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Politica

Campidoglio, operazione della Polizia Locale contro taxi irregolari

 Terminata operazione della Polizia Locale per fronteggiare ogni forma di illegalità del trasporto pubblico non di linea: multati 41 taxi irregolari, ritirate 15 carte di circolazione ed effettuato un sequestro. Nella sola giornata di ieri sono partiti controlli a tappeto negli scali aeroportuali e ferroviari della Capitale. In un solo mese nel solo territorio di Roma, sono stati multati anche 44 bus turistici, 62 Ncc ed effettuati 10 fermi amministrativi. Da inizio febbraio a oggi il totale delle multe è superiore a 30mila euro. «Gli agenti  hanno operato sia nei principali scali aeroportuali e ferroviari a Fiumicino, Ciampino, Termini e Stazione Tiburtina, sia nelle strade del Centro. Sono quindi stati fatti controlli a tappetto a tutela degli operatori del settore e dei passeggeri per contrastare ogni forma di illegalità. Andiamo avanti con il nostro operato per individuare e sanzionare chiunque agisca fuori delle regole», dichiara l’Assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo.

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Politica

Regione Lazio, approvate due delibere in ambito economico

«Il 20% dei fondi dei bandi regionali saranno destinati alle imprese che operano nelle aree di crisi riconosciute. Si tratta di un aiuto concreto per il rilancio e il sostegno delle imprese che operano nelle aree con maggiori difficoltà. Un modo di essere vicini ai territori non a parole ma concretamente per sostenere lo sviluppo e l’occupazione». Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che annuncia l’approvazione in giunta di due delibere in ambito economico: una che garantisce una quota di fondi dei bandi regionali in materia economica alle imprese che operano in aree di crisi riconosciute e l’altra che ratifica l’intesa raggiunta nei giorni scorsi sul sito produttivo di Ideal Standard, in provincia di Frosinone. Il primo provvedimento stabilisce che in tutti i bandi destinati alle imprese emanati dalla Regione, che siano finanziati con fondi regionali o grazie al Por-Fesr 2014-2020, sarà attiva una riserva del 20% dei fondi stanziati destinata alle imprese localizzate in una delle Aree di Crisi Industriale Complessa della Regione (attualmente sono due: quella del Sistema Locale del Lavoro di Rieti, costituita da 44 Comuni, e quella del Sistema Locale del Lavoro di Frosinone, 50 Comuni). Questa scelta consentirà di garantire l’accesso al sostegno delle misure regionali alle aziende delle aree in cui maggiori sono le difficoltà, evitando che la concorrenza di quelle provenienti dalle aree economicamente più forti le emargini. Con il secondo provvedimento viene recepito dalla Regione lo schema di accordo di programma siglato il 12 febbraio scorso tra il Ministero dello Sviluppo Economico, Invitalia, Regione Lazio e Saxa Grestone, finalizzato alla ripresa, da parte di quest’ultima, del ramo d’azienda (compreso quindi il sito produttivo) di Ideal Standard di Roccasecca, in Provincia di Frosinone. Questo passaggio amministrativo contribuisce a rendere operativo l’accordo che evita gli oltre 300 licenziamenti, che sarebbero altrimenti avvenuti a partire da fine marzo, permette la riconversione industriale del sito produttivo, dalla realizzazione di sanitari a quella di sampietrini riciclati da materiale di scarto, e garantisce ai lavoratori la cassa integrazione per il periodo necessario alla riconversione e ripartenza dell’impianto. L’intesa prevede, oltre a una contribuzione finanziaria di 10 milioni da parte dell’azienda cedente il sito, Ideal Standard, anche agevolazioni pubbliche (tra finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto) per 19,3 milioni di euro, dei quali 4 della Regione Lazio.

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Cronaca

Fiumicino, ladri di profumi in manette

I Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma, nell’ultime 24 ore, hanno denunciato quattro passeggeri per tentato furto. Si tratta precisamente di due cittadini italiani di origine campana di 24 e 25 anni, un romeno di 49 anni e un albanese di 47 anni, che sono stati sorpresi dai Carabinieri mentre stavano trafugando dei profumi e cosmetici dagli scaffali espositori dei duty-free shop ubicati all’interno dell’area internazionale dell’Aeroporto. La refurtiva, per un valore complessivo di 1.000 euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili degli esercizi. I Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma, nel corso dei controlli nelle aree aperte al pubblico e i viali dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, hanno identificato e controllato più di 150 passeggeri, 50 autovetture ed elevato numerose violazioni al codice della strada.

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Cronaca

Regione Lazio, sistema di Protezione Civile in preallerta

«L’Agenzia regionale di Protezione Civile del Lazio ha riunito questa mattina presso la Sala operativa regionale i rappresentanti dei coordinamenti delle associazioni di Protezione Civile. L’incontro è stato organizzato in considerazione della preallerta per il maltempo previsto a partire da domenica con possibili precipitazioni nevose anche in pianura, sul litorale, sulla città di Roma e su tutto il territorio regionale. Questo incontro rientra in un lavoro più ampio svolto da diversi giorni dall’Agenzia regionale di Protezione Civile. Sono già state contattate telefonicamente tutte le Prefetture per anticipare il contenuto di una nota volta a sensibilizzare gli Enti proprietari delle strade ad attuare puntualmente i Piani Neve e i Comuni, le Province del Lazio e la Città Metropolitana di Roma ad attuare le previsioni dei Piani di Emergenza. Le associazioni di Protezione Civile presenti sui vari territori stanno organizzando squadre supplementari per fronteggiare le eventuali situazioni più critiche. Le risorse disponibili, sulla base dei dati risultanti dall’Elenco territoriale delle Associazioni di Protezione civile della Regione Lazio, sono:
• 63 lame spazzaneve; • 115 Pick-Up idonei al servizio neve; • 75 mezzi polifunzionali con assetto neve; • 35 turbine a mano; • 219 mezzi spargisale.
Nella sala operativa permanente della Regione Lazio saranno inoltre presenti a partire da domenica, per coordinare al meglio gli eventuali interventi sul territorio, tecnici dell’Azienda Strade Lazio (Astral) e rappresentanti dei Vigili del Fuoco. Considerate le possibili gelate l’Agenzia regionale di Protezione Civile del Lazio, in accordo con la stessa Astral, ha disposto quantitativi di sale stoccati in diversi punti della regione. È stata prevista una specifica pianificazione operativa per i territori colpiti dal sisma dell’agosto del 2016, in conseguenza della loro fragilità.  Ai volontari di Protezione Civile già presenti sul posto si aggiungeranno altre 5 squadre provenienti dalle altre province. Nella giornata di domani, ad Amatrice, è stato convocato un punto operativo presso il COI. Sul portale web della Regione Lazio è presente in evidenza dalla giornata di ieri un decalogo utile ai cittadini in caso di nevicate e gelo, in particolare per quanto concerne gli spostamenti: www.regione.lazio.it/freddo. In caso di necessità, per interventi di assistenza alla popolazione, è attiva h24 la Sala operativa della Protezione civile della Regione Lazio al numero: 803 555. Seguiranno eventuali allertamenti ufficiali con bollettini di criticità emessi dal Centro Funzionale Regionale dell’Agenzia regionale di Protezione Civile in relazione alle previsioni formulate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile».

 

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Cronaca

Rubava ai pazienti dell’ospedale Santo Spirito, fermata 50enne

Rubava telefonini dagli armadietti del reparto dell'Ospedale Santo Spirito, quando erano assenti alcune persone nel reparto. Questa la tecnica utilizzata da una 50enne romana. Ad incastrarla alcuni testimoni che, dopo aver notato la donna in azione, hanno avvisato le forze dell'ordine. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Borgo hanno individuato e fermato la donna che è stata trovata con un portafoglio rubato e, all'interno dello zaino, quattro telefoni rubati, fra cui uno smartphone. Secondo gli accertamenti svolti dagli agenti, la donna aveva già commesso altri due furti. La donna è al momento agli arresti domiciliari. 

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Cultura

“Processo per stupro” la lettura scenica al Teatro Eliseo

Girato nel tribunale di Latina nel 1978, il documentario "Un processo per stupro" andò in onda su quello che allora era “il secondo canale” della Rai, raggiungendo oltre 12 milioni di spettatori e smascherando le consuetudini di abuso sui diritti delle donne. Fu un evento storico, non era mai accaduto che un processo contro degli uomini accusati di violenza sessuale venisse mostrato pubblicamente. Per la prima volta tantissime persone videro come una ragazza di diciotto anni fosse costretta a dimostrare l’assenza del suo consenso mentre quattro uomini la stupravano. Le riprese mostrarono in maniera inequivocabile come la vittima si trasformasse nell’imputata, come fosse costretta a difendersi lei dal suo passato e non i suoi carnefici da quanto compiuto. Inoltre, il pubblico si rese conto di come gli avvocati degli accusati potessero essere a loro volta brutali con la vittima. A quarant’anni di distanza la lettura scenica diretta da Renato Chiocca con la partecipazione di Clara Galante ed Enzo Provenzano, restituisce il linguaggio di quel processo penale facendo rivivere sul palcoscenico lo scandalo e l’indignazione di quello che fino ad allora era “un processo per stupro”, non così dissimile nei movimenti di opinione, mediatici e giudiziari dei nostri tempi. Ancora oggi, anche se molte cose sono cambiate da allora, ogni processo per stupro è un processo prima di tutto alla donna. Spiega il regista Renato Chiocca: Il linguaggio. Di questo lo spettacolo vuol diventare testimone. Un’occasione per reinventare in teatro il linguaggio di un processo penale di quasi quarant’anni fa e far rivivere al pubblico di oggi lo scandalo, l’indignazione e la presa di coscienza civile di quello che fino ad allora era “un processo per stupro”. Un progetto (nato con la collaborazione dell’associazione di volontariato Centro Donna Lilith e della rassegna Lievito – Nuove Esplorazioni nel Mondo delle Arti e dei Saperi) in cui il linguaggio della realtà, raccontato all’epoca attraverso la televisione, ritorna al pubblico grazie al teatro e la parola asciutta ritrova la sua straniante potenza comunicativa, la sua emozione, la sua urgenza. Fino al 26 aprile 1979, quando il secondo canale Rai mandò in onda la sintesi del processo, la parola «stupro» non esisteva. Fu il difensore di parte civile, l’avvocato Tina Lagostena Bassi a introdurla e ad imporla alle coscienze, in luogo del più generico termine di «violenza sessuale» all’epoca rubricato come reato contro la morale. L’abuso che venne raccontato in video avvenne vicino a Roma nel 1977. La vittima si chiamava Fiorella (il cognome non fu reso noto), una lavoratrice in nero sequestrata e violentata per un pomeriggio intero da un conoscente e altri tre uomini che, con la scusa di una proposta di lavoro come segretaria, l’avevano invitata in una villa per discuterne. Gli imputati, che al momento dell’arresto confermarono il fatto, cambiarono presto la loro versione, dichiarando durante la fase istruttoria che il “rapporto” era stato consensuale e pattuito con la ragazza per un compenso di 200.000 lire. I quattro imputati, condannati a pochi anni di reclusione, furono presto rilasciati in libertà condizionale. L’idea di documentare un processo per stupro nacque su proposta fatta alla RAI dalla regista programmista Loredana Rotondo, a margine di un convegno internazionale sulla violenza contro le donne organizzato a Roma. Si decise di mostrare quello che accadeva nelle aule dei tribunali, poiché fu evidente che davanti alla giustizia, in tutto il mondo, la vittima di uno stupro diventava automaticamente l’accusata. Il documentario ha ricevuto molti riconoscimenti ed è conservato anche negli archivi del MOMA di New York. Durata: 50 minuti 

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Cronaca

Roma, umiliazioni e bastonate alla moglie per 20 anni: arrestato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Bastonate e umiliazioni alla moglie per venti anni: arrestato. Ha avuto fine, con l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Torpignattara, lo stato di schiavitù e le sevizie nei confronti di una 73enne, da parte del marito anche lui di 73 anni. L'uomo, con problemi gravi di alcol, da anni ingiuriava la donna e l'aggrediva con calci e pugni, soprattutto quando lei si rifiutava di avere rapporti sessuali con lui.

La vittima ha raccontato agli agenti, diretti da Giuseppe Amoruso, intervenuti a seguito delle segnalazioni dei vicini richiamati dalle urla e dai pianti dell'anziana donna, di una condizione che si protraeva ormai da circa venti anni. Il racconto della donna ha permesso di ricostruire un passato fatto di continue violenze fisiche e psicologiche: più volte presa a bastonate – anche in strada – per futili motivi o lasciata fuori casa sotto la pioggia. Eclatante l'ultimo episodio subito dalla 73enne quando, a seguito dell'ennesima aggressione da parte del marito, che l'aveva scaraventata con forza a terra procurandole la frattura del femore, l'ha lasciata così dolorante e sofferente senza richiedere i soccorsi. L'aguzzino, per nutrire la donna, immobilizzata sul divano, le lanciava qualche pezzo di pane. Al termine delle indagini da parte degli agenti, la Procura di Roma, ha emesso un'ordinanza di cautelare in carcere ed è stato portato a Regina Coeli.

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Cronaca

Roma, stipendi gonfiati: 4 carabinieri sotto accusa

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Francesco Salvatore) – Sono accusati di essersi gonfiati gli stipendi arrivandosi ad intascare la cifra monstre di 490mila euro. Non parliamo di criminali scafati ma di quattro carabinieri in forze, tra il 2012 e il 2014, al comando Brigata granatieri di Sardegna. I militari sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Roma Giulia Proto, su richiesta del pubblico ministero Saverio Francesco Musolino, per una sfilza di reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa informatica passando per il falso e la ricettazione. Stando alle accuse il Capitano Guglielmo Romano, capo del servizio amministrativo e della gestione finanziaria, e i tre marescialli Stefano Cappella, aiuto cassiere, Fabio Di Cosimo, contabile degli assegni, e Paolo Buccheri, militare in servizio, si sarebbero messi d’accordo per aumentarsi gli stipendi a colpi di decine di migliaia di euro alla volta. I fatti risalgono al periodo fra l’agosto 2012 e il giugno 2014, mese in cui il raggiro è venuto alla luce e sono cominciati gli accertamenti.

A disporli è stata prima la procura militare. Poi il fascicolo è passato sulla scrivania del pm Laura Condemi che, dopo gli approfondimenti del nucleo di polizia tributaria della finanza, lo scorso anno ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e quattro. Secondo gli inquirenti il meccanismo era possibile proprio in virtù del ruolo che ricoprivano alcuni militari all’interno dell’ufficio, ovvero gestire le finanze del comando, in particolare le retribuzioni. Per far passare tutto sotto traccia i quattro intervenivano sia all’interno della procedura informatica di assegnazione degli stipendi, sia nei documenti cartacei. In sostanza venivano alterati, sui server, gli importi da attribuire ai destinatari dello stipendio. Ogni singolo mese, per tredici mesi nell’arco di due anni, i militari si sarebbero modificati da sé le cifre da destinarsi. Talvolta a colpi anche di 25mila euro alla volta. Importi che sarebbero stati regolarmente erogati sui loro conti correnti e poi incassati. Chi più e chi meno – Buccheri fino al marzo 2013 – avrebbero commesso un abuso in piena regola spartendosi soldi non dovuti, in barba alla stessa Arma.

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Politica

Roma, crisi giunte M5S: cade anche il III. Capoccioni via

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Finisce tra schiamazzi e frecciatine, dopo un consiglio di otto ore, l'avventura pentastellata nel III municipio, quello di Montesacro. Si è conclusa, com'era prevedibile, 13 a 12 la votazione della mozione di sfiducia della presidente 5s Roberta Capoccioni che da tempo – col passaggio di tre consiglieri al Gruppo Misto e una a Fratelli d'Italia – aveva perso la maggioranza. Anche se "la maggioranza non l'ho persa, non l'ho mai avuta" , ha ammesso la minisindaca, che nel suo intervento nel primo pomeriggio, ben prima della votazione, ha riepilogato i suoi risultati.

"Potrei stare qui ore a raccontare tutto quel che abbiamo fatto" , ha detto Capoccioni, fogli alla mano, tra chi la applaudiva e chi le urlava "Vai a casa!". Poi ha ringraziato assessori, segreterie e uffici. Come se già conoscesse l'esito. Ma non senza prima togliersi qualche sassolino dalla scarpa: "Questa sfiducia non è per il territorio. È un atto politico – ha aggiunto, rivolgendosi all'opposizione – siete qui per fare campagna elettorale contro Roberta Lombardi", ora candidata alla presidente della Regione, di cui era stata assistente e che ora, per sua ammissione, continua a sentire abitualmente.

In una sala gremita di cittadini, comitati di quartiere, attivisti, presidenti e politici di ogni partito arrivati da tutta Roma, la votazione è arrivata solo alle 21.15, dopo che tutti i consiglieri, maggioranza e minoranza, hanno fatto il loro intervento di 15 minuti, più i tre previsti per la dichiarazione di voto. E soprattutto dopo che dai vertici 5s – del Comune ma non solo – ci si è spesi per impedire in tutti i modi che dopo l'VIII municipio, caduto a marzo 2017 con le dimissioni di Paolo Pace, fosse la volta del III, a dieci giorni dalle elezioni. Come la funzionaria dell'Agenzia delle Dogane e in lista per la Camera, Claudia Giacchetti, che martedì ha contattato e (in alcuni casi) incontrato molti dei 13 dell'opposizione cercando di convincerli a non presentarsi, ieri, alla seduta nell'aula di Montesacro.

Ai consiglieri dissidenti passati al Gruppo Misto e a Fdi Giacchetti avrebbe addirittura proposto una carica altrove, oltre alla testa di due mini- assessori 5s. Perdere il parlamentino, per lei che nel III municipio ha il suo collegio, "è un grande danno" , avrebbe detto. In termini di voti, chiaramente.

Accese, ieri pomeriggio, le reazioni dei cittadini, alcuni dei quali sono stati allontanati dai vigili urbani, mentre fin da inizio seduta (13.30) è stato infuocato il botta e risposta dei consiglieri: col capogruppo Roberto Monaldi sempre in pole position, pronto sempre a prendere parola durante gli interventi dell'opposizione. " Questo consiglio è nato come un aborto – ha detto il 5s Mario Novelli, che mesi fa aveva abbandonato la poltrona di presidente d'aula – ma Roberta Capoccioni esce da quest'esperienza senza ombre e senza macchia". Esce, ma in fondo nemmeno troppo.

"Sarò la delegata per questo territorio" , ha detto infatti la minisindaca, a questo punto ex. " Me l'ha proposto direttamente Virginia Raggi, con cui mi sono sentita oggi (ieri, ndr)". Ma "a me", nonostante la sfiducia, " non cambierà niente: sono forte di quel che ho fatto, dal bilancio alle iniziative. E tanto ancora ho da fare " . Come delegata, praticamente fin da subito: " Giusto i tempi burocratici legati alla nomina " , ha concluso Capoccioni, che nei suoi tre minuti di dichiarazione di voto ha ricordato a tutti, partiti e cittadini, che tanto "il Movimento 5 Stelle resta".

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Cultura

Cinema America, Valerio Carocci a Radio Roma Capitale: non parteciperemo al bando, l’Amministrazione non ci insegua. Se Bergamo vuole la pace chieda scusa

Valerio Carocci è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale, nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", per rispondere al vicesindaco Luca Bergamo, intervistato da "la Repubblica": "Se Bergamo vuole la pace deve chiedere scusa. Perchè dovremmo partecipare al bando? Noi avevamo detto che non avremmo partecipato, è inutile che ora l'Amministrazione ci insegue. Noi non parteciperemo al bando e chiediamo al sindaco e al vicesindaco di rispettare la nostra decisione. Bergamo si prenda le sue responsabilità Il Comune dovrà trovare un altro soggetto per piazza San Cosimato".

"Stiamo studiando con gli avvocati – ha aggiunto Carocci – se in questa vicenda ci sono i presupposti di una distorsione dei principi di correttezza e trasparenza. Noi non partecipiamo al bando anche nel rispetto degli altri operatori interessati a partecipare".

Per quanto riguarda i luoghi alternativi indicati dal Cinema America, Carocci ha aggiunto: "Non abbiamo ancora ricevuto risposte dai Municipi di Tor Sapienza e Monte Ciocci. Bergamo si attivi per farci avere risposte dai presidenti dei Municipi".