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Cronaca

Roma, gli “occhi” sulla città: ecco dove si trovano le 7mila telecamere

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – "Se avessimo avuto le immagini delle telecamere, avremmo già rivolto il caso". Quante volte carabinieri e poliziotti si sono trovati a ripetere questo ritornello? E quanti casi sono stati risolti grazie ai frame catturati da un occhio elettronico? Per imprimere una svolta alla sicurezza della capitale, il ministero dello Sviluppo economico e la Regione hanno deciso di puntare sulla videoserveglianza. Nei prossimi mesi, infatti, verranno cablate le nuove telecamere individuate dal Mise e da Lazio Crea, partecipata della Pisana. La prima mappatura degli occhi elettronici della capitale rimasti fino a questo momento inutilizzati ha fatto saltare fuori dal cilindro più di 7.000 nuovi impianti, da aggiungere ai 1.300 già collegati al "Grande Fratello" installato nella Sala Sistema Roma.

I ministeri, le sedi delle più importanti società controllate dal Comune e dal Campidoglio, le banche e le filiali di Poste Italiane: il progetto di videosorveglianza del Tavolo per Roma voluto dal ministro Carlo Calenda e finanziato con fondi dello stesso Mise, del Viminale e della Pisana raccoglie impianti pubblici e privati in tutti i municipi, fino a Ostia.

Soltanto in centro storico ne sono stati trovati 919 ancora " silenti", mentre all'Appio-Tuscolano sono 860 le telecamere da collegare. Ancora ci sono le 671 del V municipio e le 649 del VI municipio, quello di Tor Bella Monaca e Torre Angela. Seguono i 626 del II, circoscrizione che comprende anche quel quartiere Trieste dove negli ultimi due mesi si sono fatte vive con una certa insistenza baby gang a caccia di coetanei. Il conto finale delle videocamere dislocate nei 15 municipi è di 5.925 dispositivi. Altre 1.071 sono appena fuori dal confine del Comune.

Il problema, a fronte di un investimento da 1,5 milioni e di un progetto che dal Mise spiegano essere " in continuo aggiornamento ", a questo punto è connettere gli impianti appena censiti con le sale operative delle forze dell'ordine. A gestire questa delicata fase sarà palazzo Valentini: già la prossima settimana la prefetta Paola Basilone incontrerà Comune e Regione per inaugurare un Comitato di controllo sulla videosorveglianza. Un nuovo tavolo che dovrà trovare un modo per integrare software che in questo momento non comunicano tra loro e gettare le basi per ampliare un sistema per ora studiato per sostenere un massimo di 1.500 telecamere. Dalla prefettura, allora, dovrà uscire un progetto condiviso da presentare al bando del Viminale che, a livello nazionale, per i prossimi due anni assegnerà 30 milioni di euro per la sicurezza.

Il lavoro sulla videosorveglianza, allora, continua: da una parte il Mise e la Regione continueranno ad approfondire il censimento, dall'altra il Comitato di controllo dovrà farsi trovare pronto per non perdere gli stanziamenti messi in palio dal ministero dell'Interno.

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Cronaca

Roma, tremila bombole di gas non a norma sequestrate dalla Finanza: scoperto un deposito “polveriera”

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Veronica Cursi) – Oltre tremila bombole di G.P.L non a norma pronte per essere vendute. Quaranticinque tonnellate sequestrate, per un valore di 120 mila euro, e 7 persone denunciate. E' il bilancio dell'operazione della Guardia di Finanza di Roma, scattata in tutta la provincia durante una serie di controlli effettuti negli ultimi due mesi.

In particolare gli uomini delle Fiamme Gialle, coordinati dal maggiore Leonardo Landi, hanno scoperto un deposito polveriera a Fiano Romano. Più di 400 bombole trovate in un magazzino non autorizzato a pochi passi dalla piazza principale, piazzale Cairoli, accatastati senza alcuna sicurezza su un terreno e “mimetizzate” tra i rovi con gravi rischi per la sicurezza pubblica. «Le bombole, risultate prive dei requisiti di sicurezza e con quantitativi di prodotto inferiore a quanto formalmente dichiarato – spiega il maggiore Landi – sarebbero potute esplodere».

IL SEQUESTRO 
Tutte le bombole sequestrate erano destinate all'uso domestico, le comuni bombole da cucina o per il campeggio. Il rilevante quantitativo di recipienti, tutti pronti per essere immessi in vendita, sono risultati, in particolare, privi del collaudo obbligatorio e, dunque, altamente pericolosi per l’elevato rischio di esplosione . Le bombole erano riempite con metodi “artigianali” e con un quantitativo di G.P.L. inferiore rispetto a quanto dichiarato dall’esercente, una vera e propria truffa nei confronti degli ignari acquirenti. Infatti, i contenitori sono risultati riempiti con oltre il 20% di gas in meno, rispetto al loro contenuto dichiarato e pagato dai consumatori. 

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Politica

Parlamento, accordo M5s-Centrodestra: Fico eletto presidente della Camera, al Senato c’è Casellati

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Andrea Gualtieri) – ROMA – È il giorno decisivo per la presidenza delle Camere. E alla fine si è concretizzata l'intesa tra Movimento 5 Stelle e centrodestra: a Montecitorio è stato eletto Roberto Fico, a Palazzo Madama – dove le operazioni sono state meno spedite – è arrivata pochi minuti dopo la proclamazione della berlusconiana Maria Elisabetta Alberti Casellati. Le votazioni sono ripartite alle 10 e 30 ma i deputati di Forza Italia non hanno partecipato alla prima 'chiama' della quarta votazione di Montecitorio: una mossa tattica in attesa di verificare la tenuta dell'accordo al Senato. Alla seconda 'chiama', invece, si sono presentati e hanno votato Fico. E nel momento in cui è stato raggiunto il quorum (fissato nella maggioranza dei presenti) è scattato un applauso.

"Sono assolutamente felice, emozionato e orgoglioso che le Camere comincino a votare e della compattezza del centrodestra", ha dichiarato Matteo Salvini mentre lo scrutinio non era ancora concluso: se tutti saranno ligi alle direttive, dalla somma dei voti di 5s  e centrodestra dovrebbero confluire sull'esponente grillino 492 voti. A Palazzo Madama, invece, la base di voti dell'accordo è composta dai 135 di centrodestra e 112 dei grillini.

L'intesa decisiva è arrivata dopo un vertice mattutino del centrodestra che ribalta gli scenari costruiti nella notte. Tramontata nel giro di poche ore la candidatura cinquestelle di Riccardo Fraccaro a Montecitorio. Il suo nome era stato annunciato attorno alla mezzanotte dai capigruppo in pectore Giulia Grillo e Danilo Toninelli. Da Palazzo Grazioli, però è arriva la frenata: Berlusconi, Salvini e Meloni hanno garantito la presidenza della Camera al Movimento ma il nome preselto non è quello di Fraccaro. E Luigi Di Maio, all'assemblea dei gruppi parlamentari, ha annunciato Roberto Fico. "E' un sogno meraviglioso, poi manca il tassello del governo", ha detto il leader dell'ala ortodossa 5s commosso dopo un lungo abbraccio con il candidato premier davanti ai parlamentari del Movimento.

Di Maio all'assemblea dei 5S: "Votiamo Fico alla Camera e Casellati al Senato"

In mattinata, Riccardo Fraccaro, Alessandro Di BattistaAlfonso BonafedeStefano Buffagni si erano incontrati con Di Maio e Beppe Grillo all'Hotel Forum prima di spostarsi in Parlamento. "Sono molto ottimista, a breve vedrete cosa succederà", aveva dichiarato il capo politico pentastellato.

Le convulse ore serali e notturne avevano portato anche ad un altro – ennesimo – colpo di scena nel centrodestra: il passo indietro della forzista Anna Maria Bernini, indicata per il Senato dalla Lega in oltraggio al candidato Paolo Romani scelto da Silvio Berlusconi. Stamattina si è ripartiti alle 9 quindi con un vertice dai toni della resa dei conti. Sul tavolo proprio il nodo di Palazzo Madama. Il lavoro diplomatico ha promosso l'ipotesi di una ricucitura interna al centrodestra sul nome di Maria Elisabetta Alberti Casellati, berlusconiana, ex sottosegretaria alla Salute e già componente del Csm. Una novità che alla fine ha incontrato il via libera di tutti, anche quello del M5S. Sarà la prima donna presidente di Palazzo Madama.

Senato, confronto in aula tra vecchia e nuova candidata: il saluto tra Casellati e Bernini

All'incontro di Palazzo Grazioli era presente tutto lo stato maggiore di Forza Italia (solo Paolo Romani e Renato Brunetta sono usciti attorno alle 10 annunciando di non essere autorizzati a parlare). Giorgia Meloni era accompagnata da Ignazio La Russa. Le intese raggiunte con i grillini, provano ad assicurare dal centrodestra, "non sono prodromiche alla formazione del governo". Il capogruppo M5s al Senato Danilo Toninelli, però, in sala stampa si dice ottimista: "È stato fatto il primo passo, dopodiché possiamo iniziare a trattare la questione governo e io sono convinto che possa andare bene pure questa partita. I cittadini possono però stare tranquilli: è finito il tempo dei caminetti".

Centrodestra, i leader a palazzo Grazioli per la resa dei conti

Il Pd, intanto, è rimasto a osservare: la riunione dei gruppi convocata per decidere come votare per la presidenza delle Camere alla terza votazione, è stata rinviata alle 9.30 ed è durata pochi minuti. Il reggente Maurizio Martinaha proposto ai parlamentari di votare al terzo scrutinio due candidati di bandiera dem per le presidente di Camera a Senato. Saranno rispettivamente Roberto Giachetti Valeria Fedeli. "Il dato di fatto è questo: il centrodestra e i Cinquestelle hanno regolato i conti e hanno scaricato queste scelte sulle istituzioni, la legislatura parte male", ha commentato Martina.

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Cronaca

Roma, rapina in una farmacia alla Montagnola:i clienti ostaggi di un bandito armato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi) – Un rapinatore solitario, armato di pistola, ha fatto irruzione in una farmacia all’Ardeatino. L’uomo con il volto coperto da un passamontagna ha ingenerato il panico fra i presenti, puntando l’arma contro i clienti ed i dipendenti. Poi, è fuggito con i soldi presi dalla cassa. E' accaduto oggi verso le 13, alla farmacia di via Fonte Buono, alla Montagnola, a pochi passi dal parco Falcone e Borsellino e da via di Grotta Perfetta.

A dare l’allarme sono stati i dipendenti una volta che l’uomo armato è fuggito. Sul posto diversi equipaggi della polizia. Un testimone è riuscito a memorizzare la targa dello scooter usato dal bandito: è risultato rubato qualche giorno fa nel quartiere. Il rapinatore è stato descritto come un uomo alto e fisicamente prestante. Ha detto poche parole esprimendosi in romanesco. Non è escluso, ipotizzano gli investigatori, che possa trattarsi di rapinatore seriale e che, quindi, potrebbe essere il responsabile di altri colpi avvenuti nei giorni scorsi in questo quadrante di città.

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Cronaca

Antenne su Roma, una selva da 1,7 milioni di impianti. ” Centralizzate? Il 10%”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile) – Un milione e 300mila antenne televisive. E oltre 400 parabole satellitari. Sui tetti di Roma, ma anche sui balconi degli appartamenti, senza distinzione tra centro storico, zone di pregio e periferie, pullula una giungla di ferraglie c he offende il cielo della capitale.Col tempo, molti romani hanno optato per i colossali "padelloni", ma non per questo hanno rimosso le antenne convenzionali che sono rimaste inutilizzate sui terrazzi. Circa il 50% del totale, secondo i calcoli dei tecnici del settore.

Eppure, non si riesce a convincere i romani a bonificare i loro tetti, restituendo decoro ai panorami della città. Ci provò nel 2002 e nel 2003 l'allora assessore ai Lavori pubblici della giunta Veltroni, Giancarlo D'Alessandro, concedendo prima contributi del 20% ai condomini che avessero deciso di sostituire le vecchie antenne con un impianto centralizzato, poi facendo approvare in consiglio comunale una delibera per disciplinare l'installazione dei vari tralicci.

"Il diritto all'informazione – recita la premessa della delibera ancora in vigore – deve coesistere con quello della salvaguardia del paesaggio e del decoro architettonico della città". Ancora: " Le attuali modalità di installazione in molti casi recano palesemente un grave pregiudizio al profilo paesaggistico, architettonico e ambientale della città". Ma i risultati degli incentivi e dei divieti, non essendoci adeguati controlli e sanzioni, sono stati irrilevanti: la Cna di Roma fa sapere che negli ultimi 15 anni meno del 10% dei romani ha installato un impianto centralizzato.

Ci riprovò la giunta Marino, proponendo ai condomini che avessero abbinato rifacimento delle facciate dei palazzi e impianti centralizzati l'azzeramento per sei mesi della Cosap, il canone per l'occupazione di suolo pubblico dovuto per l'allestimento dei ponteggi. "Un risparmio notevole – spiega Paolo Marongiu, responsabile unione costruzione e impianti della Cna Roma – considerando che la Cosap in centro storico può arrivare fino al 20% della spesa complessiva" .

Ma, anche in questo caso, l'efficacia del provvedimento fu inficiato da un pasticcio interpretativo tra due delibere, una di consiglio e l'altra di giunta. La delibera del consiglio, che dava mandato alla giunta di licenziare il provvedimento, abbinava il rifacimento delle facciate all'installazione dell'impianto centralizzato, la successiva delibera di giunta richiedeva anche la riqualificazione energetica dell'edificio. Un grande caos che ha scoraggiato i romani, nonostante una circolare interpretativa dell'allora commissario straordinario Tronca. Nel frattempo, la delibera è scaduta il 31 dicembre 2017.

"Prima che scadesse, la Cna ha chiesto all'assessora ai Lavori pubblici, Margherita Gatta, di prorogare la delibera, ma inutilmente. La prossima settimana la incontreremo e le chiederemo di emanarne un'altra con validità fino al 31 dicembre 2020", racconta Marongiu. La proposta della confederazione artigiani prevede una tripla casistica per ottenere l'azzeramento della Cosap: l'abbinamento del rifacimento delle facciate alla centralizzazione dell'impianto, oppure alla riqualificazione energetica, o ancora, terzo caso, all'adeguamento sismico.

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Politica

Roma, al Parlamento spunta il murales del bacio tra Salvini e Di Maio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Nel centro di Roma, in via del Collegio Capranica a due passi da Montecitorio, è spuntato un murales che ritrae la scena di un bacio tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Nel giorno in cui si apre la XVIII legislatura, con le votazioni dei presidenti di Camera e Senato e i partiti alla ricerca di un accordo, i due leader compaiono sui muri della città raffigurati l'uno di fronte all'altro, con i rispettivi loghi di partito stampati sulle giacche e un cuore rosso sullo sfondo. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri.

Poco distante è comparso anche un altro murales che raffigura Giorgia Meloni con in braccio un bimbo africano. Da ieri sera è scattato il piano sicurezza per l'insediamento delle Camere con controlli accurati e una "green zone" nel centro di Roma dove non sono consentire manifestazioni.

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Cronaca

Roma, accoltellato davanti ai passanti durante una lite per l’elemosina

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi) – Un tentato omicidio in pieno giorno in via Boccea davanti a Mc Donald. Il fatto di sangue è accaduto verso l’ora di pranzo con decine di persone e automobilisti che hanno assistito a un violento litigio fra tre emarginati dell’Europa dell’Est. A un certo punto uno dei tre ha estratto un coltello con il quale ha colpito più volte uno degli aggressori. Scene di panico. L'uomo colpito dai fendenti è caduto a terra in una chiazza di sangueo. Sono accorsi alcuni equipaggi delle volanti e anche un’ambulanza del 118. Da una prima ricostruzione il litigio che ha portato al tentato omicidio è scaturito per la spartizione di pochi euro elemosinati racimolati da un senzatetto. ”Stavo pranzando da Mc – dice un ragazzo – quando ho visto quei tre che si picchiavano. Poi uno di loro è caduto in terra in una pozza di sangue. In molti abbiamo chiamato le forze dell’ordine”. L’aggressore è stato arrestato dalla polizia.  

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Cronaca

In fuga con il suv rubato al concessionario: fermato dopo inseguimento a Roma est

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) – Una volante davanti ed uno di dietro a sbarrargli la strada. Così è finita la fuga di un 40enne romano a bordo di un suv rubato da oltre 60mila euro. E' accaduto nella periferia est della Capitale. Ad essere intercettato tramite segnale satellitare un Mercedes GLE usato come test drive, risultato rubato assieme ad un'altra vettura identica in un autosalone della via Salaria. 

Suv rubato a Colle Monfortani

La caccia al suv rubato ha cominciato a prendere corpo intorno alle 21:00 di mercoledì, quando il segnale Gps del Mercedes rubato qualche giorno prima al concessionario ha allertato la sala operativa delle forze dell'ordine, indicandolo in sosta in via Afragola, zona Colle Monfortani, fra Colle Prenestino Ponte di Nona. Allertate dalla Centrale Operativa della Questura di Roma sulle sue tracce si sono messe gli agenti delle volanti in servizio di controllo del territorio. 

In fuga sulla via Polense 

Agganciato il segnale Gps, il Mercedes GLE è stato intercettato dagli agenti di polizia sulla via Polense, in direzione fuori Roma. Nonostante il segnale di stop l'autista del suv ha però dato il via ad un pericoloso inseguimento, terminato quando una seconda Volante della caserma di via Guido Reni è riuscita con una manovra repentina a sbarrargli la strada, prima che potesse arrivare al vicino casello autostradale di Villa Adriana di Tivoli. Bloccato in una morsa dalla seconda auto della polizia che lo seguiva, il fuggitivo non ha potuto far altro che fermarsi.

Rubati due test drive 

Accompagnato negli uffici del commissariato Casilino Nuovo, il fuggitivo è stato identificato in un 40enne romano, già conosciuto alle forze dell'ordine, e poi denunciato per ricettazione. Il suv è stato riconsegnato all'autoconcessionario. Stessa sorte per la seconda Mercedes GLE rubata, ritrovata a Pomezia dalle forze dell'ordine. Svolti accertamenti le due vetture, una bianca ed una nera, sono risultate essere due suv utilizzati dall'autosalone per fare i test drive agli acquirenti interessati all'acquisto. 

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Cronaca

Roma, arrestata banda di pusher a San Basilio. Coinvolto anche un 17enne, una donna faceva da vedetta

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Non solo vedetta, con il compito di sorvegliare e avvisare la presenza delle «guardie», ma anche quella di indirizzare i «clienti» verso la piazza di spaccio creata in un vicoletto di via San Benedetto del Tronto, nel quartiere San Basilio. Proprio qui i Carabinieri della Stazione Roma San Basilio hanno messo fine allo spaccio di cocaina arrestando due persone, una donna di 37anni e un 23enne, e denunciato in stato di libertà un 17enne, tutti romani e senza occupazione, già noti alle forze dell'ordine per i loro trascorsi negli ambienti della droga. I Carabinieri avevano notato la donna nei pressi di un bar tabacchi, situato sulla strada principale che, dirigeva i «clienti assuntori» nel vicoletto dove ad attenderli c'erano i due cugini pusher. I militari, in abiti civili, sono intervenuti e hanno sorpreso in flagranza il 23enne mentre cedeva dosi di cocaina a un acquirente, identificato e segnalato alla Prefettura, mentre il cugino complice incassava i soldi. Successivamente, i Carabinieri sono riusciti a bloccare anche la donna che ha tentato di sfuggire all'arresto dandosi alla fuga. La perquisizione ha permesso di trovare più di 200 dosi di cocaina e altre decine di marijuana e hashish, nonché circa 1000 euro in contanti, provento dell'illecita attività. Per la coppia di pusher maggiorenni sono scattate la manette e accompagnati in caserma, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

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Cronaca

Perde controllo della Yaris e travolge auto e scooter, tragedia sfiorata a Monteverde

(Fonte: www.romatoday.it)

Tragedia sfiorata stamattina ai Colli Portuensi dove un automobilista ha perso il controllo della vettura che stava guidando schiantandosi contro scooter ed auto in sosta. L'incidente stradale è avvenuto intorno alle 9:00 di oggi 23 marzo su via Edoardo Jenner. 

Incidente via Jenner 

Secondo quanto si apprende il conducente di una Toyota Yaris ha perso il controllo della vettura per cause ancora in via di accertamento impattando violentemente prima contro degli scooter in sosta, per poi travolgere un furgone ed altre tre auto, per un totale di 8 mezzi abbattuti. Una tragedia sfiorata, evitata dal fatto che non ci fossero pedoni sulla traiettoria della vettura e che i mezzi colpiti fossero in sosta e non in marcia. 

Scooter e auto travolti a Monteverde

Allertati i soccorritori sul posto sono intervenuti gli agenti del XII Gruppo Monteverde della Polizia Locale di Roma Capitale. Nessuno è rimasto ferito, il conducente della Yaris, come da prassi, è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti di rito su alcol e droga. 

Carambola all'Esquilino

Una carambola simile si registrò lo scorso 14 febbraio quando una Bmw condotta da un uomo italiano di 55 anni finì fuori strada travolgendo ben 37 mezzi tra scooter ed auto nella zona di Termini, all'Esquilino. In quel caso a determinare l'incidente fu un malore accusato dal conducente della vettura.