 metri in superficie -; e che il manto stradale intanto è stato rifatto «con richiesta del Campidoglio» per consentire la riapertura della strada, ma «più avanti toccherà rompere tutto per ultimare gli interventi». Si va per le lunghe, insomma.

Questo perché nel Tavolo che si tiene settimanalmente tra Acea, il Simu e il Municipio XIV ha deciso «all’unanimità, un intervento radicale e definitivo», dice la multiutility prima di spiegare come si è arrivati alla decisione. «C’è stato uno smottamento e si è rotta una fognatura non segnalata, un danno grave che ci ha fatto scoprire un forte ammaloramento dell’intero sistema». Al momento, Acea ha un piano di 45 giorni lavorativi (più di due mesi), anche se «non c’è certezza su cosa incontreremo nel sottosuolo». Ma per il ritorno alla normalità toccherà prima assegnare appalti per un valore di circa 800 mila euro. Dopodiché si partirà. «120 giorni? Sì, plausibile», chiude Acea.

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Roma, ladro entra in casa per rubare: la polizia lo trova nascosto in un baule

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Ruba monete e altri oggetti in un appartamento e, all'arrivo della polizia, si nasconde in un baule. E lì lo hanno trovato gli agenti, con tutta la refurtiva addosso. K.K., cittadino georgiano di 30 anni, è stato arrestato. Le pattuglie dei commissariati Fidene e Vescovio sono arrivate nell'appartamento in via Monte Cervialto attorno alle tre, dove erano state inviate per una segnalazione di furto. Sul posto hanno trovato la casa a soqquadro, ma del ladro ad una prima occhiata non c'era traccia. Poi è bastato aprire la cassapanca.
 

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Stadio Roma, il pg della Cassazione: inammissibile il ricorso di Parnasi sulla custodia in carcere

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Dichiarare l'inammissibilità del ricorso del costruttore Luca Parnasi per l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare del gip nell'ambito dell'inchiesta sullo Stadio della Roma. È quanto ha chiesto il sostituto pg della Cassazione Perla Lori nell'udienza a porte chiuse davanti alla sesta sezione penale. Nel ricorso gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini lamentano la carenza di motivazioni sulle esigenze cautelari. Il collegio difensivo ha depositato l'istanza nei giorni successivi all'arresto scegliendo di non fare ricorso al tribunale del Riesame ma chiedendo direttamente ai giudici di piazza Cavour di verificare se sono fondate e adeguatamente motivate le esigenze alla base della misura cautelare.
 

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Paola Guerci: flagranza differita e proposta dell’On. Carfagna

Oggi pomeriggio, nel corso della rubrica Punto Donna, Paola Guerci ha parlato di cronaca con uno sguardo al femminile. Si è parlato del Centro antiviolenza a Tor Bella Monaca che sembra esser stato sfrattato dalla sindaca Raggi. Sgombero in vista, quindi, anche nella periferia est della città, in un luogo dedicato alle donne vittime di violenza. Ci sarà probabilmente questa chiusura poichè i locali non sono stati rinnovati in termini di affitto e quindi la sede di via Aspertini, che era stato affidata dalla precedente giunta a questo centro, ora dovrà essere rivista. Nel frattempo la presidente Catallo ha avviato una battaglia per fermare lo sfratto. 
Fra le notizie trattate anche quella della tentata violenza di una donna mentre stava facendo jogging a Roma. Un uomo, senza permesso di soggiorno, ha tentato di violentare questa ragazza nei pressi delle Terme di Caracalla. Grazie alle telecamere di sicurezza l'uomo è stato bloccato e arrestato in flagranza differita (fermato cioè dopo il tentativo di violenza). A tal proposito la Guerci ha sottolineato che non c'è al momento una legge che punisce se non si viene trovati mentre si commette il fatto. La vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia Mara Carfagna ha proposto proprio oggi di inserire nell'ordinamento giudiziario la possibilità di fermare il colpevole in flagranza differita, citando anche alcuni numeri e statistiche in merito. La Guerci ha parlato poi di un certo timore diffuso nella popolazione nell'intervenire quando una donna è in difficoltà e sta, per esempio, subendo violenza. 
In conclusione si è parlato anche di altri casi di femminicidio e di condanne che ci sono state sul territorio nazionale e anche oltre oceano, parlando di nuovo del caso Weinstein. 

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Roma, albero crolla sulle auto: persone intrappolate, un ferito

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un albero è crollato all'improvviso sulla strada e due mezzi, un'auto e un furgone, con persone all'interno, sono rimasti sotto i rami. E' accaduto alle 16 circa in via Rodolfo Lanciani, all'altezza del civico 24. L'albero di alto fusto ha occupato lo spazio di due carreggiate e la strada è completamente bloccata. Una delle persone rimaste coinvolte è un probabile codice giallo, un'altra persona è uscita da sola dall'altro mezzo.Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma con il supporto di autoscala e autogru. «Ennesimo albero che cade a Roma, stavolta procurando il ferimento di una persona. A questo punto non possiamo esimerci dal presentare un esposto in Procura per tentato omicidio. I responsabili della manutenzione del verde pubblico nella via dove si è abbattuto oggi l'albero vanno indagati perché, in caso di omissioni o negligenze, hanno messo in serio pericolo l'incolumità pubblica», annuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Offriamo assistenza legale all'utente ferito oggi in via Rodolfo Lanciani, ai fini di una maxi richiesta di risarcimento danni contro il Comune – prosegue Rienzi – All'amministrazione invieremo una istanza per conoscere nel dettaglio l'attività di manutenzione di alberi e piante svolta al Nomentano nell'ultimo periodo, i nomi degli addetti del Servizio Giardini della zona e i turni seguiti, così da conoscere esattamente cosa sia stato realmente fatto per mettere in sicurezza gli alberi del quartiere».