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Cronaca

Attentato incendiario al Comune di Pomezia Fucci: “Non ci facciamo intimidire, città ha voltato pagina”

(Fonte: www.omniroma.it)

Attentato incendiario, nella tarda serata di ieri a danno degli uffici comunali di Pomezia. Qualcuno, alle 23.30 circa, da una finestra dei locali di via Domenico Guerrazzi, ha lanciato all’interno del liquido infiammabile innescando il rogo che si è propagato nel locale ma rimanendovi circoscritto. L’intervento dei vigili del fuoco è servito a mettere in sicurezza il comune mentre i carabinieri della stazione di Pomezia hanno dato il via alle indagini che spazino a 360 gradi, dall’atto vandalico a quello intimidatorio.

“Un grave attentato intimidatorio – ha commentato il Sindaco Fabio Fucci – L’ennesimo tentativo di impedire all’Amministrazione di lavorare nel segno della trasparenza e della legalità che caratterizzano da sempre la nostra azione politico-amministrativa. Non ci faremo intimidire. La nostra Città ha voltato pagina 4 anni fa e i risultati si vedono: il modello Pomezia funziona ed è sempre più un esempio per la nostra Regione e per il Paese intero. Forse a qualcuno tutto questo proprio non piace”.

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Politica

Saltato il consiglio straordinario in Regione

Prima un rinvio dalle 10 alle 12, poi alle 14, infine, alle 14.10 il consiglio straordinario con argomento il rientro dal deficit sanitario della Regione Lazio, ieri pomeriggio è stato aperto e poi rinviato ai primi di maggio. «Peccato perché la sanità è un argomento fondamentale e il presidente Zingaretti afferma che i conti sono a posto e siamo in prossimità di uscire dal piano di rientro. A noi questi conti non tornano, per cui volevamo affrontare subito questio argomento. Vorremmo capire quali sono i tempi reali. Spostarla di ora in ora e poi di giorni rappresenta una mancanza di rispetto per il mondo sanitario». Questo il commento del consigliere regionale Fabio De Lillo (Cuori Italiani).

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Politica

OK al rendiconto di gestione 2016 di Roma Capitale

Approvato dall’Assemblea Capitolina il rendiconto di gestione 2016 di Roma Capitale, dopo il parere favorevole dell’Oref e a ratifica della delibera di Giunta del 31 marzo scorso. Il documento, afferma l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo: «Restituisce la fotografia di un ente stabile, che governa i suoi conti ed è in grado di fronteggiare anche le eventuali criticità e conferma l’impegno nel ripristinare legalità, trasparenza e certezze nella gestione finanziaria». Il consuntivo si chiude con un risultato d'amministrazione pari a 4 miliardi, 604 milioni e 713mila euro, con un saldo disponibile di -726 milioni di euro, al di sopra del massimo consentito dalla legge che è di -773 milioni di euro. «Questa cifra – afferma ancora Mazzillo – rappresenta il residuo disavanzo dell'accertamento straordinario ereditato dalla passata gestione, a fronte del quale il Comune dovrà impegnare 28,4 milioni annui fino al 2045. Si tratta di una performance migliore rispetto a quanto si poteva sperare, un margine che consentirà di destinare maggiori risorse sugli equilibri di bilancio in sede di assestamento».

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Sport

Michigan Wolverines in campo

Iniziata, con il primo allenamento all'Acqua Acetosa, la fase sportiva della visita a Roma dei Michigan Wolverines, una delle squadre universitarie di football americano più importanti degli Stati Uniti. Domani seguirà ancora un practice aperto al pubblico, poi sabato alle 14 allo Stadio dei Marmi lo scrimmage (partita di allenamento attacco contro difesa) che chiuderà la settimana nella Capitale. Intanto ieri i Wolverines hanno visitato San Pietro e assistito all'uidenza di Papa Francesco. Il capo allenatore Jim Harbaugh ha potuto incontrare il Pontefice insieme alla moglie e gli ha regalato un casco realizzato con il nome Francesco. Un momento emozionante per la coppia, che domenica resterà a Roma per il battesimo del figlio più piccolo Jhon Paul e la prima comunione della figlia Addie.

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Cronaca

Roma, rissa a colpi di bottiglia a San Lorenzo: arrestati 3 spacciatori

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo hanno arrestato tre persone per una violenta rissa a colpi di cocci di bottiglia, scoppiata, ieri sera, in largo Talamo. In manette sono finiti un 23enne e un 32enne del Senegal e un 37enne nigeriano, arrestati con l’accusa di rissa aggravata.

Dopo un’animata lite verbale, probabilmente per motivi legati al traffico di stupefacenti – tutti e tre hanno infatti precedenti per spaccio nel quartiere –  gli animi si sono surriscaldati e i facinorosi hanno iniziato a colpirsi violentemente con calci e pugni. La rissa è degenerata ulteriormente quando sono spuntati i cocci di bottiglia e l’intervento dei Carabinieri ha evitato conseguenze ben più gravi. Gli arrestati sono stati medicati, per le ferite da taglio riportate, presso l’ospedale “San Giovanni – Addolorata”, dove il 32enne è stato ricoverato e piantonato dai Carabinieri. Appena dimessi, gli altri due sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Politica

M5s: Municipi approvano all’unanimità regolamento pittori

(Fonte: RomaIt)

"Nel corso dell'ultima seduta congiunta tra commissione Cultura e commissione Commercio, assieme ai Municipi e ai commissari, abbiamo definito nel dettaglio i contenuti della delibera contenente il 'Regolamento per lo svolgimento delle attività di pittore, ritrattista, caricaturista e di altre attività nel campo delle arti figurative su area pubblica nel territorio di Roma Capitale', che sarà oggetto di votazione da parte dell'Assemblea Capitolina nelle prossime settimane".

Così la presidente della commissione Cultura, Politiche giovanili e Lavoro di Roma Capitale, Eleonora Guadagno (M5S). "Il regolamento, protocollato nella prima decade di gennaio e reso disponibile al commissario ad acta che ne ha deciso l'adozione, rappresenta il frutto di un percorso di condivisione e partecipazione con tutti i soggetti interessati e, diversamente da altre fonti regolamentari proposte da altre forze politiche, ha ottenuto l'approvazione unanime da parte dei Municipi romani.

Roma Capitale – spiega – disporrà di un unico regolamento per tutti i Municipi, i quali potranno godere di totale autonomia nell'individuazione delle posizioni ritenute più strategiche. Si assisterà, in questo modo, a un vero e proprio rilancio delle aree più degradate, attraverso la riqualificazione delle stesse e la repressione di qualunque forma di commercio abusivo. Inoltre, la selezione degli artisti secondo criteri tecnici di qualità e competenza consentirà un innalzamento dell'offerta e un'adeguata opera di prevenzione finalizzata a scongiurare truffe e raggiri nei confronti di cittadini e turisti".

Per Guadagno, infine, "il nuovo iter di selezione prevederà l'espletamento di una prova pratica volta a garantire l'assegnazione delle postazioni solamente a chi dimostrerà di possedere le doti artistiche necessarie per l'espletamento delle attività in oggetto. In tal modo, l'intero territorio potrà beneficiare di un'offerta artistica qualitativamente superiore rispetto a quella attualmente deregolamentata".

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Sport

Roma: poker al Pescara e allungo sul Napoli, all’Adriatico finisce 1-4

La Roma chiude con una vittoria la 33^ giornata di Serie A, battendo nel monday match il Pescara per 1-4. I giallorossi grazie alle reti di Strootman, Nainggolan e la doppietta di Salah allungano a più quattro sul Napoli e si riportano a meno 8 dalla Juventus.

Partita divertente sin dai primi minuti allo stadio Adriatico, occasioni da una parte e dall’altra, con una Roma, però, sicuramente più pericolosa dei padroni di casa. Dopo diverse occasioni, il parziale cambia solo nel finale di tempo con un uno-due micidiale dei giallorossi che infilano due reti in meno di 90 secondi. Minuto 44’: lancio in profondità di Manolas che pesca tra le linee El Shaarawy, tocco in mezzo per Strootman che, a porta vuota, non può sbagliare. Neanche il tempo di festeggiare la prima rete che arriva il raddoppio. Sgroppata di Salah sulla destra che prova a servire Dzeko in mezzo, pallone lungo che il bosniaco controlla e appoggia a  Nainggolan che la gira in porta con il sinistro. La Roma, dopo l’intervallo, rientra con lo stesso mordente degli ultimi minuti del primo tempo e trova al 48’ lo 0-3. Filtrante di Nainggolan per El Shaarawy che dalla corsia sinistra mette in mezzo per Salah, l’egiziano controlla e dal limite piazza il pallone all’angolino trovando un gran gol. Al 60’ la squadra di Spalletti serve il poker: corner per il  Pescara, Salah recupera palla e parte velocissimo in contropiede, uno due con El Shaarawy e il numero 11, a tu per tu con Fiorillo, deve solo buttarla dentro realizzando il 13° centro in campionato. Nel finale il Pescara prova d’orgoglio a centrare almeno la rete della bandiera che arriva all’ 83’ con Benali che sfrutta benissimo il cross di Memushaj e con una zampata vincente batte Szczesny. Al triplice fischio è 1-4 per la squadra di Spalletti che torna alla vittoria dopo il pari interno contro l’Atalanta. Per i padroni di casa, invece, con questa sconfitta arriva l’aritmetica retrocessione in serie B.

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Bovo, Coda (79’ Fornasier), Biraghi; Coulibaly (67’ Verre), Muntari (46’ Bruno), Memushaj; Benali, Bahebeck, Caprari. A disposizione: Bizzarri, Aldegani, Crescenzi, Milicevic, Kastanos, Mitrita, Cerri, Brugman, Muric. Allenatore: Zdenek Zeman.

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson (80’ Jesus); Paredes (82’ Perotti), Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko (71’ Grenier). A disposizione: Lobont, Alisson, Peres, Mario Rui, Vermaelen, De Rossi, Gerson. Allenatore: Luciano Spalletti.

 

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

RETI: 44’ Strootman (R), 45' Nainggolan (R), 48’ Salah (R), 60’ Salah (R), 83’ Benali (P).

AMMONITI: 37’ Biraghi (P), 40’ Muntari (P).

ESPUL

 

Marco Spartà

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Cultura

L’almanacco romano: 26 aprile 1976, Pino Pelosi è condannato a nove anni e sette mesi di reclusione

26 aprile 1976 Pino Pelosi, l'assassino di Pasolini, è condannato definitivamente dalla Corte di Cassazione a nove anni e sette mesi di reclusione per omicidio volontario in concorso con ignoti. 

Pelosi Ha vissuto nel quartiere di Setteville di Guidonia, vicino al confine di Roma, dove era conosciuto come Pelosino per via dell'aspetto imberbe.  

Ha frequentato la scuola fino alla 2ª media, ed era noto -all'epoca del processo per l'omicidio di Pasolini- alla polizia come un ragazzo di vita, cioè dedito a espedienti, piccoli furti e prostituzione maschile.

Al processo che si concluse il 26 aprile 1976, il pubblico ministero Giuseppe Santarsiero chiese una condanna a 10 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione. La corte decise di condannare Pelosi a 9 anni, 7 mesi e 10 giorni, e a 30.000 lire di multa per atti osceni, furto aggravato e «omicidio volontario in concorso con ignoti».

Più precisamente Moro scrisse: «Ritiene il collegio che dagli atti emerga in modo imponente la prova che quella notte all'Idroscalo il Pelosi non era solo».Il giovane omicida era reo confesso, ma per omicidio colposo.

(* immagine di tonynetone)

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Politica

Giunta Raggi fa ricorso al Tar contro decreto su Colosseo

(Fonte: RomaIt)

Tutta la Giunta ha deciso oggi che Roma Capitale farà ricorso al Tribunale amministrativo contro il decreto sul Parco archeologico che non ci convince, a partire dal ruolo tra Roma Capitale e Governo: sembra che il Governo voglia gestire in totale autonomia senza concertazione con il Comune il patrimonio culturale dell’amministrazione stessa. E’ una situazione inaccettabile, per questo motivo siamo stati costretti a presentare ricorso“. Lo ha annunciato la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in una conferenza in Campidoglio, facendo riferimento al decreto di riorganizzazione della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma che prevede, tra l’altro, la realizzazione del Parco archeologico del Colosseo.

Per Raggi “è inaccettabile che i ricavi della bigliettazione di Colosseo e Fori, che portano 40 milioni nelle casse del nuovo ente ministeriale, prima andavano per l’80% alla Soprintendenza speciale e oggi invece sono tutti del Parco e solo il 30% torna al Comune, a cui resta molto poco. Io non posso accettare scelte calate dall’alto sulla città prese senza consultazione, eppure avevamo parlato con il ministro Franceschini più volte”.

A chi le chiedeva se avesse informato il ministro Dario Franceschini, insieme al quale ha inaugurato una mostra poco fa, la sindaca ha risposto: “Il ministro lo apprenderà quanto prima. La nostra idea è che le istituzioni debbano collaborare, oggi abbiamo inaugurato insieme una mostra e questo è il modo che secondo noi va portato avanti – ha sottolineato Raggi – Vorremmo una collaborazione inter pares, ma se dall’altra parte si trova una porta chiusa è difficile instaurare un dialogo”.

Incredibile: Virginia Raggi impugna al Tar la scelta di dare al Colosseo vera autonomia e direttore scelto con selezione internazionale!“. Lo scrive su twitter il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, in merito alla decisione del Comune di Roma di fare ricorso contro il decreto che istituisce il Parco archeologico del Colosseo.

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Cronaca

Roma, La banda dei latino americani che deruba i turisti negli alberghi

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Operava negli alberghi del centro di Roma una gang latino americana, sgominata dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Trevi, che rubava borse e oggetti di valore agli ospiti degli alberghi. Il modus operandi era sempre lo stesso: la “spalla” distraeva la vittima designata mentre il “capo”, con estrema destrezza, rubava la borsa. Le indagini sono partite dalla denuncia di una turista a cui, nel mese di febbraio, era stata rubata la borsa, mentre sostava nella hall di un albergo del centro.

Gli agenti hanno cominciato a monitorare le denunce dei turisti avvenute con le medesime modalità, accertando che, in tutti i casi, i furti erano stati compiuti da due o più persone di origine latino americana. I poliziotti hanno quindi controllato le immagini dei sistemi di videosorveglianza  degli alberghi in cui si erano verificati i furti. Numerosi sono stati gli episodi immortalati in cui si vede la banda in azione, con i complici che distraggono le vittime ed un uomo, sempre lo stesso, che mette a segno il colpo.   

Analizzando i filmati, i poliziotti hanno identificato i componenti della banda, tutti noti alle forze dell’ordine. Il capo C.R.R. un cittadino di origine messicana, di 46 anni, era già stato arrestato dalla polizia per un furto ai danni di turisti, in un albergo del centro, nel settembre scorso,  insieme a due complici,  di origini peruviane. In quell’occasione C.R.R. aveva dato delle false generalità, dichiarando di essere un cittadino argentino, e  un indirizzo di residenza falso. Nel proseguo delle indagini, i poliziotti hanno individuato l’ abitazione  del messicano, e durante la perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato numerosi oggetti rubati, tra cui zaini, borse, telefoni cellulari, orologi e altri oggetti di valore.

Gli agenti hanno anche sequestrato occhiali e capi di abbigliamento indossati durante i furti ripresi dalle telecamere. Nell’appartamento, è stato fermato B.B.C.F, un peruviano di 56anni, che per sfuggire ai poliziotti, si era nascosto nel bagno. L’uomo  è stato arrestato perché destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Milano. Fermata anche una donna di origini peruviane, che è stata denunciata dalla polizia per ricettazione. Per C.R.R., al termine degli accertamenti, sono scattate le manette per furto.