A rispondere alla ragazza della lettera al Corriere della Sera la propria storia di violenza subita nell'indifferenza generale, è Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità. Il ministro apre dicendo che la lettera parla più di molti libri di sociologia, avendo fotografato l'Italia dell'apatia collettiva e delle donne lasciate a sè stesse. Vincenzo Spadafora si chiede quali passi il Governo debba fare. "Sicuramente – dice Spadafora – sensibilizzare gli uomini è un passo necessario. Bisogna opporsi alla cultura della violenza sulle donne e mettere in atto iniziative forti in supporto della vittime". In virtù di questo il ministro annuncia la firma di una serie di convenzioni che porterebbero 20 milioni a 197 progetti inseriti nel piano stragetico nazionale contro la violenza sulle donne. Per concludere, Vincenzo Spadafora sentenzia: "Ognuno di noi deve dire mi riguarda".
Paola Guerci, commentando la notizia, sottolinea quanto l'indifferenza metta paura: "Viviamo in una società non abituata ad intervire in aiuto del prossimo e questo porta ad un'insicurezza collettiva. Ci può anche essere una vasta presenza delle forze dell'ordine sul territorio ma, se una comunità non si sente tale e si manifesta apatica, c'è ben poco da poco da fare. In questo senso – conclude la giornalista di Radio Roma Capitale – è la cultura che salva che crea consapevolezza e genera senso di appartenenza".
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