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Politica

Rigenerazione urbana, tavolo permanente in Campidoglio

La rigenerazione urbana come opportunità per il territorio. Un obiettivo che Roma Capitale può raggiungere solo dotandosi di indirizzi chiari per lo sviluppo delle potenzialità del territorio e la tutela delle sue caratteristiche. Per questo la Giunta Capitolina ha approvato una memoria che prevede la definizione degli ambiti territoriali entro i quali poter intervenire, i perimetri e le modalità di attuazione dei Programmi integrati di intervento oltre ad un'attività ricognitiva, elementi volti a garantire trasformazioni urbane coerenti con un alto grado di qualità e sostenibilità. Un lavoro che si accompagni a un aggiornamento della Carta della Qualità attraverso una nuova definizione dei tessuti da tutelare che consenta un maggiore controllo degli spazi urbani. Così in una nota il Campidoglio. Tra gli indirizzi previsti dall'Assessorato all'Urbanistica vi è l’individuazione delle modalità per l’attuazione dei programmi di rigenerazione urbana attraverso piani integrati di intervento, definendo la perimetrazione degli ambiti territoriali per gli interventi di recupero edilizio. Il provvedimento approvato dalla Giunta prevede infine l'istituzione di un tavolo permanente di coordinamento e monitoraggio, composto dai rappresentanti dei Municipi e degli Assessorati coinvolti nell'azione di trasformazione e rigenerazione urbana. “Un provvedimento che si rende necessario dopo l'approvazione della legge regionale contenente Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio. Questo – spiega l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori – ha portato l'Amministrazione capitolina a porre in essere, come primo atto, un lavoro di verifica degli strumenti attuali del Piano Regolatore, finalizzato da un lato all'individuazione di indirizzi e norme che contribuiscano a favorire progetti complessi, riconquistando come Amministrazione le capacità di controllo del territorio, e dall'altro limitare le pesanti ricadute sull'assetto urbano prodotte da interventi diretti e deregolatori che, come già nel caso della legge regionale Piano casa, agiscono in deroga alla normativa urbanistica comunale. Gli indirizzi generali delle trasformazioni urbane in Europa sono oggi finalizzati in via prioritaria al recupero degli insediamenti esistenti e al contenimento del consumo di suolo, prefigurando innovative azioni pianificatorie e strategiche, azioni che rendono auspicabile una revisione degli obiettivi generali della strumentazione esistente, anche in conseguenza della necessaria verifica dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi strategici, demografici, sociali ed economici previsti in fase di redazione dell’attuale PRG. Anche per questo si ritiene necessario un ripensamento immediato sulle deroghe  ai limiti edificatori, alle densità e alle altezze massime, come alle distanze minime tra edifici definite dagli strumenti del Piano e dalle norme nazionali oggi completamente ignorate da questa legge e che stanno mostrando in questi giorni i possibili effetti devastanti nei tessuti storici della città. Si tratta di deroghe che, è bene ricordare, questa legge sancisce in via definitiva, non più ‘temporanea’, e che pertanto è necessario che da subito vengano messe in discussione”.

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Cronaca

Roma Capitale, finisce l’allerta meteo e si chiude il COC

Il COC, Centro Operativo Comunale di Roma Capitale, attivato domenica scorsa dopo l’allerta meteo per coordinare tutti gli interventi nella Capitale, si è chiuso. Lo rende noto il Campidoglio. “Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato incessantemente h24 in questi giorni per limitare ai cittadini i disagi dovuti dall’ondata di maltempo. Un lavoro di squadra unico che ha prodotto grandi risultati”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

LA MACCHINA ORGANIZZATIVA

Una macchina organizzativa ed operativa che ha visto l’impiego di circa 2.000 volontari di Protezione civile di 60 associazioni di volontariato, con 52 squadre per turno. Nel COC, a rotazione, hanno lavorato 40 persone della Protezione civile di Roma Capitale, tra Pianificazione, Sala Operativa ed altri uffici. Sono state oltre 2.500 le chiamate ricevute dalla Sala Operativa della Protezione Civile. La Polizia Locale di Roma Capitale, in tre giorni, dal 26 al 28 febbraio, ha messo in campo complessivamente 4.504 agenti in orario diurno (1.380 lunedì, 1.521 martedì e 1.603 mercoledì) e 712 nel corso della notte (247 lunedì, 217 martedì, 248 mercoledì). Soprattutto nella giornata di lunedì, quasi la metà degli agenti ha prolungato per diverse ore il proprio turno di servizio. Alla Centrale Operativa della Polizia Locale sono arrivate oltre 4.700 chiamate. Sono stati effettuati complessivamente 4.412 interventi, 3.787 diurni e 625 notturni, ai quali vanni aggiunti quelli direttamente richiesti dalle strutture impegnate nel corso dell’allerta meteo per controlli di plessi scolastici, ausilio a senza dimora, controllo per strade ghiacciate o ghiaccio su marciapiede, scorta ai mezzi spargisale per arrivo a Roma e lungo tutti gli itinerari, controllo ghiaccio pericolante da ponti, cornicioni caduti e chiusure banchine Tevere.

INTERVENTI SU VIABILITÀ, VERDE E SCUOLE

Sono stati effettuati interventi per spargimento sale, spalatura neve e rimozione ghiaccio sulla maggior parte della rete di grande viabilità (800km) e su percorsi del trasporto pubblico locale e sugli accessi alle strutture che erogano servizi essenziali (scuole, ospedali etc), presso le uscite delle stazioni metro, le zone antistanti le farmacie notturne e alcune ASL. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti 61 interventi sul verde scolastico e circa 170 interventi sul verde pubblico che hanno riguardato in gran parte la rimozione di rami spezzati per ripristinare la viabilità. Tra le operazioni eseguite dal Servizio Giardini di Roma Capitale, anche la rimozione di alberi caduti e la messa in sicurezza di rami pericolanti. Il SIMU ha allertato 10 squadre per la manutenzione degli impianti tecnologici (ascensori, impianti termici, allarmi, ecc.) e ha disposto l’attivazione di macchine spargisale sulle strade, con particolare attenzione nel Municipio XV. Il SIMU, in stretto contatto con le Unità di Crisi Locale, ha richiesto a ciascun Municipio di segnalare criticità, e in ogni caso interventi di manutenzione secondo ordinaria amministrazione. Sono stati garantiti 31 presidi su tutta la rete di grande viabilità, realizzati complessivamente 1.800 interventi, impiegati 180 operai SIMU, 33 autocarri, 8 mezzi spargisale e spalaneve a noleggio, 4 mezzi forniti dall’Esercito Italiano e 4 da Autostrade per l’Italia. È stato attivato un presidio di pronto intervento per emergenze e utenze acqua-luce-gas con fornitori (Enel/Acea/Italagas). Impegnate 12 squadre e 23 presidi nei Municipi per 24 ore per interventi su grande viabilità. Ogni presidio aveva attrezzature per interventi in modo autonomo: pale gommate, mezzi spargisale, spalaneve, pale meccaniche, bobcat con lama spazzaneve. Importante sforzo da parte dei Municipi dove sono state operative h24 le UCL, Unità di crisi locale, che hanno coordinato circa 24 ditte e imprese, per un totale di quasi 150 operatori costantemente impegnati nelle centinaia di interventi e per un estesissimo chilometraggio sulla viabilità locale  (spargimento sale, pulizia strade da neve e ghiaccio) e sulla maggioranza degli edifici scolastici. Per quanto riguarda le scuole, su 1.829 impianti di diretta competenza, 1.750 sono risultati regolarmente funzionanti, mentre si è intervenuti per risolvere il malfunzionamento dei restanti 79, il cui ripristino è avvenuto prima dell’apertura delle scuole. Tutte le scuole sono state riaperte. L’unica ad oggi ancora chiusa è una scuola dell’infanzia dove si sta provvedendo alla manutenzione delle tubature e che sarà riaperta domani. 

TRASPORTI

Per tutta la giornata di lunedì è stato messo in campo il Piano Neve disposto dal Coc. Atac e Roma TPL erano state allertate già da domenica. Tutti i mezzi Atac usciti nel corso della giornata – 480 la mattina fino agli oltre 650 previsti dal piano neve nel pomeriggio – erano dotati di gomme termiche, così come i mezzi di Roma TPL. Il servizio metro è stato regolare. Martedì il servizio di trasporto pubblico di Atac è ripartito a pieno regime, sia metro sia di superficie. In questi giorni è stata effettuata quotidianamente la pulizia degli ingressi delle grandi stazioni Termini e Tiburtina, così come è stato garantito lo spargimento di sale nelle aree di accesso delle metro e alle banchine di tram e autobus. Dalle 18 di lunedì Atac ha messo a disposizione h24 due autobus per trasportare le persone senza dimora sotto la regia della Sala Operativa Sociale.

ACCOGLIENZA

Il sistema di accoglienza è stato potenziato. Dall'inizio dell'allerta meteo sono stati attivati 600 nuovi posti per l'accoglienza notturna delle persone senza dimora e in condizioni di fragilità, che si sommano al circuito ordinario e al Piano Freddo (381 posti notturni). Tra le nuove strutture allestite, due locali da 30 posti ciascuno presso le stazioni di Termini e Tiburtina grazie ad un’intesa con Ferrovie dello Stato. Soltanto ieri notte sono stati allestiti ulteriori 90 posti aggiuntivi tramite l’attivazione dell’utilizzo di spazi di alcuni impianti e strutture sportive: Centro Paralimpico di Via delle Tre Fontane (50 posti), Roma Uno Centro Sportivo (20 posti) e Centro Federale F.I.B. Bocciodromo (20 posti). Sempre dall'inizio dell'allerta la Sala Operativa Sociale ha distribuito oltre 2mila coperte, garantito l'accoglienza di 532 nuove persone nelle strutture allestite negli ultimi 3 giorni e ha ricevuto 2.132 telefonate. Ieri l’organizzazione di cooperazione internazionale Humana ha donato a Roma Capitale 4.250 coperte che sono state stoccate da 20 migranti ospiti presso gli Sprar di Roma Capitale. Soltanto durante l'ultima notte la Sala Operativa Sociale ha messo in campo 32 operatori tramite l'unità di strada. Al loro fianco hanno lavorato 8 volontari appena formati da Roma Capitale tramite il corso #RomaAiutaRoma.

INFORMAZIONI

Il portale istituzionale di Roma Capitale ha registrato un numero di accessi/ora che ha superato quota 50.000 nella giornata di domenica 25 e di 90.000 nella giornata di lunedì 26, con un picco di circa 96.883 accessi/ora (ed una quantità di circa 2000 pagine al minuto), che rappresenta un valore “record” rispetto ai dati statistici registrati dalla presa in carico del servizio ad oggi. Allo 060606, il 25 febbraio sono giunte 33.175 chiamate. Si sono avuti momenti di forte traffico, ad esempio dalle 7 alle 8 in un’ora sono state fornite risposte a circa 2.000 chiamate con 30 operatori costantemente presenti.

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Cronaca

Maltempo, si è svolto presso il Dipartimento di Tutela Ambientale un incontro per l’analisi dei danni

Si è svolto ieri presso il Dipartimento di Tutela Ambientale di Roma Capitale un incontro con l'ordine degli agronomi e dei dottori forestali, il collegio dei periti agrari e il collegio degli agrotecnici per organizzare un'analisi degli eventuali danni provocati dalla nevicata di lunedì su tutte le alberature presenti nei plessi scolastici. «Solo nella giornata di ieri, abbiamo eseguito 61 interventi sul verde scolastico appesantito dalla neve. A partire dalla notte tra domenica e lunedì, il personale del Centro Emergenza Verde ha lavorato senza sosta, al gelo e H24. Ora, dopo gli interventi in emergenza, vogliamo eseguire un controllo su tutto il verde scolastico» ha affermato Pinuccia Montanari, Assessora alla Sostenibilità Ambientale. «La richiesta ai professionisti è partita già nella giornata di martedì 27 febbraio dalla direzione di gestione del verde per garantire in modo tempestivo la riduzione del rischio di caduta di rami e alberi all'interno dei giardini delle scuole di Roma. L'ordine e i collegi interpellati hanno risposto positivamente e nei prossimi giorni inizierà l'attività di analisi speditiva condotta da professionisti con specifica esperienza in arboricoltura e stabilità degli alberi. Per agevolare e velocizzare il lavoro, il Dipartimento di Tutela Ambientale di Roma Capitale fornirà il censimento degli alberi presenti nei plessi scolastici da sottoporre a controllo. A seguito delle analisi condotte dai tecnici, il personale del Servizio Giardini interverrà per l'eliminazione delle eventuali criticità riscontrate» conclude l'Assessora.

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Cronaca

Garbatella: militanti di Forza Italia aggrediti in strada, stavano facendo volantinaggio

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini) "Come fate a lavorare per questi". "Berlusconi è un fallito". Poi alcuni spintoni e altri insulti. E' successo oggi 1 marzo, intorno alle 15, quando alcuni militanti di Forza Italia, che stavano facendo volantinaggio autorizzato fuori la metro di Garbatella, sono stati aggrediti da un gruppo di persone, otto ragazzi appena maggiorenni secondo il racconto dei testimoni. I violenti, dopo l'aggressione verbale, sono passati alle vie di fatto. Prima hanno iniziato a prendere a calci il banchetto, buttando per terra il materiale elettorale, quindi un uomo, arrivato in un secondo momento, ha tentato di colpire con un pugno in pieno volto un militante di Forza Italia che ha schivato il colpo. Allertati, sul posto sono giunti gli agenti del Commissariato Colombo della Polizia di Stato. Nessuno è rimasto ferito e gli aggressori sono riusciti a fuggire. "Abbiamo chiesto alle forze dell'ordine di verificare l'accaduto tramite i sistemi di video sorveglianza della Metro", commenta Davide Bordoni coordinatore romano di Forza Italia e candidato alla Camera dei Deputati per il Centrodestra al Collegio 8 Eur – Ardeatino che sottolinea: «E' gravissimo e estremamente pericoloso quello che è accaduto. Questi gesti violenti sono da condannare senza mezze misure, rovinano la sana competizione elettorale. C'è solo una parola: vergogna! Sporgeremo immediatamente denuncia alle autorità competenti verso queste persone che hanno aggredito verbalmente e fisicamente i nostri militanti». «Ormai non si è più liberi di fare politica che si rischia di essere aggrediti senza motivo. Questa è un'aggressione che non va sottovalutata», aggiunge, Simone Foglio, candidato alla Camera dei Deputati nel Collegio Proporzionale 2.
 

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Cronaca

Cassino, uomo ai domiciliari nascondeva droga e soldi in casa

Era agli arresti domiciliari per estorsione, ma continuava a detenere dosi di droga e una pistola in casa. Gli agenti del commissariato di Cassino, diretti dal vice questore Alessandro Tocco, con l'aiuto dell'unità cinofila di Nettuno, recandosi nell'abitazione dell'uomo, hanno trovato un nascondiglio. In quest'ultimo, ricavato nella mansarda della casa situata nel quartiere San Bartolomeo, l'uomo nascondeva quattrocento grammi di cocaina, 9mila euro, una pistola calibro 22 e un bilancino. Il titolare della droga è stato tradito dalla chiave del lucchetto del nascondiglio, tenuta nel mazzo di chiavi di casa. Il 30enne di Cassino è stato quindi condotto nel carcere della città. 
 

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Cronaca

Viminale, espulso per motivi di sicurezza un cittadino tunisino

«Un cittadino tunisino è stato espulso oggi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato. Con questa espulsione, la 25esima del 2018, sono 262 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese, dal 1° gennaio 2015 ad oggi. Si tratta di un 32enne tunisino, già indicato dalle Autorità di Tunisi quale soggetto facente parte di ‘un’organizzazione terroristica’, che recentemente fonti dell’Intelligence avevano indicato quale elemento in contatto con esponenti dell’autoproclamato stato islamico. A seguito di una complessa attività informativa, coordinata dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno, lo straniero è stato rintracciato lo scorso 1° febbraio a Nettuno (RM) e, all’esito di ulteriori approfondimenti, è stato indagato per il reato di cui all’art. 270 bis. del Codice Penale (Associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico) e trattenuto presso il Centro per rimpatri di Bari. Per questi motivi oggi lo straniero è stato espulso con accompagnamento nel proprio Paese con un volo decollato dalla frontiera aerea di Roma Fiumicino, diretto a Tunisi». Così quanto comunicato dal ministero dell’Interno in una nota.

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Politica

Traffico, l’annuncio di Raggi: “Stop ai veicoli privati a diesel nel centro storico di Roma nel 2024”

(Fonte: www.repubblica.it)

Stop ai veicoli privati a diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024. Ad annunciarlo su Facebook la sindaca Virginia Raggi che ha parlato della misura ieri durante la riunione del C40 a Città del Messico.

"Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea e a Città del Messico, durante il Convegno C40, ho annunciato che, a partire dal 2024, nel centro della città di Roma sarà vietato l'uso di veicoli privati alimentati a diesel", scrive Raggi.

"Se vogliamo intervenire seriamente dobbiamo avere il coraggio di adottare misure forti. Avanti così, Virginia Raggi", commenta in un post su FAcebook il candidato premier M5s Luigi Di Maio.

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Cronaca

Roma, notte da incubo in casa di Paola Ferrari e Marco De Benedetti: rapinatori fuggono con 100 mila euro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco Castoro) – Serata da incubo nella villa romana sull'Appia di Marco De Benedetti e Paola Ferrari. Quattro ladri sono entrati in casa dal giardino intorno alle 19:45 di sabato sera. Conoscevano molto bene il percorso, come si evince dalla registrazione sulle telecamere di sicurezza che mostrano quattro energumeni, alti e grossi, muniti di passamontagna, dal piglio deciso e rapidi nei movimenti come si trattasse di un commando. A loro vantaggio anche il fatto che i figli della coppia erano ripartiti per Londra e i cani non erano presenti in giardino come di consueto.

I malviventi sono rimasti all'interno della villa per una ventina di minuti, poi l'arrivo della padrona di casa l'ha disorientati, ma solo apparentemente, perché si sono guardati tra di loro per diversi e interminabili secondi prima di decidere a gesti – e ovviamente nella maniera più silenziosa possibile – di scappare con la refurtiva racimolata fino a quel momento. Il bottino ammonta a circa 100 mila euro. Sono stati rubati alla coppia De Benedetti-Ferrari oggetti preziosi e personali, orologi, borse.

I ladri sono riusciti a entrare e a fuggire senza che nessuno se ne accorgesse. In casa c'era la donna di servizio, che stando dall'altra parte delle camere da letto e del salone non si è accorta di nulla. Così come la presenza dei malviventi non è stata notata al rientro in casa della giornalista Rai Paola Ferrari, moglie di Marco De Benedetti, attuale presidente del gruppo Gedi (editore dei quotidiani La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, del settimanale l'Espresso e di Radio Deejay, Radio Capital, m2o).

 

 

 

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Cronaca

Roma, inseguimento in città in pieno giorno: due arresti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un inseguimento in pieno giorno per le strade di Torrevecchia, quartiere alla periferia nord-occidentale della Capitale, si è concluso con l'arresto di due romani che avevano forzato un posto di blocco dei carabinieri.

I militari della stazione di Montespaccato, nei pressi di un supermercato di via Francesco Commedone, hanno notato i
due, in sella ad uno scooter, aggirarsi con fare sospetto e hanno deciso di fermarli per un controllo. Nonostante l'alt, i due hanno proseguito la marcia, tentando la fuga. Con l'ausilio di altre pattuglie, i carabinieri sono riusciti a bloccarli poco dopo, arrestandoli con l'accusa di resistenza e porto illegale d'arma da fuoco in concorso. Uno dei due, un 36enne, è stato infatti trovato in possesso di una pistola modello Zoraki 914, completa di caricatore, non censita nella banca dati delle forze dell'ordine. L'altro alla guida del mezzo, di 33 anni, è stato anche denunciato per guida senza patente. La pistola è stata sequestrata per essere sottoposta ai rilievi del caso e lo scooter è stato sequestrato.

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Cronaca

Latina, carabiniere spara alla moglie. Poi si barrica in casa, uccide le figlie e si toglie la vita

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli, Clemente Pistilli, Flaminia Savelli e Laura Venuti) –  
Luigi Capasso, un appuntato in servizio a Velletri ma residente a Cisterna di Latina, ha sparato questa mattina alla moglie Antonietta Gargiulo, 39, da cui si stava separando, poi è salito in casa, ha ucciso le figlie di 8 e 12 anni ed è rimasto per ore barricato nell'appartamento prima di togliersi la vita. I negoziatori per ore avevano cercato di convincerlo a desistere e arrendersi. A scoprire i corpi sono state i carabinieri che, intorno alle 14.30, hanno fatto irruzione nella casa dopo che le trattative si erano interrotte da circa un'ora. La moglie è stata trasportata in gravissime condizioni al San Camillo di Roma. Al momento è ricoverata in prognosi riservata. "Visto il lungo tempo trascorso temiamo per il peggio ma non abbiamo ancora notizie sulle bambine", aveva detto in tarda mattinata il comandante provinciale dei carabinieri di Latina Gabriele Vitagliano, che aveva definito Capasso "in stato di forte agitazione e non perfettamente limpido nel suo ragionare in questo momento". Vitagliano aveva spiegato che il militare "non ha altre armi oltre alla pistola di ordinanza e che "sono arrivate persone che lo conoscevano per aiutare i nostri negoziatori a fornire informazioni utili per parlare con lui". Sul posto anche il pm Giuseppe Bontempo. Capasso, 44 anni, originario di Napoli, al termine del servizio è andato a Collina dei Pini, tra Cisterna e Velletri, a casa della moglie. La donna è stata raggiunta da tre colpi di pistola intorno alle 5 di questa mattina mentre era in garage e stava uscendo per andare al lavoro, alla Findus di Cisterna. Sembra che il marito la aspettasse giù. Dopo aver sparato cinque colpi con la pistola di ordinanza, di cui solo tre hanno colpito la donna, Capasso le ha preso le chiavi di casa, è salito nell'appartamento in cui dormivano le figlie di 8 e 12 anni e si è barricato in casa. "Non c'erano testimoni ma riteniamo che sia avvenuto fuori casa", ha spiegato il colonnello Vitagliano. Antonietta Gargiulo è molto conosciuta a Cisterna di Latina anche per la sua attività in parrocchia.
 "Abbiamo sentito i colpi di pistola e ci siamo affacciati", ha raccontato una donna che abita nella palazzina di fronte alla quale il carabiniere ha sparato alla moglie. "La signora si lamentava, era a terra cosciente e ci ha detto che era stato il marito. Ci ha anche detto che le aveva preso la borsa e che temeva per le figlie. Abbiamo chiamato i carabinieri e l'ambulanza che sono arrivati in pochi minuti". A proposito dei colpi la testimone ha detto: "Tutti quelli che abbiamo sentito erano tutti all'esterno". "Oltre ai 4 colpi fuori dal garage poco dopo ne ho sentiti altri tre da dentro il palazzo", racconta un inquilino dello stabile. La sua testimonianza è al vaglio dei carabinieri. "Le versioni degli inqulini sono discordanti" dice il comandante Vitaliano. "Non possiamo sapere la verità se non riusciamo ad entrare in quell'appartamento". In mattinata intorno alla palazzina si era creato un cordone di carabinieri, sul posto erano arrivati anche i corpi speciali. Le trattative erano andate avanti per tutta la mattina con un mediatore. Le forze dell'ordine avevano cercato di fare entrare la madre della donna nell'appartamento, con indosso un giubbotto antiproiettile, per convincere Capasso ad arrendersi. La donna, però, ha avuto un malore ed è tornata indietro. La scuola elementare Bernardini, che si trova di fronte al palazzo in cui il carabiniere è barricato, é rimasta chiusa. Le forze dell'ordine hanno fatto andare via i genitori con i figli e le maestre che, alle 8, volevano entrare nel plesso. È stata tolta la fornitura del gas all'intera palazzina e le forze dell'ordine hanno invitato i residenti dei palazzi corcistanti a mantenere le finestre chiuse.