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Sport

Pronta la squadra azzurra per Piazza di Siena

L’Italia è stata la prima delle otto nazioni al via nella Coppa delle Nazioni dell’85° CSIO di Roma Piazza di Siena Intesa Sanpaolo Master fratelli d’Inzeo ad annunciare la sua rappresentativa ufficiale. Emilio Bicocchi, Piergiorgio Bucci, Bruno Chimirri, Lorenzo De Luca e Alberto Zorzi: questi i nomi dei cinque cavalieri chiamati dalla Federazione Italiana Sport Equestri a difendere i colori azzurri nell’atteso appuntamento romano. Di questi quattro affronteranno la FEI Nations Cup presented by Longines di venerdì 26 maggio. «L’Italia – ha detto il CT della nazionale Roberto Arioldi – sta attraversando un momento magico e il morale di tutto il team è davvero molto alto. Mai come quest’anno ho avuto a disposizione tanti binomi per la scelta della squadra per Roma. Se fino all’anno scorso abbiamo dovuto osservare delle scelte obbligate, oggi abbiamo finalmente un nutrito gruppo di ragazzi davvero qualitativo, che ci consente di schierare più squadre, e di grande spessore, durante tutta la stagione. Quello di Roma è sempre stato un concorso importante per noi, ma il team che scenderà in campo nell’ovale di Villa Borghese è senz’altro molto competitivo e a dimostrarlo sono gli innumerevoli risultati dei cavalieri che lo compongono negli appuntamenti delle ultime settimane. Adesso – ha concluso – ognuno di loro effettuerà una preparazione specifica di rifinitura a casa o in concorso. Alberto Zorzi e Fair Light saranno in campo nel CSI5 di Windsor, Bicocchi e Sassicaia Ares prendono parte al Gran Premio di Mannheim in programma domani, Bruno Chimirri e Tower Mouche a un nazionale in Italia, mentre per Ensor de Litrange e Casallo Z lavoro a casa fino allo CSIO romano. Poi tutti a Roma pronti per dare il massimo!».

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Cultura

“Un brano contro le mafie”, per gli studenti del Lazio

Dopo il grande successo dell’anno scorso la Regione Lazio lancia la seconda edizione di "Un brano contro le mafie". Il concorso è aperto alle scuole di ogni ordine e grado e ai gruppi musicali studenteschi del Lazio e ha l’obiettivo di valorizzare il talento e la creatività degli studenti che realizzeranno dei brani inediti contro le mafie. L'iniziativa è promossa dall'Osservatorio per la Sicurezza e Legalità, Progetto Abc e Lazio Innova. Gli studenti potranno partecipare al concorso a partire dall’8 maggio fino al 20 giugno. Bisogna compilare un form apposito in cui, oltre ad una breve presentazione, verrà chiesto loro di inserire anche il testo del brano con cui si intende partecipare, fotografie che rappresentino gli artisti e i link ai loro profili social. Verranno accettati tutti i brani musicali in formato MP3 (bitrate minimo 128 kbps, dimensione massima 15 MB, durata massima 4 minuti). Le schede degli artisti in gara, con biografie e foto, verranno pubblicate sul sito del progetto, accompagnate dal brano proposto. Spetterà poi ad una giuria tecnica selezionare dieci tra musicisti e band che accederanno direttamente alla fase finale dell’evento. I dieci selezionati, oltre a veder pubblicato il proprio brano nella compilation “Un Brano Contro le Mafie – Vol.2”, potranno avere la possibilità di esibirsi live in un concerto in programma per settembre. La giuria avrà il compito, di scegliere i due vincitori del concorso, uno per gli istituti comprensivi e l’altro per gli istituti superiori. Tremila euro per l’acquisto di strumenti musicali il premio a disposizione per ciascun vincitore.

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Cultura

L’almanacco romano: 9 maggio 1978, la morte di Aldo Moro

9 maggio  1978 Dopo una prigionia di 55 giorni nel covo di via Montalcini  le Brigate Rosse decisero di concludere il sequestro uccidendo Moro.

Il ministro degli Interni Francesco Cossiga si dimette. 

Protagonista di primo piano della storia politica del Novecento, viene ricordato come uno dei più insigni statisti d'Italia. La sua tragica fine segnò uno spartiacque nella lotta al terrorismo di matrice politica e negli equilibri politici nazionali.

Pugliese di Maglie (in provincia di Lecce), Aldo  Moro si appassionò agli studi giuridici che proseguì dopo la Laurea in Giurisprudenza, con attività di ricerca e pubblicazioni. Negli stessi anni, prese contatto con gli ambienti politici cattolici, prima con la FUCI (federazione degli universitari cattolici) e poi con la Democrazia Cristiana, che insieme ad altri fondò nel 1942.

Eletto nel 1946 all'Assemblea Costituente e chiamato a redigere il testo costituzionale, in pochi anni si trovò a ricoprire incarichi sempre più rilevanti, come quelli di ministro di Grazia e Giustizia nel 1955 e ministro della Pubblica Istruzione nel 1957. Gli anni Sessanta lo videro salire in cattedra come principale fautore dei governi di centrosinistra, alcuni dei quali guidò in qualità di Presidente del Consiglio dal 1963 al 1968 e dal 1974 al 1976.

L'apertura di Moro verso il Partito Comunista, sancita dal cosiddetto compromesso storico con Enrico Berlinguer, alimentò un clima politico a lui ostile, dentro la stessa DC, e lo fece entrare nel mirino delle Brigate Rosse. Sequestrato a Roma, il 16 marzo del 1978, da un commando di queste ultime (in seguito a un conflitto a fuoco in via Fani, che provocò la morte dei cinque uomini della scorta), il 9 maggio, dopo 55 giorni di prigionia, fu assassinato e il corpo venne rinvenuto nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, parcheggiata, simbolicamente, tra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù (dove avevano sede rispettivamente il PCI e la DC).

(* immagine di Ur Cameras)

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Cultura

L’almanacco romano: 9 maggio 1997, muore Marta Russo

9 maggio 1997 un colpo di pistola partito da una finestra della Facoltà di Giurisprudenza uccide la giovane studentessa Marta Russo mentre passeggia per i vialetti della Città Universitaria della Sapienza. La vita di Marta Russo viene spezzata a soli 22 anni: e ancora oggi il movente resta inspiegabile. Una vicenda che, come avviene per molti casi di cronaca nera, appassionò e spaccò il paese. E che ha visto un lungo e controverso iter giudiziario che ancora oggi vive di strascichi e polemiche.

Il caso di Marta Russo ha finito negli anni per diventare uno dei misteri della cronaca nera italiana.

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Cronaca

Incendio Pontina, arriva la conferma: “Amianto su materiale analizzato”

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Arriva, purtroppo, la conferma che in molti temevano. "La Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato". Agenzie stampa e telegiornali stanno riportando in questi minuti la notizia dell'amianto nella Eco X di Pomezia. Telegiornali e agenzie stampa ne hanno dato notizia pochi minuti fa, citando un comunicato della Procura di Velletri. I primi risultati sembrano, quindi, confermare la gravità del rogo.

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Politica

Emergenza rifiuti Roma, Grillo: “Colpa del M5s? Gestita dal Pd con Mafia Capitale”. Renzi: “Comune incapace”

(Fonte: www.repubblica.it)

Non si ferma la polemica sulla situazione dei rifiuti a Roma. Dopo il botta e risposta di ieri tra l'assessore regionale all'Ambiente Buschini e la sindaca Virginia Raggi oggi a scendere in campo è il leader cinquestelle Beppe Grillo. "È colpa dei 5 stelle la gestione dei rifiuti di Roma, anche se l'ha gestita il pd con Mafia capitale per anni", scrive Grillo sul suo blog in un passaggio del nuovo post pubblicato oggi dal titolo "Dagli all'untore, dagli al grillino".

Intanto nella sua enews il segretario del Pd Matteo Renzi scrive: "Domenica 14 maggio le Magliette Gialle – il simbolo del Pd che sta sul territorio e coniuga valori alti e progetti concreti – sbarcheranno a Roma. Con la città invasa dai rifiuti e nell'incapacità dell'amministrazione comunale di dare risposte, il PD romano presenterà le proprie idee sulla gestione dell'emergenza dei rifiuti ma lo farà dopo che per una mattinata saremo stati a pulire la città".

"Un Pd che chiama a raccolta tutti quelli che ci stanno, volontari, cittadini, associazioni. E che fa le proprie proposte politiche. Le fa dopo aver organizzato con i generosi volontari ciò che l'amministrazione non riesce a fare con i propri professionisti, o presunti tali", conclude Renzi.

lo scontro, sul caso rifiuti, si sposta poi anche tra i politici capitolini. Ad esempio il presidente della commissione Ambiente di Roma Daniele Diaco (M5S) su Facebook attacca Regione Lazio e governo e in un post scrive: "Ci sono delle criticità legate alla situazione degli impianti, dovute a una cattiva gestione ventennale, che noi stiamo cercando di risolvere- mentre Regione e governo vogliono solo una nuova discarica". Mentre Michela Di Biase, capogruppo del Pd capitolino ribatte: "Anziché gridare al complotto, Di Maio e i 5 stelle capitolini, guardassero in faccia la realtà: Roma è una città tormentata dalle emergenze e non è stata mai stata così irriconoscibile. La compagine M5S che si è insediata in Campidoglio si mostra sempre più inadeguata alla sfida del governo della capitale d'Italia. Caro Grillo è vero che a Roma l'aria è cambiata ora sa d'immondizia".

Poi a rispondere al post di Grillo ci pensa anche il deputato dem Emiliano Minnucci: "Caro Grillo purtroppo non è necessaria alcuna campagna per dimostrare l'inadeguatezza dei 5 stelle alla prova del governo delle città. Basta osservare realtà. E la realtà non la puoi cambiare con le invettive del tuo blog. Che Roma sia vergognosamente sommersa dai rifiuti è sotto gli occhi di tutti", dice.

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Sport

Golden Gala di Stelle

Golden Gala Pietro Mennea: la storia della grande atletica a Roma è pronta a scrivere un nuovo entusiasmante capitolo. L’appuntamento è per giovedì 8 giugno (ore 20) allo Stadio Olimpico per l’edizione numero 37 del meeting internazionale di atletica leggera in Italia, quarta tappa della IAAF Diamond League 2017. E anche quest’anno il cast brilla della luce d’oro di tante medaglie, 119 per l’esattezza, tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Oggi a Roma in occasione della conferenza stampa dell’evento, alla presenza del presidente CONI Giovanni Malagò e del presidente FIDAL Alfio Giomi, sono stati annunciati 17 ori olimpici, 44 iridati e 58 europei. L’elenco del cast, su cui è ancora al lavoro il meeting director Luigi D’Onofrio, comprende 36 medaglie di Rio 2016, con i podi al completo di ben quattro specialità: giavellotto maschile, alto, asta e triplo femminili. Alfio Giomi, presidente FIDAL, ha affermato: “Non era facile mantenere un cast di alto livello, ma ci siamo riusciti grazie all’ingresso di nuovi partner, all’eccellente lavoro del meeting director Luigi D’Onofrio e alla forte sinergia insieme a Coni Servizi. Ma il Golden Gala ritorna al passato per presentarsi al futuro. Infatti è nato nel 1980 dopo le Olimpiadi di Mosca, per offrire i duelli che lì erano mancati, e quest’anno segna il rientro di due grandi atleti russi, l’ostacolista Sergey Shubenkov e la saltatrice in alto Mariya Kuchina, entrambi campioni mondiali in carica. Un messaggio importante, forse non come allora, ma ci rende orgogliosi di riaccogliere due atleti che escono dalla bufera che aveva coinvolto il loro paese d’origine. Mi auguro che il Golden Gala potrà mostrare a tanti spettatori il volto bello di un’Italia che cresce. Non c’è solo l’esperienza di Fabrizio Donato e Andrew Howe, che hanno l’entusiasmo dei giovanissimi, ma Alessia Trost nell’alto e la curiosità di vedere il 18enne Filippo Tortu per la prima volta nel palcoscenico dei grandi sui 200 metri. Il Golden Gala è la punta di diamante di un’atletica italiana che da cinque anni ha un incremento di tesserati in modo esponenziale e quindi in buona salute sul territorio. Da ricordare inoltre un’iniziativa che, grazie alle Fiamme Gialle, coinvolgerà 50 ragazzi di Amatrice per assistere all’evento, portando la vicinanza del mondo dello sport a un dramma non ancora concluso”. Andrew Howe è legato a questa manifestazione: "Ho avuto esperienze particolari. Nel 2006 saltai 8.41, pur arrivando secondo, poi i 200 metri, ma arrivò un infortunio a fermarmi. Quest'anno diciamo che ho intenzione di concentrarmi per il minimo per i campionati del mondo. Una volta raggiunto si vedrà, ma è chiaro che è tutto puntato su questo".

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Politica

Di Biase (PD): “Periferie di Roma sommerse dai rifiuti. Cosa fa la sindaca?”

Il capogruppo in Campidoglio del PD Michela Di Biase, a margine della seduta in Aula Giulio Cesare, è intervenuta sul problema della raccolta dei rifiuti: «Il PD aveva proposto di costruire gli eco distretti. La prima cosa fatta dalla giunta Raggi è stata una delibera che di fatto avrebbe determinato un dissesto economico e finanziario di AMA. Noi avevamo iniziato a gestire l'emergenza. Lo avevamo fatto con una delibera, con un piano concreto dei rifiuti, cosa che a oggi non c'è. Il sindaco Raggi deve, se è in grado, fare il sindaco, gestire questa che è una delle tante emergenze rifiuti ma stavolta ancora più drammatica, perché in alcuni quadranti della città, in particolare nella zona di Roma Est, il dato è allarmante. Continuare a dire che non esiste l'emergenza, da parte chi ha la delega ai rifiuti, non è un atteggiamento responsabile. Invito il sindaco a farsi un giro in città per vedere con i suoi occhi, se non crede alle segnalazionin dei cittadini, se siamo o no in emergenza per i rifiuti. Il sindaco Raggi governa da un anno. Hanno intenzione di prendersi le loro responsabilità o continueranno a darle agli altri?».

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Politica

De Priamo (FdI): “Risolvere il contratto con Roma TPL per inadempienza”

Situazione sempre più critica per Roma TPL, con la protesta dei lavoratori sotto il Campidoglio, ma in parte anche in Aula Giulio Cesare durante la seduta. Il vice presidente del consiglio comunale De Priamo (FdI) è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale affermando: «Sta avvenendo quello che è successo con la giunta Marino, con l'aggravante di un sindaco che aveva messo la risoluzione di questa problematica tra i suoi impegni elettorali. A oggi i lavoratori di Roma TPL percepiscono lo stipendio non regolarmente o in parte addirittura limitata. Noi come Fratelli d'Italia pensiamo che sia il momento di chiamare alle proprie responsabilità quel consorzio e sollevarlo dall'icarico se ci sono gli estremi. Bisogna risolvere il contratto per inadempimento, perché, per le comprensibili agitazioni dei lavoratori, spesso c'è di fatto un'interruzione di servizio pubblico, con interi quartieri non raggiunti dalle linee di trasporto pubblico. Quindi risoluzione del contratto e internalizzazione da parte di Atac di quel settore».

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Sport

Roma regina del Beach Volley

La Beach Volley Academy di Roma sbanca nel primo campionato italiano invernale riservato alle società della Lega Italiana Beach Volley. Nella prima edizione della rassegna nazionale andata in scena sulla sabbia dell'Hibiscus Beach e della Pinetina Beach Volley di Ostia vittoria assoluta della società di casa che ha vinto in quattro delle sei categorie, risultando prima nella categoria assoluta tra le società con 48 punti. La BVA ha conquistato le categorie Pro femminile, Pro maschile, under 19 e amatoriale femminile, un grande successo che porta la firma del lavoro quotidiano di Gianni Mascagna, Giulio Faretra e di tutto lo staff tecnico. Un tripudio sulla spiaggia di casa. Nel settore femminile successo in finale per 2-1, 2-1 (si giocava sempre con un doppio confronto 4 beacher in campo) contro l'Urban Beach di Roma, nel derby tutto romano hanno avuto la meglio le ragazze di Lucilla Perrotta e Daniela Gattelli, le gemelle Eleonora e Michela Mansueti hanno battuto al terzo set Allegretti-Ciavarelli, nella seconda partita successo di Nicoletta Cesare e Giorgia Gianandrea contro Annibalini-Gradini. Al terzo gradino del podio la Beach Volley University di Cesenatico.