Redazione – Nel corso della settimana, è stata svolta una serie di lavori pubblici in diverse zone della Capitale allo scopo di risolvere alcune delle criticità che complicano maggiormente la vita quotidiana dei cittadini. Da Tor Bella Monaca a Via Leone IV, passando per via Appia Nuova, l’inviato di Radio Roma Capitale Jacopo Nassi ha seguito da vicino e in diretta i lavori in questione.
Nell’area di Tor Bella Monaca, per esempio, è stato svolto un importantissimo rinnovamento di via dell’Archeologia. Nella strada, devastata dall’incuria, è stata presa una vasta gamma di accorgimenti: sono stati potati i rami pericolanti, è stato posto in essere un grande lavoro di rifacimento del manto stradale e i rifiuti, che abbondavano ai margini della via, sono stati portati via. All’opera, fortemente voluta dall’amministrazione pentastellata, ha partecipato la Sindaca Raggi, la quale si è anche fermata a confrontarsi con i residenti(VIDEO).
Identico l’atteggiamento del Comune nei confronti di via Leone IV, dove solo qualche giorno prima dell’intervento dell’amministrazione, era caduto un ramo su di una donna incinta, creando scalpore. Nell’area, quindi, sono partiti subito i profondi lavori di potatura, che hanno reso la zona libera dal pericolo di crollo dei rami.
Per concludere, un immediato intervento è servito a mettere in sicurezza via Appia Nuova (VIDEO), dove, tra via Casal Monferrato e via Bobbio, un crollo nell’impianto fognario aveva reso prevedile l’apertura di una nuova voragine. Di conseguenza, l’area è stata chiusa al traffico e i l'opera di prevenzione è stata effettuata.
Lavori, invece, non sono stati portati avanti in zona Prati. Dopo varie segnalazioni alle istituzioni, ai residenti era stato promesso un vasto intervento di rifacimento del manto stradale. Effettivamente, un intervento c'è stato, ma solo di copertura delle buche. I cittadini hanno anche lamentato la presenza di parcheggiatori abusivi e di autovetture ferme in doppia fila, cose che complicano fastidiosamente la vita dei cittadini. "E' particolarmente sorprendente che tutto – commenta Jacopo Nassi – ciò avvenga davanti al Palazzo di Giustizia". O meglio, al Palazzaccio.