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Cronaca

Emergenza buche, la Procura di Roma apre un’inchiesta

La Procura di Roma ha deciso di avviare un'inchiesta con al centro la questione buche. Data la condizione disastrosa di alcune strade di Roma, peggiorata dalle condizioni metereologiche dei giorni passati, si è deciso di aprire un fascicolo. Quest'ultimo è stato rubricato a modello 45, quindi senza indagati o ipotesi di reato. Molti sono stati, infatti, gli esposti di denuncia della situazione del manto stradale arrivati a Piazzale Clodio da parte di alcune associazioni di consumatori.

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Cronaca

Regione Lazio, presentato il protocollo contro la violenza di genere

Questa mattina, in occasione della Festa della Donna, è stato presentato dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti il "Protocollo operativo per il contrasto alle varie forme di violenza di genere e sui minori". Quest'ultimo è il frutto di un accordo siglato il mese scorso dalla Regione Lazio e la Procura generale presso la Corte d'Appello di Roma. Nel protocclo sono stati pianificati ulteriori strumenti al fine di effetturare nuove strutture da integrare nella rete sociosanitaria e giudiziaria. L'obiettivo è quello di realizzare nuovi strumenti utili al contrasto della violenza su donne e bambini. Il Protocollo contiene, inoltre, l'impegno nella promozione di iniziative contro la violenza e nella formazione di operatori. Al centro del protocollo anche una serie di iniziative con lo scopo di potenziare l'ascolto e l'acquisizione di prove in caso di atti di violenza.   

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Cronaca

“La violenza non è amore”: il concorso promosso dal II municipio

Poesia, prosa, disegni ma anche articoli ed elaborati multimediali. L’auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è stata allestita con i lavori degli studenti delle scuole secondarie di I grado e di due scuole primarie del II Municipio. 400 ragazze e ragazzi delle scuole medie hanno partecipato al Concorso “La violenza non è amore”. Un’iniziativa promossa dalla Presidenza e dall’Assessorato alle Politiche Educative e fortemente voluta dalla Commissione delle Elette municipale. «Questo è il nostro contributo per provare ad affrontare il fenomeno drammatico dei femminicidi», spiegano Francesca del Bello, Presidente del II Municipio ed Emanuele Gisci, Assessore alla scuola. «Partire dall’educazione, dalla possibilità dei ragazzi e delle ragazze di occuparsi di un tema così attuale e così complesso. Un tema che non può essere studiato come altri. Perché si origina e vive nelle relazioni e in una cultura ancora fortemente maschilista». “La violenza non è amore”, giunto alla quinta edizione, è un concorso pensato per le scuole del secondo municipio. Durante l’anno gli insegnanti affrontano con i ragazzi e le ragazze il fenomeno della violenza di genere.  Nascono, così, i lavori che vengono esposti nel giorno dell’8 marzo in una iniziativa pubblica. Lo ha spiegato la presidente della Commissione delle Elette Celeste Manno che aggiunge: «Sono davvero commossa per l’ampia partecipazione che cresce ogni volta di più. Siamo partiti con due scuole e ora siamo a dieci. Un’ interesse che infonde molta speranza: centinaia di ragazzi leggono, discutono ed esplorano concetti fondamentali che riguardano l’autodeterminazione, la libertà delle donne e le pari opportunità».

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Cronaca

Roma, cumuli di rami abbandonati in strada transennati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Rami tagliati perché pericolanti che rimangono in strada e vengono transennatì in attesa di essere raccolti. Accade in molte strade, da corso Trieste a Casalbertone, dove la distesa di rami al suolo è così compatta che assomiglia ad una diga costruita dai castori. Segnalazioni del genere, dopo l'ondata di neve e gelo che ha investito la capitale, riguardano anche parchi giochi. Solo ieri la polizia locale di Roma avvisava che via Cesare De Lollis, a San Lorenzo, era stata chiusa temporaneamente a causa dell'intervento dei vigili del fuoco per rami pericolanti. Mentre su twitter circolano foto di rami a terra che occupano marciapiedi con relative lamentele degli utenti. La pista ciclabile su via della Moschea completamente invasa dai rami spezzati. 

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Cronaca

Ostia, vigile urbano investito da un pirata della strada

Una Smart che viaggiava a tutta velocità ha investito un vigile urbano. Il fatto è avvenuto questa mattina, intorno alle 11, su via di Acilia, in prossimità dell'incrocio con via Cristoforo Colombo. Il conducente dell'autovettura non si è fermato a prestare soccorso ma è anzi fuggito a tutta velocità. A quel punto, una collega dell'agente ha inseguito l'uomo ed è riuscito a bloccarlo, più avanti, sulla Cristoforo Colombo. L'aggressore dovrà ora rispondere dell'accusa di omissioni di soccorso, lesioni gravi a pubblico ufficiale e mancanza di rispetto della segnaletica. Il vigile, invece, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell'Ospedale Grassi avendo riportato vari traumi. Non risulta in pericolo di vita. 

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Cronaca

Latina, donna ha saputo morte figlie

(Fonte: www.ansa.it)

Ha saputo della morte delle figlie Antonietta Gargiulo, la moglie di Luigi Capasso, il carabiniere che l'ha ferita prima di uccidere le due figlie di 8 e 14 anni e di suicidarsi nei giorni scorsi a Cisterna di Latina. A darle la tragica notizia alcuni familiari insieme ad un team di psicologi dell'ospedale San Camillo, dov'è ricoverata. La donna sarà seguita costantemente dagli psicologi: da ieri non è più sedata e si trova ancora nella terapia intensiva. Date le sue condizioni non potrà essere al funerale delle figlie, in programma domani.

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Cultura

“Quella piccola pazza cosa chiamata amore” al Teatro Golden

Debutta martedì 13 marzo al teatro Golden la commedia “Quella piccola pazza cosa chiamata amore” scritta da Danilo De Santis e diretta da Lillo ( di Lillo & Greg). Prodotta dal Teatro Stabile d'Abruzzo la cui direzione artistica è di Alessandro D'Alatri, la commedia sarà in scena fino a domenica 8 aprile. Sul palco sei attori: Danilo De Santis, Piero Scornavacchi, Roberto belli, Roberta Mastromichele, Chiara Buratti, Marco Aceti ad interpretare altrettanti protagonisti, Ferdinando, Luigi, Mario, Ilaria, Vittorio, Elena tutti afflitti dallo stesso problema, tutti in preda alla stessa ossessione: l'amore. Come qualsiasi altra ossessione, o forse di più, l'amore fa muovere gli esseri umani in modi irrazionali, fa assumere spessocomportamenti ridicoli e surreali. Ed è proprio ciò che accade in questa divertentissima, ma sentimentale commedia. Scritta in modo lieve, ma mai scontato da Danilo De Santis, un modo divertente di raccontare l'amore, mai volgare, ma sempre sopra le righe. In “Quella piccola pazza cosa chiamata amore” ognuno è innamorato di un altro o di un'altra e nessuno riesce a cancellare dalla propria mente il ricordo e l'attaccamento  verso l'oggetto del desiderio anche dopo tantissimi anni. Ed è  a causa di quest' ossessione che tutti sono disposti a sottostare ai più incredibili sotterfugi, ad inventare strategie spesso ridicole, a volte  anche imbarazzanti pur di tentare di conquistare o riconquistare la persona amata. Ed è così che Luigi diventa Lulù per entrare e restare nelle grazie di Ferdinando, omosessuale, da 27 anni innamorato ed in attesa che il suo amore torni da lui. Ferdinando ospita quindi Luigi/Lulù, che vuole vivere a casa di Ferdinando per tentare di riconquistare il cuore di Elena che vive nella casa di fronte. Ferdinando lentamente inizia ad avere un debole  per  Luigi/Lulù, che per scappare dalle attenzioni del padrone di casa si dichiara innammorato di Mario che però è innammorato follemente di Ilaria che non riesce a dimenticare Vittorio. Due case, una di fronte all’altra, la finestra diventa il punto di vista di quella piccola pazza cosa chiamata Amore.
 

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Cronaca

Mondo di mezzo, la Corte d’Appello: no a nuovo dibattimento nel processo di secondo grado

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Valentina Errante) Non ci sarà un nuovo dibattimento nel processo di secondo grado sul "mondo di mezzo". Il collegio della terza sezione, presieduto da Claudio Tortora ha accolto le motivazioni della procura che sosteneva non fosse necessario riascoltare i testimoni neppure per Rocco Rotolo e Stefano Ruggero, i due imputati accusati di associazione mafiosa e assolti in primo grado. I giudici hanno soltanto ammesso nuove prove documentali. Le difese di Salvatore Buzzi e Luca Gramazio, chiedendo la riapertura del dibattimento, avevano fatto riferimento a un pronunciamento della corte di Giustizia Europea secondo la quale per ribaltare una sentenza di assoluzione in secondo grado sarebbe necessario risentire i testi. La procura, che per 19 dei 43 imputati chiede venga riconosciuta la aggravante mafiosa anziché quella semplice individuata dal primo grado, ha sostenuto invece che si tratta solo di una riqualificazione giuridica e una valutazione di prove già acquisite che vanno valutate nel loro insieme e contestualizzate. Dopo una lunga camera di consiglio è stata la linea della procura a prevalere. A questo punto la sentenza dovrebbe arrivare entro luglio.

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Cronaca

Tiburtina, ladro di orologio in manette

Lo ha atteso nel parcheggio della sala Bingo e di un noto bar su via Tiburtina e qui, dopo averlo minacciato con un frammento di bottiglia di vetro, l’ha aggredito strappandogli l’orologio dal polso. In manette, arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, è finito un 31enne nigeriano, senza fissa dimora, nullafacente e già con precedenti specifici. Ieri sera, i Carabinieri, immediatamente intervenuti a seguito di una segnalazione giunta al 112, hanno sorpreso il malvivente che stava ancora minacciando la vittima, 30enne romano, al quale, qualche istante prima, durante una colluttazione aveva portato via l’orologio. L’uomo, alla vista dei militari, li ha aggrediti con calci e pugni, sperando di riuscire a fuggire, ma è stato bloccato e ammanettato.  La refurtiva è stata riconsegnata al 30enne che è stato medicato all’ospedale Casilino per le contusioni riportate. L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto, in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo. E’ accusato di tentata rapina e violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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Campidoglio, al via tre nuovi centri antiviolenza

 Al via tre nuovi centri antiviolenza in tre diversi territori della città: Municipio VI, Municipio VII, Municipio VIII. Roma Capitale ha infatti partecipato con successo all’apposito Avviso Pubblico della Regione Lazio pubblicato in data 22 novembre 2016. I Centri, aperti per almeno cinque giorni a settimana, garantiranno un numero telefonico attivo 24 ore su 24 e assicureranno, attraverso un percorso personalizzato, ascolto, accoglienza,  assistenza psicologica, assistenza legale, supporto ad eventuali figli/e minori, orientamento al lavoro, orientamento all’autonomia abitativa. I progetti di intervento verranno condivisi con i servizi sociali territoriali. «Abbiamo scelto di inaugurare simbolicamente questa struttura nel Municipio VI che consentirà un importante salto di qualità su due livelli: aumentiamo i servizi in un territorio di periferia e avanziamo ulteriormente nella costruzione di un solido sistema a tutela dei diritti delle donne. Il tema dei diritti è il perno costante e irrinunciabile della nostra azione politica. E, in questo senso, le donne devono svolgere un ruolo da protagoniste assolute. L’8 marzo è una data simbolica, ma non solo, e impone un’attenta e profonda riflessione. Tutti i ragionamenti che elaboriamo e produciamo oggi, devono tramutarsi in una pratica giornaliera», spiega la Sindaca di Roma Virginia Raggi.Le tre nuove strutture si aggiungono a due Case Rifugio e a una Casa per la Semiautonomia già attive sul territorio capitolino. Le Case Rifugio sono finalizzate a offrire ospitalità, consulenza e sostegno alle donne vittime di maltrattamenti fisici e psicologici, di stupri ed abusi sessuali extra o intra-familiari, insieme ad eventuali figli minori, allo scopo di sottrarle da situazioni di pericolo. La Casa per la Semiautonomia assicura ospitalità, consulenza e sostegno con l’obiettivo di creare condizioni di vita autonoma, restituendo dignità e consapevolezza di sé. L’Amministrazione capitolina è al lavoro per garantire la presenza di almeno un centro antiviolenza in ogni Municipio, come previsto dal Piano Sociale Cittadino, in corso di elaborazione, che andrà a colmare un vuoto di oltre 13 anni. E’, inoltre, un’apposita direttiva della Sindaca a indicare i Centri Antiviolenza come luoghi che “svolgono un’importante funzione per il contrasto ai fenomeni di violenza contro le donne”, auspicando quindi “il potenziamento delle loro attività con una diffusione più capillare delle strutture su tutto il territorio comunale, nonché la realizzazione di un’apposita rete di collegamento». «Stiamo rinforzando la rete dei diritti con un’attenzione particolare ai bisogni dei territori e alle periferie. Una rete di azioni di sistema sta consentendo di potenziare i servizi a sostegno delle persone in condizioni di fragilità e di vulnerabilità. Una visione politica di ampio respiro richiede un’attenta programmazione ed è su questa direttrice che ci stiamo muovendo, evitando di cedere a mere logiche emergenziali. Per questo stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per consentire alle donne vittima di violenza di tornare a costruirsi un futuro all’insegna dell’autonomia e dell’autodeterminazione», osserva l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. «Roma vuole essere in prima linea nella lotta contro qualsiasi forma di violenza ai danni delle donne, a partire dagli interventi finalizzati a fornire alle vittime aiuto e sostegno per sottrarle dalle situazioni di pericolo. Siamo inoltre convinti che, a prevenzione di simili fenomeni, sia indispensabile puntare su una piena e reale affermazione del principio di pari opportunità oltre che sulla diffusione di una cultura che consenta di superare quegli stereotipi di genere ancora così tristemente attuali e spesso tra le cause di atti di discriminazione e violenza», commenta l'assessora con delega alle pari opportunità Flavia Marzano.