Categorie
Politica

Raggi sull’assegnazione di un alloggio Erp a Ostia

In merito alla notizia secondo la quale sarebbe stato assegnato un alloggio Erp a Ostia la Sindaca di Roma Virginia Raggi ha chiesto agli uffici capitolini di verificare immediatamente se tutte le procedure di legge siano state rispettate e di avviare un’indagine sullo stato di attuazione dell’art. 53 della Legge Regionale 27 del 2006. Dall’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative si sottolinea che la regolarizzazione in sanatoria è imposta dall’art. 53 della Legge Regionale 27 del 2006 qualora l’inquilino abbia occupato l’immobile entro il 20 novembre 2006 e abbia i requisiti previsti dalle norme regionali per accedere ad una casa popolare. L’art. 53 della legge regionale, infatti, recita: «In deroga all’articolo 15 della l.r. 12/1999, nei confronti di coloro che alla data del 20 novembre 2006 occupano senza titolo alloggi di edilizia residenziale pubblica il Comune dispone, in presenza delle condizioni richieste per l’assegnazione, la regolarizzazione dell’alloggio».

Categorie
Politica

II Municipio, restaurato monumento ai caduti del 19 luglio 1943

«Il monumento situato all’interno del Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 a San Lorenzo sarà finalmente oggetto di interventi di manutenzione straordinaria da parte della Sovrintendenza Capitolina  ai Beni Culturali. Il  Municipio lo scorso dicembre, con una lettera alla Sindaca Raggi, aveva espresso la propria preoccupazione per la situazione di estremo degrado del monumento chiedendo che lo stesso fosse restaurato  e riportato in condizioni dignitose. L’avvicinarsi del 75° anniversario dei bombardamenti sul quartiere San Lorenzo rendeva l’intervento necessario e improrogabile soprattutto per il rispetto e il ricordo dovuto alle tante vittime di quel terribile episodio. La Sovrintendenza ha riconosciuto l’importanza del monumento e ha deciso di effettuare una serie di interventi sia sulla struttura metallica di supporto che sulle lastre di cristallo e anche sul sistema di illuminazione. Ringraziamo la Sindaca Raggi e la Sovrintendenza per l’interesse dimostrato certi, che nel mese di giugno, il monumento ai caduti tornerà ad essere il simbolo che custodisce viva la memoria di quanto accaduto in uno dei periodi più bui del nostro passato». Così in una nota la Presidente Francesca Del Bello e l’Assessore Rosario Fabiano

Categorie
Cronaca

Massimina, una strada rischia di affondare il parco acquatico

(Fonte:www.romatoday.it)

(di Claudio Bellumori)

Scontri, proteste, incontri mancati. Il tutto per una strada che attraversa il parco acquatico Hydromania, che si trova a Massimina, Municipio XII, all’altezza di vicolo Casal Lumbroso. Il tratto in questione, negli ultimi anni, ha dato vita a un contenzioso tra la proprietà del parco, ovvero la società Arim, il consorzio Giardini del Pescaccio (dove ci sono 250 ville) e il Comune. La prima ha acquisito la struttura nel 2001 dal Tribunale fallimentare comprendente la striscia di terra oggetto del contendere. Il consorzio, da par sua, ha sempre sostenuto di aver ceduto in donazione la strada (nel 1994) al Comune. Strada che servirebbe per collegare le abitazioni con il Raccordo. E a dicembre è arrivato un atto di precetto, emanato dal Consorzio: Arim dovrebbe liberare la strada interna entro marzo, in caso contrario c’è il  serio rischio che arrivino le ruspe. Nel frattempo la società ha presentato ricorso in Cassazione e vuole chiedere la sospensiva dell’atto. Il braccio di ferro giudiziario è partito 15 anni fa, nel 2003: in primo grado la spuntò Arim, mentre in Appello la sentenza ha cambiato faccia. Nel mezzo la questione: chi è proprietario del terreno, Comune o Arim. Una soluzione per sbrogliare la matassa esiste. Ed è la proposta della società Arim, che ha redatto un progetto di strada alternativa, un percorso che fiancheggerebbe il parco e che porterebbe da via Casal Lumbroso (quindi dalla viabilità pubblica di collegamento al Gra) alle villette del consorzio Giardini del Pescaccio. Il tratto ricade – per la parte compresa nel perimetro della convenzione Giardini del Pescaccio – su area di proprietà di Arim mentre la fetta restante è su un’area ceduta al Comune dai soggetti attuatori del programma Pescaccio. "Adesso", hanno proseguito da Arim, "è necessario che il Comune sblocchi la situazione, convocando le parti per una conferenza di servizi". Il parco acquatico Hydromania (foto sotto) ha 120 dipendenti ed è aperto dal 31 maggio al 2 settembre. Nel 2017 ha toccato quota 250mila presenze. Al suo interno ha molte attrattive e, per la prossima apertura, ne ha pronte altre. Insomma, da queste parti si lavora per l’imminente stagione e allo stesso tempo si cerca di trovare una quadra, per porre fine a una vicenda che si protrae da parecchio tempo. Stefano Carassai, amministratore delegato della società Arim, a gennaio ha inviato una nota al direttore generale di Roma Capitale, al dipartimento Pau (Programmazione e attuazione urbanistica) e al Municipio XII. All’interno ha spiegato la sua soddisfazione in merito all’intenzione di avviare una conferenza di servizi circa la valutazione di una strada alternativa rispetto a quella interna all’Hydromania. Il tavolo, in base a quanto appreso, ancora non si è riunito. Il progetto, nel dettaglio, è stato presentato nel 2010 da Arim. Nelle carte è stato tracciato il percorso, che andrebbe da vicolo del Casal Lumbroso a via Giulio Pittarelli, in un’area limitrofa al Parco e ricadente all’interno del perimetro di programma di trasformazione denominato Pescaccio. Arim metterebbe a disposizione soldi e due terreni edificabili. A tale cifre, come riportato da una relazione del Pau, dovranno essere aggiunti gli oneri per la progettazione e la sicurezza se non già previsti. A onor del vero, a ottobre è stato effettuato da tecnici un sopralluogo sul posto, per una valutazione sul tracciato stradale proposto. Poi nella relazione del Pau è stato affermato: “In considerazione dei reciproci interessi e al fine di addivenire a una soluzione bonaria del contenzioso in essere, per quanto di competenza, si ritiene che i  progetti in argomento possano essere sottoposti all’esame dei competenti uffici dell’amministrazione tramite l’indizione di una conferenza di servizi, previo assenso dell’attuatore titolare del programma urbanistico Pescaccio, al quale dovrà essere garantito che l’esecuzione di tale opera non costituirà pregiudizio per il prosieguo del programma stesso”. “È necessario avviare un iter che concluda questa storia – ha commentato Stefano Carassai a RomaToday – il parco acquatico rappresenta un indotto non da poco per la Capitale, oltre a dare lavoro a 120 persone. Una sua chiusura è impensabile, anzi, faremo di tutto per tutelare i nostri diritti. Allo stesso tempo, ripeto, la proposta di una viabilità alternativa porterebbe giovamento a tutti. Però serve che gli attori in causa si riuniscano in una conferenza di servizi, sennò rischiamo solo di perdere tempo”.
 

 

 

Categorie
Cronaca

Civitavecchia, presunto piromane denunciato dai Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 45 anni, con l’accusa di danneggiamento seguito da incendio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Nello specifico, nel corso della serata di ieri i Vigili del Fuoco di Civitavecchia sono intervenuti in ben quattro occasioni per spegnere le fiamme appiccate ai cassonetti dell’immondizia in diverse località della città, notando la ricorrente presenza di un individuo che si aggirava nei pressi osservando il loro operato. Anche nell’ultimo intervento i VV.F. insospettiti, hanno pensato bene di segnalare la “stranezza” al “112”. I controlli del territorio svolti dal personale in abiti civili ed in uniforme posti in essere dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civitavecchia hanno permesso di identificare l’uomo che, alla vista dei militari in uniforme, ha tentato di allontanarsi venendo bloccato e identificato. L’uomo si è subito dimostrato intollerante al controllo e ha iniziato a inveire e minacciare pesantemente, anche di morte,  i militari che a quel punto lo hanno accompagnato presso la Caserma di via Sangallo per gli accertamenti. Ricostruita l’intera vicenda e accertata la sua presenza in tutti i luoghi ove i cassonetti sono stati dati alle fiamme, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati di danneggiamento seguito da incendio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Categorie
Politica

Campidoglio, sostegno al centro polifunzionale per ragazzi con autismo di via Gomenizza

«Sosteniamo con convinzione il progetto di un centro polifunzionale dedicato alle ragazze e ai ragazzi con autismo e alle loro famiglie presso l’immobile di proprietà capitolina in via Gomenizza. E’ in corso un’intensa interlocuzione con il Miur per definire gli atti necessari, nell’ottica di una positiva sinergia tra istituzioni verso un obiettivo comune. L’attenzione è massima per un tema che si colloca in cima alle nostre priorità. Vogliamo garantire un futuro più solido e sereno ai ragazzi con autismo, anche una volta superati i 18 anni. Preferiamo affidarci a un serio impegno quotidiano, respingendo ogni vacuo proclama ed ogni polemica meramente strumentale. A maggior ragione su un tema così delicato e importante. Roma Capitale c’è». Lo riferiscono, in una nota, l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre e l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Rosalba Castiglione. 

Categorie
Politica

VII Municipio, inaugurato il Playground a Torrespaccata

Inaugurato oggi il Playground nel Municipio VII alla presenza dell’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia, l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari, il Presidente del CONI Regionale Lazio, Riccardo Viola, il vicepresidente del VII Municipio Giuseppe Commisso, l’Assessora alle Politiche della Scuola, Edilizia Scolastica, Cultura, Sport e Politiche Giovanili del VII Elena De Santis e il Presidente della Commissione Sport del VII Attilio Giannone. Ospite d’onore il campione di basket degli anni ’90 Maurizio Ragazzi, celebre realizzatore del canestro da tre punti insaccato sulla sirena, con il pallone scagliato addirittura dalla sua metà campo, che diede la vittoria alla Virtus Roma di un punto contro gli storici avversari della Juvecaserta. Il campione ha mostrato ai giovani presenti nel parco di Torrespaccata il celeberrimo canestro, e i ragazzi hanno cercato di imitarlo, partecipando a un contest molto apprezzato dai presenti, dove il primo che è riuscito a mandare la palla in rete ha vinto una medaglia offerta da Roma Capitale. Il progetto nasce sulla scia del fondo “Sport e Periferie”, stanziato dal Governo per il triennio 2015-2017 e trasferito poi al Coni, promotore della riqualificazione e realizzazione di impianti sportivi nelle zone più periferiche della Capitale. Verranno realizzati quindi altri 13 Playground, dopo quello del XIV e del VII, uno per ogni municipio della Capitale. «Oggi diamo una valenza fattiva a un progetto iniziato solo poco più di un anno fa. Il Playground sarà un punto di incontro per bambini e famiglie, dando loro la possibilità di avere un nuovo slancio a livello sociale e interpersonale, superando le barriere e gli squilibri economico-sociali presenti nelle aree urbane più svantaggiate. Per questa Amministrazione promuovere le periferie e dar loro una nuova linfa vitale è fondamentale, riteniamo per questo imprescindibile proporre la valorizzazione del sociale attraverso lo sport e il divertimento. Mi preme fare diversi ringraziamenti: il Coni, per la celerità con cui ha dato vita al progetto e per quelli che attuerà nei prossimi mesi, Maurizio Ragazzi per essere intervenuto con tale entusiasmo all’inaugurazione, l’Assessorato all’Ambiente, il Dipartimento e in particolar modo il Municipio per la collaborazione in questo ultimo anno per arrivare alla realizzazione dell'impianto», ha dichiarato Daniele Frongia. «Anche nel VII Municipio arriva una nuova area verde dedicata allo sport. Prosegue il nostro impegno per potenziare l’attività sportiva e riqualificare le aree verdi, un lavoro che stiamo portando avanti in tutti i municipi. Nel parco di Torrespaccata inauguriamo questo nuovo playground con un’area giochi attrezzata e un campo multi sport. In questo modo valorizziamo il grande patrimonio verde di Roma risorsa indispensabile per bambini, ragazzi e adulti che scelgono di passare il loro tempo libero all’aria aperta», dichiara Pinuccia Montanari.

 

Categorie
Cronaca

Roma, code all’Inps: gente in fila sotto pioggia e neve, arrivano i carabinieri

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Elena Panarella) – Code lunghissime e tanta rabbia all’Inps di via Longoni. «Ogni giorno da mesi la situazione è sempre la stessa», è lo sfogo corale di chi attende per ore (in piedi) di entrare negli uffici sulla Prenestina. Anziani, donne in gravidanza, disabili e tante altre persone accalcate al freddo e al gelo. «Non ci lasciano nemmeno andare in bagno – si sfoga un signore con i capelli bianchi e un cappello – è una vergogna».

Nell’avviso datato 31 ottobre 2017, è scritto a chiare lettere che «a causa di comprovate ragioni di sicurezza e in attesa dell’effettuazione dei lavori, al fine di evitare un sovraffollamento non possono essere ricevute più di 40 persone nell’edificio». Questo comporta inevitabilmente che all’esterno si formi ogni giorno «una fila di decine e decine di persone, tra cui numerosi anziani, che debbono aspettare in piedi per più ore, esposte al freddo, al vento e alla pioggia prima di poter entrare negli uffici», spiega uno dei tanti utenti. Ma allora «se la struttura non è idonea o non ci sono spazi adeguati, bisogna prendere provvedimenti». 

LA RABBIA «Due ore in coda con dolori forti alle ginocchia senza avere la certezza di riuscire ad entrare. Ma le sembra possibile?», si sfoga una signora sulla settantina. «I numeri per poter conferire con gli impiegati vengono dati all’interno dell’edificio solo fino alle 12 – gli fa eco Emilio G., anche lui in attesa di arrivare al bancone – per cui può succedere, come peraltro è successo a me ieri, di fare la fila per più di un’ora inutilmente e di dover poi tornare il giorno dopo». Ovviamente la fila non si conclude all’esterno dell’edificio: «Una volta entrati e preso il bigliettino, bisogna affrontare all’interno una seconda fila di mezz’ora circa, ma almeno questa avviene al riparo e al caldo, con la possibilità di sedersi e di poter andare al gabinetto». «Una realtà triste e molto spiacevole – aggiunge – soprattutto per chi ha lavorato tanti anni e poi si trova a dover subire tutto questo solo per poter consegnare un documento». «Ogni giorno c’è bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine», si sfogano. E ieri è toccato (per l’ennesima volta) ai carabinieri. «L’esasperazione e la sensazione di abbandono è davvero tanta – dice Anna E., 48 anni, al terzo giorno in coda nel tentativo di entrare – intere mattinate di lavoro perse». È un’attesa snervante. Un’attesa di gente sbuffa, guarda orologi, si muove nervosamente. Un’attesa che «ti porta a perdere la pazienza». E domani si ricomincia.

Categorie
Cronaca

Tornano i binari a piazza Vittorio. E sotto ci sarà la linea C

(Fonte: www.iltempo.it)

(di Fernando M. Magliaro) – Fino alla metà degli anni 70 i tram arrivavano ovunque: ci sono foto d’archivio con il tram che girava intorno al Pantheon, in via Cairoli all’Esquilino, in via Appia Nuova da Colli Albani all’aeroporto di Ciampino. Prima vennero i tagli alla rete negli anni ‘60 e ‘70 in nome del progresso dei bus a gasolio, poi lo smantellamento anche dei binari durante il governo Rutelli. Ora, dietro front: Virginia Raggi, sindaco di Roma, insieme agli assessori alla Mobiità, Linda Meleo, e all’Urbanistica, Luca Montuori, ha annunciato il ripristino del tram da piazza Vittorio a largo Corrado Ricci, lungo via Cavour. Il percorso prevede che i tram provenienti dalla Prenestina, giunto a piazza Vittorio, passi per via dello Statuto, scenda per via Giovanni Lanza, confluisca su via Cavour e termini a Largo Corrado Ricci ai Fori Imperiali, a 580 metri di distanza da piazza Venezia. 5 milioni di euro l’investimento previsto con i cantieri che, nella visione del Campidoglio, partiranno a maggio 2019 per concludersi nel 2020. L’idea di chiudere il cerchio e riuscire a creare il grande passante tranviario unendo il capolinea di Largo Corrado Ricci con quello del tram 8 a piazza Venezia. Sono poco più di 600 metri ma davvero difficili: è il cuore archeologico di Roma e, secondo quanto trapela, l’idea della Soprintendenza sarebbe quella di far passare il tram lungo via Alessandria, ripristinando il tracciato del tram antecedente la creazione di via dei Fori Imperiali. Sotto i quali, comunque, dovrà passare la linea C della metro dopo aver lasciato Colosseo (giusto ieri l’assessore Meleo ha annunciato che entro una ventina di giorni inizieranno le perforazioni delle talpe meccaniche da San Giovanni a Colosseo) in direzione piazza Venezia.

Categorie
Cronaca

Consegnava la droga dalla finestra, arrestato pusher

I clienti aspettavano sotto la sua finestra il pusher che, una volta ricevuti i soldi, dalla grata, consegnava loro la droga. A porre fine alla sua “attività” ci hanno pensato gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Primavalle. Gli investigatori, venuti a conoscenza dell’attività di spaccio in uno dei palazzi del comprensorio di case popolari denominato “Lotto 29”, si sono piazzati con le telecamere ed hanno immortalato un uomo, poi identificato per P.E., romano di 41 anni, che da due finestre del piano rialzato, vendeva dello stupefacente. Per non pregiudicare le indagini, i poliziotti hanno seguito l’ennesimo cliente e lo hanno bloccato. Il tossicodipendente aveva in tasca un “ventino” di cocaina cotta (crack), ovvero circa 0.3 grammi di stupefacente che viene venduto convenzionalmente al prezzo di 20 euro. Accertata la vendita, i poliziotti hanno atteso che lo spacciatore uscisse di casa per arrestarlo. Il via vai di tossicodipendenti non si è interrotto neanche mentre gli agenti perquisivano l’abitazione di P.E., a testimonianza di quanto fosse radicato lo spaccio. Al 41enne sono stati sequestrati alcuni grammi di cocaina cotta, 450 euro e la contabilità delle vendite. Proseguono le indagini per risalire al fornitore del pusher.

Categorie
Cronaca

Gemelli e San Camillo, due importanti interventi

Effettuati con successo per la prima volta in Italia al Policlinico Universitario A. Gemelli dall’equipe chirurgica dell’Unità Operativa Trapianti di rene, guidata dal Prof. Franco Citterio, e all’Ospedale San Camillo dall’equipe chirurgica guidata dal Prof. Massimo Iappelli del Dipartimento Interaziendale Trapianti POIT diretto dal Prof. Giuseppe Maria Ettorre, due trapianti di rene con modalità crociata e con il contemporaneo utilizzo della tecnica cosiddetta AB0 incompatibile. La tecnica consiste nel “ripulire” il sangue del paziente ricevente dagli anticorpi (cioè nel rimuoverli, eliminandoli) contro gli altri gruppi sanguigni in modo che non vi siano reazioni di rigetto. A due mesi dall’intervento i due donatori e i due riceventi godono di ottima salute. Quando una persona vuole donare un rene a un paziente affetto da insufficienza renale cronica in dialisi, alcune volte non è possibile fare il trapianto del rene perché la coppia è incompatibile: per la presenza di anticorpi contro le caratteristiche genetiche del donatore (anticorpi anti-HLA donatore specifici) o per la presenza di anticorpi contro il gruppo sanguigno del donatore (trapianto AB0 incompatibile). «Per risolvere queste incompatibilità oggi abbiamo a disposizione due tecniche – spiegano Citterio e Iappelli -: il trapianto crociato e il trapianto con desensibilizzazione ABO. Nel trapianto con modalità crociata vi sono due coppie AB e CD dove ciascun donatore vuole donare un rene al proprio ricevente, ma ciò non è possibile perché in una coppia il donatore A ha anticorpi contro il ricevente B, ma non contro il ricevente D, e nell’altra coppia il donatore C ha anticorpi contro il ricevente D, ma non contro il ricevente B. Si può procedere quindi al trapianto con lo scambio di coppia». In questo caso il donatore A dona al ricevente D e il donatore C dona al ricevente B. Nel caso in questione il gruppo sanguigno del donatore A non era compatibile con quello del ricevente D e quindi non era possibile effettuare lo scambio, ma lo scambio è stato reso possibile desensibilizzando il ricevente D, cioè rimuovendo dal suo sangue gli anticorpi contro il gruppo sanguigno del donatore A. «Abbiamo dunque, per la prima volta in Italia, abbinato due diverse tecniche per risolvere una complessa rete di incompatibilità – proseguono Citterio e Iappelli -: il trapianto crociato e la desensibilizzazione AB0. Sinora le due tecniche sono state considerate alternative e non complementari. Questi due trapianti non sarebbero stati possibili altrimenti». Tutto ciò è stato reso possibile dalla costante e ben coordinata collaborazione tra le equipe del trapianto di rene della Fondazione Policlinico A. Gemelli e del Dipartimento Interaziendale Trapianti POIT dell’Ospedale San Camillo di Roma, il Centro Regionale Trapianti e l’ARES 118. Nel dettaglio, come è avvenuta la complessa operazione salvavita? Gli interventi di prelievo laparoscopico dei due reni donati si sono svolti contemporaneamente al Policlinico Gemelli e al San Camillo. Quindi automezzi dell’ARES 118 hanno trasferito i due organi da un ospedale all’altro e si sono iniziati i trapianti dei due reni, effettuati al Policlinico Gemelli dall’equipe chirurgica dell’Unità Operativa Trapianti di rene, guidata dal Prof. Franco Citterio, e all’Ospedale San Camillo dall’equipe chirurgica guidata del Prof. Massimo Iappelli del Dipartimento Interaziendale Trapianti diretto dal Prof. Giuseppe Maria Ettorre. Determinante per il successo di questi trapianti è stata la stretta collaborazione con l’Unità Operativa di Emotrasfusione del Gemelli diretta dalla Prof. Gina Zini e con il laboratorio di Tipizzazione Tissutale HLA e Immunologia dei Trapianti del Centro Regionale Trapianti diretto dalla Prof. Antonina Piazza. Il coordinamento delle attività logistiche, necessario allo scambio dei due reni, è stato svolto dal Centro Regionale Trapianti della Regione Lazio, diretto dal Prof Maurizio Valeri, e dall’Ares 118 diretto dal Dr. Antonio Ientile. «Il trapianto di rene da donatore vivente è oggi la migliore cura possibile per un paziente affetto da insufficienza renale terminale – concludono Citterio e Iappelli -, garantendo migliore sopravvivenza del paziente, migliore qualità di vita e costi significativamente minori rispetto al trattamento dialitico. L’integrazione tra le nuove possibilità tecniche e organizzative apre nuove possibilità di cura per i tanti pazienti in attesa di un trapianto di rene».