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Cronaca

Scontro sulla scuola a Fiumicino. Insegnanti precarie escluse dalle elezioni sindacali

(Fonte: www.iltempo.it)

(di Valentina Conti) – È scontro tra sigle sindacali a Fiumicino. Escluse due candidate precarie rappresentanti delle insegnanti e delle educatrici per le prossime elezioni Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria). A renderlo noto, Giancarlo Cosentino della Cisl Fp Roma Capitale e Rieti.

“Altra tegola sulla testa delle precarie insegnanti ed educatrici del Comune di Fiumicino, questa volta grazie ai componenti della Commissione Elettorale, delle prossime Elezioni Rsu di aprile, nominati dalla Fp Cgil, dalla Uil Fpl e dal Csa Regioni e Autonomie Locali”, denuncia Cosentino. “Non era sufficiente – prosegue – l’ostinazione del Sindaco Montino a far espletare l’ennesimo concorso, con la sola riserva al 50%alle precarie interne insegnanti ed educatrici nonostante gli oltre vent’anni di servizio presso l’ente, per ottenere una stabilizzazione che poteva invece essere conseguita direttamente utilizzando le procedure previste dalla Legge di riforma della Pubblica Amministrazione della Ministra Madia dello scorso anno. Ora ci si mettono anche le organizzazioni sindacali, le stesse che stanno appoggiando le scelte politiche dell’amministrazione sull’espletamento dei concorsi pubblici. La triste novità è che un’insegnante ed un’educatrice, entrambe precarie, inserite come candidate nella lista Cisl Fp per le prossime elezioni Rsu, proprio al fine di dar voce ad un precariato che riteniamo umiliato presso il Comune di Fiumicino, sono state ritenute addirittura incandidabili dai solerti componenti della Commissione Elettorale della Fp Cgil, Uil Fpl e Csa. Componenti nominati dalle stesse Federazioni di Roma e Lazio che hanno designato i propri componenti presso l’amministrazione di Roma Capitale, nella quale sia nelle elezioni Rsu del 2015 che in quelle che si svolgeranno a breve, hanno permesso le candidature del personale precario con incarico annuale di scuole ed asili comunali”.

“L’assurdità – rimarca ancora l’esponente della Cisl Fp Roma Capitale e Rieti – sarà quella che a meno di 5 chilometri di distanza, ad Ostia, le precarie con incarico annuale sono candidate alle Rsu, mentre a Fiumicino no. Quindi, un’evidente mancanza di coerenza che va a colpire scientemente, a nostro parere, un settore già in grande sofferenza”. “Possiamo comunque confermare al Sindaco Montino – conclude Cosentino – che continueremo a tutelare i diritti di tutti i lavoratori precari della sua amministrazione con tutte le iniziative che si riterranno necessarie sin dai prossimi giorni, nonostante l’uscita dei calendari delle prove orali del concorso della scuola dell’infanzia. E, alle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Uil Fpl e Csa, che tuteleremo le due colleghe in tutte le sedi giudiziarie, fino alla Corte di Giustizia Europea, se sarà necessario”.

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Cronaca

Piazza Vittorio, ristorante chiuso per presenza di blatte

Più di 300.000 euro di evasione e un ristorante chiuso per gravi carenze igienico – sanitarie: questo è il risultato di una serie di accertamenti effettuati ieri mattina dalla Task Force del Comando Generale a piazza Vittorio.
Gli agenti, durante le verifiche svolte con personale della ASL, si sono trovati di fronte ad una grande quantità di blatte e scarafaggi presenti sia sui pavimenti delle cucine, che all’interno dei frigoriferi e tra i generi alimentari. Al termine dell’operazione sono state controllate 15 attività, tra negozi e banchi dei venditori ambulanti, che hanno portato a circa 40.000 euro di sanzioni amministrative. Due esercenti sono stati denunciati per frode in commercio, in quanto vendevano alimenti surgelati facendoli passare per freschi. I caschi bianchi, intervenuti con personale di Aequa Roma, hanno potuto accertare inoltre l’evasione dei tributi comunali, tra cui la tariffa dei rifiuti e quella sull’ occupazione di suolo pubblico, per un totale di 325.000 euro. Ulteriori controlli andranno avanti nei prossimi giorni, nell'ambito del piano di lotta al degrado urbano.

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Cronaca

Aggressione a Piazza Venezia, identificati i due responsabili

Identificati dalla Polizia di Stato i 2 giovani che la notte tra Pasqua e Pasquetta hanno picchiato un coetaneo a Piazza Venezia. La violenza si è consumata verso le 4 del mattino; la vittima, come racconterà agli investigatori del commissariato di Albano, aveva conosciuto una ragazza in un pub del centro ed all’esterno del locale aveva discusso con 2 coetanei che li infastidivano fuori dal locale. La coppia, propri per evitare problemi, si allontanava verso piazza Venezia ma, poco dopo, incontravano nuovamente i 2 ragazzi che iniziavano ad insultare la donna.  Il tentativo del ragazzo di difendere l’amica ha portato alla reazione violenta dei  2 che, prima sbattevano il giovane contro una vetrina, poi lo colpivano con calci e pugni quando era ormai a terra esanime. La vittima, che ha riportato la frattura dell’ulna, ne avrà almeno per 30 giorni. I poliziotti del commissariato di Albano hanno fornito tutti gli elementi ai colleghi del commissariato Trevi diretto da Mauro Fabozzi che, dopo aver rintracciato la vittima, visionato varie immagini di videosorveglianze presenti in zona ed ascoltato alcune testimonianze, hanno individuato gli aggressori. Gli agenti, dopo aver rintracciato i due 24enni, li hanno denunciati in stato di libertà inoltrando le risultanze delle indagini alla Magistratura inquirente.

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Cronaca

Seminarista americano trovato morto in convento a Roma, disposta l’autopsia

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Francesco Salvatore)
La fede prima di tutto. Un amore per Dio che lo percorreva e che diffondeva attraverso la sua particolare inclinazione. Si definiva un “Catholic life coach”, un motivatore della religione cristiana, Anthony Freeman, il seminarista 29enne originario degli Stati Uniti dell’ordine dei Legionari di Cristo trovato senza vita nel pomeriggio del Lunedì dell’Angelo all’interno della sua stanza nel collegio dove dormiva, in via degli Aldobrandeschi, e su cui adesso la procura ha disposto l’autopsia. “Il 99 per cento delle motivazioni materiali esistenti sono stare in forma ed essere ricco. Noi abbiamo bisogno di motivazioni e coraggio per vivere la nostra fede cattolica”, una delle sue frasi che ripeteva agli amici seminaristi, riportata nel suo blog. Non un prete come tanti altri, dunque, ma un vero e proprio leader della religione cattolica. Così sicuro e propositivo della sua ispirazione per il Cattolicesimo da scrivere un libro, “One step closer”, per indirizzare i giovani cattolici, i millennials, verso uno sviluppo spirituale. E anche da arrivare a servire la messa di Pasqua a San Pietro con Papa Francesco. Il giorno prima di morire Anthony Freeman aveva fatto il chierichetto per il Santo Padre. Poi aveva trascorso il resto della giornata in compagnia di altri seminaristi e si era andato a coricare. Nel pomeriggio di Pasquetta il suo corpo era senza vita. Disteso sul letto ma in uno stato di decomposizione maggiore rispetto all’ora presunta della morte: da qui gli accertamenti degli inquirenti per spazzare via ogni dubbio sulle cause.
Freeman era molto giovane, 29 anni. Un ragazzone di quasi due metri molto attivo nello sport. Le foto sui social network, che il seminarista utilizzava anche per diffondere la fede ai più giovani, lo ritraggono sui campi di calcio e con il pallone di football americano in mano – era tifoso della squadra dei New Orleans. Ma anche le testimonianze degli altri collegiali della congregazione vanno in questo senso.
L’altro suo amore, ovviamente, era quello per la religione. Da cinque anni a Roma per studiare da seminarista nei Legionari di Cristo, ordine fondato in Messico nel 1941 da Marcial Maciel Degollado, sarebbe diventato diacono nel 2019. Le immagini su Facebook lo ritraggono sempre sorridente accanto ad altri seminaristi o in contemplazione verso il Signore. “Riposa in pace fratello Anthony”, si legge ora nel suo profilo, “spero di vederti in cielo”.

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Politica

Regione Lazio, al via il primo consiglio: eletto Leodori

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Simone Canettieri)Al via il primo consiglio regionale del Lazio: per il confermato governatore Nicola Zingaretti c'è subito un test. Deve trovare i voti per eleggere il presidente dell'Aula, il designato Daniele Leodori, che è stato eletto con 29 preferenze (raccolte tra M5S e centrodestra). Venti le schede bianche e una nulla. Un applauso ha salutato il 26/o voto per Leodori, quello cioè che gli ha garantito l'elezione. L'esponente Pd era stato presidente del Consiglio anche nella scorsa legislatura, ed è stato il 'mister preferenzè del 4 marzo. Fumata nera alla prima votazione: Daniele Leodori del PD aveva raggiunto 25 voti, 1 Sergio Pirozzi, 1 Enrico Cavallari (Lega). Il resto erano tutte schede bianche. A vuoto anche la seconda: 26 Leodori, 1 Cavallari, 24 bianche. Al terzo scrutinio, Leodori ha totalizzato 29 voti. Ora si passa alla votazione dei vicepresidenti che da accordi spettano uno ai grillini e uno a Forza Italia. «La spending review portata avanti in questi anni è stata un elemento centrale in un percorso senza precedenti, prezioso non solo per rispetto verso i cittadini ma anche perchè ha consentito di liberare energie e risorse. Ritengo sia un percorso che debba proseguire». Così il neo-rieletto presidente del Consiglio regionale del Lazio, nel suo discorso di insediamento. «Non per una retorica cura dimagrante – ha aggiunto – ma perché mettere l'istituzione sul fuso orario dei cittadini deve comprendere in prospettiva anche questo elemento». Leodori, che ha proposto che il Consiglio si riunisca almeno una volta l'anno nelle province («Consiglio itinerante»), ha promesso poi una «legislatura utile per le riforme, e penso ad esempio al nostro Regolamento e Statuto. Ho l'onore – ha detto ancora – di presiedere il Consiglio in modo consecutivo per la seconda legislatura, sento su di me ancor di più la responsabilità di una nuova fase politica, non solo per il mio ruolo di terzietà, ma anche per il nuovo quadro politico che si è determinato». Leodori ha concluso con due citazioni: una da Osho («Quando una cosa è negativa tienila per te, quando è positiva condividila») e una da Beniamino Andreatta: «Se in questo momento – ha concluso Leodori – ci concentriamo sulla politica le differenze ci immobilizzeranno; se ci concentriamo sulle politiche allora potremo migliorare la vita dei cittadini»

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Cronaca

Teatro Valle Roma, evento riapertura 7/4

(Fonte: www.ansa.it)
E' previsto per sabato 7 aprile un primo evento di 'riapertura' del Teatro Valle chiuso per ristrutturazioni. L'iniziativa, dalle 18 alle 22, lanciata su Facebook dal Teatro Argentina-Teatro di Roma, si chiama 'Inaugurazione Interludio Valle'. "Lo spazio è chiuso da anni ed ora è in corso un progetto di ristrutturazione – spiega interpellata dall'ANSA la presidente della commissione Cultura Eleonora Guadagno (M5S) -. Iniziamo a riaprire il Teatro Valle sabato con delle installazioni di Paladino, per renderlo fruibile e visitabile da parte dei cittadini. L'evento di sabato, a cui parteciperanno anche la sindaca Virginia Raggi e il vicesindaco Luca Bergamo, si terrà nel foyer e inaugurerà una nuova stagione con aperture per il momento occasionali negli spazi accessibili".

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Cronaca

Tentano di rubare una pochette, fermate 5 donne

Cinque donne, di origini nomade, tra i 17 e i 37 anni, hanno aggredito una cinese di 71 anni per derubarla. L'episodio è avvenuto ieri mattina nei pressi di via Cavour. Le donne, guidate da una 37enne e una 28enne già note alle forze dell'ordine per i reati di furto, rapina, false attestazioni a Pubbli Ufficiale, hanno  tentato di rubare una borsa con dentro denaro contante. L'anziana di origini cinese è stata quindi fermata e trattenuta per braccia e gambe dalle nomadi mentre una di loro le sottraeva la borsa. Una volta presa la pochette, il gruppo ha tentato la fuga, ma è stato fermato da una pattuglia di Carabinieri che passava in quel momento in zona. Gli agenti hanno recuperato la refurtiva e hanno arrestato le donne. La minorenne del branco è agli arresti domiciliari, le altre sono state condotte, invece, in carcere a Rebibbia. 

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Roma, 17enne filippina picchiata da un gruppo di ragazzi italiani. «Ipotesi razzismo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una giovane studentessa di origine filippina è stata accerchiata e picchiata violentemente alle 13 da un gruppo  di ragazzi ragazzi e ragazze italiani – al Villaggio Olimpico. Sulla vicenda, ora in mano alla Procura per i minori, indagano i poliziotti del commissariato Villa Glori e della Squadra mobile, che non escludono l'ipotesi di un'aggressione a sfondo razzista. La vicenda risale allo scorso 8 marzo – giorno della festa della donna – ma la notizia è trapelata solo oggi. Erano le 13 circa quando la 17enne, percorrendo via India di ritorno dal liceo che frequenta, il Lucrezio Caro di via Venezuela, è stata affrontata da un branco di 6 giovani, ragazze e ragazzi. Secondo quanto riferito dalla giovane agli inquirenti, uno di loro le ha afferrato il polso facendo leva dalle spalle fin quasi a fratturarlo e immediatamente è partito il pestaggio, mentre la giovane, incredula e spaventata, chiedeva «ma perché mi picchiate? Cosa ho fatto? Nemmeno vi conosco». Ma il gruppo ha continuato continuando ad accanirsi con calci e pugni anche quando era in terra, mentre una ragazza incitava gli amici gridando «spezziamole le gambe così non si rialza più». Terminato il pestaggio, il gruppo è andato via facendo perdere le sue tracce. La 17enne è riuscita a rialzarsi e a raggiungere la propria abitazione vicino a Ponte Milvio. Subito ha raccontato tutto alla madre che l'ha portata al policlinico Gemelli, dove è stata medicata e tenuta in osservazione tutta la notte tra l'8 e il 9 marzo. Durante il pestaggio i ragazzi l'avrebbero anche insultata gridandole «stron…nera». Per questo non si esclude l'ipotesi del movente razzista alla base di un'aggressione altrimenti inspiegabile. La giovane ha riferito di non aver mai visto prima quei ragazzi e anche la madre ha riferito che la figlia non ha mai avuto problemi con amici e compagni di scuola. Anche per questo la ragazza è rimasta fortemente traumatizzata dall'aggressione: «Non capisco perché mi sia capitato questo, voglio andare via da Roma», ha detto alla madre. Intanto la polizia ancora è alla ricerca degli aggressori in un'indagine che appare difficile. Nonostante l'orario, nessun testimone ha assistito alla scena né sarebbero presenti nell'aera degli impianti di videosorveglianza utili a riconoscere i volti degli aggressori.

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Cronaca

Anguillara, scoperta serra di marijuana in un appartamento

I Carabinieri della Stazione di Anguillara hanno arrestato un romano 25enne con l’accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso di un controllo ad un condominio, i militari hanno percepito un forte odore provenire dall’appartamento del ragazzo ed hanno deciso di controllarlo. Una volta all’interno, i Carabinieri hanno scoperto una piccola serra, ricavata nella stanza da letto, al cui interno vi era una rigogliosa pianta di marijuana, alta circa 2 metri. Nel corso della perquisizione, i militari hanno trovato anche 13 dosi della medesima sostanza stupefacente, già pronte per la vendita, nonché materiale per la coltivazione ed il confezionamento della droga. La passione per le piante proibite è costata l’arresto al giovane, che è  stato sottoposto agli arresti domiciliari.
 

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Cronaca

Frascati ospiterà la macchina sperimentale per la fusione nucleare

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sarà costruita nel Lazio, a Frascati (Roma), la macchina sperimentale da 500 milioni di euro Divertor Test Tokamak (DTT). Farà parte del Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare e dovrà fornire risposte sulla fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia dalla fusione. Lo rende noto l'Enea, il cui Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione conclusiva con la graduatoria finale delle nove località candidate ad ospitare la macchina.
«Oggi è l'Italia che vince. Perché investe sulla conoscenza e sull'energia sostenibile con un progetto che garantisce prospettive scientifiche e occupazionali positive per tutti e, in particolare, per i giovani». Così il Presidente dell'Enea, Federico Testa, sul via libera del Cda dell'Agenzia alla Relazione che vede Frascati in testa come sede della maxi infrastruttura DTT per la ricerca sulla fusione nucleare.
«Vittoria! Da Enea ok per realizzare a Frascati centro mondiale di ricerca su energia nucleare pulita e sicura. 500 milioni di investimenti pubblici ed europei e 1.600 nuovi posti di lavoro per giovani ricercatori. Ci abbiamo creduto dall'inizio con un investimento da 25 milioni. Invertiamo la rotta, con il Lazio l'Italia vince». Lo scrive in un post su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.