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Cronaca

59enne ritrovato alla Stazione Termini dalla Polizia

E’ stato riaffidato ai familiari, l’uomo trovato dagli agenti della Polizia di Stato all’interno della stazione Termini. 59 anni, originario di Napoli, l’uomo, in buone condizioni di salute, è stato accompagnato presso gli uffici della Polizia Ferroviaria dove è stato nutrito e protetto dalle rigide temperature in attesa del riaffido ai familiari. E’ stata un’attività coordinata tra la Sala Operativa del Compartimento Polizia Ferroviaria e la “Control Room” di  Grandi Stazioni a permettere, grazie alla condivisione di informazioni in tempo reale, il ritrovamento della persona. E’ stata proprio una guardia particolare giurata ad avvistarla, e “consegnarla” ad una pattuglia della Polizia Ferroviaria. La segnalazione di scomparsa era anche inserita nella pagina web della nota trasmissione ”Chi l’ha Visto”, dove i poliziotti hanno trovato la fotografia dell’uomo.

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Cronaca

Le strade del riciclo portano a Roma

A Natale “Le strade del riciclo portano a Roma”. Roma Capitale, Ama e Comieco hanno dato il via a una campagna per sensibilizzare i commercianti sulle buone pratiche della raccolta differenziata della carta e del cartone. Per 4.500 utenze non domestiche (negozi di abbigliamento, bar, ecc.) di oltre 220 strade e piazze del Centro Storico, Ama ha potenziato la raccolta dei rifiuti di imballaggio in cartone, con giri di raccolta rafforzati e prelievi anche nei giorni festivi (Natale escluso). Ai commercianti sono stati distribuiti una cartolina che spiega in 4 semplici gesti come differenziare correttamente i cartoni da imballaggio e biglietti di auguri da omaggiare ai propri clienti invitandoli a contribuire a un Natale eco-sostenibile. Già da questa settimana di dicembre, con una speciale iniziativa di comunicazione organizzata da Comieco, 4 Babbo Natale animeranno le vie dello shopping natalizio del Centro e coinvolgeranno i clienti e gli stessi commercianti consegnando gadget in cartone riciclato con i consigli anti spreco di Comieco per un Natale sostenibile. Nel prossimo week-end i Babbo Natale saranno in via Barberini, via del Tritone, corso Vittorio, largo Argentina, piazza Venezia. L’operazione rafforzata di ritiro dei cartoni riguarda un’area di 7 chilometri quadrati nella quale risiedono 60mila abitanti. Le “strade del riciclo” sono quelle a più alta densità commerciale: dal Tridente (via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta) ai rioni Campo dei Fiori, Navona, Coronari, Trevi, Colonna, Pigna, S.Eustachio, Regola, Vittorio Veneto, Quirinale, Monti, Sant’Angelo, Campidoglio, San Gallo, Celio, Castro Pretorio, Finanze, Sallustiano, Colle Oppio. «In prossimità delle feste, in vista del consueto aumento nello smaltimento di scatole e scatoloni, le vie del centro potranno contare su una raccolta straordinaria di carta e cartone, perché vogliamo una città più pulita e ordinata. Con Ama e Comieco abbiamo intercettato una frazione merceologica dei rifiuti sempre problematica e grazie all’aiuto e alla collaborazione degli esercizi commerciali rendiamo più sostenibile la nostra città. A dare colore all’iniziativa saranno dei simpatici Babbo Natale che per le vie del Centro storico distribuiranno gadget e materiale informativo per sensibilizzare ad una raccolta differenziata di qualità», ha dichiarato Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale. Per il Presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani «l’ottimizzazione della raccolta differenziata di carta e cartone delle utenze non domestiche è fondamentale per intercettare maggiori quantitativi di rifiuti in cellulosa riciclabili e garantire il decoro cittadino. La collaborazione con Comieco è per noi strategica anche al fine di migliorare la qualità dei materiali conferiti, pertanto sigleremo presto il rinnovo di un accordo specifico con il consorzio per ulteriori azioni mirate sul territorio della città di Roma».

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Sport

Il calcio per un sesterzio a Fiumicino

Una partita di calcio per contribuire a riportare a Fiumicino il sesterzio romano. L’occasione per proseguire con la raccolta fondi avviata dalla Pro Loco di Fiumicino e far tornare così, sul nostro territorio, la rara moneta che ha inciso sul retro l'immagine del porto esagonale di Traiano. Con questo obiettivo, domenica 21 gennaio alle ore 15.00, scenderanno in campo allo stadio Desideri le vecchie glorie del Fiumicino e una selezione di giocatori del passato, curata dall’Aranova che hanno militato in diverse squadre del territorio. Questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Fiumicino, l’appuntamento è stato presentato dal sindaco Esterino Montino, insieme all’assessore allo Sport Paolo Calicchio, dalla Pro Loco di Fiumicino che si occupa della raccolta fondi per il sesterzio e dai giocatori e i Presidenti delle due squadre, Simone Munaretto e Andrea Schiavi. «Questo evento – ha spiegato il sindaco Montino – permetterà di unire un importante momento di sport con il traguardo del recupero di una moneta romana che rappresenta la storia del nostro territorio. È bello che questi ragazzi degli anni ’80 abbiano deciso di vedersi di nuovo e giocare ancora insieme. Rappresentano la testimonianza dei solidi valori dello sport e della voglia di rimettersi in gioco. Ringrazio la disponibilità dei presidenti delle due società sportive che hanno condiviso e ci aiuteranno a promuovere le finalità di questa iniziativa e della Pro Loco che ha sposato da subito l’idea che tutta la comunità di Fiumicino rientri in possesso di un piccolo ma importante pezzo della propria storia».

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Cronaca

Rocca d’Arde Re dei Ricicloni

Si è svolto oggi a Roma il primo EcoForum dei Rifiuti del Lazio organizzato da Legambiente con il contributo della Regione Lazio, durante il quale è stato pubblicato il dossier rifiuti, è stato dato spazio a comuni e aziende virtuose nella gestione del ciclo e sono stati premiati i Comuni Ricicloni di tutta la Regione, valorizzando le possibili strade della sostenibilità ambientale. Secondo i dati del dossier pubblicato dall'associazione ambientalista, con dati dal Catasto Rifiuti ISPRA 2017, nel 2016 la produzione di rifiuti nel Lazio è stata pari a 3.025.497 tonnellate, di cui il 42.37% è stato raccolto in maniera differenziata. Dal 2013, anno di chiusura di Malagrotta che segna nei fatti l’avvio di una nuova era nella gestione del ciclo, quando la raccolta differenziata regionale era appena al 26,47%, la gestione dei rifiuti è cambiata molto: i rifiuti prodotti sono scesi di 135.809 tonnellate su base annua, oltre 25 kg in meno per ogni abitante. Dati positivi anche per quanto riguarda il raggiungimento dell'obiettivo del 65% di RD: erano appena 9 i comuni ad aver raggiunto il traguardo nel 2013, sono ben 83 i Comuni Ricicloni premiati da Legambiente nel Lazio nel 2017; di questi sono 71 i comuni con gestione autonoma e 2 le unioni di comuni che gesticono la raccolta di 12 comuni. I Comuni Ricicloni sul podio sono Rocca D'Arce (FR) 82,20%, Sant'Ambrogio sul Garigliano, 81,73%, e Castelnuovo di Porto al 81,19%, che sono anche gli unici 3 centri ad aver superato l'obiettivo dell'80%. 12 comuni hanno percentuale tra il 75% e 80%, 15 tra il 75% e il 70%, 41 tra il 65% e il 70%. Sono poi 2 le unioni di Comuni Riciclone, quella della “Bassa Sabina” col 68,80% e 7 comuni e quella della “Valle dell'Olio” al 65,86% e 5 comuni, entrambe in provincia di Rieti. Tutti questi sono stati i comuni premiati, ed è stata conferita anche una menzione speciale al comune di Subiaco (RM) per l'accelerazione impressa nel 2017 alla RD passando dal 15% nel mese di gennaio al 72% nello scorso novembre. Di tutti i comuni Ricicloni sono 30 quelli in provincia di Roma, 16 a Viterbo, 11 a Frosinone, 10 a Latina e 4 a Rieti. Analizzando i dati territoriali della raccolta differenziata, in testa c'è la provincia di Viterbo con il 48,13% di RD, fanalino di coda quella di Rieti ancora al 33,52% nonostante siano qui le uniche 2 Unioni di Comuni Ricicloni. La provincia dove la raccolta differenziata è aumentata maggiormente è Frosinone che passa dallo 0,6% nel 2010 al 42,70% del 2016.

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Cultura

Un nuovo Macro per il sistema d’Arte

Il processo di forte innovazione del sistema dell’arte e della cultura contemporanea oggi giunge alla sua tappa fondamentale con la presentazione del nuovo MACRO anche rispetto al rapporto sinergico che questo spazio avrà con il sistema dell’arte contemporanea di cui fanno parte il MAXXI e la Galleria Nazionale e i tanti operatori del settore in città. Il museo farà parte del nascente Polo del Contemporaneo e del Futuro, modello promosso dall’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale, che contribuirà con le altre istituzioni comunali e nazionali al riposizionamento di Roma come capitale della vita culturale contemporanea. Motore del Polo sarà l’Azienda Speciale Palaexpo, che dal prossimo 1° gennaio metterà in connessione il Palazzo stesso con il MACRO Museo di arte contemporanea di Roma e con il Mattatoio. Obiettivo del Polo sarà stimolare l’esplorazione di nuove frontiere presenti e future con una profonda relazione con il sistema delle Biblioteche di Roma, come presidi diffusi in tutto il territorio cittadino. L’Azienda Speciale Palaexpo, che presto avrà una nuova governance dopo la chiusura dell’avviso pubblico per il nuovo CdA, riparte quindi dal 2018 con un nuovo ruolo e un nuovo impegno. Il nuovo MACRO inizierà il 2018 con la mostra sui Pink Floyd, mentre vedrà partire da ottobre il progetto sperimentale “MACRO Asilo”, che sarà un grande dispositivo d’incontro con e per la città, accogliente, immerso nel suo territorio aperto e permeabile a chiunque faccia pratica artistica. Sarà uno spazio ospitale, residenziale, dove stare più che visitare, utilizzabile, produttivo (in grado di produrre le opere, oltre che mostrarle), leggero, polidisciplinare. Uno spazio relazionale dove ripensare l'incontro tra gli artisti e la città. Per questo è stato deciso che l’accesso al museo sarà gratuito per tutti: un ulteriore passo in avanti nella politica di accessibilità e apertura degli spazi culturali portata avanti dall’Amministrazione. Il “MACRO Asilo” sarà un dispositivo nuovo che reinventa il museo, come una realtà di produzione e trasformazione culturale oltre la dimensione espositiva. Il progetto sperimentale è stato ideato da Giorgio de Finis, che ne assume la direzione artistica. Del resto l’esperienza del MAAM, di cui Giorgio de Finis è l’ideatore, è presente già nelle linee programmatiche di Governo approvate con deliberazione dell’Assemblea Capitolina, dove si sottolinea l’importanza del patrimonio culturale ricevuto in eredità e contemporaneamente la necessità per Roma di “tornare capitale culturale mondiale nel pieno senso del termine , città in cui la capacità di sviluppare, creare, produrre conoscenza , beni e servizi culturali, siano al cuore del suo sviluppo”. Il progetto è stato raccontato oggi alla presenza del Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo, della Presidente della Commissione Cultura Eleonora Guadagno, dell’artista Michelangelo Pistoletto, del Direttore generale f.f. dell’Azienda Speciale Palaexpo Fabio Merosi, della Direttrice della Galleria Nazionale Cristiana Collu, del Direttore del MAXXI Arte Bartolomeo Pietromarchi e del direttore artistico del progetto sperimentale di “MACRO Asilo” Giorgio de Finis.

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Politica

Due emendamenti di Giunta sul Bilancio

La Giunta capitolina ha approvato due emendamenti alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020, attualmente in discussione in Assemblea Capitolina. I due provvedimenti prevedono una manovra complessiva sulla spesa in conto capitale, per gli investimenti in opere pubbliche, di oltre 55 milioni di euro. Il primo emendamento introduce alcune modifiche anche agli stanziamenti di parte corrente accogliendo mere rimodulazioni dei budget di Dipartimenti o Municipi, ad eccezione di un incremento di 500 mila euro del contributo triennale alla Fondazione Teatro dell’Opera che viene finanziato con una riduzione dell’accantonamento per spese legali. Quanto alle spese in conto capitale, vengono rimodulate a “saldo zero” alcune opere previste nel Piano investimenti per i Municipi XIV e XV e altre nell’ambito del Dipartimento mobilità e trasporti per finanziare uno stanziamento di circa 15,7 milioni, nell’annualità 2019, per il tracciato e il deposito Graniti della Linea C della Metropolitana. Nuove opere vengono invece previste nel 2018 grazie alla registrazione di ulteriori entrate, derivanti prevalentemente da fondi giubilari e oneri urbanistici a carico dei privati. I principali interventi finanziati con fondi giubilari, per un totale di circa 20,5 milioni, riguardano: manutenzione straordinaria via Aurelia (4,4 mln), riqualificazione del giardino di piazza Vittorio (2,5 mln), restauro di Villa Caffarelli (1,9 mln), riqualificazione di via XXIV Maggio (1,2 mln), riqualificazione via del Mascherino, via del Corridoio e Borgo Sant’Angelo (1,2 mln), realizzazione del Boulevard dei bambini (1,1 mln), restauro aree verdi limitrofe al Colosseo (901 mila euro), messa in sicurezza della via Francigena nord (900 mila euro), integrazione intervento di riqualificazione di via IV Novembre (810 mila euro), integrazione fondi per Colle Oppio (600 mila euro), secondo tratto di via della Mercede (600 mila euro). Ammontano invece a oltre 14 milioni di euro le entrate a scomputo degli oneri concessori di competenza del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica, vincolate alla realizzazione di opere di urbanizzazione già determinate. Il secondo emendamento registra ulteriori entrate, prevalentemente derivanti da affrancazioni, contributi di costruzione e urbanizzazione, oneri da rilascio di condoni edilizi, per quasi 21 milioni di euro: circa 8 milioni sono destinati all’acquisto di nuovi autobus di linea mentre 12,9 milioni vanno ai Municipi, per investimenti su opere pubbliche come la riqualificazione delle scuole, la manutenzione stradale straordinaria e la cura del verde.

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Politica

Regione: ancora scintille tra a M5S e PD

Prosegue la battaglia tra M5S e PD sulla Regione Lazio, oggi riguardante l'ispezione per la gestione dei fondi comunitari. «E’ gravissimo ciò che è contenuto nel verbale dell’ispezione effettuata presso la Regione Lazio, per quanto riguarda la Gestione dei fondi comunitari FSE E Fser. Il lavoro degli ispettori dimostra che sono state compiute  gravi irregolarità e che, quindi, Zingaretti si comporta come la Boschi nella vicenda di Banca Etruria. Continua a sorvolare e a non rispondere nel merito delle questioni che lo riguardano, come la sua indagine in Mafia Capitale. E' inaccettabile. E tutto questo mentre la sanità pubblica del Lazio cade a pezzi». Questo ha dichiarato la deputata del M5S Carla Ruocco. La risposta della Regione Lazio non si è fatta attendere: «Solo chi conosce poco e male la materia dei Fondi Europei può alimentare sospetti e falsità sui rilievi della Direzione Lavoro della Commissione sull’Autorità di Audit della Regione Lazio. Si tratta infatti di una procedura del tutto ordinaria, che per altro riguarda soltanto una parte minima dei progetti promossi dalla Regione: soli 8 progetti su 8.000 (lo 0,1%) che ricordiamo non sono stati bocciati, ma sono soltanto sottoposti a una fase di verifica. Ora la Regione Lazio presenterà le controdeduzioni e, come spesso accade, contiamo che i progetti vengano approvati. È fisiologico che, su una mole enorme di progetti, vi siano verifiche da parte della Commissione, accade in ogni regione europea. Per questo è prevista una fase di controllo ed è proprio per questa ragione che in fase di progettazione si prevede un overbooking, ossia un portafoglio di progetti aggiuntivi finanziati con risorse regionali che possano sostituire quelli eventualmente ritenuti in ultima istanza non conformi alle procedure europee. Anche la Regione Lazio li ha previsti, dunque neanche un euro tornerà a Bruxelles. In ogni caso, è frutto della malafede o di grande ignoranza in materia agitare il sospetto che vi siano irregolarità o illeciti nella segnalazione degli ispettori: si tratta eventualmente solo di spesa ritenuta non conforme sotto l’aspetto meramente procedurale agli stretti obiettivi della programmazione. Nessun illecito, nessuno spreco. Per questo motivo, la Regione Lazio per tutelare la propria onorabilità querelerà chiunque continui a diffondere notizie false e diffamanti». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Politica

Roma Capitale per la lotta alla contraffazione

Oggi la sigla del protocollo per la lotta alla contraffazione da parte di Roma Capitale e Indicam, Istituto che riunisce 130 grandi aziende. Una sinergia finalizzata al raggiungimento di obiettivi di legalità del mercato, dalla difesa della concorrenza leale e dell’eccellenza qualitativa della proprietà industriale e intellettuale, fino alla lotta all’evasione fiscale e alle attività criminali che gestiscono la filiera del falso. Fenomeno, quest’ultimo, che costa ogni anno allo Stato italiano 7 miliardi di euro e 110.000 posti di lavoro. L’intesa prevede un costante interscambio di informazioni sulle dinamiche di pirateria e contraffazione, la condivisione di indagini di mercato, come pure dei dati risultanti dalle azioni di contrasto intraprese dalle due parti. Indicam metterà a disposizione risorse e know how per l’organizzazione di seminari di aggiornamento pensati per nuclei specifici della Polizia Locale e gli altri Dipartimenti dell’Amministrazione Capitolina. L’intesa prevede l’istituzione di un tavolo permanente cui siederanno esponenti dell’Amministrazione, in particolare della Polizia Locale, e di Indicam, con compiti di monitoraggio e analisi del fenomeno, e di elaborazione di possibili nuove strategie volte a contrastarlo. Entrambe le parti, inoltre, s’impegnano ad avviare campagne di comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza e scoraggiare l’acquisto di prodotti contraffatti, anche tenuto conto della loro pericolosità a causa dei materiali spesso tossici utilizzati per la loro fabbricazione, come nel caso dei giochi, o di ingredienti non controllati, come avviene per gli alimenti. «Combattere la contraffazione, l’abusivismo commerciale e ogni forma di illegalità – spiega Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale – è una priorità che abbiamo onorato fin dall’inizio, grazie anche al prezioso supporto degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Nei primi 10 mesi del 2017 sono stati sequestrati un milione di articoli, che comprendevano merce contraffatta, di dubbia provenienza o non a norma, per un totale di 166.464 controlli sul commercio in area pubblica e sanzioni dell’importo di 28.210.372 euro. Oltre a colpire al cuore le nostre aziende, gli esercenti onesti che con il proprio lavoro contribuiscono a diffondere il meglio della produzione italiana nel mondo, l’industria del falso cancella il nostro futuro, in termini di posti di lavoro persi, e ingenti danni erariali alle casse statali. Non solo: le merci contraffatte costituiscono una seria minaccia per la salute dei consumatori, che possono incorrere in incidenti anche molto gravi. Per questo è importante informare i cittadini della pericolosità del fenomeno, spiegando loro che acquistare imitazioni illegali significa rischiare in prima persona, concorrendo anche alla crescita delle attività criminose». Per il comandante generale della Polizia Locale Diego Porta: «Con la firma di questa intesa la Polizia Locale fa un eccellente salto di qualità nella lotta alla contraffazione, adottando una strategia di contrasto all’industria del falso fondata prevalentemente sulla maggiore qualificazione professionale del suo personale partendo prima dagli appartenenti alla Direzione Sicurezza Urbana per poi estenderla, gradualmente, ai Gruppi territoriali».

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Cultura

MIC, un anno di cultura a 5 euro

Dalla primavera del 2018 i cittadini potranno entrare in tutti i musei civici semplicemente acquistando la nuova tessera Mic che, al costo di 5 euro, darà diritto per 12 mesi all’ingresso illimitato in tutti i siti del sistema Musei in Comune, includendo la possibilità di visitare anche le mostre in corso di svolgimento. L’agevolazione è riservata ai residenti a Roma permanenti e temporanei. Questo è quanto stabilito da un emendamento alla delibera propedeutica al Bilancio 2018-2020 che fissa i costi per i "servizi pubblici a domanda individuale", introdotto dalla Giunta e approvato oggi in Assemblea Capitolina. I Musei interessati dall’iniziativa sono: Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis, Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Museo della Centrale Montemartini, Musei di Villa Torlonia, Museo di Zoologia, che vanno ad aggiungersi a quelli che già oggi sono a ingresso completamente gratuito (Museo Napoleonico, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti, Museo Canonica, Museo delle Mura, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Villa di Massenzio e Museo di Casal de’ Pazzi). È questa la prima grande novità con cui Roma si prepara a celebrare il 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale. «Una grande opportunità per chi vive a Roma. Avere la possibilità di entrare nei musei e visitare liberamente le mostre, al solo costo di 5 euro l’anno, vuol dire potersi riappropriare degli spazi culturali cittadini, vuol dire sentirsi a casa in tutta Roma. Mi auguro che questo strumento permetta a chi vive nella Capitale di trascorrere più tempo nei luoghi della cultura, per conoscere, scoprire e approfondire l’immenso patrimonio storico e artistico così come la vita culturale contemporanea della nostra città», ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia Raggi. «Questo è un passo decisivo verso l'accessibilità e la fruibilità della cultura per chi vive a Roma. I nostri Musei sono e saranno sempre di più delle grandi piazze pubbliche, dei luoghi in cui dare qualità al proprio tempo insieme agli altri. L’obiettivo è generare curiosità nelle persone, offrirgli l’occasione di passare diversamente anche solo una parte della propria giornata e attrarre sempre più coloro che normalmente hanno minori opportunità di accesso a questi luoghi. Dobbiamo essere tutti grati alla Sovrintendenza Capitolina per il lavoro che ogni giorno fa il cui successo é la condizione che ha reso possibile l’introduzione di questa libertà», ha commentato il Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo.

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Politica

Prima volta per la cabina di regia sul Tevere

Si è riunita per la prima volta in Campidoglio la cabina di regia sul Tevere, il tavolo interistituzionale che mette insieme tutte le associazioni, le imprese e gli enti coinvolti firmatari del Manifesto d’Intenti per la sottoscrizione del Contratto di Fiume. Nell'incontro di ieri si è parlato delle tappe da compiere per la predisposizione dei progetti di valorizzazione e rivitalizzazione delle grandi potenzialità naturalistiche, ambientali, economiche e territoriali del fiume. Hanno partecipato il Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Roma Capitale, Città Metropolitana di Roma, Autorità di Bacino e Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino. «A pochi giorni dalla firma del Manifesto d’Intenti, prosegue rapidamente il lavoro di rilancio e valorizzazione del Tevere da parte di questa Amministrazione. Oggi iniziamo ufficialmente il percorso partecipato che ci porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume con enti e associazioni. Vogliamo restituire il Tevere ai romani e lo facciamo mettendo a sistema i progetti pubblici e le iniziative di molte organizzazioni di cittadini. Tutto nell’ottica della pianificazione strategica, necessaria per la reale riqualificazione di un’area vitale ma molto complessa della nostra città. I romani credono in questo sogno e noi lo realizzeremo», ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Con l’istituzione dell’Ufficio di Scopo Tevere abbiamo favorito e incentivato l’aggregazione delle diverse associazioni e imprese, partner del Manifesto d’Intenti, avviando una messa a sistema di tutti i progetti. Stiamo già lavorando per effettuare il monitoraggio in tempo reale delle criticità presenti sulle aree golenali e sui ponti, un lavoro importante e propedeutico per la prossima esecuzione del Contratto di Fiume», ha affermato l’assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari.