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Sport

Al via le attività nel Centro di Preparazione Paralimpica

L’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia, il presidente della Commissione Sport Angelo Diario e il disability manager di Roma Capitale Andrea Venuto hanno incontrato, presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico, il segretario generale del Cip Juri Stara per un confronto sulle attività del Centro di Preparazione Paralimpica di Roma sito in zona Tre Fontane.
L’impianto è un centro tecnico non gestito da Roma Capitale ma direttamente dal Cip, che ne detiene attualmente la concessione. Sarà lo stesso Comitato a stipulare accordi con le varie federazioni sportive, per la regolamentazione delle attività. Le varie associazioni sportive potranno, quindi, rivolgersi direttamente alle federazioni di pertinenza per definire l’utilizzo dell’impianto per i propri tesserati.
Nel frattempo si inizia ad animare il Centro. Ecco alcuni degli appuntamenti organizzati direttamente dal Cip e previsti nelle prossime settimane: il 26 marzo prenderà il via un raduno, della durata di sette giorni, di atletica paralimpica, in collaborazione con la Federazione di atletica paralimpica tedesca; a fine marzo è previsto un torneo di tennis; a metà aprile, in accordo con la Fidal, si trasferirà in questa sede la Scuola di Atletica degli Eucalipti, sportivi normodotati che potranno allenarsi all’interno del Tre Fontane.
Il presidente della Commissione Sport Angelo Diario, per i primi di aprile, in concomitanza con l’avvio delle attività, convocherà una seduta della Commissione, alla quale parteciperanno anche l’assessore Frongia e il disability manager Venuto.

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Cronaca

Festività pasquali, tavolo tecnico per piano di sicurezza in Questura

Si è tenuto oggi il tavolo tecnico presieduto dal Questore Marino, durante il quale si è evidenziato che le misure di sicurezza che verranno messe in atto non rappresentano una blindatura ma rispondono alla logica del servizio.
Il modello organizzativo messo in atto mira a “custodire” la gente, compito primario della Polizia di Stato così come sottolineato oggi da Papa Francesco durante una udienza privata. 
Il livello di sicurezza infatti è rimasto invariato e l’attenzione non è mai stata modificata.
Non ci saranno misure afflittive ma solo l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e delle attività di vigilanza per garantire le misure di sicurezza nei confronti dei cittadini soprattutto in previsione delle festività pasquali.

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Cronaca

Morto Giorgione, lo zozzone di Corso Francia: icona delle notti di Roma

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È morto Giorgione, Giorgio Guerrieri, noto come lo "zozzone" di Corso Francia, vera e propria icona delle notti romane. Celebri i suoi panini confezionati sul banco nei pressi del viadotto di Corso Francia, in zona Roma Nord. Il suo streed food era assediato giorno e notte, fino all'alba, dai tantissimi giovani che a fine serata decidevano di mangiare qualcosa prima di andare a dormire. La notizia è stata appresa da Facebook e ha lasciato il dolore di tante persone che ormai lo consideravano come un loro amico. Lui sempre lì alla cassa a gestire la folla che lo assaliva per una birra e un panino. Una storia travagliata la sua, costellata da vari sequestri e chiusure, dal vecchio banchetto negli ultimi anni si era dovuto adeguare e creare un camioncino in regola con tutte le regole igenico-sanitarie. 

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Cronaca

Trasporti, dalla C fino a Prati alla rinascita della D: i romani vogliono le metro

(Fonte: www.romatoday.it)

La metro C fino a Prati con un'innovativa metodologia di scavo. Il prolungamento della stessa linea verde fino alla Farnesina. La rinascita della linea D. E poi la predisposizione della stazione Venezia come nodo di scambio C/D. Lo sblocco del prolungamento della linea B tra Rebibbia e Casal Monastero. E la trasformazione della Roma-Lido in metro E. Trionfano senza alcun dubbio le nuove metropolitane nella sezione delle proposte dei cittadini del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, formalmente chiuso il 28 febbraio scorso. Oggi la commissione capitolina Mobilità ha iniziato l'analisi del Pums partendo dai cosiddetti punti fissi, ovvero quelle proposte dall'amministrazione (per lo più nuove linee tranviarie come quella su via Cavour, quella su viale Palmiro Togliatti e il tram della Musica oltre ad alcune ciclabili). La chiusura della fase partecipativa, però, così come annunciato oggi dal neo presidente dell'agenzia Roma servizi per la Mobilità, Stefano Brinchi, impone all'amministrazione, a stretto giro, proprio l'analisi delle idee arrivate dai cittadini. 
La proposta più votata (842 voti) si chiama Metrovia e si basa sulla trasformazione delle ferrovie urbane attualmente esistenti (ma di proprietà regionale) in vere e proprie metropolitane di superficie per un totale di 6 linee (più le tre esistenti) e l'aggiunta di 31 nuove fermate. La linea C in questo progetto a basso impatto è prevista fino a piazza Venezia. Se si esclude il secondo gradino del podio, su cui sale un progetto di ciclabilità, subito dopo Metrovia si piazza il prolungamento della linea C fino a Prati, con una nuova metodologia di scavo, proposto dal comitato MetroXRoma (472 voti).
Il metodo MetroXRoma, attraverso l'utilizzo di pozzi di stazione circolari di diametro ridotto e gallerie a canna larga, rende possibile, e più agevolmente, la costruzione delle stazioni nell'Ansa Barocca riducendo drasticamente i cedimenti e l'impatto dei cantieri. Tre le stazioni previste, sulla falsariga del progetto ufficiale: Venezia, costituita da un pozzo unico in Piazza Venezia; Navona, costituita da due pozzi a Piazza San Pantaleo e Piazza Sant'Andrea della Valle; San Pietro, costituita da due pozzi in Piazza Pia e Piazza Paoli. 
Per poi proseguire verso Ottaviano. E ancora: sempre del comitato MetroXRoma sono le successive proposte. Al quarto posto si piazza la trasformazione della Roma-Lido in metropolitana (407) voti, al quinto la realizzazione del prolungamento della linea A fino a Torrevecchia (354), come da Prg e nonostante il progetto della funivia voluto dall'amministrazione Raggi sulla stessa tratta. Al sesto posto ecco la costruzione del prolungamento della linea B1 verso Bufalotta (anche in questo caso contraddicendo le ipotesi dell'amministrazione di procedere con un peopole mover) con tre nuove fermate di metropolitana pesante. 
All'ottavo posto ecco la rinascita della linea D nella sua tratta prioritaria Fermi-Salario. Ed a seguire ancora altri progetti come la predisposizione della fermata Venezia della linea C come nodo di scambio con la metro D, il prolungaemtno della linea C almeno fino a Farnesina (con due proposte gemelle) e la Metrotramvia Saxa Rubra-Laurentina proposta dal comitato "Salviamo la linea C".
Ci sono poi le altre idee, che non comprendono gli interventi su ferro. Come detto, al secondo posto in assoluto con 542 voti, c'è la realizzazione di una rete ciclabile su strada all'interno dell'area metropolitana, chiamata Biciplan, con una griglia minima di corsie ciclabili su strada indispensabile ad assicurare l'efficienza della bicicletta come mezzo di trasporto in città. 
C'è poi la pista ciclabile Fiera-Mare dalla Colombo ad Ostia e interventi più mirati come la ricucitura ciclabile tra la pista di Monte Ciocci a quella di via Andrea Doria a Prati. E poi ecco la "Città delle biciclette" proposta dall'associazione Salvaciclisti Roma che prevede la realizzazione di una grande velo stazione, mediante recupero e nuove destinazione d'uso dell'edificio ex deposito Atac di piazza Ragusa, con la parallela costruzione di un Hub di interscambio polifunzionale per la rete di mobilità ciclabile, officine e ostello per turisti su due ruote. 
Infine spiccano altre proposte, alcune molto innovative, altre di facilissima risoluzione: c'è ad esempio la realizzazione della cabinovia Monte Mario (223 voti) che prevede un nuovo impianto a fune con andamento "triangolare" che possa collegare Piazzale Clodio – Belsito – Ponte della Musica dando uno sfogo al quartiere Balduina e prevedendo un collegamento diretto con l'importante capolinea Bus di Piazzale Clodio che diventerà il futuro capolinea della Metro C. Infine ecco l'unificazione del nome del nodo di scambio alla Piramide. 
Oggi esistono quattro stazioni diverse con quattro nomi differenti: Ostiense per le FL, Piramide per la Metro B, Porta San Paolo per la Roma Lido e Partigiani per gli Autobus. Ma si tratta praticamente dello stesso nodo di scambio. Un vero rompicapo per i turisti, ma anche per i romani. 
 

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Cronaca

Incidente su via Anagnina, morto un 81enne

Incidente stradale mortale su via Anagnina. Il sinistro è avvenuto oggi pomeriggio, nel tratto di strada che va verso via Seminara. Un uomo, di 81 anni, è stato investito da un'autovettura, una Lancia Y, condotta da una donna di 67 anni. L'uomo, in seguito all'impatto, è stato balzato via per diversi metri. Numerose e troppo gravi le ferite riportate, tali da causare il decesso dell'uomo. Nonostante il soccorso effettuato dalla donna e dai medici del Policlinico di Tor Vergata, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. La Polizia Locale si è recata sul posto per ricostruire la dinamica dell'incidente.

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Cronaca

Rimborso debito bancario, la precisazione di Atac

Con riferimento alle informazioni diffuse circa la menzione nel decreto del Tribunale di Roma a rimborsi del debito bancario, a fronte di non corrette notizie di stampa, si precisa che gli stessi sono avvenuti nei mesi anteriori alla presentazione del ricorso, tramite meccanismi di rimborso automatico previsti in contratti stipulati negli anni precedenti e, da ultimo, nel contratto di estensione sottoscritto a maggio 2017, anteriormente all’ingresso dell’attuale Consiglio di Amministrazione.
Non si è trattato quindi di rimborso disposto il giorno prima del concordato.

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Cronaca

Inseguimento sulla via Portuense

Nel corso di normali operazioni di servizio, una pattuglia dei Carabinieri ha individuato una macchina che sfrecciava a tutta velocità sulla via Portuense. Gli agenti hanno inseguito l'autovettura e fermato l'uomo alla guida. Quest'ultimo, un 28enne di Roma, è risultato in evidente stato di ebrezza. Data la sua condizione,  il ragazzo ha cercato di rifiutare l'alcool test aggredendo i militari. L'uomo è finito quindi in manette con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali oltre alla guida in stato di ebrezza. Al momento si trova agli arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida. 

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Cronaca

Roma, turista Usa in fin di vita per un infarto al Colosseo: custode eroe lo salva con il defibrillatore

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Laura Larcan)Salvataggio eroico ieri al Colosseo per una tragedia appena sfiorata. Un turista di 50 anni, in visita con la moglie e le due figlie, si è accasciato a terra colto da un infarto ed è stato salvato da un addetto all'assistenza del monumento che ha saputo manovrare il defibrillatore. Sono stati momenti di grande tensione all'Anfiteatro Flavio, ieri, in una domenica pomeriggio assolata di intensi flussi turistici (anche per l'entrata in vigore dell'ora legale che amplia l'orario d'apertura del monumento). Il turista americano stava camminando lungo il primo piano del monumento quando si è sentito male all'improvviso. Tutto è successo poco dopo le 18:30. Un capogiro, il sudore freddo, l'uomo è crollato a terra svenuto. La moglie ha gridato, cercando di attirare l'attenzione del personale in servizio al primo livello del Colosseo: «Urlava disperata “è morto, è morto, aiutatemi”», raccontano dagli uffici del Parco archeologico del Colosseo. Pochi secondi per far scattare l'allarme interno tra i custodi e far intervenire il personale addestrato ad utilizzare uno dei quattro defibrillatori in dotazione al monumento per il primo soccorso. Sul posto c'era Giovanni Castaldo, 52 anni, da 5 in servizio al Colosseo come addetto all'accoglienza, assistenza e vigilanza del monumento: «Ero in ufficio quando mi hanno chiamato e sono subito corso al primo piano – racconta – lì ho trovato l'uomo svenuto a terra. La situazione era quella di una persona che non aveva più battito cardiaco e non respirava più. Ho provveduto a collegare il defibrillatore e a dare seguito alle manovre». Non è stata un'operazione semplice. «Al terzo tentativo dopo la defibrillazione, l'uomo ha dato finalmente segni di vita, e lì, devo ammettere, anche io ho ricominciato a respirare. Non sono un medico, conosco la manovra dopo tanto addestramento. In quel momento hanno contato l'impegno e la lucidità». Il tutto si è svolto in 7, 8 minuti. «L'uomo ha ripreso conoscenza, ha provato anche ad alzarsi, ma l'abbiamo tenuto steso in una posizione comoda. Gli ho tenuto la mano fino all'arrivo dell'ambulanza». Per Giovanni era la prima volta che usava i defibrillatori. La moglie e le figlie l'hanno ringraziato per tutto il tempo. «Gli operatori dell'ambulanza hanno detto che se non fossimo intervenuti subito con il defibrillatore, l'uomo non ce l'avrebbe fatta», commenta la direttrice del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo. «Il Colosseo è il primo sito archeologico in Italia a disporre della strumentazione di cardio-protezione». Cronache alla mano, era il 16 giugno del 2016, quando la Soprintendenza di Roma presentò i quattro apparecchi di defibrillatori salva-vita consegnati al Colosseo donati dalla Fondazione Giorgio Castelli Onlus. «Questo è il luogo più visitato di Roma – spiega la Russo – Si arriva fino a 30 mila persone al giorno nei periodi di alta stagione e può accadere di tutto. la sicurezza interna è molto importante».

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Anffas, Convegno in Campidoglio per festeggiare i 60 anni di attività

Anffas Ostia il 28 marzo, in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni di Anffas, ha organizzato il convegno ‘60 Anni di Anffas, dalla Rupe Tarpea ai diritti delle Persone con disabilità intellettiva a Roma’. All’evento, che si terrà nella sala della piccola Protomoteca del Campidoglio, interverranno la sindaca di Roma Capitale, On. Virginia Raggi, il disability manager On. Andrea Venuto, l’Assessora alla Persona On. Laura Baldassarre, i vertici della Asl Roma 3, del Municipio X e i referenti di Anffas Onlus Nazionale e del Siulp. Il programma prevede alle 11 un dibattito pubblico sui temi dell’autorappresentanza e autodeterminazione delle persone con disabilità. A seguire la presentazione di un progetto sperimentale in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e l’importante premio assegnato da Farmindustria ad Anffas Ostia quale miglior associazione non profit d’Italia per l’assistenza domiciliare. «Abbiamo scelto questo nome per il convegno e la giornata – spiega il direttore generale di Anffas Ostia, Stefano Galloni – perché negare i diritti universali dell’autorappresentanza equivale a tradire la fede pubblica». 

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Cronaca

Roma, rubata la statua della Madonna a Forte Bravetta: l’ombra delle messe nere

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Alessia Marani)Sos da Forte Bravetta. Rubata nella notte tra domenica e lunedì la statuetta della Madonna riposta nella teca all’interno del “Parco dei martiri”. Rotto il vetro della teca, via la statuetta. Il sospetto è che dietro al furto si possano nascondere messe nere e adepti del maligno. «Tutt’intorno sono stati trovati dei pezzetti di carta bruciati, come se si trattasse di un qualche rito propiziatorio o maleficio», dice Giovanni Picone, consigliere FdI del XII Municipio. Che, più nel concreto, lancia l’allarme: «Quel parco, nonostante sia una importante risorsa e un polmone verde per il territorio – afferma – è abbandonato a se stesso. Soprattutto, la notte il cancello rimane aperto e anche nella recinzione sono stati aperti dei varchi». Solo una settimana fa, in via dell'Arco di San Calisto, era stata sfregiata con la vernice la figura affrescata della Madonna col bambino. 
Il parco del Forte venne inaugurato nel 2009 dall’allora sindaco Gianni Alemanno. Si tratta di un’area verde estesa per dieci ettari tra l’Aurelia e la Portuense, negli anni di guerra fu luogo di esecuzione delle sentenze di morte emesse dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato. E durante l’occupazione tedesca, fra il ‘43 e il ‘44, vi vennero fucilati 77 partigiani.Liana Gigliozzi abita proprio di fronte al parco e suo padre fu una delle vittime delle Fosse Ardeatine. «Motivo in più per cui le condizioni di questa grande distesa verde mi sono a cuore», racconta. La vista è desolante: erba alta mai tagliata, i cestini della spazzatura stracolmi, alberi e rami da potare. A terra anche i segni di focolari probabilmente accesi nella notte da qualche senzatetto per riscaldarsi. «La serratura della cancellata di ingresso è stata manomessa – spiega Liana – nessuno più da anni viene a chiuderla e dopo il calare del sole passeggiare nel parco diventa pericoloso. Abbiamo paura che ci si accampino balordi e sbandati. L’ex casa del guardiano è stata vandalizzata e non capiamo perché gli edifici delle ex carceri non siano recuperati e trasformati in luoghi a servizio pubblico o a museo della memoria. Ogni tanto vengono politici a mettere corone di fiori davanti alla lapide commemorativa, ma tutto intorno è sommerso dall’incuria». Fino a due mesi fa al Forte giravano anche dei film. «Abbiamo chiesto che i soldi incassati dal Comune per la concessione delle riprese fossero utilizzati per la manutenzione dell’area, ma niente», conclude Picone.