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Politica

Raggi sul piano rientro: servono più fondi

Virginia Raggi torna a parlare del piano rientro. Lo ha fatto oggi, in conclusione ad una riunione tenutasi nel III municipio. Queste le parole della sindaca di Roma: "Ne parlerò con l'assessore Lemmetti e poi ci confronteremo con il Governo, al quale chiaramente chiedo di prendere in considerazione come prioritaria l'attività da fare su Roma. Quindi più competenze, più poteri e più fondi".
Ha aggiunto poi la Sindaca: "E' evidente che Roma deve essere trattata come una Capitale non solo sulla carta ma a 360 gradi".
Virginia Raggi è tornata poi a parlare delle elezioni: "Il risultato mi sembra chiaro, mi auguro che Luigi Di Maio sia il nostro premier"
 

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Cronaca

Furto alla Rinascente: fermate due donne

Hanno tentato di rapinare una donna ma sono state fermate dalla Polizia. Il mancato furto è stato compiuto, ieri pomeriggio, da due ragazze di 22 anni originarie della Bulgaria, alla Rinascente. Le presunte ladre avevano preso di mira una borsa di una turista cinese di 45 anni. All'interno della sacca vi erano ben 8mila euro in contanti e vari prodotti di cosmesi acquistati. A fermare le donne sono stati gli agenti di Polizia che, dopo la segnalazione di un vigilante 50enne, hanno intercettato le due bulgare mentre portavano via la borsa. Le due 22enni, già note alle forze dell'ordine, sono indagate a piede libero.

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Cronaca

Aziende agricole, dagli allevamenti al biopetrolio

(Fonte: www.omniroma.it)

Una cinquantina di addetti (40 operatori di servizi ambientali e 6 operatori di servizi amministrativi) saranno assunti dal Campidoglio nell’ambito del progetto di rilancio delle aziende
agricole di “Castel di Guido” e “Tenuta del Cavaliere”. Sempre per le aziende agricole, parte anche il processo di stabilizzazione per i 17 operai agricoli attualmente assunti con contratto a tempo determinato, contratto che per 15 di loro è scaduto il 31 marzo. È quanto previsto in una memoria approvata dalla giunta Raggi a firma dell’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari.
L’intenzione del Campidoglio, come annunciato nei mesi scorsi, è trasformare le due aziende agricole secondo modelli di eccellenza. Innanzitutto eccellenza nell’agricoltura biologica, con il ripristino dell’oliveto aziendale da tempo abbandonato, l’ampliamento delle colture presenti, la creazione di un marchio aziendale che valorizzi di prodotti biologici, la riapertura del punto vendita aziendale e l’apertura di ulteriori punti vendita a Roma, la predisposizione di un area per il compostaggio alimentato con gli scarti aziendali il cui prodotto sarà da riutilizzare in azienda. Seguono i modelli di eccellenza di: fattoria didattica; centro di educazione ambientale; gestione benessere animale attraverso la parziale e graduale dismissione degli allevamenti a fini produttivi; ricerca/incubatore di idee del “food waste” per la creazione di biomateriali (biopetrolio) derivanti da scarti vegetali; agricoltura sociale attraverso la promozione di attività sociali (campi scuola, centri anziani, orti urbani), turismo sociale (ospitalità a bambini, anziani, ragazzi in condizioni disagiate), attività legate all’archeologia, attività formative.
Un programma ambizioso, per il quale il Campidoglio ha intenzione di dotare le aziende agricole di risorse adeguate, considerato che al momento gli addetti sono solo 30 (12 operai agricoli a tempo indeterminato, 17 a tempo determinato e un impiegato amministrativo). Non è comunque scontato che la ricerca di personale vada in porto: già negli ultimi mesi del 2017, infatti, erano state avviate le procedure per l’assunzione di 24 operai agricoli a tempo determinato, previo avviamento del centro per l’impiego, ma al termine della procedura era risultato possibile assumere solo 2 persone.

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Cronaca

Strade: aspettando i bandi del piano Marshall il Campidoglio a caccia di un’altra “tappabuche”

(Fonte: www.romatoday.it)

Serve un'altra macchina "tappabuche". Il Campidoglio ne ha a disposizione una soltanto, testata nei giorni scorsi nel municipio VII. Il mezzo si è rivelato un'ottima soluzione, almeno d'emergenza, per rassettare le strade dilaniate da vere e proprie buche, fenditure, avvallamenti, gobbe che rendono pericolosa la circolazione viaria. Da qui, il 30 marzo scorso, la pubblicazione di un documento per sondare il terreno: si cerca una ditta dotata di macchina automatica per lisciare le carreggiate anche in altre zone martoriate della città. Non un vero e proprio bando ma una manifestazione d'interesse che anticipa, in caso di esito positivo, la gara pubblica. L'oggetto dell'avviso è chiaro: "lavori di manutenzione ordinaria finalizzati alla eliminazione di buche e degli ammaloramenti superficiali della sovrastruttura stradale della rete viaria di Roma Capitale per mezzo di macchina automatica". La tappabuche, appunto, uno strumento innovativo per affrontare il problema della manutenzione stradale, che consente tra l'altro di operare sul cosiddetto "ormaiamento", termine che definisce l'insieme di crepe sull'asfalto. Valore del bando: 70mila euro, con durata massima di 30 giorni e un ritmo di lavoro sintetizzato in non meno di 6 metri cubi di bitume da stendere nell'arco di 24 ore. Intanto la città resta in attesa dell'ormai noto "piano Marshall", l'insieme di bandi e fondi messi in campo per intervenire sull'emergenza buche: 17 milioni di euro  I tempi di intervento sono lenti, siamo in attesa delle gare pubbliche che dovrebbero essere assegnate in queste ore, "subito dopo Pasqua" stando alle ultime tempistiche fornite dal Campidoglio. La manutenzione straordinaria invece, quella che dovrebbe consentire il rifacimento totale delle strade, è una chimera. E intanto sono 850 i romani, infuriati, che dal 5 marzo a oggi hanno chiesto al Comune un risarcimento danni tramite i moduli messi a disposizione dal Codacons. Si va dai 10, 15 euro per una gomma bucata, ai 70, 100 euro (a seconda del modello) in caso si debba sostituire tutto lo pneumatico, a migliaia di euro in presenza di lesioni fisiche. 
 

 

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Cronaca

Tiburtina, contrasto del degrado urbano da parte della Polizia Locale

Nel corso dei consueti controlli a contrasto del degrado urbano da parte della Polizia Locale, agenti del Comando Generale sono intervenuti questa mattina sotto i ponti della tangenziale di fronte alla stazione Tiburtina e in zona Porta Maggiore. Sono state quindici le persone, di varie nazionalità, fermate per identificazione. Numerosi i rifiuti, le masserizie e i giacigli rimossi da parte di Ama, che sta provvedendo a ripulire l’area e a ripristinare il decoro. A Porta Maggiore i caschi bianchi hanno rinvenuto merce posta su teli e cartoni, destinata al macero, perlopiù scarpe e valigie verosimilmente frutto di rovistaggio nei cassonetti. Le attività della Polizia Locale sono ancora in corso e proseguiranno con sopralluoghi sia nelle aree già oggetto di intervento che in altre zone della Capitale, con lo scopo di prevenire questo tipo di fenomeni, oltreché reprimere eventuali illeciti.
 

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Cronaca

Via dei Giordani, controllo straordinario della Polizia nel campo rom

Un'operazione straordinaria di Polizia è in atto presso il campo nomadi di via dei Gordiani. Oltre 50 operatori di Polizia hanno circondato il campo, e sono in atto controlli a tappeto sia sulle persone, sui mezzi e, ove ne ricorrano i presupposti, all’interno delle baracche. Nello stesso campo, nella notte del primo aprile, era stato tratto in arresto, per evasione, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento dei beni dello stato, nonché denunciato per furto in abitazione, un cittadino serbo di 40 anni. Nella circostanza, per impedire l’arresto, gli abitanti del campo avevano aggredito i poliziotti con un fitto lancio di oggetti sia contro di loro che contro le auto di servizio.

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Cronaca

Luigi De Filippo, l’ultimo saluto a Roma nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una folla di amici, colleghi e gente comune – tanti romani – si è riversata nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo a Roma per dare l'ultimo saluto a Luigi De Filippo, l'attore, commediografo e regista, scomparso sabato scorso, all'eta di 87 anni. L'ultimo erede della illustre e amata famiglia De Filippo che ha scritto la storia del teatro e del cinema in Italia. Luigi De Filippo era figlio di Peppino De Filippo e Adele Carloni, nipote di Eduardo De Filippo. Presente, tutto lo staff al completo del Teatro Parioli, che ha diretto negli ultimi anni da grande mattatore del palcoscenico. 
 

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Cronaca

Campidoglio, al via la riqualificazione di Tor Bella Monaca

 Recuperare strutture dismesse e riqualificare spazi di aggregazione per promuovere la crescita culturale e lo sviluppo territoriale di Tor Bella Monaca. È quanto prevede una memoria di Giunta Capitolina che recepisce il programma di riqualificazione socio-culturale e urbana “Diamoci una (Tor) Bella mano” approvato dal VI Municipio.
Il provvedimento dispone che venga attivata una serie di verifiche di fattibilità, da effettuarsi entro i prossimi quattro mesi, tese a valutare la realizzazione di alcune opere previste nel progetto: l’ex biblioteca, la riqualificazione dell’arena all’aperto del teatro Tor Bella Monaca, la realizzazione di un centro socio-assistenziale da finanziare con risorse dei privati a scomputo di oneri edilizi, il recupero di una villa romana nei pressi di largo Brambilla dove istituire un parco archeologico, sviluppare orti urbani accanto a tre vasche di acqua dolce, attrezzare un’area dedicata ad attività sportive all’aperto, sviluppare laboratori didattici con le scuole, implementare i percorsi ciclabili. Per valutare le iniziative da intraprendere, verrà costituito un gruppo di lavoro composto dagli assessorati a Crescita culturale, Patrimonio, Politiche abitative, Città in movimento, Sostenibilità ambientale, Urbanistica, Persona scuola e comunità solidale, in collaborazione e a supporto del Municipio VI. «Lo sviluppo sociale e culturale delle periferie è una delle priorità del nostro mandato – afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi – e a Tor Bella Monaca vogliamo creare un modello di trasformazione e recupero urbano, un format replicabile in altre aree. L’obiettivo è riconnetterle pienamente al resto della città. L’idea è quella di riqualificare intere zone mediante strategie integrate che prevedano sia la valorizzazione del tessuto urbano che la creazione e fruizione di iniziative culturali. L’intenzione è di coinvolgere i diversi attori presenti sul territorio e di attrarne altri esterni».

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Cronaca

Roma, dopo il pic nic di Pasquetta nei parchi è la devastazione

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile)"Non sono passati i cittadini, sono passati gli Unni", dicono i guardaparco che stanno ripulendo il parco degli Acquedotti ricoperto di rifiuti dopo i pic nic di Pasquetta. Come da tradizione, le grandi aree verdi della capitale hanno fatto da scenario al pranzo sull'erba, ma in pochi si sono poi presi la briga di conferire gli scarti e le buste correttamente nei cestini e nei cassonetti. E' stato invece un rapporto usa e getta, che ha svilito i parchi e li ha ridotti a discariche. A Villa De Sanctis, quartiere Prenestino-Labicano, hanno anche preso l'occasione per liberarsi degli oggetti ingombranti. Ecco il tavolino ricoperto di tela cerata che i proprietari hanno lasciato nel bel mezzo di un prato. Ecco, addirittura una macchinina rossa: il bambino ci ha fatto il suo ultimo giro, i genitori l'hanno lasciata lì, tanto qualcuno la porterà via. Molto più comodo e veloce di una chiamata all'Ama che ritira gratis gli ingombranti.  Rifiuti sparsi anche al parco di Tor Tre Teste. Ma il top della devastazione c'è stata al parco degli Acquedotti, parte integrante del parco dell'Appia Antica. I guardaparco non fanno altro che riempire sacconi neri con il pattume di ogni tipo lasciato dagli sfruttatori del parco. "E dire che abbiamo anche lanciato la campagna "Pic nic sì, rifiuti no", in collaborazione con Ama e i volontari del parco", si sfoga la direttrice Alma Rossi. In vista dell'assalto al parco, l'Ama ha raddoppiato i siti di raccolta, mentre ai vari ingressi i volontari distribuivano sacchetti e la mappa con la dislocazione dei cassonetti. "Senza contare – continua la direttrice – che i vigili urbani sono stati inesistenti. Auto parcheggiate dappertutto, lungo via dell'Almone e l'Appia Antica, in barba all'isola pedonale". In Caffarella, invece, i romani si sono comportati benissimo. "Spqr, sono puliti questi romani", posta su Facebook Nicola Bruni. " E' da notare che nel parco, peraltro ben curato dal personale addetto e dai volontari del Comitato per la Caffarella, non ci sono secchi né cestini per le immondizie, ma cartelli che invitano i visitatori a tenere con sé e a portare fuori i propri rifiuti – continua Bruni – Non è la prima volta che un "prodigio di civiltà" come questo accade, anzi è ormai un'abitudine consolidata dei "caffarelliani", che amano il loro parco e sono interessati a mantenerlo pulito".

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Cronaca

Roma, Quadraro: svastica su monumento vittime rastrellamenti nazisti

(Fonte: www.repubblica.it)

Altro monumento imbratto e deturpato. È successo nella notte tra giovedì e venerdì, al Quadraro, in zona Tuscolana. La denuncia partita dal Pd di Roma che ha scritto: "Questa notte il monumento In memoria del rastrellamento nazista del Quadraro è stato imbrattato con una svastica da ignoti che se la sono presa anche con gli alberi del Parco Monti del Grano. Gesto tanto più grave poiché si colloca tra l'anniversario della strage delle Fosse Ardeatine e il 17 aprile, anniversario del rastrellamento del Quadraro. Il Pd Roma esprime ferma condanna nei confronti degli autori di questo gesto e piena solidarietà alle famiglie delle vittime di quella terribile pagina della nostra storia cittadina. Agli autori dell'inqualificabile gesto, indegni di far parte della comunità democratica italiana, rispondiamo che il Partito Democratico sarà sempre vigile nella difesa dei valori dell'antifascismo e della Resistenza su cui si fonda la Repubblica Italiana".

Già a metà febbraio il presidente dell'Associazione Culturale Enrico Berlinguer di Roma Claudio Siena aveva denunciato che due delle figure del monumento era stata spaccata rispettivamente una mano ed un piede. Erano anche stati asportati pezzi di piede, di caviglia e le dita della mano della donna ed era stata imbrattata la pancia del bambino. Il circolo per il 14 febbraio aveva organizzato una cerimonia di commemorazione per deporre di una corona di fiori al monumento ferito, in memoria dei 947 rastrellati del Quadraro, nel “Parco XVII aprile 1944” (ex Parco del Monte del Grano).