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Cronaca

Villa Torlonia: si apre voragine sotto il peso del camion. Il conducente: “La strada è sprofondata”

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Lorenzo Nicolini)Roma continua a sprofondare. Dopo la via Prenestina, dove da ieri sera la strada è stata chiusa causa frana sul ponte del fosso dell'Osa oggi 6 aprile è stata la volta della zona di Villa Torlonia, in via Lazzaro Spallanzani 34, dove un camion Mercedes è sprofondato con la parte anteriore in una voragine aperta sotto il mezzo pesante. La voragine, di circa 30 centimetri, si è aperta sul marciapiede. "Mi sono spostato, facendo manovra per far passare un altro camion, e la strada è sprofondata", ha detto il conducente del mezzo pesante a RomaToday: "Era circa l'una e mezza. Poi ho chiamato i vigili".  La strada per circa 500 metri è stata chiusa al traffico, fra via Siracusa e via Bartolomento Eustachio, con la marcia deviata, ed i nastri gialli degli agenti del II Gruppo Sapienza a gestire la viabilità mentre i Vigili del Fuoco con il carro gru hanno sollevato il camion.

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Politica

“Vado in Olanda”, lascia consigliera M5S

(Fonte: www.ansa.it)

"Cittadini prestati alle istituzioni. Questo siamo. E questo saremo sempre. E ora anche io tornerò ad essere una semplice cittadina. Questa mattina rassegnerò le dimissioni da consigliera di Roma Capitale e nei prossimi giorni raggiungerò il mio compagno in Olanda, con mio figlio. È stata una decisione maturata negli ultimi mesi, dopo aver riflettuto a lungo. Non è stato facile da settembre ad oggi portare avanti il ruolo di consigliera, lavoratrice e madre". Lo annuncia la consigliera comunale di Roma del M5S Alisia Mariani. Al suo posto, in Aula Giulio Cesare, entra Francesco Ardu.
 

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Politica

Campidoglio, prosegue il Progetto della Memoria

Prosegue il Progetto della Memoria promosso da Roma Capitale.  Dal 9 all’11 aprile si svolgerà ‘Storie di luoghi della Memoria: Fossoli e il Parco della Pace’, un viaggio a Fossoli (Modena), Marzabotto (Bologna), Sant’Anna di Stazzema (Lucca). Anch’esso ruota attorno a quattro parole chiave: storia, testimonianza, memoria, impegno.
L’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale, Laura Baldassarre, accompagnerà 58 studenti e 14 docenti di 14 scuole provenienti da tutto il territorio cittadino con l’obiettivo di offrire loro la possibilità di maturare la consapevolezza di quel che è accaduto ed educarli ad essere cittadini del futuro, attraverso la conservazione della memoria storica e la presenza sui luoghi in cui la storia stessa si è svolta.
«Promuovere e affermare nelle scuole una radicata cultura storica e l’importanza della memoria sono assolute priorità di questa Amministrazione. Stiamo costruendo e sviluppando un legame diretto e profondo con gli studenti, accompagnandoli lungo i principali sentieri della storia e condividendo con loro esperienze, pensieri e sensazioni. Ascolto e partecipazione diretta si confermano i pilastri del nostro metodo di lavoro», commenta l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre.
Gli obiettivi dei progetti proposti sono:
– educare alla partecipazione: il primo passo verso la formazione di cittadini attivi e responsabili è la  responsabilizzazione delle nuove generazioni attraverso lo stimolo alla partecipazione concreta;

– educare alla conoscenza: è fondamentale educare i ragazzi alla cultura della conoscenza;

– educare all'impegno: trasformare i propri pensieri e sentimenti in impegno quotidiano finalizzato a cambiare la società che ci circonda e creare, sul territorio, una rete di giovani agenti attivi nella società civile, sensibili soprattutto sui temi della giustizia sociale, della legalità e dei diritti civili.

In particolare, questo progetto è finalizzato a:

– conoscere il campo di concentramento di Fossoli e il Museo Monumento al deportato, scoprire la sua lunga storia attraverso la ricostruzione delle vicende di quanti vi transitarono, per ripercorrere le vicende nazionali e sovranazionali dal periodo della II Guerra mondiale alla Liberazione;

– conoscere i luoghi dove hanno combattuto i nostri “padri” e dove molti di loro sono morti per la libertà e la dignità; luoghi dove è nata la nostra Costituzione;

– approfondire la più recente storiografia, attraverso riflessioni ed analisi, riguardo alla questione delle identità negate ed oppresse dai totalitarismi;

– utilizzare la conoscenza diretta dei luoghi quale strumento formativo per stimolare i giovani su importanti argomenti ed indurli ad assumere riflessioni ed elaborare approfondimenti;

– ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto le vicende di quegli anni per stimolare, nei giovani, una piena e consapevole idea di comunità, e di Europa attraverso, anche, la conoscenza delle diverse identità linguistiche, culturali ed etniche che concorrono alla sua composizione. Il Viaggio sarà “testimoniato” da immagini e filmati realizzati dagli studenti partecipanti, che poi li condivideranno, in occasione di una giornata di restituzione e condivisione, con gli altri studenti che non hanno avuto occasione di parteciparvi direttamente. Il Progetto, realizzato in collaborazione con Fondazione Museo della Shoah e l’Associazione nazionale ex deportati dai campi nazisti (ANED), registra la partecipazione di figure istituzionali, di testimoni diretti e figure operative.

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Politica

Raggi “scippa” a Nogarin anche il capo di Gabinetto

(Fonte: www.omniroma.it)

Dopo l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti, “alla corte” della sindaca Virginia Raggi arriva un altro pezzo pregiato dello staff del sindaco di Livorno. Si tratta di Massimiliano Lami, attuale capo di gabinetto del sindaco Filippo Nogarin, chiamato nella capitale proprio da Lemmetti. Per il suo incarico, si legge nella delibera di “assunzione” firmata dalla Raggi, guadagnerà quasi 90mila euro annui lordi, pari alla fascia massima della retribuzione di posizione prevista dai contratti ex articolo 90. Cinquantaquattro anni, Lami, che già era stato capo di Gabinetto a Livorno per l’allora sindaco Pd di Livorno Alessandro Cosimi, era stato poi confermato nel ruolo da Filippo Nogarin dopo le elezioni del 2014 che portarono il M5S alla guida della città toscana.
Lami, si evince dalla delibera di incarico, sarà una sorta di plenipotenziario dell’assessore al Bilancio. Come spiega lo stesso Lemmetti nella nota con la quale ha chiesto alla sindaca l’incarico per Lami, “si tratta di una funzione collaborativa estremamente delicata e peculiare, stante l’ampiezza e complessità delle materie oggetto di delega, resa necessaria per avere idoneo supporto in tutti i correlati aspetti afferenti alle attività pubbliche e di relazione politica, economica, giuridica ed amministrativa”. Attività “connotate da estrema delicatezza e fondamentali, anche per veicolare nella maniera migliore possibile tutte le iniziative poste in essere dall’assessorato”.

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Politica

Commissione Europea approva programma di aiuti per zone terremotate

 «Da Bruxelles un’ottima notizia per le aree laziali colpite dal terremoto. La Commissione Europea ha approvato il programma di aiuti da 43,9 milioni di euro previsto dal Governo italiano per sostenere gli investimenti nelle aree colpite dai terremoti del 2016 e del 2017, ossia 140 Comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo», ha dichiarato Gian Paolo Manzella, assessore regionale alle Attività Produttive. Le piccole, medie e grandi imprese operanti sul territorio colpito dal sisma potranno quindi beneficiare di un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali (macchinari, impianti e tecnologie) effettuati fino al 31 dicembre 2019. Il credito sarà del 25% del valore dei beni acquistati per quanto riguarda le grandi imprese, del 35% per le medie imprese e del 45% per le piccole. I limiti di investimento ammissibili sono pari a 3 milioni di euro per le piccole imprese, 10 milioni di euro per le medie, 15 milioni di euro per le grandi. «È un risultato molto positivo e niente affatto scontato, frutto della collaborazione tra il Governo nazionale e le quattro Regioni interessate. Il via libera della Commissione – ha concluso Manzella – al piano di aiuti italiano sarà una spinta per gli investimenti nelle aree del sisma e un ulteriore contributo all’azione di rilancio dell’economia locale».

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Politica

III Municipio, Capoccioni incaricata dalla Raggi per progetti di sviluppo

E’ stato conferito a Roberta Capoccioni l’incarico di collaborare a titolo gratuito nell’ambito delle funzioni svolte dalla sindaca di Roma Virginia Raggi come presidente del Municipio III, dopo lo scioglimento del Consiglio municipale. E’ quanto stabilisce, ai sensi dell’articolo 5 comma 3 del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, un’ordinanza sottoscritta dalla sindaca Raggi. Nello specifico, Capoccioni sarà impegnata nell’individuazione di azioni correlate a progettualità proponibili per lo sviluppo di modelli di politiche inclusive e alla partecipazione dei cittadini alla vita sociale ed istituzionale del Municipio e riferirà esclusivamente e periodicamente alla Sindaca.

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Cronaca

Roma, rimosso il maxi cartellone Pro-Vita in via Gregorio VII

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia)È stato rimosso questa mattina, dopo polemiche e campagne sui social, di politici e comitati di quartiere, il maxi cartellone Pro Vita in via Gregorio VII, all’altezza del civico 58. L’associazione aveva spiegato che il manifesto era stato affisso per la campagna di ProVita a 40 anni dalla legge 194: “L’immagine di un bambino nel grembo materno, per scuotere milioni di coscienze. Da oggi fino al 15 aprile, il maxi cartellone ProVita di 7 metri per 11 ricorda che l’interruzione volontaria della gravidanza sopprime un essere vivente. Non un grumo di cellule”.
Non tutti, però, avevano gradito questa campagna di sensibilizzazione, tanto che in molti avevano hanno segnalato l’enorme immagine all’ufficio affissioni del Comune. Da quanto si era appreso due giorni fa, il Dipartimento Sviluppo Economico del Campidoglio, aveva avviato indagini sul maxi-manifesto, allertando anche la polizia locale sul caso. Dal Comune poi hanno precisato che all'associazione era “già stata interdetta in passato l'affissione di simili manifesti, perché in contrasto con le prescrizioni previste al comma 2 dell'art. 12 bis del Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali”. E ora che il cartellone è stato rimosso “non possiamo non sottolineare come l'ampio ed unitario fronte che ha visto coinvolti associazioni, movimenti, forze politiche ed esponenti delle istituzioni capitoline e regionali, abbia permesso un'importante vittoria contro chi vuole mettere in discussione il diritto di scelta delle donne”, spiegano dal comitato Aurelio in Comune. 

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Cronaca

Tenta il furto all’outlet ma viene fermato da un vigilante

Aveva cercato di fare un colpo grosso il cittadino romeno che, ieri pomeriggio, è stato arrestato all'ingresso di un outlet. Il 27enne aveva addosso alcuni abiti rubati quando è stato fermato da una guardia giurata che aveva seguito l'uomo, essendosi insospettita per le sue mosse. L'agente, che aveva contattato il NUE nel frattempo, ha bloccato il presunto ladro nel parcheggio. A quel punto alcune pattuglie dei commissariati Spinaceto ed Esposizione sono giunte sul posto ed hanno arrestato l'uomo per tentato furto aggravato. 

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Cronaca

Latina, minacciata di morte dal marito, si barrica in camera con i figli: denunciato

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Clemente Pistilli)Aggredita e minacciata di morte, mentre il marito devastava l'appartamento è stata costretta a chiudersi in camera da letto, insieme ai figli di 3 e 8 anni, e a chiedere aiuto. Vittima dell'ennesimo caso di violenza sulle donne, dell'ennesimo dramma sfiorato, verificatosi ieri sera a Latina, una 44enne. Ad evitare il peggio hanno provveduto gli agenti della squadra volante della questura. Un uomo di 46 anni, M.A. le sue iniziali, complici anche i fumi dell'alcol, ha dato in escandescenze nella sua casa di via Capograssa, nella periferia del capoluogo pontino, e ha aggredito la moglie, di due anni più giovane. Il 46enne, alla presenza anche dei suoi due bambini, ha iniziato a distruggere i mobili, a insultare e a minacciare di morte la donna che, terrorizzata, si è appunto chiusa insieme ai figli in camera da letto. Il marito non si è placato neppure alla vista della polizia e gli agenti, in via precauzionale, ne hanno disposto l'allontanamento urgente dalla casa familiare, denunciandolo poi con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

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Cronaca

Roma, Termini, omicidio di clochard: tre arresti

(Fonte: www.repubblica.it)
Nella notte del 26 marzo, in via Marsala, un 45enne senza fissa dimora polacco, Dariusz J., venne picchiato da tre uomini: trasportato d'urgenza al policlinico Umberto I, morì dopo tre giorni di agonia. Al termine di un'intensa attività investigativa gli agenti della Polfer e del commmissariato Viminale hanno arrestato i tre responsabili, due cechi e un polacco, tutti senza fissa dimora gravitanti nell'area dello scalo ferroviario e dell'Esquilino, che dovranno rispondere di omicidio preterintenzionale. L'uomo venne aggredito a calci e pugni e poi cadde in terra dopo essere stato spintonato, sbattendo con violenza la nuca a terra. All'Umberto I gli furono riscontrate una contusione cranica, l'escoriazione della regione sopraccigliare sinistra, frattura delle ossa nasali, ferite lacero contuse al labbro superiore ed una distrazione dei muscoli lunghi del collo. Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della stazione Termini, gli agenti del commissiariato Viminale scoprivano che ad aggredire Dariusz erano stati tre uomini che, per futili motivi, lo colpivano ripetutamente al volto, fino alla spinta che lo faceva cadere a terra e battere la nuca. Fondamentali anche le testimonianze di persone presenti che hanno indirizzato gli investigatori verso un gruppo di uomini, tutti abituali frequentatori della pensilina della stazione Termini dal lato di via Marsala. Lo scorso 1 aprile due dei tre giovani venivano visti dalla Polfer in via Marghera e arrestati. Poco dopo veniva arrestato anche il terzo uomo. Tutti e tre sono risultati senza fissa dimora, sprovvisti di documenti e pregiudicati. I tre sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto ed associati presso la casa circondariale di Regina Coeli per il reato di omicidio preterintenzionale. Il provvedimento adottato è stato convalidato la mattina del 6 aprile dall'autorità giudiziaria.