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Politica

Regione Lazio, approvate linee guida per i percorsi di buona alternanza scuola lavoro

La Giunta Regionale ha approvato oggi su proposta del vicepresidente con delega alla Scuola, Massimiliano Smeriglio, le linee guida per i percorsi di buona alternanza scuola lavoro. L’iter che ha portato all’approvazione delle linee guida è iniziato ad aprile 2017 con la somministrazione di questionari compilati da circa 2.000 tra studenti e docenti ed è proseguito nel mese di maggio 2017 con un’iniziativa cui hanno partecipato più di 80 scuole da tutto il Lazio. Le linee guida prevedono strumenti per lo sviluppo di esperienze di alternanza qualitativamente elevate: individuano le buone pratiche già in essere;  valorizzano il protagonismo degli studenti nell’individuazione dei percorsi; incardinano l’esperienza di alternanza su progetti formativi co-progettati tra istituzione scolastica ed ente ospitante; prevedono un albo regionale degli enti ospitanti ed una carta regionale dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza e, infine, istituiscono un tavolo di monitoraggio dei percorsi che si realizzano nel Lazio. «Un atto che dimostra l’attenzione di questa Giunta rispetto a un tema fondamentale che interessa migliaia di studenti nel Lazio, frutto di un percorso partecipato, tramite la costante interlocuzione con tutte le soggettività coinvolte. Per questo siamo contenti di essere giunti, oggi, all’approvazione di un testo che permetterà di garantire dei percorsi di alternanza che rappresentino delle esperienze realmente formative per gli studenti e delle opportunità di crescita per il nostro territorio. Inoltre abbiamo deciso di destinare 500 mila euro anche all’inclusione effettiva degli studenti diversamente abili nei percorsi di alternanza, ai corsi di formazione destinati ai docenti per la progettazione delle attività e alla promozione di buone pratiche» dichiara Smeriglio.

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Cronaca

Arriva Proton4Life, il polo di protonterapia contro i tumori a Roma

Al via a Roma il progetto Proton4Life per la creazione del primo polo per la cura dei tumori grazie alla protonterapia, inserita nei nuovi LEA, di cui potranno beneficiare non solo i pazienti del Lazio, ma anche del Centro e Sud Italia e destinato a diventare punto di riferimento per la cura dei tumori in tutto il bacino del Mediterraneo. Promosso e sostenuto dalla Regione Lazio, il centro Proton4Life  – innovativo e ambizioso progetto di trattamento oncologico all’avanguardia – vede l’unione di  tre eccellenze italiane in ambito scientifico e sanitario come l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. È un primo esempio di virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, che andrà ad arricchire il mosaico della nuova sanità della Regione Lazio e che coniuga alta qualità assistenziale, innovazione tecnologica, ricerca clinica e appropriatezza delle prestazioni. Il progetto Proton4Life prevede l’affiancamento di nuovi macchinari all’apparecchiatura clinica già in fase di allestimento, che richiederà la realizzazione di 4 bunker (sale di trattamento) da realizzare in quattro anni, l’installazione di macchinari di ultima generazione per i trattamenti tumorali con protoni, sessanta milioni di investimento privato e 54 milioni di investimento pubblico, per la cura e il trattamento di un potenziale di circa 2.300 pazienti per anno a regime e il coinvolgimento di personale specializzato pari ad almeno 120 unità. Data l’effettiva richiesta di tale terapia, sottolineata anche dall’inserimento da parte del Ministero della Salute della protonterapia nei LEA, la Regione Lazio ha recepito e risponde reattivamente a tale domanda. Con Proton4life la Regione Lazio prosegue nel piano di sviluppo del proprio modello di salute pubblica, promuovendo le soluzioni altamente tecnologiche e le collaborazioni tra pubblico e privato. Seguendo questi principi la Regione si colloca tra i modelli di servizio sanitario territoriale più virtuosi e più all’avanguardia in Italia e all’estero.  

Proton4Life in numeri

Investimento globale (Milioni di Euro)

120

Personale

120

Anni necessari per andare a pieno regime clinico

4

Pazienti trattati per anno

2300

Il programma definito in accordo con le parti interessate per la nascita di Proton4life e lo studio di fattibilità sono partiti nel gennaio 2018 e prevedono innanzitutto la discussione e condivisione di linee guida per i trattamenti con i protoni, dei protocolli di ricerca clinica e per la ricerca e sviluppo. Per primo verranno realizzati i bunker per il funzionamento delle attrezzature all’interno del Gemelli (2 Gantry), che accoglierà anche l’apparecchiatura del progetto TOP IMPLART. Questo progetto TOP IMPLART, nato per la realizzazione di un prototipo di acceleratore lineare di protoni per la cura dei tumori e finanziato dalla Regione Lazio, è frutto della collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità, Enea e gli Istituti IFO Regina Elena. L’acceleratore così prodotto (già in avanzata fase prototipale ma bisognoso di una sede adeguata per la sperimentazione in vivo) verrebbe ad affiancarsi all’apparecchiatura clinica scelta, in un primo tempo per essere sottoposto alle prove sperimentali necessarie per la definitiva certificazione di operatività tecnica, per poi diventare pienamente operativo al termine della fase di certificazione. Nel corso del 2020 andrà in funzione il primo Gantry al Gemelli e il TOP IMPLART: quindi partiranno i primi trattamenti. Successivamente ai primi mesi di attività clinica e durante l’istallazione del secondo Gantry al Gemelli, è previsto uno studio epidemiologico ed una valutazione clinico/organizzativa, e l’avvio delle opere per altri due Gantry all’IRE che si concluderanno entro la fine del 2024. Il funzionamento e consolidamento degli impianti realizzati dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli porteranno non soltanto all’estensione progressiva dei trattamenti ad un sempre maggiore numero di pazienti ma anche alla formazione del personale dell’IRE. Nel 2025 Proton4life sarà completamente realizzato e operativo con una equipe integrata di specialisti. La dislocazione delle due strutture del Gemelli e dell’IRE, rispettivamente nelle zone nord e sud di Roma consentirà anche una omogenea presenza nella città. La protonterapia è una tecnica oncologica radioterapica di precisione che consente di effettuare trattamenti più efficaci e meno tossici sui tumori complessi che ad oggi non si possono trattare con le tecnologie convenzionali. Grazie alle proprietà fisiche dei protoni, la protonterapia permette, rispetto alla radioterapia convenzionale con fotoni, di rilasciare la dose con estrema precisione sul tessuto tumorale e, conseguentemente, di irradiare il tumore con dose più elevata, riducendo l’esposizione e quindi i danni radio indotti sui tessuti normali. Tali caratteristiche determinano una più elevata percentuale di sopravvivenza nel lungo periodo per i pazienti. Il trattamento radiante viene utilizzato per curare diverse patologie, in particolare è fortemente indicata per il trattamento dei tumori situati vicino ad organi vitali o in aree particolarmente sensibili alla tossicità dei raggi fotonici, come quelli del cervello o della spina dorsale, oppure tumori a geometria complessa, come quelli del distretto testa-collo, o ancora tutti i tumori che sviluppano radioresistenza, cioè non rispondono più alla radioterapia, ma soprattutto nelle neoplasie pediatriche. Tutti casi che non hanno attualmente altre opzioni di cura.  Nella protonterapia i protoni, particelle molto più pesanti dei fotoni, vengono accelerati tramite un’apparecchiatura chiamata Ciclotrone, fino ad una velocità pari a circa metà della velocità della luce. Quindi vengono concentrati in fasci, trasportati e rilasciati con estrema precisione sulla sede del tumore da una testata isocentrica rotante (chiamato Gantry). L’accelerazione dota i protoni di un’energia che raggiunge i 230 MeV (Mega Electron Volts), rispetto ai 30 MeV della fotonterapia, e che permette di colpire dall’esterno i tessuti tumorali che si trovano fino a 30 cm di profondità all’interno del corpo. E’ una terapia tecnologicamente avanzata, ma il suo utilizzo clinico è ormai consolidato ed in rapida espansione in tutto il mondo, soprattutto grazie alla realizzazione di apparecchiature sempre più precise e impianti sempre più compatti e compatibili con spazi ospedalieri e urbani. Negli ultimi decenni e in particolare negli anni ’90, la terapia protonica si è ulteriormente sviluppata facendo nascere in tutto il mondo una specializzata comunità nell’uso di fasci di protoni o di ioni carbonio. Ad oggi risultano oltre 120.000 pazienti trattati con la terapia protonica o con ioni ed i centri clinici operanti sono più di sessanta, distribuiti maggiormente tra Giappone, USA ed Europa. Altri 43 centri sono in costruzione e altri 23 centri sono in una fase di pianificazione.

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Cronaca

Regione Lazio, pubblicato online studio sulle infiltrazioni criminali nell’economia

Lunedi 19 febbraio è stato pubblicato su http://www.regione.lazio.it/rl_osservatorio_legalita_sicurezza/ lo studio “Le in­ltrazioni della Criminalità organizzata nell’Economia del Lazio” realizzato in collaborazione a Crime&tech, spin-off del centro di ricerca Transcrime dell’Università Cattolica di Milano. L’analisi mostra un panorama dell’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale vasto e articolato. L’infiltrazione è intensa nel Lazio, e particolarmente concentrata nella provincia e nella città di Roma. La Capitale di sicuro attrae gli investimenti delle mafie tradizionali e di organizzazioni criminali autoctone. Camorra, ‘Ndrangheta, Cosa Nostra gruppi locali. Nel Lazio vengono confiscate più aziende (5,1 ogni 10.000 registrate) rispetto alla media nazionale (2,4 ogni 10.000).  L’infiltrazione si concentra nelle province di Roma e di Latina (e, in misura minore, di Frosinone). Ma in quali settori investono le organizzazioni criminali? Nell’economia della Capitale turismo, commercio e immobiliare giocano un ruolo di primo piano. E sono proprio questi gli ambiti in cui è più forte l’infiltrazione della criminalità organizzata. Bar e ristoranti, commercio all’ingrosso e al dettaglio, costruzioni e intermediazione immobiliare risultano infatti i settori più inquinati, che coprono circa tre quarti del totale delle aziende confiscate nel Lazio negli ultimi dieci anni. Le organizzazioni criminali non risparmiano però neanche trasporti, scommesse, stabilimenti balneari e, ovviamente, appalti pubblici. Ogni gruppo ha le sue “preferenze”. La Camorra si è specializzata nella ristorazione e nel commercio di prodotti alimentari, attività che svolge rispettivamente nelle zone centrali della Capitale e nel basso Lazio. La ‘Ndrangheta diversifica di più: costruzioni, immobiliare, ortofrutticolo, florovivaismo. E i suoi investimenti sono più diffusi sul territorio: Roma Centro, ma anche nelle aree periferiche nei comuni a Sud della Capitale, nel basso Lazio. I gruppi locali hanno infine il ventaglio di investimenti più vasto, toccando di fatto tutti i settori soprattutto nelle aree territoriali in cui sono presenti. Le fonti utilizzate per lo studio realizzato sono stati  i dati dell’ ANBSC, della Dia, delle inchieste giudiziarie e del registro delle imprese. Nella ricerca è riportata inoltre una cartina del Lazio con l’indice di presenza mafiosa nei comuni e i grafici che riportano la geolocalizzazione delle aziende confiscate per settore e per organizzazione criminale. «La mafia si combatte con l’impegno delle forze di polizia e della magistratura ma anche con la realizzazione di un sistema di alleanze tra Istituzioni e Forze Sociali che possa scardinare meccanismi di inquinamento della nostra economia” Ha affermato Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Legalità della Regione Lazio che continua “La legalità garantisce  la libertà degli operatori economici, il regolare svolgimento delle dinamiche imprenditoriali, la trasparenza del mercato, la sana concorrenza. Di questo sono consapevoli la stragrande maggioranza degli imprenditori nel Lazio che attraverso le loro associazioni di rappresentanza hanno condiviso con noi  in questi anni le robuste politiche di sostegno all’impresa, all’artigianato e al piccolo commercio messe in campo dalla Regione Lazio, misure  che hanno rappresentato un argine all'inquinamento mafioso della nostra economia». 

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Cronaca

Parioli, tenta di incassare assegno di 143mila euro, arrestato presunto truffatore

Sperava di festeggiare il suo compleanno con un “corposo” regalo e così, munito di documenti falsi, ha tentato di incassare un assegno del valore di 143.700 euro presso un ufficio postale ai Parioli. A far saltare il suo piano ci hanno pensato i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli che lo hanno arrestato poco prima che riuscisse ad intascare illecitamente l’ingente somma di denaro. In manette, con le accuse di tentata truffa aggravata, sostituzione di persona, possesso di documenti di identificazione falsi e falsa attestazione a un pubblico ufficiale sulla identità, è finito un 46enne della provincia di Frosinone, senza occupazione e con precedenti. Sabato mattina, l’uomo si è presentato all’ufficio postale di via Yser, dove ha  presentato l’assegno e un documento d’identità al fine di incassarne l’importo. I dipendenti dell’ufficio, immediatamente insospettiti dall’atteggiamento nervoso e frenetico dell’uomo, hanno contattato il 112 e richiesto l’intervento dei Carabinieri. Giunti immediatamente sul posto, i Carabinieri hanno fermato il 46enne e hanno approfondito gli accertamenti sul suo conto e sui titoli presentati. Il documento è risultato palesemente contraffatto. I Carabinieri hanno anche scoperto che l’arrestato aveva già aperto un conto corrente sempre con il documento d’identità falso, dove aveva intenzione di depositare illegalmente il denaro che stava già valutando come investirlo. Dopo aver identificato il “truffatore”, i militari sono risaliti al vero titolare dell’assegno, un 56enne della provincia di Firenze, che da tempo attendeva quel denaro, quale risarcimento assicurativo di un gravissimo incidente che lo aveva visto coinvolto qualche anno fa. A tal proposito, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli si stanno adoperando per farglielo recapitare al più presto. Ieri mattina, l’arresto è stato convalidato e in attesa del processo l’uomo è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione in caserma.

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Cronaca

Ostia, continuano i controlli antidroga dei Carabinieri

Continua l’attività antidroga dei Carabinieri del Gruppo di Ostia con la predisposizione di molteplici servizi di controllo anche sull’entroterra. Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Roma Acilia, supportati da personale dei reparti mobili e specializzati dell’Arma, hanno arrestato un 40enne romano, incensurato, con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L’arresto è frutto di mirati servizi di appostamento e osservazione attuati dai Carabinieri ai quali non era sfuggito uno strano andirivieni di giovani in un palazzo. I militari hanno proceduto alla perquisizione dell’appartamento dell’uomo, rinvenendo circa un chilo e mezzo di hashish, suddiviso in 15 “panetti”, nonché denaro contante, provento dell’attività illecita. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di “Regina Coeli”, ed ulteriori 13 soggetti sono stati segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma quali assuntori di sostanze stupefacenti. Nel corso della medesima giornata, i numerosi controlli effettuati, hanno consentito di  identificate e arrestare un italiano 45enne, senza fissa dimora, nei cui confronti era stato emesso, dal Tribunale di Civitavecchia, un ordine di carcerazione per violazione degli obblighi di assistenza familiare.

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Cronaca

Ritrovato a Trieste il 90enne scomparso dalla Capitale

Un anziano di 90 anni, che si era allontanato la scorsa settimana da Roma, è stato ritrovato la sera di venerdì scorso presso la stazione Centrale di Trieste. Ad intercattere il signore, che vagava da solo e al freddo, sono stati gli agenti della Polfer che erano in servizio alla stazione. Dopo aver rifocillato e tranquillizzato il signore, i militari hanno avvisato la figlia dell'anziano che, il giorno dopo, è arrivata da Roma in macchina per riabbracciare il genitore. Il 90 enne, secondo i controlli effettuati, si era già allontanato da casa, per poi esser stato rintracciato anche quella volta, nel 2014. 

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Politica

Campidoglio, istituito il tavolo di coordinamento per Villa Doria Pamphilj

È stato ufficialmente istituito il tavolo di coordinamento del parco di Villa Doria Pamphilj, che avrà il compito di riunire le diverse esperienze e professionalità, interne ed esterne all’Amministrazione Capitolina, competenti nel controllo, nella gestione e nella manutenzione dell’intera area. «Questo tavolo rappresenta un’opportunità straordinaria. Il nostro obiettivo sono azioni concrete di tutela in tutti i parchi e le ville storiche della nostra città. Iniziamo con Villa Doria Pamphilj dove attiveremo dei presidi permanenti a garanzia della legalità e della sicurezza. Qui, grazie ad un’azione coordinata dalla Procura di Roma, abbiamo già iniziato un lavoro importante di bonifica dell’area da insediamenti abusivi. Continueremo a lavorare per la riqualificazione e la valorizzazione di questo importante patrimonio verde con eccezionali peculiarità di carattere ambientale, storico-artistico, archeologico e paesaggistico. Il prossimo tavolo di coordinamento sarà quello per Piazza Vittorio», afferma la Sindaca di Roma, Virginia Raggi. Al tavolo per l’Amministrazione capitolina siederanno: l’assessora alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari, l’Assessore alla Crescita Culturale, Luca Bergamo, l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Laura Baldassarre, il Sovrintendente Capitolino, Claudio Parisi Presicce e la Polizia Locale di Roma Capitale. A presiedere il tavolo il Presidente della Scuola Superiore Internazionale UNISRITA, Marco Andrea Doria. Agli incontri parteciperà di diritto il Direttore della Direzione Verde del Dipartimento Tutela Ambientale, Rosalba Matassa. «Le aree verdi sono luoghi di aggregazione e inclusione sociale, curarli significa curare l’immagine e l’identità culturale e storica di Roma, che è uno tra i maggiori comuni a livello europeo per ampiezza delle aree verdi e per la biodiversità della flora e della fauna. Per assicurare un’efficace gestione sostenibile delle nostre bellissime e complesse aree verdi, in applicazione della Carta di Firenze, stiamo rivedendo insieme alle associazioni il testo del nuovo regolamento del verde che approveremo a breve. È nostra intenzione attivare un tavolo di coordinamento ad hoc per ogni villa e giardino storico. Abbiamo assunto 22 nuovi giardini e arriveremo a 100 nuove assunzioni entro la fine dell’anno, in più abbiamo anche individuato due nuove curatrici dei parchi storici di Roma, figure che abbiamo fortemente voluto istituire per avere un unico interlocutore per tutti gli aspetti gestionali», dichiara l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. «Stiamo lavorando per rendere parchi, ville e giardini storici luoghi di aggregazione e di inclusione sociale tramite specifiche progettualità. Un percorso da sviluppare coinvolgendo le realtà del terzo settore, affinché questi spazi riacquisiscano linfa vitale grazie al contributo dei cittadini, dei territori e dei soggetti che li vivono quotidianamente. Vogliamo che diventino punti di riferimento intergenerazionali, mettendo a sistema le proposte e le idee di tutti affinché si configurino realmente come un bene comune. Il concetto di spazio pubblico attivo e aperto alla società è infatti il pilastro su cui promuovere un’idea di comunità inclusiva», commenta l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. Le funzioni svolte dal tavolo sono a titolo gratuito e prevedono la redazione di report periodici sullo stato di conservazione dell’area, con indicazioni utili per il personale che si occupa della cura e della manutenzione della Villa. 

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Cultura

“Se rinasco ci ricasco” in scena al Teatro Golden

Martedì 27 sarà in scena, per due settimane il performer Max Maglione che in compagnia di suo figlio Mattia porta in scena al Teatro Golden il suo spettacolo musicale “Se rinasco ci rinasco”. Sul palco, con loro, Giorgio Amendolara alla tastiera, Francesco Colagiuri alla batteria, Stefano Scoarughi al basso e la ballerina Barbara Gervasi.  Uno spettacolo che presenta alcune particolarità. Innanzitutto è uno spettacolo di beneficenza il cui ricavato andrà interamente al sostegno della Peter Pan onlus di Roma.  Un'altra peculiarità saranno gli ospiti che si alterneranno sul palco. Ogni sera, infatti, Max e Mattia ospiteranno un personaggio del mondo dello spettacolo e non solo. Così  lo spettacolo, ad ogni replica,  assumerà toni e atmosfere diverse, a seconda degli artisti che chiacchiereranno o canteranno con Max.  Sarà possibile applaudire: Gianni Nazzaro, I Gemelli di Guidonia, Lo chef master decoratore Claudio Menconi, Il cantante David Zed, il jazzista Fabrizio Bosso, Fabio Liberatori degli Stadio, Roberto Ciufoli e poi ancora Marco Morandi, Carlotta Proietti, Claudia Campagnola, Gianfranco Butinar. Lo spettacolo racconta di Max in cerca della comunicazione ideale con suo figlio Mattia, giovane universitario madre lingua americana austero nei confronti del padre e delle sue idee. Mattia contrasta gli insegnamenti e i suoi consigli di vita a volte un po' Vintage o addirittura Jurassici come lui dice. Max è cresciuto in anni dove il dialogo padre figlio era unilaterale e tutto era in “bianco e nero”. La tecnologia però, prova ad avvicinarli, l’era digitale entra nelle loro vite e tra messaggi, whatsapp, Facebook, il loro modo di convivere cambia totalmente anche i loro profili ma sopratutto i ruoli. Un giorno Max riceve una richiesta di una “giovane” amicizia su Facebook e chiede a Mattia di aiutarlo e nell’imbarazzo più totale. L'associazione Peter Pan Onlus opera a Roma da oltre 20 anni. Si occupa, con le sue case e i suoi volontari, di ospitare e accogliere le famiglie, non residenti a Roma, dei bambini malati oncologici che devono trasferirsi nella capitale, spesso per lunghi periodi, per seguire le cure negli ospedali Banbin Gesù e Policlinico Umberto I. Accoglienza totalmente gratuita che vuol dire delle case capaci di ospitare ogni giorno 40 famiglie, dandogli non solo un semplice alloggio ma garantendogli sostegno, aiuto psicologico, condivisione, gioco. Tutto è pensato e predisposto per non lasciare solo, ma anzi avvicinare, includere e accompagnare chi oltre alla malattia di un figlio deve affrontare problemi economici, il distacco dalla propria città, dalla propria vita quotidiana e dalla famiglia.
 

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Cronaca

Montelibretti, fermato dopo aver tentato di rubare un’autovettura

Nell’ambito di predisposti servizi di contrasto ai reati predatori, i Carabinieri della  Stazione di Montelibretti, unitamente a militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto (RI), hanno arrestato un 18enne di Fara Sabina (RI), già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentata rapina impropria. Il malvivente è entrato in azione al capolinea Cotral in località Prato dell’Olmo di Montelibretti: dopo aver infranto il vetro anteriore destro di un’utilitaria parcheggiata in strada, il 18enne è stato sorpreso dal proprietario che stava tornando a prenderla. A quel punto il giovane ladro, vistosi scoperto, ha spintonato violentemente l’uomo minacciandolo di morte, riuscendo a scappare lungo le vie limitrofe. I Carabinieri, immediatamente allertati tramite “112”, dopo alcuni minuti di ricerche, hanno individuato e bloccato il malvivente poco lontano dal luogo del reato. Il ragazzo è stato portato nella sua abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli.

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Cronaca

Piani di zona, inquilini in Campidoglio: “La Giunta non risponde, Raggi ci incontri”

(Fonte:www.romatoday.it)

(di Ylenia Sina) Anche Liliana, 81 anni, ha deciso di salire gradini del Campidoglio insieme ad un gruppo di inquilini dei piani di zona. Come raccontato da Romatoday all'inizio di ottobre, la cooperativa che ha realizzato l'alloggio in cui vive, a Osteria del Curato, dopo aver incassato per anni affitti più alti del dovuto, ha dichiarato il fallimento e il contratto non è stato rinnovato. È scaduto il 31 ottobre scorso. "Alla fine di ottobre avevamo festeggiato: il Comune aveva annunciato di aver avviato l'iter di revoca ma non abbiamo più saputo nulla. Siamo rimasti sospesi, con i contratti scaduti". Il timore, aggiunge Ombretta, "è che da un momento all'altro il commissario liquidatore possa procedere con la vendita degli alloggi". Insieme a loro, a sollecitare l'intervento del comune, una trentina di inquilini di diversi piani di zona della città. Da Castelverde a Castel Giubileo, passando per Spinaceto e Ponte Galeria. Tutti quartieri realizzati da cooperative che, numerosi i casi emersi, hanno ricevuto finanziamenti pubblici per la costruzione degli alloggi e non li hanno sottratti ai prezzi richiesti per gli affitti o per la vendita agli inquilini. Annullando di fatto la finalità del contributo pubblico. Una nutrita delegazione si è data appuntamento questa mattina in piazza del Campidoglio insieme ad Asia Usb, il sindacato che da anni difende gli inquilini di questi quartieri di edilizia agevolata, per chiedere "un incontro alla sindaca Virginia Raggi volto a capire come l'amministrazione capitolina vuole fermare questa truffa e quali sono i motivi che impediscono l'applicazione della legge". Una richiesta che una delegazione di inquilini ha ribadito anche ad alcuni rappresentanti della presidenza dell'Aula Giulio Cesare che li hanno ricevuti a Palazzo Senatorio. Proprio oggi si è diffusa la notizia della chiusura delle indagini per altri due filoni di inchiesta che ha visto coinvolte altre due cooperative e, ancora una volta, alcuni ex funzionari comunali. Intorno a mezzogiorno viene srotolato uno striscione con stampata una catena. "Quella che ci lega a un destino comune". Nell'elenco delle richieste: "Revoca delle concessioni; applicazione delle sanzioni; blocco degli sfratti". Dietro allo striscione ognuno degli inquilini solleva un cartello con una domanda relativa ad ognuno dei quartieri di appartenenza. C'è Ponte Galeria: "Dopo 15 anni la truffa continua" spiega Daniele che nei mesi scorsi ha raccontato la sua storia in un video. "Il prezzo per l'acquisto delle nostre case è equivalente a quello di mercato e ora non possiamo far altro che aspettare che le indagini della magistratura facciano il loro corso. Se il comune non interviene, però, presto potrebbero iniziare gli sfratti". A protestare anche gli inquilini del piano di zona Castelverde. Anche loro avevano esultato quando, nel giugno scorso, il Consiglio comunale aveva approvato la delibera di annullamento del diritto di superficie alla società costruttrice. "Il percorso di acquisizione al patrimonio, però, non si è ancora concluso e noi rischiamo ancora di finire per strada. Senza considerare che molte delle opere di urbanizzazione del quartiere non sono state ancora realizzate e fino a che non verrà fatta chiarezza tutto resta fermo". E ancora: Castel Giubileo dove decine di famiglie sotto sotto sfratto. Lo scorso 8 febbraio il dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica ha notificato alla società costruttrice, e per conoscenza ai rappresentanti istituzionali competenti e alla Procura, di aver avviato un provvedimento di verifica dei canoni di locazione, per "una eventuale nuova determinazione e applicazione delle sanzioni previste" dalla convenzione, si legge nel documento. La storia era finita su Romatoday il 13 novembre scorso. "Partono le verifiche, ma gli sfratti vanno avanti e sono in molti ad aver già dovuto lasciare l'appartamento" denuncia Antonella. "Il prossimo aprile molti di noi hanno i contratti in scadenza e per il rinnovo ci verrà richiesto un prezzo di mercato: se il comune non mette mano a questa situazione gli sfratti aumenteranno". In piazza anche Spinaceto 2, quartiere realizzato da diverse cooperative, due delle quali finite nel mirino delle indagini. "L'assessore Montuori nei mesi scorsi ha notificato l'avvio della procedura di revoca ma gli sfratti decisi dal commissario liquidatore non si fermano". Sul caso l'avvocato difensore di molti degli inquilini, Vincenzo Perticaro, ha inviato una diffida alla sindaca Virginia Raggi per chiedere di rideterminare il prezzi massimi di cessione che il Comune aveva già abbassato tra il 2013 e il 2015 con procedimenti in autotutela. "La Procura sostiene che mancano i piani finanziari, le certificazioni e le autorizzazioni a quelle migliorie che hanno fatto lievitare i prezzi massimi di cessione. Come ha fatto il Comune a stabilire i nuovi importi?" spiega l'avvocato. "Sto preparando lo stesso esposto per tutti i piani di zona per cui sono state chiuse o sono in chiusura le indagini della magistratura" ha spiegato a Romatoday. Intanto dall'assessorato assicurano che a Osteria del Curato non ci sarà nessuno sfratto. Secondo quanto appreso da Romatoday, stanno continuando anche le verifiche sulla situazione di Spinaceto 2 e Ponte Galeria mentre per Castelverde la trascrizione dovrebbe essere imminente. Asia Usb però attacca: "Nonostante le indagini della magistratura proseguono, il comune continua ad essere assente e la regione latitante" denuncia Angelo Fascetti. "Non capiamo quali sono i motivi che impediscono l'applicazione della legge".