Categorie
Politica

Assolta Gabriella Acerbi

La Corte dei Conti del Lazio ha assolto il vice capo di Gabinetto vicario del Campidoglio, Gabriella Acerbi, citata in giudizio con l’accusa di danno erariale avanzata dalla procura regionale della stessa Corte, in merito all’affidamento in proroga del servizio di gestione delle mense sociali per il periodo dal 2011 al 2015. La Corte ha ritenuto insussistenti le ipotesi di danno legate alla mancata effettuazione delle procedure di gara, alla presunta assenza di controlli sul corretto espletamento dei servizi e quindi all’ingiustificato pagamento dei contributi ai soggetti affidatari (Associazione Astalli, Comunità di S. Egidio, Cooperativa Roma Solidarietà, Esercito della salvezza, Istituto Don Calabria). I giudici contabili hanno riconosciuto che il servizio per la gestione delle mense, in favore di soggetti in condizioni di disagio economico-sociale, per sua natura può essere sottratto all’espletamento di una gara, configurandosi il sostegno del Comune come contributo e non come corrispettivo dei servizi erogati. Inoltre, il costo a carico di Roma Capitale era inferiore a quello di qualunque altra prestazione analoga (refezione scolastica, mense presso le case di riposo, prezzo base di un pasto indicato da Anac) e persino inferiore al prezzo di aggiudicazione della gara poi espletata a dicembre 2016 per lo stesso servizio. Non è suffragato da prove, infine, il mancato controllo sulle prestazioni richieste: anzi, tale controllo viene attestato dalle verifiche formali e sostanziali ordinate dai dirigenti capitolini. La condotta della dottoressa Acerbi e dell’Amministrazione, secondo la Corte, non ha quindi prodotto un danno erariale ma un vantaggio per il Campidoglio, che ha potuto godere di condizioni economiche più favorevoli di quelle di mercato evitando l’interruzione di un servizio fondamentale per la collettività.

Categorie
Sport

Gemellaggio Miguel-Sei Nazioni

Rugby e atletica insieme, con un gemellaggio fra il Torneo delle Sei Nazioni e la Corsa di Miguel. Tutti i podisti che correranno i 10 chilometri della prova competitiva e non competitiva potranno usufruire di uno sconto del 30% per Italia-Inghilterra (4/2 ore 16) e Italia-Scozia (17/3 ore 13,30) esibendo il pettorale alla sola biglietteria di via delle Olimpiadi, 61 (orari 10-13, 14-17), da venerdì 19 a venerdì 26 gennaio fino a un massimo di 4 biglietti a pettorale. E proprio alla Casa delle Armi è scattato il conto alla rovescia per il festival "Corriamoci bene", che accompagnerà il momento del ritiro dei pettorali e dei pacchi gara da parte dei partecipanti. Fra gli appuntamenti, venerdì alle 17 un incontro fra le donne che corrono con Gabriella Stramaccioni, Paola Pigni e Laura Duchi. Alle 19, invece, Giorgio Calcaterra incontrerà i podisti romani. Il giorno dopo, sabato 20, alle 10, il percorso della Corsa di Miguel sarà illustrato con l'aiuto dei grandi film girati lungo il percorso. Subito dopo "Il Mondiale che Miguel non vide", in ricordo dei Mondiali del '78, vinti e organizzati dall'Argentina nei giorni di una feroce repressione. Mentre alle 15, ci sarà spazio per un raduno dei blogger italiani più presenti sulla rete. Nel corso dei due giorni anche un viaggio fra '100 libri di corsa" e tante altre iniziative. Le iscrizioni competitive alla Corsa si sono chiuse ieri, mentre si può aderire sul sito www.lacorsadimiguel.it alle due prove non competitive. A correre domenica verso l'Olimpico ci sarà anche un campione olimpico, il nuotatore oggi triatleta Massimiliano Rosolino, la due volte bronzo olimpico del fioretto Margherita Granbassi e il ct della nazionale di ciclismo su strada Davide Cassani.

Categorie
Politica

Raggi a Non è l’Arena: «Troviamo cadaveri dietro ogni porta che apriamo. Ecco perché mi do 7 e mezzo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Venerdì in giunta abbiamo votato una delibera per acquistare da qui a tre anni 600 nuovi autobus». Lo ha annunciato Virginia Raggi a Non è l'Arena di Massimo Giletti su La 7. «Gli autobus che uscivano erano mille al giorno quando sarebbero dovuti essere duemila, li abbiamo portati a 1200, è ancora poco ma ci stiamo arrivando». 

«A me viene un po' da ridere», ha detto la sindaca di Roma interrogata sugli attacchi giunti dal premier Paolo Gentiloni, dal segretario del Pd Matteo Renzi e dal ministro Carlo Padoan in queste ore «perché tutti questi competenti, cha danno a noi degli incompetenti, chiudono gli ospedali e aumentano le imposte, mentre noi che siamo incompetenti apriamo asili nido e chiudiamo i bilanci nei termini». Con Beppe Grillo, garante del M5s, «stiamo andando avanti più compatti di prima. Siamo compatti e coesi».

Si è parlato anche di Spelacchio: «Lo abbiamo pagato 48mila euro tra taglio, trasporto eccezionale, montaggio, smontaggio – ha ribadito Raggi – In fin dei conti è diventato l'albero più amato, tanto che c'è stato un aumento del numero dei turisti in piazza Venezia».

«Io come voto mi sono data un 7 e mezzo perchè troviamo cadaveri dietro ogni porta che apriamo. Serve una nuova programmazione dei fondi con strutture e municipi, bisogna iniziare a fare le gare pubbliche». All'appello di Lino Banfi sul degrado a Roma «rispondo che stiamo lavorando. Facciamo il massimo e assicuro che faremo ancora di più». 

Sulla questione rifiuti la Raggi ha commentato l'iniziativa di Maria De Filippi di mandare i concorrenti di Amici a pulire con i netturbini romani. «Entro il 2018 la raccolta differenziata raggiungerà un milione di persone. Quando la Regione Emilia ha autorizzato il trasferimento dei rifiuti, i prezzi oscillavano tra i 200 e i 180 a tonnellata, quindi Ama ha scelto una Regione diversa, l'Abruzzo, dove il costo è inferiore. Io – ha aggiunto – non ho il potere di dire ad Ama nulla, non posso dire ad Ama che cosa fare altrimenti sarebbe un'interferenza non consentita dalla legge. Tutti questi attacchi» sul tema dei rifiuti «sono dovuti dal fatto che siamo in campagna elettorale». 
«Non c'è un problema emergenziale, il problema del Lazio è strutturale», perché «senza la discarica di Malagrotta, un sito importantissimo, bisogna rifare i conti». 

Per quanto riguarda il caso Marra «mi sono confrontata con gli avvocati che mi hanno consigliato questa strada. Affronterò il giudizio perché voglio chiarezza», aggiunge. «Per quanto riguarda la composizione della Giunta e le numerose dimissioni di assessori sicuramente alcune scelte non sono state felici. C'è un programma del M5s e finché gli assessori lo condividono va bene, ma se inizia a stargli stretto è giusto che se ne vadano o che li cacci io. E continuerò a farlo quando questo si verifica». 

Raggi torna anche sul "no" alle Olimpiadi spiegando che «stiamo ancora pagando quelle del '60». 

Il momento più brutto umanamente? «I primi sei mesi sono stati molto molto duri, ma per quanto io sia circondata da persone con cui faccio squadra il sindaco è per forza solo. Poi ci si fa la corazza e si va avanti. Mio figlio lo vedo poco e anche i miei amici, che tra parentesi saluto». A termine della consiliatura, nel 2021, avendo annunciato che non si ricandiderà «continuerò comunque a lavorare per il bene della mia città, un percorso che ho iniziato da quando è nato mio figlio perché tutto quello che noi facciamo, anche quando facciamo la spesa, ha a che fare con il benessere della comunità».

Categorie
Politica

Emergenza rifiuti, l’Abruzzo a Campidoglio: “Abbiamo detto sì perchè non mandate i camion?”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – Si sarebbe potuta evitare l'emergenza rifiuti che, tra Santo Stefano e l'Epifania, fatto tracimare i cassonetti, lasciato cumuli di sacchetti in strada. Tanto da innescare – a ridosso di Capodanno – la corsa contro il tempo della giunta Raggi, scandita da accelerazioni e altrettanto repentine retromarce, per esportare fuori regione l'indifferenziata in eccesso che Ama non riusciva a trattare e smaltire. E che il 3 gennaio ha anche portato all'attivazione del tritovagliatore mobile a Ostia, smentendo tutti i giuramenti fatti per mesi dalla sindaca.

Manovre e promesse naufragate sotto il peso dei diktat dei vertici del M5S. Che non sarebbero state necessarie se amministrazione comunale e municipalizzata avessero utilizzato l'aiuto garantito in tempi non sospetti dalla Regione Abruzzo, su richiesta esplicita di Campidoglio e Ama: l'invio di quasi 9mila tonnellate aggiuntive di " tal quale" da esportare negli impianti Tmb di Aielli, in provincia dell'Aquila, dal 15 al 30 dicembre. Esattamente i giorni in cui i rifiuti si sono accumulati negli stabilimenti romani, fino a salutarli, rallentando la raccolta stradale.

Due documenti, finora inediti, a provano questa disponibilità che avrebbe potuto scongiurare l'emergenza e non è stata invece sfruttata. Documenti che gettano una nuova luce su quanto accaduto nell'ultimo mese e mezzo, svelando approssimazione, sottovalutazione ed errori commessi dagli amministratori grillini.

Tutto comincia il 29 novembre, quando l'assessore regionale ai Rifiuti Mauro Buschini convoca nei suoi uffici l'assessora Pinuccia Montanari, che si presenta accompagnata dal neo- direttore operativo di Ama Bagatti. Buschini – preoccupato per il fatto che a settembre la Rida Ambiente ha bloccato la ricezione di 160 tonnellate al giorno di immondizia romana nei suoi impianti di Aprilia ( come ritorsione al rifiuto della Regione di autorizzare una nuova discarica) – chiede a Montanari se servano misure straordinarie per evitare criticità a Natale, al netto degli accordi già avviati per il trasferimento ordinario in altre regioni. Montanari avanza tre richieste. La prima è di aumentare il conferimento nei Tmb di Aielli , dove Ama dal 2015 porta 170 tonnellate di rifiuti al giorno.

Anche perché – aggiunge l'assessora – il plafond annuale a disposizione di Roma è ormai esaurito e presto si sarebbero interrotti i viaggi dei camion verso la Marsica. Buschini allora chiama subito il presidente dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso. Che, il 14 dicembre, firma un'ordinanza urgente che impone alla società Aciam (gestore di Aielli) di sforare l'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale, e di accogliere fino a un massimo di 8.875 tonnellate ulteriori di scarti cittadini "per sopperire all'emergenza nel territorio del Comune di Roma Capitale dal 15 dicembre al 31 dicembre 2017".

Sia Montanari sia Ama, dimenticano o non ritengono di dover portare fuori città – dalla seconda metà di dicembre- quelle 350 tonnellate circa di spazzatura quotidiana che hanno cominciato ad accumularsi in strada. E Aciam il 10 gennaio comunica alle varie istituzioni, tra cui i ministeri dell'Ambiente e della Salute, le Regioni Abruzzo e Lazio, oltre che all'Ama, di aver ricevuto solo " un quantitativo di 1.734,15 tonnellate". Settemila in meno di quelle pattuite. Sufficienti a scongiurare il caos ed evitare a Roma una figuraccia internazionale.

Categorie
Sport

SCI – La Snow Side Cup è dell’Orsello Le Aquile

Grande battaglia sugli impianti di Ovindoli Monte Magnola, anche per la prova di gigante valevole per la 1ª edizione della Snow Side Cup, disputata sulla pista Settebello Monte Freddo con oltre 180 iscritti. Gara estremamente impegnativa anche per le condizioni di visibilità non perfette. Non è un caso che ci siano stati in proporzione più ritiri rispetto allo slalom. La sfida per  il successo a squadre alla fine ha visto lo SC Orsello Le Aquile superare il Livata in quello che sembra un duello che resterà aperto per tutta la stagione. Terzo posto invece per lo Snow Side Team, capace di scavalcare il Sarnano Jast e resistere al ritorno del Terminillo. «È andato tutto bene dal punto di vista organizzativo – afferma il presidente dello SC Snow Side Team Lorenzo Sant’Andrea – nonostante la nebbia ci abbia dato qualche problema di visibilità in pista. Direi un ottimo esordio, considerando anche il terzo posto nella classifica a squadre». A collaborare con lo Snow Side Team per la manifestazione è stato lo SC Orsello Le Aquile, che ha finito per vincere la manifestazione. «Siamo partiti da dove avevamo finito la stagione precedente – afferma Andrea Ruggeri, DG dell’Orsello Le Aquile – e cioè con un titolo a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici e dagli atleti sia in estate che in questo inizio di stagione». A livello individuale hanno centrato la doppietta slalom-gigante Edoardo Borgia (Super Baby), Filippo Maria Calzetti (Baby 1), Giulia Castelli ed Edoardo Lallini (Cuccioli 1), Alice Pompei (Ragazzi), Gian Maria Illariuzzi (Allievi) e Simone Ciotoli (Giovani). La sorpresa di giornata è arrivata negli Allievi femminili con Benedetta Caloro (SC Aniene) che ha piegato la favorita Giorgia Tari (Livata) per soli 32 centesimi. Per l’Aniene si tratta del primo successo in assoluto in una competizione del CLS. La prova del Campionato Regionale di Ski Cross è stata invece rimandata a data da destinarsi. La classifica a squadre definitiva 1ª Snow Side Cup prime posizioni: 1) Orsello Le Aquile 3144; 2) Livata 2752; 3) Snow Side Team 1266; 4) Terminillo 1124; 5) Sarnano Jast 936; 6) SS Lazio 812.

Categorie
Politica

Buche a Roma, costruttori: “Strade groviera ma bandi fermi”

 

(Fonte:www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile)

Non c'è fine alle emergenze di Roma: oltre ai rifiuti e ai trasporti, ci si mettono anche le buche che si sono riaperte dopo le piogge dei giorni scorsi.
C'è un grande appalto di 77 milioni per 800 Km di strade su un totale di 5.500 gestite dal Comune. È stato pubblicato sei mesi fa e deve ancora essere assegnato: in base ai tempi della burocrazia capitolina, non sarà operativo prima di tre mesi. Riguarda la manutenzione ordinaria delle strade consolari e di alcune arterie principali come viale Marconi, corso d'Italia, via Palmiro Togliatti, la Cristoforo Colombo.

Sull'albo pretorio del Campidoglio figurano altri tre bandi appena lanciati. Il 22 dicembre scorso è stata bandita la gara per la manutenzione straordinaria di via di Torbellamonaca: un milione e 904mila euro, 150 giorni la durata prevista dei lavori. Le domande vanno presentate entro l'8 febbraio, ma poi chissà quando si apriranno i cantieri. Stesso discorso per la manutenzione di via di Castelporziano: gara bandita il 27 dicembre per 797.681 euro. Il bando più recente è del 2 gennaio per interventi nella galleria Giovanni XXIII, con una spesa di 969mila euro. Infine i 15 municipi hanno pubblicato altri bandi per tappare le buche per un valore complessivo di 20 milioni: una goccia nel mare per mettere in sicurezza le strade di Roma.

Il problema è a monte e si chiama manutenzione straordinaria, ovvero i lavori di rifacimento del manto stradale sotto l'asfalto di superficie: non si fa da troppi anni e tutte le strade principali, le consolari in testa, ne hanno urgente bisogno. Da metà dicembre i cittadini inviano al Codacons oltre 90 segnalazioni al giorno per buche e voragini pericolose. L'associazione ha mappato le aree più martoriate: Casilino, Villaggio Breda, Villa Verde, Borghesiana, Borgata Finocchio, Romanina, Tor Vergata, via dei Romanisti, Prenestino, Ponte di Nona, via Laurentina, Ostia, Acilia. Tra le più segnalate anche la Pontina e la Cassia bis, che non sono di competenza comunale.

Eppure i soldi ci sono. " Il tavolo Calenda prevede 60 milioni per la viabilità urbana, ma il piano buche non c'è – spiega Michelangelo Melchionno presidente di Cna Roma – I bandi non sono ancora avviati e il Comune si limita a chiudere le strade o ridurre i limiti di velocità " . Dopo anni di mancata manutenzione, gli interventi tampone non sono più sufficienti. L'allarme è ripreso anche dall'associazione delle imprese edili: " Gli interventi sono sporadici e di piccola entità – spiega il presidente di Aniem Lazio Riccardo Drisaldi – ma alla prima pioggia siamo di nuovo come prima. Manca nel bilancio del Comune un fondo per la programmazione di lavori ordinari e straordinari " . Nei prossimi giorni Drisaldi vedrà l'assessora ai Lavori pubblici Margherita Gatta per chiedere un piano per il futuro e l'uso dei fondi del tavolo Calenda.

" Di questi soldi non ci sono notizie – conclude Drisaldi – è urgente che il Comune dia una risposta per poter continuare con il tavolo".

Un anno fa l'associazione costruttori edili della capitale ha stimato che il piano per rimettere in sesto i 5.500 km di manto stradale dovrebbe prevedere almeno 400 milioni all'anno di cui 250 per manutenzione straordinaria e 150 per i lavori ordinari, oltre a un fondo speciale di 25 milioni solo per le vie consolari.

Categorie
Cronaca

Roma, curano il tumore con il bicarbonato: condannati medico e collaboratore

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Assicurava di sconfiggere il cancro con una terapia a base di semplice bicarbonato. Tullio Simoncini, medico radiato dall'ordine professionale, è stato condannato oggi a 5 anni e 6 mesi per l'accusa di omicidio colposo ed esercizio abusivo della professione. Lo ha deciso il giudici monocratico di Roma che per l'accusa di omicidio colposo ha condannato a due anni di reclusione anche Roberto Gandini, radiologo e collaboratore di Simoncini. I due erano accusati di avere avere sottoposto sei anni fa in una clinica di Tirana, Luca Olivotto, di 27 anni di Catania e affetto da un tumore al cervello, ad una cura medica antitumorale a base di bicarbonato di sodio. Olivotto, la cui famiglia è stata assistita dagli avvocati Francesco Lauri e Giovanna Zavota, nel 2012 si recò in Albania dove Simoncini lavorava per sottoporsi alla cura, dopo due giorni di somministrazione endoarteriosa Olivotto morì dopo una gravissima alcalosi metabolica.

«La sentenza di oggi ha messo un punto sulla dolorosa vicenda della famiglia Olivotto, dando la speranza che simili pratiche, tanto prive di attendibilità scientifica quanto pericolose, possano cessare e di esistere e di provocare altre vittime – commentano i legali della famiglia Olivotto – Nessuno potrà restituire Luca ai suoi cari ma grande è la soddisfazione di veder condannati in maniera così dura personaggi che, con le loro condotte, infangano la professionalità di quanti, ogni giorno, dedicano con competenza e abnegazione, la loro vita alla cura dei propri pazienti».

Categorie
Politica

600 nuovi Bus per Roma

Uno stanziamento di 167 milioni di euro per rinnovare la flotta di autobus nei prossimi tre anni, con l’arrivo di circa 600 mezzi, e potenziare così il trasporto pubblico locale di Roma. Una variazione al Bilancio di previsione 2018-2020, approvata dalla Giunta Capitolina, prevede un maggior finanziamento di 159 milioni di euro per l’acquisto di nuovi mezzi, che vanno ad aggiungersi agli oltre 8 milioni di euro già stanziati in sede di approvazione del bilancio a dicembre. Il provvedimento, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, va quindi a modificare il piano investimenti triennale finanziando l’aumento di spesa in conto capitale con avanzo vincolato da mutuo e da Boc. Per l’acquisto dei veicoli sono previsti ulteriori fondi per 30 milioni di euro nel 2018, 30 milioni nel 2019 e 99 milioni nel 2020. «Con questa variazione di bilancio – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti – confermiamo la volontà dell’amministrazione capitolina di rilanciare il trasporto pubblico locale e migliorare la mobilità cittadina. Invece di proclami o progetti destinati a restare sulla carta, noi mettiamo in campo interventi concreti e li finanziamo con le risorse necessarie, per contribuire realmente alla qualità della vita dei cittadini. Auspichiamo che il Mise sostenga questa azione di sviluppo del servizio pubblico, concedendo i fondi annunciati al Tavolo per Roma ma al momento non ancora stanziati». Queste invece le parole dell’assessora alla Città in Movimento, Linda Meleo: «I fondi garantiranno nuova vita al parco mezzi con l'acquisto di 600 nuovi autobus che andranno a svecchiare la flotta e potranno essere messi a disposizione dei cittadini. Il piano industriale, che l'azienda sta mettendo a punto, va di pari passo con l'iter procedurale attuato dall'amministrazione. Come promesso stiamo rispettando il programma di risanamento, un'operazione che s'inserisce nell'ottica di rilancio della più grande società pubblica di trasporti d'Europa».

Categorie
Cronaca

Proseguono i controlli dei Carabinieri a Termini

Non trova sosta l’attività di controllo dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro nell’area della stazione Termini finalizzato ad identificare  soggetti di interesse operativo, prevenire la commissione di reati di natura predatoria, il traffico degli stupefacenti, la prostituzione, rimuovere  situazioni di degrado, abusivismo e illegalità diffusa. Nel solo pomeriggio di ieri, i Carabinieri hanno identificato 250 persone di cui 60 con precedenti, arrestato una persona per detenzione ai fini di spaccio, denunciato a piede libero altre tre (una per inosservanza del foglio di via obbligatorio e due per furto) e sanzionato 8 cittadini per il divieto di stanziamento, decreto Minniti DASPO Urbano, perché trovati, senza motivo, nei pressi delle aree di accesso e transito della stazione e delle banchine dei treni, in alcuni casi a disturbare utenti e passeggeri. In manette è finito un cittadino tunisino di 20 anni, sorpreso all’interno dei giardini di Largo di villa Peretti, in possesso di diverse dosi di hashish pronte per essere spacciate. Denunciato un cittadino romeno di 33 anni perché nonostante risultasse destinatario di foglio di via obbligatorio dal comune di Roma per tre anni stazionava tranquillamente all’interno della Stazione; due cittadini georgiani di 25 e 26 anni sono stati invece denunciati per furto. In otto, sei italiani e due stranieri, tutti senza fissa dimora, sorpresi a stazionare nelle aree di accesso e di transito del citato scalo ferroviario, limitando la libera accessibilità e fruizione delle relative infrastrutture, sono stati sanzionati per violazione del decreto Minniti Daspo Urbano, con contestuale ordine di allontanamento per 48 ore, con richiesta di emanazione del divieto di accesso nell’area fino a 2 anni. Salgono così a 88 i DASPO comminati su attività dei Carabinieri nell’area di Termini dall’entrata in vigore del decreto del Ministro dell’Interno.

Categorie
Cronaca

Cure migranti, Lazio maglia nera

La povertà sanitaria è un fenomeno che colpisce sempre di più i migranti e i rifugiati che arrivano e vivono in Italia. In particolare, il Lazio è la regione italiana con la maggiore concentrazione di migranti che hanno difficoltà ad accedere a delle cure adeguate. E' quanto emerge, in occasione della prossima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, dal Rapporto 2017 "Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci", promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BFResearch e realizzato con il contributo incondizionato di IBSA dall'Osservatorio Donazione Farmaci (organo di ricerca di Banco Farmaceutico). Secondo la ricerca gli enti benefici sostenuti da Banco Farmaceutico hanno fornito farmaci a oltre 580 mila utenti (si tratta mediamente del 12% dei poveri assoluti italiani). Tra questi facendo un'analisi attenta della composizione dei beneficiari per cittadinanza, che è un aspetto molto rilevante per comprendere la geografia sia della povertà sanitaria che degli insediamenti migratori, emerge la prevalenza della componente straniera sia a livello nazionale (63,5%), sia nella maggior parte delle regioni (13), con l'eccezione della Valle d'Aosta (31,6%), delle Marche (43,2%), dell'Abruzzo e del Molise (39%), della Puglia (31,4%), della Calabria (47,4%) e della Sardegna (44%). La massima concentrazione di beneficiari stranieri si registra nel Lazio (80,2%), in Liguria (74,8%) e in Lombardia (71,2%), ma resta consistente in tutte le regioni del Nord e in quelle della costa tirrenica a cui va aggiunta anche l'Umbria. La situazione si inverte tra i beneficiari con cittadinanza italiana (36,5% in totale), ove prevale leggermente il sottogruppo femminile (39,5%) su quello maschile (34,1%). Rispetto al 2016 assistiamo ad un aumento complessivo degli stranieri (+6,3 punti percentuali), più pronunciato nel sottogruppo femminile (+ 9 punti percentuali) che nel sottogruppo maschile (+4,3 punti percentuali). In continuità con le tendenze già osservate negli anni precedenti, anche nel 2017 la componente più numerosa tra gli assistiti non è rappresentata dagli anziani (65 anni e più: 13,2%), ma dagli adulti (65,2%) e in subordine dai minori (21,6%). Rispetto al 2016 si osserva che l'incidenza degli assistiti anziani si riduce (-5,2 punti percentuali), con un corrispondente aumento degli adulti (+2 punti percentuali) e dei minori (+3,2 punti percentuali). Tra gli assistiti stranieri del 2017 la componente anziana pesa solo per il 9,2%, molto meno della componente più giovane (0-17: 21,9%). Anche tra gli italiani la componente giovanile sopravanza, sia pure di poco, la componente anziana (20,9% vs 20,2%), mentre la componente adulta si contrae rispetto alla media generale (59% vs 65,2%). Rispetto al 2016, va segnalato che tra gli italiani si registra un sensibile aumento degli assistiti in giovane età (+4,5 punti percentuali) e in età adulta (+3,3 punti percentuali), a cui corrisponde un altrettanto sensibile riduzione della componente anziana (-7,5 punti percentuali).