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Cultura

“Un lettino con tre G.” al teatro Golden

Augusto Zucchi porta in scena da martedì 13 febbraio sul palcoscenico del teatro Golden questa divertente e ironica commedia psicoanalitica dal titolo “Un lettino con tre G.” di cui è protagonista  insieme a Fulvia Lorenzetti. In scena fino a domenica 25 febbraio. 
Attore, autore regista teatrale e cinematografico, figlio di un importante psichiatra genovese, Augusto Zucchi racconta le vicende di un uomo affetto da doppia o forse tripla personalità, in modo coinvolgente e divertente affronta i diversi aspetti di un essere umano portando sul palco un intreccio di vite tra suspance, intrigo e ironia. La commedia, in chiave ironica, racconta la storia di un uomo affetto da un disturbo paranoide della personalità che consiste in una mitezza imbarazzante e invalidante, nella paura di essere spiato, nella fobia degli altri , nel terrore di essere perseguitato e picchiato soprattutto dal fratello gemello, il suo esatto opposto, che sta per uscire dal carcere dopo aver scontato  due anni per rissa e violenza. L’uomo decide di entrare in analisi e viene seguito da una psicanalista comportamentista d’assalto che usa le tecniche più avanzate di analisi aggressiva e di ipnosi. La dottoressa riceve la visita di un nuovo paziente che si presenta come il gemello uscito di galera che odia il fratello e vuole vendicarsi per dei torti subiti, da piccolo, dalla madre, per causa sua.
Dopo alcune sedute la dottoressa capisce che in realtà si tratta della stessa persona affetta da doppia personalità e attraverso l’ipnosi riesce a mettere  a confronto le due facce della stessa medaglia. La situazione degenera fino a che non si presenta un terzo gemello.

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Cronaca

Roma, cade pezzo di intonaco al liceo Seneca. Gli studenti fanno sciopero bianco

(Fonte:www.larepubblica.it)

(di Valentina Lupia)

Momenti di paura ieri nel liceo romano "Lucio Anneo Seneca", nella zona di Boccea, dove durante le lezioni, si è staccato parte dell'intonaco dal muro esterno della scuola (adiacente al campetto sportivo) che ha sfiorato una alunna che si trovava lì assieme ad altri compagni di classe.È successo alla quinta ora, mentre alcune classi svolgevano educazione fisica: la porzione di muro, raccontano i ragazzi, è caduta proprio sulla porta utilizzata per entrare e uscire dal locale. Avrebbe addirittura sfiorato una studentessa e altri ragazzi che svolgevano attività all'aperto. Questione di centimetri, insomma, solo per un pallone che, colpendo il muro interno del locale, avrebbe fatto cadere la porzione esterna corrispondente. Una situazione che ha costretto la dirigente scolastica a richiedere l'intervento dei vigili del fuoco: i pompieri, dopo un sopralluogo, hanno chiuso alcune zone potenzialmente pericolose, mentre tra dieci giorni sarà disponibile un resoconto ufficiale della situazione dello stabile, che sarà inviato a Città Metropolitana insieme alla richiesta di intervento e ristrutturazione della scuola. Anche se, come ribadito più volte dall'Ex Provincia, i fondi scarseggiano. Anche al netto delle continue lettere della dirigente scolastica che da "settembre si sta attivando per la sicurezza delle tre sedi dell'istituto, senza però ricevere alcuna risposta", spiega Simone Sciunzi, rappresentante d'istituto. "Siamo stanchi e chiediamo, una volta per tutte, di avere un interlocutore che possa mediare tra le parti – aggiunge il ragazzo – e consentirci di capire cosa serve veramente, quanto abbiamo a disposizione economicamente e i tempi utili per i lavori". Oggi gli studenti hanno deciso di non partecipare al regolare svolgimento delle lezioni, come segno di protesta. Una sorta di "sciopero bianco", per incrociare le braccia contro "le pessime condizioni strutturali e la negligenza degli enti istituzionali", si legge in documento firmato da tutti. "In virtù dell'alta considerazione che abbiamo della nostra sicurezza, richiediamo un incontro immediato con un referente per pianificare interventi di recupero necessari alla struttura", aggiungono gli alunni. Tra loro, in quest'assemblea davanti alla sede centrale tra Cornelia e Battistini, nel XIII municipio, alcuni prendono la parola. "Abbiamo il diritto di ricevere la formazione necessaria in un ambiente adeguato – spiega Patrizio Perugini – Siamo indignati, le istituzioni continuano a rimanere impassibili davanti a questi episodi gravissimi". «Per questo abbiamo deciso di indire quest'assemblea – aggiunge Martina Bordi – era giusto che tutti ascoltassero la testimonianza di chi per un momento non è stato colpito dall'intonaco. Noi siamo con la scuola e la scuola è con noi: dirigente e personale cercano un confronto con le amministrazioni quotidianamente.. Non chiediamo nulla di astratto, solo che le sedi del nostro liceo vengano messe in sicurezza».

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Cronaca

Santa Marinella, incendio in una villa

Una villa a Santa Marinella è stata invasa dalle fiamme nel corso della mattinata. L'episodio è accaduto, di preciso, in via della Libertà, in una abitazione a due piani. I vigili del fuoco di Civitavecchia sono prontamente intervenuti per spegnere le fiamme provenienti dalla cucina della villa, situata al piano terra della stessa. L'azione ha impedito all'incendio di propagarsi nel resto della casa. Nonostante i molti danni alla struttura, non si è registrato nessun ferito. 

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Politica

Campidoglio, convegno sul bullismo

Offrire spunti di riflessione e condividere informazioni ed esperienze tra i vari attori istituzionali per promuovere un percorso virtuoso di lotta al fenomeno del bullismo negli istituti scolastici e in tutti gli ambiti della società. Con questi obiettivi l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre e la Presidente della Commissione capitolina Scuola Maria Teresa Zotta hanno promosso un evento, svoltosi in Campidoglio, in occasione della Seconda Giornata Nazionale contro bullismo e cyberbullismo. Nel corso del convegno sono intervenuti, tra gli altri, Jacopo Marzetti, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Calogero Mauceri, Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Roberto Baiocco, docente presso la Facoltà di Medicina e Psicologia alla Sapienza. «Ragionare sul bullismo significa riflettere su una forma di violenza tra pari. E’ una riflessione che non si pone mai. Occorre, inoltre, una forte consapevolezza prima di tutti da parte degli adulti, a prescindere dai ruoli, perché i bambini e ragazzi imparano da noi. Noi coltiviamo abitudini, di cui spesso neanche ci rendiamo conto, e che invece inducono certi comportamenti. Il problema del bullismo è, troppo spesso, circoscritto all’ambito scolastico. Si tratta, invece, di un fenomeno che si manifesta in modo molto più ampio e che coinvolge notevolmente le famiglie. Dobbiamo pensare in un’ottica più ampia, di comunità. Allo stesso tempo bisogna sviluppare percorsi di lavoro tra pari, che tra i ragazzi funzionano molto e sono sempre efficaci. Gli aspetti chiave sono quattro: sensibilizzazione, prevenzione, contrasto, recupero. Interventi e progetti devono rientrare all’interno di una pianificazione. Non possiamo sempre rincorrere l’emergenza e misurarci con l’evento soltanto una volta accaduto. La mozione sul tema, presentata dalla Presidente Zotta e votata all’unanimità in Assemblea Capitolina, procede proprio in questa direzione. Per questo, dopo 13 anni di vuoto, stiamo tornando a scrivere il Piano Sociale Cittadino che ci consente un’oculata programmazione anche in ambito educativo» osserva Laura Baldassarre. «Il primo convegno in materia di bullismo e cyberbullismo ha rappresentato un importante momento di riflessione comune. Un tema molto sentito dall'attuale Amministrazione, come dimostra la recente approvazione di una mozione finalizzata ad aumentarne la consapevolezza e a individuare le misure di contrasto più idonee al riguardo. Un fenomeno in costante crescita, a causa dell'uso smodato del web e del dilagare inarrestabile della cultura dell'odio, del pregiudizio e della violenza. Per arginarlo, è necessario che tutti gli attori coinvolti facciano rete e, attraverso una vasta opera di sensibilizzazione, contribuiscano a prevenirne l'origine. Lo dobbiamo alle future generazioni, sempre più esposte a un clima di intolleranza verso il prossimo, amplificato dal mondo social. Educare non solo i ragazzi, ma anche noi stessi a valori altri, è fondamentale per debellare una piaga sociale oramai conclamata. Roma Capitale, in questo, sta facendo la propria parte», sottolinea Maria Teresa Zotta.

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Politica

Roma, al via piano spostamento bancarelle. Raggi: “Riporteremo decoro in città”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Riportare il decoro in città, partendo dalle periferie": l'obiettivo dichiarato della sindaca Virginia Raggi inizia dal capitolo bancarelle, che invadono i marciapiedi di Roma. "Abbiamo deciso di delocalizzarle", dice la prima cittadina, che però rassicura i venditori: "Nessuno degli ambulanti perderà il lavoro, ma saranno spostati in luoghi più consoni. Il piano  è partito "già in via Tuscolana, si andrà avanti nel X e a cascata negli altri municipi", annuncia.

A essere spostati saranno anche "i banchi dei Tredicine", ben nota famiglia di ambulanti romani, ha precisato il presidente della commissione capitolina Commercio, Andrea Coia, alla conferenza di presentazione del nuovo regolamento per le bancarelle e il commercio ambulante in Campidoglio, cui hanno partecipato anche la sindaca e le presidenti dei primi municipi interessati dal piano, il VII e il X, Monica Lozzi e Giuliana Di Pillo.

Durante la conferenza, Raggi ha attaccato il primo municipio a guida Dem, dove i tavolini ingombrano le strade del centro storico: "Sono 4 anni che il municipio I ha una guida monocromatica e sembra che ci siano difficoltà nella ricostruzione del decoro. Noi invitiamo la presidente a uscire dalle ambiguità". Ma la risposta della presidente Sabrina Alfonsi non si è fatta attendere: "La sindaca – ha replicato Alfonsi – fa confusione perché non conosce i regolamenti e le procedure. Da parte mia nessuna ambiguità".

Decidere di spostare le bancarelle, denuncia Raggi, ha comportato anche "atti intimidatori" ai danni di Andrea Coia. "Oltre all'intimidazione successiva al voto in Aula della delibera 30 a giugno 2017 – spiega il diretto interessato – sono stato oggetto di altre intimidazioni da parte di ambulanti proprio in occasione dell'avvio delle delocalizzazioni delle bancarelle di via Tuscolana. Sto valutando di sporgere denuncia alle forze dell'ordine".

Interpellato sulla posizione dei Tredicine, per la cui presenza massiccia a piazza Navona per la festa della Befana proprio lui finì al al centro delle polemiche, Coia risponde: "Hanno fatto ricorso prima al Tar e dopo, avendo perso, al Consiglio di Stato sul nuovo regolamento del commercio. Ora sono già coinvolti nel piano di spostamento dei banchi che stiamo portando avanti".

Commentando le recenti proteste degli ambulanti, il presidente della commissione Commercio garantisce:"Quando cesserà questa sorta di occupazione della città da parte delle bancarelle, da parte dell'amministrazione ci sarà la riapertura totale delle porte per poter spostare i banchi in luoghi concordati. Diversamente il Comune deve procedere in via autoritaria, ma è l'ultima ratio". Lo spostamento delle bancarelle riguarderà anche zone come Ponte Milvio e via Ugo Ojetti.

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Politica

Un tram dall’Esquilino ai Fori passando per via Cavour: ecco il progetto

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ginevra Nozzoli) – Partenza Piazza Vittorio, arrivo Largo Corrado Ricci, un chilometro e mezzo di binari, fino a 3500 passeggeri nelle ore di punta, e per l'occasione nuove aree pedonali e nuovi arredi urbani. E' il tram che collegherà l'Esquilino ai Fori Imperiali. Il M5s punta ad aprire il cantiere entro il 2019 e ha già avviato dieci giorni fa la Conferenza dei servizi per i pareri degli organi competenti. 

Il capolinea è a piazza Vittorio. Per raggiungere i Fori Imperiali, il tram passerà da via dello Statuto, incrocerà via Merulana, attraverserà largo Brancaccio e scenderà su via Giovanni Lanza. Poi uno stop intermedio a piazza San Martino ai Monti, che nei progetti diventerà un'isola pedonale libera dalla costante invasione di auto parcheggiate ovunque, e infine, percorrendo l'ultimo tratto di via Cavour arriverà a Largo Corrado Ricci, altra area dove le auto saranno bandite. Per realizzare la linea ci vorranno 20 milioni di euro, in larga parte dovrebbero arrivare dal Governo centrale. 

Ma non mancano lievi polemiche. Il progetto è stato recepito venerdì scorso in commissione congiunta Mobilità e Lavori pubblici. "Come si può conciliarlo con la minacciata isola ambientale di Monti (il progetto Argiletum, ndr) e l'inutile e dannosa chiusura del Parco del Colle Oppio che comporteranno posti auto in meno per migliaia di persone?" fa notare il consigliere di Fratelli d'Italia Stefano Tozzi. I posti auto sottratti sarebbero 220 in totale, secondo quanto comunicato dai tecnici presenti. Qualche perplessità arriva in particolare dal coordinamento comitati rione Monti.

"La premessa è che siamo tutti favorevoli all'incremento del trasporto pubblico e che non sono noti i dettagli del progetto – spiega l'architetto Flavio Trinca – detto ciò siamo rimasti un po' interdetti dall'utilità di una linea del genere su una tratta già coperta dalla metropolitana. Un altro aspetto che non convince è l'effetto barriera sul rione Monti, le scuole dei bambini sono tutte dall'altro lato di via Cavour e far passare il tram nel mezzo rischia di dividere in due il quartiere". La critica centrale comunque riguarda il metodo. "Nessuno si è preoccupato di confrontarsi con il municipio – dichiara Stefano Marin, presidente della commissione – come sempre ci ritroviamo progetti calati dall'alto". 

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Cronaca

“Non ci sono prove che abbia ucciso Pamela”, escluso l’omicidio nell’arresto di Oseghale

(Fonte: www.repubblica.it)

MACERATA – Occultamento e vilipendio di cadavere. Sono queste le sole accuse per cui il gip di Macerata Giovanni Maria Manzoni ha convalidato il fermo di Innocent Oseghale nell'inchiesta sulla morte di Pamela Mastropietro, la 18enne il cui corpo è stato ritrovato a pezzi in due valigie. Il giudice, confermano fonti giudiziarie, ha ritenuto non vi fosse fosse prova certa per sostenere l'addebito di omicidio per il quale Oseghale resta indagato.

Un altro pusher nigeriano è invece indagato per la cessione dell'ultima dose di eroina alla studentessa romana. L'uomo avrebbe poi aiutato Oseghale a comprare la candeggina per cancellare le tracce dell'orrore. Gli inquirenti lo stanno cercando. Come anticipato da "Repubblica", il messaggio inviato dal gip nella convalida del fermo è stato chiaro: impossibile per ora stabilire se a uccidere Pamela sia stata una lama o un'overdose dopo mesi di astinenza in comunità. Per chiarirlo potranno essere decisivi gli esami tossicologici e quelli sui rilievi del Ris.

Stasera a Macerata si terrà una fiaccolata organizzata dall'associazione "L'esistenza Ora". Alla camminata silenziosa "Una luce per Pamela", che partirà alle 20.30 dai giardini Diaz, parteciperanno anche i familiari della 18enne.

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Cronaca

Commissariato Prati, una corona per Maurizio Arnesano

Questa mattina cerimonia di commemorazione per il poliziotto vittima di terrorismo. Aveva solo 19 anni Maurizio Arnesano, Guardia di P.S., quando il 6 febbraio del 1980 venne ucciso a Roma da un commando del gruppo eversivo dei “Nuclei Armati Rivoluzionari”. Questa mattina, in occasione della cerimonia di commemorazione del 38° anniversario della sua morte, il Questore di Roma Guido Marino ha deposto una corona di alloro sulla lapide collocata all’interno del Commissariato Prati, dove prestava servizio Maurizio Arnesano, a nome del Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli. Alla cerimonia hanno partecipato Autorità civili e militari e i colleghi della vittima. La Guardia di P.S. Maurizio Arnesano stava svolgendo un servizio di vigilanza dinanzi al Consolato Libanese di Roma, in via Settembrini, quando venne aggredito alle spalle da due terroristi che cercarono di strappargli il mitra M-12 e la pistola che aveva in dotazione. Nel corso della violenta colluttazione i due terroristi spararono alcuni colpi di pistola ferendolo a morte. Le indagini, svolte dalla Digos della Questura di Roma, consentirono di individuare in Valerio Fioravanti e Giorgio Vale i responsabili dell’assassinio.

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Cronaca

Tor Bella Monaca, controllo di esercizi commerciali da parte dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca, unitamente a personale della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino, nelle giornata di ieri, hanno effettuato un vasto e mirato servizio finalizzato alla verifica del rispetto delle norme relative al commercio di prodotti ittici, nel territorio di Tor Bella Monaca. Nel corso delle operazioni, i militari dell’Arma con l’ausilio della Capitaneria di Porto,  hanno proceduto a controllare due esercizi commerciali di rivendita di prodotti ittici ed un ristorante di cucina cinese. Durante il controllo sono emerse delle violazioni alla normativa di settore e, in particolare, gli esercizi commerciali per la vendita al dettaglio dei prodotti ittici, sono stati sanzionati amministrativamente, perché detenevano sul banco della pescheria, ai fini della vendita al dettaglio, prodotti ittici con etichettatura mancante/errata e, all’interno della cella frigorifera, ai fini della commercializzazione e somministrazione alla clientela, prodotti ittici privi delle informazioni minime obbligatorie in materia di tracciabilità (art. 35 del reg. ce 1379/2013 e dell’art. 58 comma 1 reg. ce 1224/2009). Il ristorante di cucina cinese, è stato sanzionato amministrativamente per avere detenuto all’interno della cella congelatore/frigorifera ai fini della commercializzazione e somministrazione alla clientela prodotto ittico senza le informazioni minime obbligatorie in materia di tracciabilità (violazione dell’art. 58 comma 1 Reg. CE 1224/2009, art. 10 coma 1 lett. 7 D.Lvo del 09.01.2012 nr.4 art. 39 Legge 28.07.2016 nr.154). Nella circostanza sono state elevate sanzioni amministrative, per circa 7.000,00 euro, ai proprietari dei tre esercizi commerciali e sequestrati un totale di kg. 96,60 di prodotti ittici.

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Cronaca

Roma, allarme a Fregene: altri due delfini trovati morti sulla spiaggia

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Moria di delfini sulle coste del litorale roma. Dopo che dieci giorni fa un esemplare è stato trovato esanime sulla costa di Focene, altri due delfini, nell'arco delle ultime 48 ore, sono stati trovati spiaggiati e senza vita sugli arenili di Fregene e Passoscuro. Nel primo caso si tratta di un esemplare adulto lungo circa un metro e 90 centimetri, in avanzato stato di decomposizione che è stato trovato nelle vicinanze dello stabilimento balneare Albos. L'animale è stato poi prelevato dalla ditta incaricata dal Comune di Fiumicino, mentre a Passoscuro,è stato invece trovato un cucciolo lungo circa un metro e 20 centimetri: questa mattina è stato rimosso dai tecnici dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana per gli esami autoptici con l'obiettivo di cercare di risalire alle cause del decesso.