Categorie
Cronaca

Stadio, Luca Parnasi ancora davanti ai pm: iniziato nuovo interrogatorio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
È iniziato da pochi minuti un nuovo interrogatorio davanti ai pm per Luca Parnasi, il costruttore arrestato il 13 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. L'atto istruttorio è stato richiesto dai difensori dell'indagato dopo il «no» della Cassazione al ricorso per chiedere l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare. Si tratta del secondo confronto tra Parnasi e gli inquirenti dopo quello durato circa 11 ore durante il quale l'imprenditore non avrebbe fatto, a detta del gip che ha respinto l'istanza di scarcerazione, ammissioni sufficienti ad ottenere gli arresti domiciliari.
 

Categorie
Cronaca

Roma, incendio in un cassone al Policlinico: evacuati pazienti

(Fonte: www.repubblica.it)
Rifiuti in fiamme in un cassonetto con dentro materiali di ristrutturazione al Policlinico Umberto I a Roma intorno alle 10.30 di venerdì mattina. A quanto riferito dai vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, a causa del fumo è stata momentaneamente evacuata, a scopo precauzionale, una parte del padiglione accanto e circa 20 degenti sono stati spostati.Secondo quanto si è appreso dai pompieri, il cassone si trovava vicino alla palazzina di Patologia generale della terza clinica di Chirurgia.
 

Categorie
Cronaca

Roma, buche: Ileana Argentin al quinto giorno di sciopero della fame

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Quinto giorno di sciopero della fame di Ileana Argentin, Presidente Associazione Aida, «al fine di eliminare le buche che a Roma impediscono l'accessibilità ai disabili». «Non voglio mollare, anche se so che può costarmi caro – aggiunge la Argentin, esponente del Pd – La mia non è una guerra personale, ma una battaglia per garantire il diritto alla mobilità sicura ed accessibile per tutti i cittadini romani. Oggi ho la pressione: 55/70, non sono autolesionista ma conosco le battaglie di piazza per garantire le pari opportunità. Per questo a tutti i miei amici e cittadini che continuano a mandarmi messaggi di qualunque tipo, per sostenermi, voglio dire grazie, ma anche che, non sarà la Raggi con il suo silenzio a far star zitto il mondo della disabilità».

Categorie
Cronaca

Roma, arrestato violentatore seriale: sospetti su almeno sei casi

(Fonte: Il Messaggero) – Un uomo accusato di una serie di reati a sfondo sessuale è stato arrestatoieri in flagranza di reato a Roma. L'arresto è stato chiesto dal procuratore aggiunto Maria Monteleone che ha delegato le indagini al pm Stefano Pizza: il pm ha chiesto al gip la convalida dell'arresto per il reato di violenza sessuale e l'emissione di una ordinanza di custodia cautelare. Il sospetto degli inquirenti è che lui sia autore di almeno sei episodi di molestie sessuali.

L'uomo è stato bloccato dalla polizia in via del Corso, nel centro storico della Capitale. Intorno alle 13.30 di ieri una volante della polizia in transito lungo la strada è stata fermata da alcuni passanti che hanno indicato l'uomo come l'autore di molestie sessuali nei confronti di alcune ragazze. Secondo quanto si è appreso, si tratta di un 43enne italiano. È stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale.

Categorie
Cronaca

Paola Guerci: “Il report di Facebook parla di donne al comando”

Nel corso della rubrica Punto Donna si è parlato del report annuale di Facebook che fotografa una situazione nella quale ci sarebbero più donne al comando. Facebook sta migliorando alcuni processi impegnandosi nell'assunzione di più donne. Il social network e tutte le società di tecnologie che erano state accusate di "Gender Gap" sono passate subito ai fatti e Facebook fa vedere che nell'azienda ci sono sempre più donne leader. In Italia, però, ancora sono poche le donne a capo di un'impresa, anche se la tecnologia sembra stia premiando la loro tenacia. La Guerci ha poi citato Tiziana Pompei, Vice Presidente di Unioncamere, che ha parlato del ruolo delle donne nelle imprese in Italia ed ha raccontato che a Roma sta lavorando affinchè ci siano più donne a mettere su un'impresa soprattutto nell'ambito della tecnologia. 
Nel corso di Punto Donna si è poi parlato del Ministro Giulia Bongiorno che ha parlato di un cambiamento ai vertici della pubblica amministrazione cercando di affrontare il tema dei dirigenti pubblici, meccanismo non facile in cui addentrarsi. La Guerci ha parlato anche dell'iniziativa "l'altra metà del Cinema", programmata e promossa dalla Regione lazio e dall'associazione Cinema, che consiste in una serie di film sul mondo femminile, proiettati nell'arena Forlanini, ai quali seguiranno discussioni e incontri. Si è tornati anche a parlare dello sfratto del centro antiviolenza, con al centro delle polemiche la sindaca di Roma Virginia Raggi.  In conclusione sono state riportate le parole del sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora sul tentativo di aggressione ai danni di una donna al centro di Roma e delle campagne che riguardano anche le altre città e, in particolare, Padova dove è partita un'iniziativa di sensibilizzazione con i sacchetti del pane. 

Categorie
Cronaca

I camion bar «liberano» il Gianicolo ma solo perché viene girato un film

(Fonte: Corriere della Sera, di Lilli Garrone) – Il panorama – almeno per il momento – è salvo. I camion bar, che con l’ennesimo colpo dato al decoro della città, si erano piazzati al centro del belvedere sul Gianicolo (come denunciato dal Corriere della Sera il 2 luglio scorso), si sono spostati sul lato destro dell’emiciclo. Ma non l’hanno certo fatto di loro spontanea iniziativa. Anzi, se fosse stato per i titolari dei due furgoni ristoro e quello che vende ventagli, cappellini, zaini e borse pseudo griffate, si sarebbero volentieri accampati sul marciapiede, esattamente al centro del piazzale che si apre alla vista su Roma. Anzi, ci hanno anche provato a collocarsi direttamente sul marciapiede. E non ci sono riusciti solo per il deciso intervento dei vigili urbani che li hanno fatti spostare lateralmente sull’estrema destra del piazzale, appoggiati al casotto «Gianicolo in musica 2018», regolarmente approvato per i concerti all’aperto nei mesi estivi. Così adesso offrono a caro prezzo bibite e gelati o cappelli e ventagli leggermente meno in vista: una ricollocazione che è costata ore ed ore di trattativa per la Polizia municipale, con la «rabbia» dei titolari, pronti a rioccupare le postazioni precedenti. Se ci riusciranno.

Per il momento il panorama è salvo. Perché l’improvviso spostamento è stato dovuto, decoro a parte, ad esigenze cinematografiche: sul Gianicolo infatti si sta girando un film e non è bello far ammirare agli spettatori di tutto il mondo il panorama di Roma a trecentosessanta gradi con in primo piano il noto furgone color nocciola con riproduzioni più o meno colorate del Colosseo o dei Fori. Finite le riprese, però, non è detto che non riproveranno a collocarsi, come erano prima dell’arrivo della troupe, esattamente sotto la statua in bronzo di Giuseppe Garibaldi, realizzata nel 1895 da Giuseppe Gallori. È quella, infatti, con un bel colpo per il panorama e per il decoro del luogo, la posizione ottimale per approfittare dell’arrivo dei tanti torpedoni, che ogni giorno sfoderano carovane di turisti che arrivano sul belvedere per ammirare Roma. Tutto fa supporre, infatti, che i tre furgoni si siano spostati, ma siano pronti a recuperare quello spazio che per il momento occupano i sei camion che sono di supporto alle esigenze del cinema. E se, almeno in questi giorni, danno meno fastidio, non è che si siano poi allontanati di molto.

«Non è un problema del Gianicolo, è un problema di decoro in tutta la città», osserva la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi: «Con la passata giunta era stato fatto un lungo lavoro attraverso il tavolo del decoro. La giunta Raggi, però, finora non l’ha mai convocato. Eppure è lì che si possono prendere decisioni sull’argomento, d’accordo con le Sovrintendenze».

Categorie
Cronaca

Roma, blitz antidroga: 5 pusher arrestati

ROMA – I Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno eseguito mirati servizi antidroga nell’area compresa tra piazza dei Cinquecento, via Giovanni Giolitti e vie limitrofe. In poche ore, in manette, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono finiti 5 pusher, due cittadini tunisini, due della Guinea e uno del Gambia, di età compresa tra i 19 e 40 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti. I Carabinieri li hanno sorpresi in flagranza di reato a spacciare dosi di cocaina, eroina, marijuana e LSD. In totale sono state recuperate e sequestrate circa 100 dosi e oltre 500 euro, ritenute provento delle attività illecite. Identificati anche gli acquirenti, che sono stati segnalati, quali assuntori, all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

Categorie
Cronaca

Spadafora (Pari Opportunità): “20 milioni a 197 progetti per combattere la violenza sulle donne”

A rispondere alla ragazza della lettera al Corriere della Sera  la propria storia di violenza subita nell'indifferenza generale, è Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità. Il ministro apre dicendo che la lettera parla più di molti libri di sociologia, avendo fotografato l'Italia dell'apatia collettiva e delle donne lasciate a sè stesse. Vincenzo Spadafora si chiede quali passi il Governo debba fare. "Sicuramente – dice Spadafora – sensibilizzare gli uomini è un passo necessario. Bisogna opporsi alla cultura della violenza sulle donne e mettere in atto iniziative forti in supporto della vittime". In virtù di questo il ministro annuncia la firma di una serie di convenzioni che porterebbero 20 milioni a 197 progetti inseriti nel piano stragetico nazionale contro la violenza sulle donne. Per concludere, Vincenzo Spadafora sentenzia: "Ognuno di noi deve dire mi riguarda".

Paola Guerci, commentando la notizia, sottolinea quanto l'indifferenza metta paura: "Viviamo in una società non abituata ad intervire in aiuto del prossimo e questo porta ad un'insicurezza collettiva. Ci può anche essere una vasta presenza delle forze dell'ordine sul territorio ma, se una comunità non si sente tale e si manifesta apatica, c'è ben poco da poco da fare. In questo senso – conclude la giornalista di Radio Roma Capitale – è la cultura che salva che crea consapevolezza e genera senso di appartenenza".

In basso il podcast con tante altre notizie!

Categorie
Cronaca

Roma, Metro B mai costruita il consorzio al Comune “Paghi 360 milioni”

(Fonte: la Repubblica, di Daniele Autieri) – Virginia Raggi e il Comune di Roma di nuovo citati in tribunale. A chiamare la sindaca e il Campidoglio a rispondere delle loro decisioni è il consorzio Metro B, l’azienda privata incaricata del prolungamento della linea, che – a sette anni dall’aggiudicazione della gara – è ancora ferma al palo per colpa dell’immobilismo dell’amministrazione e del suo braccio operativo, Roma metropolitane.

Una responsabilità condivisa da tre consiliature (Alemanno, Marino e oggi Raggi) che potrebbe costare al Campidoglio 356 milioni di euro. Tanto hanno chiesto come risarcimento gli avvocati del consorzio invitando il Comune e Roma metropolitane a comparire il 4 ottobre prossimo davanti al tribunale civile. La storia inizia il 9 settembre del 2011 quando la gara viene aggiudicata in forma definitiva a un consorzio guidato da Salini Costruttori ( oggi gruppo Salini Impregilo) e di cui fanno parte Vianini Lavori e Ansaldo Sts. L’oggetto dell’appalto prevede il prolungamento della linea B della metro da Rebibbia a Casal Monastero per un importo calcolato in 560 milioni di euro. Le risorse pubbliche ci sono, anche se coprono solo parte dei costi, e ammontano a 167 milioni, 12 dei quali messi a disposizione dal Comune, 56 dal governo per Roma Capitale, 99 dalla Regione Lazio.

Il resto, secondo uno schema classico per questo genere di opere, viene recuperato attraverso le valorizzazioni immobiliari, ossia vengono individuate delle aree dove i costruttori della metro possono realizzare abitazioni da vendere sul mercato. Le aree individuate sono Pietralata, Tiburtino, Rebibbia, Casal Monastero, Torraccia, sulle quali il Comune si impegna ad approvare varianti urbanistiche che le rendano edificabili. La proposta immobiliare viene così allegata all’offerta economica e approvata in via definitiva.

Tutto sembra pronto per la posa della prima pietra, ma il cantiere non parte. Il 9 novembre del 2012 il Comune chiede un primo cambiamento al consorzio che – secondo gli avvocati che hanno presentato la citazione – non era previsto dalla convenzione. Il cambiamento non è da poco perché prevede la revisione del progetto, sia preliminare che definitivo. Due nuovi progetti vengono realizzati, e tengono conto delle richieste dell’amministrazione, riducendo il costo dell’opera. Ma neanche questo è sufficiente per far partire i lavori.

Il 30 aprile del 2013 il Campidoglio e Roma metropolitane chiedono la stesura di un terzo progetto che il consorzio realizza e invia alla municipalizzata l’8 agosto dello stesso anno. Intanto sono passati più di due anni e le aziende cominciano a presentare il conto dei costi aggiuntivi, legati ai ritardi. Inizia la battaglia.
Si arriva al 2016 senza che nulla cambi. Il consorzio sollecita l’amministrazione, ma in Campidoglio nessuno risponde. E – denunciano oggi i legali – è passato oltre un anno dall’ultima comunicazione. Da qui la decisione di citare i due soggetti in giudizio, prima di tutto per chiedere la nullità della convenzione stipulata nel lontano 2011 e in seconda battuta per riavere indietro il dovuto. Così, dopo sette anni di tranquillità sonnacchiosa, il Comune potrebbe essere obbligato a pagare 356 milioni di euro.

Categorie
Cronaca

Roma, esibisce la patente di un romano ma lui è romeno: 43enne in manette

Durante un normale servizio di controllo del territorio, gli agenti della Polizia di Stato hanno notato un’autovettura, con due persone a bordo, parcheggiata in doppia fila. Dopo il passaggio della Volante, l’uomo seduto dal lato del passeggero è sceso velocemente per salire su un’altra utilitaria, metterla in moto ed allontanarsi. Pensando che la cosa fosse strana, i poliziotti lo hanno inseguito e fermato poco dopo per controllarlo: l’autista ha esibito una patente italiana ed ha dichiarato le generalità nella stessa riportate ma è stato tradito dal suo accento, palesemente dell’est Europa.

Facendo ulteriori accertamenti, gli agenti gli hanno trovato nel portafoglio un titolo di viaggio, rilasciato dall’Ambasciata romena, completo di fotografia a lui corrispondente, con i suoi dati ed hanno quindi scoperto le sue vere generalità. L’autovettura a bordo della quale stava viaggiando è risultata rubata così come la patente inizialmente mostrata: I.N., queste le iniziali del cittadino romeno di 43 anni, con vari precedenti specifici a suo carico, è stato sottoposto a fermo per ricettazione in concorso e portato a Regina Coeli, mentre il suo complice è stato denunciato.