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Cronaca

Roma, arrestati i malviventi che hanno tentato di investire due carabinieri

 

(Fonte: www.repubblica.it)

Sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Roma i due uomini a bordo dell'auto che ieri sera non si è fermata all'alt e ha cercato di investire due militari in via Ozanam, nel quartiere romano di Monteverde. I due uomini sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di due nomadi stanziali di origini napoletane di 22 e 23 anni, 'specializzati' in truffe dello specchietto ed estorsioni.

Rintracciata l'auto sulla quale viaggiavano, che è stata sequestrata. I due erano già "attenzionati" dai carabinieri nell'ambito di un'attività di indagine. Uno dei due, in particolare, già in passato si era reso responsabile di episodi del genere per tentare di sfuggire alle forze dell'ordine.

Ieri sera avrebbero tentato di investire prima un carabiniere in divisa che gli ha intimato l'alt e poi un altro in borghese che ha cercato di fermarli e ha poi esploso un colpo che però, accidentalmente, ha ferito due donne, madre e figlia, che passavano a bordo di uno scooter.

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Cronaca

Roma, ubriaco aggredisce titolare di un negozio e i poliziotti: arrestato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Gli agenti del commissariato Viminale, hanno arrestato un cittadino magrebino per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale nonché per danneggiamento ai beni dello Stato e rifiuto di fornire le proprie generalità. L'uomo, identificato per E.M.Y., di 24 anni, è stato fermato all'interno di un negozio in via Giolitti, dove, in preda ai fumi dell'alcol, si era scagliato contro il titolare ed un amico di questo, ferendoli. Lo straniero ha aggredito anche i poliziotti intervenuti, danneggiando con pugni l'autovettura di servizio durante l'accompagnamento dello stesso negli uffici di polizia.

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Cronaca

Roma, autocisterna di gpl si schianta contro il New Jersey: Pontina chiusa tutto il giorno

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La Pontina è stata chiusa in entrambe le direzioni dopo che un'autocisterna carica di gpl è finita contro il New Jersey. Il comandante del distaccamento di Aprilia della Polizia Stradale Massimiliano Corradini ha comunicato che ci vorrà tutta la giornata per riaprirla: i vigili del fuoco infatti dovranno svuotare la cisterna carica di 42 mila litri di gpl. Uscite obbligatorie a Castel di Decima in direzione sud e a Pratica di mare in direzione nord.
 

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Cronaca

Sciopero Atac il 22 marzo: “I debiti li stanno pagando solo i lavoratori”

(Fonte: www.romatoday.it)

"Il risanamento di Atac lo stanno pagando solo i lavoratori". Potrebbero essere sintetizzate così le motivazioni che hanno spinto Usb, Orsa e Faisa Confail ad indire uno sciopero di 24 ore per Atac e Roma Tpl per il 22 marzo. Sono stati contrari fin dall'inizio alla scelta del Campidoglio e dell'azienda di intraprendere il concordato preventivo. E oggi che è ormai effettivo l'accordo con i sindacati scaturito dal nuovo piano industriale lo ribadiscono. 

"Solo i lavoratori stanno pagando sulla propria pelle le scelte scellerate che sono state intraprese dentro questa azienda" denuncia Michele Frullo di Usb. "Lo stiamo pagando in termini di orario", l'accordo ha infatti innalzato le ore settimanali da 37 a 39; "lo stiamo pagando con la salute, lavorando nelle gallerie della metropolitana intasate di polvere o per ore nel traffico e su strade piene di buche guidando vetture vecchie e malandate" continua. 

"L'accordo del luglio del 2015 ci era stato presentato come la svolta per il risanamento. Dopo due anni Atac ha aperto la procedura fallimentare" continua. "Sappiamo che il concordato non si può fermare, ma possiamo chiedere di risanare il debito attaccando la malagestione che l'ha causato e mettendo sul piatto più fondi e investimenti per rendere questo servizio degno di una capitale" conclude Frullo. 

Per il sindacato, quella del concordato è una "strada senza ritorno" la definiscono in una nota. "Se qualcosa va storto Atac fallisce. Se invece dovesse andare a buon fine Atac avrebbe risolto i problemi del debito pregresso con i fornitori ma rimarrebbe inalterato quello con banche ed istituzioni oltre a quello di esercizio che, al momento, somma circa un miliardo complessivo di debito".

Sciopererà anche Roma Tpl: "L'apertura del Comune di Roma alla gestione del privato del 20% del tpl, ha portato solo ad un peggioramento dei servizi e la perdita dei diritti e del salario per i lavoratori" si legge nelle nota. "L'amministrazione, in questa situazione imbarazzante, fa finta di non vedere e gira la testa, disinteressandosi finanche del problema degli stipendi che non vengono pagati regolarmente. Le promesse di reinternalizzazone fatte ai lavoratori in campagna elettorale ormai sono state smentite dal nuovo bando di gara che prevede un aumento dei chilometri ai privati da 35 a 45 milioni e addirittura lo spacchettamento del servizio a più privati".

Lo sciopero del 22 marzo sarà di 24 ore: dalle 8.30 alle 17 e dalle 20.00 a fine servizio. 

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Roma, nel parco di Veio laboratori per confezionare droga: sequestrate oltre 50mila dosi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un vero e proprio laboratorio della droga all'interno del parco regionale di Veio. E' stato scoperto questa mattina dai militari del I Gruppo della Guardia di Finanza di Roma. Al termin dell'operazione sono stati arrestati un italiano e un romeno, e sequestrati 2,1 chili di hashish e 700 grammi di marijuana. I militari sono arrivati nella zona rurale di Roma nord a seguito di un'accurata attività di ricostruzione dei canali di approvvigionamento dello stupefacente. Infatti, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono state avviate a seguito di alcuni piccoli sequestri nei confronti di spacciatori, attivi nella movida romana, che vendevano hashish di ottima qualità. Attraverso lunghe e mirate attività di osservazione e pedinamento, le Fiamme Gialle sono giunte alle porte di Roma nord dove hanno individuato due ville sospette.

Da qui il blitz e il sequestro di due laboratori per la lavorazione della marijuana – essiccazione, triturazione e confezionamento – e delle attrezzature necessarie per la realizzazione di una coltivazione indoor (tra cui 300 vasi, piantine e semi di cannabis) in grado di assicurare fino a quattro raccolti all'anno. Durante le perquisizioni, sono stati rinvenuti 2,1 chili di hashish già confezionati e pronti per essere smerciati e 700 grammi di marijuana in corso di trattamento.

L'esame tossicologico, condotto sui campioni dello stupefacente, ha evidenziato una percentuale di principio attivo di Thc intorno al 65%, che avrebbe consentito di produrre circa 47.000 dosi. Una volta immesse sul mercato avrebbero fruttato oltre 150.000 euro. Il soggetto italiano, 29enne, responsabile della produzione, è stato portato a Regina Coeli; mentre il cittadino romeno, 29 anni, dedito principalmente all'attività di spaccio, è stato posto agli arresti domiciliari, entrambi sono in attesa di giudizio.

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Roma, via libera del Tar alla regolamentazione scioperi, i giudici: «Misure adeguate»

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Il Tar del Lazio ha sancito la legittimità della delibera con cui la commissione di garanzia ha regolamentato le prestazioni indispensabili da garantire in caso di sciopero del personale Atac. Il tribunale ha respinto i ricorsi delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil Roma e Lazio, Usb- Lavoro Privato, Sul-Ct e Or.s.a. Tpl. Per quanto riguarda l'esclusione dal diritto di sciopero di alcune classi professionali, il Tribunale amministrativo scrive nella sentenza che la delibera contestata «non impone limitazioni irragionevoli rispetto alla necessità di fornire all'utenza le prestazioni indispensabili e tutelarne l'incolumità».

Non sarebbero censurabili nemmeno «le disposizioni volte a garantire una pronta riattivazionè del servizio, attraverso il rientro anticipato dei lavoratori». In più, per i magistrati amministrativi, non è irragionevole la decisione «di introdurre misure idonee a consentire, anche nel caso di scioperi della durata di quattro ore, la pronta riattivazione del servizio al termine dell'astensione». Per i giudici, la delibera impugnata è legittima, in quanto la Commissione di garanzia sugli scioperi «tenendo in opportuna considerazione i diversi e contrastanti interessi costituzionalmente rilevanti, ha individuato misure adeguate a consentire l'esercizio del diritto di astensione dal lavoro garantendo al contempo il concreto rispetto della libertà di circolazione degli individui e dell'incolumità dell'utenza».

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Manifestazioni anti-buche da Ostia a San Giovanni

(Fonte: www.iltempo.it)

(di Valentina Conti) – Monta la rabbia e per la prima volta nella storia del Campidoglio, da Ostia fino a San Giovanni i cittadini scendono in piazza per manifestare contro le buche.

«Come in tutta la città siamo anche qui in emergenza: ci sono grosse cavità che fanno cadere i motorini, bucare pneumatici, e i pedoni continuano a fare lo slalom tra i crateri. Così non si può andare avanti». A parlare, in un video pubblicato sul sito de Il Tempo, è Luca Di Egidio, ragazzo da sempre attivissimo nella zona, che spiega: «È per questo motivo che abbiamo deciso, noi cittadini, di fare una segnalazione all’assessore di competenza, in cui chiediamo di intervenire il prima possibile su queste situazioni emergenziali: da via della Capannelle, via Aosta, via Macedonia fino a via Tuscolana». «Ma visto che questa cosa non sembra bastare per far muovere l’amministrazione Raggi – prosegue Di Egidio – abbiamo deciso di lanciare una manifestazione dal VII Municipio».

Si chiama "Fiori cresciuti dentro i sampietrini": in sostanza stanno riempiendo le buche del quartiere piantando fiori e piante «sperando che l’Amministrazione finalmente se ne accorga e intervenga». «È la nostra speranza per la rinascita di questa città. Il fiore contro la decadenza, la rinascita contro la noncuranza. Noi giovani non ci arrendiamo», dice ancora Luca. Annunciando: «La nostra campagna vuole invitare tutta Roma a fare lo stesso. A piantare un fiore nella buca sotto casa negli altri quartieri della città. Solo così riusciremo a fare la differenza, e a farci sentire». Ad Ostia, X Municipio, una delle aree più martoriate, sabato andrà invece in scena una manifestazione organizzata dal Coordinamento Strade Sicure X Municipio. Ci hanno dato dentro di gomito i romani. Prendiamo via dei Cerqueti, al Celio, strada in salita dove a forza di rattoppi su rattoppi una buca di piccole dimensioni è sprofondata diventando un cratere incavato, del tipo "gratta e vinci" (con i sampietrini riemersi in più punti), che ha disintegrato l’asfalto. Dopo svariate (e inutili) segnalazioni, oggi è diventato pericolosissimo specialmente per automobilisti e centauri. E allora i residenti hanno scritto «BUCO» a caratteri cubitali, in giallo, sull’asfalto, per evidenziare la scritta, contornata da segni che partono dall’inizio della voragine con scritto «ATT» per indicare il rischio invisibile. Si moltiplicano, insomma, le esperienze in stile "Tappami", l’associazione di volontari che già da tempo interviene per tappare le buche.

Altri cittadini assieme all’ex assessore municipale Yuri Trombetti, armati di sacchetti, hanno chiuso, seppure provvisoriamente, alcune buche di Testaccio, da via Zabaglia a via Branca, dando un loro contributo alla causa, che proseguirà nei prossimi giorni. E non è tutto: visto che la percezione dei romani, nonostante gli annunci del Comune di Roma sulle prossime manutenzioni, rimane quella di muoversi in slalom tra buche di ogni tipo, è corsa pure sui social a pubblicare le immagini di vie disastrate all’insegna dello slogan «Roma come Beirut». Visitare la pagina di nuovo conio «Sos buche» per credere. Lì dove vengono proposte foto di pezzi di asfalto che hanno ceduto in diverse zone.

Ed esplode anche la protesta dei "tassinari". Che alla domanda «Come sta andando in strada?», rispondono: «Quando abbiamo turisti a bordo vado piano, perché mi vergogno».

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Politica

Anniversario rapimento Aldo Moro, Gentiloni: “Fu il più grave attacco alla Repubblica”

(Fonte: www.repubblica.it)

ROMA – "Una mattina di 40 anni fa il più grave attacco alla Repubblica. L'Italia rende omaggio a un grande leader politico, ai carabinieri Leonardi e Ricci e agli agenti di Polizia Iozzino Rivera e Zizzi" scrive il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni su Twitter. E oggi a Roma, a Via Fani, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente della Camera Laura Boldrini rendono omaggio alle vittime dell'eccidio.

Sono passati quarant'anni dal rapimento del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro da parte di un commando delle Brigate Rosse, che uccise i cinque componenti della scorta: il maresciallo dei carabinieri Oreste Leonardi, l'appuntato Domenico Ricci, il brigadiere Francesco Zizzi, l'agente Raffaele Jozzino e l'agente Giuliano Rivera.

Moro fu rapito alle 9,02 del 16 marzo 1978 sotto la sua casa romana in via Fani, all'incrocio con via Stresa. Il tragico evento è un giro di boa della storia italiana: nulla sarà più come prima. In poco meno di una manciata di minuti di spari, precisi e ben direzionati, il gruppo d'assalto preleva Moro facendo poi perdere le tracce.

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Politica

Ztl centro storico, Enrico Stefàno (M5S) a Radio Roma Capitale: siamo disponibili ad un confronto con le categorie

Enrico Stefàno, consigliere comunale del M5S e presidente della Commissione Mobilità in Campidoglio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". In merito al prolungamento dell'orario della ztl del centro storico, il consigliere ha dichiarato: "L'obiettivo è introdurre un'estensione graduale, entro la fine di quest'anno fino alle 19 e nel primo semestre del prossimo anno fino alle 20. Si sta creando un dibattito molto acceso sul tema, ma i numeri dicono che dalle 18 in poi c'è un traffico quasi esclusivamente di attraversamento, non di persone che vanno a fare acquisti. Comunque siamo disponibili ed aperti ad un confronto con le categorie, ad esempio potremmo creare permessi giornalieri per i clienti che devono ritirare beni da artigiani e restauratori".

"Assieme al provvedimento del prolungamento dell'orario della ztl del centro storico – ha aggiunto il presidente della Commissione Mobilità – pensiamo di ridefinire anche l'orario della ztl Trastevere e pensiamo nei prossimi anni di creare una congestion charge nell'anello ferroviario".

Sulla proposta di vietare la circolazione alle auto diesel dal 2024 Stefàno ha affermato: "Potrebbe anche essere interessante per quella data pensare ad un centro completamente car free".

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Cronaca

Roma, operazione antidroga a Primavalle: sei arresti e seimila dosi sequestrate

(Fonte: www.repubblica.it)

Oltre duemila dosi di cocaina, 6.300 euro, varie perquisizioni e 6 giovani pusher arrestati. E' il bilancio di una operazione di Polizia contro lo spaccio di droga a Primavalle, quartiere periferico di Roma. L'indagine è iniziata quando gli investigatori, pattugliando la zona di via Andersen, hanno notato 4 ragazze, sospettate di essere vicine al mondo dello spaccio, prendere un taxi per uno spostamento relativamente breve.

Gli agenti hanno così intensificato i servizi di appostamento, riuscendo ad individuare la loro base, ovvero un piccolo appartamento nel quartiere Torresina. Nella tarda serata gli agenti hanno visto arrivare, su 2 auto diverse,  2 uomini,  che salivano nell'appartamento e scendevano poco dopo insieme alle 4 ragazze; a quel punto è scattato il blitz. Uno dei pusher, con il compito di staffetta, per distrarre l'attenzione di eventuali inseguitori, è partito contromano; gli investigatori, che avevano previsto "la mossa", hanno chiuso tutte le strade.

Quando lo spacciatore che trasportava materialmente la droga si è trovato la strada sbarrata e con in macchina la figlia minorenne, ha provato a farsi strada speronando l'auto degli agenti e cercando di investire uno degli operatori. 

Gli agenti sono riusciti a bloccare tutti. L'auto usata per la staffetta era "pulita", mentre, nell'altra, è stato sequestrato oltre un chilo di cocaina già suddivisa in 2325 dosi di varia pezzatura – da 0,3 a 5 grammi -. A casa di quello che viene ritenuto il principale attore sono stati trovati 6300 euro; nel covo invece era presente l'attrezzatura per la preparazione delle singole dosi. I 6 pusher sono stati arrestati e condotti in carcere.