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Sport

Dzeko fa 33, la Roma sorride: Empoli battuto 2-0

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

La Roma batte nell’anticipo serale l’Empoli per 2-0 e continua la sua rincorsa alla Juventus. All’Olimpico, basta la doppietta di Dzeko per trovare tre punti fondamentali in classifica.

All’Olimpico parte bene l’Empoli nei primi minuti, ma la Roma reagisce e al 9’ Dzeko sfiora il vantaggio, svettando di testa sul cross dalla sinistra di Mario Rui, palla alta sulla traversa. Tre minuti dopo, però, il bosniaco centra la porta e consente ai giallorossi di andare in vantaggio. Calcio d’angolo dalla destra di Paredes, torre in mezzo di Rudiger che allunga per il numero 9 della Roma che col piattone batte Skorupski. I giallorossi, sfruttando la solita velocità degli esterni, spingono forte sull’acceleratore per chiudere i conti subito, ma questa spinta scopre la difesa e l’Empoli sembra sempre pericoloso quando supera la metà campo. Al 26’ Nainggolan cerca Salah con un tocco dentro, l’egiziano scatta veloce, ma Skorupski esce con i tempi giusti e blocca il pallone. Due minuti più tardi, ancora Skorupski evita il raddoppio alla Roma, deviando in angolo un autentico missile dai 25 metri di Paredes. Poco dopo la mezz’ora, arriva la prima vera occasione per gli ospiti con El Kaddouri che si accentra e prova la botta dal limite, palla sull’esterno della rete. La squadra di Spalletti risponde immediatamente con Salah che scappa sulla destra e trova con un buon traversone Perotti, liberissimo sul secondo palo, l’argentino stacca e schiaccia il pallone che finisce di poco fuori. Negli ultimi minuti, la squadra di casa continua a gestire il possesso, ma non arrivano occasioni né da una parte né dall’altra. Al duplice fischio le due compagini tornano negli spogliatoi per un thè caldo con la Roma in vantaggio per 1-0, grazie alla rete di Dzeko sempre più bomber giallorosso e della Serie A.

 

Al primo giro d’orologio della seconda frazione, l’Empoli impaurisce la Roma che viene salvata da un grande intervento di Szczesny che vola sulla zampata in area di Marilungo e mette il pallone in corner. Dopo la sbandata iniziale, la squadra di Spalletti si riorganizza e si getta in avanti. Al 53’ con un’azione fotocopia del vantaggio, i giallorossi sfiorano il raddoppio: Paredes dalla bandierina mette in mezzo per Rudiger che gira, ma Salah, da pochi metri, non trova il pallone e sciupa una grande occasione. Due minuti dopo il raddoppio, però, arriva con la doppietta di Dzeko: Paredes trova in area Salah, sponda area dell’egiziano per il bomber giallorosso che col piattone gira il pallone in porta. La Roma, con il risultato al sicuro, cerca la gestione del gioco piuttosto che l’affondo. Dopo un quarto d’ora senza spunti, Grenier trova la testa di Salah su un corner dalla sinistra, l’egiziano impatta bene, ma la palla si stampa sulla traversa e viene allontanata dalla retroguardia avversaria. A venti minuti dalla fine, il pubblico della Roma saluta l’ingresso in campo di Totti che sostituisce Dzeko, oggi autore del 33esimo centro stagionale, numeri da record. Nessuno nella storia della Roma, difatti, era riuscito a segnare così tanto in una singola stagione. Al 74’ si rivede l’Empoli con Buchel che prova il rasoterra dalla distanza, palla di poco fuori, ma controllata da Szczesny. La Roma con questo successo, in attesa del big match tra Napoli e Juventus, vola a più cinque dai partenopei e a meno cinque dai bianconeri.

*Foto di Claudio Pasquazi

Marco Spartà

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Cultura

L’almanacco romano: 3 aprile 2004, muore a Corchiano Gabriella Ferri

3 aprile 2004 muore a Corchiano GABRIELLA FERRI. Gabriella Ferri è stata una cantante italiana di musica leggera, nota per le interpretazioni delle canzoni popolari romane e napoletane, oltre che attrice teatrale. 

Nata e cresciuta nel rione romano di Testaccio, poi trasferitasi in via Etruria a San Giovanni, è figlia di Vittorio, un commerciante ambulante di dolci, ammiratore della canzone in dialetto romanesco; smette ben presto di studiare a causa di un incidente.

Conosce Luisa De Santis (figlia del regista Giuseppe, celebre per Riso amaro) e ne diviene molto amica: insieme danno vita a un duo, con il nome di Luisa e Gabriella, che cerca di riscoprire il repertorio folk romano.

Gabriella Ferri fa qualche sporadica apparizione col suo repertorio della tradizione romanesca al Folkstudio di Roma, ma è una cantante già troppo nota per un locale underground e poi è già impegnata con il Bagaglino. Non disdegna comunque il beat, e si esibisce anche al Piper Club: dopo aver firmato un nuovo contratto discografico con la RCA Italiana, partecipa nel 1969 al Festival di Sanremo ma, nonostante presentasse, in coppia con Stevie Wonder, una bella canzone con sonorità beat e rhythm'n'blues, scritta da Gabriella insieme al padre Vittorio e a Piero Pintucci, intitolata Se tu ragazzo mio, l'artista viene eliminata al primo turno e a Sanremo non tornerà mai più.

Negli anni '70 aumentano le sue apparizioni in televisione: una serata speciale le era stata dedicata nel 1971, Questa sera… Gabriella Ferri, e verso la metà degli anni settanta aveva condotto per la televisione anche i varietà Dove sta Zazà (1973), che prese il titolo dal motivo di successo che aveva contribuito a rilanciare, il Circo delle voci (1974) e Mazzabubù (.

Il 3 aprile 2004 Gabriella Ferri morì in seguito alla caduta da una finestra della sua casa di Corchiano (VT). 

La cantante aveva tentato di togliersi la vita nel 1975, dopo la morte del padre Vittorio: tuttavia la famiglia ha sempre smentito ogni ipotesi di suicidio, ipotizzando che l'incidente possa essere stato conseguenza di un malore, causato magari dai medicinali antidepressivi di cui la cantante faceva uso. La famiglia, inoltre, ha tenuto a precisare che non è stato lasciato nessun biglietto di addio, e che la cantante avrebbe dovuto partecipare, il lunedì successivo, a un programma televisivo, al quale non intendeva assolutamente mancare.

(* immagine di aeneastudio)

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Sport

Acea Maratona Regno d’Etopia

Lo sprint finale dell'etiope Shura Kitata Tola, che ha sfiorato il record della corsa con 2:07:30; la fatica negli ultimi chilometri dell'etiope Rahma Chota Tusa, che è riuscita a bissare la vittoria dello scorso anno in 2:27:23; la sbandata nella curva finale di Alex Zanardi, che ha rischiato fino all'arrivo per il suo sesto successo a Roma, coronato da un tempo di 1:10:06 che è incredibile, viste le condizioni meteo. Sono queste le immagini che resteranno della 23^ Acea Maratona di Roma, che ieri, in via dei Fori Imperiali, ha visto al via oltre 16 mila runners provenienti da 131 nazioni e circa 60.000 partecipanti alla Fun Run di 4 chilometri. Zanardi, 50enne ex pilota e ora atleta paralimpico bolognese, aveva già vinto a Roma nel 2010, 2012, 2013, 2014 e lo scorso anno con il record della corsa di 1:09.15. Tempo che poteva essere alla sua portata anche ieri, se non ci fosse stata la pioggia. Annalisa Minetti, cantante, attrice e atleta paralimpica non vedente (bronzo a Londra 2012 nei 1500), correva a Roma la sua prima maratona. Ha tagliato il traguardo con il tempo di 3:47:13, stabilendo il nuovo record europeo sulla distanza per la categoria T11. Nella sfida tra i due consiglieri comunali di Roma, Angelo Diario ha avuto la meglio con l'eccellente tempo di 3:00:30, ma anche Enrico Stefano ha concluso la sua fatica in 3:36:42. Ettore Scardecchia, di Grottaferrata, è stato il primo atleta romano al traguardo: 11° in 2:26:20. Poco dietro di lui il “mitico” Giorgio Calcaterra, che ha corso la duecentesima maratona in 2:33:07 (26°). La prima donna romana è stata Eleonora Bazzoni (10° in 2:45:07). Angelo Squadrone, il più anziano in corsa con i suoi 88 anni compiuti, ha corso in 6:41:47. L'ultima partecipante che ha tagliato il traguardo si chiama Carla Cofini, romana di 63 anni. Il suo crono finale è stato di 7:24:48.

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Politica

Aula Giulio Cesare: un martedì di fuoco

Domani, martedì 4 aprile 2017, il presidente del Consiglio Comunale di Roma Marcello De Vito ha convocato il Consiglio in Aula Giulio Cesare dalle ore 14 per l'esame del seguente argomento: STABILITÀ POLITICA DELLA GIUNTA CAPITOLINA ALLA LUCE DI RECENTI FATTI GIUDIZIARI RIPORTATI DALLA STAMPA. La convocazione, a  richiesta di un quinto dei Consiglieri, è effettuata – ai sensi dell'art. 22, comma 4, del Regolamento del Consiglio Comunale – per accordo unanime in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Capitolini. La discussione non aveva potuto avere luogo due settimane fa per l'assenza della sindaca Virginia Raggi, che si era presa un periodo di ferie sulla neve. Su richiesta delle opposizioni in Aula, il presidente De Vito aveva accordato il rinvio. Domani è probabile un fuoco incrociato su giunta e sindaca, sia da parte dell'opposizione di centrosinistra, che da quella di centrodestra.

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Politica

Regione Lazio contro la violenza sulle donne

Il fenomeno della violenza sulle donne riguarda tutte e tutti, perché spesso avviene proprio nelle case, ossia in luoghi familiari. Il primo passo, quindi, è prenderne coscienza. La Regione Lazio è in prima linea su questa grande battaglia di civiltà, con forza e con un impegno mai visti in precedenza. Non solo dal punto di vista legislativo, con una legge all’avanguardia in Italia, ma anche con una serie di azioni concrete, per combattere questa battaglia non solo a parole. Stanziato 1 milione di euro per il bando rivolto agli enti locali per ampliare la rete dei centri antiviolenza a tutte le province. Complessivamente le strutture in tutto il Lazio passeranno da 14 a 25. La Regione sta inoltre sostenendo percorsi di inserimento al lavoro per le donne che hanno subito violenza. Previsto anche un aiuto agli orfani figli delle vittime di femminicidio ed iniziative rivolte anche agli uomini per rompere una cultura che per anni ha ignorato i veri protagonisti di questo fenomeno aberrante. «La vera risorsa che abbiamo è una rivolta culturale, una comunità che ragiona e reagisce. Si comprenda che tutti possiamo fare qualcosa, senza delegare a qualcuno che interverrà. Non mi ha mai convinto definire mostro l’autore della violenza. È adatta a definire la rabbia, ma significa anche distinguerlo da noi. Invece chi compie una violenza è padre, fratello, vive tra noi. Serve una riflessione affinché gli episodi di violenza vengano marginalizzati». Questo ha detto il presidente Nicola Zingaretti.

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Cultura

Real Bodies, alla scoperta del corpo umano

Real Bodies, scopri il corpo umano”, la più completa mostra di anatomia umana mai realizzata, che nelle due tappe di Lisbona e Milano ha fatto registrare oltre 500.000 visitatori, sarà a Roma da sabato 8 aprile 2017, esponendo oltre 350 fra organi e corpi umani veri conservati attraverso la tecnica della plastinazione, nella sede espositiva “Guido Reni District” in via Guido Reni 7, di fronte al museo d'arte contemporanea “Maxxi”. L'allestimento dell'evento culturale porta la firma della statunitense Premiere Exhibitions, ed è curato nella produzione del tour mondiale da Venice Exhibition srl, collaborazione che lo rende un evento culturale di enorme attrattiva. Progettato ed organizzato in 10 sezioni come un'enciclopedia tridimensionale sul funzionamento della macchina corporea umana, la mostra deve tutto alla scelta di 165 volontari che in vita hanno donato spontaneamente il proprio corpo agli studi scientifico-anatomici permettendo con il loro gesto di estrema generosità di realizzare un allestimento straordinario ed inestimabile.

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Cronaca

Minaccia custode alla Caffarella: arrestato dai Carabinieri

Ieri mattina, un 46enne di origini indiane è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma San Sebastiano per avere minacciato con un coltello il custode di un terreno privato adiacente al parco della Caffarella. Ad allertare i Carabinieri è stata la stessa vittima che ha chiamato il 112, poiché minacciata dallo straniero che armato di un coltello da cucina con una lama lunga 30 cm, in evidente stato di alterazione psicofisica, pretendeva di accedere al terreno per costruirsi un ricovero di fortuna. Il malvivente alla vista dei Carabinieri si è subito allontanato ma i miliari sono riusciti subito a rintraccialo e bloccarlo, rinvenendo  e sequestrando anche il coltello. Per l’uomo sono scattate le manette per violenza privata e porto abusivo di armi, dopo l’arresto è stato accompagnato in caserma, in attesa dell’udienza di convalida.

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Cronaca

Sacerdote derubato mentre assisteva all’udienza del Papa

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Hanno approfittato della sua assenza e non si sono fatti scrupoli a entrare nella parrocchia del Sacro Cuore di Ladispoli per mettere a segno un furto. La vittima – riporta il sito baraondanews.it – è il parroco Adrian Chili, che si era recato a Roma per assistere all'udienza del Papa.

Al ritorno l'amara sorpresa: alcuni malviventi sono riusciti a introdursi nella sua abitazione situata al primo piano dell'edificio parrocchiale, portando via una rilevante somma di denaro, un cellulare, un computer portatili e altri strumenti tecnologici. Il sacerdote non ha potuto fare altro che denunciare l'accaduto ai Carabinieri. Secondo le prime informazioni giunte i criminali s sarebbero introdotti da una finestra.

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Politica

Pd, Primi congressi a Roma: Orlando davanti a Renzi nei circoli Lavoro

(Fonte: RomaIt)

Si sono svolti a Roma i primi congressi nei circoli del Partito democratico per la scelta del nuovo segretario. In particolare, apprende l'agenzia Dire da fonti dem, si è votato in otto circoli del lavoro e Andrea Orlando sarebbe in testa con 127 voti, seguito da Matteo Renzi con 71 e Michele Emiliano con 7.

Gli otto circoli del lavoro in cui si è votato finora sono: Acea (16 Orlando, 2 Renzi, 0 Emiliano), Cotral (19 Orlando, 3 Renzi, 1 Emiliano), Ospedale San Giovanni-Addolorata (21 Orlando, 7 Renzi, 0 Emiliano), Polizia municipale (11 Orlando, 0 Renzi, 0 Emiliano), Atac (52 Orlando, 29 Renzi, 5 Emiliano), Ferrovieri (10 Renzi, 6 Orlando, 1 Emiliano), Credito (Orlando 1, Renzi 16, Emiliano 0) e Ifo (4 Renzi, 1 Orlando, 0 Emiliano).

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Cultura

L’almanacco romano: 1° aprile 1955, muore Silvio D’Amico

1 APRILE 1955 Scompare a Roma a 68 anni lo scrittore SILVIO D'AMICO, fondatore dell’Accademia d’Arte Drammatica di Roma. fu un critico e teorico italiano del teatro.

Nel 1935 venne nominato Commissario straordinario per la riforma della scuola di recitazione di Roma, trasformando la Regia Scuola di Recitazione (intitolata a Eleonora Duse) in Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Negli anni del primo dopoguerra dedicò gran parte del suo tempo all'Accademia; nel 1944 favorì l'ingresso di Orazio Costa alla cattedra di Regia inaugurando così una lunga e gloriosa stagione dell'Accademia stessa, che vedrà tra i suoi allievi, tra gli altri, Vittorio Gassman, Luigi Squarzina, Elio Pandolfi, Andrea Camilleri, Rossella Falk, Anna Magnani, Paolo Stoppa, Sergio Tofano, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Tino Buazzelli, Giorgio De Lullo, Gianrico Tedeschi, Monica Vitti, Attilio Corsini, Wanda Marasco, Mario Missiroli, Goliarda Sapienza, Glauco Mauri, Gabriele Lavia, Luca Ronconi.

Oggi l'Accademia porta il suo nome.

Dal 1937 al 1943 diresse la Rivista italiana del Dramma (poi Rivista italiana del teatro), edita dalla Società degli Autori. Scrisse su Il Giornale d'Italia dal 1941 al 1943. Interruppe le collaborazioni in seguito all'occupazione tedesca della capitale.
alla notizia della sua morte, i teatri della capitale restarono chiusi per lutto. È sepolto nella tomba di famiglia al Quadriportico del Verano. Il fondo Silvio D'Amico è conservato nel civico Museo Biblioteca dell'Attore di Genova.