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Politica

Giachetti: “Dopo Atac e Ama Raggi ora smantella anche Acea”

(Fonte: RomaIt)

"Dopo aver fatto fuori, appena insediata, i management di Atac e Ama che avevano finalmente avviato un profondo lavoro di risanamento, rilancio e pulizia nelle aziende, per la Raggi è arrivata la volta di mettere le mani su Acea. Con un piano di lottizzazione stile prima repubblica, il Sindaco ha pensato bene di preoccuparsi di una adeguata spartizione tra le varie "anime" (loro le correnti le chiamano così) del M5S e di piazzare alla presidenza il consulente che ha seguito per suo conto la 'trattativa' sullo stadio della Roma e che non ha trovato il modo di retribuire in Campidoglio "nominandolo" Presidente di una delle più importanti multiutility d'Italia, campione nazionale del settore idrico, fiore all'occhiello della capitale, a spese dei romani.

Al di là dello stile, dell'occupazione militare delle poltrone quello che preoccupa è la liquidazione senza una ragione di chi ha gestito l'azienda portandola a ottenere riconoscimenti internazionali oltre che importanti performance economiche. Non una parola sulla mission, sul piano industriale, sulla direzione, solo spartizione fine a se stessa con il pericolo di mettere a rischio i successi fino ad ora conseguiti. In questi anni difficili Acea ha reso tanto alla città, è stata completamente riorganizzata, è diventata la prima azienda del settore interamente digitalizzata nel Paese, ha realizzato i migliori risultati di sempre in termini di bilancio e il più alto livello di investimenti della sua storia.

Si può procedere ad una lottizzazione così spregiudicata di un bene di tutti i romani? Una delle poche realtà che trainano la Capitale? Come successo con chi ha provato a far pulizia e risultati nelle partecipate, come accaduto nei giorni scorsi persino con i vertici che stavano risanando Farmacap, si rinuncia all'interesse della città per tornare all'andazzo e al malcostume che l'hanno messa in ginocchio". Così in un comunicato Roberto Giachetti, Vicepresidente della Camera e Consigliere comunale del Pd.

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Cronaca

Nemi: Al via ricerche terza nave Caligola fondali lago

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Sul fondo del lago di Nemi potrebbe esserci una terza nave romana dell'Imperatore Caligola, gemella delle due che furono ripescate negli anni '20 del Novecento. L'amministrazione comunale guidata da Alberto Bertucci, una squadra di tecnici dell'Arpacal, l'agenzia calabrese per l'ambiente, si è recata nel paese dei Castelli Romani per investigare sul mistero archeologico.

Come tutti sanno, negli anni '30, attraverso un'opera di alta ingegneria idraulica per l'epoca, il Lago di Nemi venne parzialmente prosciugato per consentire il recupero delle prime due Navi Romane risalenti all'epoca dell'Imperatore Caligola. Grazie a questo rinvenimento, si evidenziò quanto l'ingegneria navale romana fosse all'avanguardia.

Oggi a seguito di studi effettuati da ricercatori appassionati locali e da manoscritti risalenti al 1500, si ritiene che i fondali del Lago di Nemi possano custodire una terza Nave Romana risalente sempre ai tempi dell'Imperatore Caligola. L'attuale operazione di ricerca è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza archeologica del Lazio, la sezione sub dell'Arma dei Carabinieri, la Protezione Civile, Underwater Team, l'Arpa Calabria e la Guardia Costiera. (Foto di repertorio)

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Sport

Coppa Italia: la Lazio perde il derby 3-2, ma vola in finale

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

La Lazio, dopo il 2-0 dell’andata, perde contro la Roma nella semifinale di ritorno di Coppa Italia per 3-2. Nonostante ciò i biancocelesti approdano, comunque, in finale dove affronteranno la vincente tra Juventus e Napoli che si sfideranno domani, dopo il 3-1 per i bianconeri dei primi 90 minuti.

La Roma, determinata nel voler sbloccare subito la partita per rimontare il 2-0 dell’andata, comincia a spingere sin dai primi minuti di partita e già al 3’ trova una grande occasione. Sgroppata di Emerson per vie centrali e lancio in mezzo per Dzeko che prova la zampata di punta, ma il bosniaco non centra la porta per questione di centimetri.  La risposta dei biancocelesti arriva subito, con Lulic che crossa dalla sinistra, serie di rimpalli con il pallone che termina sui piedi di Immobile; il centravanti non arriva bene sul pallone e conclude largo da buona posizione. Quello dei giallorossi è un vero e proprio forcing e la Lazio è costretta ad arretrare il baricentro. Al 19’ El Shaarawy viene innescato da Dzeko, il Faraone penetra in area indisturbato e prova il diagonale: palla respinta bene da Strakosha su cui non arriva per un soffio Salah. La Lazio prova a reagire e al 37’ passa in vantaggio: Anderson scodella in mezzo per Immobile, controllo e colpo a botta sicura, miracolo di Alisson che respinge, ma non può nulla sulla ribattuta di Milinkovic-Savic. Il vantaggio biancoceleste, però, dura poco. Minuto 42’: Rudiger sfonda sulla destra e mette dentro un pallone velenoso, De Vrij ribatte male e serve involontariamente El Shaarawy che di piattone batte Strakosha. Le due squadre arrivano, dunque, all’intervallo sul punteggio di 1-1, parziale che ovviamente fa comodo ai biancocelesti grazie al 2-0 dell’andata.

 

Nella seconda frazione di gioco le due squadre sono inevitabilmente più lunghe, dato che la Roma ha bisogno di tre gol per passare il turno ed accedere alla finale. La prima occasione, quindi, non si fa attendere e arriva al 53’ con Anderson che innesca Immobile, l’attaccante napoletano controlla bene,  ma calcia male, forse sbilanciato da Rudiger. Immobile, però, due minuti dopo non sbaglia e fa impazzire i tifosi biancocelesti. Milinkovic controlla il pallone all’altezza della linea mediana e disegna un perfetto lancio per il numero 17 che ha una prateria davanti, scatto veloce verso la porta e piazzato all’angolino che fulmina un incolpevole Alisson. Ventunesimo centro stagionale per l’ex-Torino che mette una serie ipoteca sulla finale per la Lazio. La squadra di Spalletti, subita la rete dell’1-2, sbanda e sembra perdere idee non risultando più pericolosa come lo era stata nei primi minuti di gara. Al 65’, però, Salah trova il 2-2 che può riaccendere le speranze dei giallorossi: sponda di Emerson di testa per El Shaarawy che scarta in area un avversario e prova il diagonale piazzato, Strakosha devia sul palo, ma la palla termina sui piedi di Salah che a porta vuota non può sbagliare. Nonostante il punteggio favorevole, la Lazio cerca sempre di trovare gli spazi giusti per affondare controllando la fase difensiva. Al 72’ Strootman, servito da Perotti, controlla e dal limite scagli un missile verso la porta, botta centrale che Strakosha respinge con i pugni. All’82’, grande parata di Strakosha che respinge una conclusione molto ravvicinata di Salah salvando il pareggio.  Tre minuti dopo a salvare il punteggio è Bastos che si butta sulla conclusione a porta vuota di Strootman, riuscendo a deviare il tiro sopra la traversa. La Roma negli ultimi minuti attacca a pieno organico per cercare quello che sarebbe un vero e proprio miracolo e all’ 89’ trova il 3-2. Nainggolan aggancia al limite, si gira e conclude di potenza, Strakosha non trattiene e Salah lo salta e infila a porta vuota. Ai giallorossi servono due reti con poco più di quattro minuti da giocare, ma la squadra di Inzaghi chiude i ranghi e raggiunge un traguardo fondamentale. Al triplice fischio esultano, dunque, i biancocelesti che raggiungono l’ottava finale di Coppa Italia della propria storia e possono andare a caccia del 7° titolo.

*Foto di Claudio Pasquazi

Marco Spartà

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Cultura

L’almanacco romano: 5 aprile 1923, viene pubblicato a Roma il primo numero del quotidiano “Il Popolo”

5 APRILE 1923 Viene pubblicato a Roma il primo numero del quotidiano "IL POPOLO" diretto da Giuseppe Donati.

Il giornale è organo d'informazione del Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo.

La linea di Donati fu improntata a mettere gli elettori cattolici in guardia dal fascismo e a mostrarne l'impronta eversiva. L'improvviso abbandono della segreteria del PPI da parte di don Sturzo (10 luglio 1923) non ebbe effetti immediati sulla linea del giornale.

L'antifascismo del quotidiano si acuì in seguito al delitto Matteotti (10 giugno 1924). Dal 9 ottobre 1924 divenne l'organo ufficiale del partito.

Preso di mira dal regime, nel 1925 Il Popolo fu costretto a sollevare il direttore dal suo incarico. Giuseppe Donati partì per un volontario esilio a Parigi, dove giunse il 13 giugno.

Le pubblicazioni ripresero il 4 luglio sotto la guida del caporedattore Giuseppe Margotti ma il quotidiano continuò ad essere oggetto di nuovi e ripetuti sequestri. Dal 19 novembre 1925 fu costretto a sospendere le pubblicazioni per tutta la durata del regime fascista.

La testata fu ripresa il 1º ottobre 1943, nella Roma occupata dai nazisti. Furono pubblicati in clandestinità 14 numeri, fino al 18 maggio 1944. 

In giugno, dopo la Liberazione di Roma, Il Popolo divenne l'organo ufficiale della neonata Democrazia Cristiana, con la direzione di Guido Gonella.        

Nel 1994, sciolta la DC, divenne giornale del nuovo Partito Popolare di Mino Martinazzoli. 

Le pubblicazioni cessano nel 2003, con la nascita del nuovo quotidiano de La Margherita, Europa, il quale ne ha assorbito parte della redazione e molti collaboratori. 

(* immagine di Valerie Everett)

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Cronaca

Roma, Villa Bonelli: garage adibito a bazar della droga, due arresti

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Un fitto via vai di giovani assuntori di stupefacenti da un garage di Villa Bonelli, ha insospettito i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Eur che, dopo un breve servizio di osservazione hanno scoperto che all’interno si spacciava. In manette sono finiti due romani di 60 e 44 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine che in un box si erano organizzati per la vendita di dosi di cocaina. I Carabinieri ne hanno sequestrata circa 15 grammi, divisa in varie dosi e sostanza da taglio, oltre alla somma di circa 250 euro in contanti, ritenuta il provento dell’illecita attività. Tra gli altri oggetti rinvenuti e sequestrati non potevano mancare un bilancino di precisione, nastro adesivo, forbici e cellophane per il confezionamento della droga. Per i due spacciatori sono scattate le manette e, come disposto dall'autorità giudiziaria, sono stati sottoposi agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Politica

Pd, Renzi conquista circoli Roma: Ecco i dati municipio per municipio

(Fonte: RomaIt)

Matteo Renzi espugna per la prima volta i circoli della Capitale, e nei mini congressi in vista delle primarie del 30 aprile (e del congresso cittadino ancora senza data, ma si parla dell’11 giugno) sfonda il 60%, quasi doppiando Andrea Orlando, e porta a casa 13 municipi su 15.

Il dato totale definitivo, reso noto nella tarda serata di ieri, vede Renzi al 62,33% (4.868 voti), Orlando al 33,85% (2.644 voti) e Michele Emiliano al 3,80% (297 voti).

Su 11.004 aventi diritto hanno votato 7.809 iscritti, il 70,96%.

Per quanto riguarda i dati nei singoli municipi, Orlando batte Renzi in V e XI Municipio, dove raggiunge il suo massimo con il 49,86%.

L’ex premier si spinge fino all’86,67% in VI (Tor Bella Monaca), mentre Emiliano arriva al 12,61% in V.

Ecco tutti i dati municipio per municipio:

I MUNICIPIO Renzi – 611 voti – 67,29%; Orlando – 283 – 31,16%; Emiliano – 14 – 1,54%.

II MUNICIPIO Renzi – 419 voti – 66,50%; Orlando – 193 – 30,63%; Emiliano – 18 – 2,85%.

III MUNICIPIO Renzi – 350 voti – 63,86%; Orlando – 184 – 33,57%; Emiliano – 14 – 2,55%.

IV MUNICIPIO Renzi – 292 voti – 64,6%; Orlando – 150 – 33,2%; Emiliano – 10 – 2,2%.

V MUNICIPIO Orlando – 229 voti – 43,78%; Renzi – 228 – 43,59%; Emiliano – 66 – 12,61%.

VI MUNICIPIO Renzi – 256 voti – 86,77%; Orlando – 33 – 11,18%; Emiliano – 6 – 2,03%.

VII MUNICIPIO Renzi – 398 voti – 57,93%; Orlando – 244 – 35,51%; Emiliano – 45 – 6,55%.

VIII MUNICIPIO Renzi – 175 voti – 53,51%; Orlando – 141 – 43,11%; Emiliano – 11 – 3,36%.

IX MUNICIPIO Renzi – 350 voti – 76,25%; Orlando – 93 – 20,26%; Emiliano – 16 – 3,48%.

X MUNICIPIO Renzi – 205 voti – 58,73%; Orlando – 111 – 31,80%; Emiliano – 33 – 9,45%.

XI MUNICIPIO Orlando – 179 voti – 49,86%; Renzi – 173 – 48,18%; Emiliano – 7 – 1,94%.

XII MUNICIPIO Renzi – 270 voti – 73,97%; Orlando – 86 – 23,56%; Emiliano – 9 – 2,46%.

XIII MUNICIPIO Renzi – 189 voti – 53,38%; Orlando – 163 – 46,04%; Emiliano – 2 – 0,56%.

XIV MUNICIPIO Renzi – 257 voti – 55,86%; Orlando – 197 – 42,82%; Emiliano – 6 – 1,30%.

XV MUNICIPIO Renzi – 257 voti – 66,40%; Orlando – 127 – 32,81%; Emiliano – 3 – 0,77%.

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Cronaca

Viale Tiziano, ancora disagi dopo 10 anni

Il nostro inviato, Jacopo Nassi, in Viale Tiziano per seguire a distanza di 10 anni dalla frana della collina dei Parioli, la situazione della via con degrado e disagi legati al cantiere ancora in essere.

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Politica

Conferenza stampa sulle modifiche allo Statuto di Roma Capitale

Il nostro inviato, Jacopo Nassi, presente alla conferenza stampa di presentazione delle modifiche allo statuto di Roma Capitale presentate dal M5S per favorire la Democrazia Diretta dei cittadini. 

Sono presenti l'Ass. Marzano, il consigliere M5S Sturno ed il deputato M5S On. Fraccaro.

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Politica

Pelonzi (PD): in Campidoglio il nulla che litiga

Il consigliere comunale Giulio Pelonzi (PD), prima dell'inizio del consiglio comunale in Aula Giulio Cesare, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, affermando: "Domani scade il termine per il ritiro delle dimissioni del presidente Pace nell'VIII Municipio e se non le ritira, salta il primo presidente grillino, dopo soli nove mesi. E questo è solo una sorta di antipasto, perché qui al Comune di Roma siamo rimasti basiti dai numeri, che parlano chiaramente: due delibere in nove mesi e non ricordo più quanti assessori e dirigenti apicali cambiati. Tutt'ora c'è una spaccatura tra le due anime dei Cinque Stelle: quella di De Vito e quella della Raggi con il suo cechio magico. Una divisione culturale: di fatto come mettere insieme Storace e Bertinotti per decidere sullo sviluppo della città. Credo che dei problemi li avrebbero ed è ciò che sta accadendo qui. Poi c'è il peso delle vicende giudiziarie. Non spetta a noi giudicare, perché c'è la magistratura. Non è questo l'oggetto del consiglio, ma quello che vogliamo sapere: è queste vicende garantiscono un governo, un programma, dei punti su cui possiamo aderire o fare opposizione? Qui si va a foglia di carciofo. Per ora abbiamo visto il nulla che litiga".

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Politica

Campidoglio: seduta sospesa per l’assenza della Sindaca

Seduta del Consiglio Comunale aperta alle 14.35 dal presidente De Vito quindi, dopo la comunicazione dell'avvenuta elezione della consigliera Tempesta (PD) in sostituzione del consigliere Cozzoli Poli (Misto), come da sentenza del Consiglio di Stato, la seduta è stata sospesa causa l'assenza della sindaca Virginia Raggi.