Categorie
Cronaca

I camion bar «liberano» il Gianicolo ma solo perché viene girato un film

(Fonte: Corriere della Sera, di Lilli Garrone) – Il panorama – almeno per il momento – è salvo. I camion bar, che con l’ennesimo colpo dato al decoro della città, si erano piazzati al centro del belvedere sul Gianicolo (come denunciato dal Corriere della Sera il 2 luglio scorso), si sono spostati sul lato destro dell’emiciclo. Ma non l’hanno certo fatto di loro spontanea iniziativa. Anzi, se fosse stato per i titolari dei due furgoni ristoro e quello che vende ventagli, cappellini, zaini e borse pseudo griffate, si sarebbero volentieri accampati sul marciapiede, esattamente al centro del piazzale che si apre alla vista su Roma. Anzi, ci hanno anche provato a collocarsi direttamente sul marciapiede. E non ci sono riusciti solo per il deciso intervento dei vigili urbani che li hanno fatti spostare lateralmente sull’estrema destra del piazzale, appoggiati al casotto «Gianicolo in musica 2018», regolarmente approvato per i concerti all’aperto nei mesi estivi. Così adesso offrono a caro prezzo bibite e gelati o cappelli e ventagli leggermente meno in vista: una ricollocazione che è costata ore ed ore di trattativa per la Polizia municipale, con la «rabbia» dei titolari, pronti a rioccupare le postazioni precedenti. Se ci riusciranno.

Per il momento il panorama è salvo. Perché l’improvviso spostamento è stato dovuto, decoro a parte, ad esigenze cinematografiche: sul Gianicolo infatti si sta girando un film e non è bello far ammirare agli spettatori di tutto il mondo il panorama di Roma a trecentosessanta gradi con in primo piano il noto furgone color nocciola con riproduzioni più o meno colorate del Colosseo o dei Fori. Finite le riprese, però, non è detto che non riproveranno a collocarsi, come erano prima dell’arrivo della troupe, esattamente sotto la statua in bronzo di Giuseppe Garibaldi, realizzata nel 1895 da Giuseppe Gallori. È quella, infatti, con un bel colpo per il panorama e per il decoro del luogo, la posizione ottimale per approfittare dell’arrivo dei tanti torpedoni, che ogni giorno sfoderano carovane di turisti che arrivano sul belvedere per ammirare Roma. Tutto fa supporre, infatti, che i tre furgoni si siano spostati, ma siano pronti a recuperare quello spazio che per il momento occupano i sei camion che sono di supporto alle esigenze del cinema. E se, almeno in questi giorni, danno meno fastidio, non è che si siano poi allontanati di molto.

«Non è un problema del Gianicolo, è un problema di decoro in tutta la città», osserva la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi: «Con la passata giunta era stato fatto un lungo lavoro attraverso il tavolo del decoro. La giunta Raggi, però, finora non l’ha mai convocato. Eppure è lì che si possono prendere decisioni sull’argomento, d’accordo con le Sovrintendenze».