Categorie
Cronaca

Famiglie e studenti contro il Comune: «Giù le mani dalla nostra piazzetta al Colosseo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Giù le mani dalla nostra piazzetta» gridano studenti grandi e piccini per difendere l'area pedonale di Largo Agnesi, di fronte al Colosseo. E lo gridano anche le mamme e i papà che non vogliono rinunciare allo spazio protetto davanti all'Istituto comprensivo di via delle Carine che diventerà carrabile dopo l'approvazione di una delibera di giunta di luglio con la quale si decide di avviare, oggi, i lavori per spostare l'area interdetta alle auto nella zona proprio di fronte all'Anfiteatro Flavio e creare quelle che l'assessore Meleo ha ribattezzato le Terrazze del Colosseo.
«La sindaca Raggi vuole creare una zona pedonale a favore solo dei turisti e del commercio a scapito dei nostri bimbi», spiega Claudia Adduce presidente del consiglio d'istituto, che tiene a precisare di non essere contraria alla creazione delle terrazze «ma in aggiunta e non in sostituzione dell'area pedonale antistante la scuola dell'infanzia».
Largo Agnesi è stato pedonalizzato nel 2007 (giunta Veltroni) «e da allora è diventato un'area di sicurezza e svago per i piccoli della scuola e non solo – spiega Adduce -, anche gli studenti del liceo Cavour ne usufruiscono perchè l'interdizione al traffico evita gli attraversamenti, molto difficoltosi per la mancanza di marciapiedi».
In meno di una settimana sono state già raccolte 1.319 firme inviate alla sindaca Virginia Raggi perchè riveda il progetto. «È follia pensare di eliminare questo spazio utilizzato dai bimbi – chiosa la presidente del I municipio Sabrina Alfonsi – e poi le macchine dovrebbero stare lontane dalle finestre delle scuole oltre al fatto che nel nostro municipio gli istituti spesso non hanno aree proprie per lo svago e neanche come zona di raccolta in caso di evacuazione».

Categorie
Cronaca

Furto alla Coop: rubano bancomat dopo spaccata, poi bruciano auto sul Raccordo

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)Come nei film hanno prima spaccato la vetrata del supermercato con due automobili usate come "ariete", poi hanno caricato il bancomat della Coop della via Laurentina su un terzo furgone e sono fuggiti. Al fine di far perdere le proprie tracce e rallentare le ricerche delle forze dell'ordine hanno quindi abbandonato una una Fiat Multipla sul Grande Raccordo Anulare e gli hanno dato fuoco, proseguendo la fuga a bordo di una Fiat Punto ed un furgone Volkswagen. E accaduto sabato notte in un supermercato di Fonte Ostiense. 
Spaccata alla Coop di via Laurentina
In particolare la banda ha preso di mira la Coop del Laurentino arrivando fuori dall'ingresso del supermercato con due auto ed un furgone. Spaccata la vetrata dell'esercizio commerciale è scattato immediatamente l'allarme dell'esercizio commerciale collegato alla centrale operativa delle forze dell'ordine. Nonostante il fragore i ladri sono riusciti in maniera rapida a caricare il dispositivo Atm sul furgone e a darsi alla fuga prima dell'arrivo degli agenti del commissariato Esposizione e del Reparto Volanti di polizia. 
Auto bruciata sul Grande Raccordo Anulare
A mettere la polizia sulle tracce dei ladri la stessa banda che subito dopo aver preso il Grande Raccordo Anulare ha abbandonato sullo stesso Gra una delle due auto utilizzate per compiere il furto e gli ha dato fuoco. Segnalato l'incendio in carreggiata interna, altezza uscita 25 via Laurentina, gli agenti hanno appreso il possibile luogo dove la banda si stava dirigendo ed hanno concentrato le ricerche dei fuggitivi alla vicina baraccopoli di Castel Romano. All'interno del campo rom hanno poi trovato parcheggiato in un luogo isolato un furgone Volkswagen corrispondente a quello segnalato da alcuni testimoni sul luogo della spaccata. Risultato rubato sul mezzo, che aveva il motore ancora caldo, erano presenti dei graffi recenti sulla carrozzeria. 
Furgone trovato nel campo di Castel Romano 
Rinvenuto il Volkswagen i poliziotti hanno quindi cominiciato le ricerche della banda all'interno del campo di Castel Romano.  All'interno di un container della baraccopoli i poliziotti hanno poi rinvenuto guanti, scaldacollo ed alcune banconote, verosimilmente contenute nel bancomat asportato alla Coop. Sequestrato il furgone ed il materiale trovato nel modulo usato come deposito, gli agenti hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della Coop a caccia di elementi utili a risalire ai ladri, attivamente ricercati dalle forze dell'ordine. Da quanto si apprende un testimone potrebbe aver ripreso con un video parte del furto. Sia le auto usate per la spaccata che le targhe applicate sulle stesse sono risultate rubate. 
Preoccupati per la sicurezza dei lavoratori
Il furto consumato alla Coop ha trovato il commento di Francesco Iacovone, membro dell'esecutivo nazionale dei Cobas che ha manifestato preoccupazione per i lavoratori

Categorie
Politica

Largo Agnesi, Municipio I: convocata riunione per rivedere progetto pedonalizzazione

«Dopo le firme dei genitori della scuola e la mobilitazione di questa mattina in Largo Gaetano Agnesi, abbiamo convocato l'Assessora Meleo in Commissione per cambiare l'assurdo progetto di viabilità di Largo Gaetana Agnesi”.
Lo dichiarano in una nota i capigruppo di Maggioranza Lilli (Pd), Naim (Radicali),Costantini (Più Roma), Morziello(Civica Alfonsi), de Gregorio(Civica Giachetti), Urso (Gruppo Misto). «Il Municipio nei mesi scorsi ha espresso parere negativo al progetto capitolino di riaprire al traffico veicolare il tratto di Largo Agnesi davanti la Scuola Vittorino da Feltre, per pedonalizzare il belvedere e quindi di fatto privilegiare i turisti rispetto alla sicurezza dei bambini e dei genitori" aggiungono i capigruppo " ma il Campidoglio non ha voluto sentire ragioni, anche rispetto alla proposta di lavorare insieme Municipio e Comune ad un progetto di pedonalizzazione totale dell'area. Abbiamo convocato quindi per Mercoledì 11 aprile alle ore 10,30 in Via della Greca 5 una riunione urgente delle Commissioni Scuola e Lavori Pubblici invitando l'Assessora Meleo e il Presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefano per lavorare – insieme ai Presidi delle Scuole del quadrante e al Municipio I ad un progetto diverso che sia rivolto alla tutela della sicurezza degli alunni, dei genitori e dei residenti della zona e non solo ai turisti»  concludono i Consiglieri.

Categorie
Cronaca

Roma, pulizia strade e raccolta rifiuti: città bocciata dall’Agenzia dei servizi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Roma bocciata in pulizia di marciapiedi e strade e in raccolta di rifiuti.  «La valutazione che i romani danno alla qualità del servizio di igiene urbana fornita da Ama (qualità percepita) è ancora al di sotto degli standard. Il voto più alto, in una scala da uno a dieci, è quello dato ai centri di raccolta 5,71; 5,05 va al contact center di Ama (nonostante il gestore abbia rispettato gli standard e risponda a quasi tutte le chiamate in molto meno di due minuti); 4,84 alla raccolta porta a porta; 4,05 alla raccolta stradale. Le valutazioni più basse vanno alla pulizia di strade e marciapiedi (3,51), all'igiene intorno ai cassonetti (3,19) e alla scarsa presenza dei cestini (3,17)». Lo comunica l'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale che ha concluso i lavori del Focus sull'igiene urbana a Roma. «Ne emerge un quadro fatto di luci e ombre – la sintesi che fa l'Agenzia – sul cui sfondo una popolazione trasversalmente scontenta esprime giudizi non lusinghieri e non riesce ancora a percepire i primi positivi segnali di cambiamento: come la diminuzione delle tariffe dopo tredici anni di aumenti, il miglioramento di alcuni indicatori e l'avvio di un nuovo processo di raccolta (il cui esito, attualmente, non è ancora apprezzabile, in assenza dell'indicazione dei modi e dei costi della sperimentazione)». «Sul fronte della qualità erogata, la qualità raggiunta dall'azienda rispetto agli obiettivi del contratto di servizio, l'indagine ha rilevato che la maggior parte degli obiettivi contrattuali non sono stati raggiunti – si legge in una nota -. Il 69% delle vie di Roma risulta sufficientemente pulito, infatti, a fronte dell'obiettivo del 91%. Simile a questo andamento quello del decoro intorno ai cassonetti, sufficiente nel 65% dei casi rispetto a uno standard dell'86%. Largamente positivi, invece, i dati sulla funzionalità e la fruibilità dei cassonetti. Riguardo alla funzionalità, quelli dedicati alla raccolta di carta, plastica-metallo e organico, con standard del 95%, 98% e 99%, superano persino l'obiettivo stabilito dal contratto, 87%».

Categorie
Cronaca

Chiesti 87 mln risarcimento a Cerroni

(Fonte: www.ansa.it)
Un risarcimento per oltre 87 milioni di euro è stato chiesto dalle parti civili nel processo che vede imputato a Roma, l'ex patron della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, accusato con altri di associazione a delinquere finalizzata al traffico dei rifiuti. Nel corso dell'udienza di oggi il Ministero dell'Ambiente ha chiesto un risarcimento di 35 milioni di euro. Dal canto loro la Regione Lazio e il Comune di Roma hanno sollecitato una richiesta di danni rispettivamente di 30 milioni e 22 milioni.

Categorie
Cronaca

Roma, scontri al Trullo per assegnazione casa a eritrei: procura; “a processo militanti Forza Nuova”

(Fonte: www.repubblica.it)

La Procura di Roma ha chiesto il processo per Giuliano Castellino, leader del movimento 'Roma ai romani', e tre militanti di Forza Nuova arrestati il 28 settembre scorso per lesioni, resistenza e percosse a pubblico ufficiale in relazione agli scontri con le forze dell'ordine avvenuti il 28 settembre scorso in via Giovanni Porzio, al Trullo, dove la polizia municipale aveva avuto l'ordine di sgomberare una casa popolare dell'Ater per consegnarla a una famiglia di origine eritrea. Quel giorno tre agenti rimasero feriti perche' colpiti alla testa da sanpietrini. L'udienza gup e' stata aggiornata al prossimo giugno per un difetto di notifica nell'avviso di conclusione delle indagini.

Categorie
Cronaca

Roma, aggressione omofoba: 21enne picchiato e rapinato in pieno giorno, nessuno interviene

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Picchiato con calci e pugni, minacciato con un coltello e rapinato in pieno giorno, a due passi dalla stazione Tiburtina. E nessuno che interviene per difenderlo. Nuova aggressione omofoba a Roma. A farne le spese un giovane di 21 anni che rientrava a casa dopo il suo primo giorno di lavoro. Preso di mira dal branco, seguito, minacciato, poi picchiato, rapinato e di nuovo minacciato con un coltello. Nessuno interviene in suo aiuto – si legge nella nota del Circolo di cultura omosessuale "Mario Mieli", anche se è pomeriggio. Una notte passata in ospedale per gli esami per verificare le ecchimosi sul viso e il corpo dolorante per le botte prese. Il giorno dopo le dimissioni con cinque giorni di prognosi. E poteva andare molto peggio. “Il Circolo Mario Mieli esprime la totale e incondizionata solidarietà a Federico, attivista della Roboterie – Nostri i corpi nostre le città. Rimaniamo veramente costernati alla notizia dell’ennesima aggressione subita a Roma. Siamo anche però felici che Federico abbia deciso di denunciare i suoi aggressori. La sua testimonianza, resa alle autorità competenti, delinea una chiara aggressione omofoba. Il branco violento ha agito sì per derubare ma soprattutto per offendere, minacciare e poi colpire con violenza” – questo il commento di Sebastiano Secci, Presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Meli che si è subito offerto per dare assistenza alla vittima. “Non possiamo in alcun modo abbassare la guardia, le aggressioni a chiara matrice omofoba stanno aumentando in questi ultimi tempi. E’ urgente che i media, le associazioni e il mondo civile non sottovalutino queste violenze e chi è preposto alla sicurezza dei cittadini e delle cittadine sia vigile e faccia in modo di perseguire con durezza gli assalitori. E non deve nemmeno passare in alcun modo l’idea che atti di questo tipo in fondo possano essere tollerati o ancor peggio rientrino nella normalità di una città grande e tentacolare come Roma. Noi non ci stiamo! Per quanto ci riguarda è fondamentale l’intervento politico sulla questione: è urgente una legge contro l’omo-transfobia".

Categorie
Cronaca

Ticket bus più facili, a Roma arriva card

(Fonte: www.ansa.it)

Una carta Atac, sul modello della Oyster card londinese: una card su cui si potranno caricare i biglietti del trasporto pubblico, anche attraverso mille "parcometri factotum", in via di realizzazione nella Capitale. A lanciare la nuova 'contactless card', che partirà entro giugno, la sindaca di Roma Virginia Raggi, l'assessore Linda Meleo, il presidente di Atac Paolo Simioni e il presidente della commissione Trasporti Enrico Stefano. Già da oggi, invece, sulle card elettroniche Atac per gli abbonamenti, sarà possibile caricare anche Bit da 100 minuti e i titoli turistici, per adesso uno per volta. I carnet anche qui saranno acquistabili da fine giugno.
"L'innovazione tecnologica consentirà a tutti di comprare titoli di viaggio tramite smartphone o attraverso una nuova card. Sono strumenti pensati per agevolare il pagamento del biglietto, per chi non sa come pagare, per chi dice la macchinetta è rotta. Non ci saranno più scuse", ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Categorie
Cronaca

Sciopero Roma Tpl, venerdì 13 aprile a rischio le linee periferiche

(Fonte: www.romatoday.it)

Sciopero per i dipendenti di Roma Tpl venerdì 13 aprile. Bus periferici a rischio per lo sciopero di 4 ore, dalle 8,30 alle 12,30, che interesserà i lavoratori della società Roma Tpl. L'agitazione, indetta dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Sul-Fast, non interesserà la rete Atac. Sarà un venerdì nero considerata anche la concomitanza con la Formula E e la chiusura della Cristoforo Colombo.
Queste le linee bus periferiche a rischio:
08, 011, 013, 013D, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 035, 036, 037, 039, 040, 040F, 041, 041F, 042, 044, 048, 049, 051, 053, 054, 055, 056, 057, 059, 066, 078, 086, 088, 088F, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 314, 339, 340, 343, 344, 349, 404, 437, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 543, 546, 548, 552, 555, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 701L, 702, 703L,710, 711, 720, 721, 763, 764, 767, 771, 775, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998, 999, C1, C6, C8, C19
 

Categorie
Cronaca

Novanta voragini l’anno, 44 dall’inizio del 2018: così il sottosuolo di Roma si scopre fragile

(Fonte: www.repubblica.it)

Una media di 90 voragini all'anno negli ultimi 8 anni, 28 zone a rischio frana e 383 fenomeni franosi, 250mila cittadini a rischio alluvioni. Sono i numeri di Roma, la Città Eterna ma fragile con i suoi 32 kmq di gallerie sotterranee e i 700 km di reticolo idraulico con canali e fossi in stato di grave degrado.

E poi il Tevere che conta 120 ettari di golene su 1150 cementificate da manufatti anche abusivi, 9 km di rive in stato di degrado, 2,7 km di banchine con smottamenti e 59 installazioni con pochi ormeggi adeguati. E 22 relitti di barche affondati e abbandonati nelle sue acque.

 

A fornire i dati sulla Capitale è il primo rapporto su rischio alluvioni, frane, cavità del sottosuolo e acque sotterranee "Il Piano Roma Sicura" presentato oggi e curato dall'Autorità di Distretto idrografico dell'Italia Centrale in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale, l'Ispra e la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche #italiasicura.
QUARANTAQUATTRO VORAGINI IN TRE MESI Nei primi tre mesi del 2018 a Roma sisono aperte 44 voragini. Negli ultimi 8 anni si è assistito ad un grande incremento del fenomeno: da una media di 16 voragini l'anno si è passati ad una media annuale di più di 90, con un picco di 104 registrato nel 2013, si legge nel rapporto.

 

Le aree particolarmente interessate dalla formazione di grandi voragini si concentrano nella porzione orientale di Roma. I municipi più colpiti sono: il Municipio V, il Municipio VII, il Municipio II (quartieri Tuscolano, Prenestino, Tiburtino) ma anche il centro storico con le aree dell'Aventino del Palatino e dell'Esquilino. Nella porzione occidentale di Roma il municipio che conta più voragini è il XII seguito dall'XI (quartieri Portuense e Gianicolense).

La causa principale della formazione delle voragini a Roma è, spiega il dossier, "la presenza di numerose cavità sotterranee di origine antropica scavate dall'uomo a vario titolo ma principalmente per l'estrazione dei materiali da costruzione. Tali vuoti costituiscono in molti casi una intricata rete di gallerie". Sono stati sinora censiti e mappati 32 kmq di gallerie sotterranee che giacciono sotto il tessuto urbano. Le cavità si concentrano per lo più nella parte orientale della città.

 

RISCHIO ALLUVIONI Il rischio alluvioni ed esondazioni riguarda un territorio urbano di 1.135 ettari dove vivono e lavorano circa 250 mila persone: la più elevata estensione d'Europa. "Un numero impressionante – ha sottolineato Erasmo D'Angelis, segretario generale dell'Autorità di distretto idrografico dell'Italia centrale – che nasce da anni e anni di mancata prevenzione e ordinaria manutenzione".

La città ha zone "che non reggono nemmeno un acquazzone, come abbiamo visto il 10 settembre e il 5 novembre scorso, piste di Fiumicino comprese", si legge nel rapporto. I motivi? Un sistema fognario non proprio efficiente, la mancata manutenzione dei tombini e la scomparsa, per sversamenti di rifiuti e vegetazione spontanea, di circa 700 km di indispensabili vie d'acqua tributarie del Tevere e dell'Aniene tra canali, fossi e sistemi di scolo.

 

RISCHIO FRANE I siti soggetti a fenomeni franosi nel territorio del Comune di Roma sono 383. Tra le zone particolarmente a rischio per fenomeni piu' recenti, quelle della collina di Monte Mario, di viale Tiziano, Monteverde vecchio e Balduina. È quanto emerge dal primo Rapporto sul rischio idrogeologico nella capitale.

"I problemi di Roma sono problemi cronici e strutturali che non si affrontano inseguendo le emergenze, ora la piena, ora la voragine, ora il crollo, ora le buche e poi facendo sempre la conta dei danni. Serve avere una visione strategica e fare regia tra tutte le istituzioni al di là delle beghe politiche, dallo stato al campidoglio, dai municipi alle associazioni, i problemi sono di tutti e tutti abbiamo l'obbligo di rimboccarci le manichr e fare uscire roma da questa condizione entrando in una stagione di prevenzione e manutenzione ordinaria. Faccio un appello a tutti, perchè non c'è niente di peggio che assuefarsi al peggio", ha detto D'Angelis.

 

UN MILIARDO IN DIECI ANNI L'Autorità di distretto per il dissesto idrogeologico e la Regione Lazio hanno individuato e pianificato le opere necessarie per ridurre lo stato di pericolo. In 10 anni serviranno un miliardo e 40 milioni e sono al momento disponibili solo i primi 104 milioni.

Gli interventi più importanti, per Roma a livello finanziario riguardano la messa in sicurezza idraulica del territorio di Piana del Sole (Municipio XII) per un costo di 56,6 milioni, due interventi di manutenzione straordinaria del corpo arginale del Tevere da 36,7 milioni per un totale di 73,4 milioni, interventi nel tratto fluviale compreso tra Ponte Marconi e la foce per 33,6 milioni, interventi sul Fosso di Vallerano a protezione della zona urbana del Torrino per 21,5 milioni, due opere di realizzazione delle casse di espansione del Fosso di Tor Sapienza da 20,3 milioni ciascuna.

Per il complesso degli interventi di prevenzione strutturale nell'area urbana e fino alla foce di Fiumicino è stato calcolato un fabbisogno di 871 milioni per 155 opere: 783 mln per 127 opere di contrasto al rischio alluvione e 86 mln per 28 opere per mettere in sicurezza diverse aree cittadine dal pericolo frane. A ciò si aggiungono 15 mln all'anno per la gestione ordinaria delle vie d'acqua e 4 mln all'anno per le verifiche e interventi preventivi sulle voragini.