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Cronaca

Stop massacri ad Afrin, l’ambasciata di Turchia assediasta da una caterna umana

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Marino Bisso) Una catena umana per inscenare un assedio simbolico all'ambasciata turca a Roma. Un gruppo di manifestanti si è radunato davanti all'ingresso esponendo uno striscione "Turchia assassina. Afrin resiste" e fotografie di donne e bambini curdi vittime dei bombardamenti di Ankara. Ma anche attivisti della Rete Kurdistan incatenati al portone della sede diplomatica di via Palestro a Castro Pretorio. Non sono mancati momenti di tensione: la conferenza stampa annunciata dai dimostranti è stata poi annullata dopo l'intervento delle forze dell'ordine che hanno tagliato le catene con cui i dimostranti si erano legati all'ingresso dell'ambasciata per poi allontanarli con la forza.
"Come attiviste e attivisti della Rete Kurdistan questa mattina abbiamo chiuso con i nostri corpi le porte dell'ambasciata della Turchia a Roma – spiegano gli attivisti crudi – Abbiamo compiuto questo gesto per dare voce ad un popolo che da anni lotta per la pace, per la coesistenza tra etnie e culture diverse, per la liberazione della donna, per l'ecologismo sociale, in uno dei luoghi più martoriato dalle guerre per il petrolio e per il controllo delle risorse". E ancora: "La mobilitazione di questa mattina vuole simboleggiare non solo una protesta contro le centinaia di arresti e soprusi che da anni denunciamo, subiti da chi si oppone alle politiche dell'Akp e del Presidente turco Recep Tayyip Erdo?an. Questo è uno degli atti volti a sostenere la vicinanza che l'intera società civile europea e ogni comunità curda nel continente, stanno attivando nei confronti del popolo di Afrin e della Siria del Nord, da anni in guerra contro Daesh, e dal 20 gennaio colpita duramente dai bombardamenti della Turchia nell'operazione militare chiamata "Ramoscello d'ulivo". Nelle ultime ore anche i villaggi vicini a Kobane, la città baluardo della resistenza contro lo Stato Islamico sono stati attaccati dalla Turchia e dai suoi alleati jihadisti, che continuano a ignorare il cessate il fuoco approvato dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Sporadiche sono le voci istituzionali che denunciano questo orrore, mentre tante industrie occidentali continuano a commerciare e fornire dispositivi militari che rendono l'Italia e l'Europa intera, complici di questo massacro – accusano in un documento i dimostranti – . Così come lo sblocco di altri 3 miliardi di euro dal Fondo Europeo, deliberato una settimana fa, destinati alla stessa Ankara per proseguire l'accordo sulla gestione del flusso migratorio sancito nel marzo 2016". La protesta della Rete Kurdistan non si ferma e ha in programma altre iniziative: "Vogliamo far sentire la nostra solidarietà con chi da anni lotta contro il terrorismo fondamentalista dell'Isis. Da qui rilanciamo la Giornata globale di Azione per Afrin che il 24 marzo vedrà iniziative in tutto il mondo. Quella di questa mattina è stata l'ultima azione di lancio del #globaldayactionforafrin che domani ci vedrà al corteo in memoria dell'eccidio delle Fosse Ardeatine con uno spezzone a sostegno della comunità curda e la sera a festeggiare il Newroz  – capodanno curdo – al centro culturale  Ararat al Testaccio".

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Cronaca

Frosinone, ritrovato il cadavere del pastore scomparso a ottobre

Il cadavere di Armando Capirchio, pastore originario della provincia di Frosinone, è stato ritrovato questa mattina dai Carabinieri, aiutati dagli speleologi del Soccorso Alpino. Si erano perse le tracce dell'uomo, un 58enne, dal 23 ottobre scorso, giorno in cui l'uomo era scomparso da Vallecorsa, in provincia di Frosinone. Oggi il ritrovamento del corpo, fatto a pezzi. Accusato di omicidio e di occultamento di cadavere, dal 12 dicembre scorso, è un allevatore di 52 anni, compaesano della vittima. Secondo le indagini, fra i due vi erano state delle incomprensioni in passato. I Carabinieri avevano arrestato il 52enne in seguito ad alcune indagini dalle quale erano emersi indizi che conducevano all'allevatore (tracce di sangue presenti in un sentiero di montagna e sui guanti). L'uomo è stato condotto al carcere di Frosinone. 

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Cronaca

Caso Cucchi, rinviato al 27 aprile il terzo processo d’appello contro i medici

(Fonte: www.repubblica.it)
È stato rinviato al 27 aprile il terzo processo d'appello che vede imputati i cinque medici dell'ospedale romano Sandro Pertini accusati di omicidio colposo in relazione alla morte di Stefano Cucchi, il 31enne geometra romano deceduto il 22 ottobre 2009 dopo essere stato arrestato sei giorni prima per possesso di droga. Lo ha deciso il presidente della seconda sezione penale della corte d'assise d'appello di Roma Tommaso Picazio.
Alla prossima udienza si valuterà se riaprire o meno il dibattimento con una nuova perizia che accerti le cause della morte di Cucchi. Al processo, che chiama in causa il primario Aldo Fierro e i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo assolti in appello una prima volta nell'ottobre del 2014 e, dopo l'annullamento della Cassazione, una  seconda volta nel luglio del 2016, si sono costituiti parte civile il Comune di Roma e Cittadinanzattiva.
Ad annullare con rinvio le assoluzioni era stata ancora la Suprema Corte con la sentenza del 19 aprile dello scorso anno, il giorno prima che scattasse la prescrizione del reato.

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Cronaca

Guidonia: crollano due alberi, grave una donna

Sono caduti due alberi, a Guidonia, ed è rimasta colpita una donna, impegnata nei servizi di assistenza a un disabile. L'episodio è avvenuto intorno alle 15:15 nella pineta di via Roma. Il ragazzo è rimasto illeso ed è stato condotto all'ospedale di Tivoli, mentre la donna ha riportato lesioni gravi alla testa, al petto e a una gamba. La 50enne è stata subito trasportata in ambulanza all'Ospedale San Camillo. L'intera zona del parco è stata transennata. 

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Politica

Regione Lazio, presentata la nuova Giunta

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti presenta la nuova Giunta regionale. Composta da 4 donne e 5 uomini oltre al Presidente che manterrà le deleghe alla Cultura, allo Sport e Politiche giovanili.  
«Sono molto contento della nuova Giunta regionale. Una squadra solida per il futuro del Lazio che unisce esperienze provenienti dalla scorsa legislatura e facce nuove. Martedì – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – faremo la prima riunione. Voglio ringraziare per l’enorme lavoro e per l’impegno tutti gli assessori uscenti che hanno permesso con la loro passione e professionalità di portare il Lazio fuori dall’emergenza e di farne per tanti aspetti una delle regioni leader in Italia. Ringrazio anche Andrea Baldanza, che è stato un ottimo e prezioso Capo di Gabinetto e faccio gli auguri di buon lavoro ad Albino Ruberti, nuovo Capo di Gabinetto. La nuova Giunta, che parte oggi, ha una forte rappresentanza dei territori, con amministratori che provengono da esperienze all’interno di Comuni delle diverse provincie, a garanzia della difesa e dello sviluppo del Lazio nella sua interezza. È una squadra giovane, la media dell’età degli assessori è di 46 anni, ma che può vantare esperienze consolidate. La Giunta si compone al momento di nove assessori più il Presidente. Il positivo sviluppo del confronto con Leu richiede infatti ancora qualche giorno che è giusto garantire al fine di giungere alle scelte migliori e condivise».

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Cronaca

Piazza di Siena, accordo di manutenzione fra Campidoglio e FISE

Nelle scorse settimane Roma Capitale ha accordato alla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), a seguito di apposita richiesta, l’adozione dell’area di Piazza di Siena per una durata di 12 mesi, sulla base della quale la Federazione gestirà, unitamente al CONI, l’area verde sita all’interno di Villa Borghese. L’adozione comprende anche le gradinate che circondano l’ovale e garantirà quindi per i prossimi mesi un servizio gratuito di manutenzione ordinaria e di vigilanza.Tutta la fase di realizzazione del progetto è supervisionata dal personale della Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma e/o della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da personale qualificato incaricato da parte del Dipartimento Tutela Ambientale.
L’area verde in oggetto resta quindi in consegna al Dipartimento Tutela Ambientale, U.O. Manutenzione e Valorizzazione del Verde: l’adozione, in questo caso da parte della FISE, è un modello di gestione delle aree verdi già utilizzato diverse volte in passato da Roma Capitale.  Rappresenta un semplice atto convenzionale che prevede che un soggetto si impegni a manutenere un’area verde cittadina in conformità a specifici standard definiti dagli uffici comunali per un periodo di tempo determinato, il tutto senza oneri finanziari a carico dell’Amministrazione. Il soggetto non potrà, in ogni caso, installare alcuna attrezzatura mobile o fissa e non potrà svolgere attività produttive e remunerative se non attraverso il competente ufficio municipale (previo parere favorevole vincolante del Dipartimento Tutela Ambientale). Le aree adottate sono comunque utilizzabili dai cittadini, dovendo garantire la libera fruizione dei luoghi. Aree verdi di tal pregio come quella in questione richiedono un livello manutentivo più assiduo ed elevato, soprattutto per il notevole afflusso di cittadini e turisti che quotidianamente visitano la Villa storica; scopo dell’Amministrazione è procedere con tali atti convenzionali a garantire che tali zone rimangano un vero e proprio patrimonio ambientale, culturale e storico della nostra città. Proprio per questo è stata anche prevista la vigilanza aggiuntiva del luogo di personale incaricato.
«Visto il clamore mediatico delle ultime ore, vogliamo fare chiarezza sulla situazione di Piazza di Siena, così da evitare il proliferare di notizie errate. Tutte le altre informazioni che girano sulla vicenda sono, atti alla mano, frutto di strumentalizzazioni da cui chiaramente l’Amministrazione si dissocia», spiegano in una nota congiunta l'Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia e l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari.

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Cronaca

Roma, nuovo sfregio al monumento di Aldo Moro in via Fani: sulla lapide la scritta BR

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Di nuovo sfregiato il monumento ad Aldo Moro in via Fani a Roma. Le iniziali B.R., Brigate Rosse, sono state scritte con della vernice rossa sul monumento. È stata una pattuglia della stazione dei carabinieri di Monte Mario a scoprire la scritta, mentre pattugliava la zona. Probabilmente è stata fatta con una bomboletta spray. Un mese fa la base di cemento della lapide commemorativa di Aldo Moro e la sua scorta era già stata sfregiata con una svastica disegnata a spray e la scritta «A morte le guardie». La settimana scorsa è stato ricordato il sequestro di Moro e l'uccisione degli uomini della scorta a 40 anni dai fatti di via Fani. Sul fatto indagano i carabinieri.

IL PRECEDENTE: «A morte le guardie» e svastiche: imbrattata targa in memoria di Moro
LEGGI ANCHE: Caso Balzerani: «La vittima è un mestiere», la procura apre un fascicolo

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Politica

Roma, Meleo assente: slittano i fondi per la metro C

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – L'assessora Linda Meleo non si presenta all'incontro deci sivo per sbloccare le risorse sull'ultima tratta della metro C e ora i cantieri da San Giovanni al Colosseo rischiano di fermarsi. Altro che "talpe meccaniche" già al lavoro per scavare il tunnel verso la stazione dell'Amba Aradam, come da sopralluogo della titolare dei Trasporti e del presidente di Commissione Enrico Stefàno. Il blackout, adesso, è molto più di un'ipotesi di scuola.

Era stata fissata per l'altro ieri pomeriggio alle 16, in uno degli uffici del Tesoro in via della Mercede, la riunione preparatoria del Cipe che avrebbe finalmente dovuto rimodulare il quadro economico della linea verde, consentendo di trasferire sulle tratte ancora da ultimare alcuni finanziamenti già erogati ma non spesi per le tratte già completate. O almeno questo prevedeva l'ordine dei lavori al punto e) – " Approvazione varianti alla tratta T3" – trasmesso a tutti i componenti del Comitato interministeriale. Un'operazione di routine che tuttavia si può perfezionare solo con l'ok di tutti e tre gli enti finanziatori: Stato, Regione e Comune. I primi due in regola fin da luglio, l'ultimo renitente da mesi.

In fondo a un lungo braccio di ferro tra il ministero dei Trasporti e l'amministrazione grillina ( che fatica a prendere posizione su una questione spinosa come i fondi da riconoscere ai costruttori della metropolitana) si era allora addivenuti a un accordo. Poiché la giunta Raggi non ha voluto autorizzare la rimodulazione del quadro economico con una delibera di giunta, limitandosi ad approvare una semplice memoria, giudicata però insufficiente dai tecnici del governo, il compromesso voleva che l'assessora alla Mobilità Linda Meleo intervenisse al pre- Cipe di martedì per dare il via libera formale allo spostamento delle poste già finanziate ma immobilizzate.

La titolare dei Trasporti però, sebbene attesa, ha deciso all'ultimo momento di disertare. Preferendo – per sommo della beffa – un sopralluogo al cantiere di via Sannio da dove sono partite le Tunnel boring machine ( Tbm), le cosiddette " talpe meccaniche" che scaveranno il tunnel verso la futura stazione di Amba Aradam. Le prime che il Consorzio Metro C rischia di fermare per mancanza delle risorse necessarie a proseguire i lavori. La prova? Al Cipe di ieri la questione delle varianti alla tratta T3 della metropolitana non è stata neppure affrontata. Espunta perfino dall'ordine del giorno. Come era già accaduto, nei mesi scorsi, almeno altre tre volte. L'ennesimo schiaffo della giunta Raggi.

Eppure "stiamo monitorando giorno per giorno lo stato di avanzamento delle operazioni per dare un aggiornamento puntuale sulle attività messe in campo " , ha dichiarato ieri Meleo a proposito dei lavori in corso sulla linea verde. "Crediamo nello sviluppo delle infrastrutture su ferro e, grazie alle attività di collaborazione che abbiamo portato avanti in questi mesi con il ministero dei Trasporti, abbiamo ricevuto oltre 30 milioni per l'acquisito di quattro nuovi treni per la metro C. Per la città significherà usufruire di un servizio puntale e più frequente".
Ancora più entusiasta il presidente della Commissione Mobilità Stefàno che dopo il sopralluogo ha parlato di "un altro piccolo passo verso la realizzazione di un progetto che significherà più corse e collegamenti veloci " . Il passo del gambero.

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Cronaca

Sciopero del trasporto pubblico a Roma, chiuse metro A e C. Aperta ztl

(Fonte: www.repubblica.it)

Le metro A e C di Roma sono chiuse acausa dello sciopero di 24 ore proclamato dai sindacati Faisa Confail, Orsa e Usb. Chiusa anche le ferrovia Roma-Lido e Termini-Centocelle. La Roma-Viterbo è invece attiva con possibili riduzioni di corse, come pure la linea B della metropolitana. Sono possibili ripercussioni della mobilitazione anche su bus e metro. Durante le proteste, secondo quanto precisato dall'Agenzia della Mobilità nei giorni scorsi, saranno comunque in vigore le fasce di garanzia dalle 17 alle 20.

Stamane si registrano code in diverse aree della città, con traffico intenso su alcuni tratti del Grande Raccordo Anulare e rallentamenti da via Aurelia a via Appia Nuova. In concomitanza con lo sciopero oggi non sono attive le zone a traffico limitato diurne del centro storico e di Trastevere. La decisione è stata presa dall'amministrazione comunale per agevolare la mobilità.

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Cronaca

Casalbertone, due uomini in manette

Un 28enne ed un 22enne sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Casalbertone perchè sospettati di aver lanciato sassi alle auto in transito e di aver poi intimato ai conducenti di fermarsi, facendo credergli di aver urtato e danneggiato lo specchietto del loro veicolo.

I Carabinieri hanno bloccato i due uomini sull'A24 Roma – L’Aquila, in zona Casalbertone. Gli arrestati, accusati di tentata truffa in concorso e detenzione di sostanze stupefacenti, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in caserma, in attesa del rito direttissimo.