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Pontina, nuovi limiti a 60 chilometri orari: installata la segnaletica

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

E' stata installata dalla scorsa notte la segnaletica per il limite di velicità a 60 chilomentri orari sulla Pontina, così come disposto dalla ordinanza dell'Astral datata 8 marzo. I tratti interessati sono quelli che vanno dal km 36,50 e 62,500 in direzione Latina, e tra il 62,500 e il 17,500 direzione Roma. Nei cartelli, per i tir c'è anche il divieto di sorpasso. Eliminata la segnaletica contrastante. La decisione è stata presa per ridurre il rischio di incidenti nei tratti più dissestati della Pontina. 

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Procura di Roma apre fascicolo sullo scandalo “Datagate”: «Possibili violazioni della privacy di utenti italiani»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La Procura di Roma apre un fascicolo, al momento senza indagati o ipotesi di reato, sull'esposto presentato dal Codacons in relazione allo scandalo «Datagate» e il possibile coinvolgimento degli utenti italiani che hanno profili su Facebook. L'indagine è affidata al procuratore aggiunto, Angelo Antonio Raganelli, che ha la delega sui reati informatici e relativi alla privacy. Nell'esposto del Codacons si chiede alla magistratura di verificare possibili fattispecie previste dall'Art. 167 del Codice della Privacy (Trattamento illecito di dati) e dall'art. 169 (Misure di sicurezza).

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Roma, vendeva carne e cocaina: arrestato macellaio

(Fonte: www.repubblica.it)

Carne e cocaina; questo vendeva il titolare di una macelleria arrestato dalla Polizia di Stato nella zona di Val Melaina. Gli investigatori del commissariato Romanina, diretto da Laura Petroni, nell'ambito dei servizi di polizia giudiziaria dedicati al contrasto alla spaccio, erano venuti a conoscenza della doppia veste di L.C. , 49enne romano, macellaio e pusher. Dopo i primi accertamenti, i poliziotti hanno "fatto visita" alla macelleria; l'uomo, per alleggerire la sua posizione, ha consegnato lui stesso pochi grammi di cocaina che teneva in un cassetto posto sotto il bancone della carne, ma gli investigatori, non convinti, hanno comunque perquisito l'intera macelleria: in un magazzino, tra i motori delle celle frigo, hanno trovato piu' di 100 grammi di cocaina, suddivisa in 426 dosi. Sequestrati anche 3.200 euro che il macellaio teneva fuori dalla cassa. E' stata perquisita anche l'abitazione del pusher ed in bagno sono stati  trovati anche 50 grammi di hashish. L'uomo e' agli arresti domiciliari

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Roma, Nas sequestrano 16 allevamenti e 6 canili ridotti a deposito di rifiuti: denunce tra Lazio e Campania

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Tra Lazio e Campania, i Carabinieri dei Nas hanno sequestrato 16 allevamenti e 6 canili, che hanno riguardato anche le aree vicine relative alle strutture; inoltre sono stati segnalati alle Autorità giudiziarie e amministrative-sanitarie i titolari delle attività. E tante altre azioni – portate avanti nelle ultime settimane su oltre 80 verifiche – sono state portate per controllare il rispetto della corretta conduzione zootecnica degli animali da reddito e del benessere degli animali da compagnia. Due le situazioni particolari emerse nel corso degli interventi dei Nas di Latina e di Salerno.

In provincia di Frosinone, è stato ritrovato in un allevamento di capre e pecore un deposito di rifiuti ingombranti parzialmente bruciati, carcasse e resti di animali; in questo caso sono stati sequestrati le 268 tra capre e pecore e i 10 bovini presenti, oltre al blocco dell'azienda. In provincia di Salerno, invece, nell'ambito di un controllo in un allevamento ittico, i Nas hanno proceduto al sequestro e al divieto di commercio di 880 kg di prodotti ittici ritrovati in precarie condizioni di conservazione e privi di tracciabilità; l'attività di vendita è stata sospesa per carenze igieniche dei locali.

Tra le strutture irregolari anche 6 canili in carenti condizioni igieniche e strutturali, numero di box e spazi insufficienti e in alcuni casi costruiti abusivamente. I canili sono stati sequestrati; contenevano complessivamente 768 cani. Inoltre sono state denunciate 7 persone tra titolari, allevatori e veterinari; altre 3 persone sono state segnalate all'Autorità sanitaria. I principali reati di cui vengono accusati sono maltrattamento e abbandono di animali, e mancato rispetto del benessere.

Infine, tra gli interventi più recenti, i Nas di Roma hanno denunciato il gestore di un canile privato per aver adibito aree abusive in modo da aumentare la capienza e agevolare gli ingressi di cani randagi. L'operazione ha portato al sequestro dell'intera struttura e dei 309 cani, oltre all'accusa di maltrattamento degli animali per il responsabile.

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Atac, il concordato “non è idoneo”: l’altolà del Tribunale

(Fonte: www.romatoday.it)
Atac, il concordato "non è idoneo": l'altolà del Tribunale
Il 30 maggio è fissata l'udienza nelle aule del Tribunale civile. Ma intanto il primo giudizio espresso dai magistrati che hanno esaminato il documento non è dei migliori. Il concordato preventivo redatto da Atac e depositato presso il tribunale fallimentare per salvare l'azienda dal debito monstre e risollevare il trasporto pubblico, è "inidoneo". E' tutto scritto in ventidue pagine di decreto, i cui stralci sono riportati in un articolo del Corriere della Sera a firma di Ilaria Sacchettoni. 
Una parziale bocciatura, seppur informale. Un altolà che dà tempo due mesi alla partecipata del trasporto pubblico per integrare la documentazione. Diversi i punti contestati: la mancata contemplazione dell'ipotesi di un insuccesso della procedura, l'offerta chilometrica da incrementare senza però specificare con quali risorse, il nuovo modello di manutenzione citato nel piano dove però, obiettano i magistrati, "non è in alcun modo esplicitato quale e in che cosa dovrebbe consistere". Le contestazioni toccano anche la digilitazzazione aziendale, quella che secondo Atac dovrebbe assicurare maggiori ricavi dalla vendita dei biglietti.  Per i giudici "questi interventi appaiono del tutto indeterminati", riporta il Corriere, e "solo abbozzati nei contorni". Ma soprattutto, "non appare ragionevole ritenere che la semplificazione dell’acquisto dei biglietti comporti di per sé un aumento delle vendite". 
Tutto sul concordato preventivo Atac
Tra i punti toccati anche la razionalizzazione dei costi, che "non individua, con specificità, in cosa consistano gli interventi in programma così da valutare, con un percorso logico, la loro effettiva realizzabilità e la concreta incidenza positiva nella riduzione dei costi". 
Ed è bufera dalle opposizioni con polemiche trasversali da destra a sinistra. Il gruppo dei dem chiede immediatamente audizione in commissione mobilità all'assessore Meleo e all'ad Paolo Simioni. "Siamo seriamente preoccupati dei rilievi evidenziati dai giudici. Ora si apre una fase densa di incognite per il servizio di Tpl e che mette a serio rischio le sorti dell'azienda e il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori" dichiarano i consigliere in una nota. Ricordando la loro ferma opposizione fin da subito all'ipotesi concordato. 
Sulla stessa linea Fratelli d'Italia. "La strada del concordato rappresentava un salto nel buio sia per l'azienda che per i dipendenti, ma il sindaco di Roma ha preferito fare orecchie da mercante e ha tirato dritto. La situazione è preoccupante" dichiarano i consiglieri Fabrizio Ghera e Andrea De Priamo. Commenta anche Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma. "Purtroppo, per il concordato preventivo di Atac i rischi più volte da noi evidenziati in aula Giulio Cesare sembrano materializzarsi come in un incubo. Oggi pomeriggio alla riunione dei presidenti dei gruppi chiederemo un consiglio comunale straordinario e urgente su Atac".

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Campidoglio, prosegue la lotta all’abusivismo commerciale

Proseguono a ritmo serrato le attività di contrasto all’abusivismo commerciale portate avanti dalla Polizia Locale in linea con gli obiettivi indicati dall’Amministrazione capitolina.
Durante lo scorso mese di febbraio, sono stati effettuati 19.325 controlli sul commercio in area pubblica, che hanno portato a un totale di 890 sequestri amministrativi, 88 sequestri penali e 376 sanzioni comminate a venditori abusivi e possessori di merce contraffatta.
Diverse le tipologie di beni di consumo sequestrati, per un totale di 50.000 pezzi fra merce contraffatta, non a norma o venduta abusivamente.
Le requisizioni più consistenti hanno riguardato due settori: quello della moda, per un totale di 15.507 capi d’abbigliamento sequestrati, e quello dell’elettronica, per un totale di 9.206 pezzi.
Quanto al comparto alimentare, sono stati confiscati 586 kg di prodotti agroalimentari e 274 litri di bevande.
«Continuiamo a lottare contro l’abusivismo, avvalendoci anche del lavoro quotidiano portato avanti dagli agenti della Polizia Locale. Quella dei controlli sul commercio in area pubblica è un’attività della massima importanza, condotta in nome della legalità e del decoro cittadino. Non solo: lo facciamo a tutale della salute dei consumatori, messa a repentaglio da merci di dubbia origine, spesso tossiche o pericolose», dichiara Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

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Pm Roma chiede archiviazione per Zanon

(Fonte: www.ansa.it)

La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine sul giudice costituzionale Nicolò Zanon accusato di peculato d'uso in relazione all'utilizzo dell'auto blu. La decisione dei pm è legata anche all'approvazione, il 21 marzo scorso, di un regolamento della Consulta,che ha valenza di normazione primaria, che definisce "personale ed esclusivo" l'utilizzo dell'auto per i giudici della Corte Costituzionale. La richiesta di archiviazione è stata inviata al gip per la decisione.

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Concordato, la precisazione di Atac

In relazione a notizia di stampa, Atac precisa che il Tribunale non si è pronunciato sull'ammissibilità della proposta concordataria, bensì ha richiesto chiarimenti e integrazioni al piano depositato. Il Tribunale ha concesso fino al 30 maggio all’azienda per apportare le integrazioni richieste e produrre documenti integrativi.  La richiesta di chiarimenti rientra nella normalità delle procedure concorsuali, in particolare se complesse come quella di Atac.

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Scomparso dalla casa di cura, Aldo Padella ritrovato svenuto in un parco

(Fonte: www.romatoday.it)
Lo hanno trovato svenuto in un'area verde nella zona di Monte Mario. E' ancora provato ma sta bene Aldo Padella, l'85enne di Ottavia sparito lo scorso 21 marzo dalla casa di cura dove era ospite. Denunciata la scomparsa dell'uomo ai carabinieri e lanciato un appello tramite i social network e le pagine di RomaToday, l'anziano ha potuto riabbracciare il figlio Mario ed i suoi parenti dopo 24 ore di paura vissuti dai suoi familiari. 

Ritrovato Aldo Padella 
Aldo Padella era sparito nel nulla lo scorso mercoledì. Fatta la denuncia di scomparsa alla stazione dei carabinieri di Ottavia la buona notizia per il figlio Mario è arrivata intorno alle 21:30 di ieri sera, "quando mi hanno chiamato dal Policlinico Gemelli per dirmi che mio padre era al pronto soccorso dove era stato accompagnato dall'ambulanza del 118". Confuso e provato da una notte all'addiaccio, "da quanto abbiamo saputo hanno chiamato il 112 dopo averlo trovato svenuto in un'area verde poco distante dall'ospedale dove lo hanno poi trasportato". 

Anziano scomparso da Ottavia 
"Papà è ancora confuso e provato dalla notte passata al freddo – racconta ancora Mario Padella -. Non ha saputo dirmi cosa gli è accaduto e chi lo ha ritrovato. L'importante è che stia bene. Ringraziamo RomaToday per la sensibilità dimostrata. Abbiamo avuto tanta paura per lui, ma adesso siamo felici". 
 

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Appartamento in fiamme, salvate dalla Polizia cinque persone

Fiamme ed una densa coltre di fumo nero che fuoriusciva da un appartamento al secondo piano, gente in strada ed un uomo che indicava le finestre di un appartamento, abitato da 5 persone, rimasti probabilmente intrappolati all’interno della propria abitazione. Questo lo scenario presentatosi agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Prenestino e Casilino, giunti per primi sul posto. I poliziotti, nonostante le scale completamente invase dal fumo, non hanno esitato ad entrare all’interno ed a percorrere i vari piani per accertarsi che all’interno non ci fosse più nessuno in pericolo. Giunti al terzo piano, hanno bussato alla porta dell’appartamento  indicato dai residenti dove hanno trovato le 5 persone, ormai stremate per la presenza del fumo che aveva ormai reso l’aria irrespirabile.
Gli agenti li hanno aiutati a coprirsi il volto con degli asciugamani bagnati, accompagnandoli fino in strada, trasportando a braccia una donna di 81 anni ed una giovane di 12 anni, colta dal panico e pertanto non in grado di muoversi autonomamente. Dopo poco sono giunti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio, sviluppatosi a causa di un corto circuito. Alcuni degli abitanti dello stabile hanno dovuto far ricorso alle cure mediche per l’intossicazione da fumo, senza comunque riportare gravi conseguenze.