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Cronaca

Roma, autobus in fiamme. Tutta l’ironia sui social

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Marina de Ghantuz Cubbe) – I social non si smentiscono neanche questa volta. E in occasione delle fiamme che hanno avvolto due autobus, i romani hanno dato il via ad hasthag, fotomontaggi, canzoni, canzonette e citazioni. Ma anche frasi taglienti come quella del tweet di Mercurio viaggiatore: "A regà sempre a lamentavve, avemo portato la luce in questa città buia e corrotta". Sotto, la foto della sindaca Raggi sorridente che mostra sul suo smartphone l'immagine del rogo di via del Tritone. Un fotomontaggio corredato dagli hashtag #Roma e #flambus.

L'autobus flambè è stato il motto dei romani per tutta la giornata, ma i modi di ironizzare non finiscono qui: qualcuno ha consigliato "l'abbigliamento giusto per prendere i mezzi dell'Atac" cioè la tuta ignifuga. Per l'occasione ha iniziato a girare su Twitter anche una delle terribili frasi del colonnello Kilgore, di Apocalypse now: "Mi piace l'odore del napalm la mattina". E il titolo del film di Coppola è stato modificato ad arte: Atacalypse now.

L'altro hashtag della giornata è stato #atackaraoke usato da anni per inventare o rivisitare canzoni e stornelli, come nella migliore tradizione romana. Così, l'indimenticabile brano cantato da Alberto Sordi è diventato: "E va.. e va.. è inutile che stamo a litiga', tenemose abbracciati stretti stretti, che tanto prima o poi bruciamo tutti" e ancora, i versi di Gabri di Vasco Rossi sono diventati: "E adesso bruciati, come sai fare tu, ma non illuderti, io non ci salgo più".

Le citazioni, anche colte, si sono susseguite senza sosta e il dissacrante sonetto di Cecco Angiolieri, con adeguate modifiche, è stato ritenuto da molti assolutamente adatto all'evento.