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Cronaca

Uccise un anziano perché lo guardava male, condannato a 15 anni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Si era convinto che lo stesse guardando male e allora massacrò di botte un anziano nel cuore della notte del 22 ottobre 2016. Oggi, Daniel Giannelli, romano di 26 anni, è stato condannato dalla Corte d'assise d'appello a 15 anni di reclusione per omicidio volontario (la vittima, infatti, morì dopo 15 giorni in ospedale); in primo grado, era stato condannato a 17 anni dal gup a conclusione del processo col rito abbreviato. La riduzione della condanna di oggi è motivata con il solo ricalcolo della pena, con conferma delle imputazioni e delle aggravanti già contestate. Era la notte del 22 ottobre 2016 quando una donna chiamò il 118 segnalando che una persona era a terra priva di sensi all'altezza di un supermercato di via Gino Cervi, in zona Vigne Nuove, a Roma. Si trattava di un pensionato dell'Arma 71enne, Pierino Franchi. Soccorso e portato in ospedale, l'uomo morì dopo 15 giorni di agonia. Era stato brutalmente colpito con pugni e calci; la sua testa era stata schiacciata contro il marciapiede. Dall'esame delle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza, i militari arrivarono all'individuazione di Daniel Giannelli (già conosciuto alle forze dell'ordine, e costretto da una misura di sorveglianza speciale) quale autore del pestaggio. Il giovane, dopo una serata trascorsa in compagnia della giovane fidanzata, e dopo aver abusato di alcol e droga – secondo la ricostruzione accusatoria – vide per strada quell' anziano con difficoltà di deambulazione (si reggeva con un bastone) e cominciò ad insultarlo. La motivazione dell'aggressione con ogni probabilità fu successiva a uno sguardo di troppo da parte della vittima, cui seguì una frase-domanda del tipo «Che te guardi, gnomo?». Inizialmente Giannelli (che, secondo quanto si è appreso, nel confessare l'episodio e nel dirsi pentito di quanto accaduto, avrebbe detto che era ubriaco e non sapere dare un perché all'aggressione) fu arrestato con l'accusa di tentato omicidio; l'imputazione poi cambiò in omicidio volontario, dopo la morte del pensionato.