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Autodemolitori, Montanari replica a Valeriani: “La Regione non può continuare a restare a guardare”

"Sulla vertenza degli autodemolitori il Comune di Roma tira in ballo, ancora una volta impropriamente, la Regione Lazio, scaricando scorrettamente ogni responsabilità politica e ogni competenza amministrativa verso altre istituzioni”. Così commenta Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio. “Premesso che tutti rispettiamo la legge, la Regione non ha alcun ruolo nei processi autorizzativi e nella delocalizzazione delle attività di autodemolizione: queste funzioni spettano al Comune, come sa bene l’assessore Montanari, firmataria di una Memoria di Giunta nel 2017 in cui vengono  declinate le linee di indirizzo sulle indicazioni e le prescrizioni delle autorizzazioni provvisorie degli impianti di autodemolizione e di recupero dei rifiuti metallici e ferrosi  nel territorio di Roma Capitale.

Pertanto – continua Valeriani viene confermato dalla stessa Amministrazione Raggi che la competenza in materia è strettamente comunale. Un’attribuzione che deriva dalla legge regionale 27/1998, con cui viene affidata ai Comuni la delega sulle attività di autodemolizione che si svolgono nel proprio territorio. Un dovere che ha portato la Sindaca a varare lo scorso anno il rinnovo delle autorizzazioni per gli impianti di autodemolizione. Ora le autorizzazioni per gli autodemolitori sono state interrotte – spiega l'assessore regionalesenza trovare per tempo una soluzione adeguata: in attesa delle giuste delocalizzazioni degli impianti, infatti, il Comune non ha voluto individuare nessuna misura transitoria che scongiurasse il blocco di un intero comparto.

Questa è la semplice verità. La Regione – conclude Valerianiè sempre disponibile a fornire collaborazione e supporto, compatibilmente con le proprie competenze di coordinamento e pianificazione, ma non è accettabile questo continuo tentativo di trasferire e demandare ad altre istituzioni le proprie responsabilità di governo locale”

Non si fatta asfettare la replica dell'assessora alla Sostenibilità Ambiantale di Roma Capitale Pinuccia Montanari, le cui parole nei contronti della Regione Lazio sono state altrettanto dure: "Prendiamo atto che sulla vertenza degli autodemolitori la Regione Lazio vuole continuare a restare a guardare mentre Roma svolge fino in fondo il ruolo che le compete: mettere ordine nel settore dopo vent'anni di deleghe, proroghe e accordi disattesi. Con una delega che è un caso unico in Italia, la Regione Lazio ha scaricato su Roma Capitale la responsabilità delle autorizzazioni definitive e su questo si sta lavorando senza sosta dall'inizio del mandato. Sulle autorizzazioni temporanee, invece, la legge impedisce a Roma di agire ed è scorretto da parte dall'amministrazione regionale sottrarsi ad ogni responsabilità tecnica e politica. Roma Capitale ha chiesto agli operatori progetti che consentano il rilascio delle autorizzazioni definitive e ha avviato le conferenze di servizi per arrivare a una soluzione dopo oltre vent'anni di proroghe e precarietà dell'intero settore. 

Per facilitare una Amministrazione regionale in evidente affanno nella sua funzione di pianificazione degli impianti che trattano i rifiuti, la Direzione Rifiuti di Roma Capitale sta facendo una ricognizione di aree industriali dismesse a supporto delle attività regionali di pianificazione delle delocalizzazioni. Inoltre, con una memoria di Giunta Capitolina, il Dipartimento di Urbanistica è stato incaricato di valutare in tempi brevissimi le proposte degli operatori per spostare le loro attività in aree idonee. Del grande lavoro che si sta svolgendo per arrivare ad una soluzione definitiva che rispetti norme, ambiente e salute gli operatori sono costantemente informati su tavoli tecnici e politici attivati dell'Amministrazione Capitolina in un clima di grande collaborazione e disponibilità al dialogo.

Ritengo che l'Amministrazione regionale debba occuparsi di dare a Roma e al Lazio un quadro impiantistico adeguato che manca da anni. E ritengo che si debba assumere le responsabilità che le sono conferite dalle norme nazionali. Una cosa sola Roma Capitale non farà mai: ripercorrere le strade del passato che non hanno portato a nessun risultato"