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Cultura

È morto Fabrizio Frizzi, addio all’eterno ragazzo della tv italiana

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Silvia Fumarola) – Fabrizio Frizzi è morto nella notte all'ospedale Sant'Andrea di Roma, in seguito ad una emorragia cerebrale. A dare l'annuncio una nota firmata dalla moglie Carlotta, dal fratello Fabio e dai familiari: "Grazie Fabrizio per tutto l'amore che ci hai donato". "Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano": così la Rai commenta la notizia.

Ha combattuto fino all’ultimo come un leone. Perché Fabrizio Frizzi, l’aria da ragazzo beneducato, gentile con tutti, mai sopra le righe, quando era il momento di tirare fuori il carattere lo tirava fuori. E la battaglia contro la malattia, la battaglia per la vita, era troppo importante: per la figlia Stella (“una missione per cui vivere”) e la moglie Carlotta. Invece se n’è andato a 60 anni. Li aveva compiuti il 5 febbraio e anche in quell’occasione aveva sottolineato che la lotta contro il male non era finita.

Quel  malore che lo aveva colpito  a ottobre negli studi del quiz "L’eredità" era suonato come un campanello d’allarme: il ricovero, una serie di esami, le terapie, poi il ritorno su Rai1, al timone di nuovo dell’Eredità. "Sto combattendo, non è ancora finita. Ogni tanto, com'è normale, qualche momento di sconforto può esserci”, spiegava “ma l'affetto della famiglia, del pubblico e degli amici è una luce che illumina tutto. La vita è meravigliosa".

L’amico Carlo Conti al suo fianco (“Fabrizio è il mio fratellone”), tutto il pubblico a tifare per lui, il conduttore che ha fatto la gavetta vera, dalla tv dei ragazzi ai successi del sabato sera, ha sempre scelto l’understatement. Il ragazzo che dopo le nozze con Rita Dalla Chiesa ha sposato Carlotta Mantovan  ed è diventato papà di Stella («Con lei sono tornato bambino» raccontava “con i bambini vedi il mondo in un altro modo”), fuggiva i flash dei fotografi.

Il rispetto per il pubblico, il garbo ("Sono della scuola che se entri in casa d'altri lo devi fare in punta di piedi"), lo hanno contraddistinto fin dal debutto. Dalla tv dei ragazzi – l'esordio con Il barattolo nel 1980, poi Tandem e Pane e marmellata – a Scommettiamo che a Europa Europa, al preserale Luna park alla maratona benefica Telethon, fino a Miss Italia (che ha condotto per quindici anni) e I soliti ignoti, senza dimenticare le fiction di successo e l'esperienza all'Arena di Verona nella Vedova Allegra con Cecilia Gasdia e Luca Canonici, guest star Andrea Bocelli. Per non parlare di quando si era messo in gioco come concorrente di Tale e quale showconvinto da Conti, conquistando il pubblico dei più giovani e i social. Trasformazioni incredibili, da Piero Pelù, leader dei Litfiba, più vero dell'originale, a Enrico Ruggeri a Sordi e Cutugno.

Corrado come modello, con la consacrazione sul numero 2778 di Topolino. Il 18 febbraio 2009 è stata pubblicata la storia I Bassotti e gli insoliti ignoti, dove i furfanti partecipano al quiz Soliti ignoti – Identità nascoste condotto da Paprizio Sfrizzi, ovvero Frizzi versione topoliniana. Doppiatore dei film d'animazione Toy Story e di Cars, esperienza che ha amato "perché mi ha avvicinato ai bambini".

Quando l'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l'ha nominato commendatore, nel 2015, non si è fatto pubblicità. "Non l'ho detto a nessuno perché sono una persona schiva e non sento il bisogno di dare visibilità a queste cose. Conoscevo Napolitano perché sotto la sua presidenza ho condotto nove volte la cerimonia ufficiale per l'inizio dell'anno scolastico. Fuori dal protocollo istituzionale è sempre stato cordiale e affettuoso, ma sia chiaro, proprio non mi aspettavo d'essere nominato commendatore". 

Anche nei mesi della battaglia contro la malattia, si era messo a disposizione: «Le priorità, dopo la paura e il ricovero, sono la famiglia e la salute. Se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca".

In prima fila se si tratta di solidarietà, ha condotto per anni La partita del cuore. Raccontò pubblicamente di aver donato il midollo, invitando gli italiani a seguire il suo esempio: "All'epoca il mio midollo risultò compatibile con quello di una bimba le cui condizioni erano preoccupanti. Ricordo di essere uscito dall'ospedale e di aver subito condotto la Partita del cuore di quell'anno. Sei anni dopo, la più bella sorpresa della mia vita. Ero ancora al timone della Partita del cuore, stava finendo la diretta e già scorrevano i titoli di coda, quando una ragazzina mi corse incontro per abbracciarmi.

Capii subito che si trattava di Valeria, la bimba alla quale avevo donato il midollo e che era venuta a salutarmi dicendomi di essere la mia sorellina".

Ha ragione Carlo Conti, Fabrizio Frizzi è il fratello che milioni di italiani avrebbero desiderato di avere.

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Cronaca

L’allarme/Roma, caccia a un tunisino «C’è il rischio di attentati»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Allarme ieri sera a Roma dove è scattata la ricerca di un tunisino indicato come un possibile attentatore, un uomo che in Italia è stato già arrestato diverse volte per spaccio di droga. Un allarme che deve essere comunque verificato. Secondo quanto riporta Tgcom24 che mostra un dispaccio dei carabinieri con oggetto missiva anonima su una possibile minaccia terroristica contro l'Italia la rappresentanza italiana a Tunisi ha segnalato di aver ricevuto una missiva anonima che riguarda una intenzionalità terroristica di un cittadino tunisino. Ha 42 anni.

IL DISPACCIO
Tutti i comandi dei carabinieri della Capitale sono stati allertati ed è stata diffusa la foto segnaletica dell'uomo che aveva già avuto guai con la giustizia italiana. Una persona quindi già identificata dalle forze dell'ordine italiane, anche se a Roma secondo i militari non ci sono tracce passate dell'uomo. Secondo la nota dei carabinieri «l'uomo avrebbe manifestato l'intenzione di commettere una serie di attentati nel Centro di Roma, nella metropolitana, nei cafè, nei centro commerciali». Una situazione che ha spinto le forze dell'ordine a rafforzare le misure di sicurezza antiterrorismo.

LE TRACCE
La nota è stata inviata al nucleo radiomobile, investigativo, informativo e per conoscenza al reparto operativo. L'allerta terrorismo in Italia è sempre rimasta alta: siamo al livello 2. Sono state molte le minacce che la capitale ha ricevuto negli ultimi tempi attraverso foto diffuse sul web che ritraevano come obiettivi sensibili il Colosseo e latri luoghi frequentati ogni giorno da migliaia di turisti e romani. I grandi eventi vengono blindati, ogni manifestazione crea un'allerta che vede l'impiego di centinaia di uomini delle forze dell'ordine, comprese le forze speciali.

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Cronaca

Roma, Corviale, allacci elettrici abusivi, tre in manette

(Fonte: www.repubblica.it)

Avevano manomesso i contatori elettrici dei loro appartamenti e si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica condominiale. I tre, domiciliati nelle abitazioni in largo Emilio Quadrelli, nel quartiere popolare Corviale, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato dai carabinieri della stazione Villa Bonelli.

In manette sono finiti una 56enne, originaria di Benevento, e un 55enne polacco, già noti alle forze dell’ordine, oltre ad un 34enne romano, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla PG per precedenti reati.

A seguito di un controllo, i carabinieri hanno notato la manomissione dei sigilli del contatore elettrico condominiale e, con l’aiuto di personale specializzato Acea, hanno scoperto gli allacci abusivi che li hanno condotti alle abitazioni degli arrestati.

Le manomissioni, pericolose per la sicurezza pubblica e dei condomini, sono state ripristinate mentre i carabinieri, in attesa del preciso conteggio del danno arrecato alla società della fornitura elettrica, hanno sottoposto i malviventi agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Il tunisino sospettato: “Non sono un terrorista, denuncio tutti!”

(Fonte: www.romatoday.it)

La sua foto è sulle prime pagine di tutti i giornali e tutti i tg nazionali. Sulle sue tracce le forze dell'ordine, allertate da una denuncia anonima. Un presunto o aspirante terrorista che però si rivela non essere tale. E' la trasmissione Chi L'ha visto? ad aver rintracciato Atef Mathlouthi in Tunisia. L'intervista andrà in onda alle 11.30 su Rai3. Sono emerse però le prime dichiarazioni: "Non sono un terrorista, non sono latitante, la polizia tunisina mi ha interrogato tutto il giorno. Denuncio tutti!". 

Ad allertare tutti è stata una lettera anonima recapitata all'ambasciata a Tunisi. Nella missiva si leggeva l'intenzione dell'uomo di commettere atti di terrorismo a Roma. Sulle sue tracce i carabinieri e, a seguito della diffusione dell'allarme, anche le altre forze dell'ordine. 

La foto segnaletica del 41enne tunisino, sospettato di essere un islamista radicale, era stata diramata a tutti gli uffici investigativi e anche alle pattuglie sul territorio.

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Cronaca

Roma, con spranga di ferro danneggia decine di auto: arrestato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Ha danneggiato con una spranga di ferro alcune autovetture parcheggiate in via Alesia, nei pressi di un supermercato in zona Celio. Quando sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Celio, l'uomo, identificato per L.M., cittadino lettone di 42 anni, con vari precedenti di polizia, era ancora sul posto.

Quando ha visto i poliziotti avvicinarsi, ha iniziato ad inveire contro di loro opponendo resistenza. Bloccato, è stato accompagnato negli uffici del commissariato dove è stato arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale nonché denunciato per danneggiamento aggravato. 

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Cronaca

Termini, due giovani arrestati dai Carabinieri

Alle prime luci dell’alba i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 20enne e un 21enne, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, sospettati di aver scippato due passanti in via Turati e in via Giolitti.

Il primo episodio sarebbe avvenuto intorno alle 4,50 in via Turati, dove il 20enne avrebbe avvicinato alle spalle un 59enne italiano e, dopo averlo scaraventato a terra e colpito con calci e pugni, gli avrebbe portato via lo smartphone e del denaro contante che aveva al seguito. I Carabinieri sono giunti immediatamente sul posto ed hanno bloccato e arrestato il presunto autore dello scippo.

Pochi minuti dopo, i Carabinieri di un'altra pattuglia del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in via Giovanni Giolitti dove un uomo di 21 anni avrebbe avvicinato una 40enne italiana che stava facendo una telefonata e dopo una piccola spallata le avrebbe sfilato il telefono dalle mani dandosi alla fuga. I militari hanno raggiunto il 21enne e lo hanno arrestato poco dopo, recuperando il telefono. 

Entrambi gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti, in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca

Roma, Esquilino, subaffitti d’oro nei negozi del Comune

(Fonte: www.repubblica.it)

(Di Rory Cappelli) Fondi commerciali di proprietà del Comune affittati a prezzi stracciati. E subaffittati a cifre altissime. Succede in tutta Roma, ma nella zona intorno alla stazione Termini e in tutto l’Esquilino è diventata una specie di malattia. Tanto da aver convinto Stefania Di Serio e Davide Curcio, consiglieri dem del Municipio I, a presentare una mozione in cui si chiedono verifiche e riqualificazioni. E tanto da aver spinto la polizia di Roma Capitale ad aprire un’inchiesta. Il meccanismo che permette ai furbetti del subaffitto di operare in tutta tranquillità proprio grazie a una (solo apparente) regolarità, è abbastanza semplice. E funziona come per una ex tavola calda di via Gioberti diventata un fast food indiano. Il vecchio gestore, che ha il fondo in affitto dal Comune di Roma per 857,34 euro al mese, l’ha subaffittato a un snc di bengalesi a 5.245 euro al mese a partire, almeno, dall’ottobre 2014. Ciò significa che, dall’ottobre 2014 al marzo 2018, a fronte di un esborso di 35 mila euro, ne ha incassati — indebitamente — 215 mila. La vicenda è tanto più grave se si pensa alle decine di ingiunzioni di sfratto arrivate a organizzazioni di volontariato, scuole di musica, centri interculturali, centri sociali, teatri, presidi sanitari, onlus finiti nel mirino dei pasdaran dell’affitto. Persino un’istituzione come la Casa internazionale delle donne di via della Lungara ha ricevuto la sua ingiunzione e ora rischia di chiudere i battenti dopo 30 anni di attività e di importantissime battaglie civili e sociali. E dunque il Campidoglio negli ultimi mesi, complice la delibera 140, ha recapitato un po’ ovunque lettere di ingiunzione senza spesso tenere conto di quello che le varie associazioni avevano fatto e senza considerare se si tratti o meno di realtà che hanno tentato negli ultimi decenni di rendere migliore la città. E mentre la polizia di Roma Capitale ha aperto un’inchiesta sulla vicenda e sta indagando per verificare la regolarità delle licenze, degli affitti e dello stato dell’esercizio, alcuni consiglieri del municipio I hanno presentato una mozione chiedendo verifiche e riqualificazioni. "Tra i beni ricompresi nell’elenco" del patrimonio immobiliare di Roma Capitale, si legge nella mozione, "figurano molti locali adibiti ad esercizi commerciali e magazzini su via Giolitti e vie limitrofe, soprattutto nella zona di maggiore prossimità alla Stazione Termini: alcuni di questi locali, adibiti ad esercizi commerciali proprio per la loro tipologia, risultano tuttora affittati a prezzi notevolmente inferiori al reale prezzo di mercato". Chiedendo verifiche e controlli anche perché "la tipologia delle attività commerciali presenti su via Giolitti, spesso proprio nei locali di proprietà comunale, gli arredi esterni delle stesse nonché lo stato di mantenimento degli edifici che le ospitano, sono alcuni degli elementi che incidono negativamente sul decoro e il disordine della zona". Insegne quasi fosforescenti con scritte impossibili da non notare che deturpano tutta la zona.

"Tutto il quartiere è diventato un insostenibile susseguirsi di negozi cosiddetti di prossimità", dice la consigliera del municipio I Stefania Di Serio, vicepresidente della commissione commercio, "che per lo più, tra l’altro, vendono alcol contribuiscono al degrado del rione Esquilino. Vengono espulse dal territorio le associazioni che potrebbero portare un contributo sociale importanti, come il Cielo sopra Esquilino, perché gli vengono tolti i locali in affitto. E poi però non vengono eseguiti i necessari controlli per portare allo scoperto la piaga del subaffitto".

 

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Cronaca

Roma, sgominata banda che gestiva spaccio a Tor Bella Monaca: arrestati pusher e vedette

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Nuovo blitz dei carabinieri della Compagnia di Frascati nel quartiere di Tor Bella Monaca. I militari hanno eseguito controlli nella zona di via dell'Archeologia, nota piazza di spaccio, procedendo all'arresto di sette italiani di età compresa tra i 20 e i 40 anni, già conosciuti alle forze dell'ordine. I Carabinieri hanno monitorato le attività di spaccio, riuscendo a disarticolare il consolidato ed efficiente meccanismo pusher – vedette, finalizzato a prevenire od ostacolare l'intervento delle forze dell'ordine e garantendo «l'impermeabilità» della zona di spaccio. In virtù di questi accorgimenti, i militari hanno arrestato 4 persone per spaccio, riuscendo a fermare oltre ai due pusher, anche la loro vedetta che operava da filtro e controllava in maniera militare il territorio, e il pendolare incaricato del costante approvvigionamento di dosi. In questo contesto i militari hanno sequestrato 20 involucri di eroina del peso complessivo di 14 grammi e di 48 dosi di cocaina e crack per 25 grammi. L'attività ha, successivamente, consentito di accertare che, nonostante gli arresti eseguiti e il sequestro della droga, la banda era in grado di continuare le operazioni di spaccio, grazie ad un efficientissimo sistema che permetteva l'immediata sostituzione delle persone fermate con altri pusher prontamente reperibili all'evenienza. A riprova di ciò, poco dopo, nella medesima piazza di spaccio, i carabinieri hanno proceduto all'arresto di altri due pusher, trovati in possesso di 23 dosi di cocaina per 13 grammi e di 20 dosi di cocaina per 9 grammi, sequestrando una cospicua somma di denaro provento dell'illecita attività di spaccio. I militari sono riusciti a fermare anche un giovane pregiudicato: aveva il compito di monitorare l'operato dei due pusher, ma soprattutto prelevare e custodire il denaro incassato. Il Tribunale di Roma, tenuto conto della gravità dei fatti e dell'accertata capacità criminale delle persone fermate, ha disposto per sei dei sette arrestati la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. 

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Cronaca

Terrorismo, è allerta per le feste di Pasqua e Pasquetta: “green zone” dal Vaticano al Colosseo

(Fonte: www.romatoday.it)

Terrorismo, è allerta per le feste di Pasqua e Pasquetta: scatta la "green zone"
L'attacco di Trèbes in Francia ha riportato la paura in tutta Europa, specie in vista delle feste pasquali alle porte. Nella Capitale, rientrata del tutto o quasi l'allerta scattata intorno al nome di Atef Mathlouthi, 41enne tunisino accusato da una lettera anonima di voler compiere un attentato nel centro di Roma, resta l'attenzione già applicata in passato per i grandi eventi, specie a ridosso di episodi di terrorismo come quello che ha colpito i vicini francesi.  
Oggi si terrà il vertice del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Basilone. Mentre si è svolta in mattinata la riunione operativa in Questura. Dalle 19 di giovedì 29 marzo e fino alle 24 di lunedì 2 aprile, scatterà la "green zone" che includerà tutta l’area del centro storico, Colosseo e Vaticano: non saranno ammesse manifestazioni, sarà vietato il trasporto di armi o esplosivi, così come non sarà ammessa la circolazione di mezzi pesanti. Tre gli appuntamenti da attenzionare: giovedì 29 marzo alle 9.30, quando papa Francesco presiederà in Basilica Vaticana la messa del Crisma. E ancora nel pomeriggio sarà nel carcere di Regina Coeli per la lavanda dei piedi. Poi sarà la volta della Via Crucis di venerdì sera al Colosseo, sempre con il pontefice presente, e la messa di domenica a San Pietro. Ma non solo. Nel mirino delle forze dell'ordine anche le processioni che si terranno in diversi quartieri di Roma, i luoghi di culto, i centro commerciali e le zone con particolare movida notturna. Il Questore ha inoltre riunito tutti i dirigenti affinché organizzino briefing con il personale dipendente impiegato nei servizi di vigilanza e ordine pubblico, al fine di garantire la massima attenzione. La Digos ha aperto un focus informativo dedicato, in collaborazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e i servizi di sicurezza. Nella giornata di ieri, a peggiorare il clima già di allerta, l'allarme bomba alla Rinascente diramato da una telefonata anonima. E l'immediata evacuazione sia della sede di piazza Fiume che in quella di via del Tritone. Attivate le procedure di emergenza sul posto sono interventi gli artificieri della polizia di Stato. Terminati gli accertamenti l'allerta è rientrata poco dopo le 16. Le verifiche hanno infatti dato esito negativo.

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Politica

Raggi sul progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”

"L’articolo 27 della nostra Costituzione prevede la funzione rieducativa della pena. Da oggi sedici detenuti del carcere di Rebibbia, insieme al Servizio Giardini di Roma Capitale, puliranno aree verdi e parchi della nostra città. Questa mattina è partito da Colle Oppio il progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”.
Crediamo che l’inserimento lavorativo dei detenuti attraverso progetti di pubblica utilità svolga un ruolo importante per la loro rieducazione e reintegrazione sociale, contribuendo così a dare speranza per la costruzione di una nuova vita fuori dal carcere.  Verrà rilasciato loro un attestato che certificherà il percorso di formazione e potrà servire anche successivamente per il loro reintegro nel mondo lavorativo. È un progetto a cui teniamo tanto: ci abbiamo lavorato con il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, il Tribunale di Sorveglianza di Roma, la Direzione dell'Istituto di Rebibbia Nuovo Complesso e la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale Gabriella Stramaccioni. 
Ringrazio gli assessori che si sono occupati di portare avanti quest’importante iniziativa Daniele Frongia Assessore Sport, Politiche Giovanili, Grandi Eventi di Roma, Laura Baldassarre, Pinuccia Montanari e Luca Bergamo. Un ringraziamento speciale va alla Mensa Giovanni Paolo II Centro Caritas per aver messo a disposizione dei detenuti i propri locali per la fruizione dei bagni.
Una comunità solidale si costruisce con il contributo di tutti, nessuno escluso". Così quanto dichiarato dalla Sindaca di Roma sul suo profilo Facebook.